Passaro: “Gli italiani all’estero chiedano l’annullamento delle elezioni”

Dopo aver registrato anche in occasione delle recenti elezioni voci di brogli e d’irregolarità nel voto all’estero, quasi a conferma di una prassi che nel corso degli anni in varie forme si e‘ venuta a consolidarsi nel tempo, fino a svuotare di significato il voto stesso, offrendo un’impressione destabilizzante alla opinione pubblica italiana (e non solo), si ha quasi la consapevolezza, i cui elementi possono scaturire dalle incertezze intrinseche alle modalità di attuazione delle medesime, di trovarci effettivamente di fronte a un fenomeno di carattere generale che caratterizza l’espressione del voto degli italiani all’estero.
Se poi questa situazione trova riscontro anche nel parere da parte di alcuni eletti all’estero, che assume quasi il valore di testimonianza, si ha la conferma di una consapevolezza diretta e generalizzata, sulla base della quale i medesimi chiedono una riforma urgente e improcrastinabile, ritenendo che a questo andazzo bisogna porre rimedio urgentemente.
Può ritenersi quindi legittimo da parte di noi italiani all‘estero chiedersi se il diritto di rappresentanza conferitogli dalle urne agli attuali eletti, viziata nella forma, non sia da ritenersi illegittima.
Illegittima sia nei confronti degli elettori che nei confronti di tutti coloro che si erano candidati.
Quindi la coerenza dovrebbe indurre a ritenere illegittime, per le varie cause che hanno caratterizzato il loro iter, le elezioni.
I rappresentanti eletti, quelli che appunto denunciano e riconoscono queste cause, dovrebbero di conseguenza, con l’onesta‘ intellettuale che li contraddistingue, rassegnare le dimissioni dall’incarico ricevuto.
Noi italiani residenti all’estero dovremmo invece coerentemente chiedere l’annullamento delle elezioni.
Questo sarebbe forse il modo per mettere di fronte al fatto compiuto il Parlamento italiano e per indurlo a una riforma seria e urgente.
Noi italiani daremmo dimostrazione di consapevolezza e di serietà‘ allontanando il dubbio e difendendo la nostra reputazione di onesti elettori residenti all’estero.
Aniello Passaro