Pechino, Mosca e Pyongyang: il nuovo asse che sfida l’ordine mondiale

Come afferma il giornalista e analista geopolitico Domenico Letizia in un suo articolo pubblicato sul quotidiano La Ragione, il triangolo strategico tra Cina, Russia e Corea del Nord starebbe assumendo un ruolo sempre più centrale negli equilibri internazionali, segnando una trasformazione profonda dell’ordine mondiale nato dopo il 1945.
Secondo l’analisi, la Corea del Nord non appare più come uno Stato isolato, ma come il perno di un’alleanza politica, militare ed economica capace di influenzare gli scenari che vanno dal Pacifico all’Europa orientale.
Sul piano militare, la cooperazione tra Mosca e Pyongyang si sarebbe rafforzata ben oltre le semplici forniture di armamenti. Diverse analisi internazionali parlano di una collaborazione sempre più stretta, con scambi tecnologici e supporto strategico reciproco.
La Cina, invece, continuerebbe a rappresentare il principale sostegno economico e diplomatico dell’asse. Pechino vedrebbe infatti Pyongyang come una sorta di barriera geopolitica utile a contrastare l’influenza occidentale in Asia e a consolidare un fronte alternativo all’ordine guidato dagli Stati Uniti.
Nel suo approfondimento, Letizia sottolinea inoltre come i recenti incontri diplomatici e alcune iniziative simboliche promosse da Mosca e Pyongyang mostrino il passaggio da una semplice convergenza tattica a una vera alleanza strategica destinata ad avere conseguenze globali.
Secondo questa lettura geopolitica, il diritto internazionale e il sistema multilaterale costruito nel secondo dopoguerra starebbero progressivamente cedendo spazio a una logica fondata sugli equilibri di forza e sulla competizione strategica tra blocchi contrapposti.