Pensioni all’estero: scade oggi il termine per l’accertamento dell’esistenza in vita

inps esistenzainvita

C’è tempo solamente oggi per i pensionati italiani residenti all’estero interessati dalla prima fase della campagna di accertamento dell’esistenza in vita, la procedura periodica prevista dall’INPS per verificare che i beneficiari delle prestazioni pensionistiche siano ancora in vita.

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La verifica riguarda migliaia di pensionati che percepiscono la pensione italiana fuori dai confini nazionali e rappresenta un passaggio indispensabile per garantire la regolarità dei pagamenti ed evitare erogazioni indebite.

Il termine è stato prorogato al 19 settembre solo per i pensionati residenti in Venezuela in ragione dell’emergenza post sisma.

Chi non ha ancora inviato la documentazione richiesta deve provvedere entro la scadenza. In caso contrario, il pagamento della pensione potrà essere effettuato con modalità differenti e, se la situazione non verrà regolarizzata nei tempi previsti, potrà essere sospeso fino al completamento della verifica.

L’accertamento dell’esistenza in vita viene effettuato periodicamente attraverso la banca incaricata dei pagamenti all’estero, che invia ai pensionati tutta la modulistica necessaria e le istruzioni per la restituzione dei documenti.

L’INPS invita tutti gli interessati a controllare di aver completato correttamente la procedura per evitare ritardi nell’accredito della pensione e possibili disagi amministrativi.

Per i connazionali residenti all’estero si tratta di un adempimento importante che consente di continuare a ricevere regolarmente la pensione italiana senza interruzioni.