Per la prima volta una donna crea per Dior. Ed é italiana, Maria Grazia Chiuri

dior tessuti particolare

dior tessuti particolareDopo il lockdown le strade si ripopolano, il clima è mite e ritornano vestiti e accessori.

Nei negozi e nei grandi store ci sono abiti con stampe che si ispirano a quelle proposte da un paio di stagioni da Dior, una rivisitazione del tema caro alla Maison, la toile de jouy, il tema delle stampe grafiche a soggetto campestre, rielaborate con colori nuovi e incentrati sulla figure di animali della giungla, in una sorta di savana urbana.

Nell’ultima collezione Cruise 2020 sono mixate con i temi della tecnica “Wax”, introdotta dagli olandesi nelle colonie indonesiane dove riscosse scarso successo per poi diventare in seguito molto diffusa in Africa. Prosegue così la contaminazione di motivi applicati ai modelli della Maison, anch’essi reinventati in forma moderna.

Il merito di questa felice sintesi va a Maria Grazia Chiuri, direttore artistico di Christian Dior.

Dopo essere stata, insieme a Pier Paolo Piccioli, al vertice di Valentino dal 2008, è stata poi chiamata nel 2016 dalla Maison francese, seconda italiana dopo Gianfranco Ferrè e prima donna in assoluto nella storia della griffe. La sua grande capacità creativa, unita a una profonda conoscenza del prodotto e della sua valorizzazione, hanno portato alla realizzazione di collezioni innovative con capi molto portabili.

La varietà delle location delle sfilate, strettamente collegate con il tema di base delle collezioni, costituisce un racconto sempre nuovo e diverso.  Un racconto che ci pare particolarmente attuale, nel recupero delle forme della natura che è tornata prepotentemente all’attenzione dei nostri giorni e lo sarà sicuramente in quelli futuri.