Mostra convegno “Adamo Boari e il suo tempo, un ponte tra Messico e Italia”

boarivert

boarivertIl prossimo 22 ottobre ricorrono 160 anni dalla nascita dell’Ing. Adamo Boari, nato a Marrara, in provincia di Ferrara, il 22 ottobre del 1863.

Le alterne vicende che caratterizzarono la sua intesa vita professionale e familiare lo videro operare nel continente americano tra Stati Uniti e Messico. Principalmente in terra azteca, tra il 1899 e il 1916, svolse gran parte della sua carriera professionale lasciando un’eredità culturale di straordinario valore.

Il Comune di Ferrara, con il sindaco Alan Fabbri, l’Ambasciata del Messico in Italia, con l’ambasciatore Carlos Garcia de Alba, e l’Ambasciata d’Italia in Messico, con l’ambasciatore Luigi De Chiara, promuovono le celebrazioni attraverso una mostra a cura di Mirna Bonazza, responsabile dell’Unità Operativa delle Biblioteche comunali. L’esposizione sarà inaugurata in occasione del convegno internazionale che avrà sede presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara venerdì 20 ottobre 2023 e potrà essere visitata fino al 13 gennaio 2024.

Coordinato dalla professoressa Olimpia Niglio e dal professor Massimiliano Savorra dell’Università di Pavia, il convegno internazionale intende aprire un dialogo tra esperti sul ruolo che l’emigrazione culturale italiana ha avuto nel mondo, con un focus specifico sul continente americano e il Messico.

Il convegno parte dai risultati di ricerca promossi dal progetto accademico Italian Diaspora in the World, presentato sin dal 2015 presso gli istituti italiani di cultura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Oltre che sottolineare taluni aspetti eccezionali della sua biografia professionale e riflettere sul valore e sullo stato attuale della sua architettura, l’intento è quello di analizzare anche il periodo storico-politico in cui visse Adamo Boari (1863-1928), approfondire il ruolo che suoi contemporanei, sia in Italia che in Messico, svolsero per favorire la crescita sociale ed economica dei territori, nonché esaminare come le relazioni diplomatiche tra i due Paesi abbiano contribuito a costruire importanti connessioni di sviluppo.

La carriera dell’Ing. Boari è stata raccolta in due volumi, editi in lingua spagnola, intitolati Adamo Boari (1863-1928) Arquitecto entre América y Europa.

Entrambi sono il risultato di una lunga e attenta indagine che per oltre due anni ha impegnato i professori Martín M. Checa-Artasu e Olimpia Niglio negli archivi in Italia, negli Stati Uniti e in Messico e che hanno consentito di valorizzare le prime esperienze di Boari in Brasile prima di trasferirsi negli Stati Uniti e successivamente in Messico, dove trascorse più di 15 anni prima del suo definitivo rientro in Italia nel 1916.

Negli ultimi anni della sua vita, Adamo realizzò solo diverse proposte progettuali, soprattutto monumenti commemorativi e alcuni piani urbanistici, e scrisse numerosi documenti, fino alla sua morte avvenuta a Roma il 22 febbraio del 1928.

Su queste importanti pagine di storia il Convegno internazionale intende concentrarsi per avvicinare la comunità nazionale ed internazionale ad un confronto aperto e costruttivo su temi di grande attualità e sui quali tutti sono invitati ad intervenire.

Info: https://archibiblio.comune.fe.it/event/1895/3236/celebrazioni-in-onore-di-adamo-boari

 

da puntodincontro.mx




L’impegno di Guido Albani Maldonado, coordinatore MAIE nel Salvador: “Unificare la colonia italiana e sostenere il sistema Italia nelle diverse attività”

guido albani

guido albaniNella storia di una famiglia, spesso si celano personaggi straordinari che hanno contribuito in modo significativo alla società in cui hanno vissuto.

In quella di Guido Albani Maldonado, diplomatico, politico, presidente dell’Associazione Guido Albani, per l’integrazione, la pace e la cultura, nuovo Coordinatore del MAIE nel Salvador, spicca la figura del bisnonno architetto, che pure si chiamava Guido, protagonista, come lui, di una storia di successo e di innovazione.

Bisnonno Guido, era nato il 31 luglio del 1885 a Lecco. Si distinse sin da giovane per la sua passione e talento nell’ambito dell’architettura tanto che, nel 1912, chiamato dal Presidente di El Salvador, il dottor Manuel Araujo, intraprese un viaggio verso questa terra lontana per realizzare opere architettoniche che ancora oggi arricchiscono il centro storico della città di San Salvador.

Con la sua abilità creativa e l’occhio per l’innovazione, Guido Albani ha contribuito a trasformare il volto architettonico della capitale salvadoregna, donandole edifici e spazi urbani iconici. Il suo lavoro è diventato una testimonianza tangibile del passato glorioso e della rica cultura del paese.

Tuttavia, l’attività dell’intraprendente bisnonno non si è limitata al Salvador.

bisabueloNel 1917 e nel 1918, Città del Guatemala fu colpita da un terribile terremoto, che causò gravi danni alla città. Il Presidente dell’epoca, Manuel Estrada Cabrera, riconoscendo il talento e la competenza di Guido Albani (nella foto a sinistra), lo invitò a valutare i danni e a contribuire alla ricostruzione. Guido Albani accettò l’invito e si stabilì in Guatemala, aprendo uno studio professionale e addirittura inaugurando il primo ristorante italiano nel paese, portando con sé i sapori e le tradizioni culinarie della sua patria.

anuncio de los vehiculosGuido Albani dimostrò di essere anche un commerciante lungimirante. Fu il primo distributore del marchio automobilistico Fiat in Guatemala, contribuendo così a introdurre l’industria automobilistica in quel Paese.

Le opere di Guido Albani sono testimoni della sua genialità e del suo spirito pionieristico, che hanno lasciato un’impronta indelebile nelle città del Salvador e del Guatemala.

Il pronipote, Guido Albani Maldonado, ne ha raccolto l’eredità, affermandosi come uomo di successo soprattutto nei campi della diplomazia e della política.

Guido, che ha 51 anni, è profondamente legato alle sue radici italiane. È diventato coordinatore del MAIE per il Salvador e lavora fattivamente per la nostra comunità.

A Guido Albani Maldonado, Fatti Nostri ha posto alcune domande per conoscere meglio la realtà del Paese dove vive, le opportunità per i nostri connazionali e parlare del suo nuovo incarico all’interno del MAIE, di cui dice di sentirsi onorato e che ne assumerà responsabilmente il ruolo.

Esistono associazioni italiane e di origine italiana? nominato coordinatore in El Salvador

Amigos de Italia, con sede nel dipartimento di Quetzaltenango, e quella che attualmente presiedo, l’Associazione Guido Albani, in omaggio all’Arch. Guido Albani

Consiglieresti a un italiano di trasferirsi lì? Ci sono opportunità di lavoro specifiche?

Sì, se desidera fare investimenti.

Ci sono connazionali che vengono come turisti per le loro vacanze? Quali sono i loro obiettivi principali?

Scoprire il mondo Maya, Antigua Guatemala, Atitlán.

Mi hanno parlato di un nuovo francobollo che hai richiesto. Di cosa si tratta?

L’associazione caritatevole italiana in El Salvador festeggia i suoi 125 anni, e come coordinatore del MAIE, ho chiesto un omaggio per tale istituzione, all’ufficio postale generale di El Salvador, per il quale hanno accettato la mia richiesta, detta attività è stata si svolgerà il 24 agosto di quest’anno.

Quali sono i tuoi principali obiettivi e traguardi come coordinatore del MAIE in El Salvador? Quali cambiamenti o miglioramenti vorresti implementare a beneficio della comunità italiana nel Paese?

Come primo punto, unificare la colonia italiana, sostenere il sistema Italia nelle diverse attività, far conoscere ancora di più il movimento MAIE.

Quali sono le sfide specifiche che deve affrontare la comunità italiana in El Salvador e come pensate di affrontarle?

Identificare ogni famiglia di discendenza italiana e promuovere la nostra cultura, lingua e gastronomia, attraverso l’implementazione del sistema Italia, che attualmente manca, per promuovere e rafforzare congiuntamente il movimento MAIE.

Qual è la tua visione per rafforzare i legami culturali, commerciali e diplomatici tra l’Italia e El Salvador?

Incoraggiare il turismo, per pubblicizzare la ricchezza culturale di El Salvador, essendo uno dei Paesi più sicuri della regione, e mantenere uno stretto rapporto con le autorità locali.

Quali iniziative o progetti hai in mente per promuovere l’integrazione e il benessere dei discendenti italiani in El Salvador?

Pressionare per la creazione della Camera di Commercio Italo-Salvadoregna.

Come pensi di collaborare con altre organizzazioni italiane e autorità locali in El Salvador per lavorare a beneficio della comunità italiana?

Elaborare un accordo di collaborazione multilaterale con le diverse istituzioni per un migliore beneficio della comunità italiana.

Qual è il vostro approccio in relazione alla partecipazione dei giovani discendenti italiani alle attività del MAIE e come pensate di incoraggiare il loro coinvolgimento?

Convocare tutti i giovani italodiscendenti e gli amici salvadoregni per creare un servizio di volontariato e formare così un sentimento di appartenenza e identità.

Quale messaggio vorresti trasmettere alla comunità italiana in El Salvador e a coloro che vogliono mantenere vive le proprie radici italiane?

Che ci uniamo e che fraternizziamo i legami, indipendentemente dalla loro ideologia.

Come pensi di contribuire alla crescita e allo sviluppo del MAIE in El Salvador e nella regione centroamericana in generale?

Organizzando attività sociali, culturali e politiche per rafforzare il movimento dei discendenti italiani in America centrale e nei Caraibi.

Qual è la tua più grande motivazione nello svolgere questa posizione e cosa ti spinge a lavorare per il benessere dei discendenti italiani in El Salvador?

Stabilire basi solide, in cui le generazioni successive possano partecipare al sostegno fornito da un movimento così onorevole.




Fernando Campo, coordinatore MAIE dei giovani del Guatemala. I suoi progetti, le sue sfide

captura

fernando campoIl Guatemala, con una popolazione di circa 17 milioni di persone, è famoso notoriamente famoso per la sua ricca cultura e storia millenaria, che risale agli antichi Maya. Le sue attrazioni includono maestosi vulcani, antiche rovine, mercati colorati, e una varietà di tradizioni culturali.

La vecchia emigrazione italiana in Guatemala risale a diversi decenni fa e ha contribuito a creare legami culturali e storici tra i due paesi. Nel corso del XIX e XX secolo, molti italiani hanno lasciato la loro terra d’origine in cerca di opportunità e una vita migliore in terre lontane, tra cui appunto proprio il Guatemala. Questi pionieri hanno portato con sé la loro cultura, tradizioni e competenze, lasciando un’impronta duratura nella società guatemalteca.

Gli italiani che emigrarono in Guatemala in quel periodo provenivano soprattutto dal Piemonte, dalla Lombardia e dalla Liguria.

Si stabilirono principalmente nella capitale, Città del Guatemala, dove si dedicarono a diverse attività commerciali come la produzione di tessuti, la lavorazione del caffè e l’importazione di prodotti italiani.

Molti contribuirono alla costruzione di importanti infrastrutture nel Paese, come la ferrovia e ed edifici pubblici.

Oggi, l’influenza italiana in Guatemala è ancora presente in diverse forme, come ad esempio nella gastronomia locale dove si possono trovare piatti come le lasagne o la pizza, o nella cultura e nella lingua italiana che sono ancora studiate e apprezzate.

Herbert Fernando Campo Doninelli, nato nell’agosto del 1988, è quindi il risultato di questa storia migratoria, essendo un discendente di italiani che si stabilirono in Guatemala. A distanza di tre generazioni, mantiene ancora una forte connessione con le sue radici italiane, aggiungendo una dimensione culturale e un legame speciale tra Italia e Guatemala nella sua identità.

Con una Laurea Magistrale in Architettura ottenuta presso l’Università Francisco Marroquin e un Master in Relazioni Internazionali, Herbert Fernando Campo dimostra di essere un giovane guatemalteco con un’educazione di alto livello e una vasta gamma di interessi. Il suo background e le sue esperienze lavorative all’Ambasciata d’Italia riflettono una combinazione unica di conoscenza culturale e competenze professionali, rendendolo un individuo prezioso e interessante sia nel contesto guatemalteco che internazionale.

presentazione comites guatemala 01È membro del Comitato Consultivo per i giovani della Società Dante Alighieri de Guatemala e ricopre la posizione di Segretario del Comites locale (foto). Nel 2019 ha partecipato all’incontro dei Giovani italiani nel mondo organizzato dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) a Palermo, in Sicilia.

La sua scoperta del Movimento MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) è avvenuta durante l’evento palermitano, quando ha conosciuto il Senatore Ricardo Merlo, che gli ha illustrato il proposito fondamentali del MAIE: dare voce agli italiani nel mondo. Affascinato, ha deciso di entrare a far parte del Movimento con l’obiettivo di contribuirne alla forza

 “Il mio percorso mi ha portato a capire che posso fare di più partecipando con diverse associazioni come Com.It.Es e il MAIE, per migliorare la vita e le esperienze degli italiani specialmente dei giovani in Guatemala – afferma – Mi sto adoperando per lo sviluppo di attività che possano fornire ai giovani uno spazio sicuro e partecipativo all’interno della comunità dove possono generare una rete di contatti e farsi conoscere. Incoraggiateli ad amare l’italianità e l’uso della lingua italiana.

riunione per italo saluteAl ComItEs abbiamo il progetto specifico di un programma ITALO di Salute (nella foto), che ha la possibilità di concedere sconti a tutti gli italiani in Guatemala negli ospedali o nelle farmacie per l’acquisto di medicinali

Ci auguriamo che nei prossimi anni riprendano gli incontri dei giovani italiani nel mondo, come l’attività svolta dal MAIECI nel 2019 a Palermo  al fine di utilizzare questa attività come base e riunire più giovani.

FATTI NOSTRI lo ha intervistato per i nostri lettori.

Quali sono state le principali sfide che hai affrontato finora nel tuo ruolo di Coordinatore MAIE dei giovani?

Utilizzare un social network o canale di comunicazione più efficace e poter creare un database per poter comunicare con più italiani possibile. Per distribuire meglio le informazioni. Poi riuscire a riunire il maggior numero di persone per favorire una comunità più sana.

Come hai coinvolto attivamente i giovani italo-guatemaltechi nella vita della comunità e quali iniziative hai promosso per loro?

Abbiamo cercato di tenere incontri mensili in diverse località di Città del Guatemala, per invitare i giovani a partecipare alle attività ed essere informati.

Prossimamente faremo dei tour in altre città del Paese per poter portare informazioni e riunire la comunità italiana che non è nella capitale.

Come hai cercato di creare un ambiente inclusivo e stimolante per i giovani italo-guatemaltechi nel MAIE?

Vogliamo continuare con il progetto della precedente amministrazione e promuovere uno spazio per i giovani di età superiore ai 18 anni per incontrarsi una volta al mese presso il club italiano a Città del Guatemala.

Quali progetti futuri hai in mente per il Comites e il MAIE in Guatemala?

Una delle idee che abbiamo per il futuro è quella di poter elaborare un secondo volume del libro “Terra Amica” che raccoglie parte della storia degli emigrati italiani in Guatemala insieme alle loro famiglie e l’impatto positivo che hanno avuto sulla sviluppo del paese del Guatemala. .

Un secondo progetto è riuscire a creare un museo virtuale con le informazioni del primo volume di “Terra Amica”.

Quali sono le opportunità che offri ai giovani italo-guatemaltechi per la loro crescita personale e professionale?

Stiamo ancora lavorando per creare un’iniziativa che permetta ai giovani di essere maggiormente inseriti in ambienti diversi.

Come collabori con altre organizzazioni e istituzioni locali per promuovere la cultura italiana e sviluppare progetti di cooperazione bilaterale?

Attualmente non esiste un progetto specifico in collaborazione con le diverse entità di quello che chiamiamo “Sistema Italia” in Guatemala. Ma ci troviamo in costante collaborazione, comunichiamo una volta al mese con le diverse entità e annunciamo i diversi progetti che nascono ogni mese. In questi incontri offriamo collaborazione, assistenza e supporto se necessario.

Offriamo anche servizi di consulenza quando necessario per persone con casi specifici che devono essere guidate, casi di cittadinanza, visti od opportunità di studio e assistenza ai pensionati, per fare qualche esempio.

proposta di legge, giorno del immigrato italiano gt

Proposta di Legge per il Giorno dell’Immigrato Italiano in Guatemala

 

Quali consigli o suggerimenti hai per i giovani italo-guatemaltechi che desiderano avviare progetti imprenditoriali o accedere a opportunità di studio e lavoro in Italia?

Indosso il mio cappello da mentore e consiglio ai giovani di non limitarsi e di attenersi all’inglese. Che facciano tutto il possibile per connettersi con le proprie radici attraverso la lingua, se vogliono sviluppare un progetto come imprenditori in Italia, in Italia e in Guatemala, o semplicemente studiare per ottenere una laurea o un Master in Italia. È essenziale che le persone cerchino di connettersi pienamente con l’Italia per poter sempre esportare o importare il meglio in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza.




Messico. Giovanni Buzzurro per Italiani Oltreconfine (VIDEO)

captura

Flavio Bellinato, per Italiani Oltreconfine, intervista Giovanni Buzzurro, presidente del Comites Messico.




Amerigo Ruggiero, il giornalista lucano che raccontó gli italiani d’America

moindi lucanu basilicata amerigo ruggiero e la rivendicazione degli italiani in america domani a grassano conferenza del prof. mark pietralunga florida state universityimmagine21

moindi lucanu basilicata amerigo ruggiero e la rivendicazione degli italiani in america domani a grassano conferenza del prof. mark pietralunga florida state universityimmagine21“Amerigo Ruggiero e la rivendicazione degli italiani in America”: il prof. Mark Pietralunga, docente presso la Florida State University, tra i più autorevoli studiosi dell’importante giornalista italiano, sarà relatore d’eccezione all’incontro che si terrà venerdì 14 luglio nell’Auditorium della Pace di Grassano alle ore 18:00. L’incontro è organizzato dal Comune di Grassano in collaborazione con l’Associazione Mondi Lucani ETS

Il lucano Amerigo Ruggiero (Grottole, 31 luglio 1878 – Grassano, 4 dicembre 1959), emigrato a New York nel 1907 lavorò per “Il progresso italo-americano”, “Divagando” e “Italoamericani”. dal 1929 al 1940 fu corrispondente da New York per “La Stampa” di Torino. Testimone della grande crisi americana del 1929 ne raccontò gli aspetti e le ripercussioni soprattutto sugli emigranti e le classi più povere: nel 1934, con Einaudi pubblicò “L’America al bivio”, una fotografia del crac bancario di Wall Street del 1929 e del conseguente New Deal promosso dal presidente Roosevelt. Ruggiero è anche autore di “Italians in America. Un testimone assoluto delle condizioni di vita degli italiani in America che ha seguito e studiato gli aspetti politici, economici, sociali e culturali degli emigranti.

“Avere un relatore del calibro del prof. Pietralunga a Grassano, ci permette di mantenere accesi i riflettori su Amerigo Ruggiero, giornalista lucano che ha permesso di comprendere meglio il fenomeno migratorio del ‘900 della nostra regione e soprattutto le reali condizioni di vita dei nostri emigranti italiani”. A dichiararlo, l’assessore del Comune di Grassano, Angela Daraio.

L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Basilicata e del Centro Lucani nel Mondo “Nino Calice”, al cui Museo dell’emigrazione lucana Ruggiero è stato candidato nel 2018 dal Comune di Grassano a diventare personaggio museale.

“L’interessante figura del lucano Amerigo Ruggiero, medico e giornalista, americanista e corrispondente italiano dagli USA, è stata riscoperta grazie ad un corposo studio condotto negli anni scorsi dall’Associazione Mondi Lucani per il Centro Lucani nel Mondo Nino Calice, della Regione Basilicata”, ha spiegato Mimì Coviello, coordinatrice del Comitato Tecnico Scientifico del “Centro Lucani nel Mondo Nino Calice” . “Il prezioso materiale d’archivio e le video interviste raccolte da Mondi Lucani – ha  detto  Coviello – ricostruiscono con dovizia di particolari la vita di un uomo e di un professionista dalla personalità poliedrica e coraggiosa che, attraverso la sua penna riesce anche a restituire un ritratto sincero e secco delle tante sfumature che hanno caratterizzato l’emigrazione italiana in America tra i due conflitti mondiali”. L’auspicio è che “queste ricerche, già parte dell’archivio del Centro dei Lucani nel Mondo Nino Calice, siano costantemente arricchite dal confronto con illustri studiosi quali il prof Pietralunga e che presto siano raccontate anche all’interno del Museo dell’Emigrazione lucana di Lagopesole che il Centro ospita, attualmente chiuso per i restauri del maniero. Che questo evento   possa essere l’occasione per accendere i riflettori anche sul nostro Centro e sulla riapertura del Museo, abbiamo bisogno degli spazi e dei luoghi di confronto ed è bene che si lavori per questo alacremente”. (Inform)




IOC: la vita nella Repubblica Dominicana, intervista a una coppia di avvocati italiani (VIDEO)

355889141 185844374457235 5434192554871491177 n

La coppia di avvocati intervistati (e ballerini di musica latinoamericana) ci racconta in dettaglio la loro esperienza di vita e di lavoro in questo paradiso dei Caraibi.

Discuteremo dei vantaggi e degli svantaggi di vivere in Repubblica Dominicana, del costo della vita, dei servizi disponibili, del mercato del lavoro, del sistema sanitario ed educativo, dell’alimentazione e molto altro ancora.




Italiani Oltreconfine: Sanità tra Italia e Caraibi: vantaggi, svantaggi e vita con il Parkinson (VIDEO)

captura

capturaIntervista a Rossella Rossi, una donna italiana che ha vissuto sia l’esperienza sanitaria italiana che quella nei Caraibi.

Rossella affronta la sfida di vivere con il Parkinson, condividendo le sue esperienze, compresi i vantaggi e gli svantaggi della sanità tra Italia e all’estero, fuori dall’Europa.

Scopri come la poesia e l’amore universale le hanno offerto conforto e resistenza durante questo viaggio.

L’intervista offre un’ispirazione per coloro che cercano di capire meglio il Parkinson, e una prospettiva preziosa per chiunque stia considerando la sanità all’estero. Ideale per chi cerca storie di vita oltreconfine e consigli pratici sulla gestione delle malattie croniche.




Esplorando la COSTA RICA. Consigli ed esperienze di un italiano all’estero: Giuseppe Cacace (VIDEO)

355889141 185844374457235 5434192554871491177 n

332159847 232146215871577 4250255489759486713 n

“Italiani Oltreconfine” è una nuova idea di Flavio Bellinato che, nel suo primo episodio, va in Costa Rica per immergersi nella “pura vida” attraverso l’avventura di Giuseppe Cacace, un italiano che ha fatto del Paese centroamericano la sua seconda patria e che, inoltre, è anche Presidente del Com.It.Es. (Comitato Italiani all’Estero) locale.

Scopriamo le prime impressioni, le sfide e i trionfi di vivere in un nuovo paese. Un viaggio ricco di consigli preziosi, storie affascinanti e informazioni utili per chiunque stia pensando di trasferirsi all’estero.

 




Cosenza. Muore il filosofo Nuccio Ordine, aveva ricevuto il Premio Principessa delle Asturie 2023

45

45

Il filosofo e professore Nuccio Ordine, uno dei massimi esperti del Rinascimento e dell’opera dell’astronomo, teologo e pensatore Giordano Bruno, che si è distinto a maggio con il Premio Principessa delle Asturie 2023 per la comunicazione e le discipline umanistiche, è morto all’età di 64 anni a Cosenza, dove era insegnante.

La notizia della sua scomparsa è stata confermata dal sindaco di Cosenza, Franco Caruso, che ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di “una delle figure più colte, nel senso più ampio del termine, che la Calabria e l’intero Paese abbiano potuto includere nella loro storia recente”.

La giuria del Premio Principessa delle Asturie ha elogiato la figura dell’Ordine “per la sua difesa delle discipline umanistiche e il suo impegno per l’educazione e i valori radicati nel pensiero europeo più universale” nel motivare il premio, elogiando i suoi sforzi per “trasmettere, soprattutto ai più giovani, che l’importanza della conoscenza si trova nello stesso processo di apprendimento”.




 “That’s Amore, Dean”: l’artista era nato il 7 giugno del 1917

231px dean martin 1957

231px dean martin 1957Per Hollywood era un “crooner”, un intrattenitore professionista, e il suo nome correva sulle bocche di tutto il mondo. Per Montesilvano, Abruzzo, Dean Martin è rimasto invece per tutta la vita soprattutto “zi Dean”, il figlio del barbiere Gaetano partito per le Americhe insieme a sua moglie Maria Focoso agli inizi del secolo:  un figlio sempre atteso ma mai riabbracciato, e nonostante tutto amato. Anche a distanza di 20 anni dalla morte.

Dino Crocetti non tornò mai nel paese natìo per una visita ufficiale ma nel suo paese d’origine pare si sia recato almeno una volta, anche se in forma rigorosamente anonima, fermandosi a riflettere sulle fondamenta della sua storia familiare.

Papà Gaetano era andato  alla scoperta della “sua” America con in tasca il mestiere di barbiere trovando la sua piccola fetta di fortuna al di là dell’Atlantico, in una tranquilla cittadina dell’Ohio chiamata Steubenville. Dino vi nacque il 7 giugno 1917 trascorrendovi poi l’infanzia e l’adolescenza tipica degli italo-americani, costellata da numerosi lavori e da tanti sogni nel cassetto.

Dino imparò con diligenza il mestiere paterno ma attirato dagli sport e favorito da un fisico prestante passò presto alla boxe, nella quale tentò di imitare tanti connazionali. L’ avventura durò lo spazio di alcuni anni per poi lasciare il posto a un lavoro ben più faticoso in miniera. Infine approdò ai tavoli del casinò come croupier; lavoro nel quale mostrò una predisposizione particolare.

220px lewis and martinIl mondo dello spettacolo scoprì il suo talento solo nel 1946. A trent’ anni, un’età non certo facile per il debutto sul palcoscenico, il futuro attore fu notato da un vero e proprio mito della cinematografia comica americana: Jerry Lewis, anche lui sposato con l’attrice italo-americana di origini abruzzesi  Patti Palmer.  Il bravissimo comico  lo volle con sé al Club 500 di Atlantic City e dal 1946 e per i successivi dieci anni i due fecero coppia fissa in diciotto esilaranti films. Anita Ekberg, Kim Novak, Shirley Mc Laine, Janet Leigh, Deborah Kerr, Judy Holliday, accompagnarono con la loro bellezza e il loro fascino il cammino in celluloide dell’italoamericano Crocetti. Il suo esordio avvenne nel 1949 con il film, “La mia amica Irma”; l’ultima pellicola invece risale al 1984 (La corsa più pazza d’America). Tra questi due estremi sono da ricordare “Un dollaro d’onore” interpretato al fianco di John Wayne, “Baciami stupido” di Billy Wilder, “Rio Bravo” e “Airport”.

8436569195369 0 536 0 75Se la strada del cinema gli regalò molte soddisfazioni, la musica gli tributò l’immortalità artistica. Nella carriera parallela delle sette note, Dino esaltò brillantemente la sua vocazione innata alla melodia. A differenza di altri cantanti italo-americani della sua generazione ( Frank Sinatra, Perry Como, Tony Bennett, Mario Lanza) l’ex barbiere dell’Ohio mantenne sempre vivo il suo legame con le radici italiane. “That’s Amore” rappresenta ancora oggi un vero e proprio motivo da Hit Parade, usato per colonne sonore di film e spot pubblicitari. Il cantante, più ancora dell’attore, ha quindi portato in scena le sue “origini”. E negli occhi dei suoi fans rimarranno le scene dell’ultimo tour intrapreso sul finire degli anni ’80 con gli amici di sempre: Frank Sinatra e Sammy Davis Jr. Quell’ultima grande tournee rappresentò il suo canto del cigno. Nel cuore albergava la profonda tristezza di un padre in lutto (Dean aveva perso il figlio Dean Paul nel 1987) e nel fisico comparvero i primi segni del male che lo avrebbero visto soccombere in un triste  giorno di Natale del 1995.

Montesilvano non ha mai dimenticato il crooner. Da 15 anni, grazie alla Fondazione Dean Martin presieduta da Alessandra Portinari celebra il mito del cantante e attore con un premio conferito a personaggi italiani nel Mondo che operano nello spettacolo  e nella cultura.