Pierino Giovannetti, che muore ai Caraibi assassinato da due balordi per rubargli la pensione

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img org 1658538558153Pierino Giovannetti era venuto nella Repubblica Dominicana per trascorrere in pace gli anni della sua pensione. Si era stabilito a Las Terrenas, centro turistico della costa nord del paese, nella provincia di Samaná, dove notoriamente gli episodi di criminalità sono di piccola delinquenza e si contano sulle dita di una mano. Un posto, insomma, considerato sicuro. Almeno fino a oggi.

Ogni mese si recava a ritirare il suo assegno, frutto di tanti anni di lavoro in Italia, e lo si vedeva spesso sulle spiagge, godendosi il meritato riposo.

Aveva trovato casa nel popoloso quartiere della Ceiba, a due passi dal nuovo Boulevard dell’Atlantico e amava condividere il suo tempo con i vicini, chiacchierando e rendendosi sempre disponibile.

Alcuni giorni fa, il 18 luglio, Pierino, dopo aver riscosso la sua pensione, era uscito di casa e da allora non vi ha più fatto ritorno.

La sua scomparsa era stata segnalata alla locale caserma della Polizia. Giovannetti non era abituato a tardare e, per questo, la sua assenza era sembrata alquanto strana.

Quattro giorni dopo il cadavere di un uomo, anziano, con chiari segni di violenza e ormai in stato di decomposizione, è stato rinvenuto in una scarpata della località Majagua, vicino a quel Boulevard che passa proprio a pochi metri dall’abitazione del nostro connazionale.

Gli inquirenti non ci hanno messo molto a capire che quel corpo era proprio quello di Pierino Giovannetti, l’italiano scomparso.

Partono le indagini. Chi aveva voluto la morte di quel povero anziano che a Las Terrenas era venuto soprattutto per trascorrere in santa pace, al caldo, al sole e al mare, l’ultima parte della sua vita?

Una telecamera registra gli ultimi momenti di Pierino nei pressi della sua casa. Era con due vicini, che lo avevano invitato a salire in macchina per andare con loro a cogliere alcuni cocchi dalle palme di una tenuta non molto lontana. Erano due giovani che Pietro conosceva bene, che frequentava spesso, con i quali dialogava. E proprio questa familiarità lo ha tradito. I due conoscevano benissimo le sue abitudini. Sapevano il giorno in cui Pierino ritirava la sua pensione, sapevano che quelle poche centinaia di euro quel maledetto giorno Giovannetti le aveva appena incassate, pensavano le custodisse ancora con sé, nel portafogli.

Probabilmente l’omicidio era già stato premeditato. Piero infatti li conosceva e, se si fosse trattato di una rapina, il pensionato avrebbe facilmente potuto denunciarli alla polizia locale.

Quando i tre arrivano nel luogo della supposta raccolta dei cocchi, gli assassini fanno conoscere le loro vere intenzioni. Vogliono i soldi della pensione.

Piero Giovannetti dice che non li ha con sé e i due inscenano un ipotetico tentativo di sequestro. Pierino reagisce e viene ucciso.

A questo punto i due lanciano il corpo in una scarpata e tornano tranquillamente a casa, come se niente fosse accaduto.  Chissà commentando con gli altri vicini la scomparsa di quel pensionato tanto affabile e sempre ben disposto con tutti.

Appare il video. La polizia arresta uno dei due e l’altro si dà alla fuga. L’arrestato “canta” e racconta tutto. L’altro è ancora uccel di bosco, assiduamente ricercato.