Premio Urbino 2026, a Washington premiati Peter Baker e Susan Glasser

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Due delle firme più autorevoli del giornalismo americano hanno ricevuto a Washington il Premio Urbino 2026, riconoscimento arrivato quest’anno alla sua ventesima edizione.

Sono Peter Baker, capo corrispondente dalla Casa Bianca del New York Times, e Susan B. Glasser, tra le principali firme del New Yorker. I loro nomi sono stati annunciati dall’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, durante un ricevimento a Villa Firenze, sede della rappresentanza diplomatica italiana a Washington.

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Un premio italiano che guarda all’America

Il Premio Urbino nasce vent’anni fa con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza del giornalismo americano e, allo stesso tempo, rafforzare i rapporti tra Italia e Stati Uniti.

Per Peronaci, proprio questo rappresenta uno degli elementi più importanti del riconoscimento: il Premio contribuisce a creare nuove connessioni tra i due Paesi e può diventare uno strumento di diplomazia culturale.

L’edizione del ventennale ha inoltre una caratteristica particolare: per la prima volta il riconoscimento viene assegnato a due giornalisti che sono anche una coppia nella vita.

Peter Baker, dalla Casa Bianca alla storia americana

Peter Baker è una delle firme più conosciute del giornalismo politico statunitense.

Dal 2008 lavora al New York Times, dopo una lunga esperienza al Washington Post. Nel corso della sua carriera ha seguito direttamente diverse amministrazioni presidenziali, da Bill Clinton a George W. Bush, Barack Obama, Donald Trump e Joe Biden.

Ha inoltre lavorato come corrispondente da Mosca e ha scritto numerosi libri dedicati alla politica e alla storia degli Stati Uniti.

La sua posizione di capo corrispondente dalla Casa Bianca lo colloca quotidianamente al centro della politica americana, in un momento particolarmente complesso per gli Stati Uniti e per i loro rapporti con il resto del mondo.

Susan Glasser e il giornalismo internazionale

Susan B. Glasser ha alle spalle un percorso altrettanto importante.

Prima di arrivare al New Yorker ha lavorato al Washington Post e a Politico, dove nel 2016 ha guidato il team incaricato di seguire le elezioni presidenziali americane.

Con il marito ha inoltre scritto diversi libri dedicati alla politica e alla storia americana.

Il riconoscimento a entrambi sottolinea quindi non soltanto la qualità del loro lavoro, ma anche il ruolo del giornalismo nell’interpretare una realtà americana sempre più complessa.

Da Washington a Urbino

La cerimonia di consegna del Premio non si è conclusa a Washington.

Baker e Glasser hanno infatti espresso l’intenzione di recarsi prossimamente a Urbino, dove si terrà la tradizionale cerimonia a Palazzo Ducale.

È proprio questo il particolare che rende il premio interessante anche dal punto di vista della promozione dell’Italia negli Stati Uniti.

Un riconoscimento nato in Italia, assegnato a giornalisti americani e celebrato prima nella capitale statunitense e poi nelle Marche.

Un ponte tra Italia e Stati Uniti

Alla serata di Washington hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni italiane e locali, tra cui esponenti del Comune di Urbino, de