Il Venezuela festeggerà il Natale il 1. ottobre

b6e7d04f 77bd 4a84 b521 e88f3973c76f

b6e7d04f 77bd 4a84 b521 e88f3973c76fQuest’anno a Caracas, il Natale arriverà un po’ prima. Mesi prima: il 1. ottobre, per la precisione, secondo quanto annunciato ore fa dal presidente venezuelano Nicolás Maduro in diretta televisiva durante il suo programma settimanale «Con Maduro +».

Il Natale «inizia per tutti il primo ottobre e quest’anno è arrivato con la pace, la gioia e la sicurezza», ha dichiarato il 61.enne, assicurando che «niente e nessuno ostacolerà la pace» in Venezuela.

Al potere dal 2013, Maduro ha ottenuto in luglio, lo ricordiamo, una contestatissima rielezione dopo una votazione caratterizzata da irregolarità diffuse. I funzionari di alcuni seggi, ad esempio, si sono rifiutati di rilasciare i conteggi cartacei del voto elettronico mentre sono state diverse le segnalazioni di brogli e intimidazioni ai danni degli elettori. Convalidata dalla Corte suprema venezuelana, la vittoria di Maduro sarebbe arrivata grazie al 52% dei voti arrivati dal Consiglio nazionale elettorale (CNE). Ma l’amministrazione non ha mai reso pubblici i resoconti dei seggi elettorali e numerosi Paesi, latinoamericani e occidentali, hanno criticato i risultati per la mancanza di trasparenza. A livello locale la crisi politica si è tradotta in violenza fra i sostenitori di Edmundo Gonzalez Urrutia, candidato dell’opposizione da molti ritenuto il vero vincitore dell’elezione, e i lealisti. Oltre 1.700 persone, sin qui, sono state arrestate e 24 sono morte.

La tecnica

Maduro, dicevamo, è al potere dal 2013 e proprio dal 2013 utilizza, di tanto, in tanto, la tecnica del Natale anticipato. Le ragioni di tale pratica le aveva spiegate Maduro stesso alla folla al momento dell’annuncio: «Il Natale anticipato è il migliore vaccino per chiunque voglia iniziare rivolte e violenze».

Panem et circenses, insomma, per calmare il popolo. Nel 2013, Maduro anticipò la festività al 1. novembre per distogliere l’attenzione del popolo dalla grave crisi economica che attanagliava il Paese, così come dalla carenza di cibo e dall’aumento di criminalità a Caracas. Oggi, il leader si è ripetuto arrivando addirittura a spostare la data al 1. ottobre, un anticipo senza precedenti.

Il punto

Ieri, intanto, la Procura del Venezuela ha chiesto l’arresto del candidato dell’opposizione alle presidenziali González, accusandolo dei «reati di usurpazione di funzioni, falsificazione di documenti pubblici, istigazione a disobbedire alle leggi dello Stato, cospirazione, sabotaggio per danneggiare i sistemi ed associazione terroristica». La richiesta, emessa dal procuratore ausiliario Luis Ernesto Dueñez Reyes, è già stata approvata dal Tribunale di prima istanza con funzioni di controllo e resa dunque effettiva.

González Urrutia non si è presentato a tre convocazioni in tribunale – l’ultima venerdì scorso – per essere ascoltato sul contenuto di una pagina pubblicata sul sito della coalizione di opposizione Piattaforma unitaria democratica (PUD) in cui il 75.enne viene indicato come vincitore delle elezioni presidenziali. L’ex ambasciatore, che vive in semi-clandestinità, non appare in pubblico dal 30 luglio. Per giustificare le sue assenze, González Urrutia ha detto di temere una magistratura «senza garanzie di indipendenza».

Lo scontro con gli USA

Fra i più vocali critici della votazione, gli Stati Uniti stanno preparando nuove sanzioni contro funzionari del governo del Venezuela. In risposta ai presunti brogli, secondo l’agenzia Bloomberg, Washington avrebbe messo nel mirino del Tesoro americano 15 persone vicine al presidente Maduro accusate di aver «ostacolato libere e giuste elezioni presidenziali». Secondo Bloomberg la lista comprende membri del già citato CNE, della massima corte venezuelana (STJ), del Parlamento, dei servizi segreti (SEBIN) e del Controspionaggio militare (DGCIM).

Tra questi ci sarebbero anche «alcuni responsabili della repressione contro l’opposizione, i massimi finanziatori del governo di Caracas e i funzionari che hanno appoggiato Maduro nella sua decisione di non rispettare l’accordo siglato ad ottobre tra il suo governo e l’opposizione nelle Barbados per garantire un voto libero ed equo», scrive Bloomberg, che ha avuto accesso ai documenti del Dipartimento del Tesoro.

Ma ore fa, la questione è andata oltre. Nella notte, infatti, gli Stati Uniti hanno sequestrato nella Repubblica dominicana l’aereo di Maduro dopo aver stabilito che la sua acquisizione violava le sanzioni statunitensi, tra le altre questioni penali. Secondo la CNN, che ne ha dato nizia, l’aereo è stato portato in Florida lunedì ed è stato descritto da funzionari USA come l’equivalente venezuelano dell’Air Force One. Per questa ragione, il suo sequestro manderebbe «un messaggio fino in cima» al potere, ha detto uno dei dirigenti americani alla CNN.

In risposta, il governo venezuelano ha dal canto suo definito «pirateria» il sequestro. «Ancora una volta, le autorità degli Stati Uniti d’America sono impegnate in una pratica criminale che non può essere definita altro che pirateria», ha dichiarato il ministero degli Esteri di Caracas in un comunicato. Secondo un comunicato del ministero degli Esteri, Yván Gil, il sequestro «non è un’azione isolata» ma un’escalation «contro il governo rieletto dalla volontà del popolo venezuelano il 28 luglio». Il Venezuela «non si lascerà mettere sotto pressione da nessuna aggressione», si legge nel testo dove si annuncia anche una denuncia davanti alla comunità internazionale.

dal Corriere del Ticino




«Crave», tre donne e un’idea vincente: raccontare una passione (per il Made in Italy, per lo sport e per la vita)

samthona kovb 656x492@corriere web sezioni

samthona kovb 656x492@corriere web sezioniSi intitola «Crave» – ossia desiderare ardentemente qualcosa – il nuovo programma radiofonico in onda dallo scorso 22 febbraio su KSFS Radio. Gestito dal Departement of Broadcast & Electronic Communication Arts della San Francisco State University, il programma è condotto da Samantha Ferro, Alex Lopez e Jennifer Gee, con la supervisione del produttore Jeffrey Jacoby, e si pone come obiettivo quello di parlare a ruota libera delle passioni delle tre conduttrici, prendendo spunto dalle loro esperienze e dal loro vissuto.

Ogni mercoledi

Milanese di nascita, con un passato nel mondo della comunicazione e dello spettacolo, la Ferro vive ormai stabilmente a San Francisco e in «Crave» parla di tutto ciò che è Made in Italy (dalla moda all’arte, dalla musica alla cultura), ma con un’attenzione particolare anche per le aziende e gli artisti locali. Studentessa ma appassionata da sempre di sport, l’ambito della Lopez è invece il football americano e, nello specifico, la squadra dei 49ers, di cui parla con competenze da giornalista, mentre la strada scelta dalla Gee riguarda la ricerca interiore, le relazioni e le possibilità che offre la vita e che bisogna imparare a cogliere. L’appuntamento con «Crave» è fissato ogni mercoledì e il programma si può seguire live (dalle 10.30 alle 11.30 ora locale e dalle 19.30 alle 20.30 ora italiana) oppure in streaming su becamedia.net.

corriere.it




L’Amerigo Vespucci saluta Tokio e fa rotta verso l’Australia

d9655dd30c22f56317cfe9b9278396d8

d9655dd30c22f56317cfe9b9278396d8L’Amerigo Vespucci ha lasciato Tokyo, la seconda tappa del Tour mondiale dopo Los Angeles, dove è stato allestito l’imponente ‘Villaggio Italia”, inaugurato sul versante est della metropoli lo scorso lunedì.

Nella cerimonia conclusiva, l’ad di Difesa Servizi Luca Andreoli ha ringraziato le autorità portuali della capitale nipponica per aver garantito un’assistenza straordinaria, insieme alle autorità locali, oltre a celebrare il successo dell’impianto organizzativo.

“Il tour mondiale di nave Vespucci e il Villaggio Italia, in concomitanza alla presenza in Giappone del Carrier Strike Group con la portaerei Cavour – ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto -, hanno portato in Giappone un pezzo d’Italia dell’arte, della cultura e soprattutto dell’eccellenza della nostra tecnologia e della nostra difesa. Abbiamo rafforzato il nostro legame con il Giappone rafforzando la cooperazione nello strategico settore della difesa”.

“Tokyo ci conferma che questo progetto del Villaggio Italia come grande contenitore, quale piattaforma per promuovere le eccellenze italiane, è un progetto valido, efficace, straordinario. Parliamo di decine di migliaia di giapponesi che ci hanno fatto visita con file interminabili, e qui abbiamo imparato molto noi italiani su come si sta in fila! E per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di salire a bordo mi auguro che abbiano potuto respirare un po’ di “Italianità” nel fotografare la nave da queste bellissima infrastruttura”.

Dello stesso parere l’ambasciatore italiano in Giappone, Gianluigi Benedetti, che ha celebrato la nuova era tra i due Paesi avviata nel gennaio del 2023. “Il Vespucci è un messaggero itinerante della cultura, delle tradizioni, dei valori e delle eccellenze italiane nel mondo, e l’accoglienza che ha ricevuto qui a Tokyo, un calore e un entusiasmo che hanno superato ogni aspettativa, è la dimostrazione tangibile del profondo legame che unisce i nostri popoli. Possiamo essere certi che questa dimensione umana alla base dell’amicizia tra Italia e Giappone ci permetterà di sviluppare sempre di più i rapporti istituzionali, economici, scientifici e culturali”.

La prossima tappa del Vespucci sarà quella di Darwin, in Australia, dal 4 al 7 ottobre.

ansa,it




Il Messico accetta la verifica a Pirelli richiesta dagli Usa

pirelliusmcavert

pirelliusmcavertIl governo del Messico ha accolto la richiesta di revisione presentata dagli Stati Uniti nell’ambito del Rapid Response Labour Mechanism (RRLM) del Usmca presso lo stabilimento Pirelli di Silao, nello Stato di Guanajuato.

Il ministero dell’Economia del Paese latinoamericano ha informato l’Ufficio della Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti dell’ammissione di una richiesta di revisione ricevuta il 23 agosto riguardante una possibile negazione dei diritti di libertà di associazione e contrattazione collettiva dei lavoratori dell’azienda, fondata a Milano nel 1872 e il cui sito produttivo è operativo in Messico dal 2012.

Il ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale effettuerà, entro un periodo di 45 giorni dalla data di ricevimento della richiesta, un controllo interno per determinare se esiste una negazione dei diritti.

Il dicastero ha ribadito l’impegno ad attuare in modo efficace la legislazione sul lavoro, nonché le disposizioni pertinenti stabilite nel trattato tra Messico, Usa e Canada (Usmca), garantendo così il rispetto e la protezione dei diritti collettivi dei lavoratori del Paese.

Questa è l’ottava volta nel 2024, e la 26esima volta in totale, che gli Stati Uniti richiedono la revisione del Messico ai sensi del RRLM.

Immagine: procopio.com

puntodincontro.mx




Il Covid sarebbe un semplice raffreddore?

coronavirus

coronavirusSecondo il recente report dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie statunitensi (C.D.C.) questa estate, ovvero la quinta da quando esiste la pandemia di Covid, i casi sono in aumento e si registrano livelli “alti” o addirittura “molto alti” del virus nelle acque reflue in quasi tutti gli Stati del Paese. Quest’ultimo è un segnale evidente di come il virus sia ancora ampiamente in circolazione.

Ulteriori dati raccolti dai Centri inoltre sottolineano che il tasso di ricoveri di pazienti malati di Covid è quasi il doppio rispetto a quello registrato la scorsa estate. Per quanto riguarda i dati sui decessi, nonostante siano in calo di quasi il 75% rispetto al momento peggiore della pandemia verificatosi nel 2020,  sono comunque raddoppiati rispetto a questa primavera.

Intanto, come si legge nel documento ufficiale e pubblicato dai C.D.C. sulle strategie di prevenzione, gli epidemiologi raccomandano di proteggersi con le mascherine, in particolare per coloro che trascorrono del tempo con persone anziane o immunocompromesse. Raccomandano ancora di rimanere a casa per un paio di giorni se si è stati a contatto con chi ha contratto il virus e di vaccinarsi con i vaccini aggiornati e appena autorizzati dalla FDA.

Secondo gli esperti l’atteggiamento poco preoccupato di molte persone riguardo al Covid  è dovuto al fatto che si registrano meno ricoveri e decessi, dati che vengono percepiti come segni di aumento dell’immunità.

Nonostante ciò le linee guida aggiornate dei C.D.C. includono il Covid nella guida di raccomandazioni per le infezioni respiratorie, istruendo le persone con sintomi di Covid, RSV o influenza a rimanere a casa per 24 ore nel caso in cui abbiano febbre.

Gli epidemiologi sostengono inoltre che per i gruppi più vulnerabili come gli anziani, i malati o chi abbia un sistema immunitario debole, il coronavirus presenterà sempre un rischio maggiore di infezione grave e persino di morte. Inoltre non bisogna sottovalutare i casi di Long Covid che ha colpito circa 400 milioni di persone in tutto il mondo,  e che, secondo i dati raccolti dai ricercatori, non sono ancora guarite.

La scorsa primavera, secondo un sondaggio Gallup una piattaforma che elabora statistiche e si occupa di analizzare i dati offrendo consulenza alle aziende, circa il 59 % degli intervistati sul Covid ha dichiarato di credere che la pandemia fosse “finita” negli Stati Uniti, e la percentuale di persone che ha detto di sentirsi preoccupata di contrarre il virus è scesa vertiginosamente per ben due anni consecutivi.

Michael Osterholm, direttore del Center for Infectious Disease Research and Policy dell’Università del Minnesota, ha affermato che “tale comportamento può essere attribuito alla stanchezza delle persone nei confronti del virus e dello stress che comporta ma soprattutto alla confusione che deriva dal fatto che il virus continua a circolare attraverso varianti diventando imprevedibile”.

Questi fattori – continua Osterholm – indicano che a livello sociale il virus è percepito da molti come “incomprensibile nella sua continua evoluzione e si muove nel contesto di una psicologia collettiva sempre pronta a reagire e ad andare avanti”.

Tuttavia, come si legge sul sito web dei C.D.C. a proposito delle linee guida sul COVID-19 aggiornate: “L’annuncio riflette i progressi che abbiamo fatto nella protezione contro le malattie gravi da COVID-19”, scrive il direttore dei CDC Dr. Mandy Cohen, e aggiunge: “Nonostante ciò, dobbiamo ancora usare le soluzioni di buon senso che come abbiamo avuto modo di vedere si sono dimostrate valide per proteggere noi stessi e gli altri da gravi malattie da virus respiratori, tra cui la vaccinazione, il trattamento, le pratiche igieniche e lo stare a casa quando ci ammaliamo”.

da La Voce di New York




Cinema. Da domani la Mostra di Venezia

f71db7e3fa99c85c899932559668e380

f71db7e3fa99c85c899932559668e380Ecco giorno per giorno un breve diario di quello che si vedrà al Lido dal 28 agosto al 7 settembre.

Martedì 27 agosto è il giorno della cerimonia di pre-apertura.

In Sala Darsena c’è ‘L’oro di Napoli’ di Vittorio De Sica per Venezia Classici.

Mercoledì 28 agosto la tradizionale cerimonia di apertura, presentata quest’anno da Sveva Alviti in Sala Grande, seguita dall’assegnazione del Leone d’Oro alla carriera a Sigourney Weaver. A seguire, il film di apertura ‘Beetlejuice Beetlejuice’ di Tim Burton (Fuori concorso) e il film di apertura di Orizzonti, ‘Nonostante’ di Valerio Mastandrea.

Giovedì 29 agosto troviamo in concorso ‘Maria’ di Pablo Larrain con Angelina Jolie, Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher e ‘Kill The Jockey’ di Luis Ortega. Ci sarà poi, fuori concorso, ‘Disclaimer’ (Cap, 1-4) la serie di Alfonso Cuaron, e ‘Separated’ di Errol Morris nella sezione Fuori Concorso-Non Fiction. Sempre fuori concorso giovedì, ‘Leopardi il poeta dell’infinito’ (Parte 1 e 2), la fiction di Sergio Rubini.

Venerdì 30 agosto in concorso è la volta di ‘Babygirl’ di Halina Reijn con Nicole Kidman e di ‘Trois Amies’ di Emmanuel Mouret; ‘Cloud’ di Kiyoshi Kurosawa passerà invece fuori concorso. Spazio poi alla seconda parte di ‘Disclaimer’ (Cap. 5-7) di Cuarón e, infine, ‘Diciannove’ di Giovanni Tortorici a Orizzonti.

Sabato 31 agosto arriva il primo film italiano in concorso, ‘Campo di battaglia’ di Gianni Amelio e, sempre in concorso, ‘The Order’ di Justin Kurzel e ‘Leurs enfants après eux’ di Ludovic Boukherma Zoran. Fuori concorso invece ‘Baby Invasion’ di Harmony Korine e, tra i docu, ‘Why War’ di Amos Gitai.

Domenica 1 settembre in concorso passano ‘I’m Still Here’ di Walter Salles e ‘The Brutalist’ di Brady Corbet. Fuori concorso arriva invece l’atteso ‘Wolfs’ di Jon Watts con Brad Pitt e George Clooney. Sul fronte Italia fuori concorso ‘Se posso permettermi Capitolo 2’ di Marco Bellocchio.

Lunedì 2 settembre è la volta del secondo film italiano in concorso, ‘Vermiglio’ di Maura Delpero e del ritorno al Lido di Pedro Almodovar che corre con ‘The Room Next Door’. È il giorno poi del Leone d’oro alla carriera a Peter Weir e della consegna del premio Cartier Glory to the Filmmaker a Claude Lelouch.

Martedì 3 settembre è la giornata di ‘Queer’, l’atteso film di Luca Guadagnino in corsa per il Leone d’oro. In concorso anche ‘Harvest’ di Athina Rachel Tsangari, mentre fuori concorso passano ‘Maldoror’ di Fabrice Du Welz e ‘2073’ di Asif Kapadia e, per l’Italia, ‘Bestiari, erbari, lapidari’ di Martina Parenti.

Mercoledì 4 settembre arriva in concorso per l’Italia ‘Diva futura’ di Giulia Louise Steigerwalt, ma è anche il giorno dell’atteso ‘Joker: folie à Deux’ di Todd Phillips con Joaquin Phoenix, Lady Gaga, Brendan Gleeson. In gara anche il film francese ‘Jouer avec le feu’ di Muriel Coulin.

Giovedì 5 settembre scende in campo ‘Iddu’ di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza in corsa per l’Italia con Toni Servillo, Elio Germano, Barbora Bobulova, Fausto Russo Alesi, Tommaso Ragno. In corsa anche ‘Stranger Eyes’ di Yeo Siew Hua e ‘April’ di Dea Kulumbegashvili. Giovedì è anche il giorno della serie Sky Original ‘M – Il figlio del secolo’ (ep. 1-4) di Joe Wright con Luca Marinelli, Francesco Russo, Barbara Chichiarelli, Lorenzo Zurzolo, Gaetano Bruno e Paolo Pierobon, dal romanzo di Antonio Scurati, e di ‘Russians at War’ di Anastasia Trofimova.

Venerdì 6 settembre in concorso passano invece ‘Love’ di Dag Johan Haugerud e il cinese ‘Youth Homecoming’, ultima parte di una trilogia firmata da Wang Bing. Ci sarà poi la consegna del premio Campari Passion a Paola Comencini e, infine, la seconda parte (ep. 5-8) di ‘M – Il figlio del secolo’.

Sabato 7 settembre, giornata finale, arriva il film di chiusura ‘L’orto americano’ di Pupi Avati che passerà nella Sala Grande dopo la cerimonia di premiazione. Nello stesso giorno anche ‘Horizon: an american saga’ di Kevin Costner, capitolo 1 e 2.

ansa.it




Invasione di pesci tropicali nei mari, A rischio ecosistema

pesci tropicali 1024x575

pesci tropicali 1024x575Il Mediterraneo è invaso dai pesci tropicali, e non è una buona notizia. Il fenomeno è esploso durante questa lunga estate calda: la temperatura dell’acqua ha raggiunto picchi di 29 e 31 gradi, provocando l’invasione di specie esotiche e mettendo a rischio quelle autoctone, anche negli allevamenti ittici più rinomati. Il riscaldamento delle acque dei mari, insomma, rischia di creare dei danni ben più gravi di quello terrestre: ad affermarlo è Daniele Ingemi, meteorologo esperto di fenomeni estremi e di meteorologia dinamica. “Stiamo registrando- spiega l’esperto- l’invasione di pesci tropicali che arrivano dal Canale di Suez come il Pesce Scorpione o il Pesce Palla, mentre nelle coste dell’Atlantico europee viene registrata la presenza di specie provenienti dalla zone più calde dell’Atlantico. La pesca locale, negli allevamenti ittici sulle coste mediterranee, è dunque a rischio. Nel Mar Cantabrico, ad esempio, che è un mare poco profondo, l’innalzamento globale delle temperatura potrebbe danneggiare le attività esistenti”.

L’aumento della temperatura delle acque non interessa solo il Mediterraneo. Ingemi specifica che “aumenti sono stati registrati anche nell’Atlantico, soprattutto sulle coste del Portogallo, Spagna e Francia. Oltre ad un fatto naturale in cui vi sono cicli caldi alternati a più freddi, vi è il riscaldamento globale derivato da cause antropogeniche che sta causando questi aumenti di temperatura delle acque superficiali dei mari così pericolosi”. Ma non ci possono essere dei rimedi? “Dal punto di vista naturale nei prossimi mesi è in previsione l’arrivo della Niña che, essendo una corrente fredda all’opposto del El Niño, dovrebbe abbassare la temperatura nell’Atlantico”.

Non resta che monitorare l’impatto nei nostri mari. “Se da un lato le perturbazioni porteranno a un abbassamento delle temperature- spiega il meteorologo- dall’altro vi è l’alto rischio di registrare fenomeni estremi localizzati come i Tlc (Tropical Like Cyclone) come venivano chiamati in passato. Sono cicloni di piccole dimensioni che si formano perché il calore e l’umidità dell’acqua sono molto alti. In autunno, con l’arrivo delle perturbazioni atlantiche che sono a temperature più basse, innescano il meccanismo che avviene ai tropici con la formazione dei cicloni. Cicloni di piccole dimensioni ma purtroppo pur sempre potenti che potranno portare danni alle coste insieme alla formazione di mareggiate”.

CAMBIAMENTI CLIMATICI EVIDENTI

I cambiamenti climatici nel mar Mediterraneo e nell’Atlantico che lambisce le coste europee soprattutto della Spagna, Portogallo e Francia sono già evidenti: aumentano mareggiate, tempeste, piccoli cicloni, e i venti diventano più potenti. A cambiare, in peggio, è anche la biodiversità marina. Il centro scientifico e tecnologico Azti, con sede nella provincia spagnola di Biscaglia, mette in guardia sui rischi del riscaldamento globale sulle acque. “Le specie provenienti dalle acque più fredde- spiegano dal centro di ricerca- si spostano più a nord e i pesci dei mari più freddi si avvicinino al Mar Cantabrico più caldo”.

La temperatura degli strati più superficiali del Mar Cantabrico, infatti, sta aumentando di circa 0,2 gradi ogni decennio. Guillem Chust, autore principale dello studio, spiega che il livello del mare da loro controllato cresce di 3,2 millimetri ogni anno. “Entro la fine del secolo l’aumento sarà tra i 50 e gli 80 centimetri”. Come conseguenza si prevedono inondazioni in alcune zone della costa in condizioni di maree primaverili e danni ai porti, alle banchine e alle passeggiate durante i temporali. Si stima, ad esempio, che gran parte delle spiagge andranno perdute. E non solo: i ricercatori di Azti hanno condotto uno studio su come la biodiversità dei mari europei stia cambiando, concludendo che negli ultimi anni l’Oceano Atlantico ha sperimentato una tropicalizzazione delle sue comunità, aumentando l’abbondanza di specie tipiche di più acque.

Giovanni Palmieri, a capo della Zarotti Spa, nota azienda di Parma, eccellente per i suoi i prodotti ittici conservati: acciughe, tonni, salmoni, conferma che “l’innalzamento delle temperature metterà a rischio l’ecosistema e di conseguenza sia il settore della pesca, ma anche quello agricolo, ne risentiranno. Il consumatore premia la qualità nutrizionale dei nostri prodotti, a partire dalle alici del mar Cantabrico”.

Il mare nel Dna aziendale e, quindi, la capacità di scegliere i prodotti migliori che arrivano da lì, per portarli sulla tavola dei consumatori. È questa la strategia che ha consentito a Zarotti Spa di Parma di raggiungere importanti obiettivi. A Parma il centro logistico di questa realtà che, nata nel Cilento, va a scegliere i prodotti del mare dove questi spiccano per qualità, in particolare “per qualità nutrizionale- spiega il ceo Giovanni Palmieri- l’aspetto che più premiano i consumatori”.

Così Zarotti l’anno scorso ha lavorato e commercializzato circa 300 tonnellate di alici fresche provenienti dall’area del mar Cantabrico, inconfondibili per essere spesse, robuste e di pezzatura maggiore. “L’Oceano Atlantico concede ai prodotti una bella corposità e le alici sono più polpose e più adatte per avviare la lavorazione dell’acciuga sotto sale” spiega il ceo Palmieri. Si chiude così un cerchio storico perché, se oggi le alici arrivano in Italia dalla costa settentrionale della Spagna per essere lavorate, “occorre ricordare che sono stati i siciliani a trasferirsi sulla coste spagnole e ad avviare, per primi, a fine Ottocento, la salatura delle acciughe”, spiega l’amministratore di Zarotti, una realtà che attualmente impiega duecento addetti. Acciughe innanzitutto, ma Zarotti produce anche tonno, sgombro, salmone, frutti di mare, trasformati in diverse linee di prodotto, che arrivano al consumatore soprattutto attraverso la grande distribuzione. L’azienda produce anche per private label, comprendendo le firme più importanti presenti nei maggiori supermercati.

La sostenibilità è “un caposaldo aziendale irrinunciabile”, pervade ogni aspetto dell’impresa, a partire dal rispetto per il mare. “La pesca delle alici avviene da marzo a ottobre, nelle notti senza luna”, esemplifica Palmieri, e “i pesci sono raccolti con reti a cerchio rispettose dei fondali marini”. Nel 2022 l’azienda ha ottenuto la Plastic free certification, perché per il packaging adopera solo carta, vetro e latta, totalmente riciclabili. Nel 2023 ha ottenuto il rinnovo di questa importante certificazione, raggiungendo il ‘grade C’. Zarotti è stata, inoltre, la prima azienda italiana nel settore alimentare ad aver scelto etichette Upm Raflatac e il loro materiale autoadesivo Ocean action label, etichette realizzate con scarti e rifiuti plastici abbandonati, rinvenuti entro 50 chilometri dalle coste e considerati ad alto impatto ambientale a causa del rischio di finire in mare.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Palermo. Tempesta affonda megayacht a vela, un morto e 6 dispersi

7cc539ccb9f1d1dbf77b0ff616b7b2ff

7cc539ccb9f1d1dbf77b0ff616b7b2ffUna tromba d’aria e un temporale alle 4 del mattino sconvolgono la zona di Santa Flavia, nel mare di Bagheria, e il Bayesian, una barca a vela di 56 metri, battente bandiera del Regno Unito, con scafo e sovrastruttura in alluminio e ponti in teak, in rada a Porticello è affondato in un lampo trascinando in acqua i 12 passeggeri e i 10 membri dell’equipaggio, alcuni non hanno fatto in tempo a uscire dalle proprie cabine.

Sono state salvate 15 persone, un uomo, il cuoco di bordo Ricardo Thomas, è morto e il suo corpo è stato recuperato e sei persone sono disperse: quattro britannici e due americani. Tra loro anche il tycoon britannico Mike Lynch, 59 anni con la figlia diciottenne Hannah.

L’imprenditore è cofondatore della multinazionale dell’informatica Autonomy, fondatore di Invoke Capital e della società di sicurezza informatica Darktrace ed è conosciuto come il ‘Bill Gates britannico’.

Lo yacht a vela sarebbe intestato alla società Revtom, registrata sull’isola di Man, la cui amministratrice sarebbe la moglie del tycoon, Angela Bacares, che è tra le persone salvate.

ansa.it




Quindici milioni di turisti in Italia per il ponte di Ferragosto

c2dbe65be924ae306bcd4399903e02d2

c2dbe65be924ae306bcd4399903e02d2Per il ponte tra il 15 ed il 18 agosto sono attese 14,8 milioni di presenze nelle strutture ricettive, di cui il 56% di turisti italiani.

Poche le camere ancora disponibili, soprattutto nelle mete tradizionali delle vacanze estive: risulta infatti già prenotato il 91% dell’offerta disponibile, circa un punto in più rispetto al 2023, anche se – per la coincidenza del calendario – il ponte dello scorso anno è stato un giorno più lungo. A stimarlo è il Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, sulla base di un monitoraggio realizzato sulle principali piattaforme di prenotazione online.
Nonostante la prevalenza complessiva dei turisti italiani, si registra una leggera flessione della domanda interna rispetto allo scorso anno e il turismo di metà agosto è guidato dalle destinazioni con una forte vocazione internazionale, che hanno recuperato l’occupazione delle camere grazie al mercato estero.
Per le località marine il tasso medio di occupazione delle strutture è del 95%, in aumento di circa 2 punti; anche per le località dei laghi sale al 95% con un punto in più rispetto al 2023. Le strutture delle aree rurali/collina registrano una sostanziale stabilità, così come quelle delle aree del termale, mentre aumenta di 3 punti il volume delle prenotazioni registrato dalle strutture delle località di montagna. Per le città d’arte l’occupazione media si ferma all’83%, contro l’82% dello scorso anno, nonostante le alte temperature.
Un andamento differenziato emerge dai tassi di occupazione rilevati per le macro-aree del Paese. A fronte di una saturazione più elevata per le regioni del Sud e Isole, emergono valori sostanzialmente allineati alla media nazionale per tutte le altre aree. In particolare, tra le regioni del Nord Est si distingue il Trentino Alto Adige con un tasso di occupazione del 97%. Per le regioni del Nord Ovest spicca il dato della Valle d’Aosta e della Liguria, rispettivamente con il 95% e il 97%.
Tra le regioni del Centro Italia il valore più elevato è quello delle Marche. Infine, per le regioni del Sud e Isole i tassi di saturazione più alti sono stati rilevati per l’Abruzzo e la Sardegna.

ansa.it




Sale la febbre da Supercoppa, ma è l’Atalanta dei grandi assenti

aa78f9561dff96030c6e40f9bf348c00

aa78f9561dff96030c6e40f9bf348c00Sul febbrile conto alla rovescia dell’Atalanta per l’appuntamento col Real Madrid e la Supercoppa Europea pesano la conta degli indisponibili e gli imprevisti del calciomercato.

Marc Pubill, l’esterno catalano dell’Almeria, campione olimpico con la Spagna, non ha superato le visite mediche e quindi non é stato tesserato. Mercoledì, a fare la storia, a Varsavia, non ci saranno nemmeno gli infortunati Scalvini, Scamacca, Toloi, Zaniolo, il separato in casa Koopmeiners, che vuole solo la Juventus, e l’attaccante El Bilal Touré, depennato dalla lista dopo l’amichevole col St.Pauli di venerdì scorso e intenzionato ad andare via.

Problemi e spaccature che non sfiorano i seimila tifosi al seguito, tra voli diretti e triangolazioni, pullman, minivan, auto e moto, in corteo e in vacanza. Per chi rimane in città e provincia c’è il maxischermo del Comune di Bergamo in zona autolinee, riservato ai tremila prenotatisi on line, ma pure i locali rimasti aperti e qualche spazio estivo si preparano al pienone.  A una settimana dall’inizio del campionato, la squadra manca ancora di un difensore, di un uomo di fascia destra e del sostituto di Koopmeiners. Sfumato lo spagnolo Pubill come laterale, il direttore sportivo, Tony D’Amico, può virare sul brasiliano Wesley, coetaneo ma brevilineo, del Flamengo, o in subordine sul gallese Neco Williams, 2001 del Nottingham già avversario in maglia Liverpool nell’autunno del 2020 nel girone di Champions. Danso del Lens per la difesa e O’Riley del Celtic da centrocampista avanzato gli altri nomi caldi.

Quanto alla partita imminente, con volo diretto martedì di buon’ora, Gian Piero Gasperini non ha alternative alla vecchia guardia. Ossia il portiere di coppe Musso, Djimsiti, Hien e Kolasinac a protezione, Zappacosta e Ruggeri sulle corsie, De Roon ed Ederson in mezzo anche se la novità estiva Sulemana ha recuperato dalla distorsione alla caviglia destra di Amburgo, Pasalic tra le linee dietro De Ketelaere e Lookman. Gli altri innesti Godfrey e soprattutto Retegui possono mettere in difficoltà il tecnico nelle scelte, ma a partita in corso.  Per fare numero, aggregati sette della rosa dell’Under 23: dalla difesa in avanti, Comi, Tornaghi, Palestra, Mendicino, Manzoni, Cassa e Vavassori. Solo Palestra e Mendicino hanno gare ufficiali in prima squadra: entrambi il 14 dicembre scorso a Sosnowiec in Champions col Rakow Czestochowa, Mendicino anche in A con la Lazio il 4 febbraio scorso. Il Real, però, è un’altra cosa.

ansa.it