4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

bandiera italia

bandiera italia“Difendiamo la pace, ogni giorno” è il motto che accompagna quest’anno la festa nazionale del 4 novembre, giorno in cui l’Italia celebra il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, in ricordo della fine della prima guerra mondiale.
Dopo aver deposto una corona sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria, il Presidente della Repubblica è volato in Sardegna: quest’anno, infatti, celebrerà il 4 novembre a Cagliari.
Commemorando i suoi Caduti, il 4 novembre l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti (entrato in vigore il 4 novembre 1918) che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale.
Stato unitario solo dal 1861, l’Italia entrò nel conflitto con ancora vive le emozioni e le convinzioni risorgimentali.
Fu quella la prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno.
L’impegno militare lungo il confine nord-orientale, dallo Stelvio agli altipiani d’Asiago, dalle Dolomiti all’Isonzo e fino al mare, fu la testimonianza dell’amor di Patria che animò i soldati e tutti gli italiani in quegli anni.
L’Italia dimostrò di essere una Nazione e alimentò questo senso di appartenenza con la strenua resistenza sul Grappa e sul Piave, fino alle giornate di Vittorio Veneto.
Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma.
Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa nazionale. (aise) 




La visita del Ministro Nordio in Canada

2nordiocan

2nordiocanVisita ufficiale in Canada del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ad Ottawa ha incontrato, tra gli altri, l’Attorney General e Ministro della Giustizia canadese, Arif Virani e il Presidente della Corte Suprema, Richard Wagner.
In vista del prossimo G7 Giustizia durante la presidenza italiana, in programma nel maggio 2024 a Venezia, Nordio ha invitato il suo omologo canadese, che ha assicurato la presenza. Tra i temi del summit, come illustrato nel bilaterale, il coordinamento delle indagini sui crimini contro l’umanità commessi in Ucraina dopo l’aggressione russa e la prevenzione della corruzione nella successiva fase di ricostruzione, in continuità con quanto definito durante la presidenza giapponese.
Un altro focus del G7 Giustizia sarà la lotta al traffico internazionale di stupefacenti, incluse le droghe sintetiche, divenute un’emergenza in Nord America, come emerso anche nel bilaterale con l’Attorney General americano, Merrick Garland, lunedì a Washington.
Durante il colloquio con il suo omologo canadese, inoltre, il Ministro Nordio ha sollecitato una più efficace cooperazione giudiziaria tra Italia e Canada in tema di estradizione. Numerose le richieste di estradizione di indagati, anche per associazione criminale di stampo mafioso, avanzate dall’autorità giudiziaria italiana e pendenti da tempo. Al bilaterale tra i Ministri seguiranno a breve interlocuzioni tra tecnici al più alto livello per perfezionare il negoziato, al fine di superare gli ostacoli esistenti.
Ad Ottawa, il Ministro Nordio ha infine incontrato le principali autorità istituzionali canadesi di origini italiane e ha avuto un colloquio con il Presidente della Corte Suprema Wagner sui sistemi giudiziari dei due Paesi.
L’ultima tappa della missione del Ministro Nordio, dopo Washington e Ottawa, sarà a New York city. (aise) 




Liberata la hostess italiana che era stata incarcerata in Arabia

e93cb1acd7b066def563395ca99ddde4

e93cb1acd7b066def563395ca99ddde4L’hostess trevigiana Ilaria De Rosa, 24 anni, è rientrata oggi in Italia dopo esser stata espulsa dall’Arabia saudita, dove aveva passato in carcere sei mesi: la giovane assistente di volo, che si è sempre dichiarata innocente, è giunta poco dopo le 13 all’aeroporto di Fiumicino con un volo di linea della Saudi Arabian Airlines.

Ad attenderla nello scalo, diverse troupe televisive e giornalisti di radio e carta stampata, che però la hostess ha preferito dribblare uscendo da un altro varco accompagnata dalle forze dell’ordine. Il caso della hostess era emerso a metà maggio, quando la madre era andata dai carabinieri di Castelfranco Veneto a denunciare la scomparsa della giovane che, in quel momento, era a Gedda ma non aveva più dato notizie. Al momento non è chiaro se la giovane raggiungerà il Veneto, dove risiede la madre, o il Belgio, dove invece vive il padre, un ufficiale dell’Aeronautica in servizio presso una base Nato.

La vicenda

Ilaria De Rosa, 24 anni di Resana, in provincia di Treviso,si trovava in carcere a Gedda. Assistente di volo per la compagnia lituana Avion Express, era stata arrestata il 5 maggio scorso durante una festa in una villa con addosso – secondo l’accusa – una modica quantità di hashish. Un’accusa che la giovane ha sempre respinto e dalla quale era stata scagionata anche dai tre amici che quella sera erano con lei.

Quanto avvenuto la sera dell’arresto, la giovane hostess lo raccontò al console generale a Gedda appena riuscì ad incontrarlo. “Ero con altre persone a cena a casa di un amico nel giardino di una villa in un compound – spiegò – quando siamo stati improvvisamente circondati da una decina di persone in borghese ma armate, che ci hanno fermati e perquisiti”.

Al console Ilaria disse che la sua “prima impressione fosse quella di una rapina” e di aver capito di esser stata arrestata solo una volta condotta in una stazione di Polizia. La giovane spiegò anche di essere stata formalmente interrogata, in inglese, solo dopo 5 giorni e fu quella l’occasione in cui le fu contestato ogni tipo di addebito circa il consumo o la detenzione di sostanze stupefacenti.

ansa.it




Re Carlo d’Inghilterra in Kenia sfoggia il suo ombrello napoletano

captura

capturaRe Carlo è in Kenya per una visita di quattro giorni, la sua prima in un’ex colonia: è atterrato ieri sera a Nairobi, insieme a Camilla, subito ricevuto al presidente William Rutoe da sua moglie, alla State House, il palazzo previdenziale. E nel suo viaggio – in cui dovrà fare i conti con il passato coloniale del Regno Unito – si è portato dietro un pezzetto d’Italia: uomo evidentemente previdente, il monarca è partito con l’amato ombrello, manifattura della prestigiosa casa napoletana Talarico.

Nel video postato su Instagram dalla Casa reale, si vede il monarca, che legge i suoi appunti, seduto accanto alla regina, con una tazza di thé e l’iconico ombrello blu poggiato sulla scrivania.

L’ombrello è di quelli che non si dimenticano: il manico realizzato con un pezzo di bambù intero, curvato a vapore, le rifiniture sono in vero corno di zebù indonesiano.

Entusiasta ma anche un po’ sorpreso, Mario Talarico, raggiunto al telefono di buon mattino nel suo negozio: “La domanda è ‘In Kenya piove?’ Perché se non fosse così, significa che il re usa il nostro ombrello o come portafortuna o come simbolo di eleganza”.

In realtà oggi a Nairobi è prevista una pioggerellina sottile, di quella fastidiosissima: niente di più utile dunque di un ombrello.

Carlo oggi incontrerà di nuovo il presidente. La visita precede la celebrazione dei 60 anni di indipendenza del Kenya a dicembre, è la prima da re in un Paese del Commonwealth: permetterà di discutere “gli aspetti più dolorosi della storia comune del Regno Unito e del Kenya” negli anni precedenti l’indipendenza, ha assicurato Buckingham Palace. Tra il 1952 e il 1960, furono uccise più di 10mila persone in Kenya (tra le quali anche 32 coloni) in seguito alla rivolta dei Mau Mau contro il potere coloniale, una delle repressioni più sanguinose dell’Impero britannico.

Dopo anni di contenzioso, Londra ha accettato nel 2013 di risarcire più di 5mila keniani. Ma alcuni stanno aspettando che il re chieda scuse formali per le azioni passate della Gran Bretagna.

agi.it




Facebook e Instagram, in Europa subito a pagamento: quanto costa abbonamento web e smartphone

meta facebook fg ipa

meta facebook fg ipaDa novembre disponibile l’opzione senza pubblicità nella versione web e per cellulare

Instagram e Faccebook a pagamento da novembre 2023. Meta, colosso proprietario dei due social network, ha annunciato che offrirà in Europa un abbonamento per l’utilizzo dei social senza pubblicità. Da novembre, il servizio avrà il prezzo di 9,99 euro al mese per la versione web e il costo di 12,99 euro al mese per le versioni da smartphone iOS e Android. La decisione, rende noto la società, è stata adottata “in conformità con le normative europee” relative alla protezione dei dati e ai mercati digitali.

Gli abbonamenti costituiscono un’offerta supplementare che consentirà l’utilizzo e la consultazione dei due social senza inserzioni pubblicitarie. La modalità con pubblicità, invece, rimarrà disponibile a chi continuerà a iscriversi normalmente, come accade ora, senza nessun pagamento. In quest’ultimo caso, spiega Meta, nei feed compariranno inserzioni pubblicitarie ritenute “rilevanti” per gli utenti. Gli abbonamenti a pagamento saranno accessibili a persone di età superiore ai 18 anni nell’Ue, nei paesi dello spazio economico europeo (See) e in Svizzera.

Cosa succede a chi possiede più profili? Meta ha chiarito che a partire dal primo marzo 2024 agli account aggiuntivi di ciascun utente verrà applicato un costo aggiuntivo di 6 euro al mese per la versione web e di 8 euro al mese per la versione smartphone.

adnkronos.com




Maltempo. Il Nord Italia è sott’acqua

6cc99920434683a543b38972375b0227

6cc99920434683a543b38972375b0227Una nuova perturbazione colpisce l’Italia. Oggi, 30 ottobre, è allerta rossa per il maltempo in Emilia-Romagna. Sull’Appennino emiliano l’allarme è anche per pericolo frane. In mattinata, a Ozzanello – nel comune di Terenzo, Parma – è crollato parzialmente un ponte a causa della piena del torrente Sporzana, che confluisce nel Taro. La struttura collega i territori di Fornovo di Taro e Terenzo. Anche sul resto del Nord Italia è maltempo: l’allarte è arancione in Veneto, Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Toscana. Allerta gialla invece in Piemonte, Umbria e Trentino-Alto Adige. Scuole chiuse in diversi Comuni. Dalle 20 di oggi alle 20 di domani sarà allerta gialla anche su tutto il territorio  della Campania, fatta eccezione per le zone 4 – Alta Irpinia e Sannio – e 7, Tanagro

Scuole chiuse in Toscana ed Emilia-Romagna

Oggi le scuole restano chiuse a Livorno e in vari comuni delle provincie di Lucca – Viareggio, Massarosa, Camaiore, Forte dei Marmi, Stazzema e Seravezza – e di Grosseto (Follonica, Scarlino e Gavorrano), così come in quasi tutti quelli della provincia di Massa Carrara.  Lezioni sospese anche in provincia di Parma, dove i comuni interessati sono 19: Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgo val di Taro, Compiano, Corniglio, Fornovo, Langhirano, Lesignano Bagni, Monchio delle Corti, Palanzano, Solignano, Terenzo, Tizzano, Tornolo, Varano Melegari, Varsi.

Alluvione Roma

Il maltempo in Liguria

Venti forti e intense precipitazioni hanno colpito il centro levante della Liguria già in mattinata, con il maltempo che ha provocato allagamenti e fatto alzare il livello di rivi e torrenti. Sulla costa genovese e sulle alture è anche grandinato. Le precipitazioni hanno avuto localmente intensità fino a molto forte (18.6 mm in 15 minuti a Genova Fiumara, 61.4 mm/1h e 117.6 mm/3h a Rocca Sigillina). Sono stati registrati venti forti meridionali a Levante con raffiche fino a 91 km/h a Sori-Fontana Fresca, 77,40 km/h a Corniolo-Riomaggiore, 82,80 km/h a Torriglia-Garaventa e valori anche superiori nelle località in quota (107,2 km/h a Zignago-Casoni di Suvero). L’allerta arancione è in vigore fino alle 20.

Temporali in Appennino e fiumi sotto osservazione in Toscana

In mattinata, il governatore della Toscana Eugenio Giani ha assicurato pronti interventi in caso di necessità e ha posto l’accento sui temporali “sui rilievi della provincia di Massa-Carrara e sull’Appennino”. In un post sul suo profilo Facebook ha elencato i fiumi sotto osservazione. Tra questi c’è il Magra: “A causa delle precipitazione a monte in Lunigiana, la portata a Pontremoli è quasi 400 metri cubi al secondo”.

Milano, Campagna allagata per il mal tempo del parco agricolo sud, assago e gudo gambaredo (Milano - 2020-05-15, Duilio Piaggesi) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

La situazione in Emilia-Romagna

La situazione rimane critica in provincia di Parma sul fronte maltempo. L’area più colpita dalle precipitazioni è la Val Baganza dove si registrano vasti allagamenti nei comuni di Calestano e Berceto con diverse frazioni rimaste isolate per le strade allagate, ma anche per alcuni smottamenti. A fronte del massimo di piena del torrente Baganza, in via precauzionale il Comune di Parma ha disposto la chiusura del ponte dei Carrettieri. Allerta anche nel comune di Corniglio con diverse frane che si sono riattivate nelle ultime ore. Sotto controllo anche il torrente Parma che ha già iniziato a lambire le arcate del ponte della provinciale Pedemontana in località Mamiano. Innalzamento dei torrenti anche sulla montagna piacentina: il Nure si è alzato di parecchio, straripando in alcuni punti a Farini e a Mareto. Anche nella zona di Ferriere si sono verificati degli allagamenti e piccole frane a causa dell’acqua che scende verso valle attraverso i boschi. Al momento non si registrano danni di grande entità o feriti.

In Friuli Venezia Giulia piogge intense e mareggiate

Allerta arancione anche in Friuli Venezia Giulia per la giornata di lunedì 30 e fino a martedì 31 ottobre: riguarda tutta la regione a esclusione del capoluogo Trieste. A partire da stamattina lungo tutta la fascia litoranea sono previste mareggiate e acqua alta con piogge diffuse localmente intense o abbondanti, oltre a temporali e vento forte. I rovesci sparsi e qualche temporale cadranno inizialmente lungo la costa per estendersi nel corso della giornata verso l’interno e i monti. La situazione è destinata a peggiorare nel pomeriggio e in serata quando lo Scirocco lungo la costa dovrebbe intensificarsi e, con il trascorrere delle ore, nella notte passare da sostenuto a forte. Dunque si attendono piogge e temporali lungo la fascia prealpina e l’intera zona montana con piogge molto intense e vento forte da sud in quota, e mareggiate tra Lignano e Grado che continueranno anche nella mattina di domani. Soltanto nel pomeriggio di domani dovrebbe cominciare un miglioramento, con vento meno forte. Nei giorni scorsi con il passaggio di una analoga ondata di maltempo si sono verificata numerose mareggiate che hanno causato danni da Muggia (Trieste) fino alla Bassa friulana.

tg24.sky.it




Messico. L’IIC inaugura “l’altar de muertos”

altarevert

altarevertÈ stato inaugurato ieri presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico l’altar de muertos che le autorità diplomatiche, consolari e culturali del Bel Paese presenti nella capitale hanno installato in occasione delle celebrazioni dedicate ai defunti, ispirate alle antiche tradizioni locali.

«Quest’anno il nostro altare dei morti è dedicato alla letteratura e ad alcuni dei suoi protagonisti» —ha detto Gianni Vinciguerra, direttore dell’IIC— «tra cui due figure iconiche della poesia mondiale: Dante Alighieri e Sor Juana Inés de la Cruz».

«Saranno loro in questi giorni ad accogliere i visitatori dell’Istituto dal tavolo posto all’ingresso» —ha aggiunto— «e, inoltre, hanno deciso di invitare altri colleghi di varie epoche. Abbiamo, quindi, la presenza di Giuseppe Ungaretti, Cesare Pavese e Patrizia Cavalli, quest’ultima poetessa italiana recentemente scomparsa e a noi molto cara».

«Sono presenti anche altri esponenti della letteratura messicana che forse sono più conosciuti dal pubblico locale: Octavio Paz e José Gorostiza».

«Tutti, fino al 2 novembre, siederanno al tavolo. Forse non li vedremo, poiché consumeranno le loro bevande e il loro cibo in forma immateriale, ma siamo sicuri che nello spirito saranno con noi per rendere più piacevoli le nostre giornate con la forza immortale della poesia».

«Spargete la voce tra i vostri amici e contatti, raccontategli che a Coyoacán c’è un altar de muertos dedicato alla poesia. Potete venire anche di sera –fino alle 21– a vedere il cimitero che abbiamo allestito nel nostro patio interno», ha concluso Vinciguerra.

L’installazione, coordinata dal direttore dell’Istituto con la collaborazione di Lourdes Baez, è stata realizzata con l’appoggio di Mónica Villegas, Aurora Constantini, Daniel Valle e Ángel Díaz.

Davanti all’ingresso principale dell’IIC, il responsabile della sicurezza Mauricio Olguín Anaya invita i passanti stupiti dall’altare, visibile dalla strada, a visitare l’allestimento.

da puntodincontro.mx




Messico. L’uragano Otis provoca almeno 27 morti e tre dispersi

uragano otis messico 2 780x462

otisvertAlmeno 27 persone sono morte e tre risultano disperse a causa del passaggio dell’uragano Otis, che ha attraversato Acapulco e altri Comuni dello stato messicano di Guerrero, dove il fenomeno si è verificato mercoledì alle 0:25 dopo essersi trasformato in meno di 12 ore da tempesta tropicale a uragano di categoria 5, il massimo della scala Saffir-Simpson.

«I modelli previsionali internazionali inizialmente non preannunciavano che l’uragano sarebbe cresciuto così, né che avrebbe colpito Acapulco. Si è trattato di uno scenario atipico e improbabile», ha affermato ieri Rosa Icela Rodríguez, ministra della Sicurezza e Protezione dei Cittadini (SSPC), nel corso della conferenza mattutina del presidente Andrés Manuel López Obrador a Palazzo Nazionale, dove ha spiegato che il ciclone è passato in poche ore da venti a 74 chilometri orari a raffiche di 270 km/h.

La Comisión Federal de Electricidad (CFE) ha ripristinato il 50% del servizio agli utenti interessati.

«Al momento la fornitura è stata ripristinata al 50% degli utenti interessati, che rappresentano il 15% dei 3,5 milioni totali nello Stato di Guerrero», ha dichiarato l’azienda in un rapporto diffuso ieri sera, chiarendo che il passaggio del ciclone ha danneggiato 513mila 524 connessioni.

uragano otis messico 2 780x462La CFE conta 1.528 elettricisti impegnati nell’area, con 161 gru, 548 automezzi, 52 impianti di emergenza, 21 torri faro e 6 elicotteri.

«Il personale sta effettuando lavori di ripristino nei siti colpiti», osserva la Commissione nel rapporto, secondo il quale sono state danneggiate 137 strutture di linee ad alta tensione, la principale fonte di energia elettrica nella regione colpita, per cui è stata data la priorità all’attenzione di questa infrastruttura.

La governatrice dello Stato, Evelyn Salgado, ha riferito che il presidente dell’Associazione alberghiera di Acapulco, Alejandro Domínguez, ha confermato che circa l’80% delle strutture ricettive sono state colpite.

Il Coordinamento nazionale della protezione civile (CNPC) ha riferito che nel settore stradale si sono registrate sei chiusure dovute alla caduta di alberi, smottamenti e straripamento dei corsi d’acqua. Tra questi l’autostrada Messico – Acapulco, lungo il tratto Chilpancingo – Acapulco de Juárez.

Ci sono stati danni anche all’Ospedale Generale Regionale Vicente Guerrero N.1 dell’IMSS di Acapulco, per cui 200 pazienti sono stati trasferiti in altre unità. L’Ospedale Generale del Renacimiento del Settore Sanitario presenta allagamenti al piano terra.

Foto: Henry Romero- Reuters

da puntodincontro.mx




Arresto cardiaco per il presidente russo Vladimir Putin

03b4827ca1e893fbfc01acbfb28a73ac

03b4827ca1e893fbfc01acbfb28a73acIl presidente russo Vladimir Putin avrebbe avuto un arresto cardiaco ieri sera pochi minuti dopo le 21 (ora locale), nella sua residenza privata. Due agenti della sicurezza, accorsi subito dopo aver sentito un fracasso proveniente dalla camera da letto, avrebbero trovato Putin “accasciato sul pavimento” e chiamato immediatamente i soccorsi, presenti nella residenza, ha scritto il canale Telegram “General Svr” attribuito, senza riscontri, a ex generali russi del servizio di intelligence estera, secondo quanto scrive il quotidiano britannico Daily Express.

I medici avrebbero quindi “rianimato” Putin, dopo aver diagnosticato un arresto cardiaco, si legge nel post rilanciato dal tabloid. In seguito il presidente sarebbe stato ricoverato in locali della residenza attrezzati per le emergenze mediche e per la terapia intensiva. Ora le sue condizioni si sarebbero stabilizzate e rimarrebbe sotto costante controllo medico. Putin sarebbe stato trovato accanto al letto e a un tavolo rovesciato con bevande e pietanze. Probabilmente cadendo ha fatto cadere anche il tavolo con i piatti, provocando il rumore che ha fatto accorrere le guardie. “Per terra, Putin era preda di convulsioni, con gli occhi che roteavano nelle orbite”.

General Svr, che conta poco più di 16mila follower (i canali pro guerra hanno follower dell’ordine delle centinaia di migliaia) e che già in passato aveva denunciato le condizioni di salute deteriorate del Presidente, ha sottolineato che l’arresto cardiaco di ieri sera ha innescato grave allarme nella cerchia ristretta di potere.

Nelle prossime ore, sostiene il post, si terranno riunioni per discutere dei passi successivi all’eventuale decesso. Sempre secondo questa fonte, i medici avrebbero già stabilito da tempo che il Presidente non sarebbe sopravvissuto all’autunno. Recentemente, sarebbero stati sosia di Putin a partecipare a tutti gli incontri ufficiali e pubblici.

A quanto apprende l’Adnkronos, in seguito alla notizia rivelata questa mattina una riunione dell’agenzia statale per le emergenze nazionali nel distretto di Kiev sarebbe stata interrotta per approfondire le informazioni.

adnkronos.com




Una bambina italiana rapita in Libia. Il dramma della madre

federica hager

federica hagerFederica non abbraccia sua figlia da marzo dell’anno scorso. L’ultima volta l’ha vista in video ed era ottobre 2022. La piccola Hager ha 5 anni e dall’Italia è stata portata in Libia da suo padre, Mohamed Bouamid, che aveva promesso alla moglie e mamma della bambina, con la quale viveva a Roma, che sarebbe tornato ad aprile dopo aver fatto visita alla famiglia e ai suoi genitori. Era il 9 marzo e per Federica, che era sposata con quest’uomo e fino ad allora aveva una vita normale, fatta di lavoro e della sua bimba, è iniziato l’incubo peggiore.

Da quel momento, infatti, Hager è scomparsa nel nulla e Federica, dal 21 febbraio di quest’anno, si è trasferita a Tripoli per ritrovare la sua bambina, raggiunta anche dal suo avvocato Duilio Cortassa, che segue il caso con l’internazionalista Francesca Graziani. “Ogni giorno in più è tardi”, ha detto ancora l’avvocato, intervistato dalla Dire che aveva già seguito il caso, per una bambina così piccola, che si è ritrovata in un altro Paese, senza sua madre, l’asilo, le abitudini, la lingua italiana con cui ha iniziato a parlare.

“Sono venuta a Tripoli per assistere all’udienza, il 21 febbraio, del processo per l’annullamento del contratto di matrimonio che mio marito, Mohamed Bouamid, aveva avviato avanti al Tribunale di Tripoli Nord. La giudice, una donna- ha raccontato alla Dire Federica Federici- mi ha dato ragione, respingendo la domanda. Mio marito non si è mai presentato in Tribunale e la domanda di annullamento è stata respinta già il 4 aprile 2023, con condanna di Mohammed alle spese”.

L’annullamento era stato chiesto per ragioni religiose: Federica, che si era convertita all’Islam per scelta e per amore e che ne seguiva regole e preghiere senza indossare il velo, avrebbe manifestato dubbi, ha riferito l’uomo alle autorità libiche, e questo sarebbe bastato per lasciarla e decidere di far crescere la bambina con lui in Libia. Ma la giurisprudenza libica tende ad affidare fino ai 12 anni le bambine alla mamma. “Secondo la collega libica Najwa Ali Ahmadi, che assiste Federica, a fine anno dovremmo avere la sentenza sul divorzio e sull’affidamento della bambina”, ha spiegato l’avvocato Cortassa, che ha anche ricordato le tante difficoltà di affrontare questo iter in Libia dove, tra le altre cose, “l’avvocata parla solo arabo e dialoghiamo con un interprete”. Ma soprattutto, anche qualora l’epilogo giudiziario portasse all’affidamento di Hager a sua madre, come garantire che non resti sulla carta visto che la bambina è irreperibile e il padre non ha mai rispettato le decisioni del Tribunale di portarla agli incontri con la mamma? “Un provvedimento del Tribunale di Tripoli-Bab Ben Ghashir, del 23 novembre 2022- ha raccontato infatti mamma Federica- mi aveva già autorizzata a incontrare Hager ogni giorno dalle 10 alle 13, presso il Comando della Polizia Giudiziaria, qualora non fosse possibile visitarla presso la residenza del padre. Sinora le visite sono state di fatto impossibili ma resto qui, sono certa che Hager stia a casa dei nonni paterni, nel quartiere di Trek al-Matar, alle porte di Tripoli, a meno di venti chilometri da dove abito, nei pressi della strada che porta all’aeroporto internazionale di Tripoli”, il vecchio aeroporto militare italiano di Castel Benito.

Ma chi cerca Hager, una piccola cittadina italiana di 5 anni portata via con l’inganno da suo padre? L’avvocato Cortassa a malincuore alla Dire ha ammesso che, nonostante le sue richieste, “il pubblico ministero S.P. ha incredibilmente respinto l’istanza di misure cautelari, di fatto chiudendo la porta a un controllo alla frontiera del padre della minore“. Non avendo prove che dicano alle autorità dove sia la bambina, si può ipotizzare che il padre via terra possa portarla dove vuole. Federica ringrazia il governo, consapevole di esser stata aiutata anche solo per arrivare in Libia, per esser riuscita ad avere il visto insieme al suo avvocato e ora a lavorare lì per una società che fornisce servizi all’ambasciata (perché per avere sua figlia e crescerla non deve lasciare il Paese): “Sono stata davvero molto sostenuta dal Governo, che ho potuto avvicinare grazie agli amici consiglieri del mio Municipio, il VI, Emanuele Giuliani e Andrea La Fortuna, che si sono dati subito da fare per aiutarmi. Sia la sorella della premier, Arianna Meloni, sia il ministro degli Esteri Antonio Tajani mi stanno aiutando, la nostra Ambasciata a Tripoli mi sta dando un grandissimo aiuto”. “La sorella di mio marito, che si chiama anche lei Hager Bouamid, è diplomatica libica al Cairo, forse mio marito è invece dalla sorella e temo abbia abbandonato la nostra bambina ai nonni. Ma l’Interpol non può intervenire, visto che il pm ha deciso, chissà poi perché, che le ‘misure cautelari si rivelerebbero inutili’”. In generale quindi, “non mi è chiaro- ha detto Federica- come si possa in concreto convincere la famiglia di mio marito ad aprirci la porta di casa”.

“E’ sorprendente che la denuncia per sottrazione di minore presentata dalla signora Federici alla Procura di Roma non abbia sortito alcun risultato”, ha aggiunto l’avvocato, che ha chiesto un incontro al procuratore della Repubblica aggiunto G.C.

A Roma intanto “il Tribunale ha emesso un provvedimento, il 31 ottobre 2022, con cui, tra l’altro, autorizza provvisoriamente i coniugi a vivere separati, con obbligo di mutuo rispetto; affida Hager, in via esclusiva, alla madre la quale esercita in via esclusiva la responsabilità genitoriale; dispone il collocamento della minore presso la madre, previo immediato rimpatrio della stessa; dispone che il padre possa vedere e tenere con sé Hager con modalità protetta secondo un calendario indicato dai Servizi Sociali competenti per territorio in ragione della residenza abituale della figlia. “Il provvedimento è stato trasmesso per via diplomatica alle autorità libiche”, ha precisato l’avvocato.

Ministero degli Esteri e della Giustizia sembrano gli attori decisivi in questa storia. “Lo scorso 29 settembre, a Palermo, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha incontrato la sua omologa libica Halima Ibrahim Abdel Rahman e le ha consegnato una lettera personale della signora Federici”, ha ricordato il legale. Ma la domanda di questa mamma che torna insistente è sempre la stessa: “Chi sta cercando Hager?”, una bambina italiana rapita.

Si fanno accordi per le motovedette nell’ambito del programma ‘Support to integrated Border and Migration Management in Lybia’ dell’Unione Europea e non si riesce a cercare Hager, ad andare dai nonni o a casa della zia? Un giorno in più per una bambina così piccola senza sua madre, lo ripete fino alla fine l’avvocato, è tardi.

ag. Dire – www.dire.it