Fondazione Italia USA: Premio America 2023, cerimonia il 6 ottobre alla Camera dei deputati
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
La XIII cerimonia di conferimento del Premio America, promosso dalla Fondazione Italia USA, si terrà a Roma venerdì 6 ottobre, alle ore 17, presso la Camera dei Deputati, Aula dei Gruppi Parlamentari (Via Campo Marzio 78).
I premiati per l’edizione 2023 sono: José Manuel Barroso, presidente Goldman Sachs International; Ferruccio de Bortoli, giornalista; Angelica Krystle Donati, imprenditrice, presidente ANCE Giovani; Francesca Fagnani, conduttrice televisiva; Ronn Moss, attore; Davide Oldani chef; Luca Parmitano, astronauta; Stefano Pontecorvo, ambasciatore, presidente Leonardo; Jean Todt, UN secretary general’s special envoy; Beatrice Venezi, direttore d’orchestra. Un premio speciale alla memoria è stato assegnato al Premio Oscar Carlo Rambaldi. La cerimonia sarà diretta dalla giornalista Didi Leoni. Nella cornice del Premio America la Fondazione Italia USA attribuirà anche quattro medaglie della Camera dei Deputati ad altrettanti studenti di università americane: Ellie Rose Branson, Lorenzo Emanuel Di Franco Cascone, Christopher James Schwarten, Elizabeth Thorpe. La partecipazione è libera e va confermata via email entro il 2 ottobre fino a esaurimento posti.(Inform)
La Regione ai veneti nel mondo: “Tornate a lavorare qui”
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
Potrebbero essere una risorsa importante e aiutare il Veneto a fronteggiare il problema stringente della carenza di manodopera. Insomma, “forze nuove” da riportare a casa. Chi? Gli oriundi, ovvero i discendendi dei veneti emigrati all’estero che sono rimasti a vivere nel nuovo paese. L’idea di lanciare un appello ai giovani fdiscendenti dei veneti nel mondo è delll’assessore regionale al Lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan, che da un po’ di tempo a questa parte medita su questa idea. E un mese fa ha incontrato il presidente dei Veneti nel mondo per coinvolgerlo nella cosa. Oggi il tema è stato proposto, intanto, ieri, nella prima giornata di lavori della tre giorni della Consulta dei Veneti nel mondo a Vicenza.
“SIAMO A DISPOSIZIONE PER ACCOGLIERE GLI ORIUNDI CHE VOGLIANO TORNARE”
“I Veneti nel mondo rappresentano un valore importante per la nostra regione e cinque milioni didiscendenti dei veneti oggi residenti fuori dall’Italia sono una risorsa molto importante a tanti livelli. Uno di questi è il lavoro. Un mese fa insieme all’assessore Donazzan abbiamo incontrato il presidente dei Veneti nel mondo Aldo Rozzi Marin per discutere il tema della possibilità di coinvolgere l’associazione, informando le comunità dei nostri oriundi che in Veneto, nella loro terra di origine, siamo a disposizione per accogliere giovani che volessero venire a lavorare qui”. Lo dice l’Assessore regionale ai flussi migratori Cristiano Corazzari che ieri mattina ha partecipato alla giornata di apertura dei lavori della Consulta dei Veneti nel mondo e il contestuale Meeting del Coordinamento dei giovani veneti e giovani oriundi veneti residenti all’estero, in programma a Vicenza fino a domani.
L’OBIETTIVO È “RIPORTARE FORZE NUOVE IN ITALIA“
“Auguro buon lavoro alla Consulta dei Veneti nel mondo e al Coordinamento dei giovani veneti e giovani oriundi veneti residenti all’estero- dichiara l’assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan- confido sia l’occasione per affrontare il tema del possibile ritorno in patria dei discendenti degli oriundi veneti, in particolare dei giovani. In occasione dell’incontro che abbiamo fatto con il collega Corazzari ho anticipato la volontà di aprire un ragionamento per riportare forze nuove in Italia, rivolgendoci prioritariamente ai Veneti nel mondo. La carenza di manodopera è un problema serio e questa è una via utile da percorrere”.
Donazzan ha anche già dato mandato a Veneto Lavoro “di valutare la possibilità di aprire sportelli online dedicati alle nazioni in cui sono presenti i Veneti nel mondo. Potremmo ragionare su sportelli lavoro che possano diventare punti di riferimento per fornire le richieste delle nostre aziende ai discendenti degli oriundi veneti. L’obiettivo è quello di cercare di costruire un flusso regolare tra paesi di partenza e Italia, nello specifico del Veneto”.
ag Dire – www.dire.it
Forti piogge e New York va sott’acqua
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
Strade allagate, tombini saltati, sottopassi inondati e linee della metropolitana interrotte. La città di New York sta vivendo ore drammatiche a causa delle forti piogge che da giorni colpiscono tutta l’area e che nelle ultime ore si sono fatte più intense. Alle 10 di mattina (le 16 in Italia) erano caduti più di dieci centimetri d’acqua a Central Park, quasi quindici centimetri a Brooklyn, una delle aree più colpite.
La governatrice Kathy Hochul ha dichiarato lo stato d’emergenza. L’alert arrivato a milioni di cellulari dei newyorkesi invita a non uscire da casa e a restare riparati nelle prossime ore. A Manhattanmolti collegamenti sono interrotti, le stazioni sotterranee sono allagate in più punti, i treni che servono il centro si fermano qualche stazione prima, raggiungere i due lati della Grande Mela e’ quasi impossibile. Molte strade sono allagate, con l’acqua che ha raggiunto in alcuni punti i quaranta centimetri.
“È un momento critico per tutti i newyorkesi – ha dichiarato la governatrice Hochul – stiamo cercando di prendere tutte le precauzioni possibili”. Stato d’allerta a Manhattan, Brooklyn e Queens. Allerta anche nel Bronx, a State Island e nella vicina Jersey City. Decine di sottopassi sono impraticabili.
agi.it
Alessandria. Uccide moglie, figlio e suocera e si suicida
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
Uccide moglie, figlio 17enne e suocera e poi si suicida. Strage familiare questa mattina ad Alessandria: una vicenda iniziata con l’allarme lanciato dalle suore della casa di riposo Madre Teresa Michel di piazza Divina Provvidenza. I Carabinieri subito arrivati sul posto, hanno rinvenuto due cadaveri: uno di un’anziana donna e uno di un uomo in età matura.
Dopo i primi rilievi è emersa l’identità dell’uomo: si tratta di Martino Benzi, classe 1956, residente in città. La donna, una 80enne, è la suocera.
Gli inquirenti hanno pensato a un classico omicidio-suicidio. Ma subito dopo hanno ritrovato un biglietto che lasciava intendere che nella sua abitazione era successo qualcos’altro. I militari dell’Arma, dunque, hanno raggiunto la casa di Benzi dove hanno rinvenuto il corpo della moglie, Monica Berta, classe 1968, e quello del figlio 17enne Matteo. Le indagini sono affidate ai Carabinieri e coordinate dalla Procura di Alessandria.
Secondo le prime informazioni raccolte, Martino Benzi, ingegnere, avrebbe compiuto la strage utilizzando un coltello, e colpendo prima moglie e figlio nell’appartamento dove la famiglia viveva e poi raggiungendo la casa di riposo dove, nel giardino, ha ucciso la suocera, tagliandosi poi la gola.
I due luoghi della strage distano tra loro poco meno di tre chilometri, una decina di minuti in auto. Secondo quanto si apprende questa mattina i colleghi di Monica Berta, non vedendola arrivare al lavoro, a Valenza, avrebbero più volte provato a mettersi in contatto con lei.
Martino Benzi, l’omicida-suicida
Chi era il killer
Nato nel 1956, ingegnere laureato al Politecnico di Torino nel 1982, attualmente Benzi era titolare di uno studio di consulenza informatica e di progettazione e realizzazione di siti web. La moglie lavorava invece a Valenza Po. In passato risulta che abbia sofferto di una malattia che l’aveva costretta ad un lungo ricovero in ospedale. Il figlio della coppia, Martino, 17 anni, studiava all’Itis Alessandro Volta.
Cosa ha scritto in un blog
E’ lo stesso Benzi che, in un blog personale che è ancora reperibile sul web, racconta alcuni aspetti della sua vita. “Sono uno che – dice innanzitutto – nato nel 1956 si è deciso a fare un figlio a cinquant’anni, età in cui qualche mio compagno di scuola diventava nonno. Allora non stupitevi se questo blog, a volte, presenterà dei contenuti stranamente incongrui per il pacato gentiluomo che dovrei e vorrei essere“. E aggiunge con una riflessione che alla luce dei fatti suona tristemente premonitrice: “sono costretto a pensare tre volte a ciò che scrivo e che rimarrà per sempre reperibile nei meandri del web”.
Non sono rari nei testi pubblicati sul sito i riferimenti alla famiglia ed in particolare al figlio. Anche piccole cose, come quando, il 13 marzo 2012, Benzi scrive “Il padre annuncia l’evento che tutto il pianeta attendeva in preda alle ambasce. Il primo dentino è caduto e aspetta sotto il cuscino che la fatina dei dentini compia il suo dovere”.
Parlando di sé, ancora facendo un riferimento al figlio, dice tra l’altro: “Mi piace raccontare. E scrivere. Ho incominciato a farlo seriamente il giorno in cui mio figlio ha compiuto diciotto mesi e all’inizio era la trascrizione delle favole raccontate a lui, poi sono diventate storie per quando fosse stato più grande. Avete presente “Morfologia della fiaba” di Vladimir Propp? Visto che dall’ultima glaciazione si diventa adulti con questo tipo di racconti, il papà voleva contribuire personalmente a dissestare l’equilibrio psichico del pupo. Peccato che i romanzi per ragazzi incominciati pensando a lui avanzino molto lentamente nel mio hard disk accidenti, quanto è complicato scrivere romanzi “per ragazzi” e ben difficilmente saranno pronti prima che il pargolo vada al liceo e, forse, allora, non gli piaceranno nemmeno un po’”
Le suore dell’rsa: “Siamo sgomente”
Il gravissimo fatto di sangue avvenuto nella casa di riposo gestita dalle Piccole Suore della Divina Provvidenza, ha gettato nell’angoscia le religiose. La Superiora Provinciale suor Natalina Rognoni ha diffuso poco fa una nota in cui le suore “desiderano esprimere profondo dolore per la tragedia avvenuta questa mattina, 27 settembre, presso l’Istituto Divina Provvidenza di Alessandria” “Il gesto estremo, violento e inspiegabile – aggiunge la superiora – avvenuto nel nostro giardino ci ha tutte lasciate sgomente e senza parole. Mentre esprimiamo massima vicinanza e le condoglianze più sincere alla famiglia dei deceduti cosi profondamente colpita, assicuriamo le nostre preghiere di suffragio e, per quanto di nostra competenza, la totale collaborazione alle Forze dell’Ordine e all’Autorita Giudiziaria affinche si possa fare presto piena luce su questa dolorosa vicenda”.
I colleghi di Monica,”donna sensibile e forte”
Monica Berta, la moglie che Martino Benzi ha ucciso insieme al figlio Matteo prima di raggiungere la casa di riposo Michel dove era ricoverata la suocera Carla Schiffo e accoltellare a morte anche lei, lavorava da anni a Valenza come impiegata al gruppo Damiani, storica azienda di gioielleria. Negli scorsi anni si era ammalata di leucemia, ma grazie al trapianto di midollo osseo si era salvata ed aveva recuperato una vita pressoché’ normale. I colleghi di lavoro, che non riescono a credere all’accaduto, la descrivono attraverso i social come sensibile e forte, e sottolineano che nulla poteva fare immaginare quanto è successo questa mattina.
agi.it
È in Italia il miglior hotel del mondo
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
È la storica residenza Passalacqua, situata sul lago di Como, a essersi aggiudicata il primo posto della prestigiosa classifica dei World’s 50 Best Hotels, svelata ieri a Londra.
L’evento, alla sua prima edizione, ha individuato il miglior hotel di lusso in una graduatoria composta da 35 destinazioni disseminate in sei continenti.
È stata l’Europa a ricevere il maggior numero di nomination (21), seguita da Asia con 18, Nord America con 6 e Africa con 3. Oceania e Sud America si erano dovute accontentare soltanto di una.
Villa Passalacqua a Moltrasio, che oltre al titolo di Miglior Hotel del mondo conquista anche quello di Miglior Hotel in Europa, è ospitata all’interno di un edificio del 1787. Attorno si distende un terreno con giardini terrazzati che lambiscono il lago, posseduti un tempo da Innocenzo XI. È stata inaugurata nel giugno 2022.
L’hotel di proprietà della famiglia De Santis è un gioiello di design composto da 24 camere dotate di tutti i confort di un cinque stelle, dove si respira un’atmosfera intima e familiare.
A conquistare il secondo posto è stato il Rosewood Hong Kong, situato nel futuristico quartiere Victoria Dockside, grazie anche alla sua vista spettacolare sul porto. Sul podio si assesta anche il Four Seasons Bangkok at Chao Phrava River, una struttura che sta facendo importanti interventi in tema di sostenibilità.
Vista da Villa Passalacqua – Credit: Villa Passalacqua sito
Tra i primi 50 posti della graduatoria spiccano altri quattro hotel italiani. Il Four Seasons di Firenze, situato all’interno del più grande giardino privato della città, si aggiudica il nono posto.
Quattordicesimo Aman Venice nella città più romantica d’Italia, definita dai votanti il “capolavoro del Gruppo Aman accentuato da tocchi aristocratici italiani”.
Il Sirenuse, una ex casa estiva di famiglia che si trova sulle colline della zona technicolor di Positano divenuta albergo nel 1951, conquista la ventesima posizione. Sul suo sito la scritta “Positano morde in profondità” lascia intendere il legame profondo con la sua terra.
A chiudere l’elenco delle italiane è Borgo Egnazia, incastonato nelle campagne pugliesi, inaugurato nel 2009. Rappresenta un vero e proprio villaggio, che con il suo candore ha saputo ammaliare i giurati a cui hanno attribuito il ventunesimo posto con la seguente motivazione: “Ha creato un immaginario ‘Paese delle meraviglie’ del Mediterraneo”.
Tim Brooke-Webb, amministratore delegato del comitato promotore, alla chiusura dell’evento ha commentato: “Congratulazioni vivissime a Passalacqua per essere riuscito a ottenere il primo posto a soli due anni dall’apertura. È una vera testimonianza della visione della famiglia De Santis, che ha creato questo sublime santuario per gli ospiti con scrupolosa dedizione al dettaglio di design, squisita ospitalità e una magia che ha impressionato la nostra Academy di elettori esperti”.
da La Voce di New York
Si è spento Giovanni Lodetti. Aveva 81 anni
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
Lo chiamavano “Baslèta”, che in milanese vuol dire mento, nel suo caso, pronunciato. Giovanni Lodetti ha smesso di correre, a 81 anni. Lo aveva fatto per tutta la carriera, da quando, a 15 anni, era entrato a far parte del settore giovanile del Milan, esordendo in prima squadra con Nereo Rocco in panchina nel 1962 a Ferrara, coi rossoneri vittoriosi per 3-0 sulla Spal. Il Diavolo lo aveva tesserato per 100.000 lire e una muta di maglie, andando a prenderlo in Lambretta a Caselle Lurani, nel Lodigiano. Primo stipendio, 160mila lire.
E’ stato un mediano di fatica, di quelli che portano l’acqua, il gregario per eccellenza. Divenne presto un titolare inamovibile di quel Milan con cui conquistò da protagonista due scudetti, una Coppa Italia, due Coppe Campioni, una Coppa Coppe e una Intercontinentale, totalizzando 288 presenze e 26 gol. Ha giocato accanto a fenomeni come Gianni Rivera, Dino Sani, José Altafini, Karl Heinz Schenllinger, Giovanni Trapattoni, Angelo Benedicto Sormani. Lui era quello che correva per tutti. Con la Nazionale fu campione d’Europa nel 1968, ma ebbe l’amarezza di non essere chiamato al Mondiale 1970, che vide l’Italia di Valcareggi arrivare in finale, perché all’ultimo s’infortunò Anastasi e dovettero chiamare un altro attaccante al suo posto. Chiuse la carriera con Samp, Foggia e Novara, diventando poi opinionista televisivo.
gazzetta.it
Il Messico ha un suo campionato della pizza
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
Sono aperte fino al 2 ottobre 2023 le iscrizioni all’ottava edizione del Campionato messicano della pizza, manifestazione organizzata annualmente dalla Camera di Commercio Italiana e presentata dall’Ambasciata d’Italia.
Possono partecipare al concorso pizzaioli che abbiano compiuto 18 anni e lavorino stabilmente e prevalentemente nella Repubblica Messicana, indipendentemente dalla loro cittadinanza.
Nella prima fase del torneo saranno valutati i curriculum inviati per selezionare i partecipanti alle semifinali. Verranno tenute in considerazione la formazione ricevuta, la qualità, la specificità e l’ampiezza dell’esperienza lavorativa accumulata.
Le semifinali si svolgeranno a porte chiuse in un ristorante italiano di Città del Messico dotato di forno a legna. I vincitori parteciperanno il 13 novembre 2023 alla gran finale, un evento aperto al pubblico che si terrà nella capitale del Paese.
I membri che comporranno la giuria delle semifinali e della finale verranno annunciati il giorno stesso di ogni evento e, per garantire la trasparenza e l’imparzialità del concorso, non avranno accesso ai curriculum dei candidati, che saranno valutati da un comitato di preselezione indipendente.
Al termine del campionato, al vincitore assoluto verrà assegnato il titolo di Miglior Pizzaiolo del Messico e saranno premiate le seguenti categorie:
Pizza classica
Non sarà consentito l’uso del mattarello per stendere la pasta, che dovrà essere realizzata utilizzando esclusivamente lievito, acqua, sale e farina “OO”. Per condire la pizza gli unici ingredienti ammessi saranno pomodoro senza spezie, mozzarella di bufala, fior di latte e/o parmigiano, olio d’oliva e basilico.
Pizza creativa
In questa categoria rientrano tutte le pizze a discrezione del pizzaiolo, senza discriminazione di ingredienti. Non sarà consentito l’uso del mattarello per stendere l’impasto.
Pizza estetica
In questa categoria verrà premiata la migliore presentazione della pizza, riconoscendo la creatività estetica del concorrente. L’impasto dovrà essere preparato con ingredienti commestibili, mentre la decorazione potrà contenere ingredienti non commestibili.
Immagine: Camera di commercio italiana in Messico
da puntodincontro.mx
L’ombrello di Camilla viene da Napoli
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
Ha usato un ombrello trasparente la regina Camilla a Parigi, per ripararsi dalla pioggerellina sottile che cadeva sulla capitale francese: un ombrello a cupola, con il bordo argentato che consentiva al pubblico francese sceso in strada di vederla. Ma il prossimo ombrello per Camilla sarà tutto italiano, prodotto da un antichissimo laboratorio napoletano: un laboratorio che è un pezzo di storia del capoluogo partenopeo, esempio straordinario del saper fare nostrano.
L’azienda, che risale al 1860, ha già creato un ombrello per il re: inviato a Londra quando Carlo era ancora principe di Galles, l’ombrello di Carlo ha il manico intero in legno di bambù, curvato a vapore, in tessuto effetto seta con doppia impermeabilizzazione e puntale in vero corno, per evitare l’effetto parafulmine. Nel 2022 Carlo, all’epoca ancora principe di Galles. Adesso, uno analogo arriverà a Camilla, ma sarà trasparente, così da far vedere il volto della regina ma anche il manico in bambù in trasparenza.
Creata nel 1860, l’antica bottega Mario Talarico esporta ombrelli in tutto il mondo e nei prossimi mesi aprirà a Napoli un museo dell’ombrello che metterà in mostra i modelli creati nel corso dei decenni (dalle Limited Edition -come quello blu, che è esclusiva della Casa Reale britannica- ai modelli animalier, passando per i parasole).
agi.it
Una delegazione dell’Agencia Uruguaya de Cooperación Internacional in visita all’IILA
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
Visita all’IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, di una delegazione della Agencia Uruguaya de Cooperación Internacional-AUCI, formata dal Direttore Esecutivo Mariano Berro González, dalla Responsabile delle relazioni istituzionali Verónica Suárez e dalla Coordinatrice della cooperazione bilaterale Cynthia Padrón Nigro, accompagnati dall’Ambasciatore dell’Uruguay in Italia, Ricardo Javier Varela Fernández e dai suoi più stretti collaboratori.
Per IILA hanno partecipato all’incontro la Segretaria Generale Antonella Cavallari, il Direttore Esecutivo Gianandrea Rossi, la Segretaria Tecnico-scientifica Tatiana Ribeiro Viana, la Segretaria Socio-economica Giselle Canahuati, il Responsabile dei programmi di Cooperazione europea Lorenzo Tordelli, il Responsabile del Servizio Cooperazione italiana Mauro Camicia e il Coordinatore IILA del Programma AL-INVEST Verde Andrea Monaco.
“La relazione tra le due istituzioni si è consolidata nel corso degli anni grazie ai programmi di cooperazione europea ed italiana eseguiti IILA nella regione, per il cui buon esito AUCI è stata spesso un interlocutore importante e affidabile”, sottolinea l’IILA in una nota.
“Al centro – spiega l’IILA – della proficua riunione alcune aree di lavoro di comune interesse: cooperazione in campo sanitario; diplomazia spaziale; sicurezza degli alimenti; transizione verde e politiche sociali”. Sia IILA che AUCI sono inoltre “interessate a promuovere la cooperazione triangolare in paesi terzi per favorire lo scambio di buone pratiche e la formazione nei settori sopramenzionati, valorizzando i positivi risultati raggiunti dall’Uruguay”.
“Particolare attenzione – si legge ancora nella nota – è stata espressa da parte dell’AUCI per le attività di assistenza tecnica svolte dall’IILA per rafforzare le politiche pubbliche per la certificazione dei prodotti carnei e dei latticini, ma anche per l’assistenza giuridica in campo spaziale e per le attività per promuovere la transizione energetica, con particolare riferimento all’idrogeno verde. Considerati i tantissimi spunti emersi nel corso della riunione, la Segretaria Generale Cavallari – informa l’IILA ha proposto di elaborare un accordo quadro tra le due istituzioni che potrebbe essere firmato nell’aprile del 2024 in occasione dell’VIII edizione del Foro PyMES che si svolgerà proprio a Montevideo”.(Inform)
“Ritorno alla Terra Padri”, il viaggio di Klizia da Alghero a Trieste in ricordo degli esuli istriani
scritto da Fatti Nostri | 2 Ottobre 2023
“Il viaggio dell’imbarcazione Klizia è un progetto importantissimo perché racconta una storia ancora poco conosciuta persino dai nostri concittadini. Fertilia, in Sardegna, è infatti un piccolo centro che nel secondo dopoguerra venne popolato e rivitalizzato dagli esuli provenienti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Grazie a questa iniziativa dall’altissimo valore culturale il nostro Paese riabbraccia idealmente questa comunità nata a seguito del dramma dell’esodo”. Con queste parole l’assessore alle Autonomie locali di Regione Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, ha portato ieri i saluti del governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, e dell’Amministrazione regionale alla presentazione del progetto “Ritorno alla Terra dei Padri“, il viaggio dell’imbarcazione Klizia da Alghero a Trieste nel nome degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia, organizzata dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia insieme alla Società Triestina della Vela.
Klizia e il suo equipaggio, ospitati sul Pontile Istria, hanno ripercorso il viaggio a ritroso che 53 famiglie a bordo di 13 pescherecci intrapresero nel 1948 per raggiungere Fertilia in Sardegna.
“È stato un viaggio complesso dal punto di vista organizzativo – ha affermato Roberti -. Un progetto che l’ecomuseo Egea e l’Anvgd hanno saputo realizzare con grande professionalità e una passione fuori dal comune”.
Partito lo scorso 30 luglio da Alghero, il “Ritorno alla Terra dei Padri” si concluderà a fine mese a Rovigno. Successivamente l’imbarcazione prenderà parte agli eventi legati alla Barcolana. “Per noi è un grande orgoglio che questa iniziativa – ha concluso Roberti – sia stata inoltre inserita all’interno delle celebrazioni per i primi 100 anni di attività della Società Triestina della Vela”. (aise)