BolognaFiere porta il vino italiano in Messico, Gran Bretagna e Vietnam

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bologanfierepuntovertBolognaFiere Usa ha acquisito il 30% della società statunitense United Experience e lancia tre nuove manifestazioni internazionali dedicate al vino nel 2026: a Londra (26-27 aprile), Ho Chi Minh City (11-12 giugno) e Città del Messico (10-11 novembre), tutte con il marchio Wine Experience.

L’iniziativa nasce per affiancare le cantine italiane nell’espansione verso nuovi mercati, in un momento in cui i dazi statunitensi impongono di diversificare le destinazioni dell’export.

Il Vietnam, con oltre 100 milioni di abitanti, rappresenta una delle economie a più rapida crescita del Sud-Est Asiatico, con un mercato del vino previsto in crescita del 45% in volume e del 90% in valore nel biennio 2026-27.

Il Messico ha registrato un incremento del consumo pro-capite del 60%, con una proiezione di mercato nel 2030 da 6 miliardi di dollari.

La prima edizione di Wine Experience si terrà a Londra con oltre 200 espositori vinicoli e 60 del food, con più di 1.500 buyer attesi.

«Il settore vitivinicolo» —dice Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere Group— «è uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano e un ambasciatore straordinario della cultura del nostro Paese nel mondo Con Wine Experience contribuiamo a valorizzare questa eccellenza, offrendo uno strumento concreto per sostenere l’export delle cantine italiane».

Maurizio Muzzetta, presidente di FiereItaliane Sea e fondatore di United Experience, spiega: «Il vino non può restare ancorato a schemi tradizionali. Con Wine Experience vogliamo trasformare le fiere vitivinicole in occasioni di incontro capaci di unire cultura e mercato, tradizione e innovazione».

Foto: ANSA

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Canadà. Montreal cambia volto. Chi guiderà la città nel prossimo ciclo politico?

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sin títuloMontreal verso una nuova era politica: al via la corsa per il futuro della città.
La sindaca uscente Valérie Plante non si ricandiderà alle prossime elezioni municipali di novembre 2025, aprendo le porte a una nuova fase politica per la metropoli canadese. 𝐂𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐬𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢, 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.
Da un lato Projet Montreal, il partito che ha guidato la città negli ultimi anni, punta su Luc Rabouin, scelto il 15 marzo 2025 come nuovo leader e candidato sindaco.
Dall’altro lato Ensemble Montreal, che ha già designato l’innovativa e intraprendnete Soraya Martinez Ferrada come propria candidata alla carica di sindaca.
𝐋𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐫𝐮𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐫𝐞𝐚𝐥: 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞, 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨. Le scelte che verranno fatte avranno un impatto diretto sul volto urbano e sociale della città per i prossimi quattro anni.
In questo contesto, è importante ricordare anche il ruolo della comunità italiana di Montreal, parte integrante del tessuto sociale, culturale ed economico della città. 𝐀𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐞𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐨-𝐜𝐚𝐧𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀.
Tra le figure di riferimento della comunità spicca 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐑𝐚𝐩𝐚𝐧𝐚̀ , già presidente del Com.It.Es Montreal, membro del CGIE e coordinatore in Canadà del MAIE.
Rapanà si è distinto per l’impegno nella promozione della lingua italiana, nella 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐂𝐚𝐧𝐚𝐝à.



Accordo Ue – Mercosur/ Asacert: opportunità da cogliere, con le giuste tutele per il made in Italy

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bandierauebluDopo oltre vent’anni di trattative, l’accordo commerciale tra Unione Europea e i Paesi del blocco Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) sembra ormai vicino alla conclusione. Un’intesa che darebbe vita alla più vasta area di libero scambio mai creata dall’Unione, coinvolgendo oltre 700 milioni di persone e generando un potenziale di interscambio di quasi 100 miliardi di euro all’anno.
Una prospettiva che, da un lato, apre nuovi scenari di sviluppo economico e geopolitico, e dall’altro impone una riflessione seria e urgente sulle misure necessarie a proteggere l’eccellenza agroalimentare europea – e in particolare italiana – da concorrenza sleale, frodi e contraffazioni.
È quanto sottolinea Asacert secondo cui l’accordo, se ben regolamentato, può essere un’occasione strategica: da una parte, per aprire nuovi mercati alle imprese italiane; dall’altra, per favorire la cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico.
“In un periodo così geopoliticamente instabile, rafforzare le relazioni con l’America Latina può ridurre la dipendenza da altri blocchi economici e garantire maggiore autonomia all’Europa e all’Italia. Ma proprio perché la posta in gioco è così alta, è indispensabile assicurare reciprocità nei controlli, parità negli standard produttivi, tutela delle filiere e trasparenza nelle regole”, commenta Fabrizio Capaccioli Ad di ASACERT e ideatore del sistema di certificazione ITA0039. “Si deve lavorare affinché prodotti ottenuti con metodi vietati nell’UE – come l’uso di pesticidi, ormoni o antibiotici – entrino nel mercato europeo danneggiando le imprese che ogni giorno investono nella qualità, nella sicurezza alimentare e nella sostenibilità”.
Per Asacert la preoccupazione espressa da Coldiretti e Filiera Italia partners di ITA0039 è “condivisibile” perché “senza un sistema di controlli rigoroso e senza l’inserimento di vincoli stringenti all’interno dell’accordo, il rischio è che l’intesa si trasformi in un boomerang per le eccellenze agroalimentari italiane. Un tessuto produttivo fatto di piccole e medie imprese, cooperative e artigiani che incarnano il meglio del nostro Made in Italy”.
Secondo i dati del sistema di allerta rapido europeo (Rasff), nei primi nove mesi del 2025 sono stati segnalati oltre 130 allarmi alimentari legati a prodotti provenienti dal Mercosur, di cui più di un terzo riguardavano la carne. “È evidente che senza garanzie concrete, verificabili e vincolanti, l’accordo rischia di minare la fiducia dei consumatori e la competitività delle produzioni italiane”, evidenzia Asacert. “Il futuro dell’alimentazione e dell’identità culturale europea si gioca anche su accordi come quello tra UE e Mercosur. L’apertura dei mercati è una scelta strategica, ma non deve significare apertura indiscriminata o abbassamento degli standard. Lavoriamo per costruire ponti economici e facciamolo senza svendere ciò che ci rende unici”. (aise) 




Calabria, 100mila euro a chi va a vivere in un borgo dell’interno e ristruttura casa

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borgo calabria 1024x576“Sto correndo come un pazzo in tutte e 5 le province calabresi, però per un attimo mi sono fermato. Nelle ultime settimane vi ho parlato di tutte le cose che abbiamo fatto negli ultimi 4 anni, oggi no. Oggi voglio parlarvi di una delle prime cose che farò dal 7 di ottobre, e questa volta non è una mia idea. È un’iniziativa che ho letto qualche tempo fa sulla stampa, riguarda il Trentino che ha dato degli incentivi a quelli che vogliono trasferirsi nei borghi del Trentino”.

Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ricandidato alla guida della Regione alle elezioni del 5 e 6 ottobre 2025, che aggiunge: “Faremo la stessa cosa in Calabria, si chiamerà ‘Casa Calabria 100′, perché daremo fino a 100mila euro per acquistare e ristrutturare delle abitazioni nelle aree interne della Calabria, quelle che si stanno spopolando. Quando ho letto di questa iniziativa del Trentino era maggio, non potevamo farlo perché non avevamo le risorse. Oggi invece le abbiamo perché qualche giorno fa è stato depositato il nuovo regolamento per la revisione di medio periodo delle risorse dell’Unione europea, e si è deciso che si possono spendere o per il ReArm, e a noi questo non interessa, o per l’idrico, e infatti spenderemo molte risorse per l’idrico in Calabria, oppure per il social housing, cioè per il diritto all’abitazione”.

“INCENTIVO PER VIVERE NELLA REGIONE PIU’ BELLA DEL MONDO”

“Allora – afferma Occhiuto – ho pensato di destinare una parte consistente di queste risorse per l’acquisto e la ristrutturazione di abitazioni nelle aree interne della Calabria, nelle aree soggette a maggiore spopolamento. Quindi daremo un incentivo fino a 100mila euro per acquistare una casa in un comune di un’area interna a tutti quelli che trasferiranno la propria residenza in questi Comuni”. “Praticamente diremo al Mondo – conclude – che la Calabria dà un incentivo a chi decide di vivere nella Regione più bella del mondo”.


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Vincenzo Odoguardi (MAIE): “Mettiamo il turbo”: il MAIE rilancia in America e Caraibi”

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odoguardi mic logoIl vicepresidente Vincenzo Odoguardi annuncia viaggi, incontri e battaglie politiche per servizi consolari migliori e contro il decreto Tajani.

Dal Nord America ai Caraibi, nuove iniziative per rafforzare la rete del Movimento e difendere i diritti dei connazionali nel mondo.

 

Dopo una breve pausa in occasione del mese d’agosto, Vincenzo Odoguardi – Vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero – è tornato operativo, pronto per ricominciare a lavorare con l’obiettivo di rafforzare il network MAIE in tutto il Nord e Centro America.

Vicepresidente Odoguardi, qual è la situazione attuale del MAIE in America Centrale, USA e Canada?

Con grande soddisfazione, posso dire che in questa parte del mondo il Movimento continua a crescere, a conquistare spazi e cuori italiani. Questo grazie soprattutto al lavoro di squadra. Dunque da parte mia un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno deciso di impegnarsi nel progetto, a cominciare dal Coordinatore dell’America Centrale, Giuseppe Cacace, fino ad arrivare a tutti i coordinatori Paese e a tutti i delegati. Per l’anno 2025/2026 abbiamo in serbo tante e importanti iniziative, di cui daremo conto al momento opportuno.

Può anticiparci qualcosa?

Posso dirvi che da oggi mettiamo il turbo. Nei prossimi mesi mi impegnerò ancora di più per essere vicino alle comunità italiane di tutta la ripartizione. Ho intenzione di continuare a metterci la faccia e quindi mi organizzerò per incontrare personalmente i connazionali residenti in quei Paesi che fino ad oggi non sono ancora riuscito a visitare.

Per esempio?

Sarò presto in Costa Rica, Paese del Centro America in cui il MAIE è cresciuto moltissimo, ottenendo ottimi risultati sia alle ultime elezioni Comites che a quelle politiche; ho intenzione di visitare tutte le province della Repubblica Dominicana, dove la rete del MAIE è sempre più forte e presente sul territorio e si prepara a vincere le prossime elezioni del Comites. Soprattutto, insieme ai diversi Coordinatori MAIE del Nord America, concentreremo i nostri sforzi in alcune delle circoscrizioni consolari più importanti degli States e del Canada, dove in ogni caso siamo stati più volte e abbiamo i nostri coordinamenti: New York, naturalmente, e poi Miami, Chicago, Los Angeles, Toronto, Montreal.

Quali sono, oggi, le principali richieste da parte degli italiani all’estero?

Migliori servizi consolari, maggiore promozione della cultura italiana, difesa del Made in Italy, sostegno alle piccole e medie imprese italiane che operano oltre confine. Non dimentichiamo, inoltre, che dopo lo sciagurato decreto Tajani, che ha fortemente limitato la trasmissione della cittadinanza ius sanguinis, tanti italiani e italo-discendenti sono entrati nel panico. Da parte nostra, portiamo avanti in questo caso un lavoro di informazione puntuale e precisa, rassicurando allo stesso tempo i connazionali sul fatto che come MAIE continueremo a portare avanti la battaglia, a lottare per modificare questa legge infame che rischia di uccidere una volta per tutte l’italianità oltre confine.

Come intendete farlo?

Con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione, fuori e dentro il Parlamento: sul territorio terremo viva la necessità di modificare ciò che non funziona nel cosiddetto “decreto della vergogna” e nel Palazzo, grazie al lavoro del Sen. Mario Borghese e dell’On. Franco Tirelli, sempre sotto la regia del presidente del MAIE Ricardo Merlo, utilizzeremo ogni strumento legislativo possibile per ottenere di migliorare la legge Tajani.

Un messaggio agli italiani nel mondo?

Il MAIE c’è, c’è sempre stato, non solo in periodi di campagna elettorale, come fanno tutti i partiti. La nostra è una forza prima di tutto culturale, associativa e poi politica. Le elezioni per noi sono soltanto una tappa del percorso. all’estero, i vostri diritti, dovunque siano nel mondo.

da italiachiamaitalia.it




Ambasciatore Modiano: «L’Italia è un partner ideale per il Messico»

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alessandromodianopuntovertMentre iniziamo gli ultimi quattro mesi di un anno complesso per il mondo, in cui si stanno riconfigurando gli equilibri geopolitici, economici e commerciali, abbiamo intervistato l’ambasciatore italiano in Messico, Alessandro Modiano, sui vari aspetti delle relazioni bilaterali e anche nel contesto delle nuove opportunità che potrebbero presentarsi per ampliare gli scambi tra il Paese latinoamericano e l’Unione Europea.

Gli scambi commerciali tra Italia e Messico, sebbene ancora attivi, risentono delle politiche statunitensi che ostacolano gli investimenti in terra azteca e, di conseguenza, l’importazione di macchinari italiani. Quali sono i suoi commenti e previsioni per il futuro?

Come primo aspetto, ci tengo a sottolineare il dato fondamentale che il Messico è dal 2022 il principale mercato di destinazione delle esportazioni italiane in America Latina, e il secondo in tutto il continente americano dopo gli Stati Uniti. Ciò detto, la congiuntura economica messicana sta attraversando una fase di rallentamento dovuta a diverse ragioni, la principale delle quali è l’incertezza generata dalla politica daziaria degli Stati Uniti. Tale rallentamento si ripercuote anche sulle esportazioni italiane in Messico, principalmente centrate su beni intermedi per il settore industriale, che ha adottato un atteggiamento di cautela, in attesa della conclusione del negoziato commerciale con gli Stati Uniti. Tale dinamica s’inserisce in un contesto macroeconomico complesso per il Messico. Questo si sapeva, è un anno difficile. Secondo il Fondo Monetario Internazionale la crescita nel 2025 sarà prossima allo zero, con una conseguente limitazione degli investimenti nel settore industriale. Tuttavia, al netto delle considerazioni congiunturali, ci si attende una ripresa della crescita tendenziale nel prossimo anno, condizionata all’esito del rinnovo del trattato di libero scambio nordamericano fra Messico, Stati Uniti e Canada.

Alcuni sostengono che l’imposizione di dazi sulle importazioni da Messico e Canada sia un chiaro segnale che Trump non vorrà più mantenere l’Accordo di libero scambio nordamericano (USMCA). Qual è la sua opinione al riguardo?

Non sono d’accordo. Il Messico è dal 2023 il primo partner commerciale degli Stati Uniti. L’interdipendenza tra i due Paesi è ormai è tale per cui lo stesso Presidente Trump avrebbe, se veramente seguisse quella strada, controindicazioni interne fortissime, non limitate all’attesa inflazione importata. Pertanto, ritengo che il negoziato sulla revisione e ratifica dell’Accordo USMCA andrà avanti. Bisogna capire con quanta rigidità l’Amministrazione Trump gestirà il negoziato nei prossimi mesi, però io non credo che sia nell’interesse di nessuna delle parti un futuro senza il trattato. I negoziati potranno essere complicati, ma sono fiducioso sul fatto che l’Accordo sarà rinnovato.

Il governo Sheinbaum, nell’ambito del Plan México, sta cercando di sostituire importazioni ed aumentare la produzione domestica. Lei crede che l’Italia possa inserirsi in questo approccio?

L’idea di produrre qui beni che normalmente vengono importati non è sbagliata. Nel corso della sua recente visita in Messico, il Vice Presidente del Consiglio Tajani ha offerto al Ministro dell’Economia messicano Ebrard la disponibilità dell’Italia a sostenere tale processo, concordando di focalizzare l’attenzione su quattro settori prioritari (infrastrutture, macchinari, industria automobilistica, economia verde), sui quali si è centrato il Business Forum, e di organizzare missioni imprenditoriali messicane in Italia, focalizzate su tali settori. Si tratta, in altri termini, di un processo che richiede tempo, chiarezza sul piano delle relazioni economiche internazionali, e la realizzazione di visite in Italia, per conoscere i settori di punta del nostro sistema produttivo, con l’obiettivo di convincere le compagnie italiane a investire. È una strategia giusta, ma di medio periodo. E l’Italia, esportando beni strumentali, può continuare ad essere un gran partner del Messico nella sua strategia di aumento della produzione interna, affiancando al Plan México l’utilizzo della nostra tecnologia.

Le esportazioni messicane verso l’Italia hanno registrato un notevole incremento quest’anno. Perché? Quali sono le aspettative?

L’aumento delle esportazioni messicane in Italia è un segnale positivo, nel quadro di un partenariato commerciale in forte crescita negli ultimi anni, ma ancora molto sbilanciato in nostro favore, che ha reso il Messico il primo mercato di destinazione delle esportazioni italiane in America Latina. Dobbiamo capire se questi dati rappresentano una tendenza relativa al primo trimestre, o se si confermeranno nel corso dell’anno. Parte dell’incremento è comunque senz’altro ascrivibile alla significativa svalutazione della moneta messicana rispetto all’euro avvenuta nell’ultimo anno. Noi abbiamo sempre detto, e lo ha ripetuto il Ministro Tajani al Ministro dell’Economia Ebrard, che vediamo favorevolmente un parziale riequilibrio della nostra bilancia commerciale bilaterale, con maggiori esportazioni messicane in Italia.

Quali iniziative sono state intraprese in Italia in Messico a seguito della visita di Tajani e delle sue intenzioni di continuare a promuovere le relazioni economiche tra i due Paesi? Sono in corso i preparativi per la visita dei rappresentanti messicani in Italia a ottobre, come annunciato durante il Business Forum a Città del Messico?

In Italia ogni due anni si organizza a Roma la Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, nella quale definiamo insieme ai nostri partner le strategie in diversi settori per intensificare e migliorare le relazioni. Il comparto commerciale è sempre cruciale, ma si trattano anche temi di primo piano, quali il contrasto alla criminalità organizzata e la cooperazione tra società civili. Quest’anno la Conferenza si terrà il 7 ottobre, e il Vice Presidente del Consiglio Tajani ha invitato a partecipare sia il Ministro degli Esteri messicano, Juan Ramón de la Fuente, sia il Ministro dell’Economia Marcelo Ebrard, la cui eventuale partecipazione potrebbe essere affiancata da una missione imprenditoriale messicana. Per quanto riguarda la promozione dell’Italia in Messico, stiamo lavorando all’organizzazione di una serie di eventi nei prossimi mesi, tra cui quelli dedicati alla cucina Italiana, allo sport e al Made in Italy. Proprio in occasione di quest’ultimo evento, Confindustria sta organizzando la presentazione del rapporto Ingenium, dedicato all’eccellenza dei macchinari italiani. La visita del Ministro Tajani, dimostrando alle Autorità e alle imprese messicane l’attenzione rivolta loro dal nostro Paese, ha creato un’atmosfera e contatti operativi, che renderanno questi appuntamenti ancora più importanti e visibili.

Il Messico sta attuando una strategia anticrimine intensa, non vista negli ultimi anni. L’Italia continua a fornire consulenza all’amministrazione della Presidente Sheinbaum in questo ambito?

Assolutamente sì. Sono d’accordo che l’attuale Governo Sheinbaum sta compiendo un vero salto di qualità nel contrasto alla criminalità organizzata. Sia il ministro della Sicurezza Harfuch, sia la Ministra dell’Interno Rodríguez, con i quali il Ministro Tajani ha avuto un proficuo incontro congiunto, stanno ottenendo risultati concreti, con un maggior numero di arresti, di sequestri di droga, di chiusure di laboratori per la produzione di fentanyl. Anche la recente riforma della Guardia Nazionale si pone in linea di continuità con questa strategia di rafforzamento degli strumenti di contrasto alle mafie. Certo, la sfida è enorme e di lungo periodo. L’Italia continua a fornire consulenza in diversi campi, tra cui — ed è una cosa di cui sono molto contento—corsi di italiano in favore degli operatori della sicurezza locale che intendono recarsi in Italia per seguire corsi di formazione delle nostre Forze di sicurezza. Il sostegno dell’Italia è concreto e costante, e soprattutto osserviamo con attenzione un elevato interesse del Governo messicano a collaborare con noi. Subito dopo la visita del Ministro Tajani è stata realizzata una missione in Messico di esperti di sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata, per continuare a lavorare sia sui programmi bilaterali italiani, sia su quelli finanziati dall’Unione Europea.

Quali sono le novità sulla visita di von der Leyen in Messico e la firma del trattato rinnovato con l’Ue?

Su questo fronte, da parte UE si sta lavorando a due obiettivi: il primo è una possibile visita in Messico della Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che contribuirebbe a rilanciare la cooperazione fra Messico e UE in molteplici settori. Questo è un tema politico molto importante, perché a fronte della politica commerciale statunitense, anche il Messico, come l’Italia, sta cercando di diversificare i propri mercati di sbocco. Il secondo obiettivo è la firma dell’Accordo globale modernizzato UE-Messico. A tal proposito, abbiamo ricevuto con interesse l’annuncio della Presidente Sheinbaum sulla disponibilità del Governo messicano a firmare l’Accordo al principio del prossimo anno. La nuova versione dell’accordo non solamente amplierà significativamente la quantità di beni che si potranno scambiare esenti da dazi, ma implicherà tutta una serie di misure volte a favorire gli investimenti e la cooperazione in altri settori, favorendo un vero e proprio salto di qualità delle relazioni UE-Messico, che sono comunque già ottime e diversificate.

Foto: milenio.com

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Italiani all’estero, incontro tra i Comites di Santo Domingo e Guatemala

italiani all’estero, incontro tra i comites di santo domingo e guatemala

italiani all’estero, incontro tra i comites di santo domingo e guatemala

Dialogo e collaborazione al centro dell’incontro tra la presidente del Comites di Santo Domingo, Licia Colombo, e la presidente del Comites del Guatemala, Flavia Cerroni, svoltosi a Punta Cana, in Repubblica Dominicana.

L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto tra due comitati attivi nella regione centroamericana, entrambi impegnati da anni nel supporto delle collettività italiane all’estero.

Le due presidenti hanno condiviso le rispettive esperienze e progetti, ponendo particolare attenzione ai servizi consolari, spesso sotto pressione per la scarsità di risorse e la crescente domanda di assistenza. “Il confronto con altri Comites è fondamentale per individuare soluzioni comuni a problemi condivisi”, ha detto Colombo. Cerroni ha aggiunto: “Le difficoltà che affrontiamo nei nostri paesi sono spesso analoghe. Questo tipo di scambio ci permette di rafforzare la nostra azione e di avviare sinergie con impatto positivo concreto”.

Al termine, Colombo e Cerroni hanno ribadito la volontà di mantenere un contatto costante per migliorare servizi e attività a beneficio delle comunità italiane.

da askanews.it




Arriva in Italia l’ex uragano Erin

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allerta meteo aeronautica militare oggi burrasca 768x668.jpgPiogge al Nord e tempo più stabile al Centro-Sud con un aumento delle temperature per l’aria calda proveniente dal continente africano. A determinare il meteo di questi giorni è l’arrivo dell’ex uragano Erin in movimento in Atlantico con minimo al suolo fino a 980 hPa e con saccatura depressionaria in allungamento verso la Penisola Iberica.

Previsto un peggioramento più intenso al Nord con acquazzoni e temporali sparsi e anche con il rischio di locali nubifragi specie al Nord-Ovest. Emessa  allerta rossa per la Lombardia con le prime precipitazioni già in atto nel Varesotto. Il comune di Milano ha deciso la chiusura dei parchi per le forti piogge.

Al Centro-Sud è invece atteso un ulteriore rialzo termico.

Attese temperature massime fino a +35 C sulle regioni centrali, +37/+38 C nelle aree interne meridionali e possibili picchi di +40 C sulla Sardegna. Tra venerdì e sabato il peggioramento è atteso anche al Centro-Sud, con fenomeni più intensi sul versante tirrenico e ancora con rischio di nubifragi. Questa fase perturbata sarà accompagnata da un generale calo termico, con valori che torneranno in linea o leggermente sotto le medie stagionali.

tratto da RaiNews24

 




la deputata brasiliana Carla Zambelli resta in carcere in Italia mentre si valuta l’estradizione

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0d246a6c 2738 4544 add5 e9996ab49bccLa deputata brasiliana Carla Zambelli resterà detenuta in Italia mentre le autorità del Paese esaminano la richiesta formale di estradizione presentata dal governo del Brasile.

La notizia è stata confermata dalla Ambasciata del Brasile a Roma al quotidiano brasiliano O Globo. La decisione è arrivata in seguito a un’udienza di convalida, durante la quale è stata confermata la legittimità dell’arresto e sono state valutate le condizioni giuridiche per un’eventuale estradizione.

Zambelli, esponente di spicco della destra brasiliana e vicina all’ex presidente Jair Bolsonaro, è accusata in patria di diversi reati, tra cui uso improprio di dati personali, reati informatici e partecipazione a campagne di disinformazione. Il suo arresto in Italia ha attirato l’attenzione della stampa internazionale, sollevando un acceso dibattito politico.

Al momento, la parlamentare rimarrà in custodia cautelare, in attesa che la magistratura italiana decida se accogliere o meno la richiesta di estradizione.




Terremoto di 8.8 al largo della Kamchatka, allerta tsunami in tutto il Pacifico. Le prime onde alle Hawaii senza danni

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Un terremoto di magnitudo 8.8 ha colpito la penisola russa della Kamchatka nelle prime ore di mercoledì, e ha scatenato allerte tsunami in tutto il Pacifico, fino alla Nuova Zelanda e alla California. Secondo il Pacific Tsunami Warning Center onde da 1 a 3 metri potrebbero abbattersi sulle zone costiere di Hawaii, Cile, Giappone, Isole Salomone, Russia ed Ecuador.

Secondo l’Accademia Russa delle Scienze, il terremoto è stato il più forte nella regione dal 1952, e ha colpito a una profondità di 19,3 km (12 miglia). Il suo epicentro è stato localizzato a 126 km (80 miglia) a est-sudest di Petropavlovsk-Kamchatsky, una città lungo la baia dell’Avacha. La prima scossa è stata seguita, mezz’ora dopo, da una seconda scossa di magnitudo 7 e da una terza di magnitudo 6.5.

Le prime segnalazioni di danni sono arrivate dalla Russia ma finora riguardano un asilo nella zona danneggiato e “numerosi feriti” ma nessuno grave. Le prime onde di circa tre metri si sono abbattute nel distretto di Elizovsky. 

Una prima onda di tsunami ha colpito la zona costiera di Severo-Kurilsk, il principale insediamento delle Isole Curili russe nel Pacifico. Il governatore locale ha affermato affermato che i residenti sono al sicuro sulle alture. Alcune parti della città sono state allagate. Sono stati chiusi porti e aeroporti.

Le prime onde sono già arrivate sulle coste delle Hawaii e dell’Alaska. Il Pacific Tsunami Warning Center ha ridotto il livello di allarme da “allerta tsunami” ad “avviso tsunami”. Le persone che erano state evacuate sono state autorizzate a tornare nelle loro case.

Il Giappone ha emesso avvisi di evacuazione e l’agenzia meteorologica nazionale ha dichiarato che le prime onde di 30 cm hanno raggiunto la costa orientale di Hokkaido. Ma il pericolo sono possibili onde di tre metri che potrebbero raggiungere la costa settentrionale giapponese nelle prossime ore. I lavoratori della centrale nucleare di Fukushima – colpita da uno tsunami nel 2011 – sono stati evacuati, mentre il gestore dell’impianto, la Tepco, ha dichiarato che “non è stata osservata alcuna anomalia” sul sito.

Il National Tsunami Warning Center, con sede in Alaska, ha diramato un’allerta tsunami per alcune zone delle Isole Aleutine dell’Alaska e un’allerta per alcune zone della costa occidentale, tra cui California, Oregon, Washington e Hawaii. Donald Trump ha pubblicato un post su Truth Social esortando gli americani a “restare forti e al sicuro”.

“La Farnesina monitora la situazione nell’Oceano Pacifico, dove un violento terremoto ha innescato un’allerta tsunami per Russia, Giappone, Guam, Hawaii e Alaska”. Così il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in una sua comunicazione. Nel testo, diffuso anche sul social X, si aggiunge: “Il ministro Antonio_Tajani ne segue l’evoluzione. Per qualsiasi segnalazione, contattare l’Unità di crisi al +39-0636225″.

Agenzia DIRE – www.dire.it