“Un altro Abruzzo”: in Argentina il progetto di tre associazioni di Abruzzesi

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10cramLa creazione di un Archivio della storia e della memoria degli Abruzzesi nel mondo realizzato attraverso il censimento, la raccolta delle informazioni, la fruizione di documentazione scritta, fotografica, sonora, audiovisiva, in grado di arricchire la memoria collettiva della Regione in Argentina. L’archivio figura come punto di riferimento per il recupero, la conservazione e la restituzione alla comunità di tutti i documenti che raccontano la storia dell’Abruzzo e degli abruzzesi.
Sono questi gli obiettivi del progetto “Un altro Abruzzo”, attuato da tre associazioni di abruzzesi in Argentina: Associazione Villa San Vincenzo di Guardiagrele (capofila) Associazione italiana Radici abruzzesi in Argentina, Circolo Culturale–ricreativo abruzzese e molisano.
Il progetto è stato in gran parte finanziato dal CRAM, con l’avviso del 2021, valevole per le attività da svolgersi nel 2021/2022.
Il progetto “Un Altro Abruzzo” è ormai arrivato a conclusione, spiega il Cram. In Argentina, nei giorni scorsi, si sono svolte mostre e incontri per illustrare i documenti raccolti e l’archivio digitale già predisposto per accogliere le schede e i documenti che, pazientemente, gli abruzzesi in Argentina hanno recuperato dai loro ricordi e archivi familiari.
La collaborazione tra le tre Associazioni – evidenzia il Cram – è stata fondamentale: non solo la raccolta delle fonti documentarie è stata larga e partecipata, ma anche la loro schedatura e la relativa digitalizzazione hanno consentito di avere subito a disposizione diverse centinaia di documenti che già arricchiscono il sito appositamente predisposto.
Alla presenza di una delegazione abruzzese, a seguito degli incontri avuti con gli “Amministratori del sistema” e con gli organi dirigenti delle Associazioni, sono state verificate le potenzialità insite nel progetto che, auspicabilmente, potrà essere ampliato e diventare un concreto strumento d’informazione e di studio del fenomeno migratorio abruzzese in Argentina.
L’obiettivo del lavoro delle tre associazioni è stato quello di creare una strategia che sapesse valorizzare la centralità della cultura italiana sulla quale innescare le specificità regionali. Sono stati coinvolti, almeno nella fase operativa iniziale, ben 695 associati, due terzi dei quali giovani e donne; successivamente il target ha ricompreso tutti gli abruzzesi residenti in Argentina, le istituzioni locali, studiosi dell’emigrazione e portatori d’interesse provenienti dall’Abruzzo. (aise) 




Parlamento europeo: in arresto per corruzione la vicepresidente greca e quattro italiani

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214324911 24baf0d7 86b6 43e6 838b 4bd565ed9653Terremoto al Parlamento europeo: la vice presidente greca, la socialista Eva Kaili, in serata è stata fermata dalla polizia belga nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione legata al Qatar. Prima di lei nella mattinata erano stati fermati quattro italiani, tra cui l’ex eurodeputato di Articolo 1 (eletto con il Pd), Antonio Panzeri, e il segretario generale della Confederazione internazionale dei sindacati, Luca Visentini, già segretario generale dei sindacati europei.

Inoltre, nella lista dei fermati anche un assistente parlamentare che lavorava al servizio di Panzeri (ora nell’ufficio di un altro eurodeputato italiano di S&d) nonché compagno di Kaili. La quarta persona fermata è invece direttore di un’Ong che opera a Bruxelles.

I primi a dare la notizia dell’inchiesta che ha innescato la valanga che rischia di travolgere tutto il gruppo dei Socialisti e democratici sono stati i giornali belgi Le Soir e Knack. L’indagine, ora nelle mani del Gip Michel Claise che nelle prossime 48 ore dovrà decidere se convalidare i fermi, è per un presunto caso di corruzione, organizzazione criminale e riciclaggio di denaro.

Mezzo milione in contanti a casa di Panzeri

“Da diversi mesi gli investigatori della polizia giudiziaria sospettano che uno Stato del Golfo abbia cercato d’influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo”, ha confermato la procura federale di Bruxelles senza fornire tuttavia né il nome del Paese né tanto meno le identità delle persone coinvolte. La corruzione sarebbe avvenuta “versando ingenti somme di denaro e offrendo regali importanti a terzi con una posizione politica o strategica importante all’interno del Parlamento europeo”, ha spiegato la Procura.

Nell’ambito dell’operazione, condotta dalla Squadra anticorruzione della polizia giudiziaria, sono state perquisite sedici abitazioni (tra cui quella della vice presidente Kaili) e sono stati sequestrati circa 600 mila euro in contanti, di cui 500 mila trovati – sempre secondo i media citati – in casa di Panzeri, oggi presidente dell’associazione Fight Impunity, dedita alla lotta all’impunità per gravi violazioni dei diritti umani o crimini contro l’umanità.

I legami coi Mondiali

Secondo fonti informate, le indagini si focalizzano sul Qatar e in particolare sull’organizzazione dei Mondiali in corso. Nel frattempo si sono innescate le prime reazioni politiche. Il partito socialista greco ha espulso l’eurodeputata Kaili. Il Gruppo S&d al Parlamento europeo ha preso le distanze, richiamando alla “tolleranza zero nei confronti della corruzione” e promesso “la massima collaborazione con le autorità'”.

Ufficialmente il Parlamento europeo “non si esprime su un’indagine in corso” ma politicamente l’opposizione è già all’attacco: Ppe e Lega chiedono di fare chiarezza; il M5s vuole le dimissioni da vice presidente di Kaili: a questo punto passo scontato.

agi.it




Manovra. Si tratta sugli emendamenti

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193053967 bb05580f 2c25 45ef a86d 26e130d2fc95Ampliare le misure fiscali a vantaggio del Sud. Elevare le pensioni minime fino a 600 euro per gli anziani. Ampliare la decontribuzione per l’assunzione dei giovani fino ad 8mila euro. Rivedere ‘Opzione donna’ sul pensionamento anticipato per aumentarne il bacino di utenza. Estendere il mese aggiuntivo del congedo di maternità anche alla paternità. Sarebbero alcuni dei temi principali, riferiscono fonti parlamentari, degli emendamenti alla manovra economica depositati ieri dalle forze politiche che sostengono il governo di Giorgia Meloni.

La maggioranza sta discutendo per cercare un accordo sugli emendamenti prioritari alla legge di bilancio da segnalare entro domenica 11 dicembre alle ore 15. Su 3.104 testi consegnati FdI, Lega, FI e Noi Moderati ne hanno prodotti 617, il resto provengono dalle opposizioni, alle quali andrebbero 250 segnalazioni sulle 450 totali.

Su alcune misure nella maggioranza ci sarebbero ancora punti di vista differenti, a partire da quelle sulle pensioni, fonti parlamentari però spiegano che c’è fiducia entro domenica verrà trovata un’intesa sui punti prioritari.

Sabato intanto la Commissione Bilancio della Camera procederà a dichiarare quelli eventualmente inammissibili. Il margine di movimento è stretto, sui 35 miliardi messi in campo dalla manovra ben 21 sono stati assegnati alle misure di mitigazione dell’aumento del costo dell’energia.

Le risorse sono contenute. Per gli emendamenti sarebbero a disposizione poco più di 400 milioni di euro. Il tempo stringe, con la manovra da approvare in Parlamento entro fine anno per non incorrere nell’esercizio provvisiorio. Inoltre, la premier e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nei giorni scorsi sono stati netti nell’interlocuzione con i partiti di governo nel lanciare il messaggio che l’impianto della manovra resta definito.

E che non si tornerebbe indietro su alcune misure criticate da più parti – da Bankitalia fino a Confindustria – come quelle sul contante, con il tetto per i pagamenti spostato da mille a cinquemila euro e l’obbligo di uso per Pos per gli esercenti alzato a 60 euro.

In attesa della valutazione di Bruxelles sulla legge di bilancio, prevista per la prossima settimana, oggi la maggioranza ha accolto con favore la decisione del Consiglio dell’Ue, che nel nuovo pacchetto antiriciclaggio prevede, tra l’altro, il limite massimo di 10 mila euro per i pagamenti in contanti con la possibilità per gli Stati membri di imporre un tetto inferiore. “Anche l’Europa conferma la libertà di usare il proprio denaro come si vuole, raddoppiando addirittura il tetto all’uso del contante previsto dal governo italiano da 5 a 10mila euro”, commenta il vicepremier Matteo Salvini.

Attualmente la maggioranza starebbe discutendo sulla possibilità di innalzare via emendamento le pensioni minime a 600 euro, con Forza Italia che spinge su questo punto, per la fascia di età dai 75/80 anni. La Lega, però, avrebbe espresso dubbi sulle coperture. In materia di pensioni si starebbe lavorando anche per una revisione in senso meno restrittivo di ‘Opzione donna’ per il prepensionamento, che attualmente la manovra prevede limitata a 60 anni (58 in caso di due figli) per caregiver e persone con una invalidità grave riconosciuta.

Gli azzurri premerebbero per la detassazione fino ad 8 mila euro per le assunzioni dei giovani. Sul ci sarebbe tavolo anche la revisione del taglio del cuneo fiscale, che alcune forze politiche vorrebbero innalzato al 3%, ma non sarebbero ancora state rinvenute le coperture adeguate. La Lega inoltre spingerebbe per il taglio dell’Iva sui pellet per il riscaldamento. Mentre i centristi starebbero perorando la causa dell’estensione della retribuzione nel mese aggiuntivo di congedo maternità anche alla paternità.

“Solidarietà e sussidiarietà sono i principi che muovono l’azione del Governo presieduto da Giorgia Meloni e che animano i provvedimenti assunti finora, a cominciare dalla legge di bilancio”, ripete il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

Ma le opposizioni restano critiche, mentre i sindacati viaggiano divisi sulla valutazione del documento di programmazione economica. Uno sciopero contro la manovra “è legittimo ma in questa fase secondo noi è sbagliato”, argomenta il segretario della Cisl Luigi Sbarra, perche “scarica sacrifici sui lavoratori e trasferisce tensioni su aziende già in difficoltà che non hanno alcuna responsabilità”.

Il Pd chiede correttivi a favore del Sud e misure a sostegno dell’occupazione giovanile. “Diciamo che io sono astemio e per me questa manovra è un po’ come bere un amaro per una persona astemia”, commenta il senatore dem ed economista Carlo Cottarelli. Mentre il vice capogruppo di Avs, Marco Grimaldi, aggiunge: “Abbiamo presentato emendamenti per destinare 5 miliardi di euro all’istituzione del congedo parentale, fino al dodicesimo anno di vita del figlio, per ciascun genitore lavoratore di cinque mesi, non trasferibili, al 100 % della retribuzione e, per ulteriori tre mesi, all’80%”.

La sinistra domanda anche uno stop alla riattivazione della società che si occupa del Ponte sullo Stretto, in liquidazione dal 2013. Il M5s invece, oltre alla revisione del taglio del reddito di cittadinanza, chiede di rivedere il provvedimento sui livelli essenziali di prestazione legato all’autonomia.

Il senatore del Pd Antonio Misiani, più caustico, su Twitter commenta un articolo del Corsera sulla Manovra. “Per la serie ‘priorità a famiglie e fragili’ (cit. #Meloni), nella #LeggediBilancio spunta un maxi sconto sui redditi da capitale, con aliquota ribassata dal 26% al 14%. Complimenti (si fa per dire)! Un graditissimo favore per i più ricchi, un bel ciaone a chi sta peggio”.

agi.it




Secondo Forbes.it Giorgia Meloni sarebbe la settima donna più potente del mondo

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meloniGiorgia Meloni è la settima donna più potente del mondo. A dirlo è l’edizione 2022 della classifica World’s Most Powerful Women stilata da Forbes, in cui la premier è l’unica italiana. “Come capo del governo italiano più a destra dalla fine della Seconda guerra mondiale, Meloni è una figura controversa, il cui futuro politico rimane incerto”, si legge in un articolo pubblicato su Forbes.com. “Ciò nonostante, il suo successo rappresenta una conquista per la leadership femminile, se non altro perché è l’unica donna alla guida di un paese del G20””. A riportare la notizia in italiano è Forbes.it, l’edizione italiana del business magazine più famoso al mondo.
Mai un’italiana così in alto
Meloni occupa la posizione più alta tra tutti i nomi nuovi in classifica. È la terza europea e la quarta politica, alle spalle delle tre donne che occupano il podio assoluto: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, quella della Banca centrale europea, Christine Lagarde, e la vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris. Dal 2004, quando Forbes ha iniziato a stilare la classifica delle 100 donne più potenti del mondo, nessuna donna italiana aveva mai occupato una delle prime dieci posizioni. Nel 2017 Federica Mogherini, all’epoca alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, era stata 17esima.
Nella sua scheda, Forbes.com ha scelto di ricordare, oltre agli incarichi di presidente del Consiglio e di leader di Fratelli d’Italia, come Meloni si sia unita a 15 anni al Movimento sociale italiano, partito fondato dai “sostenitori dell’ex dittatore Benito Mussolini”, che “è stato descritto come neo-fascista”. Riporta inoltre una frase pronunciata da Meloni a giugno – “Sì alla famiglia naturale, no alla lobby Lgbt. Sì all’identità sessuale, no all’ideologia del gender” -, che “ha suscitato il timore che la sua elezione possa erodere i diritti delle donne e della comunità Lgbtq”.
Cosa scrive Forbes.com su Giorgia Meloni
Di Meloni si parla infatti anche in un articolo di approfondimento intitolato “Come alcune delle donne più potenti del mondo stanno lottando per i diritti riproduttivi femminili”. Il pezzo è incentrato soprattutto sul ruolo di alcune donne statunitensi che si sono schierate contro la cancellazione della sentenza Roe v. Wade, che garantiva il diritto all’aborto: da Janet Yellen, segretario al Tesoro, a Nancy Pelosi, speaker della Camera, fino a imprenditrici e manager come Jane Fraser di Citygroup, Julie Sweet di Accenture e Abigail Johnson di Fidelity.
Meloni viene citata, invece, come dimostrazione che “le donne non sono un blocco monolitico quando si tratta di accesso all’aborto”. Alcune hanno infatti “mantenuto il silenzio sulla questione”, mentre “altre, come il primo ministro italiano Giorgia Meloni, hanno promesso solo di non interferire con le tutele dell’aborto previste nel loro Paese””. (aise) 




Firmato a Santo Domingo un accordo triennale Macfrut – Repubblica Dominicana

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6macfruitRapporti sempre più stretti nel segno dell’ortofrutta tra Macfrut, Fiera internazionale dell’ortofrutta, e la Repubblica Dominicana. Nei giorni scorsi il presidente della manifestazione fieristica Renzo Piraccini ha sottoscritto a Santo Domingo un accordo con il Ministro dell’Agricoltura Dominicano, Limber Cruz, che prevede il supporto pubblico alla partecipazione di operatori dello Stato centroamericano a Macfrut nei prossimi tre anni. L’accordo sarà già in vigore dall’edizione 2023 in programma al Rimini Expo Center dal 3 al 5 maggio, dove la Repubblica Dominicana raddoppierà lo spazio espositivo degli scorsi anni.
“Sono molto orgoglioso di questo accordo – sottolinea Renzo Piraccini presidente di Macfrut – che segna un nuovo modo di concepire le fiere non più solo come momento espositivo di tre giorni ma hub di relazioni e di conoscenze per tutto l’arco dell’anno a beneficio degli espositori. Un concetto innovativo che si sta facendo strada e ci sta dando grandi soddisfazioni”.
L’accordo prevede che Macfrut fornirà agli operatori dominicani una serie di servizi personalizzati come visite alle aziende italiane, incontri b2b dedicati e un evento in autunno per le imprese italiane presso la Repubblica Dominicana interessata in modo particolare alle tecnologie di cui il nostro Paese è leader mondiale.
All’incontro a Santo Domingo erano presenti, oltre al Ministro Limber Cruz, anche Tony Raful, Ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, Stefano Queirolo Palmas Ambasciatore italiano nella Repubblica Dominicana, Rosalba Lanciotti Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Bologna, Enrico Turoni Presidente del Consorzio Cermac e Mauro Camicia dell’Iila.
La missione nello Stato Centroamericano proseguirà fino a giovedì prossimo, 8 dicembre, in tre tappe: Bani, importante area per la produzione di ananas, pithaya, mango e avocado; Dajabon, ai confini con Haiti, dove si terrà un open day dedicato alle tecnologie italiane; Mao, al centro dell’area di produzione bananiera. La delegazione italiana è composta da 15 persone tra cui molte imprese del settore. (aise) 




Rinnovare l’accordo sul reciproco riconoscimento delle patenti tra Italia e Brasile: Porta (Pd) interroga Tajani

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italia brasileIn vista della scadenza del gennaio 2023, il deputato Pd Fabio Porta ha presentato una interrogazione al Ministro degli esteri Antonio Tajani per sapere se verrà rinnovato in tempo l’accordo tra Italia e Brasile sul reciproco riconoscimento delle patenti di guida.
Nella premessa, infatti, il deputato eletto in Sud America ricorda che “l’Accordo tra la Repubblica Federativa del Brasile e la Repubblica italiana sul riconoscimento reciproco in materia di conversione di patenti di guida, definito con scambio di note, è entrato in vigore il 13 gennaio 2018, ha validità di cinque anni e cesserà i suoi effetti il giorno 13 gennaio 2023”.
L’Accordo, richiama Porta, “prevede che a partire da un anno prima della scadenza, le parti contraenti avvieranno le consultazioni per procedere al suo rinnovo; l’interrogante ha appreso che ai fini del rinnovo e del contestuale aggiornamento dell’Accordo, si è reso necessario avviare le valutazioni concernenti allineamento dell’Accordo al regolamento UE del 2016 n. 679, relativo al trattamento dati personali. Tale circostanza ha richiesto un’ulteriore procedura, per la predisposizione di un nuovo allegato al testo dell’Accordo recante la Disciplina del trasferimento dei dati personali tra autorità competenti, poiché il Brasile non è destinatario di una decisione di adeguatezza della Commissione europea come previsto dal predetto Rgpd (UE) del 2016 n. 679 e conseguentemente anche la necessità di redigere una nuova bozza di Accordo con i richiami a detta disciplina”.
Posto che “la possibilità di utilizzare le patenti di guida rappresenta una condizione essenziale per l’esercizio delle attività e delle professioni che si svolgono contemporaneamente o in periodi alterni in due paesi, anche in considerazione del costante aumento della mobilità tra l’Italia e il Brasile”, porta chiede di sapere “entro quanto tempo il Ministro interrogato ritenga di poter concludere le consultazioni con le autorità brasiliane ai fini del rinnovo dell’Accordo la cui prossima scadenza sta suscitando disagio e preoccupazione tra i cittadini dei due Paesi interessati dall’intesa”. (aise) 




Legge di bilancio: presenti solo 4 parlamentari

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114847326 7ffe11db d0eb 46da bb83 633e12a83f8cOre 9 del mattino, nella nuova sala dei gruppi parlamentari a Montecitorio parte la seconda giornata di audizioni sulla legge di bilancio di fronte alle Commissioni Bilancio congiunte di Camera, nella grande aula si contano appena 4 presenti. In avvio dei lavori, il programma della mattinata prevede le audizioni di Banca d’Italia, Istat e Cnel, sul palco dei relatori c’è il presidente della Commissione del Senato, Nicola Calandrini di FdI, in platea solo 3 onorevoli, tutti dell’opposizione: Luigi Marattin di Italia Viva, Ubaldo Pagano e Silvia Roggiani del Pd. In collegamento risultano presenti altri 3 parlamentari.

Prima che prenda il via l’audizione di Fabrizio Balassone, capo del servizio struttura economica del Dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia, Marattin prende la parola e chiede il conteggio dei presenti, sono 7, e domanda che il numero venga messo a verbale. “Sono anni che chiedo di abolire l’inutile liturgia delle audizioni, e sostituirle con l’invio di dettagliati contributi scritti. Mi hanno sempre risposto – compreso pochi giorni fa – che non è possibile perchè si limiterebbe il diritto dei parlamentari a partecipare all’audizione“, twitta poco dopo il deputato renziano.

Successivamente in sala arrivano anche altri parlamentari, ma il numero delle presenze rimane contenuto rispetto a quelle potenziali, 31 i membri della Commissione della Camera, 22 quelli del Senato. Nonostante da giorni la maggioranza sottolinei l’esigenza lavorare a tappe serrate – il testo verrà votato in Commissione dal 15 al 18 dicembre – per arrivare all’approvazione del Parlamento entro fine anno e non dover ricorrere all’esercizio provvisiorio di bilancio

La scarsa presenza rileva una dinamica dove si intrecciano diversi fattori. C’è una disaffezione alla partecipazione alle sedute fiume, dove comunque i relatori depositano i loro testi scritti. C’è, forse, un effetto ‘ponte’, vista la festività religiosa a metà settimana. Ma si risconta anche un maggiore difficoltà a partecipare in giornate in cui sono convocate, come oggi alla Camera, tutte le Commissioni permanenti, visto il taglio del numero dei parlamentari scattato con la nuova legislatura.

agi.it




Pensionati all’estero: La Marca (Pd) incontra il direttore Colitti (Inps)

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5colitti2Senatrice Pd eletta in Centro e Nord America, Francesca La Marca ha incontrato venerdì scorso 2 dicembre, presso la sede generale dell’INPS a Roma, Massimo Colitti, Dirigente della Direzione Centrale Pensioni, Area Normativa e Contenzioso in Regime Internazionale, Pagamento Pensioni all’estero dell’INPS.
“È stato un incontro molto proficuo – spiega La Marca – nel corso del quale abbiamo approfondito diverse tematiche che riguardano i pensionati italiani in Nord e Centro America. Il Dottor Colitti mi ha fornito dati molo interessanti e completi. Nel solo Canada, sono 36mila le pensioni che vengono erogate mentre negli Stati Uniti questo numero ammonta a 23mila”.
“L’incontro – sottolinea la senatrice – mi era stato sollecitato da patronati in Canada e negli Stati Uniti, che ci tengo a ringraziare per il prezioso lavoro che quotidianamente svolgono in favore dei nostri pensionati. Durante lo stesso, insieme al Dottor Colitti, abbiamo affrontato numerose tematiche: come quelle relative ai pagamenti delle pensioni, della Campagna di accertamento dell’esistenza in vita, della Social Security Americana e, più in generale, le problematiche di comunicazione tra pensionati, patronati e INPS”.
“Il Direttore Colitti, insieme al suo Staff, hanno dimostrato grande disponibilità e apertura. Auspico – conclude La Marca – che questo sia solo il primo di una serie d’incontri con il principale obiettivo di migliorare e rendere più efficiente il servizio erogato a tutti i pensionati residenti fuori dai confini nazionali”. (aise) 




Ischia: trovate altre due vittime

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Si tratta, come era stato ipotizzato, dei corpi di Gianluca Monti, 37 anni, e di Salvatore Impagliazzo, che dopodomani avrebbe compiuto 32 anni.

Impagliazzo era il compagno di Eleonora Sirabella, la prima vittima accertata della frana. Monti era il papà dei tre bambini morti sotto il fango e già estratti dalle macerie.

Impagliazzo è stato trovato in via Santa Barbara, in una casa abbandonata dopo il terremoto del 2017, molto distante da quella in cui viveva con Eleonora. I soccorritori lo hanno rintracciato per una intuizione, a ben 300 metri dal luogo in cui si pensava potesse essere, scaraventato verso valle dalla furia del fiume di fango, massi e detriti che partita dalla sommità dell’Epomeo si è ingrossato strada facendo ed ha travolto tutto quello che incontrato sul suo cammino, cancellando di fatto la casa in cui Salvatore ed Eleonora vivevano in questi mesi. Anche l’altro disperso non era dove si pensava fosse: Gianluca Monti, il tassista penultimo componente della famiglia di cinque persone cancellata dalla frana, è stato individuato in un’area che si ritiene sia il giardino della sua casa ma che il fango ha resto impossibile da mappare con certezza.

Mancano ancora due dispersi.

ansa.it




Studiare oggi per diventare leader domani: la Fondazione CIBPA premia le nuove generazioni

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30cittadino“Dopo 2 edizioni virtuali a causa delle restrizioni sanitarie per la pandemia, quest’anno si è svolta finalmente in presenza la cerimonia di consegna delle borse di studio della fondazione CIBPA, un appuntamento “incontournable” del calendario comunitario Italo-Canadese. Un investimento sui giovani, la nostra futura classe dirigente, i leader della società di domani. Un evento fiore all’occhiello della CIBPA, l’Associazione delle persone d’affari e dei professionisti Italo-Canadesi, che, fondata a Montréal nel 1949, si è sempre distinta per il suo impegno sociale e filantropico. Con un occhio di riguardo per le nuove generazioni, perché non c’è futuro senza passato”. Ne scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale che dirige a Montreal.
“Il programma delle Borse di studio della CIBPA, ricordiamolo, è stato ideato il 13 maggio del 1958. Grazie alla lungimiranza di alcuni padri fondatori della Comunità (tra cui Antonio Capobianco, Alfredo Gagliardi e Raffaele Esposito), la primissima edizione si tenne nel 1961, quando vennero consegnate 4 Borse, per un totale di 1.000 $.
Se nei primi anni i fondi furono messi a disposizione dai singoli membri della CIBPA attraverso un “conto fiduciario”, nel 1986 questo conto ha lasciato il posto ad un “Fondo di beneficenza”, con la possibilità di rilasciare ricevute fiscali, detraibili alla successiva dichiarazione dei redditi. Fondo che, nel 2012, si è trasformato nell’attuale “Fondazione CIBPA”, con uno statuto, un presidente ed un consiglio di amministrazione ad hoc.
Oggi il consiglio di amministrazione della Fondazione CIBPA è presieduto da Sam Scalia (Samcon), assistito dal vicepresidente Philippe Legault-Capozio, dal tesoriere Michael Arcaro, dal segretario Peter Villani e dalla direttrice generale Gemma Marchione, oltre che dai direttori: Gian Carlo Biferali, Alessandro Borrelli, Roberto Borsellino, Salvatore Cimmino, Jonathan Guerrera, Angelo Lepore, che ha presieduto il Comitato di selezione, Alex Loffredi, Giancarlo Martoccia, Robert Rinaldi e Rick Sassano, attuale presidente dell’Associazione CIBPA.
L’edizione 2022, la 62sima della storia, si è tenuta il 23 novembre scorso nella storica cornice della Casa d’Italia. A ‘dirigere i lavori’ (discorsi, premiazioni e foto di rito) è stato Nick Messina, conosciutissimo sui social per le sue gag comiche in dialetto siciliano. Nel corso della serata, come da copione, la Fondazione CIBPA ha premiato, con altrettante Borse di studio, 66 tra studenti e studentesse di origine italiana, selezionati con meticolosa scrupolosità̀ (in base a criteri di merito, ma anche di reddito) da un’apposita commissione, presieduta da Angelo Lepore e formata da 20 volontari.
A ciascun vincitore è stata conferita una Borsa del valore compreso tra 500 $ e 4.500 $, cifra legata ai bisogni finanziari ed ai meriti accademici. Più nel dettaglio, sono stati premiati 29 studenti che frequentano un Dottorato (4.500 $ oppure 1.000 $), 9 che seguono un Master (3.500 $ o 1.000 $), 24 che sono iscritti ad un Corso di Laurea (2.500 $ o 1.000 $), 1 studentessa iscritta al Cegep (1.500 $) e 3 iscritti a corsi di formazione professionale (500 $). In totale, da 62 anni a questa parte, sono stati distribuiti fondi pari a quasi 4.2 milioni di dollari a favore di circa 2.400 studenti Italo-Canadesi.
E le prospettive per il futuro sono sempre più rosee, visto che dal 2018 i donatori possono contribuire investendo in un Fondo di dotazione per scopi filantropici, aperto presso la ‘Fondation du Grand Montréal’ (www.fgmtl.org). Uno strumento utile a finanziare, attraverso gli interessi che il Fondo stesso genererà nel corso degli anni, le Borse di studio di domani. Tanto che ad oggi sono stati raccolti già oltre 1.3 milioni di dollari.
I primi auguri agli studenti premiati sono arrivati dal vicepresidente della Fondazione CIBPA Philippe Legault-Capozio, il quale, intervenuto con un messaggio video, ha chiesto ai giovani di partecipare alle attività della CIBPA, anche attraverso i social. Poi è stata la volta del presidente della Fondazione CIBPA, Sam Scalia, anche lui da remoto, il quale ha posto l’accento sull’importanza del Fondo di dotazione, invitando tutti a contribuire per rendere il programma di Borse di studio sempre più “longevo”. Un videomessaggio molto significativo, registrato al Senato di Ottawa, è stato quello del Senatore Tony Loffreda, che ha prima elogiato la CIBPA (“L’istruzione rappresenta l’investimento più intelligente”), e poi celebrato i borsisti: “Siate orgogliosi, perché noi lo siamo: abbiate fiducia in voi stessi e non smettete mai di essere ambiziosi”. Poi è intervenuta, questa volta dal vivo, la Console Generale d’Italia a Montréal, Silvia Costantini, la quale, dopo aver definito i giovani la “forza della Comunità italo-canadese”, ha annunciato che il 14 dicembre lancerà a Montréal gli stati generali degli studenti e delle studentesse italiane a Montréal, per poi creare “un gemellaggio, un ponte” con gli studenti e le studentesse italo-canadesi, in vista degli “stati generali di tutta la Comunità studentesca, sia italiana che italo-canadese”.
Subito dopo, Jonathan Guerrera (SAJO Construction) ha annunciato che la “Fondazione CIBPA sta per inaugurare una “Borsa di Studi sulla Diaspora Italiana”: un seminario di 3 settimane incentrato sulle culture della diaspora italiana (con particolare riferimento al Nord America), che si svolge d’estate all’Università Roma Tre, in collaborazione con il John D. Calandra Italian American Institute. Quindi spazio alla testimonianza di Joseph Zeppilli, co-fondatore di “Bad Monkey popcorn”, che ha raccontato come la CIPBA lo abbia ispirato 8 anni fa quando, ad un posto sicuro in banca, ha preferito aprire con i fratelli un’azienda che oggi è la più grande in Canada per la produzione di popcorn caramellati al cioccolato, con ben 10.000 punti vendita in tutto il Nord America e partnership di prestigio con colossi come Disney e Netflix. A chiudere gli interventi è stato il presidente dell’Associazione CIBPA, Rick Sassano, che, in un messaggio video, ha accolto i giovani borsisti nel sodalizio con 75 anni di storia, accordando loro una membership gratuita: “Partecipare ai nostri eventi – ha detto – create il vostro network di professionisti, cogliete le opportunità e costruite il vostro futuro. Aiutateci ad aiutarvi ed un giorno non dimenticate di restituire qualcosa alla Comunità””. (aise) 

da Il Cittadino Canadese