Italia – Usa: colloquio telefonico tra i Ministri della Difesa

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crosettotelefona“Italia e Stati Uniti continueranno a operare insieme per fronteggiare le sfide internazionali”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso del colloquio telefonico con il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d’America Lloyd Austin, tenutosi ieri pomeriggio.
Colloquio franco e cordiale, riporta la Difesa, durante il quale Austin si è congratulato con il Ministro per la nomina al vertice del Dicastero. Il Segretario alla Difesa Usa ha quindi espresso parole di grande apprezzamento per l’Italia e le sue Forze Armate e per l’enorme contributo offerto a favore della sicurezza internazionale.
“L’Italia è un alleato fedele sul quali gli Stati Uniti possono contare, oggi più di prima” ha affermato il Ministro Crosetto, sottolineando che “il rapporto bilaterale e multilaterale esistente tra Italia e Stati Uniti rappresenta il futuro del nostro Paese”.
Un colloquio a 360 gradi, dunque, durante il quale Crosetto ha ribadito l’impegno del nostro Paese sia in ambito NATO sia nel contesto dell’Unione Europea.
Il Ministro, rivolgendosi al collega Austin, ha poi sottolineato la ferma volontà del Governo italiano di proseguire ad aiutare Kiev: “continueremo a sostenere con convinzione e determinazione l’Ucraina e le sue Forze Armate e saremo pronti a proseguire il nostro sforzo finché sarà necessario”.
Un supporto politico e militare al lato Est dell’Alleanza Atlantica e all’Ucraina fortemente apprezzato dagli Stati Uniti che, come ha più volte ripetuto Austin, vedono nell’Italia uno degli alleati più vicini ed affidabili.
Crosetto e Austin hanno infine concordato di vedersi di persona quanto prima per poter approfondire gli argomenti trattati e consolidare ulteriormente l’amicizia tra Italia e Stati Uniti, dando continuità al costruttivo dialogo tra i due paesi nel campo della Difesa. (aise) 




A San Casciano come a Riace, dall’acqua emergono 24 bronzi

san casciano embargo 8/11 dopo le 10 la testa di un bimbo

san casciano embargo 8/11 dopo le 10 la testa di un bimbo

Adagiato sul fondo della grande vasca romana, il giovane efebo, bellissimo, sembra quasi dormire.

Accanto a lui c’è Igea, la dea della salute che fu figlia o moglie di Asclepio, un serpente arrotolato sul braccio.

Poco più in là, ancora in parte sommerso dall’acqua, si intravvede Apollo e poi ancora divinità, matrone, fanciulli, imperatori. Protetto per 2300 anni dal fango e dall’acqua bollente delle vasche sacre, è riemerso in questi giorni dagli scavi di San Casciano dei Bagni, in Toscana, un deposito votivo mai visto, con oltre 24 statue in bronzo di raffinatissima fattura, cinque delle quali alte quasi un metro, tutte integre e in perfetto stato di conservazione. “Una scoperta che riscriverà la storia e sulla quale sono già al lavoro oltre 60 esperti di tutto il mondo” annuncia in anteprima all’ANSA l’archeologo Jacopo Tabolli, il giovane docente dell‘Università per Stranieri di Siena, che dal 2019 guida il progetto con la concessione del ministero della Cultura e il sostegno anche economico del piccolo comune. Un tesoro “assolutamente unico”, sottolinea, che si accompagna a una incredibile quantità d’iscrizioni in etrusco e in latino e al quale si aggiungono migliaia di monete oltre ad una serie di altrettanto interessanti offerte vegetali. Insediato da una manciata di giorni, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha già visitato il laboratorio di restauro che ha appena accolto le statue e ora applaude: “Un ritrovamento eccezionale che ci conferma una volta di più che l’Italia è un paese fatto di tesori immensi e unici.La stratificazione di diverse civiltà è un unicum della cultura italiana”, si appassiona il responsabile del Collegio Romano.

“La scoperta più importante dai Bronzi di Riace e certamente uno dei ritrovamenti di bronzi più significativi mai fatti nella storia del Mediterraneo antico”, commenta accanto a lui il dg musei del MiC Massimo Osanna, che ha appena approvato l’acquisto del palazzo cinquecentesco che ospiterà nel borgo di San Casciano le meraviglie restituite dal Bagno Grande, un museo al quale si aggiungerà in futuro un vero e proprio parco archeologico. Luigi La Rocca, direttore generale per l’archeologia, condivide l’entusiasmo e sottolinea “l’importanza del metodo usato in questo scavo”, che come è stato per le scoperte più recenti di Pompei, anche qui ha visto all’opera “specialisti di ogni disciplina, dagli architetti ai geologi, dagli archeobotanici agli esperti di epigrafia e numismatica”.

Realizzate con tutta probabilità da artigiani locali, le 24 statue appena ritrovate – spiega Tabolli affiancato dal direttore dello scavo Emanuele Mariotti e da Ada Salvi della Soprintendenza- si possono datare tra il II secolo avanti Cristo e il I dopo. Il santuario, con le sue piscine ribollenti, le terrazze digradanti, le fontane, gli altari, esisteva almeno dal III secolo a.C. e rimase attivo fino al V d.C., racconta, quando in epoca cristiana venne chiuso ma non distrutto, le vasche sigillate con pesanti colonne di pietra, le divinità affidate con rispetto all’acqua. È anche per questo che, rimossa quella copertura, gli archeologi si sono trovati davanti un tesoro ancora intatto, di fatto “il più grande deposito di statue dell’Italia antica e comunque l’unico di cui abbiamo la possibilità di ricostruire interamente il contesto”, ribadisce Tabolli.

Disposte in parte sui rami di un enorme tronco d’albero fissato sul fondo della vasca, in molti casi appunto ricoperte di iscrizioni, le statue come pure gli innumerevoli ex voto, arrivano dalle grandi famiglie del territorio e non solo, esponenti delle élites del mondo etrusco e poi romano, proprietari terrieri, signorotti locali, classi agiate di Roma e addirittura imperatori. Qui, a sorpresa, la lingua degli etruschi sembra sopravvivere molto più a lungo rispetto alle date canoniche della storia, così come le conoscenze etrusche in fatto di medicina sembrano essere riconosciute e accettate come tali anche in epoca romana.

Un grande santuario che sembra raccontarsi, insomma, come un luogo unico anche per gli antichi, una sorta di bolla di pace, se si pensa, come spiega Tabolli, “che anche in epoche storiche in cui fuori infuriano i più tremendi conflitti, all’interno di queste vasche e su questi altari i due mondi, quello etrusco e quello latino, sembrano convivere senza problemi”. Chissà, ragiona l’archeologo, forse perché fin dalle origini il nume qui è sempre rimasta l’acqua con la sua divinazione, la sua forza, il suo potere: “Qui passa il tempo, cambia la lingua, cambiano persino i nomi delle divinità, ma il tipo di culto e l’intervento terapeutico rimangono gli stessi”. Il cantiere adesso si chiude, riprenderà in primavera. L’inverno servirà per restaurare, studiare, capire. “Sarà un lavoro di squadra, com’è stato sempre finora”, sorride orgoglioso Tabolli. Università, ministero, comune, specialisti di altri atenei del mondo. Tutti insieme, con l’occasione unica per scrivere un capitolo integralmente nuovo della storia antica.
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Gigi Riva, un docufilm racconta la storia di “Rombo di tuono” (VIDEO)

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160000728 e714b8a5 d03b 46b3 b46d 8f32b7df4bc4Ci sono vent’anni di gestazione e ‘corteggiamento’ e due di lavorazione, fra riprese, ricerche d’archivio e delle location dietro’Gigi Riva. Nel nostro cielo un rombo di tuono’, l’ambizioso docufilm di Riccardo Milani su uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi.

Il lungometraggio (quasi due ore e tre quarti di durata) debutta nella città dove Riva, che il 7 novembre festeggia il 78esimo compleanno, ha scelto di trascorrere la sua vita. Ormai una leggenda, l’ex attaccante è stato fin da subito adottato, con amore ricambiato, dall’intera Sardegna. “Ero già mezzo sardo”, confida adesso, con un sorriso Riva, trascinatore del Cagliari dello scudetto nel 1970, “quando sono arrivato qua”. Ai sardi lo accomunano molti tratti del suo carattere, fra tutti il linguaggio del silenzio.

“Una paura tremenda”

Il figlio Nicola, scherzando con Milani (noto per successi come ‘Benvenuto presidente!’ e ‘Come un gatto in tangenziale’), ha rivelato che ancora non sa se suo padre apprezzerà il film, di cui il protagonista non ha voluto vedere neppure un’anticipazione, fedele al suo carattere schivo e introverso.

Il ritratto che ne fa Milani, coronando un sogno che lo accompagna fin da bambino, è intenso, poetico, autentico e si sovrappone a immagini suggestive e struggenti di una Sardegna selvaggia, indomita, potente, un’isola un tempo rappresentata come luogo di punizione e di cui il calciatore ragazzino arrivato da Leggiuno (Varese) aveva un’istintiva paura, “una paura tremenda”.

 

Gigi Riva si racconta seduto in poltrona, nella sua casa di Cagliari, l’immancabile sigaretta in mano. I primi fotogrammi mostrano la sua sagoma che percorre la battigia dell’incantevole spiaggia del Poetto spazzata dal maestrale, deserta come appare fuori stagione, quando il vento solleva la sabbia e non c’è sole che convinca a indugiarvi.

Un luminoso futuro

“Sono un calciatore”, così si presentava Riva attaccante del Cagliari, “spero bravo e abbastanza fortunato. Il calcio per me è passione. Ci giocherei anche se dovessi pagare per farlo”. Il film, che sarà prima proposto nelle sale della Sardegna, ripercorre, con immagini in bianco e nero, l’infanzia a Leggiuno, dove Riva cominciò a tirare calci al pallone nel campo dell’oratorio vicino a casa. A 9 anni la scomparsa del padre segnò l’ingresso in collegio e la lontananza dalla madre, poi persa all’età di 16 anni. Per il figlio lei intravedeva un futuro luminoso: “Il mi’ Gigi lo metteranno sulla Gazzetta”, profetizzava.

Al dolore – composto, silenzioso – per la perdita dei genitori si aggiunse quello per la morte della sorella.

Il percorso umano e calcistico di Riva è raccontato anche attraverso le voci dei coprotagonisti dello scudetto del ’70, l’unico conquistato dal Cagliari, e filmati d’epoca. Compaiono, fra gli altri, gli ex compagni di squadra Enrico Albertosi, Beppe Tomasini e Angelo Domenghini. “È un amico fraterno, da 60 anni, è stato anche il mio testimone di nozze”, ha ricordato Tomasini. “Gigi resta l’attaccante più forte nella storia del calcio italiano. È il più’ grande di tutti. È sempre stato taciturno, non ci si poteva parlare ore e ore, ma diceva l’essenziale. Giocava per fare gol, si esaltava e quando segnava non voleva che l’abbracciassimo”.

Un calcio d’altri tempi

Le testimonianze proposte da Milani raccontano un calcio d’altri tempi, non ancora dominato e stravolto dalle leggi del mercato.

“Con l’entusiasmo arrivi da tutte le parti, se sei amico lo resti tutta la vita”, ha ricordato Domenghini, ripercorrendo quell’epoca. “Noi davamo tutto, avevamo un gruppo fantastico per quello che facevamo in campo, soprattutto con Manlio Scopigno (l’allenatore del Cagliari dello scudetto, ndr). “Speriamo che Gigi possa rappresentare una cosa stupenda, per quello che ha dato, e che i bambini, guardando il film, ne capiscano la forza. Senza di lui non avremmo mai vinto lo scudetto”.

Prodotto da Wildside, Vision Distribution, in collaborazione con Sky, il lungometraggio è stato girato col sostegno della Regione Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission, del Comune di Cagliari, della Fondazione di Sardegna e del Cagliari Calcio.

Regalo di compleanno

“Se gli piacerà”, si augura Milani, al quale Gigi Riva ha poi aperto le porte di casa sua per il film, “gli avrò fatto un bel regalo di compleanno”.

“La sua storia l’ha scritta lui assieme alla Sardegna e ai sardi”.  L’incontro fra il regista e ‘Rombo di tuono’ risale a vent’anni fa.  I primi minuti del film mostrano la copertina di un quaderno di scuola: “In quarta elementare”, rivela il Milani. “la maestra ci chiese di scrivere un tema su cosa ci avesse impressionato nel fine settimana e io raccontai la partita Fiorentina-Cagliari”.

Ma c’è voluto molto tempo – e il ‘pressing’ della famiglia e degli amici di Riva – prima che l’ex calciatore accettasse un progetto che ne rivela l’intimità, oltre a raccontarne le gesta calcistiche. “Penso che Gigi si sia fidato”, spiega il regista. “Mi ha detto: ‘Vieni quando vuoi, questa è casa sua’. Penso che abbia capito l’intenzione, la sincerità, l’affetto. Lui seleziona molto.Abbiamo passato molte ore insieme, a volte senza mai parlare. Anch’io parlo pochissimo nella vita. Penso che sia stato un modo anche per cementare la fiducia fra noi. Ci sono cose che lui mi ha detto che non ho messo nel film, perché è una figura che merita rispetto e c’è un limite che non va superato. Gli si deve lo stesso rispetto che lui ha avuto per tutta la vita per chiunque, per la terra che l’ha ospitato, per gli avversari in campo”.

“La Sardegna si è innamorata di Gigi Riva perché ha capito quanto quest’uomo fosse stato riconoscente nei confronti dell’isola e dei sardi”, dice Milani, legato all’ex calciatore e alla Sardegna da un forte sentimento di gratitudine. “Lui qui ha trovato una famiglia, persone che gli volevano bene e serenità, il modo di fare una vita normale. Che poi è stata eccezionale. Gigi è così, una persona semplice, umile, ma è stato un gigante”.

agi.it

 

 




Meloni: “Stiamo mantenendo le promesse”

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202710120 56ce891b 3d3d 48bc b8b4 a192ea4c1c5c“Avevamo promesso agli italiani che, una volta al Governo, ci saremmo dedicati con serietà e determinazione all’emergenza energetica ed è esattamente quello che stiamo facendo, dimostrando che anche in Italia se si vuole è possibile fare quello che serve per il bene dei cittadini”. Lo scrive sui social Giorgia Meloni, che haconvocato i sindacati per mercoledì.”Il Governo ha giurato il 22 ottobre e in meno di due settimane ha raggiunto due obiettivi importanti scrive Meloni – liberare oltre 30 miliardi di euro (9,1 miliardi per il 2022 e 21 miliardi per il 2023) per mettere in sicurezza famiglie e imprese dal caro bollette e compiere il primo passo sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Concentreremo le risorse a disposizione per aiutare gli italiani a far fronte all’aumento del costo dell’energia, senza disperdere risorse in bonus inutili”, aggiunge.

“Non solo – prosegue Meloni – il Governo ha approvato un provvedimento per implementare la produzione di gas nazionale, a patto che venga destinato a prezzi accessibili alle aziende energivore italiane. Mettiamo così in sicurezza il tessuto produttivo e ci rendiamo più indipendenti dalle importazioni di gas. Contestualmente, abbiamo ribadito il nostro impegno in Europa per arrivare ad un corridoio dinamico dei prezzi del gas per limitare la volatilità dei prezzi e mettere in sicurezza le nostre industrie”.
“Avevamo promesso agli italiani che, una volta al Governo, ci saremmo dedicati con serietà e determinazione all’emergenza energetica ed è esattamente quello che stiamo facendo, dimostrando che anche in Italia se si vuole è possibile fare quello che serve per il bene dei cittadini”, conclude.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nella premessa alla Nadef scrive: “L’andamento dei prezzi energetici e il loro impatto su imprese e famiglie saranno monitorati su base continuativa nei primi mesi del 2023. Al più tardi in occasione della predisposizione del prossimo Def, si valuterà se sussista l’esigenza di ulteriori interventi di calmierazione delle bollette e di aiuti a imprese e famiglie, e si definiranno le modalità di finanziamento di tali interventi”.

La Nota di aggiornamento del Def, pubblicata sul sito del ministero dell’Economia e approvata venerdì dal Cdm, destina per il 2023 circa 21 miliardi di euro alle misure di contrasto all’aumento dei costi energetici, da cui deriva anche l’impennata dell’inflazione. A queste risorse si aggiungono circa 9 miliardi derivanti dal cosiddetto extragettito del 2022.

La crescita

La previsione di crescita del Pil nello scenario tendenziale a legislazione vigente è stata rivista al rialzo per il 2022, dal 3,3 per cento al 3,7 per cento, mentre quella per il 2023 è stata ridotta dallo 0,6 per cento allo 0,3 per cento. Le previsioni per i due anni successivi sono invece rimaste invariate, all’1,8 per cento e all’1,5 per cento.

Il deficit

Le nuove stime del deficit tendenziale confermano quelle della Nadef di settembre relativamente al 2022 e al 2023, in cui l’indebitamento netto è previsto pari, rispettivamente, al 5,1 per cento e al 3,4 per cento del Pil. Vengono invece riviste lievemente al rialzo le previsioni di deficit per il 2024, dal 3,5 al 3,6 per cento del Pil, e per il 2025, dal 3,2 al 3,3 per cento.

Il debito

Nel 2023 e 2024, il debito lordo della Pa nello scenario programmatico è atteso collocarsi rispettivamente al 144,6 per cento e al 142,3 per cento del Pil, mentre nell’anno finale della proiezione, il 2025, è atteso collocarsi al 141,2 per cento, leggermente al di sotto dell’obiettivo del 141,4 per cento del Def. Nel 2022 il debito scende al 145,7 per cento da 150,3 per cento del 2021.
Nel 2022 la pressione fiscale a legislazione vigente salirà al 43,8 per cento del Pil, un livello inferiore di 0,1 punti percentuali rispetto alla previsione di settembre. Dal 2023 al 2025 è atteso un calo medio di circa 0,4 punti di Pil all’anno, fino a raggiungere il 42,5 per cento del Pil a fine periodo.

Disoccupazione

La previsione del tasso di disoccupazione viene rivista lievemente al ribasso rispetto alla Nadef di settembre nel 2022 (8,1 per cento, -0,1 punti percentuali) e viene confermata all’8,0 per cento nel 2023, al 7,7 per cento nel 2024 e al 7,5 per cento nel 2025.

Spending review

In vista della predisposizione della prossima legge di bilancio, il governo ha inoltre approvato la Relazione al Parlamento per richiedere l’autorizzazione allo scostamento di bilancio, dove sono fissati gli obiettivi del deficit al 4,5% nel 2023, 3,7% nel 2024 e 3% nel 2025 e in cui si dà conto dell’extra gettito di 9,1 miliardi per il 2022. Nel Cdm è stato anche dato il via libera a una spending review ministeriale che consentirà di realizzare un risparmio di spesa pari a 800 milioni nel 2023, 1,2 miliardi nel 2024 e 1,5 miliardi nel 2025.

agi.it




“Motores y Catrinas”, evento promozionale dell’Ambasciata d’Italia in Messico

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L’evento Motores y Catrinas, segnala un comunicato, «ha avuto come tematica la celebrazione delle eccellenze del Made in Italy in Messico nell’ambito del settore dell’automobile in un momento in cui questa attività riveste particolare rilevanza per lo svolgersi del Gran Premio di Formula 1 nell’autodromo della capitale». Protagoniste delle serata Pirelli e Stellantis, due imprese italiane con una forte presenza in Messico in termini di investimenti produttivi.

Intervenendo nell’evento, l’ambasciatore Luigi De Chiara ha sottolineato che «il settore dell’automobile rappresenta una delle più importanti espressioni del Made in Italy in Messico, la cui rilevanza trova conferma negli eventi dell’ultima settimana: giovedì scorso Alfa Romeo ha lanciato il nuovo modello del SUV Tonale sul mercato messicano (nella foto) e Pirelli ha annunciato sabato il rafforzamento del suo investimento produttivo a Silao, nello Stato di Guanajuato, per un valore di 114 milioni di euro». L’evento si inserisce inoltre all’interno delle numerose iniziative promosse dall’ambasciata nel quadro della campagna globale di nation branding BeIT, promossa dal ministero degli Esteri e dall’ICE. Da un anno, attraverso tale campagna vengono promosse le eccellenze italiane in una serie di Paesi tra cui rientra anche il Messico.

da Puntodiincontro.mx




Trump si ricandida sulle note di “Hold on, I’m coming” di Same & Dave

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031525064 90fd4ff3 20a3 4e38 abc7 928965464d22La notizia arriva alla fine: “Tieni duro, sto arrivando”. Non lo dice Donald Trump. E la chiusura del comizio nell’Iowa, una canzone. Nel 2020 The Donald salutava ballando sulle note dei Village People, “Ymca”. Oggi, dopo una sconfitta che non ha mai riconosciuto, il brano scelto sembra un programma politico, anzi lo e’: “Hold On, I’m Coming”, un pezzo soul leggendario di Sam & Dave.

The Donald sta prenotando il biglietto per la corsa verso la Casa Bianca, America 2024 è già qui. È con i caucus dell’Iowa che le presidenziali entrano nel vivo. Rappresentano la prima e fondamentale tappa delle primarie americane. Per il Midterm i candidati repubblicani dell’Iowa non corrono rischi, ma Trump ci mette il cappello, anzi il cappellino rosso del Maga (Make America Great Again).

Poche ore prima del suo comizio, l’ex advisor, la fedelissima ex stratega elettorale Kellyanne Conway, ha parlato di un imminente annuncio, di una “sorpresa di novembre”. Giocare d’anticipo sulla ricandidatura per la Casa Bianca, formalizzando l’annuncio prima del voto (o di Thanksgiving) potrebbe evitare a Trump l’incriminazione per le carte top secret nascoste a Mar-a-Lago.

Il procuratore generale Garland si troverebbe nella complicata situazione di dover mettere sotto accusa il principale candidato alla presidenza dell’opposizione, papabile sfidante del presidente in carica Joe Biden.

Anche il comizio in programma domenica a Miami per sostenere la rielezione di Marco Rubio al Senato è proiettato sul 2024: è un monito per Ron DeSantis, il governatore in corsa per il secondo mandato e soprattutto il potenziale avversario dell’ex presidente alle primarie del Grand Old Party.

Sabato Trump farà un comizio in Pennsylvania mentre passerà la vigilia elettorale a Dayton, nell’Ohio. Quattro “Save America Rally” in 5 giorni, il massimo sforzo nel sprint finale per rivendicare martedì 8 novembre il merito della vittoria e il controllo del partito.

agi.it




4 novembre, Mattarella: pace è valore da coltivare e preservare

mattarella depone corona al milite ignoto

mattarella depone corona al milite ignoto

La cerimonia per la festa delle Forze armate si è chiusa con l’inno di Mameli.

Poi accompagnato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato piazza Venezia in macchina, per raggiungere Bari dove continueranno le celebrazioni della giornata dell’Unità nazionale e la festa delle Forze Armate.

In precedenza, dopo l’inno di Mameli, il presidente della Repubblica aveva ricevuto dai corazzieri la corona d’alloro e sotto le note della Leggenda del Piave era salito a deporla davanti al sacello del Milite ignoto, all’Altare della patria.Presenti alla cerimonia la premier Meloni e i presidenti di Senato e Camera La Russa e Fontana, e il ministro della Difesa Crosetto.
“Celebriamo oggi il Giorno dell’Unità Nazionale e, in questa giornata, rendiamo onore alle Forze Armate che, con la loro dedizione e il loro contributo, hanno consentito all’Italia di divenire uno Stato unito, libero e democratico”. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al ministro della Difesa Crosetto.

La pace è un valore da coltivare e preservare e, più che mai, l’odierna aggressione scatenata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, ci chiama alla responsabilità di testimoniare concretamente le nostre convinzioni, sottolineando la necessità di presidiare, con i nostri alleati, i principi su cui si fonda la cooperazione internazionale”. Scrive il presidente della Repubblica.

“E’ un momento che unisce e un momento che ci unisce a tutte le persone che per difenderci e per la nostra credibilità, si sono sacrificate”. Così la premier Giorgia Meloni parlando ai cronisti del valore della festa delle Forze armate al termine della cerimonia.

“Oggi si conclude fisicamente un viaggio, ma quello che deve proseguire è il viaggio ideale, che ci ricorda il sacrificio che hanno fatto molti uomini e ci deve impegnare nei nostri sforzi quotidiani nel servirlo come hanno fatto queste persone, anche ignoti, persone su cui si fonda la nostra democrazia e libertà. Non c’è onore più grande di servire un Paese”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla cerimonia alla stazione Termini che ricorda l’anniversario dell’arrivo a Roma, nel 1921, del treno partito da Aquileia su cui era posta la salma del Milite Ignoto.

Il capo dello Stato al Sacrario militare dei Caduti di Oltremare di Bari – “Ci siamo abituati alla pace. L’Europa unita è stata per 70 anni l’antidoto più forte a egoismi e nazionalismi. Diverse generazioni sono nate e cresciute in un Continente che sembrava aver cancellato non soltanto la parola guerra ma talvolta persino la sua memoria. Poi improvvisamente la guerra – la tragedia della guerra – è riapparsa nel nostro Continente. E’ accaduto a causa della sciagurata e inaccettabile aggressione che la Russia ha scatenato contro l’Ucraina e il suo popolo. Dalla fine di febbraio si combatte, si muore nel cuore d’ Europa”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Bari in occasione del 4 novembre.

“I punti fermi della nostra bussola restano la vocazione europeista e il solido legame transatlantico. Quanto sta accadendo nella nostra Europa parla alla responsabilità degli uomini delle istituzioni. Ci dice che la pace si costruisce ogni giorno. Prima di tutto nella coscienza delle nuove generazioni, nel cuore di quel popolo che si sente europeo, accomunato dalla medesima concezione di libertà, di diritti, che ripudia l’idea stessa di guerra. Come dice la nostra Costituzione, che indica anche la via e gli strumenti che rendano concretamente possibile questa scelta”.

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Visti di studio ottenuti in modo fraudolento “collegati al traffico di vite umane in Australia”

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sbs“L’agente d’immigrazione Emanuela Canini analizza quanto emerso in un’inchiesta che ha rivelato che diversi agenti d’immigrazione si fanno pagare per far ottenere falsi “Student Visa” e “Protection Visa” per entrare in Australia. In alcuni casi, questi visti ottenuti in modo fraudolento sono collegati al traffico di vite umane e allo sfruttamento”. L’hanno intervistata Carlo Oreglia e Chiara Pazzano per SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua Italian a in tutto il Paese e che ha pubblicato l’articolo e il podcast sull’argomento.
“Come rivelato da un’inchiesta, diversi agenti d’immigrazione avrebbero falsificato documenti e fatto ottenere student visa e protection visa a persone che non ne avevano diritto. In alcuni casi, queste persone sono state poi sfruttate in giri di prostituzione e alcune sono state coinvolte nel traffico di esseri umani in Australia, come raccontato in questo articolo.
L’agente d’immigrazione Emanuela Canini ha spiegato a SBS Italian i dettagli di quanto emerso grazie al lavoro di giornalisti sotto copertura.
“Si tratta di frodi attuate da gruppi organizzati o da singoli individui, dove alcune donne asiatiche venivano fatte arrivare in Australia e sfruttate nel mercato della prostituzione”, ha spiegato Canini.
“Si menzionano anche casi dove si attirerebbero persone con la promessa di un permesso di lavoro, facendo richiesta di vari visti in modo legale ma con propositi artefatti, oppure usando documentazione falsa, il tutto dietro compenso“, ha affermato Canini.
Delle registrazioni effettuate segretamente nell’ambito dell’inchiesta Trafficked di The Age, The Sydney Morning Herald, 60 Minutes e Stan, hanno documentato come alcuni agenti abbiano dato consigli su come sfruttare il sistema dei visti, incoraggiando l’uso di documenti falsi e false richieste di asilo.
Un’agente, che ha facilitato l’ottenimento di circa 500 visti negli ultimi anni, è stato registrato mentre incoraggiava una giovane donna a trasferirsi in Australia per lavorare come prostituta presentando una falsa domanda per uno student visa.
Il governo federale è stato accusato di non aver creato un sistema di immigrazione solido, “che invece presenta delle falle che tutti possono sfruttare“, ha commentato Canini.
L’agenzia per gli affari interni che regola gli agenti di migrazione, l’Office of the Migration Agents Registration Authority, ha rivelato in un recente rapporto che uno su tre dei quasi 5000 agenti di migrazione in Australia “ha ricevuto una denuncia“, ma ha affermato che la maggior parte delle denunce “vengono respinte“ a causa della mancanza di prove o della cooperazione da parte dei denuncianti.
Nel 2021, solo otto agenti sono stati esclusi o hanno visto revocata la propria registrazione, riporta The Age”. (aise)




Canada. Assunzioni e servizi più efficienti al Consolato Italiano di Toronto

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conso 31 10 22Continua senza sosta il potenziamento dei servizi offerti dal Consolato Generale d’Italia a Toronto che in questi giorni ha bandito tre nuovi concorsi pubblici per l’assunzione di 5 impiegati e ha ulteriormente aggiornato il sito internet (https://constoronto.esteri.it/consolato_toronto/it/) inserendo informazioni e link utili per ogni esigenza dell’utenza: dai passaporti all’iscrizione all’Aire, dalle richieste di cittadinanza a tutti gli altri vari servizi consolari dedicati ai numerosissimi italiani (oltre 75mila quelli iscritti all’Aire in Ontario) e alle decine di migliaia di italo-canadesi presenti nelle zone di competenza del Consolato di Toronto: Ontario (escluse alcune contee e Ottawa), Manitoba e Territori del Nord Ovest.

“Una così significativa utenza – spiega il Console Generale, Luca Zelioli (nella foto in basso) – richiede un ampliamento dell’organico e per questo abbiamo deciso di bandire altri concorsi, oltre a quelli già fatti, per rendere più efficienti i nostri servizi”. I bandi in questione, dicevamo, sono tre: uno per l’assunzione a tempo indeterminato di 1 collaboratore amministrativo (scadenza 4 novembre, bando qui), uno per l’assunzione a tempo indeterminato di 3 assistenti amministrativi (scadenza 8 novembre, bando qui) e uno per l’assunzione a tempo indeterminato di 1 autista – commesso – centralinista (scadenza 24 novembre, bando qui).

“Una volta espletate tutte le procedure concorsuali, auspicabilmente dalla prossima primavera, entrerà in servizio il nuovo personale, che ci consentirà di rafforzare il nostro organico e ridurre i tempi di attesa per i servizi consolari”.

Un’altra grande novità è il sito del Consolato, del quale il dottor Zelioli, arrivato nello scorso mese di luglio, ha fortemente voluto il potenziamento. “Il sito – spiega Zelioli – è fondamentale perché lì l’utenza può trovare le risposte che cerca e soprattutto può espletare, direttamente on line, la stragrande maggioranza delle pratiche. Attraverso il portale Fast It, per esempio, si può fare on line la pratica di iscrizione all’Aire, mentre attraverso il portale Prenot@MI è possibile prenotare un appuntamento presso i nostri sportelli per le pratiche da fare necessariamente di persona, come il rilascio di un nuovo passaporto. Sempre su Prenot@MI, abbiamo recentemente introdotto, per il 2023, due canali distinti di prenotazione per i visti Schengen (per soggiorni fino a 90 giorni): uno per i visti turistici, uno per i visti d’affari e studio”.

Il sito offre anche un elenco di e-mail dedicate, per ogni tipo di pratica: un servizio che consente di evitare lunghe attese al telefono col Consolato, il cui centralino è letteralmente preso d’assalto per richieste che in realtà, adesso, grazie al potenziamento del sito, possono trovare risposte immediate proprio sul portale. Per questo motivo, dall’1 novembre l’orario del centralino verrà limitato all’orario 10-12 dal lunedì al venerdì, in modo da consentire al personale del Consolato di dedicare più tempo all’espletamento delle pratiche degli utenti.

Sul sito sono inoltre reperibili i contatti della Rete Consolare Onoraria del Consolato Generale. Si tratta di una rete di primaria importanza perché serve una circoscrizione vastissima e fornisce molti servizi consolari al cittadino, senza la necessità di raggiungere Toronto: una rete capillare di professionisti che, su base volontaria, si dedicano alle necessità della collettività, sotto l’attenta supervisione del Consolato Generale, e sono spesso il primo punto di riferimento per gli italiani che vivono a grande distanza da Toronto.

Una delle criticità dell’utenza è la presenza di moltissimi anziani che possono incontrare difficoltà nell’uso di internet. “A questo proposito – spiega il Console Giulia Romani (nella foto in basso), arrivata un paio di mesi fa a dare manforte a Luca Zelioli nella riorganizzazione del Consolato di Toronto – attiveremo, nella prima decade di novembre, un nuovo servizio telefonico dedicato ai passaporti e riservato agli over 75 che potranno chiamare in un orario prefissato ed ottenere un appuntamento entro la settimana. In prospettiva, con le nuove assunzioni cui ha fatto riferimento il Console Generale e quindi con un rafforzamento indispensabile del nostro organico, potremo pensare anche alla possibilità di missioni periodiche, per portare alcuni dei servizi più importanti alla collettività che ha più difficoltà a raggiungere Toronto o uno degli Uffici Consolari Onorari”.

Per pubblicizzare il più possibile il sito aggiornato (che sarà appena possibile ammodernato in una nuova versione “2.0”), i servizi, ma anche i concorsi pubblici che porteranno alle assunzioni di personale, il Consolato sta inoltre potenziando anche la propria rete di social network, a partire da Facebook e Twitter, ulteriori canali per raggiungere i tantissimi italiani e italo-canadesi sparsi in un territorio così vasto e desiderosi, tutti, di mantenere quello speciale legame con il Belpaese: un sentimento, questo, molto forte. Basti pensare che il servizio per l’ottenimento della cittadinanza italiana è prenotato fino al 2024.

da Il Corriere Canadese




Ecco gli 8 viceministri e i 31 sottosegretari (13 sono donne)

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165302513 cbab2769 9391 49a0 bcc7 f979240baed2Il Governo Meloni avrà 8 viceministri (2 donne) e 31 sottosegretari (11 donne). Il Governo Draghi aveva 6 viceministri (4 donne) e 35 sottosegretari (15 donne). I viceministri verranno nominati nel prossimo Consiglio dei Ministri di venerdì 4 novembre. Nello stesso Cdm verranno varati i decreti legge per le nuove deleghe ad alcuni discasteri (ad esempio Made in Italy e Istruzione-Merito).

Gli 8 viceministri sono:

  • Edmondo Cirielli (Esteri);
  • Francesco Paolo Sisto (Giustizia);
  • Maurizio Leo (Economia);
  • Valentino Valentini (Mise);
  • Vannia Gava (Mite);
  • Edoardo Rixi (Mims)
  • Galeazzo Bignami (Mims);
  • Maria Teresa Bellucci (Lavoro).

I 31 sottosegretari sono:

  • Esteri: Giorgio Silli e Maria Tripodi
  • Interno: Emanuele Prisco, Wanda Ferro e Nicola Molteni
  • Giustizia: Andrea Delmastro, Andrea Delle Vedove e Andrea Ostellari
  • Difesa: Isabella Rauti e Matteo Perego
  • Economia: Lucia Albano, Federico Freni e Sandra Savino
  • Mise: Fausta Bergamotto e Massimo Bitonci
  • Mite: Claudio Barbaro
  • Agricoltura: Patrizio La Pietra e Luigi D’Eramo
  • Infrastrutture e trasporti: Tullio Ferrante
  • Lavoro e politiche sociali: Claudio Durigon
  • Istruzione: Paola Frassinetti
  • Università e ricerca: Augusta Montaruli
  • Cultura: Gianmarco Mazzi, Lucia Borgonzoni e Vittorio Sgarbi
  • Salute: Marcello Gemmato.
  • Rapporti con il Parlamento: Giuseppina Castiello e Matilde Siracusano

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio:

  • Alessio Butti (Innovazione)
  • Giovanbattista Fazzolari (Attuazione del programma)
  • Alberto Barachini (Editoria)
  • Alessandro Morelli (Cipe)

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