Ottawa paralizzata dai no-vax e ora il governo valuta lo stato di emergenza

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215519949 825a68c0 5c18 42d6 ba59 bcc7d61a8fdfAGI –  La polizia canadese ha liberato i blocchi che da una settimana ostacolavano  l’accesso all’Ambassador International Bridge, il principale valico di frontiera tra Canada e Stati Uniti. Ma la capitale Ottawa rimane paralizzata dalle proteste no-vax e ora ci sono segnali che il governo potrebbe utilizzare le maniere forti.

“Quel che è troppo è troppo”, ha detto il ministro per la preparazione alle emergenze, Bill Blair. “Tutto questo deve finire. La situazione a Ottawa è inaccettabile e intollerabile, la polizia deve restituire l’ordine pubblico e riportare la sicurezza in città”.

Il governo canadese sta valutando infatti la possibilità di ricorrere all’utilizzo dei poteri di emergenza, che non sono mai stati utilizzati nell’ultimo mezzo secolo e che potrebbero significare le forze armate per le strade del Paese. Blair ha dichiarato che il governo è pronto ad adottare il provvedimento, inutilizzato da quando un gruppo terroristico del Quebec, nel 1970, rapì il vice primo ministro e un diplomatico britannico, perché -ha spiegato Blair- le proteste “minacciano il Canada” e ai canadesi.




Zeudi Di Palma è Miss Italia 2021

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012510849 6638d0f4 d229 4425 a254 26a825d1cbe7AGI – Zeudi Di Palma, 20 anni, di Napoli, è stata eletta Miss Italia 2021. La proclamazione è avvenuta nel corso della diretta sulla piattaforma Helbiz Live dal Casinò di Venezia.  Zeudi Di Palma, sudentessa di sociologia alla Federico II, ha rappresentato in finale il capoluogo partenopeo avendo già conquistato la fascia di Miss Napoli 2021.

Nel corso della serata è stato assegnato anche il titolo di Miss Italia Social, andato alla ventunenne di Oristano Chiara Manca, studentessa di igiene dentale all’università di Cagliari. Alle finali di Miss Italia Chiara Manca è arrivata con il titolo di Miss Sardegna.

Alta 1,72 capelli e occhi castani, Zeudi Di Palma era arrivata a Venezia con il titolo di Miss Napoli, la sua città natale. Una vittoria che Zeudi dedica alla madre e ai fratelli.

Eliminata in un primo momento per un errore tecnico nell’inserimento dei dati – come spiegato in diretta dall’avvocato Enzo La Rocca, legale del Concorso – Zeudi è riuscita a conquistare la fascia al fotofinish. “Quando sono stata eliminata ho avuto un attimo di esitazione. Per me è una vittoria inaspettata e davvero bella. Miss Italia è una famiglia ed è un percorso che auguro ad ogni ragazza, al di là della vittoria. Le ragazze sono state stupende e con alcune di loro è nata una bellissima amicizia che intendo coltivare e conservare”.

Con Zeudi di Palma, la Campania conquista il titolo per la quarta volta nella storia del Concorso. Ultima prima di lei Roberta Capua, che aveva vinto il titolo nel 1986. Un’altra campana, Daniela Ferolla, conquistò la fascia di Miss Italia 15 anni dopo nel 2001 ma, pur essendo di origini salernitane, arrivò in finale con la fascia di Miss Moda Mare Calabria, conquistata a Tropea durante le vacanze estive.

Le regioni che ha collezionato il maggior numero di titoli in assoluto sono la Sicilia, La Lombardia e il Lazio con ben 11 Miss Italia. Seguono il Veneto con 6, il Friuli e la Calabria con 5, il Piemonte, la Toscana, le Marche e la Campania con 4, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sardegna e l’Umbria con 2, la Puglia e l’Abruzzo con una sola miss. Il titolo non è mai stato vinto da Basilicata, Molise e Valle d’Aosta.

“Congratulazioni alla vincitrice Zeudi di Palma e a tutte le partecipanti a Miss Italia. Un’edizione completamente rinnovata che siamo felici di aver ospitato a Venezia, luogo della bellezza nel mondo. Le Donne hanno dimostrato, ancora una volta, di essere il futuro”, ha scritto su Twitter Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia.




La Svizzera si allinea all’Europa e vieta la pubblicità del fumo

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203854193 9b79d3cf 4caa 4ef7 8212 bfbe327cbc12AGI – Gli svizzeri, che di solito difendono fermamente gli interessi economici del Paese, hanno accettato, tramite un referendum, di proibire la pubblicità del tabacco nei siti a cui abbiano accesso bambini e adolescenti. Quasi il 57 per cento degli elettori e 16 dei 26 cantoni svizzeri ha sostenuto il divieto quasi totale di pubblicità del tabacco; e in tal modo la Svizzera si allinea al resto dei Paesi europei, la maggior parte dei quali ha adottato già anni fa regole severe sulla pubblicità del tabacco.

“Siamo estremamente felici”, ha commentato Stefanie De Borba della Lega Svizzera contro il Cancro. “La gente ha capito che la salute è più importante degli interessi economici”. Il fumo fornisce “un’illusione di libertà”, ha aggiunto il dottor Jean-Paul Humair, portavoce del “Sì”.

“Ci siamo resi conto dell’importanza di proteggere i bambini e gli adolescenti dal fumo e che la pubblicità è uno strumento molto importante per attirare nuovi consumatori”.

Finora, il Paese, dove fuma circa una persona su quattro, aveva una legislazione molto permissiva per quanto riguarda la pubblicità del fumo, soprattutto grazie alla forte lobby delle più grandi compagnie di tabacco del mondo, che hanno qui la loro sede. A livello nazionale, fino a oggi, erano vietati solo gli spot radiotelevisivi e quelli specifici rivolti ai minori. E nonostante alcuni cantoni avessero già inasprito le loro normative e una nuova legge al riguardo entrerà in vigore nel 2023, i gruppi antitabagismo avevano chiesto misure più severe per proteggere i più giovani e hanno lanciato l’iniziativa di referendum popolare. Il referendum impone un divieto totale alla pubblicità del tabacco sui siti a cui hanno accesso bambini e adolescenti, ovvero la stampa, i cartelloni pubblicitari, Internet, il cinema e durante le manifestazioni; queste stesse regole si applicheranno alla sigaretta elettronica. Sarà consentita la pubblicità diretta solo agli adulti, ad esempio tramite e-mail.

Gli oppositori dell’iniziativa, compresi il governo federale e il Parlamento, ritengono che ci si sia calcata troppo la mano. “In nome della protezione dei bambini, gli adulti sono stati trattati come minorenni”, ha denunciato Patrick Eperon, portavoce della campagna del “No”. La stessa argomentazione di Philip Morris International (Pmi), colosso mondiale del settore, che come British American Tobacco e Japan Tobacco ha sede in Svizzera, e ha sostenuto finanziariamente la campagna del “No”. “La libertà individuale è su un pendio scivoloso”, ha denunciato un portavoce di Pmi, che ha chiesto alle autorità a garantire che la pubblicità rivolta agli adulti continui a essere consentita.

Altri hanno denunciato le tendenze ‘igienistiche’ che invadono le società occidentali. “Oggi si parla di sigarette, domani sarà la volta di alcol o carne. Mi irrita vivere in una società in cui si vuole questa dittatura del ‘politicamente corretto’, in cui tutto deve essere regolato”, ha osservato Philippe Bauer, membro della Camera alta svizzera per il Partito Liberale-Radicale.

Il ministro della Salute, Alain Berset, ha spiegato comunque che il Parlamento ora lavorerà a una legge, che però non entrerà in vigore entro la fine dell’anno.




Crisi Ucraina-Russia, fiato sospeso

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ucraina russia crisi afp 1 0 2439729993 20220213121849Crisi Ucraina- Russia, la tensione resta altissima. Continuano gli sforzi diplomatici mentre cresce a livello diplomatico la tensione tra Washington e Mosca, accusata di incrementare la propria presenza militare a ridosso del territorio ucraino. Ieri telefonata di oltre un’ora tra il presidente Usa Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin. Un colloquio dal quale non è scaturito però un cambio di scenario. Nel frattempo l’Italia, come molti altri Paesi europei, stanno svuotando le ambasciate in Ucraina.

“Nessuno dovrà sorprendersi qualora la Russia dovesse provocare un incidente che poi userà per giustificare l’azione militare che ha pianificato”. A dichiararlo, intervenendo dalle Hawaii, è stato il segretario di Stato americano Antony Blinken. “Il rischio di un’azione militare russa è abbastanza alto e la minaccia abbastanza imminente” da rendere l’ordine di lasciare l’Ucraina impartito alla maggior parte del personale diplomatico americano “la cosa prudente da fare”.

Negli ultimi giorni non sono stati registrati “drastici cambiamenti” alla frontiera, ha assicurato dal canto suo il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Senza cambiamenti sostanziali anche le attività nel ‘territori occupati’, ha aggiunto, parlando delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, nell’est del paese. L’Ucraina, ha quindi proseguito, continua “a lavorare attivamente con gli alleati e dall’interno”, certa che la diplomazia sia l’unica via percorribile per risolvere la crisi. “L’Ucraina non è sola. La situazione è sotto controllo e il paese è preparato a qualunque tipo di scenario”, ha assicurato.

TELEFONATA BIDEN-PUTIN

Un colloquio ”professionale e di sostanza” quello tra il presidente americano Biden e quello russo Putin. Ma , di fatto, “non c’è stato alcun cambiamento fondamentale nella dinamica che si sta svolgendo ormai da diverse settimane”, ha riferito un alto funzionario americano ai giornalisti al termine della telefonata. “I due presidenti hanno convenuto che i nostri team rimarranno impegnati nei prossimi giorni”, ma ”la Russia potrebbe decidere comunque di procedere con l’azione militare. Effettivamente, questa resta una possibilità chiara”. Gli Stati Uniti, ha proseguito il funzionario citato dalla Cnn, restano “impegnati a mantenere viva la prospettiva di una riduzione dell’escalation attraverso la diplomazia”. Allo stesso tempo, però, restiamo con ”gli occhi aperti” e vediamo chiaramente quello che ”la Russia sta compiendo sul campo, proprio davanti ai nostri occhi”.

“Siamo pronti qualunque cosa accada”, ha detto il presidente americano Biden in un tweet, rilanciato dal Dipartimento di Stato americano. “Continuiamo a sollecitare la diplomazia come modo migliore per andare avanti”, ha affermato il presidente aggiungendo: “Ma con la Russia che continua a rafforzare le sue forze intorno all’Ucraina, siamo pronti, qualunque cosa accada”. Nel colloquio con Putin, Biden ha affermato che ”gli Stati Uniti e i nostri alleati imporranno rapidamente un alto costo alla Russia” in caso di invasione. E ha esortato il presidente Putin a impegnarsi nella riduzione dell’escalation e nella diplomazia”. Il presidente Usa, prosegue la nota della Casa Bianca, inoltre ”ha ribadito che un’ulteriore invasione russa dell’Ucraina produrrebbe una grande sofferenza umana e danneggerebbe la posizione della Russia”. Ed “è stato chiaro con Putin che gli Stati Uniti sono pronti a tutti gli scenari” anche se ”restano impegnati nella diplomazia”.

Il presidente russo Putin ha detto a quello americano Biden di non comprendere come mai gli Stati Uniti diffondano notizie false circa l’intenzione della Russia di invadere l’Ucraina. ”Possiamo dire che si è trattato di una conversazione equilibrata e professionale” ha detto il consigliere per la politica estera del Cremlino Yury Ushakov sempre all’agenzia di stampa Tass. L’isteria degli Stati Uniti sull’Ucraina ha raggiunto il suo culmine, ma la Russia resta impegnata nel dialogo per risolvere la crisi. Lo ha dichiarato il consigliere per la politica estera del Cremlino , Yury Ushakov, che nel corso di una conferenza stampa ha parlato di ”picco di isteria” americana. Sul colloquio tra Biden e Putin, il Cremlino ha detto che i due leader si sono impegnati a ”continuare” il dialogo.

UCRAINA

L’Ucraina resta impegnata a una soluzione diplomatica della crisi con la Russia, ma ”siamo pronti a tutto”, ha detto dal canto suo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dicendosi impegnato con i partner internazionali per evitare un conflitto, ”ma ci possono essere sorprese in qualsiasi momento”. Il governo ucraino, ha proseguito, “è consapevole dei rischi di un’escalation della situazione da parte della Federazione Russa, si prepara a eventuali sviluppi ed è in contatto continuo con i partner internazionali per risolvere il conflitto con mezzi politici e diplomatici”.

SVUOTATE AMBASCIATE IN UCRAINA E VIAGGI SCONSIGLIATI

Intanto non solo la Farnesina ha invitato i connazionali a lasciare l’Ucraina. E vengono inoltre sconsigliati i viaggi nel Paese. “In considerazione dell’attuale situazione, in via precauzionale, si invitano i connazionali a lasciare temporaneamente il paese con i mezzi commerciali disponibili”, consiglia l’Unità di crisi della Farnesina sul sito Viaggiare Sicuri. “Considerata, inoltre, la situazione di incertezza ai confini, si raccomanda di posticipare tutti i viaggi non essenziali verso l’Ucraina e di mantenersi costantemente aggiornati sui mezzi d’informazione e su questo sito”, si legge nell’aggiornamento appena pubblicato. Si ricorda inoltre che i viaggi “a qualsiasi titolo” nelle regioni di Donetsk e Luhansk ed in Crimea sono “sconsigliati”, mentre se presenti nel Paese, come già raccomandato nelle ultime settimane, si invita a registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it e a scaricare la APP “Unità di Crisi”.

E’ stato deciso di invitare “in via precauzionale” tutti i cittadini italiani presenti in Ucraina a “rientrare con mezzi commerciali” ed è stato lanciato l’invito a “posticipare” tutti i viaggi verso l’Ucraina. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in una dichiarazione al termine della riunione presso l’Unità di crisi della Farnesina. E’ stato anche deciso, ha riferito il ministro di fare rientrare “tutto il personale non essenziale” della nostra sede diplomatica a Kiev. “Ovviamente – ha aggiunto -la nostra ambasciata resta pienamente operativa”.

La Germania ha annunciato che ridurrà il proprio personale diplomatico a Kiev, anche se manterrà aperta la propria ambasciata. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, che su Twitter ha spiegato di aver ”deciso di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione delle crisi che sono già state adottate”. Baerbock ha aggiunto che ”il nostro Consolato Generale Donetsk, con sede a Dnipro dal 2014, è stato temporaneamente trasferito a Leopoli”. Berlino ha anche emesso un avviso di viaggio e ha chiesto ai cittadini tedeschi presenti in Ucraina di valutare il rimpatria.

Anche Olanda e Spagna hanno invitato i propri cittadini a lasciare l’Ucraina, di fronte al rischio di un’imminente invasione russa. “La situazione della sicurezza era già preoccupante ed è deteriorata negli ultimi giorni”, ha detto il ministro degli Esteri olandese, Wopke Hoekstra, spiegando che la decisione è stata presa di concerto con i Paesi alleati. “A tutti gli spagnoli è consigliato di lasciare temporaneamente il Paese utilizzando le esistenti opzioni di viaggio”, ha invece annunciato con un tweet il ministero degli Esteri di Madrid. Altre nazioni europee, oltre all’Italia, che hanno invitato i loro cittadini a asciare il Paese comprendono Germania e Regno Unito.

Stesso invito è arrivato da Francia e Belgio. Lasciare l’Ucraina “finché è ancora possibile” è l’indicazione del Belgio che sconsiglia “fortemente tutti i viaggi verso il territorio ucraino” nel mezzo di quella che definisce una “situazione estremamente imprevedibile”. “E’ fortemente consigliato lasciare il Paese per i cittadini che attualmente si trovano in Ucraina e la cui presenza non è assolutamente necessaria”, si legge nelle raccomandazioni sul sito web del ministero degli Esteri, in cui si precisa che “se la situazione si aggraverà non potrà essere garantita un’evacuazione dall’Ucraina”. Il Belgio avverte inoltre che “in caso di peggioramento repentino della situazione i mezzi di comunicazione”, il “traffico Internet e telefonico potrebbero subire gravi interruzioni”. E questo “potrebbe avere conseguenze gravi sul funzionamento degli aeroporti e ostacolare i viaggi aerei da e verso l’Ucraina”.

Il ministro degli Esteri francese ha sconsigliato ai suoi cittadini “qualsiasi viaggio” in Ucraina. “Nel contesto delle tensioni create dall’ammasso delle truppe russe ai confini dell’Ucraina, si raccomanda di essere più vigili”, ha affermato il ministero sul suo sito web. “I viaggi verso le aree di confine settentrionale e orientale del Paese sono fortemente sconsigliati”, ha aggiunto. “Si consiglia di posticipare tutti i viaggi in Ucraina”, ha affermato il ministero, aggiungendo che queste raccomandazioni continueranno a essere aggiornate in base alle informazioni disponibili.

Anche la Svezia ha invitato i propri cittadini a lasciare l’Ucraina appena possibile, sconsigliando qualsiasi viaggio nel Paese. “La situazione è grave e imprevedibile”, ha affermato la ministra degli Esteri Ann Linde in un tweet. Attualmente, Stoccolma stima che via siano in Ucraina dai 200 ai 300 cittadini svedesi.

Il Canada ha sospeso le attività presso la sua ambasciata a Kiev, mentre aprirà un ufficio diplomatico a Lviv, nell’Ucraina occidentale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri Melanie Joly spiegando che ”continuerà la presenza diplomatica del Canada e un forte impegno. Continueranno anche i servizi per i cittadini canadesi nell’ufficio preposto”. ”Tuttavia la nostra capacità di fornire assistenza consolare potrebbe limitarsi notevolmente”, ha aggiunto, spiegando che ”come sempre, in queste situazioni la nostra priorità sono la sicurezza di tutti i canadesi sul campo. I canadesi devono evitare tutti i viaggi in Ucraina”.

adnkronos




Ucraina e Russia a un passo dalla guerra. Oggi la telefonata tra Putin e Biden

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124501819 796b2021 47b6 4ec2 b8af a887f77cfb4cAGI – Soffiano venti di guerra e scatta l’allarme in tutto il mondo. Gli Stati Uniti hanno lanciato drammaticamente l’allarme sull’Ucraina, avvertendo che un’invasione russa potrebbe iniziare tra pochi giorni, e hanno chiesto ai cittadini statunitensi di andarsene entro 48 ore. Un attacco da parte degli oltre 100.000 soldati russi, attualmente sistemati vicino all’Ucraina, “potrebbe verificarsi da un giorno all’altro”, ha detto ai giornalisti Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca a Washington.

Washington annuncerà oggi l’evacuazione di tutto il personale della loro ambasciata a Kiev, riferisce l’agenzia Associated Press. Un piccolo numero di funzionari potrebbe rimanere nella capitale ucraina, ma la gran parte dei quasi 200 americani che lavorano alla rappresentanza diplomatica verranno fatti uscire dal Paese o trasferiti nelle zone occidentali, vicino al confine polacco, in modo da mantenere una presenza diplomatica.

Respingendo la speculazione secondo cui il Cremlino non avrebbe mai innescato la crisi mentre le Olimpiadi di Pechino sono ancora in corso, Sullivan ha affermato che un simile attacco “potrebbe verificarsi” prima della fine dei Giochi, prevista per il 20 febbraio. Lo scenario di un attacco imminente è “una possibilità molto, molto distinta”, ha detto Sullivan.

Pur sottolineando che non era ancora noto se il presidente Vladimir Putin avesse preso una decisione, dicendo che “non possiamo prevedere l’esatta determinazione”, Sullivan ha chiarito che gli Stati Uniti si stanno preparando al peggio, compreso un “rapido assalto” alla capitale Kiev. “Se un attacco russo all’Ucraina procede, è probabile che inizi con bombardamenti aerei e attacchi missilistici che potrebbero ovviamente uccidere i civili”, ha detto. “Qualsiasi americano in Ucraina dovrebbe partire il prima possibile e comunque nelle prossime 24-48 ore”.

Sullivan ha parlato poco dopo che il presidente Joe Biden e sei leader europei, i capi della Nato e dell’Unione Europea, hanno tenuto colloqui sulla peggiore crisi tra Occidente e Russia dalla fine della Guerra Fredda. Un funzionario statunitense ha detto che Biden parlerà con Putin sabato, mentre il governo francese ha detto che anche il presidente Emmanuel Macron chiamerà il leader russo sabato. Sottolineando le prospettive cupe, una serie di paesi si è unita all’esodo di diplomatici e cittadini dall’Ucraina, mentre i prezzi del petrolio sono aumentati e le azioni statunitensi sono crollate.

L’unità della Nato

Sullivan ha ripetuto gli avvrimento dei giorni scorso, secondo cui che la Russia rischia severe sanzioni occidentali e ha affermato che la Nato ora è “piu’ coesa, piu’ propositiva, piu’ dinamica di qualsiasi altra volta nella memoria recente”.

Il Pentagono ha annunciato che avrebbe inviato altre 3.000 truppe per rafforzare l’alleata Polonia. E il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto al suo omologo ucraino Dmytro Kuleba in una telefonata “che l’Ucraina continua ad avere il sostegno duraturo e fermo degli Stati Uniti per la sua sovranità e integrità territoriale”, ha sottolineato il Dipartimento di Stato.

Dopo la precedente telefonata di gruppo tra i leader statunitensi ed europei, il portavoce del cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che “l’obiettivo è prevenire una guerra in Europa”. Ma se Mosca non si tira indietro, “gli alleati sono determinati a prendere insieme sanzioni rapide e profonde contro la Russia”. Queste sanzioni prenderebbero di mira i settori finanziario ed energetico, ha detto, per l’Uniopne europea, Ursula von der Leyen.

Le forze militari russe in movimento

Le forze e le truppe navali russe, comprese le unità portate da tutto il vasto paese, ora circondano l’Ucraina a sud, est e nord. La Russia, che nega qualsiasi piano per attaccare l’Ucraina, controlla già il territorio della Crimea e sostiene le forze separatiste che controllano la regione ucraina del Donbass a est. Il Cremlino afferma che il suo obiettivo è convincere la Nato ad accettare di non concedere mai l’adesione all’Ucraina e anche a ritirarsi dai paesi dell’Europa orientale già nell’alleanza, ritagliando di fatto l’Europa in sfere di influenza in stile Guerra Fredda. Gli Stati Uniti e i loro alleati europei respingono le richieste, insistendo sul fatto che la Nato non rappresenta una minaccia per la Russia.

In aggiunta alle tensioni, venerdì sono state avviate esercitazioni militari russe su larga scala con la Bielorussia, che si trova appena a nord di Kiev e confina anche con l’Unione Europea.

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato venerdì che avrebbe tenuto anche esercitazioni militari vicino al confine con l’Ucraina nel Mar Nero. Secondo il capo del servizio di intelligence militare norvegese, la Russia è operativamente pronta a condurre una vasta gamma di operazioni militari in Ucraina e il Cremlino deve solo fare la chiamata.

Intanto l’Unione Europea ha chiesto al suo personale non essenziale di lasciare l’Ucraina, mentre Israele ha affermato che le famiglie dei suoi diplomatici sarebbero state ritirate. La Norvegia si è unita alla Gran Bretagna dicendo ai suoi cittadini di andarsene.

Gli sforzi della diplomazia

L’allarme crescente arriva nonostante gli sforzi della diplomazia, da parte dei funzionari europei. Macron ha visitato sia Mosca che Kiev all’inizio di questa settimana e Scholz dovrebbe fare lo stesso nei prossimi giorni. Scholz terrà anche il suo primo incontro di persona con Putin a Mosca. Il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace era a Mosca venerdì per colloqui con il suo omologo russo Sergei Shoigu. Era accompagnato dal capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito Tony Radakin e la coppia incontrerà anche il massimo generale dell’esercito russo Valery Gerasimov.

La visita di Wallace arriva il giorno dopo che il ministro degli Esteri britannico Liz Truss ha incontrato il suo omologo russo Sergei Lavrov a Mosca per colloqui che si sono conclusi con pubbliche recriminazioni. Delusione anche dopo un incontro separato tra negoziatori russi e ucraini, sotto la mediazione di Germania e Francia. Fonti hanno descritto l’incontro come “difficile”.




Ucraina, allarme Nato e Usa: “Russia può invadere subito”

ucraina esercito afp 1102

ucraina esercito afp 1102“C’è un rischio reale per una nuova guerra in Europa”. Il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in visita in Romania, accende i riflettori sul pericolo reale di una “invasione su larga scala” dell’Ucraina ma anche di altre operazioni per cui la Russia si è preparata negli ultimi mesi. La Nato sta tenendo sotto controllo il dispiegamento russo in Bielorussia, aggiunge.

Intanto, mentre il presidente Joe Biden invita i cittadini americani a lasciare l’Ucraina, il segretario di Stato Antony Blinken fa scattare l’allarme: la Russia può invadere l’Ucraina “in qualsiasi momento, anche durante i Giochi olimpici” invernali in corso a Pechino, dice. Per i cittadini americani, ribadisce, l’invito è a lasciare “adesso” l’Ucraina per il rischio di un’escalation militare. Al termine di una riunione a Melbourne con gli omologhi di Australia, India e Giappone (il Quad), Blinken rimarca come gli Stati Uniti siano stati sempre “molto chiari” con la Russia. E, considerando sempre il dialogo come “il modo responsabile di fare le cose”, valutano anche altre misure. “Se la Russia scegliesse la strada di una nuova aggressione, si troverebbe ad affrontare conseguenze enormi”, aggiunge Blinken da Melbourne, affermando di condividere questa visione con i Paesi Nato, Ue e del G7.

“Un Paese non può cambiare con la forza i confini di un altro” né “dettare” quali politiche debba adottare o “con chi possa allearsi”, afferma ancora il segretario di Stato, parlando di principi “molto basilari”. “Se permettiamo la violazione con impunità di questi principi -prosegue- ci sarà un impatto anche qui. Altri guardano, osservano come rispondiamo” alla crisi ucraina. E Blinken, che indica alcun Paese in particolare pur lasciando intendere un riferimento alla Cina e alle sue pretese territoriali, condivide con gli omologhi la necessità di garantire la sicurezza anche nell’Indo-Pacifico.

adnkronos




Covid oggi, Olanda riapre senza limiti stadi, cinema e ristoranti

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covid olanda test afpIl governo olandese intende revocare gran parte delle restrizioni introdotte per contenere il coronavirus a partire dal 18 febbraio. Lo ha annunciato il ministro della Salute Ernst Kuipers, che in una lettera indirizzata al Parlamento ha scritto che riapriranno senza limiti gli stadi, i teatri, i cinema e i ristoranti. Questi ultimi potranno accogliere clienti fino all’una di notte e non chiudere alle 22 come fanno ora. L’ultima decisione spetta ai consulenti scientifici del governo, che si esprimeranno in merito martedì. Tutte le altre restrizioni ancora in vigore in Olanda dovrebbero essere revocate entro fine mese.

adnkronos




Anthony Fauci: “Le restrizioni apparterranno presto al passato”

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061649420 0bc493f1 d8e8 4491 978c d8a66da536e2AGI – “Le restrizioni saranno presto una cosa del passato”. Intervistato dal Financial Times, Anthony Fauci si mostra più ottimista che mai sull’andamento dell’epidemia da coronavirus e indica una prospettiva in cui saranno le autorità sanitarie locali a gestire la risposta al virus e non più l’amministrazione Biden.

Il consigliere del presidente americano per la lotta al Covid, da sempre fautore di una linea rigorosa, si dice “certo” di una “uscita da una fase pandemica vera e propria verso una situazione in cui le decisioni saranno prese a un livello locale. Inoltre, le persone decideranno da sole come comportarsi con il virus”.

Fauci evita di utilizzare il termine “endemico” per definire l’attuale andamento della pandemia, e preferisce parlare di una situazione di “equilibrio”, in cui il governo federale non avrà la necessità di tenere costantemente sotto controllo i livelli del contagio. “Non c’è modo di eradicare questo virus – aggiunge – ma spero che ci stiamo avvicinando a un momento in cui avremo abbastanza persone vaccinate e abbastanza persone protette dopo aver preso il Covid, che le restrizioni diventeranno una cosa del passato”.

Quanto alle dosi di richiamo, al booster, per l’immunologo “dipende dal soggetto: una persona normale, un trentenne in salute, senza patologie pregresse, potrà fare il booster una volta ogni quattro cinque anni”.




Terremoto M5S, tribunale Napoli sospende modifica statuto ed elezione Conte leader

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conte92 fgDa Napoli arrivano nuove grane per il Movimento 5 Stelle. Secondo quanto apprende l’Adnkronos, il Tribunale del capoluogo partenopeo ha sospeso le due delibere con cui, lo scorso agosto, il M5S ha modificato il suo statuto e ‘incoronato’ Giuseppe Conte come presidente dei pentastellati. I provvedimenti (che risalgono rispettivamente al 3 e al 5 agosto 2021) sono stati sospesi in via cautelare per la sussistenza di “gravi vizi nel processo decisionale”, in primis l’esclusione dalla votazione di oltre un terzo degli iscritti e il conseguente mancato raggiungimento del quorum, nell’ambito del processo intentato da un gruppo di attivisti del Movimento, difesi dall’avvocato Lorenzo Borrè. Tra i militanti: Steven Hutchinson, Renato Delle Donne e Liliana Coppola, i quali hanno presentato il ricorso supportati da centinaia di attivisti che hanno contribuito al pagamento delle spese legali.

GLI ATTIVISTI – “Oggi il Tribunale di Napoli, accogliendo il reclamo per la sospensione dell’efficacia delle delibere che hanno modificato lo statuto e incoronato come candidato unico alla presidenza del M5S Giuseppe Conte, ripristina il principio della necessità della partecipazione di tutti gli iscritti nell’adozione delle scelte fondamentali del nostro MoVimento” dichiarano gli attivisti del M5S che avevano depositato il ricorso ad ottobre 2021.

“La parità dei diritti è una pietra angolare del M5S e non può trovare deroga in alcun caso, tantomeno per l’accesso alle cariche statutarie in quanto non esistono primi inter pares. Ora confidiamo in un processo partecipativo aperto e in una riflessione sugli errori e sulle forzature fatte, chi ha sbagliato deve farsi da parte. Ringraziamo l’avvocato Lorenzo Borrè per l’assistenza che ci ha dato dal primo momento”, concludono i ricorrenti napoletani in rappresentanza delle centinaia di iscritti che hanno sostenuto i ricorsi.

AVVOCATO BORRÈ – Con la decisione del Tribunale di Napoli “decade la carica di Conte, in primo luogo. In secondo luogo emerge l’incompatibilità di alcune attuali cariche negli organi di garanzia, con le restrizioni previste dal precedente statuto, che è ritornato in vigore: il precedente statuto, infatti, esclude che dette cariche possano essere ricoperte da soggetti che rivestano incarichi istituzionali” dice all’Adnkronos Lorenzo Borrè, l’avvocato degli attivisti che hanno presentato il ricorso.

Anche i cinque vicepresidenti decadono, essendo cariche non previste dal vecchio statuto”, prosegue il legale. Quindi ora che succede nel Movimento? “Il M5S si trova all’anno zero con l’azzeramento delle sue cariche. Unica via di uscita, la costituzione del Comitato direttivo. Altre fughe in avanti, insistendo con le procedure già annullate dal Tribunale, rischiano di porre il M5S su un binario morto”. Scusi, quindi chi comanda ora nel Movimento? “In questo momento la guida non c’è, il M5S è stato totalmente decapitato”, risponde Borrè.

“Il Movimento è decapitato, senza nessun uomo al comando. L’unica cosa che possono fare ora la può fare Beppe Grillo: indire le votazioni del comitato direttivo del M5S, come fece lo scorso 29 giugno – spiega Borrè – E ripartire da lì. Solo dopo aver votato il nuovo comitato direttivo, si possono eleggere i nuovi membri del comitato di garanzia, i probiviri, ecc.. Qualsiasi altra decisione può essere facilmente impugnata. Insomma, la parola al popolo pentastellato”.

L’ORDINANZA – “Allo stato degli atti è emerso che le delibere assembleari impugnate appaiono invalide. In via assorbente, emerge che la delibera assembleare di modifica dello stato dell’Associazione Movimento 5 Stelle del 3 agosto 2021 è stata adottata in assenza del quorum richiesto dalla disciplina applicabile ratione temporis a tale data”. E’ quanto si legge nell’ordinanza – visionata dall’Adnkronos – con cui il Tribunale di Napoli ha sospeso in via cautelativa la delibere di modifica dello statuto del M5S e la successiva elezione di Conte alla guida del Movimento 5 Stelle.

“Ai sensi dell’art. 6 dello statuto allora vigente, in prima convocazione l’assemblea indetta per la modifica dello statuto dell’associazione poteva deliberare soltanto ‘qualora vi abbia partecipato almeno la maggioranza assoluta degli iscritti’. Poteva essere introdotta una restrizione alla partecipazione alle assemblee rispetto agli iscritti da meno di 6 mesi, ma con regolamento adottato dal comitato di garanzia, su proposta del comitato direttivo. Agli atti invece risulta che l’assemblea del 3 agosto 2021 è stata indetta con l’esclusione degli iscritti da meno di 6 mesi sulla base dell’art. 4 dello statuto che disciplina le modalità con cui l’associazione effettua le consultazioni degli iscritti, che alla lett. c) prevede espressamente l’esclusione degli iscritti da meno di sei mesi. E ciò in assenza di un ‘regolamento adottato dal Comitato di Garanzia, su proposta del Comitato direttivo’, come risulta dall’istruttoria processuale”, si legge ancora nel provvedimento.

GLI ISCRITTI ESCLUSI – Sono 81.839 gli iscritti al M5S che, secondo il Tribunale di Napoli, sono stati illegittimamente esclusi dalle votazioni del 3 agosto scorso sul nuovo statuto del Movimento, un ‘cavillo’ legale che oggi ha generato un terremoto con pochi precedenti nel M5S, con la sospensione in via cautelare dello stesso statuto e della nomina di Giuseppe Conte come presidente.

“L’illegittima esclusione dalla platea dei partecipanti all’assemblea del 3 agosto 2021 degli iscritti all’ASSOCIAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE da meno di sei mesi – si legge in uno stralcio dell’ordinanza visionata dall’Adnkronos – ha determinato l’alterazione del quorum assembleare nella deliberazione di modifica del proprio statuto. Tale delibera infatti risulta adottata sulla base di un’assemblea formata da soli 113.894 iscritti (quelli da più di sei mesi) in luogo dei 195.387 associati iscritti a quella data; con l’illegittima esclusione di 81.839 iscritti all’ente dal quorum costitutivo e deliberativo, maggiore dei soli 60.940 associati che hanno partecipato all’assemblea, la cui delibera è stata poi approvata dall’87% di questi (v. pag. 3 della comparsa di costituzione e risposta)”.

“Appare chiaro, quindi, che l’assemblea dell’ASSOCIAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE che ha deliberato il 3 agosto del 2021 non era correttamente costituita perché risulta che vi hanno partecipato un numero di iscritti inferiore a quello richiesto in prima convocazione. I 60.940 iscritti che vi hanno partecipato erano di numero inferiore alla metà più uno del totale degli iscritti all’associazione (che come visto era 195.387). Ai sensi dell’art. 23 c.c. la violazione delle disposizioni contenute nello statuto dell’associazione comporta, su domanda di qualunque associato, l’annullamento della relativa deliberazione che sia stata impugnata. E la delibera del 3 agosto 2021 dall’ASSOCIAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE risulta allo stato adottata in violazione dello statuto dell’ente allora in vigore”.

“FIGURA PRESIDENTE NON IN STATUTO” – “L’invalidità che allo stato risulta della delibera con cui l’ASSOCIAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE ha modificato lo statuto fa di conseguenza, in questa sede, apparire invalida anche la delibera del 5 agosto 2021 con cui è stato nominato il presidente dell’ente. In via assorbente, va fatto rilevare che lo statuto in vigore prima della sua modifica, che come visto al punto 3 risulta illegittima, non prevedeva la figura del presidente quale organo dell’associazione. Pertanto la sua nomina appare a sua volta in contrasto con le regole statutarie ai sensi dell’art. 23 c.c.” scrive il Tribunale di Napoli nell’ordinanza. Questo passaggio fa decadere non solo la nomina dell’ex premier, ma sbarra la strada anche a un possibile ritorno in scena di Vito Crimi, a lungo capo politico reggente del Movimento.

ROUSSEAU – L’ordinanza del Tribunale di Napoli sembra riabilitare anche il voto su Rousseau, la creatura di Davide Casaleggio. In un passaggio della pronuncia c’è infatti scritto nero su bianco che l’impossibilità di trattare i dati in possesso della vecchia piattaforma del M5S, sollevata dagli attuali vertici pentastellati in sede processuale, non è da considerarsi un motivo tecnico valido per fermare le richieste dei ricorrenti.

“Le delibere impugnate dell’ASSOCIAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE con cui è stato modificato il suo statuto e subito dopo nominata la neonata figura di presidente vanno sospese in attesa dell’esito del giudizio di merito – si legge infatti nell’ordinanza – E l’adozione della presente cautela non potrebbe dirsi preclusa dall’asserita potenziale insorgenza di problematiche di ordine tecnico connesse al funzionamento della pregressa ‘piattaforma’, trattandosi di eventuali aspetti di carattere meramente operativo suscettibili di svariate possibili soluzioni la cui individuazione resta concretamente riservata agli organi della associazione”.

CONTE STUDIA CONTROMOSSE – Giuseppe Conte studia le contromosse, dopo l’ordinanza del Tribunale di Napoli. L’ex premier, dopo aver sentito i suoi vice, è riunito con l’ex reggente grillino Vito Crimi e il notaio.

GRILLO NON VERRÀ A ROMA IN SETTIMANA – A quanto apprende l’Adnkronos, Beppe Grillo non verrà a Roma in settimana. Fonti vicine al garante del Movimento spiegano che, salvo cambi di programma dell’ultimo minuto, non è in programma alcuna ‘trasferta’ da qui ai prossimi giorni. (di Antonio Atte e Ileana Sciarra).

adnkronos




Diego Martucci, un italiano innamorato del Messico diventato un mariachi

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diego pisa 1152x1536Questo musicista italiano si innamorò per caso della cultura messicana e oggi gira il mondo suonando musica mariachi. Conosciamo la sua storia.

Dicono che la musica sia il linguaggio universale dell’umanità e che abbia il potere di rimuovere ogni barriera. Diego Martucci lo ha verificato nella sua stessa carne e questa è la sua storia.
Nato ad Anagni, in Italia, nel 1981, Diego ha iniziato la sua carriera nella musica da bambino quando ha imparato a suonare la chitarra, diplomandosi in seguito in chitarra rock/blues. Ha conosciuto Domenico “Mimmo” Pasquini –amante della cultura messicana e fondatore di Mariachi Romatitlán– che guarda caso cercava qualcuno che potesse suonare il guitarrón da inserire nel gruppo.
Diego non conosceva quello strumento, ma ha accettato la sfida e così ha finito per contagiarsi della passione di Mimmo per il Messico e la gioia della musica locale. Dal 2013, la sua integrazione in Mariachi Romatitlán lo ha portato in molti angoli del pianeta.
Forbes Messico lo ha intervistato per saperne di più sulla sua storia. Lui stesso ha risposto alle domande in un ottimo spagnolo, perché il suo interesse e amore per il Messico gli ha fatto imparare la lingua non solo per capire i testi delle canzoni, ma anche per studiare il son jarocho e l’huasteco, l’huapango huasteco e il Cileno.

Cosa ti piace e ti piace di più della cultura messicana oltre a suonare la sua musica tradizionale?

C’è una vasta gamma di sfaccettature che mi hanno fatto innamorare della cultura messicana. L’aspetto etnografico e, ovviamente, i popoli indigeni sono stati ciò che mi ha affascinato di più sin dall’inizio. La mia avventura nella musica tradizionale è iniziata nel 2013 e nello stesso anno ho fatto il mio primo viaggio in Messico, ho attraversato il bellissimo Stato del Chiapas ed è stato proprio lì che mi sono imbattuto in un mondo che non avrei mai immaginato.
Penso che per qualsiasi europeo intrufolarsi in queste realtà non possa lasciare indifferenti, il misticismo che si percepisce è ammaliante, poiché indelebile è anche il ricordo e le sensazioni che ho percepito nella chiesa di San Juan Chamula. Mi sono reso conto, calpestando gli aghi di pino sul pavimento, di essere entrato in un mondo nascosto. Ho provato qualcosa di simile durante il mio ultimo viaggio a Oaxaca, lo stato che più mi ha conquistato, dimostra che le tradizioni lì sono profondamente radicate, ho avuto la gioia di vivere la città durante la Guelaguetza ed è davvero abbagliante vedere come in un unico stato c’è tanta diversità: le danze, i 16 gruppi etnici con le proprie lingue. Secondo me, le lingue indigene rappresentano la loro gente e contribuiscono alla ricchezza culturale di un Paese. La lingua genera legami profondi, quando gli indigeni si esprimono con la propria voce dicono che danno la loro anima, che è la base della loro identità e cultura di popolo.

A Oaxaca ho visitato molti paesi intorno alla capitale e ho apprezzato i raffinati mestieri, gli alebrijes di San Martín Tilcajete, l’argilla nera di San Bartolo Coyotepec ei tessuti di Teotitlán del Valle. Sono affascinato dal modo ancestrale di cucinare, dall’uso del metate, del molcajete, di quei piatti, di quelle prelibatezze preispaniche come il brodo di pietra, le cavallette, il barbecue, il tejate, la lista sarebbe infinita.

Per quanto riguarda l’arte, come non citare Francisco Toledo, Rufino Tamayo e Rodolfo Morales fino a Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros e José Clemente Orozco. Infine, vale la pena sottolineare l’idiosincrasia del messicano, il suo modo di vivere con passione, la sua dedizione agli altri, il suo sentimento. Questi sono i tratti che mi piacciono di più della cultura messicana.

Raccontaci l’aneddoto più divertente, strano o interessante che ti è successo da quando hai suonato in Mariachi Romatitlán

Essere un mariachi mi ha dato l’opportunità di vivere strane esperienze, le più strane mi sono successe quando eravamo in tournée nei Paesi Arabi.

Gli aneddoti sarebbero tanti, però, quello che mi ha colpito di più è stata la collaborazione di Mariachi Romatitlán con i piloti del team Ferrari, incontrarli è il sogno di molti appassionati di questo sport. Abbiamo realizzato un video in cui il pilota messicano Esteban Gutiérrez ha tenuto lezioni a Vettel e Raikkonen spiegando loro alcune tradizioni messicane in cinque lezioni televisive, anche se in realtà tutto è stato trasmesso in due minuti. Esteban ha cercato di insegnare loro parole di uso colloquiale, come “walk done the mocha”, è stato molto divertente. Ha dato loro anche una piccola lezione di gastronomia, cultura, tradizione e musica, proprio in quel momento ci siamo esibiti suonando “Cielito Lindo”.

Com’è la domanda dei vostri servizi in tempi di Covid-19, c’è più o meno in questi tempi?

Purtroppo, e come puoi immaginare, la domanda sta avendo un forte calo, la gente ha ragionevolmente paura, da un lato perché le riunioni devono essere evitate e, dall’altro, per la situazione economica. Molti devono risparmiare denaro.

Tuttavia, abbiamo approfittato di questo tempo libero per registrare in studio “Huapango de Moncayo”, un poema sinfonico ispirato alla musica popolare di Veracruz e considerato il secondo inno nazionale.

Ho anche avuto l’onore di partecipare come relatore al II corso “El Mariachi en México” (Un patrimonio culturale, sociale ed economico) organizzato dal FUNDAp di Querétaro, dove ho presentato la mia esperienza di membro italiano di un mariachi. Come risultato di questo corso è nata l’idea di pubblicare un libro in cui vengono raccolte le presentazioni dei relatori, il libro si chiama “El Mariachi de México”.

Qual è il prezzo di una serenata di Mariachi Romatitlán?

Innanzitutto, è necessario sottolineare che qui in Italia le cose sono diverse da quanto accade in Messico e in tutti gli altri paesi dell’America Latina dove il mariachi è fortemente radicato. Ci assumono per fare serenate ma non ci pagano per le canzoni ma per ore, il prezzo dipende dalle circostanze.

Che tipo di clienti hanno, chi li assume?

I clienti che ci assumono sono di diverse nazionalità e per qualsiasi tipo di evento la maggioranza sono latinoamericani, ma ci sono anche italiani appassionati del Messico.

Abbiamo fatto performance commerciali e cinematografiche, suoniamo per la prima del film “Coco” a Milano e spesso per eventi organizzati dall’Ambasciata del Messico qui in Italia, in particolare durante le festività nazionali e nel Giorno dei Morti; Siamo anche invitati da alcune ambasciate messicane in Europa e fuori dal vecchio continente. In particolare posso evidenziare i tour realizzati in Kuwait e Qatar, dove soddisfare la voglia di un bicchierino di tequila era come trovare l’acqua nel deserto.

Come definisci la tua passione per la musica e, in particolare, quale sensazione suscita in te suonare la musica messicana?

Oltre a essere un mariachi, sono un chitarrista rock/blues e mi sono reso conto, grazie alla mia nuova carriera, che in passato mi sono concentrato soprattutto sul mero aspetto tecnico, magari pensando troppo a quello che mi piaceva e così raramente per gli altri. Suonare il guitarrón in una band mariachi in Italia mi ha fatto capire l’importanza e il piacere di trasmettere emozioni che evocano ricordi legati alla terra d’origine delle persone che mi hanno preceduto, che senza dubbio mi riempie di soddisfazione e orgoglio, compreso il fatto d’indossare l’abito charro, che è una grande responsabilità, poiché rappresento il simbolo musicale del Messico e uno degli emblemi della nazione. Diventare mariachi, insomma, è stato qualcosa che va oltre il puro aspetto musicale, significa portare in tanti luoghi le tradizioni e la storia di un grande Paese: il Messico.

Da Forbes Messico