World music: al via il bando del 15° premio Andrea Parodi per artisti di tutto il mondo

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19andreaparodiCAGLIARI\ aise\ – È aperto il bando di concorso della 15a edizione del Premio Andrea Parodi, uno dei più importanti contest europei di world music, le cui finali si terranno a Cagliari in autunno. Il bando è on line ed è aperto ad artisti non solo italiani ma di tutto il mondo. L’iscrizione è gratuita, la scadenza è fissata al 31 maggio 2022.
Le domande di iscrizione dovranno essere inviate tramite il format (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ). Dovranno contenere: 2 brani, di cui uno in concorso (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive, anche già edite; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare); i brani non possono essere solo strumentali e devono essere identificativi di un intero progetto artistico legato alla world music; testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani; e, infine, il curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo).
Tra tutte le iscrizioni una commissione artistica scelta dall’organizzazione selezionerà, in maniera anonima, dieci finalisti, che si esibiranno dal vivo nella fase finale davanti a una ampia giuria composta da autorevoli addetti ai lavori, come cantanti, autori, musicisti, responsabili di festival, manager, discografici, uffici stampa, giornalisti, critici musicali, sia italiani che internazionali.
Il vincitore assoluto avrà diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi in alcuni festival partner del Parodi nel 2023, come l’European Jazz Expo (Sardegna), Folkest (Friuli), oltre che nello stesso Premio Andrea Parodi. Il vincitore del Premio della Critica avrà invece la possibilità di realizzare un videoclip professionale del brano in concorso, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere, Premio Bianca d’Aponte, Premio Città di Loano per la musica tradizionale italiana, Mo’l’estate Spirit Festival, Musiconnect-italy) potranno invitare come ospiti uno o più finalisti.
Proprio recentemente Still Life, vincitori della 13a edizione, si sono esibiti a Pistoia in rappresentanza del Premio Parodi a “Musiconnect Italy”, il primo meeting professionale e show-case festival dedicato alla world music italiana.
Il Premio è nato per rendere omaggio a Andrea Parodi, importante esponente sardo di world music ed è realizzato dall’omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda. Le precedenti edizioni sono state vinte nel 2021 da Matteo Leone (Sardegna), nel 2020 da Still Life (Sicilia/Portogallo), nel 2019 da Fanfara Station (Tunisia, Stati Uniti, Piemonte), nel 2018 da La Maschera (Campania), nel 2017 da Daniela Pes (Sardegna), nel 2016 dai Pupi di Surfaro (Sicilia), nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).
Il bando integrale è disponibile qui(aise) 




Draghi si prepara per la stretta sul Covid e per la corsa sulla legge di bilancio

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083353077 0e2b824f c665 4e6a 8b65 d131e8fe9eb0AGI – Ultimi dieci giorni di fuoco per il governo prima della chiusura dell’anno. Lunedì il presidente del Consiglio Draghi incontra il Cancelliere tedesco Scholz: fari puntati sull’emergenza sanitaria ma anche sullo stato dell’economia dell’Unione europea, con sullo sfondo il tema della revisione del patto di stabilità; mercoledì il premier terrà la conferenza di fine anno per illustrare il bilancio di quanto fatto (e fare il punto soprattutto sullo stato di avanzamento del Pnrr), il giorno dopo è prevista la cabina di regia per valutare nuove misure anti-Covid e poi inizia la corsa ad approvare la legge di bilancio che finora ha avuto un percorso non poco accidentato.

Un rush finale del 2021 che i partiti della maggioranza interpretano come le ultime mosse del premier in vista delle elezioni del presidente della Repubblica.

A preoccupare è soprattutto l’avanzata di Omicron. Al momento non c’è un elenco di misure che verranno introdotte in vista delle feste natalizie ma dovrebbe esserci comunque l’estensione del super green pass, per esempio ai trasporti locali e centri commerciali, sul tavolo anche l’ipotesi di ridurre a sei mesi il ‘timing’ di validità del certificato verde e si ragiona anche sull’obbligo di mascherine all’aperto mentre non è al vaglio la possibilità dell’obbligo di vaccini né ci sarebbe l’estensione tout court del passaporto sanitario a tutti i luoghi di lavoro, anche se la misura introdotta, per esempio, per le forze dell’ordine potrebbe contemplare nuove categorie.

In ogni caso l’esecutivo si esprimerà sulla base dei nuovi dati e sulle indicazioni degli scienziati nella cabina di regia convocata per giovedì prossimo. Ma già nella conferenza stampa di fine anno arriverà l’invito del presidente del Consiglio Draghi agli italiani affinché mantengano la massima responsabilità e rispettino le regole anti-Covid.

Si prevede soprattutto di stringere le maglie per evitare assembramenti. Del resto già molti presidenti di Regione hanno preso l’iniziativa di vietare feste di piazza a Capodanno.

Ma con l’estensione del super green pass si punta a privilegiare in ogni caso i vaccinati. E a convincere chi non ha fatto ancora le dosi di vaccino a provvedere al più presto.

L’altra operazione che ha in mente il premier è quella di presentare il lavoro di completamento sul Pnrr con i 51 obiettivi previsti. Per poter ottenere dall’Europa la prima rata da 24,1 miliardi. Ma lo sguardo dei partiti è già rivolto al ritorno ai lavori dopo la pausa parlamentare di Natale.

Le forze politiche si dividono sull’eventualità che possa essere il premier a succedere a Mattarella. Salvini ieri ha provato a blindarlo a palazzo Chigi sulla scia di quanto sostiene da tempo Forza Italia, in primis Berlusconi.

Con la premessa che al Colle dovrà comunque andarci una figura condivisa. Oggi il ‘Capitano’ leghista ha ‘corretto’ il tiro: nessun veto nei confronti di nessuno.

Quindi neanche di Draghi. Ma nel centrodestra resta l’opzione Berlusconi. Da giorni tra gli azzurri ci si chiede se la coalizione sarà granitica sul Cavaliere alla quarta votazione. Sospetti nei confronti degli alleati, tanto che si pensa di ‘diversificare’ il voto sul nome del presidente azzurro ma oggi il coordinatore forzista Tajani si è detto convinto che l’asse FI-Lega-Fdi sarà granitico.

Ovvero se si dovesse arrivare al voto sul Colle per ‘blocchi’ e non attraverso una scelta ‘larga’ di tutti i partiti allora la scommessa sarà quella sull’ex premier. Una scommessa che il Movimento 5 stelle e il Pd non giocheranno, garantiscono i vertici pentastellati e dei dem. Il ‘piano B’ porta ad una donna (ma Salvini ha espresso dubbi, così come il Movimento 5 stelle, sul nome della Cartabia) oppure a personalità come Amato o Casini.

Tuttavia, nonostante le resistenze dei partiti della maggioranza e il pressing delle cancellerie europee che guardano al rischio di una instabilità politica, l’opzione Draghi resta sul tavolo.

Chi, eventualmente, non si opporrà a questa ipotesi è Renzi. Ieri il leader di Iv ha spiegato ai suoi che non intende certamente sbarrare la strada all’ex numero uno della Bce, qualora dovesse sul serio ambire al Quirinale.

Siamo stati noi – ha sottolineato Renzi con i fedelissimi – a volerlo a palazzo Chigi, figuriamoci se potremmo dire di no. Ma come gli altri leader anche il senatore di Firenze teme per il dopo.

Pesa l’emergenza sanitaria, il caro bollette, l’inflazione che corre. Non vorrei – ha argomentato secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari Iv – che l’Italia passasse da primo Paese dell’anno 2021, all’ultimo del 2022. E nella e-news ha fatto notare con non poca ironia come “chi l’anno scorso gridava ‘O Conte o morte’” ora ritiene che Draghi sia insostituibile.

Oltre al centrodestra e all’ex fronte rosso-giallo che prepara una candidatura comune, si muovono proprio i centristi. L’obiettivo è fare asse in vista del voto del Quirinale. Anche se si registra una frenata sulla possibilità di un unico gruppo che comprenda, tra l’altro, Iv e Coraggio Italia.

Sono loro – ha spiegato Renzi ai suoi – che ci sono venuti a cercare. Vedremo nei prossimi giorni, ha argomentato, non caldeggiando particolarmente una eventuale accelerazione del progetto.




All’asta i beni di Maradona, dalle cravatte alla casa dei genitori

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175448266 3f74e428 2d00 41dd b8a1 19528f1e0469AGI – Dalle cravatte alla casa dei suoi genitori, dai berretti a due auto Bmw, una novantina di beni appartenuti a Diego Armando Maradona saranno battuti a Buenos Aires a un’asta internazionale online.

Sono 1.120 i partecipanti già registrati, ha reso noto l’organizzatore dell’asta, Adrian Mercado. Gli 87 lotti all’incanto oscillano ciascuno da una stima base di 50 dollari a 900 mila dollari.

L’asta è stata disposta dalla magistratura argentina d’accordo con gli eredi del campione. “I figli hano fatto una vasta selezione di cose, quelle con maggior valore affettivo e le più memorabili, quelle custodite con più passione dalla sua famiglia” ha aggiunto Mercado.

La proprietà immobiliare che va all’asta è quella che El Pibe regalò ai genitori nei primi anni Ottanta, quando giocava nel Boca Juniors, e si trova nel quartiere residenziale di Villa Devoto a Buenos Aires.

“Passarono gli anni, le squadre di calcio, le storie e i Mondiali, ma la casa di calle Cantilo restò sempre il luogo di Maradona”, si legge sul portale di presentazione dell’asta.

Lontana dall’abitazione natale di Villa Fiorito, il quartiere povero nei sobborghi della Capitale dove nacque Maradona nel 1960, la casa che Diego regalò a mamma Tota e papà Diego, e dove questi abitarono per più di trent’anni fino alla morte, non è lussuosa ma è molto grande: 700 metri quadri coperti e altri 500 metri quadri di parco con piscina.

Tra i beni all’asta si contano anche due automobili Bmw, modelli 2017 e 2016, con una valutazione di base di 225 mila e 165 mila dollari rispettivamente, oltre a una Hyundai del 2015 da 38 mila dollari e a un appartamento di due vani nella città balneare di Mar del Plata, che parte da una stima di 65 mila dollari.

Ancora: il tapis roulant che Diego usava quando risiedeva a Dubai (prezzo base 3.500 dollari), una foto di Maradona con Fidel Castro (400 dollari), un umidificatore di sigari avana (300 dollari).

Esclusa dall’asta una lettera del lider maximo cubano che in un primo tempo si pensava sarebbe stata inclusa nella vendita, mentre fra gli altri lotti ci sono cravatte, berretti, scarpini e indumenti sportivi, sei televisori, mobilio, equipaggiamenti ginnici, quadri e fotografie varie.

L’asta comincia domenica 19 dicembre alle 11 ora di Buenos Aires e dovrebbe durare, secondo Mercado, più di due ore. Il ricavato sarà destinato al pagamento di debiti e spese gravanti sugli eredi. Il giudice Luciana Tedesco disporrà la sorte degli eventuali lotti invenduti.




YouAbroad: a Natale studenti italiani restano negli Usa per fare volontariato

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14studentiitausaROMA\ aise\ – Hanno 17 anni e sono decisi, impegnati, altruisti e credono che ogni piccolo gesto individuale possa contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Sono gli studenti italiani di quarta superiore che, partiti a fine agosto con l’organizzazione YouAbroad per studiare un anno all’estero, trascorreranno il Natale lontano dalla propria famiglia, restando negli Stati Uniti e facendo volontariato.
C’è chi serve piatti caldi alla mensa dei poveri, chi impacchetta doni per i bambini meno fortunati, chi organizza banche del sangue per le donazioni agli enti sanitari… E poi ancora chi gestisce raccolte fondi durante le partite di baseball, chi organizza mercatini charity di biscotti e indumenti usati, chi consegna la spesa alle famiglie indigenti…
Nei piccoli paesi degli States dove gli Exchange Student di YouAbroad stanno vivendo, riporta l’associazione, sono tante le occasioni per rendersi utili alla comunità e alcuni di loro rinunciano al Natale in Italia per continuare a farlo anche durante le feste, quando il tempo e le opportunità per dedicarsi al volontariato aumentano.
Niente abbracci alla mamma, niente regali sotto l’albero, nessun volto familiare da rivedere dopo mesi, ma ugualmente tanta soddisfazione e felicità. Perché fare del bene fa bene a chi lo riceve e anche a chi lo fa.
YouAbroad ha raccolto tre delle loro storie.
Giorgia Polito di Rho (Milano) quest’anno studentessa a St. Louis, Missouri (USA)
“Il 19 agosto scorso sono partita per quello che è sempre stato il mio sogno: l’anno all’estero. Sono passati quasi 4 mesi da quel giorno e posso dire che salire su quell’aereo per gli Stati Uniti è stata la scelta migliore della mia vita. E non parlo tanto del “sogno americano”, delle partite di football e degli armadietti nei corridoi della scuola. Lo dico perché sto imparando tanto, sto crescendo e sto scoprendo lati di me stessa che non conoscevo. Ho avuto l’opportunità di visitare tantissimi posti, di provare sport che mai avrei fatto in Italia e di vivere emozioni indescrivibili. Tra tutte, una delle esperienze che mi rimarrà sempre nel mio cuore è il volontariato. Io e alcune mie amiche stiamo partecipando alla Operation Christmas Child: ci occupiamo di impacchettare regali per i bambini che purtroppo non avranno la possibilità di vivere un Natale con tutto quello a cui noi siamo sempre state abituate. Selezioniamo vari oggetti, giochi e vestiti, decoriamo le scatole e scriviamo i biglietti di auguri. È un’attività bellissima che mi fa sentire una persona migliore; so che si tratta solo di un piccolo gesto ma sono certa che non ci voglia poi molto per far nascere un sorriso sul volto di un bambino che la vita ha messo a dura prova. Credo che sia questo il mio regalo di Natale più bello e non me lo sarei mai aspettato”.
Sara Gorlani di Brescia quest’anno studentessa a Monroe, North Carolina (USA)
“Sono arrivata il 13 agosto a Monroe, una cittadina di circa 30.000 abitanti nel North Carolina. Qui la vita è molto diversa da quella in Italia, ci si deve abituare ad una routine frenetica e ad un incalzante ritmo di impegni che si susseguono dalla mattina alle 6 fino alla sera alle 23.
Quello che mi ha colpita di più è che qui la maggior parte dei ragazzi partecipa e svolge molte attività di volontariato, soprattutto con la chiesa locale, che è molto attiva sul territorio.
La mia prima esperienza in questo ambito è stata in occasione della Festa del Ringraziamento, durante la quale abbiamo organizzato e servito quasi 2.000 pasti ai poveri e portato borse di alimenti ai bisognosi. Abbiamo caricato circa 750 pacchi con alimenti di prima necessità come pasta e cibo in scatola. È stato un grande lavoro che ha coinvolto molti volontari e che, grazie ad una efficiente organizzazione, ha permesso la buona riuscita dell’iniziativa.
Una bellissima esperienza che voglio ripetere per le feste di Natale perché si tratta di una lezione di vita che a scuola non si può imparare. Grazie al volontariato dai più valore a ciò che hai, ti rendi conto di quanto sei fortunato e capisci che l’America non è, come spesso si crede alla mia età, solo il Paese della felicità e del benessere. Quello che facciamo è solo un piccolo gesto per 2.000 persone e 450 famiglie che vivono nella nostra stessa comunità con difficoltà che noi non possiamo nemmeno immaginare. Sono felice per quanto ho fatto ma molto di più per quanto ho ricevuto, per come le persone mi hanno accolta ed integrata fin da subito senza pregiudizi e con il sorriso”.
Martina Malcotti di Carasco (Genova) quest’anno studentessa a Dodgeville, Wisconsin (USA)
“Sono ormai tre mesi che sono qui in Wisconsin per il mio anno all’estero e sono ogni giorno più grata di essere capitata nel paesino in cui mi trovo. Adoro il fatto che la scuola e il resto della comunità lavorino in sinergia e collaborino in una miriade di modi differenti, specialmente tramite il volontariato. La mia scuola fornisce svariate opportunità di volontariato per gli studenti e penso che sia un ottimo modo per coinvolgere i ragazzi e dare una mano a chi ne ha bisogno. Da quando sono arrivata qui, per esempio, la scuola ha già organizzato – in collaborazione con la Croce Rossa Americana – due raccolte di sangue allestite nella libreria dell’edificio scolastico. Noi studenti abbiamo avuto la possibilità di aiutare ad allestire la libreria, registrare i donatori che si presentavano, essere a loro disposizione durante la donazione e riordinare la libreria a fine giornata. Entrambe le giornate sono state un successo grazie alla partecipazione attiva di studenti, insegnanti, genitori e altri membri della comunità che si sono offerti di donare il sangue!
In questi giorni invece stiamo organizzando una raccolta di biscotti e altri dolciumi da vendere tramite la chiesa locale, il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza. Le occasioni charity sono tantissime: durante l’intervallo di una partita di football, per esempio, abbiamo organizzato un “Miracle Minute”, ovvero un minuto in cui noi volontari abbiamo girato tra gli spalti con dei contenitori per raccogliere le offerte delle persone presenti alla partita; in appena un minuto siamo riusciti a raccogliere più di 1.000 dollari!
Rimarrò qui anche a Natale per continuare a prendere parte a queste iniziative, perché penso sia questo il vero spirito delle feste! Ed è senza dubbio questa la cosa che più amo di questo posto: quando qualcuno ha bisogno, la scuola, la comunità, la chiesa sono sempre pronti a dire: “Presente! Sono qui, non sei solo!””. (aise) 




Giancarlo Magalli è stato condannato a risarcire Adriana Volpe

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184949724 98273557 e2d6 4fa6 b33d b056b3ff0854AGI – Il Tribunale di Milano ha condannato il noto conduttore televisivo Giancarlo Magalli, reo di avere diffamato a mezzo stampa la collega Adriana Volpe. I fatti risalgono al 2017 e si riferiscono a un’intervista rilasciata da Magalli al settimanale “Chi”, riguardante il caso Weinstein.

Volpe, costituitasi parte civile, lo aveva querelato ravvisando nelle parole di Magalli, con il quale aveva avuto in passato già diversi contrasti, un’allusione implicita alla sua carriera. Il tribunale meneghino ha disposto un risarcimento provvisionale immediatamente esecutivo di 25 mila euro, oltre a una multa pari a 14 mila euro e al pagamento delle spese processuali.

“Con questa sentenza il Tribunale di Milano – spiegano i legali di Adriana Volpe, Nicola Menardo, Stefania Nubile e Michele Briamonte – ha dichiarato la responsabilità penale del dottore Giancarlo Magalli per diffamazione aggravata, rilevando una significativa lesione dell’immagine personale e della reputazione professionale della dottoressa Adriana Volpe”.

Magalli ha affidato a Facebook la sua replica: “Dato che tra 54321 la Volpe inonderà il web di comunicati stampa riguardanti la mia condanna esemplare per un’intervista in cui io parlavo del Me Too e NON la nominavo affatto, volevo anticiparla specificando che il giudice mi ha dato una multa (che non devo nemmeno pagare) una provvisionale (che non devo pagare) e le spese legali (che pagherò). Questo prima che dica che sono stato condannato all’ergastolo o a 10 milioni di risarcimento. Per inciso nella causa eravamo imputati io, il giornalista che mi aveva fatto l’intervista e aveva cercato di farmi parlare della Volpe (assolto) e il direttore responsabile del giornale che l’aveva pubblicata. Per lui la querela è stata ritirata. E di chi parliamo? Ma di Alfonso Signorini che casualmente è quello con cui da allora Adriana lavora. Coincidenze, eh”.




Fauci avverte: “Il vaccino anti-covid potrebbe diventare stagionale”

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221941924 b99ae724 5dd7 4d9e 9c42 e32386135b08AGI – “Speriamo di non dover vaccinare le persone continuamente, ma dobbiamo lasciare aperta la possibilità che sarà richiesto di fare un vaccino stagionale, non lo sappiamo per certo adesso. Dobbiamo aspettare e vedere cosa sarà richiesto nei prossimi mesi”. Lo ha detto a Sky TG24 Anthony Fauci, immunologo e chief medical advisor della Casa Bianca.

È possibile “che una quarta dose sia necessaria, ma spero che non succeda”, ha aggiunto Fauci. Per l’immunologo la terza dose potrebbe dare una protezione che va al di là dei sei mesi. Fauci ha anche affermato che si prevede che la variante Omicron diventi quella dominante negli Usa “nelle prossime settimane”.

Fauci ha spiegato che i vaccini per i bambini dai cinque agli undici anni “sono sicuri. Tutte le informazioni che abbiamo, tutti i dati, indicano che i vaccini sono molto sicuri nei minori. Non ci sono stati casi problematici finora, per cui questo vaccino si sta dimostrando sicuro ed efficace nei minori in quella fascia d’età”.

L’incidenza di miocarditi, ha aggiunto, “è minima, soprattutto nei bambini tra i cinque e gli undici anni non abbiamo visto casi di miocardite, quando li riscontriamo sono rari e soprattutto nei ragazzi adolescenti o alla fine dei vent’anni”.




Canada. La parrocchia italiana di LaSalle ha festeggiato 50 anni di storia

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MONTRÉAL\ aise\ – “Cinquant’anni di missione evangelica. È quella che, sabato 11 dicembre, ha celebrato la Missione Madre dei Cristiani, la parrocchia “italiana” di Lasalle, situata al civico 7935 di rue Lefebvre. Per la speciale occasione, mezzo secolo di vita, a celebrare la funzione liturgica è stato l’Arcivescovo della Diocesi di Montréal, Mons. Christian Lépine, “assistito” da cinque sacerdoti: Donbosco Mawdsley, Dariusz Grzegorz Smialek, Rinaldo Vecchiato, Pierangelo Paternieri e Jean-Marie Bilwala. Alla cerimonia hanno partecipato un centinaio di fedeli in tutto. Per il “Cittadino” c’era l’editore Basilio Giordano”. È quanto si legge proprio sul “Cittadino canadese”, settimanale di Montreal diretto da Basilio Giordano.
“Alla fine degli anni ’60, un prete sognava di costruire una parrocchia italiana nella crescente comunità italiana nella zona di Ville LaSalle, sull’isola di Montréal. Giovanni Zabotto, insieme agli italiani di LaSalle, andò alla ricerca di un terreno.
Dopo una lunga ricerca, individuarono un’area intorno a Newman boulevard e Thierry, che corrispondeva alle aspettative della sempre crescente presenza italiana nell’area.
La prima Chiesa Madre dei Cristiani fu progettata da Christian Bracco Pero e costruita dall’ingegnere Rodolfo De Paoli nel 1970. Nel 1972 l’ingegnere De Paoli fu incaricato di costruire la canonica attigua alla chiesa. La prima Messa fu celebrata nel marzo 1970 in onore di Maria, Madre di tutti i cristiani. Per i primi due anni, i sacerdoti Missionari della Consolata servirono la Comunità.
Dal 1972 sono i Padri Scalabriniani a svolgere questo compito. All’inizio, la Madre di tutta la Missione Cristiana era una succursale della Parrocchia di San Giovanni Bosco a Ville Emard, poi è diventata la forza motrice e vitale per tutti gli italiani del settore sud-ovest di Montréal.
Con l’aumento della popolazione e delle sue crescenti esigenze, all’inizio degli anni ’90 si decise di costruire una nuova chiesa che rispondesse più da vicino alla crescente realtà spirituale e alla vita sociale di una Comunità formata da circa 4000 famiglie.
Pertanto, dopo aver raccolto fondi sufficienti ed aver ricevuto l’approvazione del Vescovo di Montréal, cominciò l’iter di costruzione del nuovo edificio, sotto la guida del giovane parroco Padre Ruggiero. La vecchia chiesa costruita il 17 aprile 1999 fu demolita e il 18 marzo 2000 è stato inaugurato il nuovo edificio. Il 9 aprile del 2005 la Chiesa è stata consacrata.
Nel 2020 la Missione ha celebrato il Giubileo d’Oro. La Messa giubilare è stata presieduta dall’Arcivescovo Christian Lépine, l’11 dicembre scorso, poiché non è stato possibile farlo prima a causa del COVID-19. Dal settembre 2021 un sacerdote della SMA (Società delle Missioni Africane), Padre Donbosco Mawdsley, e un sacerdote francescano conventuale, Padre Dariusz Grzegorz Smialek, hanno il compito di servire la Comunità”. (aise)




XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia nel mondo

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16confambaROMA\ aise\ – Lunedì 20 e martedì 21 dicembre si svolgerà alla Farnesina la XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia nel mondo sul tema “Ripartire insieme: il contributo della politica estera ed europea dell’Italia alla trasformazione del sistema internazionale”.
Interverranno il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.
La Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia è l’appuntamento di confronto e riflessione sull’azione internazionale del nostro Paese, che coinvolge i Capi Missione e i Vertici dell’Amministrazione MAECI. È nata nel 1998 sull’esempio di analoghe iniziative di altri paesi europei e non, e, a partire dal 2004, si è scelto di intitolare la Conferenza ad un tema specifico che indirizzasse lo svolgimento dei lavori.
Quest’anno la Farnesina torna a riunire a Roma circa 100 Capi delle missioni diplomatiche dell’Italia nel mondo: un’occasione di confronto e riflessione affinché il Ministero, grazie alla sua vastissima rete diplomatica, possa rappresentare, sempre di più, un valore aggiunto per la sicurezza e la crescita di tutto il Sistema Paese. I lavori della Conferenza si snoderanno tra l’impegno della diplomazia italiana su temi come l’evoluzione degli assetti geopolitici nel mondo dopo la pandemia, il ruolo delle donne in diplomazia, il contributo italiano nelle risposte alle sfide globali, la Farnesina al servizio della ripresa e dell’immagine dell’Italia. (aise) 




Ritrovano uno zaino con 5.500 euro dentro. E lo portano alla polizia

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125009169 f7254505 45d2 4a09 864a 04d81c3a317eAGI – Trovato uno zaino contenente 5.500 euro e riconsegnato al proprietario. È accaduto a Lucera, nel Foggiano, dove due giovani durante una passeggiata in un quartiere periferico, hanno notato uno zainetto a terra, vicino a una vettura. Dopo averlo raccolto i due hanno scoperto che all’interno c’erano 5500 euro, in banconote di vario taglio.

I due si sono recati al commissariato di polizia. Gli agenti, sulla scorta del codice fiscale rinvenuto e di altri piccoli indizi, hanno individuato il proprietario, un commerciante. Nell’abitazione hanno trovato la moglie nel panico perché non riusciva a trovare il suo zainetto con all’interno il denaro che doveva servire a effettuare vari pagamenti. La signora grata ai due giovani ha dato loro una ricompensa.




Annuncio choc di Facebook: 50 mila spiati da società di sorveglianza

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unnamedAGI – Un rapporto di Meta Platforms ha avvertito che 50 mila utenti della controllata Facebook sono stati spiati da alcune società di sorveglianza private, accusate di hacking e altri abusi.

L’annuncio rientra nel quadro del contrasto più ampio delle società tecnologiche americane e delle autorità Usa contro i fornitori di servizi di spionaggio digitale, in particolare la società di spyware israeliana Nso Group, inserita nella lista nera all’inizio di dicembre dopo settimane di rivelazioni su come la sua tecnologia veniva impiegata contro la società civile.

Il rapporto indica che “l’industria della sorveglianza su commissione si estende ben oltre una società”, ha spiegato a Reuters Nathaniel Gleicher, capo della politica di sicurezza di Meta, spiegando che tra le figure colpite ci sono celebrità, politici, giornalisti, avvocati, dirigenti e cittadini comuni.

Le campagne di spionaggio hanno coinvolto anche amici e familiari degli obiettivi. La società californiana ha sospeso circa 1.500 account, per lo più falsi, gestiti da sette organizzazioni su Facebook, Instagram e WhatsApp. Meta ha affermato che le entità hanno preso di mira persone in più di 100 paesi.

Meta non ha fornito una spiegazione dettagliata su come abbia identificato le società di sorveglianza responsabili degli attacchi, tra le quali figurano le israeliane Black Cube e Bluehawk, l’indiana BellTroX e l’europea Cytrox, tutte accusate da Meta di hacking.

Il rapporto punta inoltre il dito su Cognyte, scorporata di recente dal gigante americano della sicurezza Verint, e sull’isrealiana Cobwebs Technologies, che avrebbero utilizzato profili falsi per indurre le persone a rivelare dati privati. Le aziende menzionate nel rapporto non hanno commentato o hanno smentito le accuse.

Gleicher si è rifiutato di identificare uno qualsiasi degli obiettivi per nome, ma Citizen Lab, in un rapporto pubblicato contemporaneamente a quello di Meta, ha affermato che una delle vittime di Cytrox era l’esponente dell’opposizione egiziana Ayman Nour.

Nour ha accusato il governo egiziano di spionaggio e ha dichiarato a Reuters di aver a lungo sospettato di essere sotto sorveglianza da parte di funzionari locali.

David Agranovich, funzionario della sicurezza informatica di Meta, ha espresso l’auspicio che la pubblicazione del rapporto “avvii l’interruzione del mercato della sorveglianza su commissione”. Società come Black Cube e BellTroX sono però già tornate in piedi in passato dopo essere rimaste coinvolte in scandali legati allo spionaggio.

Gleicher ha affermato che gli obiettivi delle società di spionaggio riceveranno avvisi automatici ma ha affermato che Facebook si fermerà prima di identificare le aziende specifiche coinvolte o i loro clienti. Facebook ha tuttavia reso noto di aver identificato diversi clienti di Cobwebs, Cognyte, Cytrox e Black Cube, quest’ultima reclutata da numerosi studi legali.

Marta Pardavi, tra i numerosi attivisti ungheresi che affermano di essere stati presi di mira da Black Cube nel 2017 e nel 2018, ha accolto con soddisfazione il rapporto ma ha chiesto maggiori informazioni. “Nominano studi legali”, ha detto. “Ma gli studi legali hanno clienti. Chi sono i clienti di questi studi legali?”.