A Roma la 44ª plenaria del Cgie

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cgie logoROMA\ aise\ – È stata convocata domani e martedì, 13 e 14 dicembre, a Roma la 44.ma Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, l’ultima della consiliatura.
I lavori si svolgeranno in presenza nell’Auditorium e nelle sale attigue della struttura “TH Roma Carpegna Palace-Domus Marie” in via Aurelia 481, potranno essere seguiti a distanza in streaming sulle pagine facebook e You Tube del Consiglio Generale degli Italiani all’estero.
Assieme ai consiglieri del CGIE vi prenderanno parte il sottosegretario con delega per gli italiani all’estero, Benedetto Della Vedova, i parlamentari eletti nella circoscrizione estero, i direttori generali della Farnesina e di altri ministeri, rappresentanti del mondo associativo, della stampa, delle organizzazioni sindacali.
Alla plenaria seguirà la IV assemblea della Conferenza Stato regioni Provincia Autonome Cgie.
I lavori della plenaria inizieranno lunedì mattina con l’incontro di tutti i consiglieri nel salone dell’auditorium per un saluto e per l’orientamento sul programma dei lavori da svolgere.
Quindi, i consiglieri si divideranno nella sette commissioni tematiche del.
Nel pomeriggio, invece, sarà la volta delle Commissioni Continentali e della Commissione di nomina governativa.
Martedì, i lavori riprenderanno con la relazione di governo e quella del Cgie, cui seguiranno, come di consueto, gli interventi dei quattro Vicesegretari d’area e dei presidenti delle Commissioni tematiche.
La mattinata si concluderà con il dibattito aperto ai consiglieri, ai parlamentari e agli invitati.
Nel pomeriggio verrà celebrato il Trentennale dell’insediamento del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – “Passato, presente e futuro dell’emigrazione italiana nel mondo” – attraverso dieci testimonianze di Consiglieri del CGIE impegnati nelle passate consiliature.
Dopo gli interventi dei Consiglieri del CGIE e degli ospiti verrà proiettato il video “Storie in movimento” trasmesse dai RAI 3 in 10 puntate introdotto dalla regista Alessandra Rossi.
Quindi, verranno presentati i progetti realizzati o in itinere promossi dal CGIE e dalle commissioni interne. Infine sarà presentata e approvata la “Carta di Roma degli italiani all’estero”.
Di seguito i temi all’ordine del giorno dell’Assemblea Plenaria.
Trentennale dall’insediamento del CGIE: passato, presente e futuro della rappresentanza degli italiani all’estero: ripensare la natura, i ruoli, le funzioni dei Comites e del CGIE, riformare la legge elettorale per la circoscrizione estero per l’esclusiva rappresentanza dei cittadini AIRE.
Ripensare l’organizzazione amministrativa, fiscale, sociale, culturale, formativa e commerciale delle Comunità italiane all’estero definendone la sussidiarietà e l’integrazione nel sistema paese.
Diffusione della pandemia SARS-2: provvedimenti governativi e coinvolgimento delle associazioni e degli Enti italiani all’estero nella realizzazione delle future politiche formative, sanitarie, sociali e d’impiego anche a distanza degli italiani all’estero;
Risultati delle elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero e scadenze per il rinnovo dei consiglieri CGIE nei paesi di residenza. Adeguamento normativo del numero dei Consiglieri CGIE da eleggere in seguito all’aumento dei consistenti espatri degli ultimi anni. Data della convocazione a Roma dei futuri consiglieri CGIE;
IV Assemblea Plenaria della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE. Prospettive politiche per il mondo degli italiani all’estero.
Dalla legge 3 marzo 1971, n° 153 passando alla legge 13 luglio 2015 fino al DL 13 aprile 2017 n° 64 e la nuova circolare applicativa 3/2020. A 50 anni di distanza dall’ insegnamento e dalla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Obiettivi e futuro per la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo;
Previsione di bilancio nel Documento di Economia e Finanze per l’anno 2022 con proiezione triennale a sostegno delle politiche per gli italiani nel mondo. Fiscalità per gli italiani all’estero: Imu, Tari, Tasi bonus del 110% e ulteriori benefit al vaglio del Governo e del Parlamento;
Coinvolgimento degli italiani all’estero nei 6 piani del PNRR programmati fino al 2026 e in parte già avviati dal Governo italiano;
Futuro dell’informazione e della comunicazione dello Stato italiano per gli italiani all’estero;
Semplificazione e digitalizzazione dei servizi pubblici per gli italiani all’estero sui quali è impegnata la pubblica amministrazione itaiana. Stipula della convenzione sui servizi tra Istituti di patronato e MAECI.
I giovani italiani nel mondo sono persi al loro destino o sono ancora recuperabili per essere coinvolti nel sistema Italia?
Carta di Roma per gli italiani all’estero.
Dopo la plenaria, dal 15 al 17 dicembre, sempre in forma ibrida si terrà – questa volta presso il Centro Convegni Angelicum (Largo Angelicum 1, Roma) la IV Assemblea Plenaria della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE. (aise) 




Il nuovo Comites di Vancouver

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vancouverVANCOUVER\ aise\ – Sono tutti di “Progetto Italia Canada” i consiglieri che formano il nuovo Comites di Vancouver. Alle elezioni del 3 dicembre si è presentata, infatti, solo questa lista.
345 i voti validi registrati dal Consolato. Gli eletti sono 7 uomini e 5 donne: Antonella Gennusa, Angel David Ingrao, Carlo Luigi Nigro, Vito Fiore Bruno, Frances Anne Renzullo, Augusto Domenico Oriani, Elisabeth Rita Agosti, Maria Cristina Pepe, Roberto Antonio Fasciana, Elio Quattrocchi, Lidia Vecchiato e Franco Mammarella. (aise) 




L’Emilia-Romagna porta a Dubai i motori ecologici del futuro

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12dubaiemiliaBOLOGNA\ aise\ – L’innovazione in ogni settore. Il digitale e i big data applicati alla realtà quotidiana per dare risposte su salute e sanità, contrasto ai cambiamenti climatici, città intelligenti, e quindi gli orari di vita e lavoro, saperi e cultura. Ricerca e qualità che si affermano sui mercati internazionali nella meccanica avanzata e nella robotica, nel packaging, nella meccatronica e nell’automotive, nella ceramica. E l’agroalimentare con il maggior numero di prodotti tipici – Dop e Igp – in Europa.
È l’Emilia-Romagna che si presenta all’Esposizione universale di Dubai, dove entra nel vivo la missione istituzionale della Regione insieme al sistema accademico ed economico regionale.
Con MUNER arriva a Dubai la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, nata su impulso della Regione e che vede insieme le quattro Università dell’Emilia-Romagna – Parma, Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara – e le più grandi case motoristiche mondiali che hanno casa nella Motor Valley – AVL, CNH, Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, HaasF1Team, HPE COXA, Marelli, Maserati, Pagani, Scuderia AlphaTauri, STMicroelectronics. Nei giorni scorsi è stato presentato il progetto di costruzione e assemblaggio di auto e moto ad altre prestazioni ibride ed elettriche. Con la possibilità di sperimentare, grazie a caschi di ultima generazione e alla realtà aumentata, la composizione del motopropulsore ecologico di una moto elettrica da corsa FSAE. E di osservarne il funzionamento e verificare i flussi di potenza all’interno di una camera anecoica del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, ovvero completamente schermata rispetto ai segnali del mondo esterno. Il progetto è stato illustrato da Francesco Leali, Project coordinator dell’Università di Modena e Reggio Emilia, davanti a imprenditori, ricercatori e studenti di università degli Emirati Arabi Uniti al Padiglione Italia di Expo 2020, dove MUNER viene spiegata nella sua assoluta unicità dal presidente Andrea Pontremoli, insieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, presente il commissario generale di Padiglione Italia, Paolo Glisenti. Sette lauree magistrali internazionali, solo in inglese, per costruire il futuro del settore dell’automotive e rafforzare il primato della Motor Valley, la Motorvehicle University of Emilia-Romagna che ogni anno vede iscriversi ragazze e ragazzi da ogni Paese.
I nuovi scenari previsionali autunnali elaborati da Prometeia per ART-ER, arrivati nelle scorse ore, alzano le stime di crescita per l’Emilia-Romagna fissate in precedenza a luglio: +6,5% il Pil regionale nel 2021, incremento più alto nel Paese e al di sopra del +6% nazionale. E grazie a una dinamica sostenuta anche nel 2022 (+3,8 rispetto al 2021), l’Emilia-Romagna supererà il livello pre-Covid nel corso del prossimo anno con un consolidamento ulteriore nel 2023, quando il Pil reale dovrebbe portarsi al 103,3% del livello 2019. Bene anche le esportazioni di beni (+13,4% stimato quest’anno, +8,6% nel 2022 sul 2021). Anche il recupero del numero degli occupati vedrà un rafforzamento nel biennio 2022-2023 con una crescita annua stimata del +1,5%.
L’Emilia-Romagna Data Valley, con la Big Data Foundation e il Tecnopolo di Bologna, sede del Centro Meteo Europeo, dove arriverà il supercomputer europeo Leonardo e si concentrerà il 20% della capacità di supercalcolo europea, e quello di Modena; la rete dei 9 Tecnopoli regionali; la Motor Valley 4.0 con i nuovi importanti investimenti nel settore della mobilità elettrica grazie alla joint venture tra gli americani di Silk EV e i cinesi di FAW a Reggio Emilia; la prima sede dell’Hydrogen Innovation Center che sarà inaugurata a Modena nell’ambito di un accordo di collaborazione tra Snam e l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.
L’Emilia-Romagna hub europeo dell’innovazione e della ricerca. Fortemente vocata all’export: nei primi sei mesi del 2021 ha già superato i valori pre-pandemia, con un + 6,6% rispetto al 2019, e con la più alta quota di export per abitante in Italia (qui si produce il 40% del surplus della bilancia dei pagamenti nazionale).
Con infrastrutture turistiche e della ricettività estese e riqualificate e un’offerta che va dalla Costa alla montagna, dalle città d’arte agli itinerari naturalistici fino al calendario annuale di grandi eventi sportivi.
Di questo si è parlato negli incontri che Bonaccini, insieme all’assessore al Turismo e Infrastrutture, Andrea Corsini, ha avuto nei giorni scorsi con Khalfan Belhoul, amministratore delegato della Dubai Future Foundation, l’organizzazione che punta a fare della città un crocevia dell’innovazione tecnologica e della conoscenza, e Ahmed Al Falasi, amministratore delegato del nuovo Dubai Department of Economy and Tourism. Icontri che sono stati preceduti da quello con il console generale a Dubai, Angelo Finocchiaro, e il direttore di ICE, Amedeo Scarpa.
Numerosi i campi di collaborazione, con la possibilità per la Regione di offrire agli Emirati Arabi Uniti una piattaforma privilegiata con il Tecnopolo di Bologna nei campi del climate change, industria agroalimentare, salute e industria 4.0 attraverso anche alta formazione, progetti di ricerca e sviluppo congiunti, creazione di startup innovative. Oltre a essere protagonisti nel dialogo con l’Italia sull’aerospazio. Ancora, intelligenza artificiale: la possibilità per Dubai di investire in sinergia con imprese e la Rete regionale Alta Tecnologia, contando sulla piattaforma europea che ruota attorno ai Tecnopoli di Bologna e di Modena, il Tecnopolo di Reggio Emilia per l’industria 4.0, il motore elettrico, le batterie. Oltre all’invito a visitare l’Emilia-Romagna a maggio in occasione della Motor Valley Fest. Quindi turismo e cultura. (aise) 




Veneto, la strada delle 52 gallerie: non adatta ai deboli di cuore

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da3384562a074fdcb58b6ddbdc0a6c99In Veneto sulle Dolomiti, su trova una strada unica nel suo genere, percorribile solo a piedi e non adatta ai deboli di cuore: la strada delle 52 gallerie.

Costruita in meno di un anno (6 febbraio – novembre 1917) dal 5º reggimento dell’Arma del genio dell’Esercito Italiano durante la Prima Guerra Mondiale, è una mulattiera militare sul massiccio del Pasubio. 6555 metri di straordinaria ingegneria, di cui 2335 in gallerie scavate nella roccia. A idearla fu il capitano del genio Leopoldo Motti; in questo modo le retrovie italiane potevano far arrivare rifornimenti e comunicare con i soldati che si trovavano in Prima Linea in cima al Pasubio. Ogni galleria è numerata e ha un nome tutti scelti dal capitano Picone nel 1917, fatta eccezione per la numero 49 e la 50 che furono ‘assegnate’ nel 1991 dall’ANCR di Vicenza.

Un percorso suggestivo ed emozionante per il panorama che offre ma anche per la storia che racconta. 750 i metri di dislivello che vengono percorsi rigorosamente a piedi. È vietato andare con la bicicletta, a causa dei numerosi incidenti mortali che si sono verificati. Il periodo consigliato è quello della bella stagione poiché durante l’inverno a causa delle avverse condizioni meteorologiche possono verificarsi frane.

Le gallerie più spettacolari

Tra le gallerie più significative da segnalare sono la n°19 – Re (Vittorio Emanuele III) che con i suoi 318 metri è la più lunga. La n° 20 dedicata al Generale Cadorna, lunga 86 metri e realizzata all’interno di un eccezionale torrione di roccia. Il dislivello che si percorre con questa galleria è notevole e per questo fu realizzata come un cavatappi: si avvita su se stessa. Il panorama più spettacolare su gode all’uscita della galleria n°47 la Pallanza (ovvero il 249° Reggimento fanteria palanca), lunga ‘appena’ 22 metri.

Lungo la strada delle 52 gallerie, non c’è illuminazione: ogni tunnel è buio e largo in media 2,5 metri. È necessario quindi essere armati di una buona pila, non avere paura del buio e non soffrire di claustrofobia.

da Yahoo.it – Crediti foto@Shutterstock




New York: presentato all’IIC il volume “Gli italiani in Usa: nuove prospettive di una diaspora secolare”

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10mangioneNEW YORK\ aise\ – È stato presentato lo scorso 8 dicembre all’Istituto Italiano di Cultura di New York il volume: “Gli italiani in Usa: nuove prospettive di una diaspora secolare”, il primo di una serie di quattro approfondimenti sulle comunità negli Stati Uniti, Canada, Australia e Sudafrica, commissionati dal CGIE al John D. Calandra Italian American Institute della City University of New York, il più grande sistema universitario urbano degli USA, con 25 campus di eccellenza nella Città metropolitana, 500.000 studenti e 13 premi Nobel.
Alla presenza di esponenti del mondo accademico, dell’associazionismo, dei frequentatori dell’IIC e di alcuni autori del testo, fra cui Peter Carravetta, il Direttore dell’Istituto, Fabio Finotti, si è dichiarato lieto di ospitare la presentazione in anteprima di questo lavoro, che verrà offerto in occasione della IV plenaria della Conferenza permanente Stato – Regioni – PA – CGIE a Roma, e ha ringraziato il Consiglio Generale per la sua lungimiranza nel sostenere da tempo l’inclusione di tutte le forze delle comunità nella rete italiana nel mondo. L’Istituto e i rappresentanti del Sistema Paese a New York condividono questa politica di apertura e di lavoro comune con tutta la collettività senza distinzioni o separazioni fra nuova mobilità, rappresentanti dell’emigrazione tradizionale e italodiscendenti.
Il volume, che si apre con i messaggi di plauso dell’Ambasciatrice d’Italia in USA, Maria Angela Zappia, e del Segretario Generale del CGIE, Michele Schiavone, è stato prodotto a cura del Dean del Calandra, Anthony Julian Tamburri, e di Silvana Mangione, che ne hanno raccontato ai presenti l’elaborazione e i contenuti, confermando che “l’italianità viene ridefinita e reinterpretata sulla base del tempo e del luogo di ogni individuo e perciò è sempre diversa rispetto alle sue specificità storiche vis-à-vis la cultura dominante”.
L’auspicio di un dialogo più profondo e del coinvolgimento di tutte le generazioni di italiani è alla base anche del successivo annuncio ufficiale del “Concorso di poesia Italiani per il futuro”, che si rivolgerà a tre fasce di età: la prima fino ai 12 anni, la seconda dai 13 ai 19; la terza dai 20 in su, e accetterà elaborati in 3 lingue, italiano, inglese e dialetto. Il Comitato scientifico del Concorso sarà presieduto dal Direttore dell’IIC, Fabio Finotti.
L’idea nasce dall’iniziativa del poeta vernacolare Nino Provenzano, portata avanti dal Circolo newyorchese di Castel del Golfo e dal suo Presidente Damiano Palazzolo, che da molti anni organizzano una serata di lettura di poesie in dialetto/lingua siciliana. Il progetto è appoggiato dall’IIC e dall’Istituto Calandra. Il Comitato Organizzatore, in via di composizione, vede la presenza di Finotti, di Tamburri, di Silvana Mangione e del Presidente Palazzolo.
Storicamente la letteratura italiana in USA nasce nel nordest degli Stati Uniti, con la prima Novella scritta in italiano da Luigi Ventura nel 1885. Ogni dialetto è, di fatto, una lingua a sé stante, ma non è riconosciuto come tale, anche perché la letteratura fuori d’Italia in Italiano o in dialetto o in lingue straniere continua a non essere considerata parte della letteratura italiana ufficiale, circoscritta alla produzione entro i confini del Bel Paese. Il Concorso di poesia ITALIANI PER IL FUTURO potrebbe dare il via a un nuovo riconoscimento del valore degli scritti pubblicati all’estero e in lingue e dialetti diversi. Il bando e il regolamento del Concorso saranno emanati ufficialmente a gennaio 2022, mentre la premiazione si terrà il 2 giugno, Festa della Repubblica. (aise) 




È morta Lina Wertmuller, è stata la prima donna candidata all’Oscar per la regia

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111815713 6ea26e64 9a06 450e bf61 35c7b19ec5a1AGI – Una regista che ha fatto la storia della commedia italiana contribuendo a farla apprezzare a Hollywood, dove fu la prima donna a concorrere all’Oscar per la miglior regia per poi ricevere la statuetta alla carriera: con Lina Wertmuller, spentasi nella sua casa romana all’età di 93 anni, se ne va una guida e un’icona per le registe di tutto il mondo, da Jane Campion a Isabella Rossellini.

Arcangela Felice Assunta Wertmuller von Elgg Spanol von Braueich, questo il nome all’anagrafe, aveva iniziato questo mestiere quando erano pochissime le colleghe a farlo e i suoi film hanno messo d’accordo pubblico e critica.

Un ruolo, quello delle donne nel cinema, che aveva rivendicato anche in occasione dell’Oscar alla carriera: “Bisogna cambiare il nome a questa statuetta, chiamiamolo con un nome di donna, Anna”, aveva scherzato. Era vedova da 13 anni, dall’aprile del 2008, quando il marito e scenografo teatrale Enrico Job morì a Roma all’età di 74 anni.

Nata a Roma il 14 agosto 1928, origini aristocratiche e svizzere, la giovane Lina si sentì attratta subito da quel mondo tanto che a diciassette anni si iscrisse all’Accademia teatrale di Piero Sharoff e per un periodo fu anche regista e animatrice del teatro dei burattini di Maria Signorelli.

L’esordio sul grande schermo come segretaria di edizione arrivò con “…e Napoli canta!” di Armando Grottini (1953) e più avanti fu aiuto regista di Federico Fellini nelle pellicole “La dolce vita” (1960) e “8 1/2” (1963). Il suo esordio come regista avviene nel 1963 con I basilischi, amara e grottesca narrazione della vita di alcuni poveri amici del sud Italia.

Nel 1968, celata sotto lo pseudonimo Nathan Witch, dirige un western all’italiana, Il mio corpo per un poker con Elsa Martinelli. Nella seconda metà degli anni sessanta nasce la sua collaborazione con l’attore Giancarlo Giannini, che è presente nei suoi grandi successi “Mimi’ metallurgico ferito nell’onore” (1972), “Film d’amore e d’anarchia – Ovvero Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…” (1973), “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (1974), “Pasqualino Settebellezze” (1976), “La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia” (1978) e “Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici” (1978).

Per “Pasqualino Settebellezze”, che ha successo anche negli Stati Uniti, la Wertmuller è candidata a tre Premi Oscar nella cerimonia del 1977 (migliore regia, miglior film straniero, migliore sceneggiatura), mentre una quarta candidatura arriva a Giancarlo Giannini per la sua interpretazione del protagonista.

Lina Wertmuller è la prima donna a essere candidata alla vittoria dell’Oscar come miglior regista; dopo di lei ci saranno solo Jane Campion, Sofia Coppola, Kathryn Bigelow, Emerald Fennell e Chloè Zhao, rispettivamente nel 1994, 2004, 2010 e 2021.

Il 1983 è l’anno di ‘Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada’, film che affronta con leggerezza e coraggio il tema del terrorismo. Del 1986 è la prima delle sue rare incursioni nel teatro lirico con la regia della Carmen di Georges Bizet, che inaugura la stagione lirica 1986-87 del Teatro di San Carlo di Napoli, ripresa in diretta su Rai 1.

Nel 1997 dirige una Bohème all’Opera di Atene. È autrice di diverse sceneggiature e regie teatrali, da Due più due non fa più quattro (1968) e Fratello sole, sorella luna (1972) (entrambi per la regia di Franco Zeffirelli) a L’esibizionista (1994), da Gino, Ginetta e gli altri (1995) a Lasciami andare madre (dal libro di Helga Schneider, con
Roberto Herlitzka nella parte della vecchia madre).

Nel 1987, su proposta di Bettino Craxi, venne inclusa tra i membri dell’Assemblea nazionale del PSI. Nel 1992 dirige Io speriamo che me la cavo con Paolo Villaggio, mentre nel 1996 torna alla satira politica con Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica con Tullio Solenghi e Veronica Pivetti come nuovi Giannini-Melato. Due anni dopo, per la prima volta si cimenta nel doppiaggio: è la voce di Nonna Fa in Mulan.

Dopo la ricostruzione storica Ferdinando e Carolina del 1999, la Wertmuller torna dietro la macchina da presa con la serie televisiva Francesca e Nunziata del 2001 con Sophia Loren e Claudia Gerini, e il film Peperoni ripieni e pesci in faccia del 2004 sempre con la Loren protagonista, che però, nonostante le proteste della regista, viene distribuito in poche sale cinematografiche e solo un paio d’anni dopo la produzione.

Il successivo Mannaggia alla miseria del 2008 con Gabriella Pession e Sergio Assisi è trasmesso direttamente in prima serata su Rai 1 il 2 giugno 2010. Nello stesso anno le è conferito il David di Donatello alla carriera. Nel 2013 recita un cameo nel film di Riccardo Milani Benvenuto Presidente!, nel ruolo di membro dei poteri forti, insieme con il collega Pupi Avati, il critico Steve Della Casa e il giornalista Fabrizio Rondolino.

Le reazioni

“Con Lina Wertmuller se ne va una leggenda del cinema italiano, una grande regista che ha realizzato film densi di ironia e intelligenza, la prima donna candidata all’Oscar per la miglior regia. Roma le dara’ l’ultimo saluto allestendo la camera ardente in Campidoglio”. Lo ha scritto su Twitter il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.




Help Haiti: il Fvg si avvicina all’isola caraibica con il ciclismo

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9helphaitiUDINE\ aise\ – “Eventi come Help Haiti sono l’esempio del modo in cui il connubio tra sport e solidarietà possa dare risultati encomiabili sia in termini di aiuti concreti a popolazioni in difficoltà, sia per la capacità di aggregare le comunità locali attorno a obiettivi condivisi e creare indotto e promozione turistica”. È questo il commento che l’assessore alle Attività produttive e Turismo di Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ha portato all’evento pre-natalizio “Help Haiti” che avvicina il Friuli all’isola caraibica attraverso il ciclismo e una raccolta di fondi.
“Un encomio particolare va al mondo privato e ad aziende come Chiarcosso che, promuovendo queste iniziative, dimostra la volontà concreta delle aziende più evolute di crescere anche sotto il profilo della responsabilità sociale d’impresa. Il profitto moltiplica esponenzialmente il proprio valore se condiviso con il benessere di tutti e in questo caso con il futuro di una popolazione martoriata da avvenimenti avversi. A ciò si unisce la lungimiranza di creare un appuntamento sportivo esaltante con ricadute anche sul territorio locale in termini di promozione turistica e identità” ha aggiunto ancora Bini.
La serata si è svolta nella sala Haiti del Gruppo Autotrasporti Chiarcosso a Udine ed è stata aperta da Sante Chiarcosso, presidente della Asd Chiarcosso Help Haiti che ha illustrato la situazione sull’isola e le iniziative solidaristiche dell’associazione.
Nel corso dell’evento, a cui hanno preso parte anche gli amministratori delle Valli del Natisone dove ogni anno si svolge la gara ciclistica solidale, si sono svolte le premiazioni degli atleti che hanno primeggiato nelle classifiche della Combinata 2021, ovvero la somma dei piazzamenti ottenuti nella Granfondo Help Haiti del 16 maggio 2021 a Cividale e la Marathon Mtb di Attimis del 11 luglio. A fare da testimonial dell’evento sono stati chiamati Katia Aere, atleta paralimpica, bronzo a Tokyo 2020 nella handbike e Alessandro De Marchi, ciclista professionista, quest’anno fregiatosi della maglia rosa al Giro d’Italia e vincitore della Tre Valli Varesine, oltre che campione europeo team Relay. (aise) 




Il nuovo Comites di Sydney

sydney

sydneySYDNEY\ aise\ – È stata la lista “Insieme Nsw” la più votata alle elezioni del nuovo Comites di Sydney. Con 1.123 voti validi la lista ha eletto 8 consiglieri, contro i 4 di “Noi italiani”, che ha ottenuto 531 voti. In totale, 10 uomini e 2 donne.
Gli eletti con “Insieme Nsw” sono Luigi Di Martino, Marco Zangari, Michele Grigoletti, Alessandro (detto Alex) Frino, Lisa Genovese, Paolo Rajo, Luciano Gerry Gerardi e Allan Francis Micallef.
I quattro consiglieri di “Noi Italiani” sono Gianmarco Testa, Maurizio Aloisi, Domenico Leuzzi e Antonina Giacoma Scorciapino. (aise)




Trump ha raccolto 1mld$ per la sua nuova piattaforma social

trump facebook

trump facebookDopo essere stato bandito da Twitter, Facebook e Youtube, l’ex Presidente USA è pronto per il lancio di Truth Social, la sua nuova piattaforma.

All’indomani dalle conferme ufficiali dei ban da TwitterFacebook e Youtube, Donald Trump era stato piuttosto chiaro: se le piattaforme social più popolari lo boicottavano, lui allora se ne sarebbe costruita una tutta sua, dove i suoi sostenitori e tutti coloro che condividevano la sua politica avrebbero potuto dialogare liberamente, essere informati in tempo reale sulle  posizioni e attività dell’ex presidente USA, e perfino comunicare con lui all’interno di appositi spazi settimanali.

Trump e la sua piattaforma Truth Social

Subito dopo la conferma dei ban dai principali social, Donald Trump aveva lanciato un attacco ai principali social network americani: “Quello che hanno fatto Facebook, Twitter e Google“, scrive Trump, “è una vergogna totale e un imbarazzo per il nostro Paese. La libertà di parola è stata tolta al presidente degli Stati Uniti perché i lunatici della sinistra radicale hanno paura della verità, ma la verità verrà comunque fuori, più grande e più forte che mai. La gente del nostro Paese non lo sopporterà!”, aveva infine chiosato il Tycoon: “Queste società di social media corrotte devono pagare un prezzo politico e non deve mai più essere consentito loro di distruggere e condizionare il nostro sistema elettorale”.

L’ex Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump aveva quindi reagito da un lato citando in giudizio i tre colossi della tecnologia Twitter, Facebook e Google e i loro amministratori delegati, dall’altro con l’idea di lanciare una sua piattaforma social.

Dopo un primo tentativo non andato a buon fine con la piattaforma chiamata From the Desk of Donald J, il Tycoon aveva deciso di tornare alla carica con un nuovo progetto che a oggi, stando a quanto comunicato dalla Trump Media & Technology Group (Tmtg) e la società partner Digital World Acquisition, sembra poter avere un destino diverso e migliore rispetto al precedente. Pare, infatti, che alcuni non meglio precisati investitori istituzionali si siano impegnati a versare un miliardo di dollari per la start-up con cui Trump intende lanciare un nuovo social chiamato Truth Social che, imprevisti a parte, potrebbe esordire già all’inizio del prossimo anno.

da Webnews




Gli Emirati Arabi sono primo Paese al mondo a ridurre la settimana lavorativa a 4 giorni e mezzo

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153159347 31ce5202 2b62 4047 8259 477c8a6f8f8fAGI – Secondo l’agenzia di stampa nazionale Wam, il benessere sociale e il sostegno all’economia sono all’origine della misura che riguarda gli statali

Il governo degli Emirati Arabi Uniti adotterà una nuova settimana lavorativa di quattro giorni e mezzo, in vigore dal 1° gennaio 2022, con un weekend che si estende dal venerdì pomeriggio fino alla domenica inclusa, che ad oggi è di fatto il primo giorno della settimana lavorativa.

Secondo la nota diffusa dall’agenzia di stampa nazionale Wam, la misura è applicata agli enti del governo federale e prevede nuovi orari di lavoro: i giorni lavorativi andranno dal lunedì al giovedì, con inizio alle 7:30 fino alle 15:30 e il venerdì dalle 7:30 alle 12:00. La decisione è stata assunta dall’Autorità federale per le risorse umane del governo a seguito di benchmark completi e studi di fattibilità che riflettono i potenziali impatti “sull’economia, sui legami sociali e familiari e sul benessere generale delle persone negli Emirati Arabi Uniti”.

Come da tradizione nel mondo islamico, il venerdì rimane giorno di preghiera dalle 13:15 e il personale del governo potrà anche scegliere  di lavorare da casa o di organizzare il proprio orario di lavoro in base a un orario più flessibile. La domenica, invece, ad oggi primo giorno della settimana lavorativa, dal primo gennaio 2022 diventa festiva. Nessun dettaglio, invece, è ancora stato diffuso riguardo al settore privato e all’organizzazione della settimana scolastica, per cui si attendono chiarimenti nelle prossime ore.

Gli Emirati Arabi, primo Paese del mondo arabo ad adottare il weekend del sabato e domenica, sono anche la “prima nazione al mondo a muovere nella direzione di una riduzione della settimana lavorativa rispetto ai cinque giorni, intendono  aumentare l’equilibrio tra lavoro e vita privata, dando al contempo impulso alla competitività economica del Paese.” La misura, infatti, vuole allineare gli Emirati Arabi ai mercati globali, consentendo alle imprese, ai mercati e alle istituzioni finanziarie del Paese di seguire in tempo reale le comunicazioni che guidano le transazioni e le attività bancarie a livello globale, facilitando legami commerciali e opportunità per le migliaia di società multinazionali e con sede negli Emirati Arabi.