Nasce ai Caraibi l’avvincente thriller della coppia italiana di scrittori Odoguardi e Marchetti

L’Agenzia Canadian National Multilingual News Group dedica ampio spazio a “REX, il medaglione di Aton”, il nuovo romando di Enzo Odoguardi ed Ennio Marchetti. Di seguito pubblichiamo la nota.
SANTO DOMINGO – Un romanzo in stile “Indiana Jones”, con tracce nascoste che potrebbero portare i lettori più attenti a trovare la soluzione dell’enigma raccontato nel libro ed a vincere un premio: l’originale idea è di due Italiani all’estero, autori di di “Rex, il medaglione di Aton”, un avvincente thriller ambientato tra gli scenari naturali e architettonici della Calabria, principalmente nella piccola cittadina di Trebisacce, senza tralasciare luoghi più noti tra Boston, Berlino e i Caraibi.
E proprio ai Caraibi – per la precisione, nella Repubblica Dominicana – vivono Enzo Odoguardi, architetto, presidente del Movimento Italiani all’Estero (M.I.R.E.) e già Console Onorario dell’Ambasciata italiana di Santo Domingo, ed il giornalista e scrittore Ennio Marchetti, editore del giornale on line Fatti Nostri (fattinostri.it) dedicato agli Italiani nel mondo, nonché compositore e cantautore (“Latino” è il suo ultimo album presente in Spotify con altri suoi dischi precedenti) – nella foto sopra, da sinistra: Enzo Odoguardi ed Ennio Marchetti.
In questi giorni, per i titoli di Falco Editore di Cosenza, hanno dunque pubblicato il loro primo romanzo scritto a quattro mani (per Marchetti è il sesto romanzo): “Rex, il medaglione di Aton” (nella foto sotto, la copertina) è un libro di 376 pagine che narra la storia di un antichissimo medaglione regalato da una coppia di contadini russi a un ufficiale italiano durante la devastante ritirata delle nostre truppe dalla tragica campagna di Russia, durante la Seconda Guerra Mondiale. Il medaglione rimane per molti anni custodito in una soffitta, tra i ricordi della famiglia dell’ufficiale, fino a che viene “scoperto” dalla nipote, appassionata studiosa di archeologia. L’oggetto nasconde un mistero che attira l’attenzione dei servizi segreti di mezzo mondo e che, se rivelato, stravolgerebbe completamente quanto ci è stato raccontato nei secoli dai libri di storia.

“La chiave – spiegano gli autori – viene tramandata da secoli attraverso poche e difficili informazioni, nascoste negli anfratti di un sistema ancestrale e da gruppi elitari che controllano il nostro pianeta. Se fosse di dominio pubblico il mondo, come lo conosciamo oggi, non esisterebbe più. Per arrivarci il professore William Hutton, uno dei protagonisti di Rex, deve andare oltre i concetti e i limiti degli insegnamenti tramandati da secoli, in una vera caccia al tesoro contro il tempo”.
“La storia di REX – spiega Enzo Odoguardi che è originario di Trebisacce, in provincia di Cosenza (Calabria) – è basata su eventi, posti e caratteri reali, relazionati alla ricerca della mitica tomba del re de Visigoti, Alarico, cercata da molte persone, compreso lo stesso Hitler. Secondo il poeta August Von Platen e lo storico Giordane, il tesoro probabilmente è nascosto nel sepolcro di Alarico, vicino a Trebisacce, il paese dove è nato Giuseppe Romanelli, l’ufficiale dell’esercito Italiano rientrato in patria dalla ritirata di Russia. Il primo teologo cristiano, Eusebio da Cesarea, ha dimostrato che l’Esodo di Mosè avvenne immediatamente dopo la morte del faraone Akhenaton, lo stesso che proibì il politeismo in Egitto con l’adorazione di un solo Dio: il Sole, pratica ereditata da una civiltà molto più antica, presente nelle terre d’Egitto in tempi più remoti. Re Salomone ha sempre protetto l’eredità di Mosè, includendo l’Arca dell’Alleanza nel tempio da lui fatto costruire. Nel 70 a.C. i Romani conquistarono Gerusalemme portando a Roma tanto l’Arca come la Menorah, il candelabro sacro agli Ebrei. Alarico, dopo la conquista di Roma, nel 410 d.C., esce dalla città in fiamme con i tesori saccheggiati, tra questi l’Arca dell’Alleanza e il candelabro. Il Re dei Visigoti morì durante il suo viaggio nel sud Italia. I suoi generali lo seppellirono, con una parte dei tesori sottratti a Roma, esattamente nei pressi di Trebisacce”.
“Al libro – aggiunge Marchetti che invece è nato a Gattinara, in provincia di Vercelli (Piemonte) – è abbinato un grande concorso. Nelle sue pagine il lettore attento potrà scoprire delle tracce che, riunite, definiranno la posizione geografica dell’origine delle coordinate riportate nel medaglione del romanzo. Riunendone la logica, inviando le cooordinate e la località relativa, si possono vincere un primo premio di 10 mila euro, poi un viaggio di una settimana in un’isola dei Caraibi e una fornitura di prestigiosi vini della terra di Calabria”.
Tutte le indicazioni per partecipare al concorso sono disponibili al sito www.rexthehunt.com
“Rex” è uscito in questi giorni anche nel sito di Amazon (https://www.amazon.it/rex-medaglione-aton-Enzo-Odoguardi/dp/8894511073) dove è possibile acquistarlo, nella sua edizione cartacea.

Il prossimo 26 Giugno, presso il MET di NY – The Metropolitan Museum of Art – si terrà l’inaugurazione della mostra “I Medici, Portraits & Politics, 1512–1570”, una esposizione di altissimo livello, non solo artistico ma anche storico, sociale e politico, che raccoglierà oltre novanta opere realizzate dai più importanti artisti del Rinascimento Italiano, tra i quali Raffaello, Bronzino, Pontorno e Cellini. Dipinti e busti scultorei, ma anche medaglie, pietre preziose e intagliate, disegni, incisioni, manoscritti, armature provenienti dalle proprietà e dalle collezioni del Met in tutta Europa, Nord America e Australia. Ed anche un abito in velluto rosso appartenuto a Eleonora di Toledo, prestato dal Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa. Un evento unico che permetterà di ammirare opere d’arte di valore inestimabile, nonché di ripercorrere la storia della città di Firenze negli anni in cui, tra il 1512 e il 1570, fu trasformata da repubblica in monarchia ereditaria
NEW YORK\ aise\ – “Tra le innumerevoli problematiche causate dalla pandemia da Covid-19, ce n’è una di cui si sta parlando poco: la condizione degli expat italiani negli Stati Uniti. A causa del Travel ban istituito dall’ex presidente Donald Trump nel marzo 2020 con lo scopo di limitare i contagi, e da allora mai revocato, migliaia di italiani si trovano in un limbo che pare non avere mai fine. Le uniche persone autorizzate a entrare sul suolo degli Usa, infatti, sono i cittadini americani e i detentori della Green Card. Restano così esclusi tutti i possessori di visti lavorativi, dei quali le Istituzioni paiono essersi completamente dimenticate. In tale condizione si trovano molti lavoratori italiani ed europei, che vedono negato il loro diritto di rimettere piede nella nazione in cui hanno famiglia, pagano le tasse, hanno investito capitali e aperto attività”. A loro è dedicato questo articolo che Isabel List firma per “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara.
MONTRÉAL\ aise\ – “Il 16 giugno 2021 è stata adottata dal Consiglio comunale di Montréal la mozione per il riconoscimento ufficiale del contributo della comunità italiana allo sviluppo storico, culturale, artistico ed economico di Montréal”. A scriverne è Giulia Verticchio per il “Cittadino canadese”, settimanale diretto a Montreal da Basilio Giordano.
Il Brunello di Montalcino è uno di vini più noti e prestigiosi della tradizione enologica italiana. Durante la settimana che va dal 16 al 20 giugno sarà possibile degustare questo “principe dei vini” nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa e che, eccezionalmente, lo serviranno al bicchiere per lasciarsi alle spalle, con un brindisi, i tempi bui della pandemia
LONDRA\ aise\ – “Sono molti i cittadini italiani residenti nel Regno Unito che nel corso degli ultimi mesi, a sorpresa, si sono visti recapitare a casa una comunicazione da parte dell’ufficio entrate (HMRC), per informarli di essere a conoscenza di redditi esteri a loro riconducibili perché ad una prima analisi non sembrano essere stati dichiarati al fisco di Sua Maestá. Così facendo”, spiega il giornale on line bilingue LondraItalia.com in un articolo a firma di Filippo Tenderini, “al contribuente viene data la possibilità di rivedere la propria posizione fiscale e di confermare se questa sia in ordine oppure vi sia qualche aspetto da rettificare.
ROMA\ aise\ – “Lega Calcio e Rai hanno tolto la Serie A a tutti noi italiani che viviamo all’estero. E qui non lanciamo un appello, sicuri di parlare a nome di milioni di connazionali, figli o nipoti di italiani, la cui vita si svolge lontano dall’Italia. Vogliamo solo vedere se i 18 tra senatori e deputati eletti nelle circoscrizioni estero, presenzialisti e assenteisti non fa differenza, tanto tutti prendono un lauto stipendio (da coloro che parlano spesso e fanno anche qualcosa, ogni tanto, a chi non si fa mai sentire) per una volta alzeranno tutti assieme (a prescindere dal partito) la voce a difesa dei diritti dei connazionali che per forza o per scelta sono sparsi in tutti i continenti”. A scriverne è Roberto Zanni, in questo articolo pubblicato da Gente d’Italia, quotidiano che si occupa di italiani nel mondo diretto da Mimmo Porpiglia.
A sollevare il problema in aula della burocrazia italiana che impediva agli italiani iscritti all’AIRE, ma presenti sul territorio nazionale, di accedere alla campagna vaccinale era stata l’Onorevole Fucsia Nissoli (Forza Italia) con un’interpellanza urgente rivolta al Ministero della Salute. Per un mese, le risposte non sono arrivate e dai palazzi del potere si sono limitati al tanto comune utilizzo del gerundio. “Stiamo lavorando”, “stiamo considerando”, “ci stiamo muovendo”.

Dare voce e visibilità agli italiani. Farlo in maniera concreta, attraverso storie di successo, impegno e competenza, per raccontare chi all’estero continua a sentirsi più italiano di prima, chi lavora, produce e si distingue, contribuendo a tenere alto il buon nome dell’Italia nel mondo. Il MIRE, movimento italiani residenti all’estero, nasce soprattutto per promuovere e dare visibilità all’eccellenza italiana, e a tutta quell’italianità che a fatica e con impegno realizza i propri progetti, raggiungendo piccoli o grandi successi al di fuori dei confini. Il MIRE lo vuole fare partendo dal basso, dando voce unica a tutti quelli che si riconoscono in quest’idea. Anche attraverso il sostegno di imprenditori di successo che hanno voglia di dare una mano per sostenere e sviluppare la piccola e media impresa, vera anima della presenza italiana nel mondo.