Repubblica Dominicana: il COVID19 non da tregua ma le elezioni si faranno “si o si”

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covid 19 4951405 1920Giornata nera per le infezioni da Coronavirus quella di ieri nella Repubblica Dominicana. In un solo giorno sono stati registrati ben 506 casi, un record assoluto.

La maggior incidenza si é verificata Distretto Nazionale della capitale, con 117, poi Santo Domingo con 97, quindi La Vega con 67 e Santiago, la seconda cittá dominicana, con 64.

Numeri minori nelle altre province.  L’impennata del numero dei contagiati potrebbe anche essere dovuta al fatto che da ieri sono aumentate le prove quotidiane, che per la prima volta hanno superato le due mila.

Il Ministero della Salute continua a raccomandare alla popolazione di rimanere in casa anche durante le ore del giorno, dalle 6 di mattina alle 5 del pomeriggio, quando non é in vigore il coprifuoco. Mentre, al contrario, nelle strade delle grandi cittá ed anche nei piccoli centri la situazione sembra essere tornata alla quasi normalitá, come a prima della quarantena. Circolazione caotica, attivitá commerciali propense a riaprire, agglomerazione di persone incuranti dei pericoli della pandemia.

E in questa situazione si va verso le elezioni presidenziali che, in un primo momento, erano state fissate per metá maggio e che, a fronte dell’avvento del Coronavirus, sono state spostate al 5 di luglio. Data che si sta avvicinando velocemente, mentre la curva dei contagi non sembra stabilizzarsi, anzi…

La cosa, peró, pare non preoccupare troppo il Presidente della Junta Central Electoral, Julio César Castaños Guzmán. “Le elezioni si faranno si o si – ha affermato – e, se sará necesario un secondo turno, questo si effettuerá 3 settimane dopo, il 26 di luglio”.

Alla consultazione elettorale sono interessati oltre 7 milioni di dominicani, la cui affluenza alle urne sará probabilmente scaglionata a seconda del sesso.

Spiega che il protocollo sanitario che intende applicare la Junta Central per il giorno delle votazioni é lo stesso messo in atto dalla Corea del Sud, dove si é votato in piena pandemia. Si terrá conto delle indicazioni della Organizzazione Panamericana della Salute e saranno adottate le misure di distanziamento necessarie.

Allo stesso modo si adotteranno tutte le precauzioni affinché le circa 130 mila persone che lavoreranno nei seggi, possano lavorare protette ed in assoluta tranquillitá.