Repubblica Dominicana. L’omicidio Giovannetti nasconde un mercato clandestino di organi?

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ita 1Continuano senza sosta le indagini della Polizia dominicana per catturare Abraham Castillo Mejía, soprannominato Djiango, complice del brutale omicidio del pensionato italiano Pierino Giovannetti, avvenuto poco tempo fa a Las Terrenas, centro turistico del nord della Repubblica Dominicana dove il pensionato risiedeva da qualche tempo.

Come è noto il cadavere dell’anziano era stato rinvenuto qualche giorno dopo l’assassinio in una scarpata a lato del Boulevard dell’Atlantico.

Si era parlato di un omicidio perpetrato da due balordi, vicini di casa della vittima, per rubargli le poche centinaia di euro della sua pensione.

Al momento del ritrovamento del cadavere però era stato subito notato che al corpo mancavano i due bulbi oculari.

Da qui il sospetto che, dietro all’omicidio del Giovannetti, ci sia un movente ben più grave del semplice furto della pensione.

A proposito della mancanza degli occhi sul cadavere, si era dapprima parlato dello scempio fatto da animali sul corpo della vittima, che era rimasto nel fosso dove è stato ritrovato alcuni giorni. Sarà quindi l’esame autoptico a fare chiarezza in questo senso.

È un fatto che l’omicidio del connazionale era stato ampiamente pianificato dai suoi due assassini. Questi infatti, il giorno prima, avevano affittato un’auto da un Rent Car locale e avevano invitato il vicino a salire con loro per andare a raccogliere alcuni cocchi in una piantagione.

Pierino, che ben li conosceva, non ha sospettato di nulla e ha accettato. Peccato, per gli assassini, che una telecamera abbia catturato il momento in cui i due e Pierino salivano sull’auto e così, per gli inquirenti, arrivare ai responsabili del brutale omicidio è stato quasi un gioco da ragazzi.

Braulio Yojender Mejía Pereyra, nella foto, subito rintracciato e arrestato, ha confessato. Abraham Castillo Mejía, alias Diango, è riuscito a darsi alla fuga ed è assiduamente ricercato.

Alcuni particolari gettano una luce ben più sinistra sull’episodio.

Perché organizzare nei minimi particolari un omicidio solo per rubare poche centinaia di euro che probabilmente il Giovannetti aveva in casa e che gli si potevano essere facilmente prelevati in un momento in cui il pensionato non era nel suo domicilio della regione La Ceiba?

Forse la morte di Pierino nasconde davvero l’inquietante retroscena dell’assassinio, probabilmente su commissione, per ottenere le sue cornee?

E se così fosse, perché sottrarre i bulbi oculari, per venderli nel mercato clandestino degli organi, a una persona anziana e non piuttosto a qualcuno più giovane?

Sono tutte domande alle quali l’esame autoptico del cadavere del povero pensionato potrà dare, ci auguriamo, una risposta esaustiva.