“Ricette e ricordi di nonno. Uno stile di vita mediterraneo”, presentato alla Camera il libro di Frank Iovine e Ashley Carr

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ricette e ricirdi di nonno camera dei deputatiimmagine2È stato presentato alla Camera dei Deputati il libro “Ricette e Ricordi di Nonno. Uno stile di vita Mediterraneo” (Graus Edizioni): una storia di un uomo qualunque, simbolo dei tantissimi immigrati italiani in America in un volume di Frank Iovine e Ashley Carr, tradotto da Francesca Di Matteo.  L’evento di è tenuto su iniziativa di Christian Di Sanzo, deputato Pd eletto nella ripartizione  Nord e Centro America, che ha introdotto i lavori. Presenti, oltre a Di Matteo,  l’editore del volume Pietro Graus e il ricercatore Stefano Pelaggi. Insieme hanno parlato di storie di immigrazione attraverso ricette centenarie tra Italia e Usa, sottolineando l’apporto dell’emigrazione italiana nello sviluppo degli Stati Uniti, della nuova emigrazione e della diffusione del Made in Italy oltre che di lingua e cultura italiane. Il deputato Di Sanzo ha ricordato l’importanza di rievocare una cucina basata su sapori autentici e genuini che fanno parte della nostra tradizione e di uno stile di vita sano: elementi propri della Dieta Mediterranea che è già Patrimonio Unesco. “Il cibo è rimasto come una tradizione culturale e si è evoluto nel tempo mischiandosi con i prodotti locali”, ha spiegato Di Sanzo sottolineando come il cibo sia dunque molto legato al fenomeno migratorio, nel suo modo di mantenersi nel tempo pur a volte mescolandosi con altre tradizioni. Pertanto il cibo può rappresentare anche un collante tra vecchia e nuova emigrazione. Di Sanzo ha anche ricordato come l’emigrazione porti con sé tradizioni che poi si estendono a volte ai popoli locali che, nella fattispecie, dimostrano di apprezzare la cucina italiana. Francesca Di Matteo ha dal canto suo ricordato che l’Italia è design, tecnologia, scienza e arte ma anche cibo. “Per noi il cibo non è solo qualcosa di materiale ma un percorso sensoriale e un’emozione”, ha spiegato Di Matteo sottolineando come il cibo sia soprattutto convivialità. “Parliamo di ricette originali e semplici”, ha aggiunto Di Matteo precisando che queste sono parte dello stile di vita italiano. Ha poi preso la parola Pelaggi che ha sottolineato come grazie all’America abbiamo potuto avere uno sguardo dall’esterno sulla cucina italiana come la conosciamo adesso.

Pelaggi ha anche parlato di tradizioni culinarie italiane che sono riuscite a conservarsi nel tempo in maniera salda, resistendo anche agli stereotipi di altri popoli che non sempre vedevano di buon occhio la nostra dieta. L’editore Graus ha spiegato che il libro ha riscosso l’interesse di alcuni istituti alberghieri per il fatto di essere utile ai fini di consigliare ricette tradizionali. L’idea è quindi quella di un possibile utilizzo anche a fini didattici di questo volume. “Questo è un libro che andrà benissimo”, ha espresso fiducioso l’editore. La giornalista Monica Straniero (La Voce di New York) ha chiesto alla traduttrice se ci sia una ricetta in particolare che le è rimasta di più in mente. Di Matteo ha risposto precisando che è stata molto colpita dalla storia del caffè cosiddetto del ‘giorno prima’, perché non si sprecava nulla, accompagnato dai biscotti come da tradizione. Di Matteo ha anche annunciato che ci sarà sicuramente una presentazione a New York dove probabilmente il testo potrà anche essere utilizzato a fini didattici, nella sua duplice funzione di contenitore di ricette ma anche lingua e cultura italiane. (Inform)