Hantavirus, il virus scoperto su una nave da crociera che preoccupa gli esperti

Un focolaio di #hantavirus scoperto a bordo della nave da crociera MV Hondius, partita dalla città argentina di Ushuaia verso l’Antartide, ha riportato l’attenzione internazionale su una malattia poco conosciuta ma potenzialmente molto pericolosa. Alcuni passeggeri si sono ammalati dopo il viaggio e almeno tre persone sono morte, spingendo le autorità sanitarie a indagare sull’origine del contagio.
Ma cos’è esattamente l’hantavirus?
Si tratta di una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori selvatici. Gli esseri umani possono contagiarsi entrando in contatto con urine, saliva o feci di topi infetti, oppure respirando particelle contaminate presenti nell’aria, ad esempio in luoghi chiusi, magazzini, rifugi o aree rurali.
Nella maggior parte dei casi il virus non si trasmette facilmente tra persone. Tuttavia, la cosiddetta “variante Andes”, presente soprattutto in Argentina e Cile, rappresenta un’eccezione perché può diffondersi anche da persona a persona attraverso contatti molto stretti e prolungati. È proprio questa variante ad aver allarmato gli esperti nel caso della crociera antartica.
I sintomi iniziali assomigliano spesso a una forte influenza: febbre alta, dolori muscolari, mal di testa, nausea e stanchezza. Nei casi più gravi, però, il virus può colpire rapidamente i polmoni provocando una grave insufficienza respiratoria, con difficoltà a respirare e rischio di morte. Alcune forme possono danneggiare anche i reni. La mortalità, a seconda del tipo di hantavirus, può superare il 30%.
Per ora gli esperti escludono il rischio di una pandemia simile al Covid-19. L’hantavirus, infatti, non si diffonde facilmente nell’aria tra persone sconosciute e richiede generalmente contatti molto ravvicinati o esposizione diretta ai roditori infetti. Inoltre i focolai tendono a restare localizzati.
Tuttavia il caso della MV Hondius ha dimostrato quanto il turismo internazionale possa facilitare la diffusione di malattie rare. Una nave da crociera, con passeggeri provenienti da diversi Paesi e spazi condivisi per giorni, rappresenta infatti un ambiente ideale per monitorare eventuali trasmissioni.
Gli epidemiologi invitano quindi alla prudenza ma non al panico. Al momento non esiste un vaccino approvato contro l’hantavirus, e la prevenzione resta soprattutto legata al controllo dei roditori, all’igiene e alla protezione in aree considerate a rischio.

L’incontro, avente come titolo, molto significativamente, “Il parlamento ascolta le famiglie?”, era stato fissato per le ore 9:30 dello scorso primo aprile nella Sala Gialla dell’Assemblea Regionale Siciliana Siciliana, che ha sede presso il Palazzo Reale di Palermo, con l’obiettivo di dare voce ai nuclei familiari che assistono congiunti con disabilità gravissime.
Un nuovo studio guidato dall’Università di Oxford mette in discussione alcune convinzioni diffuse sulla fertilità maschile, evidenziando come la qualità dello sperma diminuisca quando viene conservato troppo a lungo, sia negli esseri umani sia in molte altre specie animali, e suggerisce che l’eiaculazione regolare, sia attraverso l’attività sessuale che la masturbazione, si traduce in spermatozoi di qualità superiore, con minori danni al DNA.
Un aspetto interessante riguarda le differenze tra i sessi nel regno animale. In molte specie, infatti,

La prestigiosa classifica “World’s Best Hospitals 2026”, curata dalla rivista Newsweek assieme alla società di ricerca Statista, ha riconosciuto numerose eccellenze italiane nel panorama sanitario internazionale. In totale, 13 ospedali italiani figurano fra i primi 250 migliori al mondo, selezionati tra oltre 2.500 strutture analizzate in 32 Paesi.
Il centro scientifico Altamedica, leader nella ricerca e diagnostica genetica in Italia, annuncia la sigla di un importante accordo di partnership internazionale con Prequel Genetics, distributore specializzato in test e tecnologie genetiche.
A Roma l’alta cucina promuove la longevità nell’ambito della XII edizione di Excellence Food Innovation, non solo una vetrina per le eccellenze del Made in Italy, ma anche un laboratorio di idee per il futuro del cibo e della salute. La manifestazione, in corso nella capitale grazie al supporto di Roma capitale, Bcc Roma ed Enel, ha posto l’accento sul legame indissolubile tra dieta, lunga vita e salute cardiovascolare, presentando il vademecum autunnale per la salute del cuore e la longevità. Consigli mirati per aiutare a vivere più a lungo e meglio partendo da ciò che la stagione offre: alimenti protettivi, un clima favorevole al movimento e il ritorno a una routine salutare. A lanciarlo è stata la professoressa Maddalena Piro, cardiologa dell’Ospedale Santo Spirito di Roma e docente all’Università UniCamillus, intervenuta al convegno “Alimentazione e Longevità”, ideato dalla giornalista Angelica Amodei nell’ambito di Excellence. “L’autunno è una finestra biologica preziosa: la natura ci mette nel piatto nutrienti capaci di proteggere cuore e metabolismo, mentre il clima invita a muoversi. È il momento ideale per ripartire – ha affermato la prof.ssa Piro – Non basta vivere più a lungo: vogliamo restare lucidi, autonomi, fisicamente attivi. Il cuore è il motore della nostra autonomia futura”.
L’ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, ha inaugurato a Quito il Progetto di Rafforzamento del Sistema Nazionale di Allerta Precoce sulle Droghe per l’Ecuador. Un progetto della Segreteria Esecutiva della Commissione Interamericana per il Controllo dell’Uso Abusivo di Droghe, in coordinamento con il Ministero della Salute Pubblica dell’Ecuador e con il supporto della Cooperazione Italiana.
Un italiano su dieci rinuncia a visite mediche e controlli per motivi legati ai tempi di attesa, alle difficoltà economiche e alla distanza dalle sedi sanitarie e il ‘trend’ è in crescita. Lo certificano le recenti indagine Istat, i cui esiti sono stati riferiti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. “Nel 2024 il 9,9% delle persone ha dichiarato di aver rinunciato a curarsi per problemi legati alle liste di attesa, alle difficoltà economiche o alla scomodità delle strutture sanitarie: si tratta di 5,8 milioni di individui, a fronte di 4,5 milioni nell’anno precedente (7,6%)”. Lo ha detto il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla manovra.
Continuano a crescere i casi di morbillo negli Usa. Dall’inizio dell’anno sono stati registrati 1.563 casi secondo i dati dei Cdc (Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie):