COSENZA – Concorso Oro dei Bruzi 2024 – Primo posto (“fruttato intenso”) per l’olio ‘’Tommasino’’ di Madreterra

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img 1903È con grande gioia, unita a soddisfazione, apprezzamento e affetto, che abbiamo il piacere di annunciare che, qualche giorno fa, l’Azienda Agricola Madreterra ha ottenuto il primo posto nella categoria Fruttato Intenso al concorso Oro dei Bruzi 2024 con l’olio extravergine di oliva ‘’Tommasino’’.

L’Azienda Madreterra, una meravigliosa realtà nel mondo dell’agricoltura biologica calabrese dal 2014, è sinonimo di qualità e autenticità, gestendo completamente ogni fase della produzione del suo olio, assicurando che ogni goccia rispecchi la dedizione e la passione per la tradizione olivicola.

img 1904Le olive, coltivate in uliveti situati su delle colline affacciate sul mar Jonio, a pochi chilometri a sud di Corigliano-Rossano, provengono da coltivazioni biologiche, curate con metodi sostenibili che rispettano l’ambiente. Ed è esattamente a Calopezzati, un borgo medievale della Calabria, che l’azienda Madreterra di Edoardo Antonello Giudiceandrea produce olio extravergine di oliva, miele e agrumi, nel totale rispetto dei cicli naturali e senza utilizzare pesticidi, nemmeno quelli consentiti dai disciplinari che regolano l’agricoltura biologica e che, sin dagli inizi, non ha mai mancato di mietere positivi e convinti giudizi sul suo operato,  con grande compiacimento ed emozione di tutti quanti hanno a cuore la storia, la famiglia e il cammino nella vita di Edoardo Giudiceandrea, il nostro caro Antonello.

L’olio si distingue per un fruttato intenso di oliva verde caratterizzato da sentori di pomodoro, carciofo, erbe aromatiche e mandorla. Al gusto, inizialmente, si avverte il pomodoro verde e le erbe aromatiche seguite dal carciofo e, in chiusura, da gradevoli note di mandorla, amaro e piccante intensi e persistenti. Per saperne di più sull’olio ‘’Tommasino’’ cliccate nella pagina dedicata su https://orodeibruzi.it/tommasino-madreterra/

http://www.madreterra.calabria.it/




Fare l’amore fa bene alla salute, ma qual è la frequenza ideale? Risponde la sessuologa

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benessere sessuale 1024x576Tra tabù e cliché il benessere sessuale esiste, ma raggiungerlo o capire bene cosa sia non è affatto scontato. La vita sessuale può condizionare lo stato emotivo e c’è chi, per viverla al meglio o capire cosa non va, deve ricorrere allo specialista. Oggi è la Giornata mondiale della salute sessuale che l’OMS ha definito come “stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale legato alla sessualità. Non è semplicemente l’assenza di malattia, disfunzione o infermità. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, nonché la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza. Affinché la salute sessuale possa essere raggiunta e mantenuta, i diritti sessuali di tutte le persone devono essere rispettati, protetti e realizzati”.

Sull’orgasmo e il pieno soddisfacimento nella vita sessuale “i dati attuali a nostra disposizione- dichiara alla Dire la sessuologa Rosamaria Spina- mostrano un quadro piuttosto impietoso, dal momento che i numeri sono, anno per anno, in aumento, sia per quanto riguarda le disfunzioni sessuali maschili che quelle femminili, sia per quanto concerne un abbassamento dell’età media. Ovviamente è importante sottolineare che tali problematiche sono sempre esistite, ma era diversa l’attenzione che si poneva al benessere sessuale. Oggi sappiamo bene che una vita sana e soddisfacente passa anche attraverso una sessualità, individuale e di coppia, appagante e questo porta sempre più persone a rivolgersi a professionisti del settore. Il dato positivo è che il trattamento si sta arricchendo sempre più di tecniche di intervento efficaci e le percentuali di miglioramento/risoluzione sono decisamente favorevoli, soprattutto se affrontate in modo tempestivo”.

DA SFATARE IL MITO CHE FARLO POCO MA BENE SIA LA RICETTA

Va sfatato il mito che farlo poco ma bene sia la ricetta, ma d’altro canto farlo con l’orologio corrompe il piacere. “Una volta a settimana o tutte le settimane, ma come fosse l’appuntamento ‘col medico’ fa perdere di complicità, interesse e gratificazione. Una volta al mese, soprattutto entro una certa fascia di età- precisa la sessuolga- è decisamente poco, ma se fatta bene può di sicuro portare molti benefici. È importante specificare che una vera e propria frequenza ideale non c’è (a differenza di quanto spesso si legge in rete), perché tanti sono i fattori che la influenzano (presenza di figli, convivenza, rapporti a distanza, stato di salute generale, orari lavorativi ecc.), ma riuscire a mettere insieme una sessualità regolare e fatta di gioco, fantasie, complicità, sperimentazione aiuterebbe senza dubbio a mantenere vivo ogni rapporto nel corso del tempo”.

GIOVANI E EIACULAZIONE PRECOCE

Se l’attenzione è sempre puntata sul piacere femminile, Spina parla anche dei maschi e dei giovani. “Nella popolazione maschile, a differenza di un tempo soprattutto tra i più giovani è molto comune l’eiaculazione precoce. Nella popolazione femminile, se un tempo la prevalenza era legata alle difficoltà di raggiungere l’orgasmo, oggi molto comuni sono i disturbi da dolore genito-pelvico. Ecco perché, molto spesso in terapia diventa fondamentale affrontare anche questa componente a un livello più generale e non solo la componente specificatamente sessuologica”.

“IMPORTANTE NON CONCENTRARSI SUL DOVER RAGGIUNGERE L’ORGASMO”

L’orgasmo cambia, anche questo rende difficile individuare uno standard e a tanto a che vedere con la cultura. “Col passare del tempo le modalità per raggiungere l’orgasmo possono subire delle variazioni e questo per tutta una serie di motivazioni. Alcune sono prettamente di natura organica e sono legate ai cambiamenti di salute dai cambiamenti ormonali a quelli strettamente fisici. Altre cause sono di natura più psicosessuologica, tipo: la routine di certi schemi comportamentali, l’assuefazione a certi stimoli, il poco tempo a disposizione, preoccupazioni per altre questioni di vita ecc. Ecco perché, soprattutto col passare del tempo, è importante non concentrarsi sul dover raggiungere l’orgasmo in quanto tale, ma, piuttosto, sul raggiungimento del piacere, da intendersi come concetto più lato. L’orgasmo è solo una forma di piacere ed è un mito molto radicato nella nostra concezione occidentale di sesso. Il concetto di piacere può essere molto più ampio e molto più legato a ciò che ciascuno di noi considera tale. Ecco perché, a conti fatti, può essere anche più soddisfacente”, ha concluso Rosamaria Spina.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Primo congresso internazionale sulla mozzarella di bufala

valentino mingarelli sulle strade della mozzarella di bufala

valentino mingarelli sulle strade della mozzarella di bufalaLa mozzarella di bufala campana Dop ha il suo primo congresso internazionale. Istituzioni, ricercatori, imprese e operatori della filiera s’incontreranno a Napoli il 24 e 25 settembre per la “First International Conference on Buffalo Mozzarella and Milk Products” (acronimo BMMP).
Un evento di alto profilo scientifico, che ha l’obiettivo di fotografare lo stato attuale e di delineare le sfide future del comparto a livello internazionale, presentando le più recenti innovazioni e i risultati più rilevanti della filiera bufalina e del comparto lattiero-caseario nel mondo.
A promuovere il congresso è il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, in collaborazione con l’università degli studi di Napoli “Federico II”. L’iniziativa si inserisce nel programma di celebrazioni per gli 800 anni dell’ateneo federiciano. A presiedere il comitato organizzatore è lo stesso rettore, Matteo Lorito.
Dall’India agli Usa, dall’Europa fino alla Nuova Zelanda, il gotha degli esperti internazionali del settore arriverà in Campania. Gli stakeholder della filiera si incontreranno nell’aula congressi dell’Università “Federico II” in via Partenope a Napoli.
La due giorni – spiega il Consorzio – è stata divisa in tre sessioni, che toccheranno tre macro-aree: la zootecnia, la tecnica di produzione e l’economia, evidenziando come questi fattori si intersecano nel mondo lattiero-caseario. Si tratta di temi centrali per un confronto a più voci che ha l’ambizione di gettare le basi per una sempre più ampia e proficua collaborazione internazionale nel settore.
La conferenza è anche il preludio del “World Buffalo Congress”, il congresso mondiale sulla bufala, che, dopo ben 26 anni, l’Italia tornerà ad ospitare nel 2026 proprio a Napoli. (aise) 




In Sicilia una grande telescopio per la difesa della Terra

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30asiVerrà installato in Sicilia Flyeye, il primo di una rete globale di telescopi per il monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra (Near-Earth Objects, NEO) sviluppata dal Programma di Sicurezza Spaziale dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.
La cerimonia di posa della prima pietra si terrà il prossimo 6 settembre sulla cima del Monte Mufara, a 1865 metri di altitudine, in Sicilia, e presso il Centro Internazionale di Scienze Astronomiche GAL Hassin, a Isnello (Provincia di Palermo).
Alla cerimonia parteciperanno Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA, Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia e i rappresentanti dell’industria.
I telescopi Flyeye scansionano continuamente il cielo durante la notte, identificando automaticamente i potenziali oggetti pericolosi vicini alla Terra, anche definiti NEO, permettendo così di fornire un avviso tempestivo in caso di potenziale pericolo. (aise) 




A Washington l’evento di networking di Comites e Issnaf

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28washUn incontro dedicato ai professionisti italiani residenti nell’area di Washington. Ad organizzarlo, il prossimo 5 settembre, sono il Comites e l’ISSNAF DMV Chapter. La serata inizierà alle 18.00 presso l’Hush Rooftop Bar.
Relatori saranno Vincenzo Bartoli (Astrazeneca), Giuliana Canè (avvocato), Emanuela Del Gado (Georgetown University), Denise Falcetti (George Washington University), Alessandro Stabile (Magma Space) e Giuliana Zanoni (Washington National Opera).
Per partecipare occorre iscriversi entro il 30 agosto inviando una mail a comites.washingtondc@gmail.com. (aise)




Napoli ospita il primo Congresso Internazionale sulla Mozzarella di Bufala

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19mozzarellabufalaA Napoli il primo congresso internazionale sulla Mozzarella di Bufala organizzato dal Consorzio di tutela con l’Università Federico II. Il 24 e 25 settembre ospiti da tutto il mondo per il futuro del settore.
La mozzarella di bufala campana Dop ha il suo primo congresso internazionale. Istituzioni, ricercatori, imprese e operatori della filiera s’incontreranno a Napoli il 24 e 25 settembre per la “First International Conference on Buffalo Mozzarella and Milk Products” (acronimo BMMP).
Un evento di alto profilo scientifico, che ha l’obiettivo di fotografare lo stato attuale e di delineare le sfide future del comparto a livello internazionale, presentando le più recenti innovazioni e i risultati più rilevanti della filiera bufalina e del comparto lattiero-caseario nel mondo.
A promuovere il congresso è il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, in collaborazione con l’università degli studi di Napoli “Federico II”. L’iniziativa si inserisce nel programma di celebrazioni per gli 800 anni dell’ateneo federiciano. A presiedere il comitato organizzatore è lo stesso rettore, Matteo Lorito.
Dall’India agli USA, dall’Europa fino alla Nuova Zelanda, il gotha degli esperti internazionali del settore arriverà in Campania. Gli stakeholder della filiera si incontreranno nell’aula congressi dell’Università “Federico II” in via Partenope a Napoli.
La due giorni è stata divisa in tre sessioni, che toccheranno tre macro-aree: la zootecnia, la tecnica di produzione e l’economia, evidenziando come questi fattori si intersecano nel mondo lattiero-caseario. Si tratta di temi centrali per un confronto a più voci che ha l’ambizione di gettare le basi per una sempre più ampia e proficua collaborazione internazionale nel settore.
La conferenza è anche il preludio del “World Buffalo Congress”, il congresso mondiale sulla bufala, che, dopo ben 26 anni, l’Italia tornerà ad ospitare nel 2026 proprio a Napoli. (aise)




Emergenza globale: il “Vaiolo delle Scimmie” si diffonde dall’Africa all’Europa e agli USA

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vaiolo scimmie da min salute 7fzc2psnlqth7ss4tyxvg6cmwqw818wbar7tbmdqediIn questi giorni si fa un gran parlare del Vaiolo delle scimmie che sta continuando a diffondersi principalmente in alcune regioni dell’Africa centrale e orientale, con un significativo focolaio in corso nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). In queste aree, il virus è particolarmente virulento e ha un tasso di mortalità più alto rispetto ad altre varianti.

Oltre all’Africa, sono stati segnalati nuovi casi in Europa, con la Svezia che ha recentemente confermato il primo caso di clade I fuori dal continente africano. Negli Stati Uniti, in particolare nella contea di King, Washington, continuano a essere diagnosticati casi di clade II, che è associato a una malattia meno grave ma è comunque motivo di preoccupazione per la salute pubblica.

Questa diffusione in più regioni ha portato l’OMS a dichiarare lo stato di emergenza sanitaria globale, sottolineando l’importanza di una cooperazione internazionale per contenere il virus e prevenire ulteriori focolai.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Il vaiolo delle scimmie, noto anche come “monkeypox,” è una malattia virale rara causata dal virus del vaiolo delle scimmie, appartenente alla stessa famiglia del virus del vaiolo umano. Originariamente identificato nelle scimmie da laboratorio, può colpire sia gli animali che gli esseri umani.

Trasmissione
La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto diretto con fluidi corporei infetti, lesioni cutanee, o materiali contaminati, come la biancheria o gli abiti. Può anche diffondersi attraverso goccioline respiratorie durante contatti prolungati faccia a faccia.

Sintomi
I sintomi includono febbre, mal di testa, dolori muscolari, affaticamento, e linfonodi ingrossati. Dopo alcuni giorni, compaiono eruzioni cutanee che si trasformano in vescicole e poi in croste. L’eruzione cutanea spesso inizia sul viso prima di diffondersi ad altre parti del corpo.

Cura
Attualmente non esiste una cura specifica per il vaiolo delle scimmie, ma la malattia generalmente si risolve da sola in poche settimane. Nei casi più gravi, possono essere utilizzati antivirali e vaccini, come quello contro il vaiolo umano, che può fornire una certa protezione.

Presenza in America.

Negli ultimi anni, sono stati segnalati casi di vaiolo delle scimmie in America, soprattutto negli Stati Uniti. Questi casi sono spesso legati a viaggi in zone endemiche o al contatto con animali o persone infette.

 




Al via il programma di ricerca per la lotta ai tumori con cellule car-t tra Lombardia e Philadelphia

ricercatrice

ricercatricePrende il via ufficialmente il “Lombardy-Philadelphia Fellowship Program”, programma di scambio tra i ricercatori degli Irccs lombardi e quelli dell’Università della Pennsylvania (con sede a Philadelphia). L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività correlate al Premio Internazionale “Lombardia è Ricerca” 2023.
A prevederlo è stata una delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi. Le attività di ricerca saranno incentrate sul trattamento dei tumori con immunoterapie che sfruttano le cellule CAR-T.
“È motivo di orgoglio la creazione di questo filo diretto tra la Lombardia e gli Stati Uniti che – spiega Fermi – mira a far crescere la ricerca e i ricercatori sulle CAR-T, uno dei filoni più innovativi e promettenti oggi esistenti per il trattamento dei tumori. Il programma di scambio è infatti stato promosso dal Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’: un milione di euro che annualmente Regione Lombardia assegna a una scoperta di alto valore scientifico nell’ambito delle Scienze della Vita”.
Nell’edizione 2023 del riconoscimento, la giuria internazionale ha scelto come vincitore Carl June, insieme a Steve Rosenberg, per i suoi studi su queste innovative terapie, in cui le cellule del sistema immunitario del paziente vengono rese capaci di contrastare ed eliminare le cellule tumorali. Proprio June dirige il “Center for Cellular Immunotherapies” dell’Università della Pennsylvania e con il 70% del Premio (700.000 euro) ha proposto a Regione Lombardia, come previsto dal regolamento del premio, di realizzare una collaborazione con alcune eccellenze lombarde, pubbliche e private, che sono già impegnate in progetti di ricerca sulle terapie con cellule CAR-T, oltre che nella loro applicazione pratica sui pazienti.
“Con questa delibera – ricorda l’assessore regionale – la partnership diventa ufficiale. Protagonisti della collaborazione, lato Lombardia, sono il San Gerardo dei Tintori di Monza, l’Istituto Nazionale dei Tumori, il Policlinico San Matteo di Pavia, il San Raffaele, lo IEO (Istituto Europeo di Oncologia). Il progetto prevede l’attivazione di un programma di fellowship incentrato sulla ricerca in terapie cellulari e geniche e sulla formazione e lo sviluppo professionale dei ricercatori”.
Nei prossimi mesi, ogni ente coinvolto recluterà i ricercatori per svolgere attività di studio, ricerca, collaborazione e scambio scientifico negli Stati Uniti e in Lombardia. Inoltre, per favorire ulteriori scambi di competenze e conoscenze, è prevista l’organizzazione di workshop scientifici internazionali a Milano e a Philadelphia.
“I fondi messi a disposizione da Regione – conclude l’assessore regionale – saranno quindi utilizzati per attrarre e valorizzare i ricercatori che vogliano sviluppare competenze ed esperienze attraverso un progetto di fellowship all’estero, finanziandone la mobilità. Altro importante obiettivo dell’iniziativa è promuovere la condivisione di conoscenze e la collaborazione tra i centri di ricerca coinvolti. L’alleanza Lombardia-Philadelphia consentirà di accrescere la conoscenza sul tema della scoperta vincitrice del Premio 2023 e di promuovere la crescita professionale degli scienziati nell’ambito delle immunoterapie cellulari e geniche, anche attraverso la mentorship di illustri ricercatori”. (aise)




Afa notturna, l’allarme dei medici: “Dormire male crea problemi di salute”

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A causa del cambiamento climatico, negli ultimi anni, circa 2,4 miliardi di persone al mondo hanno sofferto, per almeno 2 settimane in più all’anno, di eccessivo caldo notturno, con temperature superiori ai 25 gradi centigradi. Oltre 1 miliardo di persone, invece, ha affrontato nottate con temperature superiori a 20 e 18 gradi centigradi. Condizioni che possono essere dannose per la salute umana. A metterlo in evidenza è il report ‘Il cambiamento climatico sta aumentando le temperature notturne pericolose in tutto il mondo’, realizzato dall’organizzazione non profit Climate Central. “Queste temperature- si legge nell’analisi- impediscono al corpo di riprendersi dal calore diurno, aumentano il rischio di malattia e mortalità e interrompono il sonno. Un sonno breve e di scarsa qualità ha una serie di impatti negativi sulla salute fisica e mentale, sulle funzioni cognitive e sull’aspettativa di vita”.

Una situazione che riguarda molto da vicino l’Italia. Secondo il report, infatti, la nostra Penisola è tra i Paesi europei più colpiti dall’afa notturna con almeno due settimane in più, rispetto al passato, di notti sopra i 18 gradi, due settimane in più sopra i 20 e tre notti aggiuntive sopra i 25 gradi. “Non mi stupisce- dice Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma- perché l’Italia, per la sua conformazione geografica, è un paese abbastanza umido. Soprattutto in alcune grandi città, poco ventilate, il caldo può essere un serio problema sanitario, in particolare per le persone più fragili, anziane, quelle che hanno malattie croniche importanti, scompensi cardiaci, diabetici ecc. Queste persone soffrono molto di più le alte temperature e possono avere delle complicanze legate alla loro condizione”.




Medicine in valigia: siete sicuri di avere tutto? Ecco il vademecum per non avere problemi

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foto a 2 sito 8 1024x576Prima di partire per il mare o la montagna, per una destinazione in Italia o all’estero, è bene pensare anche a quali farmaci mettere in valigia o se nel Paese in cui si trascorreranno le vacanze è necessaria un’assicurazione sanitaria.

Proprio per rispondere a queste domande l’Ausl di Modena ha predisposto un vademecum, da consultare prima di chiudere i bagagli, gestendo così al meglio eventuali problematiche sanitarie quando si è lontani da casa.

– Farmaci personali e salvavita: Preparare una scorta sufficiente dei farmaci che si usano abitualmente, soprattutto se salvavita, legati a terapie giornaliere o per patologie croniche (cuore, pressione arteriosa, diabete, anticoncezionali, liquidi per lenti a contatto, ecc…).

Si consiglia di riporre i farmaci nel bagaglio a mano e non in quello da imbarcare, sia per non interrompere il trattamento in caso di mancata consegna delle valigie e sia perché nella stiva dell’aereo possono subire bruschi sbalzi di temperatura e di pressione che ne possono inficiare l’efficacia, soprattutto se si tratta di insuline o farmaci contenuti in device (come penne, siringhe, puff).

Opportuno chiedere un certificato o lettera di accompagnamento del medico prescrittore (per eventuali contestazioni doganali o smarrimento).

– Kit di automedicazione: Per le piccole problematiche di tipo sanitario si consiglia di portare farmaci contro il mal di viaggio (mal d’aria, d’auto e di mare), il dolore (analgesici) e la febbre (antipiretici), il vomito (antiemetici), le coliche (antispastici); un antidiarroico e un disinfettante intestinale (contro la diarrea del viaggiatore), materiali e piccoli dispositivi (termometro, cerotti, garza sterile, disinfettante, ghiaccio sintetico), pomate per punture d’insetto, scottature.

Può essere importante (per i viaggi in zone tropicali/equatoriali, viaggi d’avventura, o al di fuori dei circuiti turistici) avere creme solari con elevato potere protettivo, antimalarici (se si viaggia in zone a rischio, ma per questo è necessario consultarsi con il proprio medico), repellenti efficaci contro gli insetti, integratori minerali (in caso di diarrea, soprattutto per bambini e anziani). Conservare tutti i foglietti illustrativi ed utilizzare farmaci noti e già utilizzati.

– Assistenza sanitaria: controllare se nel paese di destinazione è necessario possedere un’assicurazione personale sanitaria (questa solitamente è inclusa nei “pacchetti” dei viaggi organizzati); verificare sempre l’entità e la qualità dell’assistenza assicurata e le eventuali incompatibilità.

Infine ricordare sempre la tessera sanitaria personale, in corso di validità, infatti nei paesi dell’UE, la tessera sanitaria personale garantisce l’assistenza sanitaria; alcuni Paesi hanno stipulato convenzioni con l’Italia per la garanzia delle sole cure urgenti.

Agenzia DIRE – www.dire.it