Norvegia, missione italiana nel settore aerospaziale

norvegia missione italiana nel settore aerospaziale

norvegia missione italiana nel settore aerospazialeÈ iniziata l’11 giugno ad Oslo la missione di imprese e enti italiani nel settore spaziale in Norvegia organizzata dall’Ambasciata norvegese a Roma, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Oslo. Nel corso della visita, accompagnati dall’Ambasciatore Stefano Nicoletti e dall’Ambasciatore norvegese a Roma, Johan Vibe, gli oltre trenta partecipanti hanno incontrato il Segretario di Stato al Ministero del Commercio e dell’Industria, Tore Sandvik, il Direttore Generale dell’agenzia spaziale norvegese (NOSA), Christian Hauglie-Hanssen, e rappresentanti di Innovation Norway (ente per l’attrazione di investimenti stranieri in Norvegia).

Il 12 giugno, la missione ha fatto visita al nuovo spazioporto norvegese nell’isola di Andøya, che si trova oltre il circolo polare artico, e che da quest’anno sarà attivo nel lancio di satelliti in orbite polari. Hanno partecipato alla missione il Presidente dell’ASI, Teodoro Valente e i CEO di 11 imprese italiane nel settore spaziale, oltre che rappresentanti della nostra aeronautica militare.

Scopo della due giorni è stato quello di rinsaldare le opportunità di collaborazione con la Norvegia nel settore aerospaziale e nel nuovo spazioporto norvegese, oltre che l’attuazione concreta del Memorandum of Understanding siglato dalle due agenzie spaziali nazionali nello scorso 2021.

Durante la visita, l’Ambasciatore Stefano Nicoletti e l’Ambasciatore norvegese a Roma, Johan Vibe, hanno ricevuto una targa commemorativa dal Presidente dell’ASI, Teodoro Valente.




El Salvador: l’AICS e la telemedicina nel sistema penitenziario

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telemedicina aics firmato accordo per un nuovo progetto a supporto dei centri penali in el salvador immagine19Nei giorni scorsi il Titolare della Sede AICS di San Salvador, Paolo Gallizioli, e il Direttore Generale dei Centri Penali, Osiris Luna, hanno firmato l’accordo per una nuova iniziativa di cooperazione tra Italia e El Salvador. L’accordo è stato siglato per presa visione anche dall’Ambasciatore d’Italia in El Salvador Edoardo Pucci, insieme al Ministro di Giustizia Gustavo Villatoro e la Ministra degli Affari Esteri Alexandra Hill Tinoco.

Il progetto “Riqualificazione e prove di connessione: le tecnologie al servizio della Direzione dei Centri Penali”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo per un importo di €1,5 M, contribuisce al rafforzamento della telemedicina e del sistema di udienze virtuali nel sistema penitenziario di El Salvador. Il progetto supporterà il rinnovo delle attrezzature sanitarie nei reparti odontologici e l’istituzionalizzazione della telemedicina, attraverso risorse tecnologiche che migliorano l’accessibilità delle cure mediche e la formazione del personale coinvolto. Particolare attenzione verrà posta sui servizi di salute rivolti alla popolazione carceraria femminile e alle bambine e bambini nati durante la detenzione delle madri. Inoltre, si svilupperà un sistema di udienze virtuali attraverso l’acquisizione di attrezzatura tecnologica e la creazione di spazi adibiti nei centri penali. Ciò contribuirà a ridurre il fenomeno del sovraffollamento nelle carceri e a rendere più efficienti i tempi della giustizia, garantendo l’applicazione dei principi fondamentali di un processo. L’iniziativa riguarderà cinque centri penali in El Salvador, beneficiando non solo le persone private di libertà, bensì anche gli operatori sanitari e il personale di sicurezza, contribuendo a fornire gli strumenti, la formazione e i protocolli necessari allo svolgimento delle attività. Questo intervento rafforza l’impegno della Cooperazione Italiana nel settore della giustizia in El Salvador e in America Centrale, dove da anni si lavora sulle tematiche della prevenzione e della giustizia riparativa, coinvolgendo in particolare giovani in conflitto o a rischio con la legge. (Inform)




Messico. I medici italiani lasciano il Chiapas

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fogliachiapasvertSi è conclusa la 20esima campagna di ostetricia e ginecologia portata avanti in Messico dal 4 al 16 maggio da un gruppo di medici volontari italiani coordinati dal dottor Massimo Foglia.

L’iniziativa —nata nel 2004 e rivolta alla popolazione indigena a basso reddito per contribuire a superare il ritardo chirurgico nelle aree emarginate e svantaggiate di questa zona del Paese— si è svolta presso l’Ospedale San Carlos di Altamirano, nello Stato del Chiapas.

Hanno partecipato l’ostetrica Patrizia Casetta, gli anestesisti Gianna Zanette e Luca Dal Tin e gli strumentisti Alessia Piovesana e Claudio Zabaldano. Il dott. Gerardo Carrillo, presidente dell’Associazione Civile Misión Chiapas, e il ministero della Salute locale hanno fornito il supporto logistico.

«Abbiamo fatto tutto ciò che ci è stato richiesto: 30 visite e 18 interventi chirurgici di ginecologia», ha spiegato Foglia.

«Le spese delle campagne, compresi voli e trasferimenti, sono sempre state e continuano ad essere a carico dei partecipanti. I soldi che recuperiamo da amici, li portiamo in ospedale», ha concluso.

Foto: Massimo Foglia

puntodincontro.mx




Emilia Romagna e California firmano un protocollo di collaborazione sul clima

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assemblea generale under2mou 2Si rafforza la collaborazione tra Emilia-Romagna e California che da ora in poi avrà uno strumento in più di cooperazione. Si rafforza grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto dalla presidenza della Regione e dal governatore dello Stato USA, Gavin Newsom, per affrontare insieme la sfida del cambiamento climatico e individuare azioni comuni sul piano della sostenibilità e della transizione ecologica.
A partire dal passaggio verso l’energia pulita nei trasporti e nell’industria, dall’agricoltura 4.0 e dal contrasto ai fenomeni climatici, come siccità e condizioni meteorologiche estreme, che i due territori condividono.
I punti qualificanti dell’accordo, firmato venerdì scorso a Bologna, riguardano la sostenibilità ambientale e le politiche per la decarbonizzazione dei processi industriali in Emilia-Romagna e California, territori caratterizzati da condizioni climatiche come periodi siccitosi, eventi meteo estremi e in prima linea nelle azioni contro l’emergenza climatica.
Entrambi i governi, regionale e statale, hanno fissato l’obiettivo di neutralità carbonica – entro il 2050 in Emilia-Romagna ed entro il 2045 in California – e il passaggio al 100% di energie rinnovabili, previsto dal Patto per il Lavoro e per il Clima dell’Emilia-Romagna nel 2035. Condivisa anche la necessità di azioni di sostegno reciproco per adattarsi più rapidamente agli impatti climatici e alle emergenze.
I contenuti del protocollo d’intesa
Le azioni di collaborazione individuate dall’accordo, che ha validità triennale, riguardano agricoltura di precisione, gestione sostenibile dell’acqua, protezione della biodiversità, strategie e azioni per la qualità dell’aria. Quindi energie rinnovabili, tra cui fotovoltaico ed eolico, idrogeno pulito e rinnovabile, efficienza energetica e decarbonizzazione degli edifici e dei trasporti, compresi i veicoli a emissioni zero e le infrastrutture di ricarica e rifornimento.
Per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’intesa, potranno essere avviate anche collaborazioni con università e altre istituzioni accademiche pubbliche e private, organizzazioni non governative, imprese e istituzioni governative locali, statali o nazionali.
Emilia-Romagna e California
La cooperazione tra Regione Emilia-Romagna e Stato della California risale al 2015 e tocca principalmente due settori: Silicon Valley e alta tecnologia con il programma di internazionalizzazione verso il mercato Usa per start up e imprese regionali innovative e lotta al cambiamento climatico, a partire dal documento sottoscritto dai due governi alla vigilia della XXI edizione della Cop21 di Parigi. Impegno rinnovato oggi con l’intesa per lo scambio di conoscenze, esperienze e migliori pratiche nei settori della mitigazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Dal 2023 Emilia-Romagna e California fanno poi parte della rete internazionale sul partenariato mediterraneo per l’azione sul clima (Mcap -Mediterranean Climate Action Partnership) che riunisce gli Stati e le Regioni che affrontano sfide climatiche comuni per mettere in atto azioni di sostenibilità e resilienza climatica.
Nel corso delle missioni della Regione nella West Coast si sono tenuti incontri sul clima, sui temi della cybersecurity e del calcolo ad alte prestazioni in collaborazione con Cineca, poi la Settimana della cucina italiana nel mondo, e focus su innovazione e agricoltura. (aise)




Washington, cooperazione Italia-USA su Scienze della Terra e Patrimonio Culturale

italy u.s. cooperation on earth sciences and cultural heritage at the italian embassy in washington

italy u.s. cooperation on earth sciences and cultural heritage at the italian embassy in washingtonLo studio del sistema terrestre, l’impatto dei cambiamenti climatici, lo sviluppo di tecnologie per l’ambiente sono stati i temi al centro dell’incontro ospitato dall’Ambasciata d’Italia a Washington del gruppo di lavoro Italia-USA sulle “Earth Sciences and Cultural Heritage”. Il gruppo, creato nel 2013 nell’ambito dell’Accordo tra Stati Uniti e Italia su scienza e tecnologia, ha l’obiettivo di potenziare la cooperazione scientifica e tecnologica su rischi naturali, ambiente terrestre e marino, clima, energia e osservazioni della terra.

La riunione è stata organizzata dai due co-presidenti, la Dott.ssa Fabrizia Buongiorno, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) italiano e la Dott.ssa Ingrid Verstraeten, dello U.S. Geological Survey (USGS), insieme agli Uffici per la Scienza e la Tecnologia dell’Ambasciata d’Italia e del Dipartimento di Stato. Esperti provenienti dai principali istituti di ricerca, agenzie e università che si occupano di scienze della terra hanno fatto il punto sulla collaborazione bilaterale e le prospettive per futuri progetti, in seguito all’ultima discussione durante la riunione della Commissione congiunta USA-Italia sulla Cooperazione in Scienza e Tecnologia tenutasi a Roma nel gennaio 2023.

Erano presenti rappresentanti dell’INGV, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Istituto di Oceanografia e Geofisica Applicata (OGS), del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC), dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della Sotacarbo SpA – Sustainable Energy Research Centre per l’Italia, e dall’USGS, dalla National Science Foundation (NSF), dal Dipartimento dell’Energia (DOE), dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e da NASA-JPL per gli USA.

Nel corso dell’incontro, sono state presentate nuove iniziative strategiche da parte del Dott. Alessandro Boero, della DG per l’internazionalizzazione e la comunicazione del MUR, del Prof. Francesco Corvaro, Inviato Speciale italiano per il clima (entrambi in video-collegamento), e della Dott.ssa Sirin Tekinay, Program Director all’Office of International Science and Engineering della NSF, presente in Ambasciata.

La discussione durante la riunione si è concentrata sulle scienze del clima, compreso lo studio degli oceani e delle aree costiere, le scienze polari, l’idrologia e la conservazione del patrimonio culturale; sui rischi naturali, incluso dai vulcani; sulla transizione energetica con particolare riferimento all’idrogeno verde; sulle applicazioni dell’osservazione della terra dallo spazio, inclusa la cooperazione congiunta su missioni spaziali relative alla biologia e alla geologia, e sui contaminanti atmosferici.

La riunione ha fornito una significativa opportunità per rafforzare la cooperazione bilaterale tra agenzie governative e istituti di ricerca di entrambi i Paesi, attraverso discussioni su progetti congiunti e aumento della condivisione di dati, informazioni e best-practices per la comprensione e il monitoraggio del sistema terrestre. Le numerose opportunità di networking hanno anche facilitato discussioni sull’istruzione e la formazione, attraverso programmi di scambio di studenti e ricercatori, e hanno fornito l’occasione per esplorare meccanismi congiunti di finanziamento.




Texas/Canada. Online gli atti della XVIII Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo

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logo texas sientific italian community On line gli Atti della XVIII Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo che si è tenuta il 13 aprile scorso nell’East Wing Lounge dell’Università Canada West di Vancouver. La conferenza, rivolta ai ricercatori e alle ricercatrici di diversi settori: scienza, tecnologia, aerospazio, medicina e materie umaniste ,  è stata organizzata dalla Texas Scientific Italian Community  e  dalla University Canada West in cooperazione con il Consolato Generale d’Italia a  Vancouver  . “Una giornata impegnativa, con un programma ricco, entusiasta della partecipazione di numerosi scienziati italiani  che operano in tutti i continenti, e di una massiccia presenza dei rappresentanti delle  Associazioni dei  ricercatori italiani all’ estero”, aveva  dichiarato il chairman della conferenza Vincenzo Arcobelli in occasione  dell’evento. Conference Book 2024 disponibile al link: https://www.texasic.org/_files/ugd/215bac_37d03806a4c04d789c71e38a2685f0b4.pdf (Inform)




Santo Domingo. Giornata del Made in Italy con un “focus” su filiera spaziale

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1ba6b44c3282602d991a9ae7c109f040L’Ambasciata Italiana in Repubblica Dominicana ha organizzato il 9 maggio due importanti eventi di approfondimento presso l’Università Autonoma di Santo Domingo (UASD) e l’Instituto Tecnologico de Santo Domingo (INTEC) nel quadro della giornata del Made in Italy.
L’iniziativa ha avuto come tema principale la filiera spaziale, nicchia di eccellenza tecnica italiana saldamente proiettata verso il futuro.

A condurre il dibattito l’ingegnere Marco Lisi, esperto del settore e consigliere dell’Agenzia Spaziale Italiana, che ha messo in luce i punti di forza del settore spaziale italiano che incarnano i valori del Made in Italy: tradizione, creatività, innovazione, bellezza e passione.
Tra i traguardi italiani menzionati dal Prof. Lisi vi sono il lancio del terzo satellite al mondo nel 1964, la realizzazione del 50% dei componenti pressurizzati per la Stazione Spaziale Internazionale e il possesso di una catena di valore completa.

Oltre a celebrare l’innovazione e il design italiani, gli eventi hanno consentito di esplorare le opportunità di cooperazione spaziale tra Italia e Repubblica Dominicana. Tra le iniziative discusse vi sono il sostegno all’istituzione di un’agenzia spaziale dominicana, la creazione di un centro nazionale per l’analisi delle immagini satellitari e l’ambizione di lanciare un satellite dominicano. Inoltre, è stata avanzata la proposta di una piattaforma di lancio nella penisola di Samanà, località che offre una posizione geograficamente vantaggiosa per i lanci orbitali.
Questi progetti intendono non solo promuovere lo sviluppo scientifico e tecnologico ma anche monitorare efficacemente fenomeni climatici estremi e problemi ambientali come le inondazioni, gli incendi e la proliferazione di sargasso, problematiche resi più urgenti e gravi dai cambiamenti climatici.

ansa.it




Caraibi. Epidemia di dengue nelle Piccole Antille

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martinica 1000x513Epidemia di dengue nelle Piccole Antille. Ad esserne particolarmente interessate sono le isole francesi di Martinica e di Guadalupa.

Gli indicatori di vigilanza si mantengono a un livello molto elevato e con il serotipo 2, che garantisce scarsa immunità alla popolazione locale.

L’epidemia, iniziata nel mese di luglio del 2023 ha finora interessato quasi 20 mila persone. Nei giorni scorsi nella sola Martinica il dengue fa ucciso 9 persone.

I casi in tutte le Antille Minori sarebbero in costante aumento.

 

 




Covid, AstraZeneca ammissione choc: vaccino può causare trombosi rara

astrazeneca scatola flacone fg ipa

astrazeneca scatola flacone fg ipaIl vaccino anti-Covid di AstraZeneca “in casi molto rari può causare Tts”, la cosiddetta ‘sindrome da trombosi con trombocitopenia‘, caratterizzata da coaguli di sangue e bassi livelli ematici di piastrine. Lo ha ammesso per la prima volta il gruppo farmaceutico anglo-svedese, nell’ambito di una causa collettiva nel Regno Unito. La notizia, diffusa dal ‘Telegraph’, rimbalza sui media britannici.

“Il meccanismo causale” con cui il vaccino può provocare Tts “non è noto”, ha precisato l’azienda nei documenti legali depositati in febbraio. “La Tts – ha puntualizzato inoltre AstraZeneca – può verificarsi anche in assenza della somministrazione del vaccino. Il nesso di causalità in ogni singolo caso sarà oggetto di prove da parte di esperti”, ha aggiunto la società.

Il vaccino Covid-19 di AstraZeneca, Covishield* – ricorda l”Independent’ – è stato sviluppato dal colosso anglo-svedese in collaborazione con l’università di Oxford e prodotto dal Serum Institute of India. E’ stato largamente somministrato in oltre 150 Paesi, tra cui Gran Bretagna e India. Alcuni studi condotti durante la pandemia avevano indicato per il vaccino un’efficacia anti-Covid del 60-80%, ma in alcune persone che avevano ricevuto l’iniezione sono stati segnalati casi di trombosi anche potenzialmente fatali.

Causa milionaria contro l’azienda

I cittadini che in Uk hanno intentato la causa collettiva contro AstraZeneca sostengono che il vaccino Covishield ha provocato morti e lesioni gravi, chiedendo danni fino a 100 milioni di sterline per risarcire circa 50 vittime. Uno dei denuncianti ha riferito che il vaccino gli ha causato una lesione permanente al cervello, successiva a un evento trombotico, che gli ha impedito di lavorare. Pur contestando l’accusa, in uno dei documenti giudiziari depositati AstraZeneca ha riconosciuto che il vaccino può causare Tts in casi molto rari. Finora, invece, il gruppo farmaceutico aveva sempre tenuto il punto. Anche nel 2023, riporta sempre l’Independent, insisteva nel non accettare l’affermazione generale secondo cui la Tts è provocata dal vaccino.

La conferma dell’Oms

L’Organizzazione mondiale della sanità, rammenta l’Independent, ha confermato che “dopo la vaccinazione con Covishield è stato segnalato un evento avverso molto raro chiamato trombosi con trombocitopenia, che comporta eventi insoliti e gravi di coagulazione del sangue associati a una bassa conta piastrinica”. Secondo il Council for International Organizations of Medical Sciences, si definiscono effetti collaterali molto rari quelli segnalati in meno di 1 caso su 10mila. Per l’Oms, comunque, “nei Paesi con trasmissione Sars-CoV-2 in corso il beneficio della vaccinazione nella protezione contro Covid-19 supera di gran lunga i rischi”.

La posizione di Astrazeneca

“Dall’insieme delle evidenze raccolte negli studi clinici e dai dati del mondo reale, è stato continuamente dimostrato che il vaccino” anti-Covid “AstraZeneca-Oxford ha un profilo di sicurezza accettabile e gli enti regolatori di tutto il mondo affermano costantemente che i benefici della vaccinazione superano i rischi di effetti collaterali potenzialmente estremamente rari”. Lo precisa un portavoce del gruppo farmaceutico.

“La nostra solidarietà – aggiunge AstraZeneca – va a chiunque abbia perso i propri cari o abbia riportato problemi di salute. La sicurezza dei pazienti è la nostra massima priorità e le autorità regolatorie hanno standard chiari e rigorosi per garantire l’impiego sicuro di tutti i farmaci, compresi i vaccini”.

Le informazioni di prodotto relative al vaccino AstraZeneca-Oxford – disponibili al pubblico – sono state aggiornate nell’aprile 2021 con l’approvazione dell’agenzia del farmaco britannica Mhra, includendo l’eventualità che il vaccino possa, in casi molto rari, di essere un fattore scatenante di Tts.

adnkronos.com




Oslo, convegno sull’Intelligenza Artificiale nella ricerca italiana

oslo convegno sullintelligenza artificiale nella ricerca italiana

oslo convegno sullintelligenza artificiale nella ricerca italiana L’Ambasciata d’Italia a Oslo ha celebrato la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo presso l’Università della Scienza e della Tecnica (NTNU) di Trondheim, con un seminario dal titolo “L’Intelligenza Artificiale nella ricerca italiana in Norvegia – Panel discussion sulle sfide e sulle opportunità per la nostra ricerca”.

Aperto dal Consigliere dell’Ambasciata d’Italia a Oslo, Luca Fraticelli, dal Vice Console Onorario a Trondheim, Prof. Giuseppe Marinelli e dalla Prof.ssa Marisa Di Sabatino, l’evento ha visto una dettagliata radiografia della presenza dei “Ricercatori Italiani in Norvegia e Islanda”.

L’Ambasciatore Stefano Nicoletti ha sottolineato che: “La scelta di un argomento trasversale, come quello dell’Intelligenza Artificiale, che impatta sulla ricerca in ambiti molteplici, offrendo nuove opportunità ma presentando anche dei rischi, ha consentito di catalizzare l’attenzione della comunità scientifica italiana nel Paese con la quale vogliamo iniziare ad avere un dialogo più strutturato, prima di tutto conoscendola meglio, attraverso l’allestimento di un data base che consenta di meglio conoscere non solo le università o i centri di ricerca in cui operano, ma anche i temi delle loro investigazioni per creare maggiori sinergie e valorizzare i loro apporti.”

La Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo 2024 ha permesso di coinvolgere in Norvegia, circa 70 fra docenti e ricercatori presenti in sala ed altri 80 collegati da remoto, con una significativa adesione da parte della comunità di studiosi e scienziati residenti, che oggi raccoglie, fra Norvegia e Islanda, circa 600 rappresentanti in tutte le discipline accademiche. Esso intende costituire il primo appuntamento di una serie di future iniziative nel Paese, attraverso le quali l’Ambasciata mira a coinvolgere in maniera sempre più diretta e attiva i ricercatori e i docenti italiani residenti su tematiche di rilevante interesse per la ricerca e per il mondo accademico.