L’Europa è il continente che si scalda di più. Sempre più morti da caldo, e intanto addio ai ghiacciai

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L’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente, con un aumento delle temperature pari a circa il doppio della media globale. Ecco quindi che nel nostro continente il 2023 è stato l’anno più caldo o il secondo più caldo mai registrato, a seconda del set di dati cui si fa riferimento. Le temperature sono state superiori alla media per 11 mesi all’anno, compreso il settembre più caldo mai registrato. Ancora una volta preoccupa la frequenza ravvicinata dei record: i tre anni più caldi registrati in Europa si sono tutti verificati a partire dal 2020 e i dieci più caldi dal 2007. Il Servizio Copernicus per i Cambiamenti Climatici (C3S), insieme all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), pubblica oggi il rapporto sullo Stato Europeo del Clima 2023 (ESOTC 2023).

Nel 2023, gli impatti dei cambiamenti climatici hanno continuato a manifestarsi in tutta Europa, con milioni di persone colpite da eventi meteorologici estremi, rendendo prioritario lo sviluppo di misure di mitigazione e adattamento. Lo scorso anno ha registrato un numero record di giorni con ‘stress da caldo estremo’. Si registra una tendenza all’aumento del numero di giorni con almeno ‘forte stress da caldo’ in tutta Europa. La mortalità legata al caldo – proseguono Copernicus e WMO – è aumentata di circa il 30% negli ultimi 20 anni e si stima che i decessi legati al caldo siano aumentati nel 94% delle regioni europee monitorate.

Per l’intero anno, la temperatura media della superficie del mare in Europa è stata la più alta mai registrata. Alcune parti del Mar Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico nord-orientale hanno registrato la più alta temperatura superficiale marina media annuale mai registrata, si legge nel rapporto. A giugno, l’Oceano Atlantico a ovest dell’Irlanda e intorno al Regno Unito è stato colpito da un’ondata di calore marino classificata come ‘estrema’ e in alcune aree ‘oltre l’estremo’, con temperature marine superficiali fino a 5 gradi sopra la media.

Lo scorso anno, rilevano il Servizio Copernicus per i Cambiamenti Climatici (C3S) e l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) nel rapporto sullo Stato Europeo del Clima 2023 (ESOTC 2023), l’Europa nel suo complesso ha registrato circa il 7% di precipitazioni in più rispetto alla media. E così lo scorso anno un terzo della rete fluviale europea ha registrato flussi fluviali superiori alla soglia di alluvione ‘elevata’ e il 16% ha superato la soglia di alluvione ‘grave’.

Male l’innevamento: lo scorso inverno gran parte dell’Europa ha registrato un numero di giorni di neve inferiore alla media, in particolare nell’Europa centrale e nelle Alpi durante l’inverno e la primavera, riassume ESOTC 2023. Nel 2023, le Alpi hanno registrato un’eccezionale perdita di ghiaccio nei ghiacciai, legata all’accumulo di neve invernale inferiore alla media e al forte scioglimento estivo dovuto alle ondate di calore. Nel periodo 2022-2023, i ghiacciai delle Alpi hanno perso circa il 10% del loro volume residuo.
“La crisi climatica è la sfida più grande della nostra generazione. Il costo della climate action può sembrare alto, ma il costo dell’inazione è molto più alto. Come dimostra questo rapporto, dobbiamo sfruttare la scienza per fornire soluzioni per il bene della società”, avverte Celeste Saulo, segretario generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale.

“Nel 2023, l’Europa è stata testimone del più grande incendio mai registrato, di uno degli anni più piovosi, di gravi ondate di calore marino e di devastanti inondazioni diffuse. Le temperature continuano ad aumentare, rendendo i nostri dati sempre più fondamentali per prepararsi agli impatti del cambiamento climatico”, aggiunge Carlo Buontempo, direttore del Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus.

L’anno 2023 è stato il sesto piu caldo mai registrato per l’Artico nel suo complesso, segnala ancora ESOTC 2023. Per le terre artiche e stato il quinto piu caldo, subito dopo il 2022. I cinque anni piu caldi registrati per la terra artica si sono verificati tutti a partire dal 2016.

L’estensione del ghiaccio marino artico e rimasta al di sotto della media per gran parte del 2023. Al suo massimo annuale a marzo, l’estensione mensile e stata del 4% al di sotto della media, collocandosi al quinto posto tra le piu basse mai registrate. Al suo minimo annuale a settembre, l’estensione mensile si e classificata al sesto posto, con il 18% in meno rispetto alla media.
Le emissioni totali di carbonio dovute agli incendi boschivi nelle regioni subartiche e artiche – il cui verificarsi è fenomeno già di per sé preoccupante – sono state le seconde più alte mai registrate. La maggior parte degli incendi alle alte latitudini si e verificata in Canada tra maggio e settembre.

Unico elemento positivo in un quadro sconfortante, l’anno ha visto una percentuale record di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Europa, pari al 43%. L’aumento dell’attivita temporalesca tra ottobre e dicembre ha determinato un potenziale di produzione di energia eolica superiore alla media. Il potenziale di produzione di energia idroelettrica fluviale e stato superiore alla media in gran parte dell’Europa per l’intero anno, grazie alle precipitazioni e alla portata dei fiumi superiori alla media. Per l’intero anno, il potenziale di produzione di energia solare fotovoltaica e stato inferiore alla media nell’Europa nord-occidentale e centrale, e superiore alla media nell’Europa sud-occidentale e meridionale e in Fennoscandia, la penisola finno-scandinava.

Il rapporto Stato Europeo del Clima 2023 (ESOTC) sottolinea il profondo impatto dello stress da calore sulla salute pubblica. Lo stress da calore è una misura di come il corpo umano risponde all’impatto delle alte temperature combinate con altri fattori come l’umidità e la velocità del vento, tra gli altri. L’esposizione prolungata allo stress da calore può esacerbare le condizioni di salute esistenti e aumentare il rischio di malattie legate al caldo, come l’esaurimento da calore e il colpo di calore, in particolare tra le popolazioni vulnerabili.

Oltre alle sfide che le ondate di calore rappresentano per la salute, ci sono altri eventi meteorologici estremi che hanno avuto un forte impatto sulle persone in Europa nel 2023. Secondo le stime preliminari per il 2023 dell’International Disaster Database (EM-DAT), l’anno scorso in Europa sono purtroppo morte 63 persone a causa di tempeste, 44 per inondazioni e 44 per incendi. Le perdite economiche legate alle condizioni meteorologiche e climatiche nel 2023 sono stimate in oltre 13.4 miliardi di euro.
L’estate 2023 non è stata la più calda mai registrata, ma ha visto condizioni a volte estreme. Ci sono stati contrasti di temperatura e precipitazioni in tutto il continente e da un mese all’altro. L”estate prolungata’ (da giugno a settembre) ha visto ondate di calore, incendi, siccità e inondazioni.
Nel corso del 2023, la rete fluviale europea ha registrato flussi fluviali massicci. Nei principali bacini fluviali, tra cui Loira, Reno e Danubio, si sono registrate portate record o quasi, a causa di una serie di tempeste tra ottobre e dicembre. Secondo le stime preliminari dell’International Disaster Database (EM-DAT), nel 2023 le inondazioni hanno colpito circa 1.6 milioni di persone in Europa e hanno causato circa l’81% delle perdite economiche dell’anno dovute agli impatti climatici sul continente.

ag DIRE – www-dire.it




Praga, ricco programma per Giornata Made in Italy

praga ricco programma per giornata made in italy

praga ricco programma per giornata made in italyL’Ambasciata d’Italia a Praga, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, con l’Agenzia ICE e con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha organizzato un ricco programma di iniziative per la Giornata del Made in Italy. Il 18 aprile ha avuto luogo il convegno “Spazio & Salute: dalle sfide degli astronauti alle scoperte nella medicina terrestre”, aperto da un intervento dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Ceca, Mauro Marsili, sull’importanza della ricerca spaziale come opportunità unica per accelerare diagnosi e cure di alcuni tra i più complessi problemi di salute sulla Terra.

L’evento è stato seguito da una conferenza dell’astronauta italiano Roberto Vittori dal titolo “Living in microgravity: adaptation and countermeasures” e da una tavola rotonda sulle prospettive di applicazione della medicina spaziale sulla Terra, coordinata dall’Addetta spaziale dell’Ambasciata, Maria Cristina Falvella, con gli interventi della dottoressa Carla Papadia, endocrinologa della Asl Roma1, il professor Patrik Kutilek dell’Università tecnico-scientifica CVUT di Praga, la ricercatrice Elisa Scatena della Fondazione E. Amaldi, il responsabile del dipartimento di nanofibre dell’università Tecnica di Liberec, David Lukas, il direttore della Scienza e Ricerca dell’ASI, Mario Cosmo, e il responsabile della sezione Entrepreneurship and Environment dell’European Union Agency for Space Program (EUSPA), Justyna Redelkiewicz Musial.

Il generale Roberto Vittori, che ha volato sia con la navicella Soyuz che con lo Shuttle, visitando per ben tre volte la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dove ha condotto numerosi esperimenti di “life science”, ha poi incontrato gli studenti della Facoltà di Ingegneria Aerospaziale della CVUT e, il 19 aprile, ha tenuto una conferenza didattica dedicata agli studenti delle scuole ceche e italiane presso il Planetario di Praga.

In collaborazione con la Società di Immunologia Ceca presieduta dallo scienziato italiano Luca Vannucci, le celebrazioni della Giornata del Made in Italy si concluderanno il 25 aprile alle ore 13:00 nella sala conferenze dell’Istituto di Fisiologia di Praga, situata nel campus degli Istituti dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, con una lectio magistralis della professoressa Adriana Albini, docente di Patologia generale all’università di Milano Bicocca e collaboratrice della Direzione scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, sul tema “Nutrition and physical activity for immunology and prevention”.




Canada. A Montreal la terza edizione degli Stati generali dello studente e del ricercatore italiano

12statigen

12statigenSarà l’Istituto Italiano di Cultura a Montreal ad ospitare, il prossimo 17 aprile, la terza edizione degli Stati generali dello studente e del ricercatore italiano promossi dal Consolato generale. Ne dà notizia il “Cittadino canadese”, spiegando che durante l’incontro sarà celebrata anche la sesta edizione della Giornata della ricerca italiana nel mondo con interventi sul tema “L’intelligenza artificiale per il benessere della persona” a cura di Mirco Ravanelli (Concordia University), Francesca Rubulotta (McGill University) e Alberto Acquilino (McGill University).
Il seminario sarà seguito da un momento di rinfresco e networking per rafforzare la coesione tra gli studenti e i ricercatori italiani attivi nella circoscrizione consolare.
Nel corso della serata sono previsti interventi di saluto della Presidente del Comites Anna Colarusso, e del Segretario generale della Camera di Commercio Italiana in Canada (CICC), Francesco Biondi Morra di Belforte che rpesenterà il “Forum Italy – Canada on Ai 2024”.
Per partecipare agli Stati generali è necessario registrarsi inviando una email all’indirizzo montreal.eventi@esteri.it oppure compilando il modulo disponibile qui. (aise) 




Messico. Torna, nel Chiapas, la campagna italiana di ginecologia e ostetricia

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medicichiapasvertSi svolgerà dal 4 al 16 maggio presso l’ospedale San Carlos di Altamirano, nello Stato messicano del Chiapas, la ventesima campagna di ginecologia e ostetricia coordinata dal dottor Massimo Foglia.

L’iniziativa, alla quale partecipa un gruppo di medici volontari italiani, è rivolta principalmente alla popolazione indigena a basso reddito della regione, per contribuire a superare il ritardo chirurgico nelle aree altamente emarginate ed economicamente svantaggiate di questa zona del Paese.

Il progetto è nato nel 2004 con la prima équipe composta dal dott. Foglia, ginecologo, dall’ostetrica Patrizia Casetta e dall’urologo Giancarlo Sebastiani, sotto il coordinamento in Messico dell’antropologa Claretta Gagna, scomparsa nel gennaio 2021, e del dott. Gerardo Carrillo, presidente dell’Associazione Civile Misión Chiapas.

Due anni fa è venuto a mancare il dottor Pier Paolo Fasolo, urologo, che per 10 anni ha fatto parte della squadra di volontari.

In questa occasione il dott. Foglia sarà accompagnato dall’ostetrica Patrizia Casetta, gli anestesisti Gianna Zanette e Luca Dal Tin e gli strumentisti Alessia Piovesana e Claudio Zabaldano.

Il dott Carrillo e il ministero della Salute dello Stato del Chiapas continuano a fornire supporto logistico all’iniziativa, che quest’anno prevede l’esecuzione di 40 interventi chirurgici ginecologici e cure ostetriche per un numero di pazienti non programmabili.

«Le spese delle campagne, compresi voli e trasferimenti, sono sempre state e continuano ad essere a carico dei partecipanti. I soldi che recuperiamo da amici, li portiamo in ospedale», ha spiegato Foglia a Puntodincontro.

L’ospedale San Carlos lavora con un gruppo base di medici generici e specialisti, a cui si affiancano medici e paramedici volontari provenienti dal Messico e dall’estero.

Foto: Massimo Foglia

puntodincontro.mx




Canada. A Vancouver la XVIII Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo

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logo texas sientific italian community La  XVIII Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo si terrà il 13 aprile nell’East Wing Lounge dell’Università Canada West di Vancouver. La conferenza – organizzata dalla Texas Scientific Italian Community  e  dalla University Canada West in cooperazione con il Consolato Generale d’Italia a  Vancouver   – è rivolta ai ricercatori e alle ricercatrici di diversi settori: scienza, tecnologia, aerospazio, medicina e materie umaniste e la partecipazione potrà avvenire sia in presenza che da remoto. “Sabato 13 aprile sarà una giornata impegnativa, con un programma ricco, entusiasta della partecipazione di numerosi scienziati italiani  che operano in tutti i continenti, e di una massiccia presenza dei rappresentanti delle  Associazioni dei  ricercatori italiani all’ estero”, ha dichiarato in una nota il chairman della conferenza Vincenzo Arcobelli.

L’evento potrà essere seguito livestream@ https://www.facebook.com/TXSIC  (inizio alle ore 9 am di Vancouver, 1800 orario di Roma). Programma della Conferenza: https://www.texasic.org/ (Inform)




Spedizione circumnavigherà la Terra grazie alla tecnologia italiana

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4asiOtto uomini e quattro mezzi pesanti sono le componenti di una carovana che in 18 mesi, partendo da New York, punta a circumnavigare la Terra attraversando entrambi i poli. Nella sua traversata artica si muoverà grazie a gli occhi attenti dei satelliti di COSMO–SkyMed che dallo scorso 29 marzo stanno fornendo le indicazioni necessarie a scegliere il percorso della Transglobal Car Expedition.
Supporto essenziale e unico non riuscito ad altri sistemi satellitari, le immagini della costellazione COSMO-SkyMed con la loro elevata qualità consentono all’equipaggio di muoversi sul ghiaccio con precisione e sicurezza, un traguardo assoluto essendo la prima volta per immagini di questo tipo.
L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con il supporto operativo di e-GEOS (Telespazio/ASI), concessionario unico per l’utenza commerciale dei dati satellitari acquisiti dalla costellazione COSMO-SkyMed in tutto il mondo, sta programmando e fornendo giornalmente una immagine su aree estese fino 200×200 Km usando le migliori performance dei satelliti della Second Generazione. Sulla base di queste la spedizione seleziona il percorso migliore e più efficace per arrivare al Polo Nord e raggiungere successivamente la Groenlandia.
La spedizione, dopo dettagliati studi e osservazioni, ha trovato nella costellazione italiana un partner adatto alle esigenze di osservazione e fornitura dei dati necessari a supportare la scelta dell’itinerario sicuro. Dal 29 marzo l’Agenzia Spaziale Italiana ha messo quindi a disposizione le acquisizioni della costellazione COSMO-SkyMed fornendo agli esploratori artici immagini alle altissime latitudini.
La spedizione attraverserà sia il polo geografico sia quello magnetico, con lo scopo di raccogliere dati sullo spessore del ghiaccio ai Poli Nord e Sud , sul flusso di radiazioni cosmiche provenienti da regioni lontane del nostro Universo, sull’inquinamento luminoso e sui cambiamenti fisiologici umani in ambienti estremi.
Il programma scientifico della missione, nel totale rispetto della sostenibilità dei mezzi utilizzati e delle attrezzature coinvolte, prevede la misurazione di parametri cruciali per comprendere il cambiamento climatico che negli ultimi 5-10 anni sta investendo il nostro pianeta senza precedenti.
COSMO-SkyMed è la costellazione di satelliti realizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana con il Ministero della Difesa in orbita a partire dal 2007: una punta di diamante nel settore dell’Osservazione della Terra che oggi vede operativi 5 satelliti, 3 della prima generazione e 2 della seconda, e che presto sarà integrata da ulteriori 2 satelliti. (aise)




Dengue: boom di casi nelle Americhe. Puerto Rico dichiara l’epidemia

zanzara dengue afp

zanzara dengue afpHanno superato quota 3 milioni i casi di Dengue, registrati nella regione americana dall’inizio di quest’anno, riferisce l’Organizzazione mondiale della sanità. L’80% circa dei contagiati dal virus veicolato dalle zanzare si concentra in Brasile.

Nel 2023 – ricorda l’Oms – la regione delle Americhe ha riportato il maggior numero di casi di Dengue da quando vengono conteggiati, con 4,5 milioni di contagiati, inclusi 7.665 casi gravi e 2.363 decessi. Nel 2024 la regione registra un nuovo record: oltre 3 milioni di casi al 25 marzo. La maggior parte è stata segnalata in Brasile (l’81% dei casi), seguito da Paraguay (6%), Argentina (3,4%), Perù (2,6%) e Colombia (2,2%).

La Paho, Organizzazione panamericana della sanità, sta lavorando insieme ai ministeri della Salute dei vari Paesi in due direzioni principali: il controllo delle zanzare e la prevenzione delle morti.

Porto Rico dichiara l’epidemia di Dengue

Il governo di Porto Rico ha dichiarato un’epidemia di Dengue, dopo che un picco di casi dell’infezione trasmessa dalle zanzare ha colpito l’isola caraibica, territorio non incorporato Usa. Dall’inizio del 2024 al 10 marzo scorso, secondo i dati più recenti forniti dal locale Dipartimento della Salute, a Porto Rico sono stati registrati 549 casi di Dengue, di cui 29 gravi, con 341 ricoveri in ospedale. I contagi si concentrano nelle città, come San Juan, Bayamon, Guaynabo e Carolina.

Tra il 2010 e il 2020 sono stati segnalati oltre 30mila casi di Dengue in 4 territori degli Stati Uniti, tra cui Porto Rico che ha avuto il maggior numero di infezioni. Nel 2012 sono stati riportati nell’isola 199 morti, l’ultima volta che il Commonwealth ha dichiarato un’epidemia di Dengue.

I Cdc, Centers for Disease Control and Prevention, hanno spiegato che stanno collaborando con il Dipartimento della Salute di Porto Rico e la locale Unità di controllo degli insetti vettori per la sorveglianza del virus e la formazione degli operatori sanitari. I Cdc sono anche impegnati in campagne di disinfestazione, usando insetticidi dove necessario, e iniziative educazionali. Il Dipartimento della Salute di Porto Rico si è detto al lavoro per migliorare la sorveglianza, le attività di laboratorio, il controllo dei vettori e gli interventi di sensibilizzazione.

adnkronos.com




Canada. La Giornata della Ricerca Italiana nel mondo a Vancouver

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28vancouverIn occasione della VII Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, il Consolato Generale a Vancouver, in collaborazione con l’Associazione dei Ricercatori e Professionisti Italiani in Canada Occidentale Arpico), ha organizzato una conferenza dal titolo “A gut feeling: the impact of industrialization on our inner ecosystem”.
L’incontro si terrà il 10 aprile dalle 19.00 presso il Museum of Vancouver.
Relatrice sarà Carolina Tropini, Professoressa associata di ingegneria biomedica, microbiologia ed immunologia presso la University of British Columbia, che interverrà sul tema dell’ecosistema intestinale.
L’ingresso è gratuito ma occorre registrarsi qui. (aise) 




Ricercatori italiani scoprono segreti del cancro al pancreas

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laboratorio analisi7 fgSvelati alcuni meccanismi fondamentali all’origine del cancro del pancreas. La scoperta del gruppo di ricerca dell’Istituto europeo di oncologia coordinato da Gioacchino Natoli e Giuseppe Diaferia, con la collaborazione di ricercatori dell’Ifom (l’Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc) e della Divisione di chirurgia pancreatica di Humanitas, indica la possibilità di approcci terapeutici innovativi per uno dei tumori più difficili da trattare. I risultati della ricerca, sostenuta da Fondazione Airc e dal ministero della Salute, sono pubblicati sulla prestigiosa rivista ‘Cancer Cell’.

“La nostra ricerca ha svelato il panorama intricato del carcinoma del pancreas, chiarendone le complessità ed evidenziando le sfide che persistono per un suo trattamento efficace. In sintesi abbiamo identificato e caratterizzato nei dettagli – spiega Natoli – la profonda eterogeneità di ogni singolo carcinoma del pancreas analizzato. Proprio questa eterogeneità contribuisce in maniera sostanziale all’inefficacia dei trattamenti esistenti”. Si prevede che il cancro al pancreas diventerà la seconda causa di morte per tumore nel mondo entro il 2030 e già oggi si registra un’allarmante mancanza di miglioramenti nei tassi di sopravvivenza, rimasti sostanzialmente invariati negli ultimi cinquanta anni.

“La coesistenza in ogni tumore pancreatico di popolazioni di cellule tumorali con diverse caratteristiche morfologiche, ovvero con un aspetto e un’organizzazione differenti, è nota da tempo. Non si era tuttavia mai riusciti a stabilire l’impatto di questa eterogeneità sul trattamento della malattia – sottolinea Diaferia – Abbiamo utilizzato tecnologie innovative per l’isolamento mirato di piccoli gruppi di cellule tumorali e per la loro profilazione molecolare, e le abbiamo combinate ad analisi computazionali e approcci di intelligenza artificiale. Siamo così riusciti a definire questa eterogeneità, in modo che possa diventare il bersaglio di terapie mirate”.

“E’ come se stessimo combattendo contro molteplici avversari contemporaneamente, invece che contro un singolo tumore – aggiunge Pierluigi Di Chiaro, primo autore dell’articolo – Le diverse condizioni cellulari che si sviluppano in maniera dinamica all’interno dei carcinomi del pancreas richiedono strategie di trattamento combinate e mirate, in grado di intercettare tutte le popolazioni di cellule neoplastiche che compongono ogni singolo tumore. Il nostro lavoro pone le basi per l’identificazione di queste componenti e la definizione di nuove strategie”.

“Uno dei principali risultati dello studio riguarda l’invasione dei nervi, che costituiscono vere e proprie vie di fuga a bassa resistenza per le cellule del cancro del pancreas. In pratica i nervi sono la principale via di disseminazione metastatica, oltre che la causa dei forti dolori associati a questa malattia”, avverte Lucia Nacci, tra i coautori dell’articolo. I ricercatori hanno osservato una chiara correlazione tra l’attivazione di specifici programmi di espressione genica e l’invasione dei nervi, rivelando anche potenziali meccanismi per interventi terapeutici. Infine, la dimostrazione del legame tra la varietà degli aspetti morfologici e le diverse proprietà funzionali delle cellule tumorali pone le basi per lo sviluppo di approcci di intelligenza artificiale. Questi nuovi strumenti potrebbero aiutare ad analizzare i normali preparati istologici – evidenzia lo studio – contribuendo a stabilire la composizione del tumore e a guidare il medico nella scelta della combinazione di farmaci più adeguata a ogni paziente.

“Comprendere l’eterogeneità del cancro al pancreas è cruciale per sviluppare strategie terapeutiche efficaci – conclude Natoli – Anche se questo lavoro è il frutto di anni di ottimizzazioni tecnologiche e avanzamenti concettuali, è solo un punto di partenza per nuove ricerche che possano aprire la strada ad approcci terapeutici mirati che finalmente offriranno nuove speranze ai pazienti che affrontano questa difficile malattia”.

adnkronos.com




Ottawa, celebrazione del “Nutrition Research Day”

ottawa celebrazione del nutrition research day

ottawa celebrazione del nutrition research dayNell’ambito del Canada Nutrition Month, l’Ambasciata d’Italia a Ottawa in collaborazione con la School of Nutrition Sciences dell’Università di Ottawa ha organizzato l’evento “Food, Nutrition, and Health”, incentrato sul nesso tra nutrizione – con un focus specifico sulla dieta mediterranea – salute e benessere. Hanno presenziato all’iniziativa un centinaio di ospiti fra studenti, Professori e ricercatori della Facoltà di scienze dell’Università, oltre a rappresentanti di istituzioni canadesi del settore e membri del corpo diplomatico in Canada.

I lavori sono stati aperti da due ricercatrici italiane di fama internazionale, Stefania Maggi, Director of Research presso il CNR ed attuale Presidente della Fondazione Dieta Mediterranea, ed Antonella Amato, Professoressa di fisiologia dell’Università degli Studi di Palermo, e sono stati incentrati sull’impatto positivo della dieta mediterranea sul benessere della popolazione, anche in termini di prevenzione dell’invecchiamento e del declino cognitivo. A seguire, lo chef Cristian Lepore ha tenuto uno showcooking nel quale ha spiegato come gli ingredienti alla base della dieta mediterranea possano essere combinati in vario modo per ottenere piatti più sani, pur mantenendo il gusto che li rende famosi in tutto il mondo.

L’evento si è concluso con un’esibizione di poster a carattere scientifico, tra cui quello realizzato dall’Ambasciata su dieta mediterranea, cibo italiano ed Italian sounding.