Comites di Houston e l’ISSNAF West South Central: una serata sulle nuove terapie per la cura dei tumori

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2houstontumIl Comites di Houston e l’ISSNAF West South Central hanno organizzato per il prossimo 11 gennaio una serata informativa sulle nuove terapie per la cura dei tumori con Tina Cascone, associate professor presso il Department of Thoracic/Head and Neck Medical Oncology, Division of Cancer Medicine, The University of Texas MD Anderson Cancer Center.
L’incontro – moderato da Eleonora Dondossola – inizierà alle 18.30 al Fellini Rice Village (5211 Kelvin Dr) di Houston.
Cascone, in particolare, si soffermerà sulle nuove frontiere per la lotta ai tumori, come l’immunoterapia, l’approccio pionieristico che è valso il Premio Nobel per la Medicina a Jim Allison nel 2018.
Quello dell’11 gennaio, spiega il Comites, “sarà il primo dedicato alla lotta ai tumori, un’area dove molti ricercatori italiani in Texas sono impegnati”. Attraverso queste iniziative “essi potranno mettere la loro conoscenza a disposizione della comunità italiana della nostra circoscrizione consolare”. (aise) 




50 startup italiane al Ces di Las Vegas

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20cesUn’intelligenza artificiale che diagnostica il cancro con un calcolo delle probabilità, un coating per superfici che purifica l’aria e riduce lo smog, ma anche tante soluzioni in realtà aumentata e virtuale per l’apprendimento e lo studio del patrimonio culturale. Sono alcune delle innovazioni delle startup del padiglione italiano al CES di Las Vegas, il più grande e importante evento tech al mondo, in programma dal 9 al 12 gennaio 2024. Una missione guidata dall’Agenzia ICE allo scopo di supportare l’ecosistema innovativo italiano nel suo percorso di affermazione sui mercati internazionali.
Tra gli stand delle startup italiane troveranno spazio tante soluzioni per rendere smart e a prova di futuro le case e le città, grazie all’automazione, alla sensoristica avanzata, a nuovi modi di concepire la mobilità, dalla logistica aerea al trasporto pubblico su strada modulare. E ancora, il Web3 e la blockchain che supportano l’agrifood tracciando le filiere, la gestione di documenti notarili, il marketing. Ultime, ma non per importanza, le innovazioni della digital health, e i supporti per l’accessibilità motoria e digitale: dalla biopsia virtuale dell’architettura ossea alle carrozzine self-driving per gli aeroporti.

IL PADIGLIONE ITALIA
Sono 50 le startup che compongono la delegazione italiana al CES 2024, provenienti da 13 regioni. La Lombardia mantiene una solida maggioranza relativa, ma il Sud è ben rappresentato, con startup da Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il padiglione coprirà un’area di 600 mq nel cuore dell’Eureka Park, dove sono presenti tutte le startup che espongono al CES. A livello istituzionale, la missione è supportata dalla Regione Sardegna. Partner storico dell’iniziativa italiana a Las Vegas è l’ente nazionale di ricerca Area Science Park, che anche quest’anno ha organizzato l’academy dedicata alle startup: un percorso di formazione per insegnar loro come trarre il massimo, in termini di opportunità di business e visibilità, dall’esperienza al CES.
Oltre agli stand delle startup, il padiglione è costruito intorno a un’arena che nel corso dei quattro giorni di expo sarà animata da panel tematici in cui interverranno alcuni dei principali stakeholder del mondo dell’innovazione italiana, oltre a numerosi partner commerciali statunitensi ed europei. Tutte le startup avranno inoltre la possibilità di raccontarsi alla platea di visitatori dell’Eureka Park, in sessioni dedicate.

IL CES 2024
L’edizione 2024 del CES racconta una fiera che continua la sua ri-crescita dopo la pandemia: per l’edizione di quest’anno sono attesi più di 3500 espositori, numero cresciuto di oltre un terzo rispetto al 2023; di questi un migliaio sono le startup che animeranno l’Eureka Park, area espositiva storicamente allestita all’interno dell’hotel Venetian che ospita i “piccoli” innovatori, molti dei quali riuniti in diverse delegazioni nazionali. A Las Vegas sono attesi anche molti più visitatori rispetto allo scorso anno, oltre 130 mila secondo le stime degli organizzatori. (aise) 




Washington. In Ambasciata gli “Italian Space Days”

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18washspacedaysIn occasione della Giornata Nazionale dello Spazio, il 13 e 14 dicembre scorsi si è tenuta presso l’Ambasciata d’Italia a Washington DC la seconda edizione in presenza degli Italian Space Days, due giorni di eventi e workshop che hanno messo in risalto il contributo dell’Italia all’industria spaziale mondiale e il consolidamento della stretta collaborazione nel settore tra il nostro Paese e gli Stati Uniti.
“Oggi ci riuniamo per celebrare la maestria, l’esperienza e la visione dell’Italia nel settore spaziale, valorizzando i benefici economici, commerciali e sociali del nostro impegno nel settore su scala nazionale ed internazionale”, ha evidenziato l’ambasciatrice d’Italia Mariangela Zappia chiudendo la manifestazione. “L’Italia non solo vanta una ricca tradizione spaziale, ma possiede anche una catena di approvvigionamento completa, che include lanciatori, infrastrutture, servizi downstream e nanosatelliti. Abbiamo dimostrato di avere grandi capacità e cooperiamo con gli Stati Uniti a 360 gradi, con il valore aggiunto della la nostra creatività e innovazione”.
In chiusura dei lavori è intervenuto anche Chirag Parikh, National Space Council Executive Secretary della Casa Bianca. “La partnership tra Italia e Stati Uniti, con l’allineamento non solo delle nostre tecnologie ma anche dei nostri ideali democratici, è molto importante ora che ci muoviamo verso una nuova fase dell’era spaziale”, ha sottolineato Parikh, annunciando poi che “nel 2024 si terrà il primo dialogo spaziale USA-Italia, che toccherà tutti i settori, con particolare attenzione all’industria innovativa”.
La rassegna, realizzata in collaborazione con l’Italian Trade Agency, l’Agenzia Spaziale Italiana e i principali partner istituzionali e commerciali, tra cui la Space Foundation, la SDA Bocconi, l’ITI Space Enterprise Council e il CNR-IIA, ha riunito esperti, imprese e appassionati, offrendo uno sguardo sulle ultime tecnologie e innovazioni in ambito spaziale.
Per tutta la durata dell’evento, l’Ambasciata ha ospitato gli stand di aziende italiane leader nel settore spaziale: I.R.C.A. Zoppas, T4i Technology For Propulsion And Innovation, D-Orbit, Ceipiemonte, Kayser Italia, Eie Group, New Production Concept, Jointek, Alma Sistemi, Altec, Thales Alenia, Officina Stellare, Argotec, Space Factory, Avio, Arca Dynamics, Roboze, Optec, Involve Group.
Nel corso della prima giornata è andato in scena il Gobal Space Summit, con tavole rotonde su temi chiave come l’innovazione nell’industria spaziale e la cybersicurezza.
Il secondo giorno ha visto l’apertura del Commercial Space Forum, con decine di incontri B2B finalizzate alla collaborazione tra aziende italiane e leader industriali statunitensi e organizzate con il supporto dell’Aeronautica Militare, della Space Foundation, di SDA Bocconi e del CNR.
In seguito, si è tenuta la conferenza stampa sul progetto “Italian Space Food”, a cui hanno preso parte il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida; A. C. Charania, chief technologist della NASA; il Generale dell’Aeronautica Militare Antonio Conserva; Michael Suffredini, CEO di Axiom Space; il colonnello dell’Aeronautica Militare e pilota della missione Ax-3 Walter Villadei; Paolo Barilla, vicepresidente di Barilla Group; Giovanni Rana jr., innovation manager di Rana Group. (aise)




Celebrazioni della Giornata Nazionale dello Spazio 2023

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capturaIl Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale partecipa alle celebrazioni della Giornata Nazionale dello Spazio con un programma di iniziative di promozione della ricerca e dell’industria italiana dello spazio realizzate dalla rete diplomatico-consolare, degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici ICE.

“Il convinto sostegno alla Giornata Nazionale dello Spazio riflette la priorità attribuita alla diplomazia dello spazio, che è parte integrante della nostra politica estera e di sicurezza e strumento per l’internazionalizzazione delle imprese”, ha sottolineato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ribadendo che la Farnesina “grazie anche al rafforzamento della rete di Addette e Addetti spaziali e scientifici in servizio presso Ambasciate e Consolati, è al fianco delle imprese per cogliere le opportunità della nuova economia dello spazio e favorire l’attrazione di investimenti”.

“L’edizione di quest’anno – ha aggiunto il Vicepremier – è particolarmente significativa in vista dell’International Astronautical Congress, che l’Italia ospiterà a ottobre 2024 a Milano. Per questo abbiamo voluto avviare all’estero il progetto ‘The Italian Spaceway’, una mostra su ricerca e industria italiana dello spazio che viaggerà il mondo da oggi e per tutto il 2024.”

La mostra “The Italian Spaceway” è prodotta dal Ministero degli Esteri in collaborazione con il Comitato organizzatore IAC 2024 Milano e con la curatela editoriale di Focus, il brand di divulgazione scientifica del Gruppo Mondadori. Racconta il contributo della ricerca italiana e del Made in Italy nello sviluppo di tecnologie spaziali, con particolare attenzione al tema della sostenibilità. Il percorso della mostra propone un’esperienza coinvolgente e interattiva, per stimolare la riflessione sulla necessità di proteggere lo spazio e preservarne la sostenibilità per la salvaguardia del Pianeta Terra.

L’Italia è un paese leader nel settore spaziale a livello globale, tra i primi al mondo per quanto riguarda attività e ricerca: 7 miliardi di Euro di investimenti pubblici nel periodo 2021-2026, un giro d’affari di 2 miliardi, 300 aziende, 12 distretti e 6.000 addetti.




Imprese e innovazione: la Toscana protagonista a San Francisco

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12toscanaDalle Università di Stanford e Berkeley coi loro laboratori, acceleratori ed incubatori ad aziende leader nel mondo della tecnologia e dell’innovazione come Meta, Nvidia e Bosch, passando per il confronto con investitori e possibili partner commerciali. Il tutto fianco a fianco tra Regione Toscana e Consolato Italiano a San Francisco, guidato dal Console Sergio Strozzi, e il team di Innovit, diretto da Alberto Acito, che ha ospitato per tutta la settimana le prime 18 startup e Pmi innovative della nostra regione all’interno del progetto Casa Toscana inaugurato lo scorso settembre e promosso da Consiglio e Giunta regionale.
La missione istituzionale regionale guidata dal presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, e dall’assessore all’economia e al turismo, Leonardo Marras, insieme ai consiglieri regionali Valentina Mercanti e Gabriele Veneri si è chiusa dopo cinque giorni di incontri, confronti e grandi opportunità da sviluppare nei prossimi mesi per la nostra regione e le sue realtà imprenditoriali. Con la ciliegina sulla torta dell’annuncio fatto da Maddalena Adorno di Dorian Therapeutics di voler espandere l’attività di ricerca biomedicale sulla longevità, nata e cresciuta in questi anni a Stanford, proprio in Toscana e più precisamente a Siena. Una scelta su cui la stessa Adorno ha definito decisivo il progetto Casa Toscana e la presenza di Innovit dove, a settembre scorso in occasione dell’inaugurazione dell’outpost dedicato alla nostra Regione, avvenne il primo contatto.
“Siamo molto soddisfatti di questa missione a San Francisco – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione –, soprattutto per le imprese toscane che hanno avuto modo di farsi conoscere e stringere contatti importanti per il loro futuro. Portiamo a casa anche molti spunti e nuovi canali di confronto e possibile collaborazione che cercheremo di sviluppare al meglio nei prossimi mesi per offrire al sistema produttivo regionale sempre più opportunità. Casa Toscana è un progetto che funziona e che è molto apprezzato anche dagli stakeholder oltre oceano, possiamo dirlo con orgoglio; ci metteremo subito al lavoro insieme ad Innovit per preparare i prossimi step e coinvolgere nuove realtà imprenditoriali toscane”.
“Attraverso il progetto Casa Toscana abbiamo fatto in modo di raccontare la nostra regione non solo come terra di arte, storia, cultura e bellezza ma anche come luogo di grandi opportunità, eccellenze, ingegno – aggiunge Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale –. Vedere che dopo solo due mesi sono arrivati i primi risultati concreti ci riempie di orgoglio e ci impegna a sostenere con ancora più forza ed energia questo progetto perché possano nascere nuove ed ulteriori opportunità. Grazie al sostegno avuto in tutti questi mesi dal console Strozzi e al lavoro portato avanti da tutto il team di Innovit siamo riusciti in tempi rapidissimi a costruire nuove connessioni tra la Toscana e la California e a gettare le basi perché le nostre imprese possano crescere negli Stati Uniti e, parallelamente, la nostra regione possa attrarre investimenti e creare così nuove occasioni di lavoro. La Toscana ha tutte le carte in regola per essere protagonista anche nel mondo dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale e il ponte con la Silicon Valley può permetterci di fare un passo avanti ulteriore nella costruzione di un futuro all’altezza della nostra storia”.
Nel corso della missione, in cui tutti gli interlocutori hanno sottolineato la grande qualità e il lavoro presentato dalle startup e dalle Pmi toscane presenti in California, la delegazione ha avuto modo di confrontarsi con numerosi interlocutori statunitensi e italiani oggi protagonisti di progetti all’avanguardia nella Silicon Valley. A Stanford i professori Tiziana Vanorio e Alberto Selleo stanno per esempio portando avanti una ricerca per la realizzazione in laboratorio di cemento “sostenibile” (con emissioni di CO2 estremamente ridotte) mentre a Berkeley Alex Bargioni, uno dei direttori della Molecolar Foundry, ha illustrato i suoi studi di ricerca sulle nanotecnologie e le possibili applicazioni anche nel campo dell’olio d’oliva. Sul lato imprenditoriale, invece, di grandissimo interesse sono stati i confronti con Federico Francioni, Veronica Rosso e Giuliano Morse di Meta, con Marcellino Gemelli di Bosch e John Wesley di Nvidia che hanno illustrato nei loro rispettivi ambiti gli incredibili sviluppi e potenzialità dell’intelligenza artificiale. Infine, ma non certo meno importante, il confronto avuto, insieme alle imprese, con Caroline Winnett, direttrice esecutiva di Berkeley SkyDeck, un acceleratore e incubatore d’impresa che, da qualche mese, ha iniziato a collaborare concretamente anche con le aziende del nostro Paese generando interessantissime opportunità di crescita.
“Cinque giorni intensissimi di incontri con esperti della Silicon Valley, big tech americane, investitori, università e scienziati – afferma il Console generale Sergio Strozzi –, 18 startup toscane di grande valore che hanno seguito il programma di accelerazione di Innovit a loro dedicato, un Protocollo siglato da Consolato Generale, Regione Toscana e Consiglio Regionale e una startup americana del biotech che apre la propria sede a Siena: difficilmente la missione della Regione Toscana a San Francisco avrebbe potuto essere più concreta e portare a risultati così significativi. Grazie ancora alla delegazione guidata dal presidente Antonio Mazzeo e dall’assessore Leonardo Marras per la proficua collaborazione con il Consolato Generale e con Innovit. Sono certo che Casa Toscana a San Francisco ci riserverà ulteriori grandi sorprese, a beneficio degli ecosistemi innovativi toscani e italiani. Questa è la maggiore soddisfazione per chi come me rappresenta l’Italia in quest’area così unica per il progresso tecnologico mondiale”.
“Innovit ha appena compiuto il primo anno di attività con risultati molto importanti: abbiamo portato qui a San Francisco più di cento start up e Pmi innovative italiane che operano in diversi settori e stanno cominciando ad avere già i primi riscontri tangibili di questa iniziativa – spiega Alberto Acito, direttore di Innovit –. La Regione Toscana è stata la prima a cogliere l’opportunità offerta dal nostro hub alle pubbliche amministrazioni e siamo davvero soddisfatti di aver aperto “Casa Toscana” a settembre ed esser riusciti a dare corpo e sostanza al progetto in pochi mesi con la visita delle prime 18 imprese. La Toscana è conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze, per la sua cultura, per il turismo, l’obiettivo è farla conoscere anche come opportunità d’investimento. Speriamo che questo sia l’inizio di un bel percorso per il futuro e lo spunto per avviare collaborazioni anche con altre regioni italiane”. (aise) 




Houston. L’Italia nello spazio

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5quovadumNell’ambito della 3ª Giornata nazionale dello Spazio, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in memoria del lancio del primo satellite italiano, il “San Marco 1”, il 15 dicembre 1964, il Consolato generale a Houston, in collaborazione con lo Space Institute della Rice University, organizza il prossimo 15 dicembre, un evento sull’esplorazione spaziale sulla base della stretta collaborazione nel settore tra Usa e Italia.
“Quo vadimus?” il tema dell’incontro che inizierà alle 8.15 presso la 101 Brockman Hall for Physics della Rice University.
Interverranno Roberto Provera (Thales Alenia Space), Francesco Fusco (Boeing), Vittorio Netti (University of Houston), Nadia Agha (Rice University), Gianni Royer-Carfagni (Università di Parma), e Andrea Isella (Rice University).
Quindi, moderati da Christine Galib (ION) porteranno il loro contributo l’astronauta Luca Parmitano, Marcia O’Malley (Rice University), Michelle Rucker (NASA) e Marcello Azzoni (Spacewear).
L’incontro è organizzato in collaborazione con Thales Alenia Space, Spacewear, Ufficio Ice Houston; Italy-America Chamber of Commerce of Texas, ISSNAF-WSC and TSIC, Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles, Italian Cultural & Community Center e Comites di Houston. (aise) 




I Carabinieri a Boston per il workshop “Smart forest in smart cities”

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4carabinieribostonSi tiene oggi e domani, 4 e 5 dicembre, a Boston il Workshop “Smart forest in smart cities” al quale prenderanno parte i Carabinieri, con una delegazione guidata dal Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, Comandante del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFAA), una delle più complete ed efficaci strutture istituzionali di polizia ambientale nel panorama internazionale.
In particolare, i Carabinieri del CUFAA presenteranno a Boston il progetto “Smart urban forest Monitoring”, realizzato per il monitoraggio dello stato di salute del verde urbano in collaborazione con il MIT, il CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria) e l’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il Progetto, spiegano dall’Arma, è attualmente in fase di sperimentazione a Roma, nell’ambito del monitoraggio delle infestazioni da Cocciniglia Tartaruga: un piccolo insetto che sta distruggendo le pinete e i viali, alberati con i pini, della capitale italiana.
Il Workshop, sottolinea l’Arma, “consolida la collaborazione tecnico-scientifica forestale tra l’Italia e gli USA, avviata nel 2018 con la partecipazione del CUFAA alla 13° Us – Italy joint Commission meeting on science and technology (JCM) e proseguita dapprima con gli scambi informativi e la condivisione di programmi, con le Agenzie Federali del National Park Service e del National Forest Service e poi con il prestigioso Massachusetts Institute Of Technology, una delle più importanti e autorevoli università del mondo, che, anche grazie alla volontà ed al lavoro di uomini e donne che credono nella ricerca, nell’ambiente e nel futuro, consentirà di conseguire un risultato di cui la comunità nazionale dovrà essere orgogliosa”.
L’Accordo tra Carabinieri e Massachusetts Institute of Technology “consolida la presenza internazionale dell’Arma e coniuga l’attività di ricerca, studio, analisi e sperimentazione del MIT con le esigenze di monitoraggio e controllo delle foreste che la Legge ha delegato al CUFAA”. (aise) 




Brasilia. L’Ambasciata e la Giornata Nazionale dello Spazio

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giornata nazionale dello spazio 2023 a san paolo il 7 dicembre evento promosso dallambasciata ditalia a brasilia immagine18La terza edizione della Giornata Nazionale dello Spazio, evento promosso dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia in collaborazione con il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) e l’Istituto Brasiliano di Ricerche Spaziali (INPE) si terrà il 7 dicembre  presso la sede dell’INPE a São José dos Campos, San Paolo, nel corso della 14° edizione del workshop WETE (Workshop em Engenharia e Tecnologia Espaciais). Nella cerimonia di apertura dell’evento sarà lanciata la Lettera d’Intenti tra CIRA ed INPE che sancisce l’avvio della cooperazione bilaterale tra i due Centri di Ricerca con l’obiettivo di rafforzare, in linea con gli indirizzi governativi, lo scambio di informazioni e la promozione di attività di ricerca congiunta nel campo delle scienze e delle tecnologie aerospaziali.

I temi della cooperazione riguarderanno lo sviluppo di tecnologie avanzate di protezione termica per il rientro atmosferico, l’impiego di materiali intelligenti, e lo studio di nuove missioni scientifiche di mini/micro/nanosatelliti, nella traiettoria dei rispettivi programmi nazionali di ricerca e delle roadmap tematiche internazionali di settore, con l’obiettivo strategico di favorire diverse tipologie di servizi ed applicazioni. L’intesa prevede anche lo scambio universitario e la promozione e l’organizzazione di workshop ed iniziative di networking.

L’evento sarà introdotto dall’Ambasciatore d’Italia in Brasile Alessandro Cortese. Interverranno, altresì: il Presidente del CIRA Antonio Blandini ed il Direttore dell’INPE Clezio Marcos De Nardin. Le prospettive della collaborazione saranno discusse nel corso di quattro sessioni moderate dai rispettivi responsabili scientifici, Ignazio Dimino, per la parte italiana, e Antonio Fernando Bertachini De Almeida Prado, per la parte brasiliana. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube di INPE al link:  https://www.youtube.com/inpemct . qui il Programma (Inform)




Argentina. Rosario ospiterà il Congresso Internazionale di Apomixis

consolato generale rosario dal 3 al 7 dicembre si terra a rosario il iv congresso internazionale di apomixis immagine3

consolato generale rosario dal 3 al 7 dicembre si terra a rosario il iv congresso internazionale di apomixis immagine3Dal 3 al 7 dicembre si terrà a Rosario il IV Congresso Internazionale di Apomixis, al quale parteciperanno importanti scienziati italiani, informa il Consolato Generale d’Italia a Rosario.

Nell’ambito del congresso sarà organizzata una sessione aperta al pubblico (bambini e adulti), che si svolgerà presso lo Spazio Culturale Universitario (San Martín 750, Rosario), giovedì 7 dicembre 2023, dalle 14:00 alle 17:00.

Saranno organizzati diversi tavoli con mostre, esperimenti, video e giochi, in cui si potrà parlare con scienziati argentini, italiani e di altri paesi del mondo sulla riproduzione delle piante, sulla formazione dei semi, sul loro impatto sull’alimentazione, sul miglioramento della colture e la conservazione del nostro ambiente.

Tra i sostenitori dell’evento la Provincia di Santa Fe, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale , l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, il Consolato Generale a Rosario, l’Università degli Studi di Milano, l’Università Nazionale di Rosario .  Informazioni dettagliate  sul Congresso : https://apomixis2023.com.ar/ (Inform)




Un pacco di popcorn al giorno può ridurre il rischio di demenza

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downloadMangiare un pacchetto di popcorn al giorno potrebbe ridurre il rischio di soffrire di demenza. È quanto emerge da uno studio della Rush University di Chicago, pubblicato sulla rivista Neurology. I ricercatori della Rush, dopo aver monitorato 3.300 persone per sei anni e testato le loro capacità cognitive, hanno scoperto che coloro che mangiavano cereali integrali, come popcorn leggermente salati, quinoa o altri, quotidianamente avevano una riduzione minore dei punteggi cognitivi rispetto a coloro che mangiavano a malapena questi alimenti.

I ricercatori hanno osservato l’effetto solo nei partecipanti di colore, che costituivano il 60% dei partecipanti allo studio. È possibile che non abbiano riscontrato lo stesso effetto nei partecipanti bianchi perché erano troppo pochi nello studio o perché avevano molte meno probabilità di mangiare cereali integrali rispetto ai loro coetanei. I cereali integrali sono ricchi di fibre, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue; in questo modo si evitano picchi di zucchero che possono causare placche nelle arterie e infiammazioni che aumentano il rischio di demenza. La notizia arriva dopo che i ricercatori hanno anche scoperto che mangiare una sola ciotola di fiocchi glassati al giorno potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro alla bocca e alla gola fino al 25%.

Più di sei milioni di americani sono affetti da demenza, ma si prevede che questa cifra sia più che raddoppiata nei prossimi due decenni. Gli adulti anziani di colore hanno una probabilità più che doppia di ricevere una diagnosi di questa patologia, che secondo gli esperti potrebbe essere legata al fatto che il gruppo presenta tassi più elevati di malattie cardiache. Per lo studio gli scienziati hanno analizzato i dati di 3.300 adulti che avevano in media 75 anni e non soffrivano di demenza. Tutti avevano partecipato al Chicago Health and Aging Project, che ha seguito 10.000 persone dal 1993 al 2012. Sono stati intervistati ogni tre anni sulla frequenza del consumo di cereali integrali ed è stato chiesto loro di completare test cognitivi e di memoria. Questi comprendevano compiti come richiamare un elenco di parole, ricordare numeri e rimetterli nell’ordine corretto. I partecipanti sono stati poi divisi in cinque gruppi in base alla quantità di cereali integrali consumati e i loro punteggi cognitivi sono stati confrontati.

I gruppi erano suddivisi partendo da coloro che consumavano meno di mezza porzione o mezzo grammo di cereali integrali al giorno sino ad arrivare a chi ne consumavano tre porzioni o più. Le linee guida dietetiche per gli americani raccomandano almeno tre porzioni di cereali integrali al giorno, con una razione equivalente a un grammo, come una fetta di pane o mezza tazza di pasta o riso cotti.

Dopo aver tenuto conto di fattori quali l’età, il sesso, l’istruzione e il fumo, i ricercatori hanno scoperto che coloro che mangiavano tre o più cereali integrali al giorno avevano un tasso di declino cognitivo, segno distintivo precoce della demenza, più lento rispetto a coloro che ne mangiavano di meno. Inoltre, i partecipanti di colore avevano maggiori probabilità di mangiare più cereali integrali rispetto ai partecipanti bianchi. Il 68% dei partecipanti di colore ha dichiarato di mangiare più di una porzione di cereali integrali al giorno.

Mentre, tra i partecipanti bianchi questa percentuale è scesa al 38%. I ricercatori non sono certi del motivo per cui il consumo di cereali integrali riduca il rischio di demenza, ma ritengono che ciò potrebbe essere legato al fatto che aiuta a regolare lo zucchero nel sangue o a promuovere un intestino sano. Ciò contribuirebbe a ridurre il rischio di infiammazione e di danni ai vasi sanguigni, che potrebbero aumentare il rischio di sviluppare la demenza.

Le persone che mangiano cereali integrali hanno anche maggiori probabilità di osservare uno stile di vita sano, come dormire o fare più esercizio fisico, il che contribuisce a ridurre il rischio di demenza. Lo studio è stato di tipo osservazionale e non ha potuto dimostrare che il consumo di popcorn da solo riduca il rischio di demenza. Inoltre, non ha preso in considerazione i condimenti dei popcorn, come il burro e lo zucchero, che possono incrementare il rischio di demenza e obesità. Tra i limiti dello studio, inoltre, c’è il fatto che le diete sono state autoriferite dai partecipanti. che non sono stati obbligati a fornire prove sul consumo di cereali integrali.

“Con l’Alzheimer e la demenza che colpiscono milioni di americani, trovare il modo di prevenire la malattia è una grande priorità per la salute pubblica”, ha dichiarato Xiaoran Liu, epidemiologa che ha guidato la ricerca. “È entusiasmante vedere che le persone potrebbero potenzialmente ridurre il loro rischio di demenza aumentando la loro dieta di cereali integrali di un paio di porzioni al giorno”, ha concluso Liu.

“Questo studio è interessante non tanto per la connotazione sensazionalistica del popcorn ma perché rivela cosa fare per prevenire fino a un terzo delle demenze attraverso l’apporto di modifiche allo stile di vita e stando attenti ai fattori di rischio vascolare”, ha commentato Matteo Pardini, ricercatore in Neurologia dell’Università di Genova, esperto di malattie neurologiche che svolge attività clinica proprio in quest’ambito presso il Policlinico San Martino di Genova. “Questo studio – ha aggiunto Pardini – in particolare pone l’accento sull’importanza dell’alimentazione come modalità di riduzione dei fattori di rischio vascolari che sono poi a loro volta causa di un rischio aumentato di demenza. È importante – ha continuato – ribadire che, in media, un terzo delle demenze sono prevenibili attraverso un corretto stile di vita, il controllo del diabete e del colesterolo, che ha un ruolo chiave nella nostra salute metabolica”.

“Alla fine – ha sottolineato Pardini – si invecchia come si è vissuti. In sintesi il messaggio che questo studio secerne è quello di fare prevenzione per la demenza in modo costante, già dai quaranta anni di età, sino ad arrivare ai cinquanta e sessanta. È vero che ora ci sono nuovi farmaci e ce ne saranno sempre di più ma, il ruolo della prevenzione è fondamentale e permette di voler bene al nostro cervello”.

agi.it