Progetto “Sustainable Italy” nel contesto del “NEST Climate Campus” di New York

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downloadDal 19 al 21 settembre scorsi si e’ tenuto a New York, presso il Javits Center, il NEST Climate Campus, principale piattaforma americana di sensibilizzazione in tema di lotta ai mutamenti climatici e sostenibilita’ ambientale. Il Campus ha visto tra i suoi partecipanti grandi aziende (come Siemens, Walmart, Unilever, General Motors, CISCO, ecc.), ONG (WWF, the Ocean Conservation Exploration and Education Foundation, ecc.), varie istituzioni e Universita’, nonche’ i Global Compact Leaders delle Nazioni Unite.

In tale contesto e’ stato inaugurato per la prima volta un padiglione “Sustainable Italy”, una vetrina volta a valorizzare l’impegno delle aziende italiane in materia di lotta al cambiamento climatico. A tale progetto hanno preso parte ENEL, Terna, Piaggio Group, Pirelli, Coldiretti-Filiera Italia, Confindustria Moda, Salone del Mobile Milano/Federlegno, Sanlorenzo, Sirmax, Florim, Gruppo Iren, WA:IT Botanicamente.

L’evento si è svolto su iniziativa del Consolato Generale d’Italia a New York, sotto il coordinamento dell’Ambasciata a Washington e con il sostegno dell’ufficio ICE e di Intesa San Paolo.

Durante i tre giorni del Campus sono state organizzate alcune presentazione su tematiche di competenza delle varie imprese partecipanti; n particolare si e’ discusso delle nuove frontiere della sostenibilita’ nel mondo della cosmetica, dell’economia circolare nel settore della fieristica e del design, di investimenti per la transizione energetica, di gomma naturale e lotta alla deforestazione, nonche’ dei processi di riciclo dei materiali plastici.




In ottobre il Congresso dell’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico

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arimvertSotto la supervisione del comitato organizzatore composto da Rosanna Bonasia, Karen Matías, Stefano Santasilia, Lorenzo Borselli e Andrea Mutolo, si svolgerà il 5 e 6 ottobre l’edizione 2023 del Congresso dell’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico (ARIM).

L’evento avrà luogo presso l’Istituto Italiano di Cultura della capitale del Paese e sarà inaugurato giovedì 5 ottobre, alle 9.30 del mattino, dall’ambasciatore italiano in Messico, Luigi De Chiara, e dalla presidente dell’ARIM , Rosanna Bonasia. Alla cerimonia di apertura parteciperà anche Gabriela Rodríguez Blanco, consulente dell’Ufficio messicano dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO).

Dopo i saluti istituzionali, Antonio Mariniello —vice presidente del Comitato degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.) del Messico— presenterà i progetti di questo organismo di rappresentanza cittadina eletto nel 2021.

Seguirà l’intervento di Stefano Cara, direttore generale della Società Dante Alighieri di Città del Messico, nel corso del quale verranno illustrate le attività rilevanti di questa istituzione, il cui comitato direttivo, uno dei primi al mondo appartenente all’organizzazione nata nel 1889 in Italia, fu fondato nel 1902.

A partire dalle ore 11 inizieranno i lavori del Tavolo 1 del congresso, dedicato alle relazioni tra il Messico e l’Italia, che vedrà la partecipazione di quattro accademiche dell’UNAM —Ilia Alvarado, Karen Lizette Matias López, Giuditta Cavalletti e Estefanía Cabrera Jaimes— seguita dall’intervento di Silvia Zueck, della Società messicana di geografia e statistica.

Le presentazioni della Tavola 2, Fisica e Scienze Mediche, inizieranno alle 12:45 del pomeriggio, con gli interventi di Giuseppe Pirruccio e Marco Caló (UNAM), a cui seguiranno le conferenze di Franco Grasso (IWR Academy-ENAPROC) ed Elisabetta Crescio/Anna Scavuzzo (Tec de Monterrey e Istituto di Cancerologia).

La Tavola 3, Antropologia, riprenderà le attività dopo pranzo con Pietra Daniela Di Paola (UNAM), Fabio Bertazzo/Enrico Straffi (Scuola Nazionale di Antropologia e Storia, ENAH) e Alfonso Romaniello (Centro Ricerche e Studi Superiori di Antropologia Sociale Ovest).

La prima giornata di attività si concluderà con le presentazioni del Tavolo 4, Architettura e problemi sociali, nelle voci di Emanuele Giorgi/Simone Lucatello (Tec di Monterrey e Istituto Mora), Vincenzo Bertolini (El Colegio de la Frontera Sur, Unidad Tapachula), Elisa Teresina Di Biase (UNAM), Elvio Accinelli (Università Autonoma di San Luis Potosí, UASLP) e Massimiliano Solazzi (UNAM).

Venerdì 6 ottobre il programma prevede alle 9.30 la tavola rotonda “Storia degli italiani in Messico tra economia, religione, architettura e ricezione di testi”, coordinata dagli storici Fernando Ciaramitaro e Andrea Mutolo. Parteciperanno Gabriel Kenrick Kruell (UNAM), Stefano Santasilia (UASLP), Karen Lizette Matias López (UNAM), Martín M. Checa-Artasu (Universidad Autónoma Metropolitana) e Carmen Alicia Dávila M. (Universidad Michoacana de San Nicolás de Hidalgo, UMSNH).

Le attività della mattinata culmineranno con le conferenze di Paolo Riguzzi, (Colegio de México, COLMEX), Octavio Spindola Zago (Universidad Iberoamericana de Puebla), Franco Savarino (ENAH), Fernando Ciaramitaro (Università Autonoma di Città del Messico, UACM) e Andrea Mutolo (UACM).

Nel pomeriggio, la Tavola 5 —Letteratura, Linguistica e Musica— vedrà gli interventi di Lorenza Petit e Biagio Grillo (UNAM), Federico Mastrogiovanni (ENAH), Luisa Villani (UNAM-ENAH) e Fabrizio Ammetto, dell’Università di Guanajuato.

Il congresso culminerà con l’assemblea dei soci dell’ARIM, che in pochi mesi è riuscita a raddoppiare il numero dei suoi membri arrivando a circa 60 ricercatori iscritti.

da puntodincontro.mx




Praga, Conferenza di Samantha Cristoforetti sull’esplorazione spaziale

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praga conferenza di samantha cristoforetti sullesplorazione spazialeL’Istituto Italiano di Cultura di Praga ospiterà, il prossimo 14 settembre, una conferenza di Samantha Cristoforetti, astronauta ed ex comandante della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), che illustrerà le prospettive future dell’esplorazione umana nello spazio e spiegherà come si sta preparando la società che lo abiterà.

La Conferenza sarà anche l’occasione per lanciare una Call for Ideas tra gli studenti delle classi bilingue del Liceo Ústavní Gymnasium, invitati a proporre nuovi esperimenti per la ISS.

L’immaginario della vita nello spazio si sta modificando e tra pochi anni andare sulla Luna non sarà più una cosa straordinaria. Tuttavia, viaggiare fuori dal nostro pianeta non è così semplice come può sembrare. Il programma di esplorazione spaziale è l’occasione per valorizzare l’uso di tecnologie e sistemi innovativi, per imparare a sostenere la vita umana in ambienti estremi e per favorire collaborazioni a livello globale. In questo contesto, assicurare all’Europa un ruolo centrale offrirà un’opportunità unica per partecipare alla più grande sfida dell’umanità, preservando un ruolo geopolitico ed economico di prestigio e ispirando le prossime generazioni.




Sottosegretario Tripodi: “Diplomazia Scientifica pilastro dell’azione Farnesina. Puntiamo a maggiore cooperazione con partner”

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downloadIl Sottosegretario agli Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi, è intervenuta all’Universita’ “Kore” di Enna nel corso del convegno scientifico “Servizio Sanitario Nazionale e la formazione in Sanità, inaugurando la sessione “Medicina nel contesto internazionale e mediterraneo”.

Tripodi ha sottolineato come la globalizzazione abbia portato con sé enormi sfide di carattere sociale e sanitario. “La pandemia di Covid ha messo a dura prova l’umanità. Eppure siamo riusciti a fermarla e a risollevarci. Il contributo della scienza, dell’innovazione, della cooperazione internazionale è stato straordinario” – ha detto. L’Italia, ha proseguito il Sottosegretario, punta a una cooperazione scientifica e tecnologica internazionale aperta, inclusiva e lungimirante, e la diplomazia scientifica è diventata uno dei pilastri dell’azione della Farnesina.
“Occorre promuovere nuovi partenariati internazionali, condividere dati clinici e conoscenze. Il Governo crede fermamente nel valore della ricerca scientifica quale strumento imprescindibile per lo sviluppo del Paese”, ha evidenziato il Sottosegretario.

“Investire in ricerca – in questo mondo sempre più complesso – è l’unica vera garanzia di futuro. Il MAECI, in questa prospettiva, investirà le sue risorse e si impegnerà nello sviluppo di rapporti bilaterali e multilaterali sempre più solidi.” – ha concluso Tripodi.




USA. Con MIRABILIS scienza e scuola si incontrano a Houston

18houston

18houstonMIRABILIS è l’acronimo di “MIraculous RAnge of Beauty ILlustrations In Science”, il concorso per immagini lanciato dal Consolato Generale d’Italia a Houston.
L’iniziativa mira a mettere in luce il notevole contributo degli scienziati italiani all’interno della circoscrizione di competenza del Consolato attraverso immagini scientifiche accattivanti.
La seconda fase di MIRABILIS è ora aperta alle High School in Texas, Arkansas, Louisiana e Oklahoma.
Il Consolato Generale invita dunque i docenti o i dirigenti dello staff delle scuole superiori di questi quattro Stati a iscrivere la scuola al concorso. Votando l’immagine preferita, la scuola avrà la possibilità di accedere alle iniziative didattiche STEM e saranno gli stessi scienziati italiani che partecipano al concorso ad offrire un seminario gratuito e informativo a 40 scuole partecipanti selezionate attraverso una lotteria.
Questa esperienza consentirà agli studenti di sviluppare il loro interesse per argomenti scientifici e metodi applicati in vari campi della scienza, attraverso la conoscenza e l’esperienza di scienziati italiani che lavorano negli Stati Uniti.
La galleria delle immagini da votare è accessibile dal sito del concorso e il trailer di presentazione di tutte le immagini è disponibile sul canale YouTube del Consolato Generale. I collegamenti possono essere condivisi liberamente.
La scadenza del concorso è fissata al 15 settembre 2023.
Per qualsiasi ulteriore informazione, si può contattare il Consolato Generale all’indirizzo email houston.scienza@esteri.it. (aise)




Maggiori servizi sanitari per gli italiani del Messico

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downloadIl gruppo di lavoro guidato da Sergio Marta Lucchetti —direttore generale dello studio di consulenza DHMcons— e da Angelo Lastrato —responsabile dello stabilimento della Termoplastic F.B.M.— ha firmato a complemento della prima convenzione di assistenza sanitaria, formalizzata il 27 giugno 2023 con l’ospedale Santa Rosa de Viterbo della città di Querétaro, un accordo per la copertura di spese mediche minori con il fornitore di servizi di salute AMMSALUD.

Per poter beneficiare delle condizioni agevolate previste in questi accordi, il requisito previo è quello di essere iscritti all’associazione Centre Francophone de Querétaro (CFQ).

«Per usufruire dei servizi offerti da AMMSALUD» —ha detto Marta Lucchetti a Puntodincontro— «oltre all’iscrizione al CFQ è prevista una quota annuale per persona di 1.809,60 pesos (150,80 pesos Mensili)».

«Questa convenzione» —ha continuato il consulente— «copre visite mediche di primo livello e specialistiche con diagnosi e prescrizione del trattamento e, per i pazienti con malattie preesistenti, croniche e degenerative, fino a tre visite all’anno e trattamenti di nutrizione (solamente la prima visita)».

«Per le visite successive si applicheranno prezzi preferenziali con sconti dal 10% al 50%».

«Per le visite ginecologiche in pazienti in gravidanza, l’accordo prevede una visita al mese durante i primi sette mesi e due visite nell’ottavo e nono mese. I trattamenti di fertilità non sono coperti».

«L’intesa contempla, inoltre, uno sconto del 40% per diagnosi radiologiche e immagini, laboratori/ottica e servizio d’urgenza le 24 ore del giorno i 365 giorni dell’anno».

«Il servizio» —ha aggiunto Marta Lucchetti— «è fornito attraverso una rete di medici certificati, per cui le visite con dottori che non appartengono a questa organizzazione sono rimborsabili solo previa autorizzazione».

«AMMSALUD» —ha spiegato— «è un’impresa con sede a Monterrey consolidata da più di vent’anni a livello nazionale in Messico che annovera fra i suoi clienti aziende con un grande numero di dipendenti e questo accordo offre, fin dall’inizio, servizio nelle principali città del Paese. Le due convenzioni firmate finora possono essere cumulate».

«Oltre alla collettività italiana, sono interessate anche quelle brasiliana, francese, spagnola, svizzera e molti messicani».

Quali sono i motivi che vi spingono a impiegare il vostro tempo in attività legate all’offerta di servizi sanitari per la comunità italiana in Messico?

I motivi sono due: per poterne usufruire personalmente —ovviamente mi riferisco alla città di Querétaro, in cui vivo— e per prestare un servizio alla comunità, soprattutto a quella con meno risorse economiche.

Esiste un incentivo economico o politico per il vostro gruppo?

Non esiste nessun incentivo né economico, perché lavoriamo pro-bono, né politico, dato che siamo apartitici.

Perché utilizzare una società francese come veicolo per raggiungere questo scopo?

Perché è stata l’unica organizzazione che ci ha teso la mano mettendoci a disposizione un’associazione senza scopo di lucro e, in cambio, anche loro usufruiscono degli stessi servizi.

Gli interessati possono scrivere a dhmcons+as@gmail.com.

 

da puntodincontro.mx




Con un algoritmo scoprono un asteroide “potenzialmente pericoloso” per la Terra

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111925139 a37f244b 2ada 4b0f a6de 4ccc4a7a0748Un algoritmo per la scoperta di asteroidi, elaborato dai ricercatori Università di Washington, progettato per scoprire asteroidi vicini alla Terra per la prossima indagine decennale del Vera C. Rubin Observatory sul cielo notturno, ha identificato il primo asteroide “potenzialmente pericoloso”, termine che indica le rocce spaziali nelle vicinanze della Terra che gli scienziati desiderano tenere d’occhio.

L’asteroide, lungo circa 180 metri e denominato 2022 SF289, è stato scoperto durante un test dell’algoritmo con il sistema di rilevamento Atlas alle Hawaii. Il ritrovamento di 2022 SF289, che non rappresenta un rischio per la Terra nel prossimo futuro, conferma che l’algoritmo di nuova generazione, noto come HelioLinc3D, è in grado di identificare gli asteroidi vicini alla Terra con un numero di osservazioni inferiore e più disperso rispetto a quello richiesto dai metodi attuali.

“Dimostrando l’efficacia nel mondo reale del software che Rubin utilizzerà per cercare migliaia di asteroidi potenzialmente pericolosi ancora sconosciuti, la scoperta di 2022 SF289 ci rende tutti più sicuri”, ha dichiarato Ari Heinze, scienziato di Rubin, principale sviluppatore di HelioLinc3D e ricercatore dell’Università di Washington. Il sistema solare ospita decine di milioni di corpi rocciosi che vanno da piccoli asteroidi non più grandi di qualche metro, a pianeti nani delle dimensioni della nostra luna. Questi oggetti risalgono a un’epoca di oltre quattro miliardi di anni fa, quando i pianeti del nostro sistema si sono formati e hanno assunto le posizioni attuali. La maggior parte di questi corpi sono distanti, ma alcuni orbitano vicino alla Terra e sono noti come oggetti near-Earth, o NEO. I più vicini, quelli con una traiettoria che li porta a circa 5 milioni di chilometri dall’orbita terrestre, ovvero circa 20 volte la distanza tra la Terra e la Luna, meritano un’attenzione particolare.

Questi “asteroidi potenzialmente pericolosi”, o PHA, vengono sistematicamente cercati e monitorati per garantire che non entrino in collisione con la Terra, un evento potenzialmente devastante. Gli scienziati cercano i PHA utilizzando sistemi di telescopi specializzati, come l’indagine Atlasfinanziata dalla Nasa e gestita da un team dell’Istituto di Astronomia dell’Università delle Hawaii. Per farlo, scattano immagini di parti del cielo almeno quattro volte ogni notte. La scoperta viene fatta quando si nota un punto di luce che si muove in modo inequivocabile in linea retta nel corso della serie di immagini.

Gli scienziati hanno scoperto circa 2.350 PHA con questo metodo, ma si stima che almeno altrettanti siano in attesa di essere scoperti. Dalla sua cima sulle Ande cilene, l’Osservatorio Vera C. Rubin si unirà alla caccia di questi oggetti all’inizio del 2025. Finanziato principalmente dalla National Science Foundation e dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, le osservazioni di Rubin aumenteranno il tasso di scoperta dei PHA. Rubin scansionerà il cielo con una rapidità senza precedenti grazie al suo specchio di 8,4 metri e alla massiccia fotocamera da 3.200 megapixel, visitando i punti del cielo due volte per notte anziché le quattro volte necessarie ai telescopi attuali. Ma, con questa nuova cadenza di osservazione, i ricercatori hanno bisogno di un nuovo tipo di algoritmo di scoperta per individuare in modo affidabile le rocce spaziali. Il gruppo di ricerca di Rubin che si occupa di software per il sistema solare presso il DiRAC Institute dell’Università di Washington ha lavorato proprio per sviluppare tali codici.

Lavorando con l’astrofisico senior dello Smithsonian e il docente dell’Università di Harvard Matthew Holman, che nel 2018 è stato il pioniere di una nuova classe di algoritmi di ricerca di asteroidi eliocentrici, Heinze e Siegfried Eggl, un ex ricercatore dell’Università di Washington che ora è professore assistente presso l’Università dell’Illinois a Urbana Champaign, hanno sviluppato HelioLinc3D, un codice in grado di trovare asteroidi nel set di dati di Rubin.

Con Rubin ancora in fase di costruzione, Heinze ed Eggl hanno voluto testare HelioLinc3D per vedere se fosse in grado di scoprire un nuovo asteroide nei dati esistenti. John Tonry e Larry Denneau, astronomi capo di Atlas, hanno offerto i loro dati per un test. La squadra di scienziati di Rubin ha impostato HelioLinc3D per cercare tra questi dati e il 18 luglio 2023 ha individuato il suo primo PHA, noto come 2022 SF289, inizialmente fotografato da Atlasil 19 settembre 2022 a una distanza di 13 milioni di chilometri dalla Terra. “Qualsiasi indagine avrà difficoltà a scoprire oggetti come 2022 SF289 che sono vicini al suo limite di sensibilità, ma HelioLinc3D dimostra che è possibile recuperare questi oggetti deboli purché siano visibili per diverse notti e questo ci permette di avere un telescopio più grande e migliore’”, ha detto Denneau.

agi.it




Arriva la gastroscopia ‘senza tubo’, basta ingerire una videocapsula

videocapsula gastroscopia

videocapsula gastroscopiaUna gastroscopia ‘senza tubo’ che risparmia al paziente fastidio ed evita la sedazione. Si chiama ‘NaviCam Stomach System‘ ed è un sistema dotato di intelligenza artificiale che, attraverso una videocapsula ‘robotizzata’ (della dimensione di una compressa di paracetamolo) ingerita dal paziente, consente di riconoscere le lesioni di stomaco e duodeno. Dotata di una consolle di controllo esterna, una sorta di ‘joystick’ che permette di riprendere i comandi in qualsiasi momento, la videocapsula è quindi controllata da un sistema magnetico e come un ‘Google maps dello stomaco’ riesce ad informa in tempo reale della sua posizione. L’innovativo sistema, sviluppato dalla società cinese Ankon Technologies, di Wuhan, è stato utilizzato per la prima volta al di fuori della Cina in Italia in occasione del Congresso ‘EndoLive Roma 2023’, che si è svolto nel maggio scorso presso l’Auditorium dell’Università Cattolica. Per saperne di più l’agenzia Dire ha intervistato il professor Cristiano Spada, direttore della UOC Endoscopia Digestiva Chirurgica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

Una gastroscopia ‘senza tubo’ che risparmia al paziente fastidio ed evita la sedazione. Che cos’è il ‘NaviCam Stomach System’? “Si tratta di una videocapsula che viene ingerita dal paziente e che è in grado di visualizzare lo stomaco. Le video capsule non sono nuove, in realtà, utilizziamo questi strumenti cosiddetti ‘senza fili’ da circa venti anni, ma in passato erano pensati soltanto per il piccolo intestino (il lungo tubo presente nel nostro addome) e non per lo stomaco, che era invece più difficilmente analizzabile vista la sua forma a ‘pallone’. Ora per la prima volta, grazie proprio al ‘NaviCam Stomach System’, siamo riusciti ad applicare l’endoscopia con videocapsula allo studio dello stomaco”.

Un sistema dotato di intelligenza artificiale, quindi, con una piccola videocapsula che il paziente ingerisce. Ma come funziona esattamente? “La videocapsula ha le dimensioni di un grosso antibiotico, per intenderci, che il paziente ingerisce dopo aver bevuto acqua per distendere lo stomaco. Una volta che la capsula ‘robotizzata’ entra nello stomaco, noi siamo in grado di visualizzare completamente lo stomaco grazie ad un sistema esterno che agisce attraverso dei magneti”.

Per la diagnosi di quali patologie è adatto questo tipo di esame? “Il ‘NaviCam Stomach System’ ha un tempo di procedura breve (di circa 15-20 minuti) e riesce ad individuare e analizzare lesioni anche molto piccole a livello dello stomaco e del duodeno con grande accuratezza”.

Il suo impiego è consigliato a tutti oppure ci sono controindicazioni per alcuni pazienti? “La gastroscopia mininvasiva con videocapsula è complementare alla gastroscopia tradizionale. A tal riguardo esistono già degli studi che dimostrano come i due modi di fare l’esame, con o senza il tubo, hanno una resa diagnostica simile. Quando è indicata una gastroscopia, allora, potenzialmente è indicata anche una gastroscopia con la videocapsula. Però attenzione: per quanto noi riusciamo a manovrare la videocapsula dall’esterno, questa non riuscirà mai a fare atti terapeutici. Quanto alle controindicazioni, non ce ne sono di particolari, sono le stesse per chi deve fare una risonanza magnetica; per cui il suo impiego è sconsigliato nei pazienti con pacemaker cardiaci, defibrillatori o altri dispositivi metallici impiantabili. Inoltre è importante che il paziente non abbia una stenosi, cioè un restringimento a livello del tubo digerente, altrimenti la videocapsula non riuscirà a passare”.

L’esame ‘NaviCam Stomach System’ al momento non viene rimborsato dal Servizio sanitario nazionale. Quali sono le prospettive future? “Come sempre accade con le nuove tecnologie, nel momento in cui vengono immesse nell’uso clinico quasi mai sono riconosciute e inserite nelle liste del Servizio sanitario nazionale. Ma vista l’utilità di questo esame, anche su larga scala, noi immaginiamo che già nei prossimi anni potrà essere inserito tra le prestazioni erogabili dal nostro sistema sanitario”.

ag. DIRE – www.dire.it




Associazione Ricercatori Italiani in Messico a congresso in ottobre

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arimvertL’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico ha esteso oggi l’invito al Congresso che si svolgerà il 5 e 6 ottobre 2023 presso l’Istituto Italiano di Cultura della capitale (Francisco Sosa 77, Coyoacán) con l’obiettivo di diffondere il lavoro svolto dagli studiosi italiani in questo Paese latinoamericano e di divulgare i progetti che si sviluppano attorno a temi legati all’Italia.

L’incontro sarà anche un’occasione per partecipare a tavole rotonde su temi accademici e prospettive di collaborazione, come la partecipazione a bandi per borse di studio o finanziamenti da parte dei governi di entrambi i Paesi.

Il Congresso è aperto a ricercatori italiani che operano in diversi campi della scienza, della tecnologia, del diritto, della medicina e delle discipline umanistiche.

Il comitato organizzatore invita, inoltre, gli studiosi di temi legati all’Italia ad inviare una sintesi della loro presentazione e a partecipare all’evento.

All’interno del programma è previsto uno spazio per illustrare le ricerche svolte dai nuovi membri dell’ARIM, nonché dagli interessati a condividere lo stato di avanzamento del proprio lavoro e i nuovi risultati raggiunti.

I riassunti e le sintesi curriculari devono essere inviati a: arimricercatori@gmail.com

Gli assi tematici previsti sono i seguenti:

  1. Studi di scienze fisico-matematiche e ingegneria.
  2. Studi di scienze biologiche, chimiche e sanitarie.
  3. Studi nelle scienze sociali.
  4. Studi umanistici e artistici.
  5. Italia/Messico: storie, attori e relazioni.

L’abstract della presentazione —in formato .doc o .docx— non deve superare le 400 parole in inglese, spagnolo o italiano e dovrà essere accompagnato da una scheda curriculare di mezza pagina.

La partecipazione al congresso richiede la previa registrazione. La quota di iscrizione è di 800 pesos messicani e comprende l’iscrizione all’ARIM per un anno.

Il pagamento deve essere effettuato tramite un deposito o un bonifico sul seguente conto bancario:

Banca: MULTIVA
Denominazione/Ragione Sociale: Associazione di Ricercatori Italiani in Messico ARIM AC
Clabe bancaria: 132180000076022512
Numero di conto: 00007602251
Riferimento: “Congreso de Investigadores Italianos – ARIM 2023, Nome e Cognome del partecipante”

Una volta effettuato il pagamento, la ricevuta dovrà essere inviata a arimricercatori@gmail.com, specificando nell’oggetto “Participación Congreso de Investigadores Italianos 2023, Nombre y Apellido del participante”.

Per coloro che sono già membri dell’ARIM, l’iscrizione è gratuita.

Il bando rimarrà aperto fino a lunedì 28 agosto 2023.

Il comitato organizzatore è composto da Rosanna Bonasia, Karen Matias, Stefano Santasilia, Lorenzo Borselli e Andrea Mutolo.

puntodincontro.mx




“Assurdità alimentari – Dalle fake news alla scienza della nutrizione”, una interessante pubblicazione di Marco Capocasa e Davide Venier

cover assurdita' alimentari capocasa venier

Dimagrire, avere corpi muscolosi, sconfiggere gli inestetismi sembrano essere gli imperativi odierni per obbedire ai quali ci affidiamo a “verità” alimentari che ci raggiungono tramite canali di informazione inaffidabili, avvicinandosi spesso più alla fantascienza che alla scienza. Tutto il clamore che si genera attorno alle tendenze alimentari ci fa dimenticare che la nutrizione è innanzitutto una questione di salute che riguarda l’interno del nostro corpo tanto quanto l’esterno. Come difendersi, allora? Assurdità alimentari, grazie alla trattazione seria e documentata ma al tempo stesso divulgativa, è un agile vademecum per contrastare la “mitologia alimentare”, ossia tutte quelle credenze, mode dell’ultima ora e fake news scientificamente infondate che, acquistando sempre più credito, rischiano di promuovere uno stile di vita dannoso.

cover assurdita' alimentari capocasa venierLa prima parte del libro, Passato, presente e futuro, è un breve excursus storico-evolutivo riguardo al ruolo dell’alimentazione e della nutrizione nell’evoluzione umana e sulle strategie di sussistenza che la nostra specie ha sperimentato nel corso della sua storia. In questo capitolo raccontiamo dei cacciatori-raccoglitori del paleolitico, della transizione neolitica legata alla coltivazione dei campi e all’addomesticamento del bestiame e dei conseguenti cambiamenti nelle abitudini alimentari che questo passaggio ha rappresentato. Discutendo del rapporto di Homo sapiens con il cibo, dei problemi legati alla sua disponibilità e delle capacità di approvvigionamento nei differenti luoghi in cui è stato in grado di stanziarsi, arriveremo a spiegare come questi aspetti hanno influenzato scelte, abitudini e interazioni sociali. Per poi inoltrarci nella storia più recente della nutrizione umana, guardandola con gli occhi degli scienziati che negli ultimi due secoli si sono dedicati ad essa: dagli studi sul metabolismo a quelli sulle vitamine, giungendo infine ai recenti sviluppi della nutrigenetica e della nutrigenomica.

Nella seconda parte, Nutrizione, evoluzione, disinformazione, torniamo sulla questione del rapporto tra evoluzione umana e nutrizione, mostrando come essa conduca inevitabilmente a riflessioni che portano a sovrapporre i piani della natura biologica e culturale degli esseri umani. Dagli albori della nostra storia evolutiva, contrassegnati dai numerosi cambiamenti nella cosiddetta “nicchia alimentare” che il genere Homo ha dovuto affrontare già a partire dai suoi primi passi in Africa, allo sviluppo delle pratiche agricole e dell’allevamento del bestiame, arriveremo a raccontare poi altre dinamiche storiche. In particolare, quelle più recenti che riguardano i cambiamenti economici e sociali legati al passaggio delle società umane da preminentemente agricole a industriali, avvenuto a partire dal XVIII secolo e noto come industrializzazione. Per poi giungere ai mutamenti culturali legati alla globalizzazione a partire dalla seconda metà del secolo scorso e, ancora di più, in questo primo scorcio di Ventunesimo secolo. Queste trasformazioni hanno inciso sugli stili di vita e, di conseguenza, anche sulle scelte alimentari delle persone, affiancandosi all’incremento della produttività dell’industria alimentare su scala globale che ha finito per mettere a disposizione dei consumatori anche una varietà di cibi caratterizzati da uno scarso valore nutrizionale e da un elevato contenuto di zuccheri e di grassi. Nel capitolo discutiamo come i mezzi di comunicazione di massa, su tutti la televisione e il web, siano veicolo pubblicitario e, al tempo stesso, strumento di diffusione di presunte “verità”, seppur prive di qualsiasi fondamento scientifico, che hanno prodotto abitudini alimentari consolidate. Una vera e propria selva di informazioni prive di fondamenti scientifici riguardanti, per esempio, i valori nutrizionali di determinati cibi e i loro effetti sulla salute umana.

La terza parte del libro, Assurdità alimentari, è dedicata proprio a queste notizie errate e alle false credenze che possono fuorviare le persone, allontanandole da uno stile di vita realmente sano.

Con questo capitolo proponiamo un’esplorazione della “mitologia alimentare” (e la loro decostruzione sulla base della letteratura scientifica recente), seguendo un percorso fatto di tante piccole tappe che abbiamo ritenuto essere rappresentative e maggiormente significative.

Scorrendo le pagine il lettore si imbatterà in varie microstorie, come quella che “i carboidrati la sera fanno ingrassare”, o l’altra sul vantato effetto depurativo dell’acqua e limone. Per non parlare di quelle sull’ananas brucia-grassi o sul latte scremato povero di calcio. Abbiamo inoltre pensato di allargare la discussione anche ad altri aspetti mitizzati, non direttamente legati a specifici alimenti, ma che riguardano particolari regimi alimentari, come le diete detossificanti e dei gruppi sanguigni.

Il volume si conclude con una sezione dedicata all’approfondimento. Con Per saperne di più abbiamo costruito un percorso bibliografico esplicativo, mirato a suggerire pubblicazioni scientifiche e ulteriori letture a chi desidera esplorare con maggiore ricchezza di dettagli i vari argomenti che abbiamo trattato nel libro. Per ciascuno di essi abbiamo riportato quelle che riteniamo essere le principali fonti specialistiche e divulgative di base, nella speranza di soddisfare ulteriormente la curiosità dei lettori e di mettere a loro disposizione i riferimenti per continuare a muoversi nel mondo della nutrizione.

Le ultime pagine le abbiamo infine riservate a un breve Glossario, per fornire qualche elemento aggiuntivo “a portata di mano”, utile a facilitare ulteriormente la comprensione del testo.

Gli autori

foto marco capocasaMarco Capocasa, biologo e antropologo. Svolge attività di ricerca scientifica in qualità di vice- segretario dell’Istituto Italiano di Antropologia e la libera professione di biologo nutrizionista. Si occupa dello studio delle relazioni fra strutture sociali e diversità genetica delle popolazioni umane e della condivisione del sapere scientifico in ambito antropologico e biomedico. È autore di decine di             articoli            pubblicati            su             riviste            scientifiche internazionali (https://scholar.google.com/citations?user=NUcLwEYAAAAJ&hl=it). Insieme a Giovanni Destro Bisol ha pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018). È inoltre autore, insieme a Giuseppe Di Clemente, del romanzo di fantascienza Elbrus, edito nel 2020  per Armando Curcio Editore.

foto davide venier

 

Davide Venier, dottore in Dietistica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, svolge la libera professione di dietista, collaborando inoltre con il Policlinico Casilino di Roma nell’ambito del servizio Ospedale Amico. Si occupa della condivisione della corretta informazione scientifica riguardante i temi dell’alimentazione e della nutrizione umana.