I guariti dal covid faranno il vaccino un anno dopo l’infezione

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135146367 1e9fbcf7 b711 4d11 befb 6b30f4074d4fAGI – “Attendiamo oggi la circolare della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute che estenderà a un anno il periodo in cui coloro che sono guariti dal Covid potranno effettuare il richiamo della vaccinazione”. Lo ha detto all’AGI Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute. “Come da me richiesto da tempo, anche in ragione della durata anticorpale nei soggetti che hanno contratto e superato il virus – ha aggiunto Sileri – si allunga il periodo entro il quale le persone guarite potranno essere vaccinate: 12 mesi e non più l’intervallo 3-6 mesi”.




Scoperto nei pipistrelli inglesi un nuovo tipo di coronavirus

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unnamedSi chiama RhGB01, è un sarbecovirus, correlato al coronavirus SARS-CoV-2, trovato nella popolazione di pipistrelli Rhinolophus, o ferro di cavallo, del Regno Unito. A darne annuncio sulla rivista Scientific Reports gli scienziati dell’Università dell’East Anglia, della Zoological Society of London e del Public Health England.

Il team ha esaminato campioni di feci di oltre 50 esemplari nel Somerset, nel Gloucestershire e nel Galles. I ricercatori sostengono di non aver trovato prove che questo agente patogeno abbia raggiunto l’uomo, né della sua capacità di infettare l’organismo umano. “Si tratta del primo sarbecovirus scoperto nel Regno Unito – afferma Diana Bell dell’Università dell’East Anglia – ma è improbabile che possa rappresentare un rischio diretto per gli esseri umani, a meno che non muti.

I pipistrelli ferro di cavallo si trovano in Europa, Africa, Asia e Australia, e virus simili sono stati trovati nelle popolazioni cinesi e in Europa orientale”. “La ricerca sulle origini di SARS-CoV-2 – continua l’esperta – si è concentrata su questa specie di pipistrelli, ma ci sono circa 1.400 altre specie di pipistrelli, che ricoprono il 20 per cento dei mammiferi conosciuti. I nostri risultati evidenziano la necessità di test genotipici robusti per valutare la presenza di virus nelle popolazioni di tutto il mondo”.

Qualsiasi pipistrello che ospita un coronavirus simile a quelli che raggiungono l’umanità può fungere da bacino per la mutazione del virus. “È fondamentale applicare norme rigorose a livello globale per tutto il personale che entra in contatto con questi animali selvatici – osserva Andrew Cunningham, della Zoological Society di Londra – per limitare la possibilità di contagio e ridurre il rischio di nuove infezioni dal potenziale pandemico”.




WhatsApp consente di partecipare alle chiamate di gruppo in corso

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downloadLe videochiamate di gruppo di WhatsApp si stanno avvicinando sempre di più alle call di Zoom e di altre app apposite. L’azienda ha iniziato infatti a dare la possibilità di partecipare alle chiamate di gruppo in corso, anziché dover essere presenti (e rimanere dentro) sin dall’inizio della videocall. Si può entrare e uscire a piacimento dalla videochiamata fintantoché si verrà invitati.

C’è anche una schermata dedicata alle informazioni sulla chiamata utile a mostrare chi partecipa e chi è stato invitato. Inoltre, gli utenti non dovranno preoccuparsi se “ignoreranno” una videocall: la porta sarà comunque aperta se vorranno partecipare in un secondo momento.

Queste novità derivano dal fatto che Zoom e altri servizi di videochat sono più flessibili e ovviamente più gettonati per le videochiamate, anche ora che la pandemia pare essersi attenuata (si spera). WhatsApp sta anche realizzando che le persone potrebbero avere abitudini diverse per quanto riguarda le videochiamate: quindi le novità potrebbero rendere il servizio più utile nel caso in cui si volesse lanciare una videochiamata in modo che gli amici dell’host possano entrarci quando lo desiderano.

A proposito della nota chat verde, di recente WhatsApp ha bloccato due milioni di account in India per aver condiviso un identico messaggio a più persone tramite la funzione d’inoltro.

Da webnews.it




La sonda Lucy porterà nello Spazio un messaggio per l’umanità del futuro

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unnamedUna capsula del tempo con un messaggio per i posteri, destinato all’umanità del futuro: la sonda spaziale Lucy della Nasa e del Southwest Research Institute (SwRI) nasconderà al suo interno una targa destinata ai nostri discendenti che potranno recuperarla tra migliaia di anni.

Lucy sarà la prima missione in assoluto con l’obiettivo di esplorare gli asteroidi troiani, una enigmatica popolazione di piccoli corpi che orbitano attorno al Sole oltre la fascia principale degli asteroidi, intrappolati dalla gravità di Giove e del Sole.

Riprendono le grandi missioni degli anni ’70.

La capsula del tempo di Lucy continua l’eredità delle grandi missioni Nasa degli anni ’70, come la targa delle sonde Pioneer 10 e 11 o il disco d’oro delle Voyager 1 e 2. Queste missioni erano le prime destinate all’esplorazione dello spazio profondo, per un viaggio al di fuori del nostro Sistema Solare e nascondevano a bordo dei messaggi destinati a tutti gli eventuali viaggiatori spaziali alieni che un giorno avrebbero potuto incontrare questi veicoli spaziali. Invece, Lucy non si avventurerà al di fuori del Sistema Solare, la sua targa è una capsula del tempo con messaggi per i nostri discendenti.

La targa è stata installata sulla navicella durante una cerimonia al Lockheed Martin Space di Littleton, in Colorado, il 9 luglio 2021. Poiché questi asteroidi mai esplorati prima sono per molti versi “fossili” della formazione e dell’evoluzione del nostro Sistema Solare, la navicella spaziale Lucy prende il nome dall’antenato umano fossilizzato scoperto l’anno dopo che la Pioneer 11 ebbe iniziato il suo viaggio fuori dal Sistema Solare.

Il nome di Lucy è stato ispirato anche dalla canzone dei Beatles “Lucy in the Sky with Diamonds”.

Discovery fa 13

Lucy è la tredicesima missione dello storico programma spaziale Discovery della NASA. Lo stesso programma che ha portato il primo rover, il Sojourner, su Marte nel ’97, che ha catturato e riportato a terra la scia di una cometa con la Stardust, che ha raggiunto Mercurio con la Messenger o la fascia degli asteroidi.

Questi messaggi sono stati scritti da Premi Nobel per la Letteratura, poeti e figure che hanno ispirato il team di sviluppatori del progetto. A oggi questa capsula del tempo include anche una rappresentazione del Sistema Solare nel giorno del lancio di Lucy previsto per il 16 ottobre 2021.

Dopo che, nel 2033, Lucy avrà terminato di visitare un numero record di asteroidi per una singola missione (8 asteroidi su 6 orbite indipendenti attorno al Sole), la navicella spaziale continuerà a viaggiare tra gli asteroidi troiani e l’orbita della Terra per almeno centinaia di migliaia, se non milioni di anni. È facile immaginare che un giorno, in un lontano futuro, i nostri discendenti ritroveranno Lucy nel suo fluttuare tra i pianeti.

Per questo motivo il team di Lucy ha scelto di mettere una capsula del tempo a bordo della navicella spaziale Lucy sotto forma di targa, messaggi questa volta non per alieni sconosciuti, ma per quelli che verranno dopo di noi. AGI




Marte e Venere sembreranno vicinissimi

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capturaMarte e Venere si stanno avvicinando così tanto che sembrerà quasi che si tocchino, nonostante rimangano molto distanti fra loro.

Si tratta di un fenomeno chiamato ‘congiunzione’ ovvero un allineamento così particolare che dalla Terra, secondo la Nasa, tra questi corpi celesti parrà esserci lo spazio “di un solo dito se si protrae la mano verso il cielo”.

Appena sopra ci sarà inoltre, una luna crescente che aumenterà il fascino del quadro celeste. I due pianeti saranno facili da distinguere l’uno dall’altro perchè Venere è molto piu’ luminoso rispetto al pianeta rosso che dovrebbe apparire in una posizione leggermente inferiore.

Quello che si andrà a osservare è un fenomeno abbastanza raro: l’agenzia americana ha reso noto che il prossimo “contatto” virtuale così ravvicinato e chiaro si terrà nel 2034.

Le congiunzioni planetarie, in generale, sono invece fenomeni che coinvolgono piu’ protagonisti e con frequenze differenti. Nel 2020 è toccato ad esempio a Giove e Saturno apparire vicinissimi agli occhi terrestri. AGI




Lo stressante lavoro di Cupido, Bumble manda tutti i suoi dipendenti in ferie

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unnamedAGI – Azienda chiusa per una settimana e ferie pagate come antidoto allo stress lavorativo: è questo il regalo inaspettato fatto ai 700 dipendenti dell’app di dating Bumble dalla sua fondatrice, la 31enne Whitney Wolfe Herd.

La giovane imprenditrice miliardaria ha preso la decisione, in controtendenza rispetto alla ripresa delle attività lavorative a pieno ritmo post pandemia in molte parti del mondo, dopo aver attentamente osservato i suoi collaboratori.

“Credo di aver correttamente intuito il vostro burnout collettivo” ha scritto in un tweet, nel quale spiega nei dettagli le sue motivazioni alla chiusura totale degli uffici di una delle app di dating più celebri a livello globale. A spingerla a questa decisione è stato l’alto livello di saturazione riscontrato nei suoi dipendenti, molti dei quali con i nervi a pezzi per il crescente carico di lavoro e di preoccupazione al quale sono stati sottoposti con la forte e rapida crescita di Bumble.

“Spegnete il computer e concentratevi su voi stessi” è l’invito alla spensieratezza che Wolfe Herd ha rivolto a tutto il personale, nell’annunciare lo stop forzato, accolto ovviamente con sollievo. Bumble – l’unica app che offre la possibilità alle sole iscritte di sesso femminile di compiere il primo passo nei confronti di un possibile “principe azzurro” – ha registrato un boom di utenti durante i mesi della pandemia e dei vari lockdown in tutto il mondo.




La scienza per tutti: a Ginevra nasce “Science Gateway”

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22cerngianottiGINEVRA\ aise\ – Raccontare la scienza al grande pubblico, soprattutto ai più giovani. Nasce con questo obiettivo divulgativo, a Ginevra, lo “Science Gateway”, nuovo “portale” di accesso del Centro di Ricerca Nucleare europeo (CERN). La prima pietra è stata posta ieri 21 giugno di fronte all’attuale ingresso del Centro guidato da Fabiola Gianotti. “Science Gateway” – che potrà accogliere fino a 3 mila visitatori – sarà completato entro la fine del 2022.
Il progetto, quasi tutto italiano, è dell’architetto Renzo Piano e ha il sostegno della Fca Foundation, il ramo di Stellantis che opera con finalità benefiche e della Fondazione Agnelli, che hanno contribuito con circa 40 dei 70 milioni di euro necessari. Le strutture saranno costruite da ICM SPA e la CIMOLAI SPA, le due aziende italiane che si sono aggiudicate le relative gare di appalto.
Con una superficie di 7.000 metri quadrati, lo “Science Gateway” sarà ospitato in una nuova iconica struttura “carbon neutral”; sarà composta da diversi edifici, alimentati ad energia solare, all’interno dei quali verranno allestiti spazi e laboratori sperimentali oltre ad aree espositive. L’auditorium da 900 posti dello “Science Gateway” sarà dedicato a Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca scomparso a luglio 2018.
“Un ponte di vetro collegherà i diversi temi e le diverse parti dello “Science Gateway” permettendo anche un incontro dal vivo tra ricercatori e bambini, visitatori e fisici, turisti e scienziati, tutti accomunati dalla curiosità e dalla sete di conoscenza”, ha spiegato l’architetto Piano alla cerimonia di inaugurazione. Le mostre saranno dedicate anche agli acceleratori del CERN agli esperimenti condotti dal centro di ricerca e all’elaborazione dei dati, a come gli scienziati usano queste risorse nelle loro ricerche.
“I tempi difficili che abbiamo vissuto negli ultimi 18 mesi – ha detto Giannotti – hanno dimostrato il valore permanente della scienza e la necessità di una cooperazione che vada al di là delle frontiere. La scienza unisce le persone e mostra quanto il genere umano possa realizzare, quando mette da parte le differenze e si concentra sul bene comune. La scienza dà speranza e fiducia in un futuro migliore”.
“È un segnale di grande ottimismo. Si tratta di un progetto ambizioso che diventerà presto realtà per aiutare i giovani, ma anche i meno giovani, a capire cosa si fa al CERN” ha affermato il presidente di Stellantis, John Elkann.
“Science Gateway”, il cui avvio dei lavori è in ritardo rispetto al programma previsto per via dell’emergenza Covid, è stato presentato per la prima volta nel 2019; ha un obiettivo divulgativo, quello di stimolare la curiosità e far conoscere e amare la scienza in ogni sua dimensione dal maggior numero di persone possibile. (aise) 




Stati Uniti e Ue chiedono un’indagine “trasparente” sull’origine del Covid

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191736440 6705d149 3556 4351 a07e 5ef5240e58cfAGI – Stati Uniti e Unione Europea chiederanno ufficialmente un’”indagine approfondita” sull’origine del Covid e l’avvio di una “fase due” nel segno della “trasparenza, la condivisione dei dati e libera da interferenze”. Lo riporta Bloomberg, che ha potuto visionare una bozza di dichiarazione.

La richiesta è contenuta in una bozza che Usa e Unione Europea vorrebbero adottare nel vertice in programma il 15 giugno a Bruxelles. Si chiede di fare passi avanti sulla “trasparenza” e fornire “prove documentate”, oltre a permettere un coinvolgimento diretto degli ispettori dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

Una fonte vicina ai colloqui tra i diplomatici europei di preparazione del vertice, ha spiegato che gli Stati Uniti hanno chiesto a Bruxelles sostegno alle indagini sulle origini del Covid. Bloomberg, che non ha ricevuto risposta dalla Casa Bianca a una richiesta di commento, ha precisato che la dichiarazione è una bozza e potrebbe cambiare prima del vertice del 15 giugno a Bruxelles. Nel documento gli Stati Uniti e l’Ue “si impegnano a lavorare insieme per lo sviluppo e l’uso di mezzi rapidi e indipendenti per indagini future”.

Gli Stati Uniti sono tra i Paesi che hanno chiesto alla Cina il via libera delle ispezioni al laboratorio di Wuhan, da cui, secondo una delle ipotesi emerse, si sarebbe diffuso il virus. Lo stesso segretario di Stato, Antony Blinken, nel corso dell’audizione al Congresso di lunedì scorso, aveva auspicato un intervento comune degli Stati nei confronti di Pechino, la cui “assenza di trasparenza”, aveva spiegato Blinken, “continua anche ora”.

L’Oms, in un report pubblicato all’inizio dell’anno dopo una missione a Wuhan, ha sostenuto che l’origine del virus sia stata naturale, ma ha anche chiesto di poter portare avanti nuovi studi.




Tra Messina e New York: l’Asco Young Investigator Award 2021 a Patrizia Mondello

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5unimeMESSINA\ aise\ – Patrizia Mondello, ricercatrice dell’Università di Messina e Advanced Oncology Fellow presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, è stata premiata con il prestigioso 2021 ASCO Young Investigator Award (YIA), conferito ad i più promettenti giovani oncologi su scala mondiale. Il premio supporterà la ricerca di Mondello focalizzata sulla caratterizzazione genomica e molecolare di un tipo di linfomi particolarmente aggressivo, i linfomi follicolari 3B.
Mentre il linfoma follicolare (FL) è generalmente un tumore a crescita lenta con una prognosi complessivamente favorevole, un sottogruppo, noto come FL3B, ha un esito clinico decisamente peggiore con opzioni di trattamento limitate. Gli stessi trattamenti utilizzati per gestire gli altri sottotipi di FL meno aggressivi sono significativamente meno efficaci per FL3B. Allo stesso modo, i regimi usati per trattare il linfoma aggressivo diffuso a grandi cellule B non riescono a curare quasi la metà dei pazienti con FL3B.
Date le limitate opzioni di trattamento, è assolutamente necessaria una migliore comprensione delle mutazioni genetiche caratteristiche di FL3B, così come la catalogazione dei diversi tipi di cellule immunitarie che si infiltrano in questi tumori. Queste informazioni sono fondamentali per identificare terapie nuove e più efficaci per questo sottogruppo di malattie.
La giovane ricercatrice dell’Ateneo peloritano propone di definire il panorama delle alterazioni genetiche che frequentemente caratterizzano i tumori FL3B e di identificare le cellule immunitarie del microambiente tumorale utilizzando tecnologie all’avanguardia, compreso il sequenziamento genetico e la citometria di massa. Mondello ha assemblato una delle più grandi coorti di tumori da pazienti con FL3B con i corrispondenti dati clinici riguardanti il trattamento e l’ outcome che verranno utilizzati per questa analisi. Questo lavoro colmerà un bisogno insoddisfatto di comprendere la biologia di FL3B e getterà le basi per l’introduzione di terapie mirate come nuove vie di trattamento per questa malattia altrimenti mortale.
“È un riconoscimento che mi riempie di orgoglio e responsabilità”, il commento di Patrizia Mondello. “Spero che, un mattoncino dopo l’altro, riuscirò a realizzare i miei ambiziosi progetti e ad essere in grado di fare delle scoperte scientifiche capaci di cambiare il mondo”. (aise) 




Biden chiede un rapporto sull’origine del Covid entro 90 giorni

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181449902 4bc1626a ad85 4e6b 8b71 fbec13a70074AGI – Il presidente Joe Biden ha ordinato all’intelligence americana un rapporto sulle origini del Covid-19 entro 90 giorni. L’intelligence “deve intensificare gli sforzi per raccogliere e analizzare informazioni che possano portare più vicini a una conclusione definitiva, con un rapporto che mi deve essere consegnato entro 90 giorni“.

Così in una nota il presidente americano mentre prende sempre più corpo l’ipotesi di un’origine in laboratorio di virus. Secondo Biden, la comunità d’intelligence è attualmente spaccata sull’origine della pandemia che ha ucciso oltre 3,4 milioni di persone nel mondo.

L’intelligence “deve intensificare gli sforzi per raccogliere e analizzare informazioni che possano portare più vicini a una conclusione definitiva, con un rapporto che mi deve essere consegnato entro 90 giorni”, dichiara in una nota il presidente americano mentre prende sempre piu’ corpo l’ipotesi di un’origine in laboratorio di virus. Secondo Biden, la comunità d’intelligence e’ attualmente spaccata sull’origine della pandemia che ha ucciso oltre 3,4 milioni di persone nel mondo.

La Casa Bianca, diffusione deliberata? “Nulla escluso”

La Casa Bianca non esclude nulla, neppure una diffusione deliberata del Covid-19. “Non abbiamo ancora escluso nulla”, ha detto la vice portavoce Karine Jean-Pierre, che oggi ha sostituito Jean Psaki durante il briefing quotidiano con i cronisti. La Casa Bianca tiene a sottolineare come si avranno informazioni più dettagliate solo quando, entro 90 giorni, sarà pronto il rapporto sulle origini del virus che il presidente Joe Biden ha ordinato all’intelligence.

Media cinesi contro i dubbi di Fauci, “Enorme bugia” su origine

Il massimo esperto di malattie infettive statunitense, Anthony Fauci, finisce nel mirino della stampa cinese, dopo le ultime dichiarazioni in cui ammetteva di non essere piu’ convinto dell’origine naturale del coronavirus responsabile della pandemia di Covid-19.
I dubbi avanzati dallo scienziato Usa sono stati fortemente criticati in un editoriale del tabloid di Pechino Global Times a firma del direttore, Hu Xijin, il giornalista piu’ famoso per la difesa accanita della Cina nelle questioni internazionali. “Fauci ha tentato di promuovere la vecchia e infondata narrativa che il virus sia uscito da un laboratorio di Wuhan”, scrive Hu nell’articolo. Il direttore del Global Times si scaglia anche contro il Wall Street Journal per un articolo che cita materiale di intelligence statunitense in base al quale tre scienziati del Wuhan institute of Virology si sarebbero ammalati gia’ nel novembre 2019 con sintomi riconducibili alla malattia che sarebbe stata in seguito definita Covid-19, ricostruzione gia’ smentita in via ufficiale da Pechino

“Questa è una sfacciata menzogna, un complotto creato dalle agenzie di intelligence Usa e dai media per infangare la Cina, e che la Cina ha smentito. E’ una coincidenza che Fauci abbia ripetuto simili bugie?”, si chiede il direttore del tabloid pubblicato dal Quotidiano del Popolo, organo di stampa del Partito Comunista Cinese.
“In generale le e’lite statunitensi stanno sempre piu’ tradendo le loro coscienze”, e’ la conclusione di Hu Xijin, e Fauci, seppure ambiguamente, “sa che sta dando adito a un’enorme bugia contro la Cina”. Le dichiarazioni di Fauci sembrano contraddire le precedenti posizioni espresse dal direttore dell’Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive statunitense, che escludevano la genesi del coronavirus in un laboratorio di Wuhan.

Per i media cinesi l’immunologo statunitense ha aderito a una “guerra d’opinione contro la Cina”, soprattutto rispetto allo scorso anno, quando Fauci era elogiato per le sue critiche all’operato della Casa Bianca, allora retta da Donald Trump, nella gestione della pandemia. Lo stesso Fauci ha precisato le sue recenti dichiarazioni, affermando alla Cbs di non ritenere che il virus sia emerso per la prima volta in un laboratorio, ma “dal momento che non c’e’ certezza al 100%”, l’immunologo statunitense si dice aperto a un’indagine approfondita.