Oltre 3 mila candidati per le prove del vaccino anti Covid allo Spallanzani

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170118437 7e2bca07 9f03 4e1d adff 5b5acaf45b05Sono oltre tremila le persone che hanno inviato una candidatura in qualità di volontario allo Spallanzani per le prove del vaccino anti Covid ‘Made in Italy’, che inizieranno il 24 agosto. È quanto si apprende dal direttore sanitario dell’ospedale romano, Francesco Vaia, il quale precisa che si sta procedendo alla loro selezione (in tutto saranno 90 volontari). L’ospedale spiega, inoltre, in una nota che “questa mattina sono state effettuate le visite di screening dei candidati all’arruolamento per lo studio del vaccino GRAD-CoV2”.

La nota sottolinea come “i test di screening saranno effettuati per tutto il corso dello studio e serviranno a selezionare le persone idonee per testare la sicurezza del vaccino in questa fase precoce di sperimentazione (Fase I). Sulla base della selezione effettuata allo screening, si prevede di vaccinare il primo gruppo di 3 volontari tra il 24 ed il 26 agosto”.

“Nel corso dei giorni successivi” infine “i volontari vaccinati saranno attentamente monitorati. Se non si osserveranno eventi avversi significativi, i successivi 3 volontari, che riceveranno una dose piu’ alta di vaccino, saranno vaccinati tra il 7 ed il 9 di settembre. L’Istituto, doverosamente e come sua consuetudine, terrà aggiornata la pubblica opinione con un punto stampa settimanale”. (AGI)




Vuoi presentarti in spiaggia con un fisico perfetto? Fai cosí!

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yoga 1665173 1920Ciao amici di Italian’News….siamo nel pieno dell’estate e fa caldo si, quel periodo dove tutti al mare vorrebbero far vedere un fisico muscoloso senza grasso…..allora vi do qualche buon consiglio, basta solo praticarlo e via alla grande!

LA DIETA IDEALE PER AUMENTARE LA MASSA MUSCOLARE SENZA INGRASSARE

Chi inizia un allenamento per aumentare la massa muscolare, vorrebbe vedere immediatamente i risultati…..è se magari fosse cosi.

Purtroppo, però, per ottenere massa muscolare servono costanza e pazienza. Con un allenamento programmato in modo intelligente, ma soprattutto senza perdere mai di vista la propria alimentazione, sarà più semplice ottenere un fisico tonico e scolpito. Ecco alcuni consigli per seguire una dieta per aumentare la massa muscolare, senza ingrassare!

Questi sono gli argomenti di cui vi parlerò:

Tipologia di corpo

Paura del peso? Quando la bilancia non conta

Consigli generali

Mangia alimenti integrali ricchi di calorie

Fai almeno cinque pasti al giorno

Sì agli integratori, ma non affidarti solo a questi

Fai n modo che il tuo organismo sia costantemente idratato

Cosa mangiare durante la giornata

Spuntini pre e post-allenamento

I pasti principali

Esempio di menu giornaliero

Come mantenere i risultati raggiunti

L’alimentazione da seguire per raggiungere risultati ottimali nello sviluppo muscolare dipende molto dal tipo di corpo. Nel sollevamento pesi si distinguono principalmente tre tipologie di corporatura:

ECTOMORFO (hardgainer): La struttura corporea è caratterizzata da arti lunghi, con ridotta percentuale di grasso corporeo e lenta acquisizione di peso.

ENDOMORFO (softgainer): Struttura corporea piuttosto tondeggiante, con tendenza ad accumulare rapidamente grasso in vita, sui fianchi e sulle cosce. Nelle donne si presenta spesso con i fianchi larghi. Metabolismo lento, ma sviluppo rapido di massa muscolare e adiposa.

MESOMORFO Corpo atletico, con spalle ampie, braccia e gambe forti e vita stretta. La percentuale di massa muscolare è elevata ed è quindi un tipo in genere molto sportivo. Ottiene rapidamente ottimi risultati nello sviluppo muscolare.

Come è possibile notare, le diverse tipologie si distinguono tra di loro soprattutto per la massa muscolare, la tendenza ad accumulare grasso e la struttura generale. Dunque, alimentazione e allenamento variano al variare delle esigenze del corpo che non sono mai uguali. Per questo è fondamentale farsi seguire da un esperto prima di stabilire una dieta e un allenamento consono.

PAURA DEL PESO? QUANDO LA BILANCIA NON CONTA

Prima di descrivere alcuni piccoli segreti dietetici, occorre sfatare alcuni miti, così da poter affrontare più serenamente la fase di aumento muscolare.

Il più importante è quello del peso: non spaventarti delle variazioni che potrai osservare sulla bilancia. Il muscolo, infatti, è uno dei tessuti più idratati dell’organismo e pertanto molto pesante. L’incremento del peso, in queste fasi, non necessariamente, anzi quasi mai, coinciderà con l’ingrassare, ossia con l’aumento del tessuto adiposo, condizione assolutamente da evitare.

Pertanto, abbandonare i vecchi riferimenti per passare magari a metodi di misura più accurati di massa magra e massa grassa, ti permetterà di apprezzare meglio i risultati ottenuti.

CONSIGLI GENERALI

MANGIA ALIMENTI INTEGRALI RICCHI DI CALORIE

Per garantire il massimo sviluppo muscolare bisogna fornire ai muscoli tutte le sostanze nutritive di cui necessitano per crescere.

Dovresti ottenere le calorie da alimenti integrali nutrienti, in modo da avere le energie giuste per accumulare velocemente la massa muscolare. Quelli ricchi di zucchero, la farina bianca, i grassi trans e gli aromi aggiunti contengono molte calorie ma pochi nutrienti e aumentano il tessuto adiposo anziché quello muscolare. Se vuoi sviluppare i muscoli e la loro definizione, devi optare per un’ampia varietà di cibi integrali che fanno parte di tutti i gruppi alimentari.

Mangia proteine ricche di calorie, come la bistecca e l’arrosto di manzo, il pollo arrosto (con la pelle e la carne scura), il salmone, le uova e il maiale; le proteine sono fondamentali quando vuoi accrescere la massa muscolare. Evita la pancetta, le salsicce e altri salumi, perché contengono additivi che non sono adatti se il mangi in grandi quantità.

Consuma molta frutta e verdura di ogni tipo; questi alimenti forniscono le fibre e i nutrienti essenziali, oltre a mantenerti ben idratato.

Non trascurare i cereali integrali, come la farina d’avena, il frumento integrale, il grano saraceno e la quinoa; evita invece il pane bianco, i biscotti, i muffin, i pancake, i waffle e altri alimenti simili.

Aggiungi nella tua alimentazione anche i legumi e la frutta a guscio, come i fagioli neri, le noci, le arachidi e le mandorle.

FAI ALMENO CINQUE PASTI AL GIORNO

Non devi aspettare di avere fame prima di mangiare ancora; devi rifornire costantemente il corpo quando ti stai impegnando per sviluppare massa muscolare. Non sarà così per sempre, quindi approfitta e goditi il momento! Mangia due pasti in più oltre ai tre tradizionali (colazione, pranzo e cena).

SÌ AGLI INTEGRATORI, MA NON AFFIDARTI SOLO A QUESTI

Non devi pensare che i frullati proteici facciano tutto il lavoro per te; per il tuo scopo, devi ottenere il maggior numero di calorie dagli alimenti integrali ipercalorici. Ciò non toglie che si riesca ad accelerare il processo assumendo determinati integratori che non si sono dimostrati nocivi per l’organismo.

FAI IN MODO CHE IL TUO ORGANISMO SIA COSTANTEMENTE IDRATATO.

Impegnarti duramente per guadagnare massa muscolare può disidratarti velocemente. Per far fronte a questo rischio, porta sempre con te una bottiglia d’acqua ovunque vai e bevi ogni volta che hai sete. Evita le bevande zuccherate o gassate, perché non sono di aiuto per la tua forma fisica generale e possono anzi farti fare dei passi indietro quando fai esercizi di forza. Ricorda che l’alcool è dannoso per il tuo scopo: disidrata e lascia una sensazione di spossatezza.

Il tessuto muscolare è uno dei tessuti più idratati dell’organismo umano. È facile pertanto immaginare come un incremento muscolare non possa realizzarsi senza un adeguato apporto di acqua. In queste fasi, aumenta almeno di 1L il normale fabbisogno, quindi cerca di passare dal 1,5 – 2 L giornalieri ai 2,5 L di acqua: sarebbe una mossa assolutamente efficace.

Inoltre, l’adeguato apporto di acqua ti permetterebbe contestualmente di allontanare dall’organismo le sostanze tossiche, migliorando sensibilmente anche l’aspetto cutaneo e riducendo al minimo il rischio di inestetismi.

COSA MANGIARE DURANTE LA GIORNATA

SPUNTINI PRE E POST-ALLENAMENTO

Il giusto allenamento è sicuramente una necessità imprescindibile nelle fasi di ricostruzione muscolare. Tuttavia, perché espleti le massime potenzialità, dovrà essere supportato da specifici accorgimenti dietetici.

Nelle fasi di pre-allenamento sarà necessario preservare la struttura muscolare e le capacità energetiche, fornendo all’organismo delle proteine, preferibilmente assunte da fonti magre come yogurt magro e dei carboidrati pronti all’uso come della frutta di stagione o dei fiocchi di mais.

Ma è subito dopo l’allenamento che il muscolo risponde meglio alle sollecitazioni: in questa fase, senza paura di ingrassare, l’utilizzo di proteine nobili, come quelle della bresaola, della fesa di tacchino o dello yogurt greco, di carboidrati complessi come il pane integrale, le gallette di riso o di cereali, e di zuccheri semplici come il miele, la marmellata o la frutta più dolce, permetterà ai tuoi muscoli di recuperare rapidamente energia e struttura, divenendo più forte e più nutrito di quanto lo era prima.

I PASTI PRINCIPALI

Colazione, pranzo e cena serviranno a dare struttura alla dieta, a compensare le necessità caloriche e di macronutrienti, che dovranno essere definite più nel dettaglio, caso per caso. Una regola importante è quella di fare sempre pasti completi.

Pertanto, dovranno essere presenti:

Carboidrati: facilmente ottenibili da fette biscottate, fiocchi di avena o di mais per colazione, da patate, riso, pasta o cereali preferibilmente integrali a pranzo e a cena;

Proteine: reperibili da yogurt, formaggi magri, uova o salumi magri a colazione, da legumi, carne o pesce a pranzo e a cena;

Fibre: fornite da verdure, che devono accompagnare sempre tutti i pasti principali;

Grassi: recuperabili agevolmente e con qualità dall’olio extravergine di oliva, dalla frutta secca, dai semi oleosi e, perché no, anche dal cioccolato fondente.

ESEMPIO DI MENU GIORNALIERO

Colazione: pan cake (Albume d’uovo + farina di avena) + marmellata + cacao amaro + tè verde;

Pre-allenamento: frutta di stagione + cioccolato fondente;

Post-allenamento: yogurt greco magro + miele + fiocchi di mais;

Pranzo: zuppa di cereali e legumi + contorno di verdure condito con olio extravergine di oliva e limone;

Merenda: frutta di stagione e frutta secca;

Cena: carne bianca o pesce magro + pane di segale + contorno di verdure condito con olio extravergine di oliva, limone e semi oleosi.

Ricorda che ogni persona è diversa così come diverse sono le esigenze alimentari di ognuno.

COME MANTENERE I RISULTATI RAGGIUNTI

Dopo aver raggiunto una buona massa muscolare, per mantenere i risultati raggiunti sarà necessario seguire una dieta proteica (e non iperproteica), scarsa di carboidrati ma ricca di carni bianche e pesce. Bisogna tuttavia assicurarsi di assumere quotidianamente tutti i nutrienti essenziali per il buon funzionamento del corpo, altrimenti si andrà a danneggiare la propria salute.

Per raggiungere i risultati nel minor tempo possibile è fondamentale mantenere alta la motivazione e impegnarsi seriamente per il conseguimento del proprio scopo, ma sii consapevole della tua situazione fisica per stabilire un allenamento e una dieta consoni. Soprattutto per allenamenti di questo tipo è fondamentale l’aiuto di un esperto. Non dimenticarli!




L’uomo può sopravvivere su Marte e sulla Luna nelle caverne di lava

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unnamedSarebbe possibile creare colonie umane su Marte, e anche sulla Luna, sfruttando le grandi caverne di lava che sono presenti in alcune aree del Pianeta Rosso e anche della Luna. Le caverne sono infatti molto ampie e potrebbero ospitare impianti necessari a supportare la sopravvivenza umana al riparo dalle radiazioni cosmiche. La rivista internazionale Earth-Science Reviews ha pubblicato un documento che offre una panoramica dei tubi di lava (pirrodotti) sulla Terra, fornendo una stima delle dimensioni (maggiori) delle loro controparti lunari e marziane. “Possiamo trovare – spiega Francesco Sauro, speleologo  responsabile dei programmi Esa Caves e Pangea e professore al dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna – tubi di lava sul pianeta Terra, ma anche sul sottosuolo della Luna e di Marte secondo le immagini ad alta risoluzione dei lucernari dei tubi di lava scattate da sonde interplanetarie. La prova di tubi di lava è stata spesso dedotta osservando cavità lineari e sinuose crollano le catene dove si sono fessurate le gallerie. Queste catene di collasso rappresentano porte o finestre ideali per l’esplorazione del sottosuolo. L’espressione morfologica della superficie dei tubi di lava su Marte e Luna è simile alla loro controparte terrestre. Gli speleologi hanno studiato a fondo i tubi di lava sulla Terra nelle Hawaii, nelle Isole Canarie, in Australia e in Islanda”.  I ricercatori hanno scoperto che i tubi marziani e lunari sono rispettivamente 100 e 1.000 volte più larghi di quelli sulla Terra, che in genere hanno un diametro compreso tra 10 e 30 metri. La gravità inferiore e il suo effetto sul vulcanismo spiegano queste dimensioni eccezionali (con volumi totali superiori a 1 miliardo di metri cubi sulla Luna). Le agenzie spaziali sono ora interessate alle grotte planetarie e ai tubi di lava, in quanto rappresentano un primo passo verso future esplorazioni della superficie lunare e verso la ricerca della vita (passata o presente) nel sottosuolo di Marte. (AGI)




Come le donne possono combattere il gonfiore e la ritenzione idrica

art flavio

art flavioAmici ciao, come state? Eccomi qua di nuovo, scusate ma sono stato un pò occupato riprendendo il lavoro e poi fatto chiudere di nuovo dopo soli 12 giorni per via del Corona Virus. Ma lasciamo stare, meglio…

Oggi vi parlo di un problema molto comune nelle donne…..

COME COMBATTERE RITENZIONE IDRICA E PANCIA GONFIA!

Con l’articolo di oggi voglio rivolgermi a tutte quelle donne che, per costituzione fisiologica o a causa degli sbalzi ormonali, hanno avuto a che fare con i fastidiosi gonfiori addominali e con la ritenzione idrica che causa il tanto odiato e temuto inestetismo della cellulite, ossia la predisposizione dei tessuti del corpo a trattenere liquidi in eccesso con conseguente pesantezza e per l’appunto gonfiore. Il nostro obiettivo è illustrarvi le cause, ma soprattutto i rimedi per contrastarli.

COS’È LA RITENZIONE IDRICA

Il termine “ritenzione idrica” viene utilizzato per indicare la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo. Il ristagno di questi fluidi è generalmente superiore nelle zone predisposte all’accumulo di grasso (addome, cosce e glutei). Il segno principale della ritenzione idrica è l’edema, ovvero un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dell’organismo, il cui sintomo più evidente è un anomalo gonfiore. A causa dell’alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.

RIMEDI: ATTIVITÀ FISICA

Non esiste una specifica attività per sgonfiare, ovvero per ridurre la ritenzione idrica. La verità è che tutti gli sport, fatti come si deve, migliorano la circolazione sanguigna ed hanno un effetto benefico.

Se l’obiettivo è ripristinare il ritorno venoso, muoversi costantemente è il primo step. L’arma principale per combattere la ritenzione idrica rimane dunque l’attività fisica. Il movimento, purché sia eseguito regolarmente e con razionalità, contribuisce, infatti, a riattivare e rinforzare il microcircolo.

Partendo dal nostro quotidiano, l’esercizio più indicato è una sana e tranquilla passeggiata.

Altrettanto valide alternative sono nuoto e bicicletta.

In palestra al termine della seduta lo stretching è opportuno abbinare esercizi di controllo respiratorio magari eseguiti con le gambe in alto per favorire il ritorno venoso e l’eliminazione delle tossine prodotte.

RIMEDI: ALIMENTAZIONE

È fondamentale consumare molta frutta e verdura di stagione ed in particolare quella ricca di acido ascorbico, una vitamina che protegge i capillari sanguigni. Gli alimenti più ricchi di questa sostanza, meglio conosciuta come vitamina C, sono alcuni frutti freschi (quelli aciduli, agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, ecc.), alcune verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti, ecc.), alcuni ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni) e tuberi (patate soprattutto se novelle).

Un giorno alla settimana, specie se successivo ad una grande abbuffata domenicale, è consigliata una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi (the, tisane, succhi di frutta) e vegetali. È preferibile compensare la carne con il pesce, più digeribile. Durante queste 24 ore andranno aboliti anche i grassi ad eccezione dell’olio di oliva e degli oli di semi.

ALIMENTI SGONFIANTI

Fra gli alimenti per sgonfiare la pancia sono da preferire:

– L’ananas ha proprietà sgonfianti grazie alla presenza di bromelina. Il maggior contenuto di bromelina è nella parte centrale dell’ananas, quella un po’ fibrosa, che in genere si butta;

– I mirtilli sono un altro ottimo aiuto per sgonfiare la pancia. Vanno bene sia freschi che in tisana;

– Le spezie: la menta facilita la digestione. È ottima, quindi, come tisana “sgonfia pancia”;

– Il peperoncino con la sua azione disinfettante, elimina i gas e le tossine intestinali che possono causare fermentazione e quindi aria nell’intestino;

– La cannella che agisce sul meteorismo e riduce la presenza del gas intestinale. Facilita anch’essa la digestione e migliora la stitichezza;

– Lo zenzero ha azione digestiva. È ottimo da consumare sia fresco che in forma di decotto, lasciando bollire qualche pezzetto di radice in acqua bollente per una decina di minuti.

ALLEATO: L’ACQUA

L’acqua non è solo essenziale per mantenere un buon stato di salute, è anche fondamentale per contrastare la ritenzione idrica. Una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la ritenzione idrica. Bisogna pertanto sforzarsi di consumare almeno un paio di litri di acqua al giorno.

Alcune bevande alcoliche e non (come aranciate, bibite, cola, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato, tè, ecc.) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (zuccheri, alcol) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno quindi usate con moderazione. È invece consigliato l’utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate.

NEMICO: IL SALE

È importante ridurre il sale: meno sodio, meno ritenzione idrica e depurazione più veloce del corpo! il sale, infatti, trattiene i liquidi che occupando gli interstizi tra le cellule, ostacolano la circolazione e trattengono le tossine all’interno dell’organismo, per esempio contribuendo alla formazione della cellulite.

ALTRI FATTORI CHE POSSONO DETERMINARE IL GONFIORE ADDOMINALE

Il gonfiore addominale ha fra le cause scatenanti:

La presenza di aria nella pancia e nell’intestino: questa può essere dovuta alla troppa aria che ingeriamo durante i pasti. Ciò si deve, da un lato, al consumo di certi alimenti, come legumi, cibi lievitati, alcol, che fermentano nell’intestino. Dall’altro, potrebbe essere dovuta a una cattiva digestione, soprattutto se si tendono a mangiare alimenti troppo grassi che l’organismo fa più fatica a digerire;

La presenza di malattie croniche e infiammatorie: fra queste le più frequenti sono il colon irritabile, l’appendicite infiammata, la celiachia o le intolleranze alimentari;

La sindrome premestruale e la menopausa: chi soffre di variazioni ormonali legate al ciclo, tende a gonfiarsi come un palloncino qualche giorno prima dell’arrivo del ciclo, per poi tornare alla normalità una volta finito;

La presenza di disbiosi intestinale: è la condizione che si sviluppa quando la flora batterica intestinale non è più efficiente per cui nel colon si sviluppano batteri “cattivi” che causano tutta una serie di disturbi e fastidi. Per maggiori informazioni sulla disbiosi e su come riconoscerla, leggi lo speciale che trovi qui;

Lo stress è causa di un gran numero di disturbi. Fra questi ci possono essere la pancia dura e il gonfiore addominale, soprattutto se sei il tipo che tende a somatizzare e a sfogare le tensioni di pancia.

UN ULTIMO CONSIGLIO: GODERSI DEL SANO RELAX

Una bella sudata in palestra, magari accompagnata da una sauna o da un bagno turco rilassante, stimolerà ulteriormente il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione di tossine.

Liberarsi della pancia gonfia e degli inestetismi della cellulite è possibile! Ma per farlo non è sufficiente leggere questi pochi ma efficaci consigli, ma metterli in pratica ogni giorno mi raccomando!

Ciao ci sentiamo al prossimo articolo e viva lo sport e il benessere!




Un’analisi del sangue riconosce 5 tumori 4 anni prima

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40229b5b4ab663d5881e9022f16ce61eUna tecnica basata sull’analisi del sangue riconosce cinque forme di tumore comuni con un anticipo di quattro anni rispetto alle tecniche tradizionali. Lo indica la ricerca internazionale pubblicata su Nature Communications e coordinata dall’Università della California a San Diego. La tecnica, chiamata PanSeer, riconosce precocemente nel 91% dei casi, i tumori di stomaco, esofago, colon retto, polmoni e fegato in persone senza sintomi, e in futuro potrebbe entrare nella routine delle analisi di controllo.

Coordinata da Kun Zhang, dell’Università della California a San Diego, il test promette di avere importanti ricadute sulla sopravvivenza dei malati di tumore grazie alla diagnosi molto precoce, che permette di intervenire con farmaci o con la chirurgia quando il tumore è gli inizi della sua formazione.

Non si tratta certamente, rilevano i ricercatori, di ‘indovinare’ se una persona si ammalerà: quelli che il test va a cercare sono i segnali, estremamente precoci, di un cambiamento in atto nel modo in cui si replica il Dna. La tecnica va infatti a cercare nel sangue le firme della metilazione, ossia del processo che in condizioni normali accompagna la replicazione del Dna, ma che in presenza di tumori può subire delle alterazioni.

La tecnica è stata messa alla prova su 605 individui asintomatici, a 191 dei quali in seguito è stato diagnosticato un tumore. A questi test si sono aggiunti quelli condotti su 223 persone con tumore e su 200 tessuti tumorali. Il risultato è stato incoraggiante perché ha dimostrato di poter fare una diagnosi per cinque forme diffuse di tumore. (ANSA)




Messina: siglato accordo tra l’Universitá e il “Mayo Clinic College of Medicine of Science” (USA)

20mayo

20mayoL’Università di Messina ha siglato un accordo di cooperazione con il “Mayo Clinic College of Medicine and Science” che permetterà a docenti e studenti di partecipare reciprocamente a numerose opportunità professionali e formative riguardanti la didattica, la ricerca e la cura del paziente.
“L’ampio sistema di Mayo Clinic Health è costituito da più di 70 ospedali e cliniche con 3 sedi principali, tra cui Rochester (Minnesota), Jacksonville (Florida) e Scottsdale (Arizona), ed è uno dei più prestigiosi Centri clinici statunitensi, sono quindi molto soddisfatto per la sigla di questo accordo- ha commentato il Rettore Salvatore Cuzzocrea – perchè è il riconoscimento del valore della Scuola Medica Peloritana”.
La Mayo Clinic Health impiega oltre 4.500 medici e scienziati, insieme ad altri 58.400 membri del personale amministrativo e del personale sanitario alleato ed è la sede della top-ten della Mayo Clinic Alix School of Medicine, con i più alti standard di qualità, oltre a molti dei più importanti programmi di specializzazione negli Stati Uniti.
“Questo prestigioso accordo- ha commentato il professor Antonino Germanà, Prorettore all’Internazionalizzazione – è un ulteriore tassello che rende l’Ateneo sempre più cosmopolita. Con questa sigla annualmente saranno offerti programmi di scambio per favorire la formazione di medici dotati delle conoscenze multidisciplinari teorico-pratiche e metodologiche per la promozione della salute, la prevenzione e la cura delle malattie in un contesto internazionale. La Mayo Clinic, tra l’altro, secondo la classifica stilata da U.S.News per il 2019/20, è il migliore ospedale americano”.
Responsabili scientifici dell’accordo sono il professor Giuseppe Santoro, Coordinatore del Corso di Studio Internazionale in “Medicine and Surgery”, e il professor Rodolfo Savica del Department of Neurology (Mayo Clinic, Rochester, Minnesota, USA). (aise) 




Così i raggi Uv uccidono il coronavirus in pochi secondi

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141156372 61496078 a8fd 42bc 90e8 87c1ec414fffTorna a far parlare il lavoro del gruppo di ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), dell’Università Statale di Milano, dell’Istituto nazionale tumori (Int) e dell’Irccs Fondazione Don Gnocchi sugli effetti letali della luce ultravioletta contro il coronavirus Sars-CoV-2. Gli scienziati italiani hanno dimostrato che i raggi Uv possono uccidere il nuovo coronavirus anche in pochi secondi.

Stando a quanto pubblicato su due preprint di Medrxiv la luce ultravioletta a lunghezza d’onda corta, o radiazione UV-C, quella tipicamente prodotta da lampade a basso costo al Mercurio (usate ad esempio negli acquari per mantenere l’acqua igienizzata), ma anche i raggi ultravioletti del sole, hanno un’ottima efficacia nel neutralizzare il coronavirus SARS-COV-2.

È ben noto il potere germicida della luce UV-C (che ha tipicamente una lunghezza d’onda di 254 nanometri, ovvero 254 miliardesimi di metro) su batteri e virus, una proprietà dovuta alla sua capacità di rompere i legami molecolari di DNA e RNA che costituiscono questi microorganismi.

I risultati dei test

Diversi sistemi basati su luce UV-C sono già utilizzati per la disinfezione di ambienti e superfici in ospedali e luoghi pubblici. Tuttavia, per quanto spesso questa tecnologia venga richiamata pubblicamente a livello internazionale anche per la lotta alla diffusione della pandemia COVID19, una misura diretta della dose di raggi UV necessaria per rendere innocuo il virus non era stata ancora effettuata e finora erano state considerate dosi con valori tra loro molto contraddittori, derivati da altri lavori scientifici riguardanti precedenti esperimenti su altri virus.

“Abbiamo illuminato con luce UV soluzioni a diverse concentrazioni di virus, dopo una calibrazione molto attenta effettuata con i colleghi di INAF e INT” dice Mara Biasin, Docente di Biologia Applicata dell’Università Statale di Milano “e abbiamo trovato che è sufficiente una dose molto piccola – 3.7 mJ/cm2 , cioè equivalente a quella erogata per qualche secondo da una lampada UV-C posta a qualche centimetro dal bersaglio- per inattivare e inibire la riproduzione del virus di un fattore 1000, indipendentemente dalla sua concentrazione”.

Andrea Bianco, Tecnologo INAF aggiunge: “Con dosi così piccole è possibile attuare un’efficace strategia di disinfezione contro il coronavirus. Questo dato sarà utile a imprenditori e operatori pubblici per sviluppare sistemi e attuare protocolli ad hoc utili a contrastare lo sviluppo della pandemia”.

Sole ovviamente più efficace in estate

Il risultato ottenuto è stato molto importante anche al fine di validare uno studio parallelo, coordinato da INAF e Università degli Studi di Milano, per comprendere come gli ultravioletti prodotti dal nostro Sole, al variare delle stagioni possano incidere sulla pandemia, inattivando in ambienti aperti il virus presente in aerosol, contenuto ad esempio nelle piccolissime bollicine prodotte dalle persone quando si parla o, peggio, con tosse e starnuti.

In questo caso ad agire non sono i raggi ultravioletti corti UV-C (anch’essi prodotti dal Sole, ma assorbiti dallo strato di ozono della nostra atmosfera) bensì i raggi UV-B e UV-A, con lunghezza d’onda tra circa 290 e 400 nanometri, quindi maggiore degli UV-C. In estate, in particolare nelle ore intorno a mezzogiorno, bastano pochi minuti perché la luce ultravioletta del Sole riesca a rendere inefficace il virus, come dimostrato da una recente misura in luce UV-A e UV-B dal Laboratorio di Biodifesa del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Tali risultati sono in buon accordo anche con quelli del primo articolo poc’anzi descritto, se opportunamente rapportati alle lunghezze d’onda più lunghe degli UV-B e UV-A. Fabrizio Nicastro, ricercatore INAF commenta: “Il nostro studio sembra spiegare molto bene come la pandemia COVID19 si sia sviluppata con più potenza nell’emisfero nord della Terra durante i primi mesi dell’anno e ora stia spostando il proprio picco nei Paesi dell’emisfero sud, dove sta già iniziando l’inverno, attenuandosi invece nell’emisfero nord”. (AGI)




La ricercatrice ENEA Maria Laura Di Somma tra i “40 under 40” piú influenti

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13eneasommaLa ricercatrice ENEA, Marialaura Di Somma, specializzata sulle fonti energetiche del futuro, è tra i 40 talenti italiani under 40 più influenti selezionati dalla rivista Fortune Italia, il prestigioso magazine con focus su economia e finanza, che ne ha dato notizia sul numero di luglio. Si tratta di un “vivaio” scelto di profili talentuosi che si sono distinti nelle quattro categorie “manager”, “startupper”, “influencer” e “ricercatori” che, con le loro storie di successo, possono ancora crescere ed essere annoverati tra i fautori del presente e del futuro di un settore, stimolando anche nuove collaborazioni con il mondo imprenditoriale.
In particolare, Marialaura Di Somma è stata selezionata nella categoria “ricercatori” per il suo percorso dedicato all’energia del futuro: dopo aver conseguito il dottorato in ingegneria presso l’Università Federico II di Napoli, in parte svolto presso l’Università del Connecticut negli USA, arriva nel Laboratorio Smart Grid e Reti Energetiche del Centro ENEA di Portici (Napoli), dove dal 2014 si occupa di analisi, ricerca e sviluppo, di tecnologie, metodologie e dispositivi per il settore smart grid, reti e microreti energetiche, cogenerazione distribuita e accumulo energetico. Da quest’anno coordina il progetto europeo da 6 milioni di euro eNeuron, per lo sviluppo di strumenti innovativi per la gestione delle comunità energetiche, ed è responsabile scientifica del progetto AmBIENCe per la flessibilità dei contratti di rendimento energetico degli edifici, tutti con una ampia platea di partner imprenditoriali e scientifici di altissimo livello.




Il rover Perseverance della Nasa cercherà tracce di vita su Marte

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unnamed 1Il rover NASA Perseverance dovrebbe lasciare la Terra tra il 30 luglio e il 15 agosto per dirigersi all’esplorazione di Marte, dove svolgerà una serie di missioni destinate alla ricerca di tracce di vita sul Pianeta rosso, una delle quali prevede il primo velivolo progettato per sorvolare il suolo di un altro pianeta.

A spiegarlo un video pubblicato su Science, in cui si spiega che dopo un viaggio di circa sei mesi, il rover dovrebbe atterrare sul cratere Jezero, un antico letto di un lago che potrebbe nascondere qualche indizio sulla storia climatica del pianeta.

Tra gli strumenti innovativi della missione, il piccolo elicottero Ingenuity (dall’inglese “ingegno”) avrà lo scopo di compiere il primo sorvolo di un altro pianeta, un’impresa impegnativa poiché l’atmosfera marziana è circa 100 volte più rarefatta di quella terrestre.

“Nonostante ora sia un paesaggio ostile, freddo e secco – descrive il video – Jezero un tempo avrebbe potuto somigliare al lago di Salda, in Turchia. L’atmosfera di Marte era infatti molto più densa e la superficie ospitava laghi e acqua allo stato liquido, ma non sappiamo ancora se le condizioni sul Pianeta rosso siano state sufficientemente favorevoli per lo sviluppo della vita microbica”.

Il filmato sottolinea che Perserverance sarà dotato del Sample Caching System, un dispositivo sofisticato in grado di perforare la superficie marziana, raccogliere e immagazzinare campioni che tra circa 10 anni dovranno giungere sulla Terra per l’analisi, ma nel frattempo il rover potrà studiarne la composizione e la distribuzione molecolare, per rintracciare la presenza di detriti organici, che potrebbero rappresentare la prova dell’esistenza di vita microbica, seppur estinta.

“Dopo i primi due anni trascorsi esplorando il cratere Jezero – continua il video – Perseverance si sposterà lungo il letto del fiume e invierà dati utili a comprendere la storia geologica del Pianeta rosso, nella speranza di rintracciare un paesaggio vulcanico congelato nel tempo. Se la superficie presentasse tracce fossili di lava, i campioni potrebbero rivelare l’età del lago marziano”.

Perseverance ha inoltre l’obiettivo di rintracciare nelle rocce le prove dell’esistenza del campo magnetico che un tempo avrebbe potuto avvolgere il pianeta, secondo le teorie più accreditate, mentre uno degli strumenti registrerà per la prima volta il suono sulla superficie marziana.

“Ingenuity – conclude il filmato – potrebbe spianare la strada a future esplorazioni del Pianeta rosso basate sul volo. Possiamo solo iniziare a immaginare cosa i campioni raccolti da Perseverance potranno rivelarci sulla storia del Pianeta rosso, sul nostro Sistema solare e forse sulla vita stessa.

Il rover NASA Perseverance dovrebbe lasciare la Terra tra il 30 luglio e il 15 agosto per dirigersi all’esplorazione di Marte, dove svolgerà una serie di missioni destinate alla ricerca di tracce di vita sul Pianeta rosso, una delle quali prevede il primo velivolo progettato per sorvolare il suolo di un altro pianeta. A spiegarlo un video pubblicato su Science, in cui si spiega che dopo un viaggio di circa sei mesi, il rover dovrebbe atterrare sul cratere Jezero, un antico letto di un lago che potrebbe nascondere qualche indizio sulla storia climatica del pianeta.

Tra gli strumenti innovativi della missione, il piccolo elicottero Ingenuity (dall’inglese “ingegno”) avrà lo scopo di compiere il primo sorvolo di un altro pianeta, un’impresa impegnativa poiché l’atmosfera marziana è circa 100 volte più rarefatta di quella terrestre.

“Nonostante ora sia un paesaggio ostile, freddo e secco – descrive il video – Jezero un tempo avrebbe potuto somigliare al lago di Salda, in Turchia. L’atmosfera di Marte era infatti molto più densa e la superficie ospitava laghi e acqua allo stato liquido, ma non sappiamo ancora se le condizioni sul Pianeta rosso siano state sufficientemente favorevoli per lo sviluppo della vita microbica”.

Il filmato sottolinea che Perserverance sarà dotato del Sample Caching System, un dispositivo sofisticato in grado di perforare la superficie marziana, raccogliere e immagazzinare campioni che tra circa 10 anni dovranno giungere sulla Terra per l’analisi, ma nel frattempo il rover potrà studiarne la composizione e la distribuzione molecolare, per rintracciare la presenza di detriti organici, che potrebbero rappresentare la prova dell’esistenza di vita microbica, seppur estinta.

“Dopo i primi due anni trascorsi esplorando il cratere Jezero – continua il video – Perseverance si sposterà lungo il letto del fiume e invierà dati utili a comprendere la storia geologica del Pianeta rosso, nella speranza di rintracciare un paesaggio vulcanico congelato nel tempo. Se la superficie presentasse tracce fossili di lava, i campioni potrebbero rivelare l’età del lago marziano”.

Perseverance ha inoltre l’obiettivo di rintracciare nelle rocce le prove dell’esistenza del campo magnetico che un tempo avrebbe potuto avvolgere il pianeta, secondo le teorie più accreditate, mentre uno degli strumenti registrerà per la prima volta il suono sulla superficie marziana. “Ingenuity – conclude il filmato – potrebbe spianare la strada a future esplorazioni del Pianeta rosso basate sul volo. Possiamo solo iniziare a immaginare cosa i campioni raccolti da Perseverance potranno rivelarci sulla storia del Pianeta rosso, sul nostro Sistema solare e forse sulla vita stessa. (AGI)




Sempre in forma con il personal trainer

personal trainer 1877212 1920

personal trainer 1877212 1920Amici di Italian’s News ciao, eccomi qua come state tutto bene, oggi volevo parlarvi del mio lavoro che ormai svolgo da quasi 20 anni, il Personal Trainer, l’allenatore personale.

Vi diró dei vantaggi e dei benefici che vi posso dare con questo magnifico lavoro che mi ha dato tante soddisfazioni e piaceri nel vedere le persone ottenere un risultato che neanche loro si aspettavano…..via ad allenare!

PRIMA DI TUTTO PERCHÉ AVVALERSI DI UN PERSONAL TRAINER?

Da qualche anno, moltissime palestre si affidano alla competenza di validi personal trainer, in quanto si rivelano figure professionali che sanno cosa fare quando si tratta di unire il benessere all’allenamento. Possono guardare una persona, osservarla, ascoltarla e creare una scheda di allenamento, personalizzata in base alle sue specifiche esigenze. Tutto questo è risaputo, ma ci sono tante altre ragioni che spingono ad affidarsi ad un trainer professionista. Le conoscete?

Di certo, se provate il desiderio di tonificare il vostro corpo e se sentite il bisogno di migliorare le vostre prestazioni fisiche, ottimizzandone qualche aspetto in particolare e/o puntando sullo sviluppo della muscolatura di alcune parti del corpo, la soluzione giusta è questa: curare la vostra alimentazione e seguire un programma di allenamento mirato.

Per il raggiungimento di ogni obiettivo, oltre alla costanza e all’impegno, è indispensabile individuare la disciplina più adeguata alle vostre esigenze. La scelta non è semplice. Per questo motivo, lasciatevi affiancare da una figura professionale qualificata.

 

CHI È IL PERSONAL TRAINER? ALLA SCOPERTA DI UN PROFESSIONISTA CHE SA COMPRENDERE LE NOSTRE ESIGENZE

Gli argomenti del post

Chi è il personal trainer? Alla scoperta di un professionista che sa comprendere le nostre esigenze

Gli step fondamentali che costituiscono l’attività di un personal trainer

I vantaggi dell’allenamento con un personal trainer

Il personal trainer (o allenatore personale) è un professionista che si occupa principalmente della gestione individuale di neofiti, sportivi assidui oppure di atleti professionisti. È in grado di consigliare le discipline più adeguate per aiutare ogni soggetto a dimagrire, a tonificare la muscolatura, a migliorare le performance sportive o ad allenarsi per una maratona: ogni obiettivo è quello giusto per avvalersi dell’aiuto di un personal trainer.

Si tratta di un professionista che sa esattamente come creare un programma di allenamento personalizzato, ma anche come stimolare la motivazione degli allievi, sempre con l’intento di rendere le attività da svolgere più gradevoli, divertenti e soprattutto costanti. Un buon trainer potrà inoltre fornire degli utili consigli su una corretta alimentazione e riguardanti il miglioramento dello stile di vita. La formazione di un personal trainer comprende infatti più materie, tra cui la fisiologia, la biochimica, l’anatomia funzionale, la medicina dello sport, la biomeccanica del movimento, la nutrizione, la psicologia e, per l’appunto, l’allenamento.

 

GLI STEP FONDAMENTALI CHE COSTITUISCONO L’ATTIVITÀ DI UN PERSONAL TRAINER

Come avrete compreso, la missione di un personal trainer è accompagnarvi verso i vostri obiettivi, nella maniera più serena e corretta possibile. Per farlo, segue egli stesso un programma ben definito, articolato così:

– Anamnesi o intervista iniziale. (È un modo per conoscere la storia medica, le caratteristiche psicologiche e lo stile di vita della persona, senza trascurarne le aspettative. Un buon personal trainer non alimenterà false speranze, né prometterà obiettivi non ancorati.)

– Elaborazione del programma d’allenamento più adatto.

– Controllo dell’allenamento ed eventuali modifiche allo stesso.

– Controllo dell’efficacia del lavoro svolto.

 

I VANTAGGI DELL’ALLENAMENTO CON UN PERSONAL TRAINER

Sempre più palestre scelgono soluzioni di personal training proprio perché, avvalendosi di una figura professionale qualificata, è possibile ottenere interessanti vantaggi. In primo luogo, il professionista propone un allenamento sicuro sotto diversi punti di vista: il programma di esercizi è studiato appositamente sui punti di forza e sulle eventuali debolezze della persona, anche con l’intento di evitare l’insorgere di strappi muscolari, lesioni, sollecitazioni errate delle articolazioni e dei tendini e altre problematiche, durante e dopo la sessione di lavoro muscolare.

Tra gli altri vantaggi, troviamo sicuramente l’elaborazione di esercizi su misura: il personal trainer definisce ogni programma in base allo stile di vita dell’individuo, alle sue caratteristiche fisiche e, soprattutto, relativamente agli obiettivi che intende raggiungere entro un determinato periodo di tempo. È tutto calcolato, anche la soddisfazione.

Con un personal trainer potrete quindi “andare sul sicuro” e non annoiarvi, raggiungere ottimi risultati e contare su un supporto costante. In poche parole, è la persona che vi seguirà passo dopo passo, guidandovi verso importanti traguardi!