Arriva l´estate, mangiamo sano!

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appetizer 1386743 1920Ciao amici di ITALIAN’S NEWS, eccomi qua dopo un breve periodo di assenza, per motivi di lavoro e impegni, per ricominciare di nuovo la vita per colpa di questo maledetto virus che ha fermato il mondo intero.

Inizia l’estate, il caldo é rovente e per questo voglio indicare cosa mangiare durante questa stagione, quali alimenti scegliere etc.

Ricordatevi questa parola “leggerezza”, è la parola chiave per contrastare afa e caldo. L’estate, la stagione più amata ed attesa dell’anno, è anche il momento giusto per modificare il nostro stile di vita ed alleggerire il nostro corpo, la nostra mente e soprattutto migliorare la nostra alimentazione. Ma cosa mangiare in estate?

Le alte temperature portano sempre con sé un senso di spossatezza e affaticamento. Bere tanta acqua e mangiare in modo sano e leggero aiutano ad affrontare l’afa e a ridurre i rischi per la salute dovuti alle ondate di calore. Vogliamo allora proporvi qualche piccola regola da seguire per affrontare al meglio il caldo, partendo proprio dalle nostre buone abitudini a tavola e scegliendo i prodotti di stagione.

 

  1. CONTROLLARE IL CONSUMO D’ACQUA

Bere almeno 1,5 litri d’acqua al giorno, equivalenti ad almeno 8 bicchieri, aiuta ad evitare processi di disidratazione. L’ideale è che l’acqua sia sempre a temperatura ambiente e non ghiacciata. Fondamentale è comunque chiarire che la sudorazione non è responsabile della perdita di sali minerali. La composizione chimica del sudore non è caratterizzata, come spesso si crede, da un’elevata presenza di sali minerali, ma quasi completamente da acqua. Di conseguenza una persona che svolge uno stile di vita normale non ha è sufficiente che beva le giuste quantità d’acqua e si alimenti in maniera adeguata. È importante bere anche quando non si avverte la sensazione di sete. Per coloro che, purtroppo, non hanno un buon rapporto con l’acqua andrebbe bene un’integrazione di liquidi tramite the non zuccherati, tisane o centrifugati di frutta e verdura. Se non si gradiscono i centrifugati basta consumare frutta e verdure fresche e di stagione per compensare le richieste del fisico.

 

  1. PIÙ PASTI NELL’ARCO DELLA GIORNATA

Rispettare quotidianamente il numero e gli orari dei pasti, soprattutto la prima colazione, che deve essere privilegiata rispetto agli altri pasti. La prima colazione è il pasto più importante, arriva dopo il periodo di digiuno più lungo nell’arco delle 24 ore e fornisce il “carburante” per tutta la giornata. A volte, per via della fretta mattutina o per i ritmi di vita frenetici, si pensa che saltarla o prendere un caffè al volo sia sufficiente, tuttavia non consumare un’adeguata prima colazione predispone ad una maggiore assunzione di calorie nelle ore successive.

 

Ma più in generale occorre evitare digiuni o diete ferree. Un’alimentazione per così dire “corretta”, è una alimentazione sana, equilibrata, variegata, che prevede l’introduzione di tutti i gruppi alimentari nelle giuste proporzioni, e in cui non è contemplato in alcun modo l’estremo sacrificio o l’assoluta privazione che rischiano, invece, di trasformarla in un’alimentazione austera e sgradevole.

 

Alimentazione corretta non vuol dire assolutamente mangiare poco o nutrirsi solo di alimenti considerati generalmente salutari. Una delle ragioni principali per cui le persone non riescono ad ottenere la forma fisica sperata è semplicemente il fatto che non mangiano abbastanza.

 

Più si fanno pasti abbondanti, più il nostro stomaco si amplierà, abituandosi a sentirsi pieno solo dopo un grande introito alimentare. Riabituarlo a piccoli pasti ravvicinati (ogni 3-4 ore), vuol dire educarlo ad avvertire nuovamente il senso di pienezza anche dopo aver introdotto piccole quantità di cibo.

 

  1. MENO CARNI E SALUMI E TANTO PESCE

Si consiglia in generale di diminuire il più possibile il consumo di carne, specialmente rossa, e di salumi insaccati, per diminuire l’introito calorico totale e la quantità dei grassi saturi. La carne consigliata è quella più leggera, ovvero la bianca, come quella di pollo, poiché possiede un buon contenuto proteico. Favorire alla carne il pesce, più leggero e digeribile. Il pesce, secondo le linee guida nutrizionistiche, dovrebbe essere assunto tutto l’anno almeno tre volte a settimana. È consigliabile mangiarlo a maggior ragione d’estate (meglio alla griglia o al forno), per il suo contenuto di acidi grassi polinsaturi e per la sua alta digeribilità. Meglio scegliere il pesce azzurro, perché oltre ad essere meno caro, contiene più omega 3.

 

  1. AUMENTARE IL CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

In estate è meglio non appesantirsi con pasti ricchi di grassi e particolarmente calorici; meglio scegliere piatti poco elaborati e cibi che la generosa natura ci offre secondo la stagione. Si consiglia ovviamente di consumare molta frutta e verdura. La frutta, ricca di sali minerali, vitamine e antiossidanti, va consumata non solo dopo i pasti ma anche durante il giorno. Quale? Quella più ricca di acqua: meloni e cocomeri soprattutto. Adatte a questo periodo dell’anno anche fragole, ciliegie, albicocche, pesche, fichi. Sì anche a succhi di frutta ma senza zuccheri aggiunti, e a tante macedonie di frutta.

 

Per quanto riguarda la verdura fresca, leggera, ricca d’acqua, è consigliabile consumarla soprattutto e possibilmente cruda. Verdure e ortaggi dovrebbero essere padroni indiscussi delle tavole estive, da assumere anche all’inizio dei pasti per tamponare il senso di fame. In questo modo farete il pieno di vitamine, minerali e antiossidanti soprattutto con carote, finocchi, pomodori, cetrioli, peperoni, sedano, radicchio, zucchine e fagioli dall’occhio.

 

  1. COSA METTERE NEL CARRELLO DELLA SPESA……

ZUCCHINE

Le zucchine dal sapore leggero, grazie all’elevato contenuto di acqua sono un’abbondante fonte di potassio, e vitamine A e C. Povere di calorie, sono uno degli alimenti ideali per perdere peso, anche grazie alle fibre in esse contenute che aumentano la sensazione di sazietà. Grazie alle vitamine A e C inoltre, sono degli ottimi antinfiammatori. Il contenuto di carotenoidi garantisce una forte azione antitumorale.

 

MELANZANE

Una buona fonte di fibra e acido folico, la melanzana ha proprietà antiossidanti.  Nonostante non possa essere consumata cruda perché risulterebbe tossica, ha buone proprietà antiossidanti, è digeribile, nutriente, ricca di fibre e di acido folico che contribuisce alla produzione di globuli rossi e quindi previene forme di anemia.

 

FAGIOLINI

I fagiolini, ovvero i baccelli immaturi del fagiolo, hanno proprietà molto diverse dai legumi. Contengono pochissime calorie, pochi carboidrati e proteine. Ricchi, invece, di sali minerali, fibre, Vitamina A e potassio sono consigliati ai soggetti affetti da stitichezza.

 

FAVE

Tipiche di questo mese anche le fave, ottima fonte di ferro e sali minerali. Ricche di fibre vegetali, sono un ottimo ingrediente per tenere a bada il colesterolo, ma anche per equilibrare i livelli di zuccheri nel sangue e prevenire il diabete.

 

CETRIOLI

Ideali per contrastare borse occhiaie, i cetrioli sono un ottimo alimento utile per la diuresi e per drenare i liquidi in eccesso. Gli enzimi contenuti al suo interno sono ideali ad aiutare la digestione. Le sue proprietà decongestionanti e la presenza di zolfo lo rendono un ottimo ingrediente naturale per schiarire le macchie della pelle causate dall’età.

 

RAVANELLI

Conosciuti per le loro proprietà depurative, aiutano ad eliminare le infezioni dell’apparato urinario e il loro succo può essere utilizzato in caso di punture d’insetto per lenire il prurito.

 

ALBICOCCHE

Dalla consistenza fragrante e dal sapore molto dolce, le albicocche, vere alleate della tintarella, sono ricche di Vitamina B, C, PP, di carotenoidi e soprattutto di Vitamina A.

 

Ma non solo, poiché questo frutto, dal vivo colore arancione, ha un elevato contenuto di magnesio, ferro, calcio e potassio. Le sue proprietà nutrizionali lo rendono un valido alleato per chi soffre di anemia.

 

PESCHE

Dalle moltissime varietà la pesca è un frutto particolarmente profumato, dolce, e rinfrescante grazie all’abbondante quantità d’acqua in esso contenuta. Uno dei frutti per eccellenza estivi, ricco di Vitamina A e C, la pesca ha un basso contenuto calorico e quindi può rientrare in qualsiasi dieta alimentare. Sciroppate o trasformate in morbida confettura, le pesche hanno proprietà diuretiche, lassative e depurative che aiutano l’organismo a eliminare le scorie

 

FRAGOLE

Tipiche della stagione estiva le si possono consumare non solo per il loro gusto fresco e dolce, ma anche per combattere i radicali liberi, grazie alla loro funzione antiossidante e anche all’apporto di vitamina C che fa bene alla pelle e stimola la produzione di collagene.

 

MIRTILLI

Ottimi alleati per la salute del fegato grazie alla vitamina C che metabolizza i grassi, sono un toccasana anche per il cuore perché aiutano la circolazione sanguigna. Questa proprietà li rende perfetti anche per combattere il gonfiore delle gambe.

 

MELONE

Frutta per eccellenza della stagione estiva insieme all’anguria, è ricco di acqua e vitamine e pertanto stimola la diuresi e aiuta a dimagrire. Le vitamine A e C, invece, lo rendono un alimento perfetto per favorire l’abbronzatura. Una valida fonte energetica per rinforzare ossa e denti.

 

È davvero importante consumare frutta e verdura di stagione, poiché queste, seguendo il normale ciclo della natura, non solo sono più ricche di elementi nutrienti e contengono maggiori principi nutritivi, ma crescono anche con una quantità minore di insetticidi o pesticidi, a vantaggio dei consumatori, che possono cibarsi di prodotti più salutari e anche più gustosi. E allora, combinando ad un sano stile di vita una altrettanto sana alimentazione attenta ai prodotti della nostra terra, porteremo sulle nostre tavole colori, profumi e sapori tutti estivi.

La prima difesa contro l’afa opprimente dobbiamo costruirla a tavola,scegliendo cibi leggeri,nutrienti e di stagione!




Google Chrome, come suonare il piano con gli amici

piano

pianoGoogle Chrome consente adesso ai suoi utenti di suonare il piano. Se da una parte è vero che il pianoforte virtuale non è proprio una rarità oggigiorno, è vero anche che non è sempre semplice trovarne uno da suonare insieme agli amici. Ebbene, una versione beta dello Shared Piano del Chrome Music Lab rende le cose facili.

Per cimentarsi in una sessione di pianoforte, basta accedere a questo link. Dopodiché si potrà anche invitare un amico, o più di uno, per divertirsi insieme e creare le proprie melodie (o replicare brani di successo, perché no!). Ecco come fare.

Come suonare il piano con gli amici su Google Chrome

Una volta andati alla pagina dello Shared Piano, l’utente avrà la possibilità di scegliere tra pianoforte, batteria, flauto e altri strumenti per suonare le proprie canzoni. Sebbene sia ancora una versione beta, c’è da dire che funziona piuttosto bene. Non ci sono ritardi, quindi ed è possibile tranquillamente suonare in sincronia con altri, ed è possibile utilizzarlo sia su desktop che su dispositivi mobile.

Su desktop è possibile usare la tastiera grazie ai tasti pre-assegnati (o utilizzando il mouse, ma è più scomodo ovviamente), mentre su mobile attraverso lo schermo touch. La polifonia si limita a sei voci strumentali, ma si tratta comunque di un progetto interessante.

L’utente ha la possibilità di suonare insieme a uno o più amici grazie al link nella parte inferiore dello schermo: copiandolo e incollandolo su WhatsApp o in un e-mail, è infatti possibile invitare altre persone a partecipare alla sessione di piano.

Music Lab di Google Chrome non è pensato per essere uno strumento avanzato: è solo un modo per rendere l’apprendimento della musica più divertente e facilmente accessibile.

Sebbene si tratti di un semplice passatempo, vale la pena dare un’occhiata allo Shared Piano, che consente di passare un po’ di tempo in tutta spensieratezza con gli amici. (Webnews).




Chiara Ambrogio: da Boston a Torino per studiare i tumori ai polmoni

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18torriceRitorna in Italia dopo aver fatto ricerca per 10 anni in Spagna e negli Stati Uniti. E come “dote” porta con sé un finanziamento di 1 milione di dollari (200.000 dollari all’anno per 5 anni) della Fondazione Armenise Harvard e una lunga esperienza nello studio dei tumori ai polmoni. È Chiara Ambrogio, biotecnologa e oncologa molecolare, che ha appena fondato il suo laboratorio al Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari (MBC) dell’Università di Torino.
39 anni, originaria di Cuneo, Chiara Ambrogio è l’ultima vincitrice del grant Career Development Award Armenise Harvard, che promuove la ricerca di base in campo biomedico. Finanziando giovani scienziati che dall’estero vogliono lavorare in Italia.
Dopo una laurea in biotecnologie mediche e un dottorato in immunologia e biologia cellulare all’Università di Torino, si è trasferita a Madrid nel 2009 per lavorare al Centro Nacional de Investigaciones Oncológicas (CNIO). Nel 2016 si è spostata negli Stati Uniti, al Dana Farber Cancer Institute (DFCI) di Boston. Qui si è specializzata sulla mutazione genetica di KRAS nel cancro ai polmoni.
Questa mutazione riguarda circa il 30% dei tumori polmonari, rendendoli spesso aggressivi e resistenti alle terapie. Lavorando come ricercatrice senior nel laboratorio di Pasi Janne al DFCI, Ambrogio ha identificato una categoria di pazienti con mutazione di KRAS che sembrava rispondere meglio a una determinata classe di inibitori, con potenziale maggior successo terapeutico.
Questa esperienza in ambito clinico le servirà per studiare, nel suo nuovo team di ricerca all’Università di Torino, i meccanismi di base che regolano la mutazione genetica di KRAS nel tumore ai polmoni.
“A Boston ho sviluppato una serie di strumenti genetici che ho potuto portare in Italia – spiega Chiara Ambrogio – e che mi permetteranno di studiare come il comportamento di KRAS nella membrana cellulare influenza il risultato dal punto di vista oncogenico. L’esperienza clinica mi ha insegnato che è necessario far avanzare la ricerca di base per comprendere meglio e combattere i tumori”.
La ricerca di base in ambito biomedico è il focus principale del finanziamento Career Development Award (CDA) della Fondazione Armenise Harvard che si è aggiudicata Chiara Ambrogio. Ogni anno la Fondazione premia uno o più promettenti giovani scienziati, per contribuire alla creazione di nuove aree di ricerca in Italia e rafforzare la collaborazione tra gli scienziati in Italia e la Harvard Medical School di Boston, dove la Fondazione ha sede.
Attualmente sono aperte le candidature per il Career Development Award 2020, con scadenza il prossimo 15 luglio.
I requisiti per partecipare al bando sono: essere giovani scienziati emergenti con comprovata produttività e capacità di operare come ricercatori indipendenti nel campo della ricerca di base; avere un minimo di 3 anni di esperienza di ricerca post-dottorato in scienze biologiche di base (di cui almeno 2 anni all’estero) ed essere a non più di 10 anni dal dottorato; essere ricercatori non residenti in Italia (né attualmente, né al momento dell’eventuale accettazione del premio) che desiderano entrare a far parte della comunità scientifica in Italia; avere un accordo per lo sviluppo di un nuovo progetto di ricerca presso un idoneo istituto ospitante in Italia; non avere un contratto pre-esistente con un istituto in Italia.
Il finanziamento del CDA ammonta a 200.000 dollari all’anno (per un periodo compreso tra i 3 e i 5 anni) ed è destinato a coprire i compensi del ricercatore e degli altri membri del team e i costi per le apparecchiature e le infrastrutture di laboratorio.
“Da italiana che ha vissuto dieci anni all’estero – commenta la vincitrice del CDA 2019 Chiara Ambrogio – sono felice di poter restituire quello che ho ricevuto dal punto di vista scientifico. La mia esperienza internazionale infatti mi ha fatto molto rivalutare la formazione che riceviamo in Italia”. (aise) 




Cos’è il desametasone, l’arma low cost contro il Covid19

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coronavirus 4957673 1920Il desametasone, il medicamento a bassissimo prezzo che oggi é sulle prime pagine dei principali giornali e che viene indicato come rimedio efficacissimo contro il Coronavirus.

Scrive, in proposito, l’agenzia Adnkronos: “Il desametasone è uno steroide utilizzato dagli anni ’60 per ridurre l’infiammazione in una serie di condizioni, tra cui disturbi infiammatori e alcuni tumori. E’ stato elencato nella Lista dei medicinali essenziali dell’Oms dal 1977 in più formulazioni, ed è attualmente fuori brevetto e disponibile in molti Paesi. I ricercatori hanno condiviso le prime opinioni sui risultati della sperimentazione con l’Oms “e non vediamo l’ora di completare l’analisi dei dati nei prossimi giorni”, fa sapere l’Organizzazione mondiale della Sanità, che coordinerà una meta-analisi “per aumentare la nostra comprensione generale di questo intervento”.

La guida clinica dell’Oms verrà aggiornata per precisare come e quando questo farmaco dovrà essere usato contro Covied-19.

I risultati dello studio sul desametasone “rafforzano l’importanza di ampi studi randomizzati di controllo che producono dati” concreti, conclude l’Oms, assicurando l’impegno per sviluppare terapie e vaccini salvavita per contrastare Covid-19″.



Il seme della vita: la quinoa

quinoa

Captura 3Originaria delle ande, la kinwa (dal quetchwa) e’ técnicamente un seme anche se viene classificata come un grano.Straordinarie proprietá nutritive e organolettiche fanno di questo alimento un must per la salute e il buon mangiare.

E’ l’unico alimento al mondo che fornisce tutti gli aminoacidi essenziali, alti valori proteici , tiamina , riboflavina, per non parlare dell’apporto vitamínico dei gruppi B e D dei quali apporta piú del 40% del fabbisogno giornaliero.

Zuppe, insalate, taboulet , la quinoa puó accompagnare qualunque alimento da carne, pesce o vegetali é incredibile anche con la frutta.




Come salvare e ritrovare i post interessanti su Facebook

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Vn3Imo8Mai come in questo periodo, Facebook rappresenta, con i suoi vari Gruppi tematici, una delle principali fonti di notizie e di spunti utili per la didattica.

Il problema più grave è che la sua struttura cronologica finisce per rendere quasi impossibile recuperare post interessanti a distanza di tempo e molti colleghi utilizzano singolari stratagemmi, tipo commentare gli stessi con un “seguo”, in modo da essere avvisati tramite notifica per ogni commento futuro e conservare una speranza di rintracciarlo in quel modo.

In realtà Facebook integra uno strumento per salvare i contenuti per voi più interessanti, che potrete tornare a visualizzare quando vorrete, senza uscire dal social network.

Le procedure differiscono leggermente tra versione pc desktop e dispositivo mobile, per cui provo a spegarvi come fare.

 

PROCEDURA DA COMPUTER

Individuato il post da salvare, cliccate sui 3 pallini accanto al titolo e cliccare su Salva Link. Nella finestra che si apre potete decidere se lasciare il link genericamente tra i Preferiti o aprire una raccolta in modo da ritrovarsi tutte le risorse organizzate in sezioni.

Come recuperare i link? Dalla Home page di Facebook, andare in alto a sinistra e, nel primo menu,m cliccate su “Altro” – Elementi salvati”. Troverete i post salvati ben organizzati per raccolte.

 

PROCEDURA DA SMARTPHONE

Accedete a Facebook, accertandovi di aver installato la versione più recente dell’app e andate alla sezione notizie per trovare il post da archiviare. Cliccate sui tre pallini neri posizionati in alto a destra della stessa pubblicazione e, anche in questo caso, scegliete  la prima opèzione “Salva post“.
Per recuperare il contenuto salvato, cercate le tre linee orizzontali in alto a destra e cercate la sezione Elementi Salvati. All’interno ritroverete tutti i post, le foto, i video e gli altri contenuti che avete archiviato per consultarli ogni volta che ne avrete la necessità.

www.robertosconocchini.it




Sondaggio sul Covid19 nei Caraibi e AL: la maggior parte dei giovani non é informata

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8americadelsudcoronavirusVisto il diffondersi dell’epidemia da coronavirus in Sud America, l’Unicef ha condotto un sondaggio tra 10.500 giovani di 31 paesi per cercare di capire la loro percezione del pericolo di contagio e sondare quanto sanno del virus. I risultati, spiega oggi l’agenzia Onu, non sono incoraggianti, visto che solo un terzo di chi ha partecipato al sondaggio ha risposto correttamente alle domande su come si trasmette il COVID-19.
Ancora più preoccupante, per l’Unicef, è che circa un terzo dei 10.500 giovani che hanno partecipato all’indagine nella regione crede di non essere a rischio di contrarre la malattia. L’America del Sud adesso viene vista come il nuovo epicentro della pandemia globale, ma meno della metà dei giovani che hanno risposto era in grado di identificare i siti nazionali di riferimento con informazioni sul coronavirus.
“Non conoscere le informazioni sulla pandemia mette a rischio le vite dei giovani e delle loro famiglie”, ha dichiarato Bernt Aasen, Direttore Regionale dell’UNICEF per l’America Latina e i Caraibi. “I giovani non dovrebbero essere biasimati perché non sono informati. Questi risultati preoccupanti mostrano l’importanza e l’urgenza di raggiungere i giovani in America Latina e Caraibi con informazioni corrette, soprattutto coloro con accesso limitato a piattaforme digitali”.
Svolta su 31 paesi dell’America Latini e Caraibi attraverso SMS, commenta Unicef, l’indagine indica una preoccupante carenza di informazioni su sintomi, prevenzione e trasmissione del COVID-19. Il 44% dei giovani che hanno risposto ritiene di essere solo parzialmente informato sul virus.
Oltre il 40% di tutti coloro che hanno partecipato ha indicato i media tradizionali come la principale fonte di informazioni sul COVID-19, il 21% i social media e solo il 10% ha scelto servizi di messaggistica istantanei. Circa il 95% dei giovani che hanno risposto ha dichiarato che sono necessarie azioni per combattere la pandemia, mentre quasi la metà crede che le loro comunità non siano pienamente preparate a rispondere al COVID-19.
Proposto attraverso U-Report, una piattaforma mobile dell’UNICEF gratuita e riservata, il sondaggio fa luce sulle conoscenze, i pensieri e i sentimenti dei giovani sulla pandemia COVID-19.
“Nei prossimi giorni e settimane, il coinvolgimento dei giovani potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella lotta alla pandemia in America Latina e nei Caraibi,” ha dichiarato Bernt Aasen. “È fondamentale rendere le informazioni attendibili non solo accessibili ma anche appetibili per i giovani in modo che si sentano parte della soluzione, non del problema”.
Insieme alle altre agenzie delle Nazioni Unite, ONG e settore privato, l’UNICEF sta supportando gli sforzi dei governi in tutti i paesi in America Latina e nei Caraibi per coinvolgere i più giovani attraverso piattaforme digitali e offline utilizzate dai giovani stessi.
Ai media tradizionali, alle piattaforme di social media e agli operatori di telefonia mobile, Unicef chiede di “intensificare la cooperazione e gli sforzi per promuovere pratiche salvavita sul COVID-19 e arginare la disinformazione tra i giovani in America Latina e nei Caraibi”. (aise)




Oms: “No ai guanti, nemmeno al supermercato”

coronavirus fila supermercato Fg

coronavirus fila supermercato Fg“L’Oms non raccomanda l’uso di guanti da parte delle persone, in comunità. L’uso di guanti può infatti “aumentare il rischio di infezione, dal momento che può portare alla auto-contaminazione o alla trasmissione ad altri quando si toccano le superfici contaminate e quindi il viso”. Lo chiarisce l‘Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in una sezione del suo sito web con domande e risposte su mascherine e guanti.

“Pertanto, in luoghi pubblici come i supermercati, oltre al distanziamento fisico, l’Oms raccomanda l’installazione di distributori di gel igienizzante per le mani all’ingresso e all’uscita. Migliorando ampiamente le pratiche di igiene delle mani, i paesi possono aiutare a prevenire la diffusione del nuovo coronavirus”, ribadisce l’Oms, che raccomanda comunque sempre di “contattare le autorità locali sulle pratiche raccomandate nella propria area”.




Washington: Italia e Usa insieme nella lotta contro il Covid19

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1washcovLa pandemia causata dal Covid-19 ha posto l’accento sulla necessità di una maggiore cooperazione internazionale tra ricercatori e scienziati per trovare una cura e sviluppare un vaccino. Scienziati e ricercatori americani e italiani lavorano insieme, all’avanguardia, per superare questa crisi con uno scambio e confronto continuo di informazioni e dati sul virus. Insieme, dispiegano il loro talento, il loro ingegno e la loro creatività per trovare una soluzione alla pandemia che ha mietuto molte vittime sia negli Stati Uniti che in Italia, e che ha causato un rallentamento delle economie del mondo occidentale. I risultati sono incoraggianti.
Questi sono i principali risultati di una tavola rotonda sulla cooperazione scientifica tra Italia e USA, introdotta dall’ambasciatore d’Italia a Washington DC, Armando Varricchio, e dal direttore della National Science Foundation, Kelvin Droegmeier.
Alla tavola rotonda, moderata da Stefania Spatti, Class CNBC US Correspondent, hanno partecipato tre scienziati italiani, Cristina Cassetti, Pier Paolo Pandolfi e Guido Silvestri, i quali hanno parlato delle proprie esperienze personali e delle rispettive attività di ricerca nella lotta contro il Covid-19. Inoltre hanno sottolineato la massima importanza della trasparenza e della condivisione delle informazioni.
L’ambasciatore Varricchio ha evidenziato questi incoraggianti risultati della ricerca sul Covid-19 condotta da italiani in America, notando che “la cooperazione italiana e americana in campo scientifico è eccezionale. Pochi Paesi al mondo hanno raggiunto risultati simili. Dalle scoperte di Fermi, alle onde gravitazionali fino all’ampia cooperazione sul Covid-19, insieme USA e Italia possono cambiare il mondo”.
“L’Italia e gli Stati Uniti condividono l’impegno per la scoperta e l’innovazione, nonché i valori comuni di integrità e apertura. La nostra collaborazione”, ha concluso Droegmeier, “è un esempio di quanto l’intersezione tra scienza, ingegneria e cooperazione internazionale possa essere cruciale nell’affrontare e sconfiggere il COVID-19”.




La dieta mediterranea é vita

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Close – up of sliced tomatoes with mozarella

Feuerbach diceva l’uomo é quello che mangia! Niente di piú vero.

Le nostre abitudini alimentari condizionano non solo il nostro benessere, ma tutto l’ambiente che ci circonda. Le coltivazioni intensive, il consumo massivo e la scarsa informazione giocano un ruolo fondamentale nella simbiosi uomo-natura. Ecco perché é sempre piú importante mangiar bene e con intelligenza. Frutta e verdura innanzitutto, almeno due volte al giorno; fibre, vitamine, potassio, carotenoidi, Omega 3, una vera manna per il nostro corpo.

Legumi e cereali: proteine, ferro, niacina, riboflavina, fósforo: forza e sostegno abbinate ad un gusto incredibile.

Olio extra vergine: l’oro verde: il nostro orgoglio, immancabile sulle nostre tavole: sano, buonissimo e súper nutriente per il nostro corpo, dai capelli fino alle unghie.

Carne rossa: fondamentale apporto di proteine, grassi nobili e gusto ; poco cotta non piú di due volte alla settimana e sempre accompagnata da vegetali cotti o crudi.

Pesce: per quelli come noi che hanno la fortuna di vivere al mare, mangiare pesce fa decisamente bene alla salute. Tre volte alla settimana riempiamoci di fósforo, Omega 3 e proteine nobili, sempre con vegetali.

Siamo italiani, la dieta mediterránea é vita, non lo scordiamo mai.