Vienna, evento su innovazione tecnologica e space design

vienna evento su innovazione tecnologica e space design 11

vienna evento su innovazione tecnologica e space design 11Innovation Beauty Inspiration. Questo il titolo dell’evento, dedicato allo space design, che l’Ambasciata d’Italia a Vienna e la Rappresentanza presso le Nazioni Unite hanno organizzato il 4 febbraio in collaborazione con l’European Space Policy Institute (ESPI). Un’iniziativa volta a far conoscere il connubio tra innovazione tecnologica e design, temi cardine dell’eccellenza italiana, applicati al settore spaziale. L’evento ha visto protagonista la mostra multimediale Design Spaziale – Italiano, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Dopo Londra, Praga e Parigi, Vienna è la tappa più recente di questa esposizione itinerante, nata da un progetto di Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro, professori del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, dove il design dello Spazio è oggetto di un vero e proprio corso di laurea magistrale unico nel suo genere.

L’evento è stato organizzato in occasione del Sottocomitato tecnico scientifico del Comitato delle Nazioni Unite per l’uso pacifico dello spazio (COPUOS) presso la sede di ESPI, think-tank di riferimento per le politiche spaziali. Ha permesso di presentare alle agenzie spaziali, alla comunità diplomatica e scientifica, la realtà del design dello spazio, definito dai docenti del Politecnico come un ponte fra “scienza, tecnologia, innovazione e bellezza”.

I professori del Politecnico di Milano, che collaborano con realtà leader nella realizzazione di moduli abitativi spaziali come Thales Alenia Space, hanno illustrato l’importanza della progettazione per lo Spazio, mettendo in evidenza come ambienti e oggetti adeguatamente progettati possano migliorare la qualità di vita e le prestazioni degli astronauti in orbita e, in un futuro prossimo, sulla Luna. A sottolineare il valore di questo approccio è intervenuto l’astronauta Luca Parmitano, ospite d’onore dell’evento, che ha condiviso la propria esperienza e sottolineato l’impatto positivo del design sulle condizioni di vita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Non è mancato anche un intervento dall’industria dello stile e del design, con Alexandra Lupas, Direttrice Progetti Corporate di PRADA, che ha parlato della collaborazione con l’azienda americana Axiom Space per la realizzazione delle tute spaziali di nuova generazione che verranno utilizzate nella missione Artemis III della NASA. Un altro esempio tangibile dell’eccellenza italiana nel design applicato allo spazio, svelato per la prima volta al Congresso Astronautico Internazionale a Milano lo scorso ottobre.

Tra gli ospiti, anche la Direttrice di UNOOSA Aarti Holla-Maini, che ha aperto l’evento insieme all’Ambasciatore in Austria Giovanni Pugliese, alla Rappresentante Permanente presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Ambasciatrice Debora Lepre, e al Direttore di ESPI Hermann Ludwig Moeller.




Nel Congo in guerra paura per il laboratorio di Ebola: “Rischio fuga, conseguenze impensabili”

oms congo 1024x683

oms congo 1024x683A Goma gli ospedali sono sopraffatti dai feriti, mentre per le strade giacciono centinaia e centinaia di corpi senza vita. A ciò si aggiunge il terrore per quello che potrebbe capitare, se non fosse adeguatamente protetto il National Biomedical Research Institute.
Nel capoluogo della provincia del Kivu Nord, nella Repubblica Democratica del Congo, le agenzie umanitarie da giorni hanno lanciato l’allarme per una grave crisi umanitaria, conseguenza dell’offensiva delle truppe ribelli del movimento M23, rafforzati da milizie ruandesi.

“A GOMA IMPATTO DEVASTANTE SUI CIVILI DEGLI SCONTRI ARMATI”

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR)proprio oggi dà un aggiornamento sulla situazione denunciando “l’impatto devastante sui civili degli scontri armati in corso nei pressi e nella città di Goma”. Tra le gravi conseguenze umanitarie, “deploriamo- prosegue la nota del Cicr- il massiccio afflusso di persone ferite da proiettili e munizioni esplosive nelle strutture sostenute dalla Croce Rossa, in particolare nell’ospedale Ndosho di Goma”. Myriam Favier, capo della delegazione della Croce Rossa nel Nord Kivu, conferma dai social: “Nella Repubblica Democratica del Congo la situazione della sicurezza si sta deteriorando a Sake, vicino a Goma. I nostri team medici presso l’ospedale Ndosho hanno dovuto affrontare un massiccio afflusso di feriti”. A far precipitare ancora di più la situazione è anche la notizia del saccheggio del magazzino medico della Croce rossa, da cui dipende la sopravvivenza dei feriti negli ospedali, che denuncia il Capo della delegazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa nella R. D. del Congo, François Moreillon.

“RISCHIO FUGA DI EBOLA E ALTRI PATOGENI”

A tutto ciò si aggiunge l’enorme preoccupazione per l’alert lanciato sul rischio di fuga di Ebola e altri patogeni da un laboratorio a Goma, a causa dei combattimenti in corso e delle potenziali interruzioni di corrente. Come riportano le principali testate francofone – tra cui Agence France Press e Le Monde- a Ginevra ha parlato ai cronisti il direttore regionale del CICR Africa, Patrick Youssef, per sottolineare “la necessità di proteggere i campioni conservati presso il National Biomedical Research Institute della città di Goma”, avvertendo delle “conseguenze catastrofiche se i virus dovessero diffondersi”.

IL RUOLO DEL LABORATORIO NELLA LOTTA AL VAIOLO DELLE SCIMMIE

Il laboratorio inoltre ha un ruolo importante nella lotta al virus Mpox, il vaiolo delle scimmie: la R.D. del Congo è infatti il paese africano più colpito da questa infezione virale. Come spiega proprio oggi l‘Oms dai suoi canali social, l’organizzazione mondiale per la sanità ha intensificato il suo supporto al Congo “per garantire una risposta rapida ed efficace a Mpox”. E “il laboratorio Irnv di Goma– aggiunge- rappresenta “uno dei 14 laboratori supportati con input e attrezzature come parte della decentralizzazione delle capacità diagnostiche”. Di qui l’ulteriore necessità che sia preservato dai combattimenti in corso.

Agenzia DIRE – www.dire.it




In orbita verso la Luna il primo ricevitore satellitare ‘made in Italy’

luna spazio

luna spazioUn passo in più verso Luna. È iniziato il viaggio di LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment), il payload innovativo interamente progettato e realizzato in Italia per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, frutto della collaborazione tra ASI e la NASA. La missione congiunta segna un importante passo avanti nelle missioni spaziali preparatorie per il programma ARTEMIS.
LuGRE è un ricevitore di navigazione satellitare di ultima generazione, sviluppato per l’Agenzia Spaziale Italiana dall’azienda Qascom, con il supporto scientifico del Politecnico di Torino.
Il 15 gennaio alle ore 7:11 italiane, è stato lanciato con successo dal Kennedy Space Center sul lander privato Blue Ghost, sviluppato negli USA dalla società Firefly, insieme a nove payload americani.

Dopo circa un mese, LuGRE entrerà in orbita lunare per poi atterrare sul nostro satellite nei primi giorni di marzo.
LuGRE è una missione sperimentale particolarmente sfidante, destinata a testare nuove tecnologie cruciali per le future missioni lunari e per l’esplorazione spaziale profonda. La missione ha come obiettivo la ricezione dei segnali dei satelliti di radio-navigazione GPS e Galileo dalla Terra e da e verso la Luna, grazie ad una tecnologia avanzata chiamata Software Defined Radio Receiver, che permette di misurare con precisione la posizione nello spazio, anche in ambienti molto lontani dal nostro pianeta. Questo contribuirà significativamente alla preparazione di missioni lunari permanenti.

“Inizia un viaggio davvero sfidante per Lugre e per l’Italia, a conferma del ruolo sempre più preponderante del nostro Paese per agevolare– sottolinea il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente– la presenza umana nella nuova esplorazione lunare. Una nuova missione che va a rafforzare i rapporti strategici con gli Stati Uniti e con la NASA. Lugre è chiamato a testare strumentazione e capacità di navigazione sfidanti con l’obiettivo di provare a infrangere il Guinness world record, attualmente in vigore, posto a metà strada tra Terra e Luna: nessuno fino ad oggi ha mai osato queste distanze. L’esperimento scientifico dell’ASI aprirà la strada ai futuri sistemi di navigazione per l’esplorazione permanente sul nostro satellite natur oniando ancora una volta tutta la capacità del nostro settore spaziale con l’offerta di un Made in Italy e di una ricerca a livelli elevati e in grado di dare risposte tecnologicamente avanzate e senza eguali. A Qascom, che ha realizzato la strumentazione e supporterà le operazioni della missione, e al Politecnico di Torino, che ha contribuito alla definizione degli obiettivi scientifici e gestirà l’elaborazione dei dati, un ringraziamento profondo. Il 2025 si apre, decisamente, sotto il segno della Luna. Buona navigazione Lugre”

IL MINISTRO URSO: “ITALIA PROTAGONISTA ANCHE NEL FUTURO DELLE MISSIONI LUNARI”

“L’Italia ancora una volta protagonista con il primo strumento interamente Made in Italy prossimo a sbarcare sulla Luna, progettato per testare le connessioni nello spazio profondo”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e Made in Italy, sen. Adolfo Urso, autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, commentando il lancio di LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment), il ricevitore di navigazione satellitare di ultima generazione, frutto della collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA. “Con questo esperimento di frontiera e sfidante, che fornirà un contributo significativo alla preparazione delle future missioni lunari– ha aggiunto Urso- si apre quello che si preannuncia un anno d’oro per l’Italia nello spazio”.

La missione odierna segue di poche ore il lancio, avvenuto con successo, del test satellite Pathfinder Hawk for Earth Observation della costellazione Iride, realizzato dall’azienda italiana Argotec, che è partito ieri sera alle 20.09 (ora italiana) dalla base californiana di Vandenberg. Un’operazione, questa, che farà da apripista a Iride, il programma per l’osservazione della Terra realizzato dall’Esa in collaborazione con l’Asi voluto dal Governo italiano e finanziato con i fondi del PNRR, e alle future missioni lunari internazionali.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Progetto 5 Colori” per una sana e corretta alimentazione negli istituti scolastici italiani all’estero

farnesina4 615x223

farnesina4 615x223Oggi, nella sala Aldo Moro della Farnesina, si svolgerà l’evento di presentazione del “Progetto 5 Colori”, curato dalla Fondazione Pancrazio, che ha l’obiettivo di promuovere una sana e corretta alimentazione presso gli istituti scolastici italiani all’estero.

Interverranno il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciatore Riccardo Guariglia, la presidente e il direttore scientifico della Fondazione Pancrazio, Maria Teresa Carpino e Giuseppe Stefano Morino, lo chef e conduttore tv Max Mariola, il campione italiano paralimpico di canottaggio, Giacomo Perini e l’on. Gianni Letta.

Sono inoltre previsti interventi da remoto dei rappresentanti di alcune Ambasciate italiane di Paesi nei quali è stata attivata o è in fase di avvio l’iniziativa.(Inform)




A marzo una nuova campagna medica italiana nel Chiapas

fogliapuntovert

fogliapuntovertLa 20ª Campagna di volontariato medico italiano in Messico si svolgerà dal 15 al 29 marzo 2025 nel comune di Altamirano dello stato del Chiapas.

L’iniziativa, guidata dal dott. Massimo Foglia, coinvolge sei operatori sanitari che offriranno alla popolazione locale supporto ginecologico, ostetrico e urologico presso le strutture dell’ospedale San Carlos, gestito dalle suore della Fundación de Obras Sociales de San Vicente.

Le attività dell’équipe comprendono visite mediche preoperatorie e interventi chirurgici nei giorni successivi.

Verranno pianificate le procedure ginecologiche e urologiche, mentre le attività ostetriche saranno valutate al momento.

La presenza di due anestesisti consentirà interventi simultanei nelle due sale operatorie dell’ospedale, per massimizzare l’efficacia della missione.

Alla campagna 2025 parteciperanno, insieme al dott. Foglia, l’ostetrica Patrizia Casetta, la ginecologa Giovanna Oggè, l’urologo Giancarlo Sebastiani e gli anestesisti Gianna Zanette e Luca Dal Tin.

«La nostra storia nel Chiapas è iniziata nel 2004 e annualmente ci siamo proposti di continuare l’esperienza in quella che per noi è ormai la nostra seconda casa», ha detto Foglia all’ANSA/Puntodincontro.

«Siamo un gruppo di sanitari colleghi» —ha aggiunto— «ma soprattutto di amici, che partecipano alle campagne sostenendo le spese necessarie».

«È mio dovere» —ha proseguito il ginecologo che guida la missione— «ricordare e ringraziare le persone che hanno garantito la continuità del progetto fin dall’inizio: Claretta Gagna, Pier Paolo Fasolo e suor Anita, oltre a tutte le altre religiose, il dott. Gerardo Hernández Puga e il personale dell’ospedale Altamirano. Una menzione speciale va anche al dottor Gerardo Carrillo, presidente di Misión Chiapas, per il suo continuo supporto nel corso degli anni».

«Desidero ringraziare sentitamente la Camera di Commercio italiana in Messico e il suo presidente, Lorenzo Vianello, per aver riconosciuto la nostra attività e continuità in occasione delle edizioni 2019 e 2024 del Premio Italia-Messico», ha concluso Foglia.

Foto: Massimo Foglia

puntodincontro.mx




Muore la moglie? Chi resta vedovo ha un rischio di morte più alto

anziani marito moglie coppia 1024x576

anziani marito moglie coppia 1024x576Restare vedovi o vedove in anzianità aumenta il rischio di mortalità. Soprattutto tra gli uomini. È la conclusione a cui è giunto uno studio, il primo nel suo genere, realizzata sulla base dei dati Inps dagli statistici dell’Alma Mater di Bologna, nell’ambito del progetto ‘Age-It’ finanziato con risorse Pnrr. In buona sostanza, si è visto che per i pensionati italiani maschi che subiscono la perdita del coniuge il rischio di mortalità è del 35% maggiore rispetto ai loro coetanei sposati, mentre per le donne l’incremento è del 24%. Ma questi effetti negativi variano anche a seconda della regione di residenza e dello status socio-economico.
In alcune regioni del nord Italia, ad esempio, come Valle d’Aosta e Veneto, questo rischio di mortalità è più marcato, mentre è meno accentuata in altre aree del Paese come Molise e Sardegna. Rispetto al quadro socio-economico, invece, i pensionati maschi con redditi medio-alti sono più vulnerabili nel breve periodo, con un rischio maggiore di mortalità immediata dopo la perdita del coniuge. Le donne con redditi più bassi dimostrano invece una maggiore resilienza iniziale, che tende però a svanire nel lungo periodo, con un successivo peggioramento delle condizioni di salute.

LO CHOC EMOTIVO E PSICOLOGICO

“I risultati che abbiamo ottenuto evidenziano la complessità delle conseguenze del lutto coniugale, che non solo agisce come uno choc emotivo e psicologico– spiega Chiara Ludovica Comolli, docente del Dipartimento di Scienze statistiche ‘Paolo Fortunati’ dell’Università di Bologna- ma può anche interagire con disuguaglianze economiche e sociali pre-esistenti. In un contesto come quello italiano, caratterizzato da un rapido invecchiamento della popolazione e da un numero crescente di famiglie composte da anziani soli, questa ricerca offre spunti concreti per interventi mirati di supporto psicologico, sociale ed economico”. Nel 2023 sono state quasi 4,4 milioni le persone rimaste vedove in Italia.

I ricercatori dell’Alma Mater sottolineano come sia un “evento traumatizzante, che può avere forti conseguenze negative sulla salute e che diventa sempre più pericoloso con il progressivo invecchiamento della popolazione”. Lo studio evidenzia in particolare che “i primi mesi dopo la morte del coniuge sono quelli più critici, con un sensibile aumento del rischio di mortalità“. Le differenze tra i vari soggetti, continua poi Comolli, “suggeriscono che fattori socio-economici e istituzionali regionali influenzano in modo rilevante la capacità di far fronte a un evento critico come il lutto. La mappatura dettagliata che abbiamo realizzato permette di individuare le aree geografiche e i gruppi sociali più colpiti, fornendo alle istituzioni strumenti preziosi per implementare politiche di supporto psicologico, sociale ed economico”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Honduras in allerta epidemiologica per infezioni respiratorie

128386317 bbcmp honduras.png

 128386317 bbcmp honduras.pngCon recente disposizione del 4 gennaio 2025, la “Secretaria de Salud” dell’Honduras – tramite la UVS ( Unita’ de Vigilancia de la Salud) – ha emesso un’allerta epidemiologica, per contrastare la diffusione di malattie respiratorie acute nel Paese, in coincidenza con l’arrivo della stagione calda e con l’aumento del flusso dei turisti. La disposizione, immediatamente operativa e senza indicazione di un termine di scadenza,  invita la popolazione locale e i turisti a rispettare le misure di prevenzione essenziali: utilizzo della mascherina, frequenti lavaggi delle mani, etc, nonché monitoraggio dei sintomi, con immediato ricorso all’assistenza sanitaria, in caso di complicazioni e di improvviso peggioramento della sintomatologia.
Non sono ancora stati rilevati, in Honduras, casi di infezione da virus HMPV, in arrivo dalla Cina, tuttavia, al fine di allertare le Autorita’ sanitarie locali, a fronte di una possibile emergenza epidemiologica, il Governo ha disposto sia controlli alle frontiere, per il monitoraggio degli ingressi in arrivo dalle regioni asiatiche, sia l’eventuale attivazione di un piano sanitario per la valutazione dei sintomi e del rischio di contagio per infezioni respiratorie acute,  qualora  i controlli dovessero rilevare sintomi diffusi di febbre, mal di testa, tosse, secrezione nasale, difficolta’ respiratoria, sibilo nelle vie respiratorie. Per ulteriori e piu’ dettagliate informazioni, si rinvia alla consultazione del sito web della Segreteria della Salute honduregna https://www.salud.gob.hn.




Ogni sigaretta accorcia l’aspettativa di vita di 20 minuti

woman g6d3ddd5a4 1280 1024x682

woman g6d3ddd5a4 1280 1024x682Ogni sigaretta vale 20 minuti di vita. Una recente analisi condotta dall’University College di Londra conferma i devastanti effetti del fumo sulla salute e sull’aspettativa di vita. Lo studio ha rilevato che una singola sigaretta riduce mediamente di circa 20 minuti la durata della vita di una persona. Questo significa che un pacchetto da 20 sigarette vale quasi sette ore in meno di vita.

Secondo i dati, un fumatore che consuma 10 sigarette al giorno potrebbe risparmiare un giorno intero di vita smettendo entro l’8 gennaio, una settimana interrompendo entro il 5 febbraio e un mese entro il 5 agosto. Alla fine dell’anno, con l’astinenza totale, avrebbe guadagnato 50 giorni di vita.

Il fumo rappresenta una delle principali cause prevenibili di malattia e mortalità a livello globale. Si stima che uccida fino a due terzi dei consumatori a lungo termine.

La dott.ssa Sarah Jackson, principale autrice dello studio, ha evidenziato che il fumo non accorcia solo gli anni di vecchiaia, ma compromette anche la salute durante la mezza età. “Un fumatore di 60 anni avrà in genere il profilo di salute di un non fumatore di 70 anni”, ha dichiarato. Anche se esistono variazioni individuali, legate a fattori genetici o alle abitudini specifiche di consumo, la ricerca sottolinea che non esiste un livello sicuro di esposizione al fumo.

Studi precedenti hanno dimostrato che il rischio di malattie cardiovascolari e ictus si riduce solo del 50% per coloro che fumano una sigaretta al giorno rispetto a chi ne consuma 20. Questo implica che smettere completamente è essenziale per massimizzare i benefici per la salute.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Stati Uniti, il Consolato d’Italia a Detroit celebra la Giornata dello Spazio: un ponte tra l’eredità spaziale italiana e l’innovazione del Michigan

giornata nazionale dello spazio 2023 a san paolo il 7 dicembre evento promosso dallambasciata ditalia a brasilia immagine18

giornata nazionale dello spazio 2023 a san paolo il 7 dicembre evento promosso dallambasciata ditalia a brasilia immagine18Il Consolato d’Italia a Detroit ha ospitato un evento memorabile in occasione della Giornata dello Spazio Italiano, celebrando il 60º anniversario dell’ingresso dell’Italia nello spazio con il lancio storico del San Marco 1 nel 1964. Questo traguardo rivoluzionario ha reso l’Italia il terzo Paese, dopo l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti, a lanciare un satellite in orbita. Nel suo discorso di apertura, la Console Allegra Baistrocchi ha sottolineato l’importanza di questo anniversario: “Oggi celebriamo non solo le conquiste pionieristiche dell’Italia nello spazio, ma anche lo spirito duraturo di collaborazione e innovazione che ha caratterizzato il contributo del nostro Paese alla scienza e alla tecnologia. Non tutti in Michigan sanno che l’Italia è un leader globale nelle tecnologie spaziali, classificandosi al terzo posto per specializzazione e al quarto per esportazioni di veicoli spaziali. Dalla costruzione di oltre il 40% della Stazione Spaziale Internazionale allo sviluppo di avanzati sistemi di osservazione della Terra, l’Italia continua a spingere i confini dell’esplorazione.” L’evento ha evidenziato le sinergie tra il settore spaziale italiano e quello in crescita del Michigan. La Console ha sottolineato l’eccellenza dell’industria aerospaziale e ingegneristica del Michigan, citando il contributo storico dell’Università del Michigan alla missione San Marco 3 e le collaborazioni in corso, come quella degli italiani coinvolti nel progetto Rover Rosalind Franklin. “Il Michigan è un forte partner commerciale per l’Italia, ma condivide anche la nostra visione di un futuro migliore guidato dalla scienza, dall’innovazione e dalla collaborazione,” ha aggiunto la Console, sottolineando anche l’importanza del concetto di allyshoring, citando la dichiarazione congiunta del Presidente Biden e della Primo Ministro Meloni. Un Panel di Esperti d’Eccellenza: Dr. Mirko Gamba (Università del Michigan) ha parlato dei sistemi di propulsione avanzata e il ruolo delle tecnologie d’avanguardia nella mobilità spaziale e nei servizi in orbita; Dr. Isidoro Mazzitelli (NSK Engineering) ha esplorato come le innovazioni nell’ingegneria meccanica, come i cuscinetti utilizzati nel Rover marziano, stiano rivoluzionando le applicazioni industriali sia nello spazio che sulla Terra; Dr. Bruno Basso (Michigan State University) ha presentato il ruolo dell’osservazione della Terra nell’affrontare il cambiamento climatico, la produzione alimentare e la sostenibilità ambientale; Mark Ignash (Michigan Office of Defense & Aerospace Innovation) ha illustrato le strategie di sviluppo del settore spaziale del Michigan, evidenziando iniziative per rafforzare la posizione dello Stato come hub nazionale attraverso collaborazioni pubblico-private e campagne mirate; Andrew Dallas (Consulente Strategico, ODAI) ha condiviso approfondimenti sull’importanza dell’ecosistema spaziale del Michigan, sottolineando l’integrazione delle tecnologie di difesa, aerospaziali e basate sull’intelligenza artificiale per rispondere alle esigenze di un’economia spaziale in crescita. La serata ha celebrato la ricca eredità spaziale italiana, rafforzando il legame tra l’esperienza italiana e l’innovazione del Michigan. Gli ospiti sono rimasti ispirati dalle potenzialità condivise, pronte a guidare la prossima era dell’esplorazione spaziale. “Insieme, guardiamo oltre i confini, verso l’ultima frontiera”, commentano dal Consolato.(Inform)




Aviaria, primo caso umano grave negli Stati Uniti. La California dichiara lo stato di emergenza

galline

gallineGli Stati Uniti hanno registrato il primo caso umano grave di influenza aviaria H5N1: si tratta un residente in Louisiana, ricoverato in condizioni critiche dopo un sospetto contatto con pollame infetto. Questo episodio segna una nuova fase nella gestione dell’epidemia, che ha già devastato gli allevamenti di pollame e bovini da latte del Paese.

La California, il principale Stato produttore di latte, ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che il virus ha colpito il 60% delle mandrie locali. Da fine agosto, 649 allevamenti sono risultati positivi al virus, con focolai particolarmente intensi nella Central Valley e, più recentemente, nella California meridionale. Il governatore Gavin Newsom ha spiegato che la dichiarazione di emergenza consentirà una risposta più rapida, semplificando le procedure.

Quest’anno sono stati confermati 61 casi umani, principalmente tra i lavoratori agricoli e lattiero-caseari. Secondo gli esperti, l’infezione da bovini presenta sintomi meno gravi rispetto a quella contratta dagli uccelli. Tuttavia, il caso della Louisiana dimostra come il virus possa ancora rappresentare un rischio significativo per la salute umana.

Il paziente in Louisiana ha comunque più di 65 anni e patologie pregresse, ha sviluppato una grave malattia respiratoria. Ma è il primo caso umano negli Stati Uniti legato a pollame domestico non commerciale, secondo quanto riferito da Demetre Daskalakis, direttore del Centro nazionale per l’immunizzazione e le malattie respiratorie del CDC.

Agenzia DIRE – www.dire.it