Islanda, Italia partecipa ad Assemblea annuale Arctic Circle

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d5f3e72d 8669 4b0c a6e7 2821dc2a1e76Il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur), Marcella Panucci, ha rappresentato l’Italia all’Assemblea annuale dell’Arctic Circle, la più grande rete di dialogo e cooperazione internazionale sul futuro dell’Artico, tenutasi a Reykjavík, in Islanda. Arctic Circle è una sorta di Davos dell’Artico e riunisce ogni anno oltre 2.000 partecipanti da più di 60 Paesi tra Capi di Governo, Ministri, parlamentari, rappresentanti delle comunità indigene, funzionari, esperti, scienziati, imprenditori e attivisti impegnati sulle tematiche legate al cambiamento climatico e alla ricerca scientifica nella regione artica.

Panucci è intervenuta nel corso della sessione plenaria dell’Assemblea, ricordando l’impegno italiano nell’Artico, basato sui princìpi del rispetto del diritto internazionale e della sovranità degli Stati che si affacciano sulla regione, sulla collaborazione scientifica, sulla preservazione della cultura e delle tradizioni delle popolazioni native e su uno sviluppo economico sostenibile che salvaguardi l’ambiente. Panucci ha valorizzato l’importante impegno italiano nell’Artico attraverso basi e progetti di ricerca e la nave rompighiaccio “Laura Bassi”, tutti finanziati dal MUR. Ha inoltre annunciato insieme al Chairman dell’Arctic Circle Assembly Grimsson, l’intenzione dell’Italia – su indicazione del Ministro Bernini – di tenere nel 2025 una riunione dell’Arctic Circle Forum e del Polar Dialogue, opportunità di dialogo internazionale di alto livello ospitati dai Paesi più attivi nelle attività polari e dedicate alla criosfera.

Successivamente si è svolta una sessione di approfondimento dedicata all’impegno scientifico italiano nell’Artico, moderata dall’Ambasciatore d’Italia in Norvegia e Islanda, Stefano Nicoletti. Il panel è stato animato da relatori di alto livello come la Presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza, e i Direttori dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, Contrammiraglio Nannini; di INGV, Massimo Chiappini ed ENEA, Claudia Brunori.

A margine dell’Assemblea, la delegazione italiana ha avuto incontri presso i Ministeri islandesi dell’Università e Ricerca e dell’Ambiente per discutere tematiche di interesse comune ai nostri due Paesi, e con il Chairman dell’Arctic Circle, Grimsson. Panucci, l’Ambasciatore Nicoletti e il resto della delegazione hanno inoltre incontrato alcuni membri della comunità scientifica italiana attiva in Islandaed hanno partecipato alla firma di un Memorandum of Understanding di cooperazione bilaterale nel settore geotermico fra Italia ed Islanda negoziato dal Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica.

La missione della delegazione italiana del MUR e la partecipazione all’Assemblea di figure di primo piano della ricerca italiana nell’Artico hanno valorizzato il consistente impegno scientifico e l’attenzione del nostro Paese verso una regione destinata ad assumere un rilievo sempre maggiore nel quadro geopolitico internazionale, oltre che in ambito economico e climatico. Si tratta di un impegno pluridecennale cui garantisce continuità la base artica del CNR “Dirigibile Italia”, situata nell’arcipelago norvegese delle Svalbard, e il programma “High North” della Marina Militare volto al monitoraggio, alla mappatura e allo sviluppo delle ricerche nel settore marino artico.




Italia – Messico, dichiarazione d’intenti sulla collaborazione scientifica

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ricercaitaliamessicopuntovertLa ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha incontrato Rosaura Ruiz, ministra designata per le Scienze, le Discipline umanistiche, la Tecnologia e l’Innovazione, nell’ambito della sua visita in Messico per assistere all’insediamento della neopresidente del Paese, Claudia Sheinbaum.

Nel corso della riunione è stata firmata una dichiarazione di intenti che mira ad aprire la strada per rafforzare la collaborazione scientifica tra le due nazioni.

«Congratulazioni a Rosaura Ruiz» —ha scritto Bernini su X— «è stato un piacere incontrarla in occasione della cerimonia di insediamento per ribadire la comune volontà di rafforzare la collaborazione scientifica tra i nostri Paesi».

«Le relazioni tra Italia e Messico» —ha aggiunto la ministra— «hanno radici profonde, e la dichiarazione di intenti firmata oggi getta le basi per un futuro ancora più solido. Con questo passo, apriamo la strada alla definizione di un Memorandum d’intesa che sarà sottoscritto nei prossimi mesi».

«Svilupperemo insieme programmi di ricerca in settori strategici come energie rinnovabili, agri-food, biotecnologie, contrasto ai cambiamenti climatici, gestione delle risorse idriche e blue economy. Un percorso condiviso per affrontare e vincere le sfide del futuro», ha concluso Bernini.

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Messico. A fine ottobre il convegno dei ricercatori italiani

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arimpuntovertL’Associazione dei ricercatori italiani in Messico terrà il suo congresso annuale alla fine di ottobre presso la sede della Società Dante Alighieri nella capitale del Paese.

Saranno presenti la presidente dell’organizzazione, Rosanna Bonasia, il responsabile dell’ufficio politico dell’Ambasciata, Gianpaolo Neri, e rappresentanti di diverse istituzioni appartenenti al Sistema Italia locale.

Nel corso dell’incontro, in programma il 24 e 25 ottobre, sono previste cinque tavole rotonde alle quali parteciperanno trenta ricercatori e docenti delle principali università del Messico.

I temi che verranno trattati includono, tra gli altri, aspetti identitari della presenza italiana nel Paese, oltre a presentazioni su design, ingegneria, ermeneutica, antropologia, fisica, astronomia, botanica, biologia e scienze sociali.

È prevista, inoltre, una conferenza del dott. Fabrizio Ammetto, dell’Università di Guanajuato, sulla recente scoperta di una sonata per violino di Antonio Vivaldi, effettuata con la partecipazione di ricercatori provenienti dall’Italia e dal Messico.

L’Associazione dei Ricercatori Italiani in Messico è stata costituita nel 2019, promossa dall’addettanza scientifica dell’Ambasciata d’Italia. Oggi conta 60 membri che svolgono attività scientifiche e accademiche in diverse località del Paese.

Foto: Rosanna Bonasia

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Al bellunese Stefano Moret il prestigioso premio ERC Starting Grant

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bellunesi nel mondo stefano moret ingegnere bellunese vince il prestigioso erc starting grant immagine3Una notizia arriva in questi giorni: Stefano Moret, ingegnere di Mel, comune di Borgo Valbelluna, ha vinto il prestigioso ERC Starting Grant, uno dei riconoscimenti più ambiti e difficili da ottenere nell’ambito della ricerca. Moret, attualmente ricercatore e docente presso l’ETH di Zurigo, – informa la nota dei Bellunesi nel Mondo – è uno dei tre ricercatori italiani che hanno ottenuto questo importante finanziamento da 1,5 milioni di euro, assegnato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) con il Politecnico di Milano come istituzione ospitante. L’ERC Starting Grant è un fondo europeo che sostiene ricercatori emergenti di grande talento, con l’obiettivo di incentivare l’eccellenza e la creatività nella ricerca di base o di frontiera. Il riconoscimento è rivolto a coloro che hanno ottenuto il titolo di dottorato da almeno due e non più di sette anni. Tra i tre progetti premiati c’è UNITES, il progetto di Moret, che si concentra sulle sfide legate alla transizione energetica. “Sono molto contento e soddisfatto di questo riconoscimento,” ha dichiarato Moret. “L’ERC sosterrà il mio progetto nei prossimi cinque anni e mi aprirà nuove opportunità, anche per una futura carriera accademica in Italia. Questo è un passo decisivo nel mio percorso professionale e un grande stimolo per portare la mia ricerca a un livello superiore.” Moret si è laureato con lode in Ingegneria Gestionale nel 2009 e in Ingegneria Meccanica nel 2012 presso l’Università di Padova. Nel 2017 ha conseguito un dottorato di ricerca in Sistemi Energetici presso il Politecnico Federale di Losanna (EPFL), Svizzera. I suoi interessi scientifici includono la modellazione di sistemi energetici, l’ottimizzazione stocastica e robusta, e lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale. Tra le sue esperienze professionali si annovera anche una prestigiosa fellowship presso l’Imperial College London, dove ha lavorato dal 2019 al 2022. Oltre a una carriera accademica in rapida ascesa, Moret ha co-fondato la startup italiana J4ENERGY, impegnata nella transizione energetica industriale, che nel 2023 ha raccolto oltre un milione di euro di investimenti. Con oltre 30 articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali, Moret è oggi uno dei giovani ricercatori più promettenti nel settore energetico. Il progetto UNITES: un approccio innovativo alla transizione energetica. Il progetto di Moret, UNITES (Uncertainty-INformed Energy Systems), ha l’obiettivo di affrontare le sfide della transizione energetica con un approccio completamente innovativo. A differenza dei metodi attuali, che tentano di prevedere il futuro basandosi su previsioni incerte, UNITES intende integrare sistematicamente l’incertezza all’interno dei modelli energetico-climatici. “Il mio obiettivo è sviluppare politiche energetiche più affidabili e resilienti di fronte alle incertezze future”, spiega Moret. Il progetto si propone di definire modelli matematici in grado di considerare diversi tipi di incertezza nella pianificazione energetica, utilizzando dati specifici per quantificarle e metodi di intelligenza artificiale per ridurre la complessità dei modelli, rendendo i risultati facilmente accessibili ai decisori politici e industriali. In termini concreti, UNITES mira a contribuire a una transizione energetica più sicura e rapida, sia per le aziende industriali che per il settore pubblico. Il progetto si propone di migliorare la resilienza delle politiche energetiche di fronte a variabili imprevedibili come la domanda futura di energia, i prezzi dei combustibili e gli scenari climatici. Con questo progetto, Stefano Moret si conferma uno dei protagonisti della ricerca europea nel settore energetico, aprendo la strada a soluzioni innovative per affrontare una delle più grandi sfide globali del nostro tempo: la transizione verso un futuro energetico sostenibile. A congratularsi con Moret è anche Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che ha commentato: “Complimenti davvero a Stefano Moret per questo importante traguardo, ulteriore dimostrazione di quanto dobbiamo essere orgogliosi dei nostri giovani bellunesi che tanto onore portano al nostro territorio dolomitico all’estero. Gli auguro grandi soddisfazioni invitandolo a registrarsi al nostro social network dedicato ai talenti bellunesi, www.bellunoradici.net”. (Inform)




In Sicilia una grande telescopio per la difesa della Terra

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30asiVerrà installato in Sicilia Flyeye, il primo di una rete globale di telescopi per il monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra (Near-Earth Objects, NEO) sviluppata dal Programma di Sicurezza Spaziale dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.
La cerimonia di posa della prima pietra si terrà il prossimo 6 settembre sulla cima del Monte Mufara, a 1865 metri di altitudine, in Sicilia, e presso il Centro Internazionale di Scienze Astronomiche GAL Hassin, a Isnello (Provincia di Palermo).
Alla cerimonia parteciperanno Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA, Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia e i rappresentanti dell’industria.
I telescopi Flyeye scansionano continuamente il cielo durante la notte, identificando automaticamente i potenziali oggetti pericolosi vicini alla Terra, anche definiti NEO, permettendo così di fornire un avviso tempestivo in caso di potenziale pericolo. (aise) 




Il Cnr valuta progetti con lo Stato messicano di Guanajuato

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cnrguanajuatovertIl Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’Istituto di innovazione, scienza e imprenditorialità per la competitività dello Stato messicano di Guanajuato (Idea Gto) hanno firmato un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica per finanziare progetti di ricerca binazionali.

L’accordo prevede che centri pubblici, istituti di istruzione superiore, parchi tecnologici, organizzazioni imprenditoriali o aziende possono presentare proposte di progetti nelle aree tematiche Agricoltura intelligente e Fabbrica intelligente.

In campo agricolo, le iniziative di ricerca applicata e sviluppo tecnologico, predisposte in collaborazione con ricercatori del Cnr, consentiranno l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e della gestione delle colture, nonché l’identificazione di agenti patogeni e parassiti.

Per quanto riguarda il settore industriale, i progetti si concentreranno su processi sostenibili, agili e resilienti attraverso l’ottimizzazione delle risorse naturali o dei materiali, nonché dell’uso dei rifiuti che consenta di migliorare l’ambiente e/o le condizioni di lavoro.

Sono state avviate le procedure previste per la selezione dei progetti e i vincitori saranno finanziati da entrambe le parti contraenti l’accordo.

Foto: guanajuato.gob.mx

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Entra in vigore la legislazione europea sull’intelligenza artificiale

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2uestatiÈ entrata in vigore ieri, 2 agosto, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (IA), il primo atto legislativo comprensivo sull’intelligenza artificiale al mondo. Il regolamento sull’IA è concepito per garantire che l’IA sviluppata e utilizzata nell’UE sia affidabile e offra garanzie per proteggere i diritti fondamentali dei cittadini. Il regolamento mira a istituire un mercato interno armonizzato per l’IA nell’UE, incoraggiandone l’adozione e creando un ambiente favorevole all’innovazione e agli investimenti.
“L’IA ha il potenziale per cambiare il nostro modo di lavorare e vivere e promette enormi benefici per i cittadini, la nostra società e l’economia europea – ha spiegato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale -. L’approccio europeo alla tecnologia mette l’interesse dei cittadini al primo posto e garantisce il rispetto dei diritti di tutti. Grazie al regolamento sull’IA, l’UE ha compiuto un passo importante per garantire che in Europa l’adozione delle tecnologie in materia di IA sia conforme alle norme dell’UE. ”
Per Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, “oggi l’Europa compie un importante passo che assicura la leadership dell’Europa in materia di IA affidabile. Con l’entrata in vigore del regolamento sull’IA, la democrazia europea pone in atto un quadro efficace, proporzionato e all’avanguardia nel mondo riguardo all’IA, contrastando i rischi che ne possono derivare e favorendo la fioritura delle start-up europee nel settore dell’IA. ”
La maggior parte delle norme della legislazione sull’IA verrà applicata a partire dal 2 agosto 2026. Tuttavia, i divieti sui sistemi di IA che si ritiene rappresentino un rischio inaccettabile si applicheranno già dopo sei mesi, mentre le norme per i cosiddetti “modelli di IA per finalità generali” si applicheranno dopo 12 mesi.
Come “ponte” durante il periodo transitorio che precederà la piena attuazione del regolamento, la Commissione ha varato il patto per l’IA. Tale iniziativa invita gli sviluppatori di IA ad adottare volontariamente gli obblighi fondamentali del regolamento sull’IA prima dei termini legali.
Gli Stati membri hanno ora tempo fino al 2 agosto 2025 per designare autorità nazionali competenti che vigilino sull’applicazione delle norme relative ai sistemi di IA e svolgano attività di vigilanza del mercato. L’ufficio per l’IA della Commissione sarà il principale organo di attuazione del regolamento sull’IA a livello dell’UE, oltre a monitorare le norme per i cosiddetti modelli di IA per finalità generali. (aise) 




Costa Rica. “Ocean Action: Immersed in Change” a protezione dei nostri oceani e mari

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imagesIl 7 e l’8 giugno 2024. si è tenuto, a San José (Costa Rica), l’Evento di Alto Livello “Ocean Action: Immersed in Change”, quale evento preparatorio della III Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (UNOC-3) che sarà ospitata dalla Francia, in collaborazione con il Costa Rica, nella città di Nizza, nel giugno 2025. All’evento vi ha preso parte il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con la Direzione generale per il Patrimonio Naturalistico e Mare.
L’evento di San José, come spiegato dal MASE stesso, è stato pensato per i rappresentanti governativi di alto livello, oltreché ai rappresentanti degli organismi internazionali della comunità accademica e scientifica, della società civile e dei giovani. La due giorni costaricana ha avviato le discussioni in tema di conservazione e protezione dell’Oceano e mari, attraverso 8 panel tematici (Economia blu sostenibile come motore di sostenibilità; Tecnologia satellitare per la conservazione e uso sostenibile dell’oceano; Uso sostenibile delle risorse ittiche; Sviluppi scientifici per affrontare l’inquinamento marino da plastica; Mobilitazione delle risorse e dei meccanismi finanziari blu; La lotta alle reti da pesca fantasma; Implementazione degli accordi internazionali sulla governance dell’oceano; Accesso globale alle tecnologie per un oceano pulito), tre dialoghi di Alto Livello e due sessioni dedicate allo scambio di buone pratiche sulla governance e salute degli oceani.
Il MASE ha preso parte ai lavori di San José insieme all’Ambasciatore italiano in Costarica, Alberto Colella, intervenendo, in particolare, in una delle due sessioni dedicate allo scambio di buone pratiche e illustrando l’iniziativa della Presidenza italiana del G7, che ha condotto all’adozione della Dichiarazione politica congiunta che impegna i Paesi G7 a perseguire la ratifica dell’Accordo mondiale sulla Conservazione e Uso Sostenibile della Biodiversità Marina delle Acque al di là della Giurisdizione Nazionale (BBNJ) nel più breve tempo possibile, auspicabilmente entro la UNOC-3, contribuendo, pertanto, a velocizzare e mantenere alta l’attenzione su tale processo.
Tra i maggiori sostenitori dell’Accordo BBNJ quale strumento concreto per l’efficace implementazione del target 30by30, oltre che per il rafforzamento della governance dell’alto mare, l’Italia è inoltre membro della High Ambition Coalition for Nature and People, guidata da Francia e Costa Rica, con l’obiettivo più ampio della conservazione del 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030 e della Global Ocean Alliance, lanciata dal Regno Unito, per promuovere il cosiddetto 30by30 nelle principali sedi negoziali.
L’intervento del MASE all’Evento di San José ha consentito di portare all’attenzione dei partecipanti anche l’impegno del Paese in materia di Aree Marine Protette, con un network di 31 Aree dislocate su tutto il territorio nazionale, per una copertura pari a 228.000 ettari e una lunghezza di 700 chilometri di costa, nonché l’ulteriore iniziativa avviata dall’Italia in ambito G7 per la promozione di un percorso finalizzato al rafforzamento del ruolo chiave delle Convenzioni regionali sul mare ed i relativi Piani di Azione (RSCAPs), nella governance degli Oceani.
Infine, in occasione dell’evento di San José, l’Italia ha aderito alla Dichiarazione del Governo del Costa Rica “Peace for the Ocean”, adottata a chiusura dell’evento di alto livello e i cui impegni sono in linea con quanto portato avanti e promosso dal nostro Paese, nei maggiori forum globali e regionali. (aise) 




Norvegia, missione italiana nel settore aerospaziale

norvegia missione italiana nel settore aerospaziale

norvegia missione italiana nel settore aerospazialeÈ iniziata l’11 giugno ad Oslo la missione di imprese e enti italiani nel settore spaziale in Norvegia organizzata dall’Ambasciata norvegese a Roma, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Oslo. Nel corso della visita, accompagnati dall’Ambasciatore Stefano Nicoletti e dall’Ambasciatore norvegese a Roma, Johan Vibe, gli oltre trenta partecipanti hanno incontrato il Segretario di Stato al Ministero del Commercio e dell’Industria, Tore Sandvik, il Direttore Generale dell’agenzia spaziale norvegese (NOSA), Christian Hauglie-Hanssen, e rappresentanti di Innovation Norway (ente per l’attrazione di investimenti stranieri in Norvegia).

Il 12 giugno, la missione ha fatto visita al nuovo spazioporto norvegese nell’isola di Andøya, che si trova oltre il circolo polare artico, e che da quest’anno sarà attivo nel lancio di satelliti in orbite polari. Hanno partecipato alla missione il Presidente dell’ASI, Teodoro Valente e i CEO di 11 imprese italiane nel settore spaziale, oltre che rappresentanti della nostra aeronautica militare.

Scopo della due giorni è stato quello di rinsaldare le opportunità di collaborazione con la Norvegia nel settore aerospaziale e nel nuovo spazioporto norvegese, oltre che l’attuazione concreta del Memorandum of Understanding siglato dalle due agenzie spaziali nazionali nello scorso 2021.

Durante la visita, l’Ambasciatore Stefano Nicoletti e l’Ambasciatore norvegese a Roma, Johan Vibe, hanno ricevuto una targa commemorativa dal Presidente dell’ASI, Teodoro Valente.




Emilia Romagna e California firmano un protocollo di collaborazione sul clima

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assemblea generale under2mou 2Si rafforza la collaborazione tra Emilia-Romagna e California che da ora in poi avrà uno strumento in più di cooperazione. Si rafforza grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto dalla presidenza della Regione e dal governatore dello Stato USA, Gavin Newsom, per affrontare insieme la sfida del cambiamento climatico e individuare azioni comuni sul piano della sostenibilità e della transizione ecologica.
A partire dal passaggio verso l’energia pulita nei trasporti e nell’industria, dall’agricoltura 4.0 e dal contrasto ai fenomeni climatici, come siccità e condizioni meteorologiche estreme, che i due territori condividono.
I punti qualificanti dell’accordo, firmato venerdì scorso a Bologna, riguardano la sostenibilità ambientale e le politiche per la decarbonizzazione dei processi industriali in Emilia-Romagna e California, territori caratterizzati da condizioni climatiche come periodi siccitosi, eventi meteo estremi e in prima linea nelle azioni contro l’emergenza climatica.
Entrambi i governi, regionale e statale, hanno fissato l’obiettivo di neutralità carbonica – entro il 2050 in Emilia-Romagna ed entro il 2045 in California – e il passaggio al 100% di energie rinnovabili, previsto dal Patto per il Lavoro e per il Clima dell’Emilia-Romagna nel 2035. Condivisa anche la necessità di azioni di sostegno reciproco per adattarsi più rapidamente agli impatti climatici e alle emergenze.
I contenuti del protocollo d’intesa
Le azioni di collaborazione individuate dall’accordo, che ha validità triennale, riguardano agricoltura di precisione, gestione sostenibile dell’acqua, protezione della biodiversità, strategie e azioni per la qualità dell’aria. Quindi energie rinnovabili, tra cui fotovoltaico ed eolico, idrogeno pulito e rinnovabile, efficienza energetica e decarbonizzazione degli edifici e dei trasporti, compresi i veicoli a emissioni zero e le infrastrutture di ricarica e rifornimento.
Per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’intesa, potranno essere avviate anche collaborazioni con università e altre istituzioni accademiche pubbliche e private, organizzazioni non governative, imprese e istituzioni governative locali, statali o nazionali.
Emilia-Romagna e California
La cooperazione tra Regione Emilia-Romagna e Stato della California risale al 2015 e tocca principalmente due settori: Silicon Valley e alta tecnologia con il programma di internazionalizzazione verso il mercato Usa per start up e imprese regionali innovative e lotta al cambiamento climatico, a partire dal documento sottoscritto dai due governi alla vigilia della XXI edizione della Cop21 di Parigi. Impegno rinnovato oggi con l’intesa per lo scambio di conoscenze, esperienze e migliori pratiche nei settori della mitigazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Dal 2023 Emilia-Romagna e California fanno poi parte della rete internazionale sul partenariato mediterraneo per l’azione sul clima (Mcap -Mediterranean Climate Action Partnership) che riunisce gli Stati e le Regioni che affrontano sfide climatiche comuni per mettere in atto azioni di sostenibilità e resilienza climatica.
Nel corso delle missioni della Regione nella West Coast si sono tenuti incontri sul clima, sui temi della cybersecurity e del calcolo ad alte prestazioni in collaborazione con Cineca, poi la Settimana della cucina italiana nel mondo, e focus su innovazione e agricoltura. (aise)