Sara Curtis entra nella storia: record del mondo nei 50 dorso agli Europei di Parigi

C’è un nuovo nome italiano nella storia del nuoto mondiale.
È quello di Sara Curtis, che agli Europei di Parigi ha realizzato un’impresa straordinaria: nella semifinale dei 50 metri dorso ha fermato il cronometro a 26″63, stabilendo il nuovo record del mondo della specialità.

Un tempo che vale molto più di una semplice qualificazione alla finale.
La ventenne piemontese ha infatti demolito il precedente primato mondiale di 23 centesimi, un margine enorme quando si parla di una gara che dura poco più di 26 secondi.
Una gara quasi perfetta
Curtis era già entrata in acqua con grandi ambizioni.
Nelle batterie aveva nuotato in 27″31, controllando la gara e risparmiando energie in vista della semifinale. Ma nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo poche ore dopo.
Nella semifinale l’azzurra ha trovato la gara perfetta.
Partenza, subacquea, frequenza di bracciata e arrivo hanno funzionato alla perfezione.
Il risultato è stato un incredibile 26″63.
E sul tabellone sono comparse quelle due lettere che ogni atleta sogna di vedere accanto al proprio nome:
WR – World Record.
Un record che racconta la crescita del nuoto italiano
Il risultato di Curtis non arriva per caso.
La giovane piemontese aveva già dimostrato di essere una delle grandi promesse del nuoto italiano e internazionale.
Prima degli Europei aveva già stabilito il record europeo dei 50 dorso in 27″07, ottenuto nella finale del Settecolli.
A Parigi ha fatto un altro salto in avanti.
E che salto.
In pochi mesi è passata dall’essere una giovane promessa a diventare la donna più veloce al mondo nella storia dei 50 dorso.
E gli Europei non sono ancora finiti
La cosa più interessante è che Curtis non ha ancora concluso il suo Europeo.
Il record mondiale le ha infatti garantito l’accesso alla finale dei 50 dorso con il miglior tempo.
Quindi la domanda adesso è inevitabile:
quanto può ancora migliorare?
Dopo aver battuto il record mondiale in semifinale, la finale diventa un appuntamento ancora più atteso.
Curtis avrà la possibilità di trasformare una prestazione già storica in una medaglia d’oro europea.
Una giovane campionessa già protagonista
Quello dei 50 dorso non è stato comunque il suo primo risultato importante a Parigi.
Curtis aveva già conquistato la medaglia di bronzo nei 100 metri stile libero in questa edizione dei campionati europei.
Questo rende ancora più significativo il suo exploit nel dorso.
La piemontese non è quindi una specialista che si è improvvisamente affacciata sulla scena internazionale.
È un’atleta capace di competere ai massimi livelli in più discipline.
A soli vent’anni
C’è poi un dato che rende l’impresa ancora più impressionante.
Sara Curtis ha appena 20 anni.
È nata a Savigliano, in Piemonte, ed è tesserata per l’Esercito e per il CS Roero. Si allena negli Stati Uniti alla Virginia University sotto la guida di Todd DeSorbo e in Italia con Thomas Maggiora.
Il suo percorso rappresenta anche un esempio della nuova dimensione internazionale dello sport italiano.
Allenamenti e competenze possono ormai attraversare l’oceano, mentre l’atleta continua a rappresentare l’Italia nelle grandi competizioni internazionali.
L’Italia del nuoto continua a vincere
Il record di Curtis arriva inoltre in una giornata particolarmente positiva per la squadra azzurra.
Gli Europei di Parigi hanno già regalato all’Italia altre medaglie importanti: Thomas Ceccon e Benedetta Pilato hanno conquistato il bronzo rispettivamente nei 200 dorso e nei 100 rana. Ceccon ha anche stabilito il nuovo record italiano nella sua gara.
E adesso è arrivato il colpo più clamoroso:
un record del mondo.
È la conferma di un movimento che negli ultimi anni ha raggiunto una dimensione internazionale sempre più importante.
Dalla promessa alla storia
Ci sono gare che si vincono.
E poi ci sono gare che rimangono nella memoria.
La semifinale di Sara Curtis appartiene sicuramente alla seconda categoria.
Perché un record europeo può essere migliorato.
Un record italiano può essere superato.
Ma quando un’atleta italiana diventa la più veloce di sempre al mondo in una specialità, siamo davanti a qualcosa di diverso.
A Parigi, Sara Curtis non ha soltanto conquistato un posto in finale.
Ha conquistato un posto nella storia del nuoto italiano.
E adesso resta da vedere se, nella finale dei 50 dorso, riuscirà a mettere la ciliegina sulla torta.
L’Italia, intanto, può già festeggiare.
Il record del mondo parla italiano.