Sempre più studenti italiani scelgono gli Stati Uniti per un anno di scuola

Gli Stati Uniti continuano a essere una delle destinazioni preferite dagli studenti italiani che decidono di trascorrere un anno scolastico all’estero. E il fenomeno sembra destinato a crescere nei prossimi anni.
A confermarlo sono i dati sulle prenotazioni raccolti da Astudy International Education, secondo i quali le partenze verso gli Stati Uniti sono aumentate del 60% per agosto 2027 e addirittura del 105% per l’estate 2028, rispetto ai periodi precedenti.

La scelta si programma sempre prima
Uno degli elementi più interessanti del fenomeno è l’anticipo con cui le famiglie italiane stanno organizzando l’esperienza.
Secondo i dati dell’organizzazione, sono sempre più numerosi i ragazzi che cominciano a informarsi già durante il primo anno delle scuole superiori, programmando il soggiorno che svolgeranno successivamente, generalmente durante il terzo o quarto anno.
Non si tratta quindi soltanto della decisione di trascorrere alcuni mesi all’estero. Per molte famiglie l’anno scolastico internazionale sta diventando un progetto educativo da preparare con largo anticipo.
Perché proprio gli Stati Uniti
Gli USA mantengono una posizione di primo piano rispetto ad altre destinazioni tradizionali, come il Canada e diversi Paesi europei.
Tra i motivi indicati dagli operatori del settore c’è il particolare modello della High School americana, che permette agli studenti di affiancare alle materie scolastiche una serie di attività sportive, artistiche e culturali.
Lo «High School Spirit» rappresenta uno degli aspetti che maggiormente attirano gli studenti italiani: sport, club pomeridiani, attività extracurricolari e una maggiore possibilità di scegliere alcune materie contribuiscono a creare un’esperienza diversa da quella normalmente vissuta nelle scuole italiane.
Non soltanto una questione di scuola
Un anno negli Stati Uniti significa naturalmente anche vivere all’interno di una famiglia ospitante e confrontarsi quotidianamente con una cultura diversa.
È proprio questo aspetto a rendere l’esperienza particolarmente significativa per molti ragazzi: l’apprendimento della lingua inglese avviene infatti all’interno della vita quotidiana e non soltanto sui banchi di scuola.
Il tradizionale sistema degli scambi prevede che lo studente venga abbinato a una scuola e a una famiglia ospitante sulla base delle disponibilità, della compatibilità e dell’accettazione da parte dell’istituto.
Cresce la richiesta di informazioni
L’aumento delle partenze porta anche le famiglie a chiedere maggiori garanzie e informazioni prima di prendere una decisione.
Secondo Astudy, cresce infatti la richiesta di conoscere con maggiore anticipo la destinazione e le caratteristiche dell’esperienza. Tra le nuove formule proposte dall’organizzazione figurano la possibilità di conoscere la destinazione entro maggio oppure di indicare preventivamente alcuni Stati americani nei quali svolgere l’anno scolastico.
Tra le destinazioni citate figurano Maine, Texas, Minnesota e Michigan.
Un’esperienza che guarda al futuro
La crescita delle richieste per il 2027 e soprattutto per il 2028 indica che l’anno scolastico negli Stati Uniti non è più considerato soltanto un’esperienza particolare riservata a pochi studenti.
Per una parte crescente delle famiglie italiane rappresenta un investimento nella formazione, nella conoscenza dell’inglese e nell’autonomia dei ragazzi.
E mentre aumentano le partenze, cresce anche la necessità di scegliere con attenzione programmi, scuole, famiglie ospitanti e condizioni dell’esperienza. Perché un anno lontano da casa, soprattutto quando si è ancora adolescenti, può essere una grande opportunità, ma richiede anche una preparazione accurata.