Italia. Sarà un anomalo week end di ottobre con temperature sopra i 30 gradi

caldo sole meteo

caldo sole meteoAnticiclone africano duro a morire, anzi sarà in ulteriore potente rinforzo portando temperature estive su mezza Europa, persino in Inghilterra e Irlanda”, parola di Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com.

Estate infinita, in arrivo una nuova onda di calore anomala su mezza Europa. “Giusto le briciole di una perturbazione atlantica che ha portato qualche isolato piovasco e un contenuto calo delle temperature, che l’anticiclone africano è già pronto a una nuova potente rimonta- conferma il meteorologo Edoardo Ferrara”. E spiega: “Una massiccia dose d’aria calda di diretta estrazione tropicale verrà convogliata su gran parte dell’Europa centro-occidentale, Italia compresa, dove le temperature si riporteranno ancora una volta su valori da piena estate durante il giorno”.

Possibili nuovi record di ottobre. “Probabilmente cadranno nuovi record di caldo per ottobre tra il weekend e lunedì prossimo- avverte Ferrara- in particolare su Portogallo e Spagna (dove sono previsti picchi di oltre 33-35°C), sulla Francia (con picchi di oltre 29-30°C specie sul comparto sud-occidentale); il caldo anomalo raggiungerà persino Inghilterra e Irlanda dove non si escludono picchi addirittura di oltre 25-26°C. Si tratterà di valori superiori alle medie del periodo localmente di 10-12°C. Va anche detto che nel frattempo l’Europa nord orientale verrà investita invece da una massa d’aria fredda di matrice artica, con temperature che al contrario si porteranno sotto le medie in particolare tra Scandinavia, Baltico, Bielorussia, Ucraina e parte della Russia europea. Tuttavia si tratterà di un episodio di breve durata, tanto che già da martedì prossimo anche gran parte dell’Europa orientale e dell’area baltica verranno investite dalla massa d’aria calda presente sull’ovest europeo, pur attenuata”.

Sull’Italia ci attende un weekend estivo. “Come detto pure l’Italia sarà interessata dal caldo anomalo, tanto che ci attende un weekend con temperature pomeridiane praticamente da piena estate- prosegue Ferrara- in particolare entro domenica potremmo tornare a superare picchi di 30-32°C soprattutto su regioni tirreniche e Sardegna, mentre altrove si spazierà comunque tra i 25°C e i 29°C. Ancora una volta gran caldo per il periodo in montagna, con zeri termici abbondantemente superiori ai 4.000m che costituiranno un ulteriore duro colpo ai già agonizzanti ghiacciai alpini in un periodo dove invece dovrebbero iniziare a rifiatare. Se di giorno farà oltremodo caldo, chiaramente e per fortuna, almeno nottetempo e al primo mattino le temperature minime si manterranno su valori freschi, salvo poche eccezioni, complici le ore di luce ormai ridotte e il sole più basso sull’orizzonte. Assisteremo dunque a marcate escursioni termiche notte-giorno, anche di 15-20°C”.

Quanto durerà. “Con tutta probabilità la situazione rimarrà bloccata, almeno sull’Italia, per altri 8-10 giorni. Solo dopo metà mese si potrà sperare in una progressiva erosione dell’anticiclone con ritorno di qualche pioggia a partire dal Nord, ma per una vera svolta bisognerà probabilmente attendere almeno la terza decade del mese”.

Settembre 2023 da record in Europa ma anche nel Globo. “Il mese appena concluso è risultato il più caldo mai registrato tra tutti i mesi di settembre in Europa. È anche l’estensione della anomalia a fare la differenza con gli altri mesi di settembre record: sono almeno 10 Nazioni con anomalie uguali o superiori ai 3°C. In Inghilterra è uno dei più caldi mai registrati, in Italia potrebbe risultare il terzo settembre più caldo- spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com. Settembre 2023 è anche il più caldo tra i mese di settembre a livello globale; è caratterizzato da un’anomalia di +0,93°C secondo Copernicus e supera di oltre mezzo grado quello del 2022. Questa anomalia è il margine mensile più grande mai osservato”. È stato in media di +1,75°C più caldo rispetto ai livelli preindustriali, ben al di sopra dell’obiettivo dell’accordo di Parigi.

ag. Dire – www.dire.it




Genova protagonista delle celebrazioni americane del “Columbus Day”

new york image 455x223

new york image 455x223Genova protagonista delle celebrazioni americane del “Columbus Day”, con gli studenti dell’Ensemble Vocale del Liceo Musicale Sandro Pertini che, sotto la direzione del professore Luca Dellacasa, partiranno domani 4 ottobre, alla volta degli Stati Uniti. Un progetto realizzato con la regia di Alberto Macrì, docente di storia della Musica presso il Liceo Pertini e finanziato da Regione Liguria e Comune di Genova, grazie all’Associazione dei Liguri nel Mondo in collaborazione con il Com.It.Es di New York, l’Istituto Italiano di Cultura e il Consolato d’Italia di San Francisco e l’Istituto Italiano di Cultura di New York., per promuovere le tradizioni liguri oltreoceano. “Siamo orgogliosi e onorati di poter svolgere questa esperienza e siamo entusiasti per i nostri studenti; in questi mesi essi hanno speso tempo e dedizione per migliorare il loro livello tecnico e ora questa attività vuole essere testimonianza del livello di eccellenza raggiunto, già riconosciuto a livello cittadino, nazionale e internazionale” dichiara Alessandro Cavanna, dirigente del Liceo Musicale Sandro Pertini di Genova. In particolare, verranno realizzate attività formative presso le scuole italiane di San Francisco e New York, grazie alla collaborazione con le istituzioni diplomatiche delle due città, oltreché concerti rivolti alla comunità italiana e ligure presso il Consolato d’Italia di San Francisco (6 ottobre) e l’Istituto di Cultura di New York (12 ottobre). Il 9 ottobre, invece, i 12 studenti del liceo genovese parteciperanno alla tradizionale parata sulla 5th Avenue a Manhattan, che raduna annualmente, in onore di Cristoforo Colombo, migliaia di persone italoamericane. “Il fatto che i nostri giovani, attraverso la musica, riescano a unire la passione alla tradizione è un segnale che ci riempie di speranza per il futuro – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico e all’Emigrazione Andrea Benveduti – Ringrazio i ragazzi dell’Ensemble vocale del Liceo Musicale Sandro Pertini di Genova, guidati dal maestro Luca Dellacasa, per diffondere le armonie della storia ligure nel mondo. Regione Liguria ha fortemente creduto in questa iniziativa che, in occasione del Columbus Day, porterà il saluto di Genova e della Liguria alle comunità italo americane di San Francisco e New York”. “È con grande piacere che la nostra Amministrazione sostiene questo progetto del liceo musicale Pertini e il suo Ensemble Vocale – afferma Barbara Grosso, consigliera comunale delegata ai rapporti internazionali – La loro partecipazione ad iniziative del Columbus Day non è solo un motivo di lustro ma anche un ulteriore collegamento fra Genova e gli Stati Uniti rappresentato dall’ideale connubio fra cultura e promozione”. “È un’operazione che si sposa perfettamente con le finalità dell’Associazione dei Liguri nel Mondo – sostiene il presidente dell’Associazione dei Liguri nel Mondo Mario Menini – L’intento è quello di rinvigorire la nostra azione, portando, attraverso la voce del coro, allegria e gioia ai nostri conterranei che vivono all’estero. Ringrazio i ragazzi del Liceo Pertini – così come il maestro Dellacasa, il professor Macrì e il dirigente Cavanna – per portare in giro per il mondo la vitalità della nostra tradizione. Così come sottolineo la convergenza istituzionale che ha reso possibile tutto questo, con Regione Liguria e Comune di Genova che si sono da subito mostrati sensibili al progetto”.(Inform)




Alessandro Cortese nuovo Ambasciatore in Brasile

cortese

corteseAlessandro Cortese è il nuovo Ambasciatore italiano in Brasile. Il diplomatico si è insediato ieri a Brasilia dopo aver servito per quattro anni come Rappresentante Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali, a Vienna.
“Il Brasile è un Paese dalle enormi potenzialità, in costante crescita economica e vanta sempre maggiore centralità nelle relazioni internazionali”, le parole del diplomatico. “La mia prima impressione è che tra i due Paesi vi sia una speciale affinità, fatta di profondi legami culturali, grazie anche alla storica presenza nel Paese di una folta e dinamica collettività di discendenza italiana. Nel ruolo che da oggi sono orgoglioso di ricoprire, mi adopererò con il massimo impegno al fine di continuare rafforzare ulteriormente le già eccellenti relazioni bilaterali fra Italia e Brasile, specie nei settori di forte reciproco, particolare interesse, a partire dalla cooperazione economico-commerciale, oltre che a lavorare sin da oggi in stretto contatto con le controparti brasiliane anche in tutte le occasioni di dialogo multilaterale, alla vigilia del 2024 quando il Brasile assumerà la Presidenza del G-20, proprio nell’ anno in cui l’ Italia sarà Presidente del G-7”.
Romano, classe 1960, Cortese si laurea in giurisprudenza all’Università di Roma, ed entra in carriera diplomatica nel 1986.
I primi incarichi alla Farnesina sono al Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo e in Segreteria Generale.
Nel 1989 è secondo segretario commerciale a Pretoria, sede che lascia nel 1991 per volare a Bruxelles dove assume le funzioni di primo segretario alla Rappresentanza permanente d’Italia presso la C.E.E..
Nel 1997 torna alla Farnesina, questa volta al Servizio Stampa e Informazione e nel 1999 viene posto fuori ruolo per prestare servizio presso il Segretariato Generale del Consiglio dell’Unione Europea, in qualità di Agente Temporaneo.
Nel 2002 è primo consigliere ad Ottawa, dove rimane fino al 2006 quando, di nuovo a Roma, è posto alle dirette dipendenze del Capo Servizio Stampa e Informazione, servizio di cui diviene Vice Capo nell’agosto dello stesso anno.
Nel 2008 è Consigliere Diplomatico del Presidente della Camera. Nel 2010 è Ministro alla Rappresentanza per-manente presso l’UE in Bruxelles, accreditato, con titolo e rango di Ambasciatore, quale Rappresentante presso il Comitato Politico e di Sicurezza dell’Unione Europea.
Nel 2016 torna alla Farnesina, questa volta alle dirette dipendenze del Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza; l’anno successivo è Coordinatore per la preparazione della Presidenza italiana dell’OSCE 2018.
Nel 2018 è Capo del Servizio per la Stampa e la Comunicazione istituzionale, cui compete anche l’incarico di portavoce del Ministro e dall’anno successivo è Capo della Rappresentanza permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna. (aise) 




Giornata nazionale della Memoria e dell’Accoglienza: 10 anni dalla tragedia di Lampedusa

3manife

3manifeL‘OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, l’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e l’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, commemorano la Giornata nazionale della Memoria e dell’Accoglienza, istituita per legge nel 2016 per onorare i 368 rifugiati e migranti morti nel tragico naufragio avvenuto al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 e tutti coloro che hanno perso la vita nel tentativo di trovare sicurezza e protezione in Europa. Pochi giorni dopo quel drammatico incidente, l’11 ottobre, un altro tragico episodio provocò quasi 300 vittime, tra cui molti bambini.
All’epoca, l’appello della comunità internazionale fu quello di impegnarsi a fondo per evitare il ripetersi delle tragedie di questo tipo. Eppure, nel corso degli ultimi dieci anni, il Mediterraneo centrale è stato teatro di continui naufragi e incidenti che hanno causato in totale almeno 22.300 morti.
Solo nel 2023, sono già oltre 2.000 i morti e dispersi lungo la rotta, Sebbene la maggior parte di essi non sia stata identificata, secondo le recenti stime diffuse dall’UNICEF sarebbero almeno 289 i minori, 11 ogni settimana.
Quest’anno ricorre il decimo anniversario del tragico naufragio del 3 ottobre. In queste giornate, le tre organizzazioni sono presenti a Lampedusa per partecipare alle cerimonie di commemorazione organizzate dal “Comitato 3 ottobre”, a cui partecipano le organizzazioni della società civile, rappresentanti delle istituzioni governative locali, nazionali ed europee, nonché giovani studenti provenienti da tutta Europa.
“A distanza di dieci anni, i migranti e rifugiati che attraversano il Mediterraneo non hanno ancora altra scelta se non quella di affidarsi a trafficanti senza scrupoli che li mettono in mare su barche sovraffollate e inadatte alla navigazione, talvolta in condizioni metereologiche proibitive”, evidenziano le tre organizzazioni. “Tentano la traversata persone in fuga da povertà, cambiamenti climatici o per scappare da guerre, persecuzioni e contesti pericolosi, siano essi nei loro paesi di origine, in quelli di transito o di prima destinazione, quali Libia e Tunisia. Si tratta di persone che cercano sicurezza, protezione e migliori opportunità per sé e per le loro famiglie”.
A seguito della tragedia del 3 ottobre 2013, ricordano OIM, UNHCR e UNICEF, “furono avviate operazioni di salvataggio coordinate fra le autorità italiane ed europee per prevenire ulteriori tragedie in mare. Tuttavia, negli ultimi anni, anche in seguito alla fine di tali operazioni congiunte, e nonostante gli sforzi della Guardia Costiera e delle altre autorità competenti, il meccanismo di soccorso in mare nel Mediterraneo centrale è diventato insufficiente. Il salvataggio di vite umane deve essere una priorità assoluta”, sottolineano le tre organizzazioni, sollecitando “maggiori risorse europee a supporto di un’operazione di ricerca e salvataggio dedicata, proattiva e coordinata. In questo contesto appare essenziale il sostegno fornito dalle organizzazioni non governative al fine di prevenire naufragi e perdite di vite umane”.
Al contempo è “fondamentale affrontare le cause profonde che spingono le persone a rischiare la loro vita e quella dei loro figli – adottando un approccio che preveda interventi simultanei per sostenere i Paesi che si trovano lungo le rotte principali per garantire l’accesso alla protezione in tutte le fasi del viaggio – ma anche promuovere l’apertura di canali sicuri e regolari per fornire una risposta efficace e a lungo termine a una crisi umanitaria che in dieci anni non è mai stata risolta”.
“In questo specifico momento – continuano OIM, UNHCR e UNICEF – occorre considerare che il flusso migratorio attuale, pur non rappresentando una crisi numerica a livello nazionale ed europeo, quest’anno coinvolge in modo importante l’isola di Lampedusa, dove si sono concentrati circa il 70% degli sbarchi del 2023 e dove si sono quindi create enormi difficoltà operative e logistiche. Risulta necessario quindi garantire trasferimenti tempestivi verso strutture adeguate, soprattutto per i minori, ragazze, donne e altre categorie con vulnerabilità specifiche”.
La migrazione “rappresenta uno degli eventi geopolitici più rilevanti del nostro secolo e richiede di essere affrontato con politiche lungimiranti che guardino al lungo termine, al fine di consentire a tutti gli Stati di trarre benefici da un fenomeno che rappresenta una risorsa per l’Europa così come per i paesi di origine dei migranti. La cooperazione e la solidarietà tra Stati rimane fondamentale per affrontare questa complessa sfida umanitaria e politica”.
Insieme, concludono OIM, UNHCR e UNICEF “continuiamo a collaborare con determinazione e impegno, insieme alla comunità internazionale, per cercare soluzioni sostenibili alla crisi umanitaria nel Mediterraneo. Il nostro comune obiettivo è quello di salvare vite umane e garantire i diritti fondamentali delle persone”. (aise) 




Prende corpo l’Archivio Museo dell’Emigrazione Siciliana

augello piglia corpo il museo emigrazioine siciliana associazini immagine12

augello piglia corpo il museo emigrazioine siciliana associazini immagine12Uno degli obiettivi del Coordinamento delle Associazione Regionali Siciliane dell’Emigrazione CARSE è sempre stato quello di evitare che il grande patrimonio di esperienze, di conoscenze e documentario accumulato in oltre mezzo secolo di attività delle associazioni regionali siciliane vada disperso. Al fine di evitare ciò, negli ultimi anni e specialmente dopo che sono andati a vuoto tutti i tentativi di avere un luogo a Palermo, è arrivata la disponibilità del comune di Valguarnera Caropepe che ci ha messo dei locali a disposizione, il progetto ha ripreso quota”. Lo annuncia Salvatore Augello , presidente dell’USEF e del CARSE. “L’Usef – spiega Augello –  ha dato il via all’archiviazione di un primo lotto, anche se piccolo, conferendo alcuni libri ed un primo numero di documenti. A questi materiali, nei giorni scorsi, al culmine di una assemblea del Carse, Sebastiano D’Angelo direttore dell’associazione “Ragusani nel Mondo”, ha conferito al Coordinamento la collana di volumi editi per ricordare le 28 edizioni del “Premio Ragusani nel Mondo”. Con una breve cerimonia tenutasi alla fine della riunione di assemblea i volumi sono stati donati al Carse si aggiungono al materiale già in deposito. Riprende così l’impegno del Carse di allestire l’archivio museo dell’emigrazione siciliana, un impegno di ci porta nei prossimi giorni a ricontattare gli eredi del compianto Avvocato Mimmo Azzia fondatore e presidente di Sicilia Mondo, per recuperare l’immenso archivio, sul quale in passato avevamo già avuto la disponibilità degli eredi, solo che giustamente ponevano la condizione che il Coordinamento potesse garantire la disponibilità di locali idonei ad ospitare i tantissimi documenti accumulati da una associazione che tra le prime, alla fine degli anni sessanta a dare vita ad una struttura associativa che si occupasse dei siciliani all’estero. Il nostro lavoro non è certo finito, ma è solo all’inizio. Dal momento che ormai finalmente piglia corpo un sogno da tempo inseguito, stiamo programmando le prossime tappe propedeutiche all’arricchimento dell’archivio museo. Tra i primi impegni – comunica Augello –  incontreremo l’Istituto Professionale Di Stato Per Servizi. Commerciali E Turistici G. Magno con il quale cercheremo di stipulare un accordo Altre ricerche inizieremo anche all’estero, coinvolgendo la vasta rete associativa che fa capo al Carse ed alle associazioni in esso convogliate. Uno dei prossimi impegni sarà quello di fare un accordo con l’Istituto Professionale Di Stato Per Servizi. Commerciali E Turistici G. Magno di Valguarnera per la cura la catalogazione e la digitalizzazione del materiale museale e d’archivio che riusciremo a raccogliere. In seguito, ci organizzeremo per raccogliere testimonianze e materiale all’estero, per arricchire la struttura che, voglio qui ripeterlo, finalmente decolla e prende corpo”, conclude Salvatore Augello. (Inform)




Il Sottosegretario Tripodi inaugura l’anno scolastico delle Scuole italiane all’estero

73865f32 a0d3 4885 bbaa 9c7deb1e0a46

73865f32 a0d3 4885 bbaa 9c7deb1e0a46Il Sottosegretario di Stato Maria Tripodi ha aperto oggi la Cerimonia di inaugurazione dell’a.s. 2023/24 per le 30 Scuole italiane all’estero attive nell’emisfero boreale: “L’istruzione è un tema fondamentale per la diplomazia culturale e per la politica estera del nostro Paese. La scuola italiana all’estero è stata uno dei primi strumenti di trasmissione della lingua e della cultura italiana nel mondo e consente oggi di promuovere strategie e innovazioni didattiche, insieme al nostro patrimonio culturale e al nostro sistema di valori, ispirati alla Costituzione”.

L’evento, ospitato dalla Scuola statale italiana di Atene, ha visto la partecipazione del Segretario Generale del Ministero dell’Istruzione e degli Affari Religiosi greco Odysseas Zoras e dell’Ambasciatrice d’Italia in Grecia Patrizia Falcinelli, oltre al Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale Alessandro De Pedys.

“La scuola è strumento utile sia per mantenere il legame con la nostra identità culturale sia, come accade sempre più frequentemente, per attrarre studenti che scelgono l’Italia non solo perché affascinati dalla nostra lingua e cultura, ma anche perché interessati a un modello formativo che fa dell’inclusività, della democrazia e della non discriminazione i suoi aspetti fondanti” ha concluso Maria Tripodi. Successivamente, l’Ambasciatrice d’Italia in Grecia Patrizia Falcinelli ha dato lettura al messaggio di saluto rivolto agli studenti da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo, che comprende 53 scuole italiane, è una rete diffusa in maniera capillare in tutti i continenti e coinvolge oltre 300.000 studenti italiani e stranieri.




Il Sottosegretario Silli alla 67ma Conferenza Generale AIEA

download

downloadIl Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli, ha effettuato oggi una missione alle Nazioni Unite a Vienna, per guidare la delegazione italiana alla 67ma Conferenza Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA).

I principi ispiratori dell’intervento del Sottosegretario sono stati quelli del multilateralismo efficace, della sicurezza, della pace e della prosperità condivisa.

“Siamo profondamente preoccupati circa gli sviluppi riguardanti la sicurezza degli impianti nucleari in Ucraina, in particolare della centrale di Zaporizhzia. Riteniamo fondamentale che l’Agenzia possa monitorare direttamente i principali impianti nucleari del Paese e possa continuare a fornire ampio supporto e assistenza. L’Italia ha prontamente offerto contributi volontari all’Agenzia per le straordinarie necessità finanziarie derivanti da questi impegni” ha detto il Sottosegretario intervenendo alla sessione plenaria della Conferenza.  Ha inoltre ribadito che “l’Italia si oppone fermamente al tentativo illegale della Russia di annettere territori dell’Ucraina e all’occupazione della centrale di Zaporizhzia, dove la presenza di personale militare e tecnico russo rimane illegale”. In relazione al programma nucleare iraniano ha ricordato come il Piano d’azione congiunto (JCPoA) debba tornare a rappresentare un elemento centrale dell’architettura internazionale di non proliferazione e un successo della diplomazia multilaterale. Il Sottosegretario ha chiesto all’Iran di attuare gli obblighi previsti dall’Accordo e di ritornare al dialogo diplomatico. Con riferimento alla Repubblica Democratica Popolare di Corea, Silli ha inoltre espresso grande preoccupazione per una possibile ripresa dei test nucleari e ha evidenziato come i ripetuti lanci di missili balistici in violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di Sicurezza ONU minano la pace e la sicurezza regionale e internazionale.

A margine della Conferenza Generale, il Sottosegretario ha avuto un incontro con il Direttore Generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, con il quale è stato fatto il punto sulla situazione della sicurezza dei siti nucleari in Ucraina, sul dossier nucleare iraniano e sulla eccellente collaborazione tra l’Italia e l’Agenzia. Nell’incontro si è altresì discusso del contributo importante che l’esperienza e le conoscenze italiane nelle applicazioni nucleari e nell’addestramento forniscono alle attività dell’AIEA. Il Sottosegretario Silli ha inoltre inaugurato lo spazio espositivo italiano organizzato in occasione della Conferenza, dedicato alle attività italiane nel campo della ricerca e dello sviluppo della scienza e delle tecnologie nucleari.

In occasione della missione, il Sottosegretario ha confermato un contributo volontario italiano all’AIEA per circa 3 milioni di euro da indirizzare al fondo di cooperazione tecnica dell’Agenzia.




Il traforo del Monte Bianco chiuderà per 9 settimane

download

download“Nell’incontro di oggi con la Prefettura dell’Haute Savoie, coerentemente con le indicazioni espresse dal comitato di sicurezza, ci siamo confrontati sull’ipotesi di chiusura del Traforo del Monte Bianco che si protrarrà per un massimo di nove settimane per permettere l’esecuzione di interventi non procrastinabili all’interno del tunnel“. Lo comunica  il presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin.

“Con la Prefettura francese – dichiara – abbiamo comunque condiviso la necessità che venga, in ogni caso, garantita la data di riapertura del 18 dicembre prossimo per permettere il ripristino della viabilità prima del periodo natalizio e che, se possibile, questa stessa data sia anticipata”.




Tajani a Parigi per parlare di migranti

tajanimessicovert

tajanimessicovertIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, sarà stasera a Parigi per incontrare la Ministra francese per l’Europa e gli Affari Esteri, Catherine Colonna. A margine, i due Ministri terranno una conferenza stampa congiunta.

“Come ha riconosciuto anche il Presidente Macron, sull’emergenza migratoria c’è un dovere di solidarietà europea, perché l’emergenza che il nostro Paese sta vivendo è un’emergenza europea, non solo italiana”, ha osservato il Vicepremier. “Per questo”, ha continuato “stiamo intensificando le interlocuzioni coi nostri partner europei”.

Nel sottolineare l’importanza della visita, Tajani ha ricordato che “Italia e Francia hanno relazioni molto intense, ora rafforzate anche dal Trattato del Quirinale: le interdipendenze tra i nostri Paesi – l’Italia è il secondo partner commerciale della Francia, e viceversa – fanno sì che si debba lavorare per renderle ancor più profonde e strutturate, rafforzando ulteriormente gli scambi commerciali, che hanno raggiunto nel 2022 i 111 miliardi di Euro, e gli investimenti”.

In tale ottica, ha commentato il Vicepremier, “vogliamo puntare a rafforzare il sistema dei collegamenti transalpini, che sono strategici per economie così integrate ed interdipendenti come le nostre”. Sul punto, si ricorda la convocazione a Torino, per il prossimo 31 ottobre, del Comitato bilaterale di cooperazione transfrontaliera.

Tra gli altri temi in agenda dell’incontro Tajani-Colonna, figurano le principali crisi internazionali, dal Sahel al Maghreb, all’Ucraina, e i principali temi europei. In proposito, non mancherà un confronto sul processo di allargamento. Particolare attenzione verrà dedicata inoltre alle riforme dell’Unione Europea in previsione dell’ingresso di nuovi Stati Membri e alla revisione del quadro finanziario pluriennale, oltre che alla riforma governance economica europea, su cui esistono ampie convergenze tra Italia e Francia.




Firenze. C’è un lupo cattivo che ha preso Kata?

cataleya

cataleyaProbabilmente una amichetta della bimba scomparsa lo scorso Giugno è l’unica testimone del rapimento. Confermate le tracce di sangue nella camera 104.

“Mamma, mamma..il lupo ha preso Cataleya”

Questo è quello che ha dichiarato agli inquirenti, la madre di una piccola amica coetanea di Cataleya Mia Romero Clicchio, la bimba di cinque anni scomparsa misteriosamente a Firenze lo scorso 10 Giugno. Cataleya viveva con i genitori Miguel Angel e Katherine Alvarez  presso l’ex hotel Astor, che si trova in via Maragliano, tra la zona di Novoli e quella di San Jacopino. Come albergo la struttura aveva cessato l’attività tre anni fa, ed era stata poi occupata a settembre del 2022 dal Movimento di lotta per la casa. Prima che fosse sgomberato, una settimana dopo la scomparsa della bambina, ci vivevano circa 140 persone, tra cui più di 30 bambini.

Secondo quanto ha detto la donna, la figlia – che stava giocando con Cataleya- le corre incontro toccandosi il braccio. Inizialmente pensa a un normale litigio tra bambine ma quando -poco dopo- si è resa conto che Cataleya era sparita, quelle parole hanno avuto un macabro significato.

Del litigio gli inquirenti erano a conoscenza ma quella frase spunta solo adesso. Chi sarebbe il lupo ? E se  la bimba fosse la testimone del rapimento ?

Di questo ne è convinta anche la madre della bimba scomparsa . Quando è rientrata dal lavoro, la donna si reca immediatamente dalla madre dell’amica di Cataleya, poiché suo fratello le aveva riferito che le bimbe stavano giocando insieme. Qui trova la piccola da sola nel corridoio che stava piangendo, dice che Kata l’ha picchiata

hotel astorUn racconto che – secondo la donna- è poco plausibile poiché la figlia non era  litigiosa. Secondo gli investigatori la bambina è scomparsa in un lasso di tempo di circa mezz’ora, compare per l’ultima volta in un’immagine di una telecamera dentro l’ex hotel alle 15:13. La madre era tornata a casa dal lavoro quel giorno intorno alle 15:45, senza trovarla. Nelle ultime immagini della telecamera Kata – questo è il soprannome della piccola-  usciva e rientrava nello stabile dal portone principale: c’è però anche un’uscita secondaria, non ripresa dalle telecamere.

Nel frattempo c’è un’altra novità: le macchie trovate nella stanza 104 sono effettivamente tracce ematiche, ma il sangue di chi è ?

Si è parlato molto anche dei borsoni ritrovati nei pressi dell’hotel, pensando che fossero stati usati per trasportare il corpo della bambina. Secondo il generale dei carabinieri Luciano Garofano – consulente della famiglia Clicchio- quei borsoni sono troppo piccoli anche per un corpo minuto, come quello di Kata.

Giuseppe Folchini