La danzatrice del ventre italiana in cella in Egitto per “offesa alla morale”: «La mia è arte, non un reato»

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686ceb0987eaf«Io non ho incitato alla dissolutezza o al vizio. La danza del ventre è un’arte, non un reato», così, assistita dal suo avvocato egiziano, si è difesa l’altro giorno davanti al tribunale del Cairo la ballerina Sohila Tarek Hassan Haggag, in arte Linda Martino, doppio passaporto e doppia cittadinanza, «ma io mi sento più italiana» ha detto al giudice.

L’hanno arrestata il 22 giugno all’aeroporto del Cairo mentre era in partenza per una tournée a Dubai e negli Emirati. Linda ha più di due milioni di follower su Instagram e in Egitto è considerata una star, ma ora rischia un anno di lavori forzati perché su di lei pende l’accusa di «offesa alla morale». Il governo di al Sisi in due anni ha già arrestato quattro danzatrici come lei.

«Quello che vedete sui social rientra in un’attività artistica — si è difesa Linda in tribunale —. Alcuni video sono stati manipolati per mettermi in cattiva luce. Io ho tutti i permessi per esercitare la mia professione e i video che circolano sul web sono normali. Si tratta di uno spettacolo di danza consentito e non contiene nulla che violi o vada contro la morale pubblica».

Non è così per le autorità egiziane, secondo cui in un videoclip del 2024 in coppia con un famoso cantante locale lei «appariva con abiti indecenti, esponendo deliberatamente zone sensibili del corpo, in palese violazione della morale pubblica e dei valori sociali». Non solo: «Le indagini hanno appurato che Linda ha usato tecniche di seduzione e danze provocanti per incitare al vizio».

«Da un anno va avanti questa storia, ci son state polemiche, tanto che dichiarai pure di abbandonare le scene», lo sfogo dell’artista. Le immagini «incriminate» furono rimosse dal web e Linda dopo aver chiuso con gli spettacoli in Egitto ha continuato a ballare all’estero, pubblicando online le esibizioni.

Ma il suo non è solo un nome d’arte. Perché la donna nel 2011 si sposò al Cairo con un italiano, Domenico Martino, oggi 53 anni, di Cremona. E ne prese il cognome. Insieme si trasferirono in Italia, fino al 2015 quando tornarono prima a Sharm, quindi al Cairo. Nel 2020 Martino rientrò in Italia e si spostò in Svizzera per lavoro. Il legame a quel punto finì, ma i due sono rimasti in buoni rapporti. Secondo la legge elvetica, dopo due anni di mancata convivenza si può chiedere il divorzio e Domenico e Linda presero questa strada: il divorzio è stato trascritto nel 2024 al Comune di Pistoia.

«Io sono una cittadina italiana e chiedo l’intervento del mio consolato», ha protestato la ballerina col giudice cairota. E va detto che l’ambasciata d’Italia, in stretto contatto con la Farnesina, ha fornito da subito assistenza, informando l’ex marito e ricevendo in sede la madre di Linda.

La legge del Cairo però non riconosce la doppia cittadinanza, per l’Egitto insomma lei è cittadina egiziana. Punto. Ma intanto l’ambasciatore Michele Quaroni ha già richiesto l’autorizzazione per una visita consolare alla connazionale detenuta.

dal Corriere della Sera




Lo Chef Giuseppe Moscato e i suoi mezzi paccheri con calamaretti spillo, pesto di pistacchio e cristalli di basilico

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a3ab843f 9603 4605 a175 b99ed104a3a3Oggi presentiamo lo Chef Giuseppe Moscato, recentemente entrato a far parte di CHEF Italia, patron di Moscato catering, Agorà Eventi e Ventiquattromilabaci Restaurant & Banqueting a Frattamaggiore in provincia di Napoli. Classe 1976, nativo di Roma, possiamo dire che inizia il suo percorso professionale nel mondo della ristorazione verso i ventisette anni, dopo essersi cimentato in altre esperienze commerciali che però non hanno incontrato la sua piena soddisfazione. Già anni prima, all’incirca nel 1995, aveva iniziato le sue prime esperienze formative in strutture del litorale Domizio, e sono proprio queste che lo riportano al suo primo amore, quello innato, segnato dai ricordi incancellabili dell’infanzia, trasmessogli principalmente dal nonno materno, panificatore e rosticciere. Dopo circa 10 anni di formazione, apre, insieme al fratello, la sua prima attività, Agorà, un locale atipico a metà strada tra una gasthaus tedesca e una trattoria napoletana, che, per quasi 4 anni, a detta di tutti, è considerato l’assoluto protagonista nell’area food a nord di Napoli.

cd891e14 da02 4a24 92db b090c7b0fe8fCome sempre capita in questo settore, nascono nuove opportunità, proposte ed innovazioni che, unitamente, danno il primo impulso alla nascita di Moscato Catering che, a tutt’oggi, è in piena attività, avendo avuto modo di curare, per svariati periodi, diversi servizi ristorativi per strutture come il Veliero di Tortuga, Villa Doria d’Angri, l’Università La Parthenope, per diverse ville storiche e per tantissimi altri eventi, sia per enti che privati, vantando, nel suo curriculum, numerose esperienze significative che gli hanno permesso di arricchire la sua cucina, soprattutto di grandi sapori. I suoi piatti sono un connubio tra istinto e manipolazione, valutando poi, prima di mettere un piatto in carta, numerosi fattori, come, ad esempio, gli ingredienti a sua disposizione ma anche il tipo di clientela che si ritrova a servire. Poi, nel 2008, il progetto Agorà si evolve trasformandosi in qualcosa di nuovo, più moderno ed elegante, senz’altro più vicino alle esigenze del pubblico e più affine alla professionalità del nostro Chef Giuseppe Moscato: nasce Ventiquattromilabaci, una villa con uno splendido giardino dove poter realizzare magnifici eventi e cerimonie di ogni tipo, attualmente in piena attività. Nel contempo le esperienze si moltiplicano, aumentando, sia a livello societario che personale, gli  affiancamenti e le start-up per nuove realtà operanti sul territorio. Nel 2018 e nel 2019 il nostro Chef Giuseppe partecipa al Bufala Fest contest, ottenendo veramente ottimi risultati, tanto da diventare, nella seconda partecipazione, il volto che ha identificato la figura dello chef contest. Nel periodo della pandemia presta la sua opera prima come guida di una brigata e poi, per 2 stagioni estive, nel complesso Capo d’Arco sull’isola d’Elba, per poi fare ritorno a Napoli per il periodo successivo. Infine la scorsa stagione ha avuto l’opportunità di essere a capo della brigata dell’Hotel Roma a Grottammare in provincia di Ascoli Piceno, avendo modo di essere apprezzato da moltissimi clienti, soprattutto da quelli con esigenze particolari. La cucina napoletana è tra le migliori al mondo, lo è sicuramente per i partenopei, ma da molti è stata dichiarata in questo modo ed ha comunque una grande rilevanza nella cucina mediterranea. Nel tempo la cucina napoletana ha subito numerose influenze, a partire già dall’epoca greco-romana e, successivamente, dalle numerose invasioni che l’hanno portata ad essere quella che è oggi, grazie allo spirito di rivalsa, fantasioso e creativo dei cuochi napoletani. E’ impossibile trovare qualche anziano napoletano che non sappia cucinare qualche piatto davvero prelibato con pochi, se non pochissimi, ingredienti a sua disposizione. Ed il nostro Chef Giuseppe Moscato non è da meno, infatti si diverte molto a variare e giocare con gli ingredienti ma anche sulle consistenze e sulla creatività degli abbinamenti. Al momento, sempre spinto dalla voglia di esprimere la sua visione di cucina, è tornato a capo della brigata dell’ attività di famiglia, ma sempre vigile e attento a nuove possibili opportunità e proposte. https://g.co/kgs/iN5j8cC

*Ed ecco ora una delle tante ricette del nostro Chef Giuseppe Moscato, i mezzi paccheri con calamaretti spillo, pesto di pistacchio e cristalli di basilico. I calamaretti spillo sono una specie molto diffusa nei bacini marittimi italiani. A differenza dei comuni calamari, che devono essere ripuliti per bene prima di essere consumati (questo significa eliminare il gladio, le interiora e le sacche che contengono l’inchiostro, bocca ed occhi), i calamaretti spillo sono dei molluschi che possono essere consumati interi. Prima di cucinarli basta una bella lavata con acqua corrente calda ed il gioco è fatto! Come cucinare i calamaretti? Sicuramente fritti, infatti questi molluschi sembrano proprio essere nati per finire sulle nostre tavole sotto forma di frittura. Tuttavia, si prestano ad essere anche dei deliziosi condimenti per primi piatti a base di pasta, come è il caso della ricetta del nostro Chef Giuseppe Moscato.

Ma veniamo ora agli ingredienti per 5-6 persone: 500 gr. di mezzi paccheri di Gragnano, 200 gr. di pistacchi sgusciati e dissalati, 50 gr. di pecorino, 50 gr. di grana, olio extravergine d’oliva q.b., 200 gr. di basilico napoletano a foglia grande, 200 gr. di calamaretti spillo, 1 spicchio d’aglio, sale q.b., pepe q.b., ½ bicchiere di vino bianco. Procedimento – per il pesto  di pistacchi: inserite in un mortaio o in un frullatore 150 gr. di pistacchi, 150 gr. di basilico, 50 gr. di grana, 50 gr. di pecorino, olio extravergine d’oliva e sale q.b., quindi amalgamate il tutto fino a formare una crema ben emulsionata.

Procedimento: tritate finemente i pistacchi restanti, tostateli e metteteli in una ciotolina, vi serviranno alla fine. Cristallizzate il basilico friggendolo, da usare in ultimo come decorazione edibile. Potete procedere in questo modo: lavate le foglie di basilico e mettetele per 30 minuti in acqua fredda. Trascorso il tempo, tamponatele per asciugarle e friggetele per circa 1 minuto in olio per frittura a 180 gradi, dopodiché ponetele su un foglio di carta assorbente, per rilasciare l’olio. In una padella, fate tostare i calamaretti con un filo d’olio e lo spicchio di aglio e una spolverata di pepe; a cottura effettuata, riponeteli in un piatto e deglassate il fondo con il vino bianco. Nel frattempo, mettete a cuocere i paccheri in acqua salata, calandoveli al bollore; a mezza cottura scolateli e mantecateli nel fondo di cottura. Fuori dal fuoco,  aggiungete il pesto di pistacchi e i calamaretti, impiattando a vostro piacimento e guarnendo con i cristalli di basilico e una spolverata di pistacchi tritato. E, come sempre, buon appetito.




Cittadinanza: grazie al MAIE e al lavoro del Sen. Borghese sventato l’ennesimo attacco agli italiani all’estero

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borghese ufficio1Grazie al Movimento Associativo Italiani all’Estero, e all’importantissimo lavoro portato avanti in Parlamento dal Senatore MAIE Mario Borghese, i cittadini italiani maggiori di 18 anni non dovranno presentare il B1. Sventato, dunque, grazie al Movimento fondato e presieduto da Ricardo Merlo, l’ennesimo attacco agli italiani all’estero.

Grazie all’impegno massiccio del MAIE, infatti, le commissioni Bilancio e Affari costituzionali hanno respinto l’idea di mettere a serio rischio il possesso della cittadinanza italiana per tutti gli italiani che vivono all’estero. Un emendamento prevedeva, infatti, che, se entro tre anni
dall’approvazione della legge di conversione del decreto-legge in corso di esame, i cittadini italiani residenti all’estero – esclusi gli ultra settantenni e i disabili – non avessero presentato un attestato B1 sulla conoscenza della lingua italiana, avrebbero perso la cittadinanza.

“Una misura inaccettabile e inspiegabile”, ha dichiarato il Sen. Borghese, che poi ha aggiunto: “Per fortuna, la maggioranza ha ascoltato la nostra ferma e decisa protesta. In Aula, al momento dell’esame, spiegheremo in modo compiuto la nostra posizione sul decreto-legge del 28 marzo”, ha annunciato in conclusione.

italiachiamaitalia.it




Lo Chef Giuseppe Moscato e i suoi timballetti campani di scialatielli

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0b5d26dc 0598 4d1e 92cd ad95b53391dcOggi presentiamo lo Chef Giuseppe Moscato, patron di Moscato catering, Agorà Eventi e Ventiquattromilabaci Restaurant & Banqueting a Frattamaggiore in provincia di Napoli.

Classe 1976, nativo di Roma, possiamo dire che inizia il suo percorso professionale nel mondo della ristorazione verso i ventisette anni, dopo essersi cimentato in altre esperienze commerciali che però non hanno incontrato la sua piena soddisfazione.

Già anni prima, all’incirca nel 1995, aveva iniziato le sue prime esperienze formative in strutture del litorale Domizio, e sono proprio queste che lo riportano al suo primo amore, quello innato, segnato dai ricordi incancellabili dell’infanzia, trasmessogli principalmente dal nonno materno, panificatore e rosticciere.

Dopo circa 10 anni di formazione, apre, insieme al fratello, la sua prima attività, Agorà, un locale atipico a metà strada tra una gasthaus tedesca e una trattoria napoletana, che, per quasi 4 anni, a detta di tutti, è considerato l’assoluto protagonista nell’area food a nord di Napoli. Come sempre capita in questo settore, nascono nuove opportunità, proposte ed innovazioni che, unitamente, danno il primo impulso alla nascita di Moscato Catering che, a tutt’oggi, è in piena attività, avendo avuto modo di curare, per svariati periodi, diversi servizi ristorativi per strutture come il Veliero di Tortuga, Villa Doria d’Angri, l’Università La Parthenope, per diverse ville storiche e per tantissimi altri eventi, sia per enti che privati, vantando, nel suo curriculum, numerose esperienze significative che gli hanno permesso di arricchire la sua cucina, soprattutto di grandi sapori. I suoi piatti sono un connubio tra istinto e manipolazione, valutando poi, prima di mettere un piatto in carta, numerosi fattori, come, ad esempio, gli ingredienti a sua disposizione ma anche il tipo di clientela che si ritrova a servire.

Poi, nel 2008, il progetto Agorà si evolve trasformandosi in qualcosa di nuovo, più moderno ed elegante, senz’altro più vicino alle esigenze del pubblico e più affine alla professionalità del nostro Chef Giuseppe Moscato: nasce Ventiquattromilabaci, una villa con uno splendido giardino dove poter realizzare magnifici eventi e cerimonie di ogni tipo, attualmente in piena attività.

Nel contempo le esperienze si moltiplicano, aumentando, sia a livello societario che personale, gli  affiancamenti e le start-up per nuove realtà operanti sul territorio. Nel 2018 e nel 2019 il nostro Chef Giuseppe partecipa al Bufala Fest contest, ottenendo veramente ottimi risultati, tanto da diventare, nella seconda partecipazione, il volto che ha identificato la figura dello chef contest.

1c193330 81fc 4870 a718 bf46fd234664Nel periodo della pandemia presta la sua opera prima come guida di una brigata e poi, per 2 stagioni estive, nel complesso Capo d’Arco sull’isola d’Elba, per poi fare ritorno a Napoli per il periodo successivo. Infine la scorsa stagione ha avuto l’opportunità di essere a capo della brigata dell’Hotel Roma a Grottammare in provincia di Ascoli Piceno, avendo modo di essere apprezzato da moltissimi clienti, soprattutto da quelli con esigenze particolari. La cucina napoletana è tra le migliori al mondo, lo è sicuramente per i partenopei, ma da molti è stata dichiarata in questo modo ed ha comunque una grande rilevanza nella cucina mediterranea. Nel tempo la cucina napoletana ha subito numerose influenze, a partire già dall’epoca greco-romana e, successivamente, dalle numerose invasioni che l’hanno portata ad essere quella che è oggi, grazie allo spirito di rivalsa, fantasioso e creativo dei cuochi napoletani. E’ impossibile trovare qualche anziano napoletano che non sappia cucinare qualche piatto davvero prelibato con pochi, se non pochissimi, ingredienti a sua disposizione.

Ed il nostro Chef Giuseppe Moscato non è da meno, infatti si diverte molto a variare e giocare con gli ingredienti ma anche sulle consistenze e sulla creatività degli abbinamenti. Al momento, sempre spinto dalla voglia di esprimere la sua visione di cucina, è tornato a capo della brigata dell’ attività di famiglia, ma sempre vigile e attento a nuove possibili opportunità e proposte. https://g.co/kgs/iN5j8cC

*Ed ecco una proposta originale del nostro Chef Giuseppe Moscato, i timballetti campani di scialatielli. Gli scialatielli sono un formato di pasta fresca usato nella tradizione della pasta campana. Il nome degli scialatielli deriva presumibilmente da due parole tipiche della lingua napoletana, “scialare” (godere) e “tiella” (padella). Questo tipo di pasta è tipica di Amalfi, dove è nata per mano dello chef Enrico Cosentino nel 1978, quando, presentando gli scialatielli ad un concorso culinario, ottenne, grazie ad essi, il premio entremetier dell’anno. Sono listarelle più corte degli spaghetti, più larghe e di sezione rettangolare piuttosto irregolare. Sono tradizionalmente fatti a mano, farina, acqua e/o latte, formaggio grattugiato, basilico fresco tritato, sale e uova, ma vengono anche venduti come formato di produzione industriale.

Ma veniamo agli ingredienti per 6-8 persone: scialatielli lunghi 500 gr., basilico q.b., olio extravergine d’oliva (evo) q.b., aglio 1 spicchio,  cipolla 1 piccola, pomodori pelati San Marzano 1 kg., grana di bufala stagionato grattugiato q.b., crema di bufala q.b., sale q.b., pepe q.b., noce moscata q.b., farina 00 100 gr., burro di bufala 150 gr., latte 500 ml., provola affumicata q.b., pangrattato q.b., pirottini alluminio medi 8 pz, olio di girasole q.b.

Procedimento per la  salsa: in un tegame versate un giro generoso di olio evo e, dopo aver tritato finemente la cipolla,  mettetela a soffriggere con uno spicchio di aglio in camicia; una volta appassita la cipolla,  rimuovete l’aglio e incorporate i pomodori frullati grossolanamente, quindi portate il tutto a cottura e aggiungete del basilico spezzettato a mano.

Procedimento per i cristalli di basilico: prendete  delle belle foglie di basilico asciutte e, in un pentolino, versate dell’olio di girasole e portatelo a temperatura di 150°C., quindi immergetevi le foglie fino a renderle croccanti.

Procedimento per la crema di formaggio di bufala: sommate la panna di bufala con il formaggio stagionato grattugiato e portate il tutto a temperatura senza farlo bollire, in modo da ottenere una cremina molto saporita.

Procedimento per la besciamella: in una pentola media fate sciogliere 100 gr. di  burro, quindi incorporate 100 gr.  di farina e mescolate; poi, una volta formato il roux, aggiungete lentamente il latte, fuori dal fuoco per evitare di fare grumi, dopodiché, ottenuta una salsa non grumosa, inserite il sale e la noce moscata grattugiata, riportando la pentola sul fuoco a bassa temperatura in modo da  raggiungere la densità desiderata.

Procedimento per l’assemblaggio dei timballetti: nel frattempo cuocete la pasta a mezza cottura, fatela intiepidire e amalgamatela con la salsa, parte della besciamella, il basilico e parte del formaggio grattugiato e della provola tritata. Imburrate i pirottini, quindi passateli nel pangrattato e riempiteli con il composto ottenuto, inserendo al centro ancora un pò di salsa e un bel pezzo di provola,  quindi chiudete con altra pasta e spolverate con pangrattato: a questo punto il vostro timballetto di scialatielli sarà pronto per essere infornato. Procedete alla stessa maniera per ogni timballetto. Infine sistemate su una placca tutti i vostri timballetti e infornateli, in forno preriscaldato a 180 gradi C., per una decina di minuti o, comunque, fin quando non abbia fatto una bella crosticina. Impiattate versando prima la crema di bufala calda a specchio, quindi sformate il timballetto posizionandolo sopra, dopodiché ricopritelo con altra crema. In ultimo decorate con il cristallo di basilico e, come sempre, buon appetito.




Napoli. Parte il Trofeo MSC Navigando con Gusto 2025

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typoramaIl Giornale della Pizza è entusiasta di annunciare la collaborazione con il Trofeo Navigando con Gusto, che si terrà a bordo di una spettacolare crociera MSC dal 18 al 25 marzo 2025, attraversando il Mediterraneo con tappe mozzafiato: Napoli, Palermo, La Goulette (Tunisia), Barcellona, Marsiglia e Genova. Ma la grande novità è che chiunque può avere la possibilità di salire a bordo gratuitamente!

Dal 14 febbraio, giorno di San Valentino, è partito un mini concorso fotografico: basta pubblicare la foto della propria pizza su Instagram o Facebook e taggare “Navigando con Gusto 2025”. Tra tutte le foto inviate, alcune saranno selezionate per regalare ai vincitori un’esperienza unica: partecipare alla crociera e vivere da protagonisti il trofeo più atteso dai pizzaioli di tutta Italia! Il Trofeo Navigando con Gusto: la sfida in mare aperto –

Giunto alla sua quarta edizione, il Trofeo Navigando con Gusto è ormai un evento di riferimento per il mondo della pizza e della gastronomia. A bordo, i migliori pizzaioli si sfideranno per conquistare il titolo, giudicati da una giuria di esperti e chef rinomati. Non solo il primo, secondo e terzo classificato riceveranno ricchi premi, ma ci saranno anche premi speciali offerti dagli sponsor, pronti a riconoscere il talento e la passione di chi lavora ogni giorno per portare la pizza a un livello superiore.

459b2f67 44ef 4d2b b475 ec3cbeb749cbIl Giornale della Pizza avrà un ruolo fondamentale. Luciano Sorbillo e Fabio Sociani, editore del Giornale della Pizza, saranno responsabili della giuria per le pizzerie visitate in ogni città. Inoltre, una troupe televisiva sarà a bordo della nave per girare video-interviste con i pizzaioli e catturare i momenti salienti della competizione.

Il reality show sarà composto da cinque puntate, che andranno in onda in prima serata, mostrando le emozioni e le sfide del Trofeo MSC World. Inoltre, a bordo sarà presente, come partner ufficiale di Navigando con Gusto, CHEF Italia, l’Associazione che contribuirà a rendere l’evento ancora più prestigioso con la sua esperienza e il suo supporto ai professionisti della ristorazione. Un’opportunità da non perdere! Sei un pizzaiolo o un appassionato di pizza? Affrettati! Hai pochissimi giorni per partecipare al concorso fotografico e provare a salire a bordo per un viaggio indimenticabile.

Potresti essere tu il prossimo vincitore del Trofeo Navigando con Gusto! Per aggiornamenti, segui il Giornale della Pizza e gli account ufficiali di Navigando con Gusto 2025. Preparati a salpare per una settimana di sfide, sapori e divertimento in mezzo al Mediterraneo!  https://www.ilgiornaledellapizza.it/il-giornale-della-pizza-incontra-luciano-sorbillo-navigando-con-gusto-2025-il-nuovo-reality-show-del-pizzaiolo/   https://www.facebook.com/share/18nnNky4f2/?mibextid=wwXIfr

*Riceviamo e pubblichiamo da Fabio Sociani, Editore de Il Giornale della Pizza.

 




New York. IIC: “Invecchiare bene in una società che invecchia”

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7ageingInvecchiare bene in una società che invecchia: analisi della struttura della popolazione e delle esigenze specifiche in una visione sostenibile” è il tema del workshop internazionale per la diffusione dei risultati del programma Age-IT che si terrà il 17 marzo a New York, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura.
L’incontro, che si potrà seguire anche on line collegandosi a questo link meet.google.com/pxe-djcc-nze, presenterà i risultati del programma Age-IT, insieme al contributo di esperti e accademici internazionali che arricchiranno la conversazione portando sul tavolo l’esperienza globale nel campo delle sfide dell’invecchiamento della popolazione, delle questioni di genere e argomenti di sostenibilità.
Studiosi e stakeholder di spicco provenienti da vari campi e nazioni si riuniranno per il summit per discutere degli ultimi progressi nello studio della mobilità, delle preoccupazioni relative all’invecchiamento della popolazione, all’accessibilità e alla legislazione correlata.
Attraverso un processo mirato ad applicare i risultati del progetto ottenuti finora in modo costruttivo e a distribuirli a livello internazionale, l’obiettivo è migliorare il programma Age-IT.
Il workshop, che avrà inizio alle 14.30 locali, sarà aperto dai saluti di Silvia Mongardo dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Elisabetta Venezia dell’Università di Bari Aldo Moro e Yvette Ramos dell’Università di Lisbona e membro di WOMENVAI, Ginevra.
Sarà la stessa Yvette Ramos ad inaugurare gli interventi delle relatrici parlando di “Strategic board for better equality in sustainability”. Seguiranno i contributi di: Sara Landini e Simona Viciani dell’Università di Firenze su “Women reproductive health in ageing society and Private-Public intervention”; Tiziana Campisi dell’Università di Enna “Flexible and Inclusive mobility for an ageing population”; Lylian Coelho di SUEZ (Brasile/Francia) “Finance for leadership and education for all”; Francesca Morganti dell’Università di Bergamo “Ageing in place for a healthy longevity”; Gitanjali Sah di WSIS International Telecommunication Union “Gender trendsetters in the Pact for the Future perspective”; Jola Pypno-Crapanzano (USA/Poland) “A healthier World for All – the mission of SDG 3”; Rabia Moussa (Niger) “Redefine possible: entrepreneurship as a vehicle for economic inclusion”; Rabeb Aloui (Tunisia) “Women, conflict and climate mobility”; ed infine Elisabetta Venezia dell’Università di Bari Aldo Moro “The distributive dimension of social justice: accessibility of the elderly to the transport system”. (aise)




L’export della Mortadella di Bologna IGP nel 2024: +6,2%

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25mortadellaigpCrescono le vendite (+1,6%), la produzione (+0,9%) e soprattutto cresce decisamente l’export (+6,2%): il 2024 è stato un anno col segno più per la Mortadella Bologna IGP che ha visto picchi di crescita a due cifre in Spagna (+13,9%) e Romania (+27,6%) e aumento delle vendite anche in Francia, Svizzera e Regno Unito.
Nel corso del 2024 sono stati venduti 33 milioni di kg di Mortadella Bologna IGP e prodotti quasi 39 milioni di kg. Rispetto al 2023 le vendite sono cresciute del +1,6% e la produzione del +0,9% e (dati forniti dall’organismo di controllo IFCQ certificazioni). L’affettato in vaschetta, dopo la crescita esponenziale degli ultimi 10 anni (+240%) si è sostanzialmente stabilizzato registrando un -0,1%. Da riscontrare, infine, l’exploit del formato tranci che ha registrato un aumento del +27,6%.
In Italia, la GDO si conferma il principale canale di vendita con una quota del 55,1%, seguita dal Normal Trade col 26,9% e dal Discount col 17,9%. Le vendite sono prevalentemente destinate ai consumi interni, tuttavia la quota destinata alle esportazioni, nel 2024 pari al 20,1%, è in progressiva crescita (+6,2% rispetto al 2023). La maggior parte delle esportazioni sono verso i Paesi UE, tra quest’ultimi, Francia e Germania rappresentano i principali mercati di riferimento, seguiti da Spagna, UK e Belgio. Notevole la performance registrata in Spagna che, per la prima volta, registra una crescita del 13,9%.
“Siamo contenti dei risultati conseguiti dalla Mortadella Bologna IGP nel corso del 2024, anno particolarmente difficile per le famiglie italiane che hanno visto aumentare il costo del carrello spesa, costringendole a una parziale diminuzione dell’acquisto di generi alimentari – afferma Guido Veroni, presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna -. Ciononostante, i dati ottenuti confermano il buon andamento del prodotto che ha registrato incrementi di produzione e vendite, anche quest’anno, trainate dai mercati esteri, dove l’export è cresciuto del 6,2%. Di particolare rilievo gli incrementi ottenuti in UK +8,3%, Francia +8,7%, Svizzera +7,5% e Spagna +13,9. Tutti paesi dove siamo impegnati con programmi triennali europei di promozione, ben articolati sul territorio”. (aise) 




Cos’è DeepSeek, l’app che ha mandato ko il Nasdaq e ora è stata hackerata

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1111191 987bc940409503eede80d9451543dc47La startup cinese di intelligenza artificiale DeepSeek ha conquistato il posto della rivale OpenAI come applicazione gratuita più scaricata negli Stati Uniti sull’App Store di Apple, scalzando ChatGPT.

Il clamore della notizia ha fatto crollare il settore tech a Wall Street e messo in dubbio il flusso di investimenti necessari per sviluppare le nuove tecnologie AI. La domanda che molti si pongono in queste ore è: cos’è DeepSeek?

NATA DA HEDGE FUND

DeepSeek è stata fondata nel 2023 da Liang Wenfeng, cofondatore di High-Flyer, un hedge fund focalizzato sull’AI. La startup è nata per concentrarsi su modelli linguistici di grandi dimensioni e raggiungere l’intelligenza artificiale generale (AGI), una branca dell’AI in grado di eguagliare o superare l’intelletto umano in un’ampia gamma di compiti, che OpenAI e i suoi rivali dicono di perseguire rapidamente.

OPENAI VS DEEPSEEK

Il fermento intorno a DeepSeek ha iniziato a crescere all’inizio del mese, quando la startup ha rilasciato R1, il suo modello di ragionamento che rivaleggia con o1 di OpenAI. È open-source, il che significa che qualsiasi sviluppatore di AI può utilizzarlo, ed è balzato in cima agli app store e alle classifiche di settore, con gli utenti che ne lodano le prestazioni e le capacità di ragionamento.

STRACCIATA LA CONCORRENZA SUI COSTI

Ciò che colpisce di più è che R1 di DeepSeek sia stato costruito nonostante gli Stati Uniti abbiano duramente limitato le esportazioni di chip verso la Cina. Le stime differiscono sull’esatto costo dell’R1 di DeepSeek o sul numero di GPU (unità di elaborazione grafica) utilizzate.

Gli analisti di Jefferies hanno stimato che una versione recente aveva un costo di formazione di soli 5,6 milioni di dollari.

A prescindere dai numeri specifici, i rapporti concordano sul fatto che il modello è stato sviluppato a una frazione del costo dei modelli rivali di OpenAI, Anthropic, Google e altri. Questo ha fatto sorgere diversi dubbi sulla effettiva necessità di investimenti miliardari come il recente progetto Stargate annunciato dal presidente Trump, che prevede una joint-venture tra Oracle, Softbank e OpenaAI pronta ad investire fino a 500 mld.

ATTACCO HACKER

DeepSeek ha fatto sapere di essere sotto un attacco hacker su vasta scala e per questo le registrazioni sono al momento sospese.

PERCHÉ LE VENDITE COSÌ MARCATE SU AZIONI NVIDIA?

DeepSeek-R1 è riuscito a superare alcuni dei più celebri modelli americani. Questo traguardo ha scatenato un’ondata di entusiasmo, ma anche un po’ di apprensione, soprattutto tra le aziende tecnologiche statunitensi ed europee.

PERCHÉ LE VENDITE COSÌ MARCATE SU AZIONI NVIDIA?

Per le nuove aspettative degli investitori su un forte calo dei margini di Nvidia.

È, infatti, arrivato ora un nuovo competitor nell’intelligenza artificiale che riesce a produrre un modello AI con bassissimi costi di training (dai 100 milioni di dollari degli altri a 5 mln usd), con l’uso di poche Gpu (da 100k a 2k) e senza avere bisogno del sostegno di costosissimi data center.

Nvidia vendeva Gpu costosissime (attorno ai 40.000 usd) per i data center. Deepseek riesce a fare training al proprio modello con semplici GPU e senza l’uso di data center.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Napoli a +4 sull’Inter che ha 2 partite in meno (VIDEO)

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img 8956In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 20.ma giornata di campionato.

Il girone di ritorno di Serie A si è aperto all’Olimpico di Roma dove Lazio e Como non sono andate oltre l’1-1. Nonostante un inizio veemente dei lariani, capaci di creare almeno quattro nitide occasioni da gol tra cui un incrocio dei pali di Kempf, a sbloccare il match è stata la Lazio al 33′ con sinistro preciso di Dia dal limite dell’area. I due cartellini gialli nel giro di pochi secondi di Tchaouna hanno però regalato al Como la superiorità numerica per più di mezz’ora e con il controllo del gioco capitan Cutrone ha firmato il pari di testa al 72′.

L’Atalanta invece inizia il girone di ritorno con un pareggio: la squadra di Gasperini non va oltre lo 0-0 contro l’Udinese e resta alle spalle del Napoli a quota 42 punti. Al Bluenergy Stadium nel primo tempo sono i friulani a fare il match e a procurarsi le occasioni migliori con Carnesecchi che si supera su un’incornata ravvicinata di Bijol e Sanchez che centra palo e traversa in sequenza nella stessa azione. Nella ripresa poi la Dea prova a reagire con i cambi, ma i bianconeri continuano a giocare con personalità e fisicità respingendo l’assalto disordinato nerazzurro e rischiando solo qualcosa nel recupero su un sinistro di Samardzic disinnescato da Sava.

L’odierna giornata fornisce un brutto colpo alle ambizioni dell’Empoli, che viene travolto in casa da un Lecce arrembante. I salentini indirizzano la sfida nei primi minuti con l’uno-due bruciante di Tete Morente (6′) e Krstovic (11′), per poi soffrire e resistere nella ripresa, quando Cacace accorcia (47′) e i toscani spingono. Giampaolo alza Dorgu e i suoi la chiudono sul 3-1 con Krstovic (doppietta): è aggancio all’Empoli a quota 20 punti. Finisce in parità (1-1) il 183°

Derby della Mole tra Torino e Juventus: il girone di ritorno di entrambe inizia conquistando un punto in un confronto a folate di gioco granata e bianconero. L’inizio è di marca juventina con la formazione di Motta in vantaggio già all’8′ grazie a una invenzione dal limite dell’area di Yildiz, in rete anche all’andata. Il Torino di Vanoli mostra di saper reagire e, dopo aver sfiorato il pareggio con Ricci,  lo trova nel recupero con un mancino potente e preciso di Vlasic. Nella ripresa un buon inizio dei granata illude i propri tifosi, poi le parate di Milinkovic-Savic chiudono la porta ai tentativi di Koopmeiners, Nico Gonzalez e Cambiaso blindando il risultato. Espulsi Vanoli e Thiago Motta.

Nell’anticipo serale il Milan non va oltre l’1-1 casalingo contro il Cagliari, proprio nel giorno del debutto in campionato di Sergio Conceiçao. Dopo un primo tempo con poche emozioni, se non una grande parata di Maignan sul tiro di Felici (40′), i rossoneri partono fortissimo nella ripresa grazie a Pulisic, che prima prende la traversa (47′) e poi il palo (51′), ma nella seconda occasione Morata è il più lesto e segna a porta vuota. Passano 4′ e i sardi trovano il pareggio con Zortea, con la complicità di Maignan che si fa sorprendere su un diagonale non irresistibile. Poi Caprile mura tutti gli assalti dei padroni di casa.

Non si ferma più la risalita del Genoa, che accarezza la top-10 della Serie A e prosegue la sua crescita nella gestione griffata Patrick Vieira. Con tanta solidità difensiva e un pizzico di fortuna, il Grifone sconfigge 1-0 il Parma e torna al successo a Marassi dopo 233 giorni. Il gol decisivo di Morten Frendrup (65′) è agevolato dalla deviazione di Delprato, che spiazza Suzuki. Il Grifone sale a 23 punti, ducali solo a +1 sulla terzultima.

Importante vittoria dell’Inter che passa 1-0 a Venezia e sesto successo di fila fuori casa. Al Penzo decide un tap-in vincente di Darmian al 16′ dopo una grande parata di Stankovic su Lautaro. Nella ripresa i nerazzurri non trovano il raddoppio con Frattesi e Lautaro, mentre Sommer è bravo sul colpo di testa di Doumbia e fortunato sul palo di Busio (74′).

Finisce 2-2 Bologna-Roma, posticipo della giornata. La partita del Dall’Ara si decide tutta nella ripresa: al 58′ l’ex di turno Saelemaekers la sblocca con la complicità di Skorupski ma tre minuti dopo i padroni di casa pareggiano col secondo gol in campionato di Dallinga. A fissare il risultato finale sono due calci di rigore, entrambi scaturiti da falli di mano in area: quello di Ferguson al 65′ e quello di Dovbyk al 98′, che, all’ultimo respiro, evita la sconfitta ai suoi.

Italiano non accorcia su Fiorentina e Juventus, Ranieri non riesce a dare continuità al trionfo nel derby e resta inchiodato a metà classifica.

Il Napoli non sbaglia e difende la vetta: la squadra di Conte batte 2-0 il Verona, infila la quinta vittoria consecutiva e consolida il primo posto in classifica a quota 47 punti (+4 sull’Inter che ha comunque 2 partite in meno). Al Maradona nel primo tempo gara vivace e tante occasioni: da una parte un tiro di Di Lorenzo (5′) deviato in porta da Montipò sblocca subito il match e Anguissa e McTominay si divorano il raddoppio, dall’altra Tengstedt non riesce invece a sfruttare un paio di occasioni pericolose. Nella ripresa poi gli azzurri aumentano il ritmo, spingono e archiviano la pratica con un gran sinistro dal limite di Anguissa (61′).

Rimane da giocare solo Monza-Fiorentina.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Antonio Romanello, Pasquale De Stefano, Sergio Onorati, Gioacchino Caroleo, Pasquale Simonetta, Claudio Cinque e Nicola Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 50 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Mauro di Dolce Bombe, Tony Moccardi, Salvatore Servello, Saverio De Palma, MC Chef – Michele Caputo e Joseph Speranza.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a David De Stefano, nipote del nostro Pasquale, che ha compiuto 20 anni e a cui sono andati i nostri auguri, a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Sam Dica, a Rocco Simone, a Linda Biason, a Connie Amato, a Saverio De Palma, a Salvatore Servello, a Patrick Incurvati, a Giorgio Gigantino, a John Groe, a Marco Petrongolo e a tutti gli amici dello Juventus Club di Woodbridge, a Luca Merante, figlio del nostro Annibale, a cui sono andati gli auguri di tutti per i suoi 20 anni, a Filippo Gravina, a San Gallucci, a Romolo Groe, a Paul Groe e a tutti gli amici di Lago Ristorante, a Domenic Staglianò, a Max Rampello, a Tony Moccardi, a Nino Cioppa, a Firmino Dimagno, a Luciano Lombardi, a Joe Giampaolo, a Fausto Di Berardino, a Mario Rubello con gli auguri in ritardo per il suo compleanno e a Massimiliano Menna.

****È stato pubblicato anche l’avvincente romanzo di Ennio Marchetti, Direttore Editoriale di FATTI NOSTRI: ‘’IL PRESIDENTE DI SANTA ELVIRA’’ – Ecco qui, di seguito, il link per acquistarlo: https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/il-presidente-di-santa-elvira/paperback/product-kvm6gk6.html?q=IL+PRESIDENTE+DI+SANTA+ELVIRA&page=1&pageSize=4

*****“Ironico, pratico e pieno di risate: scopri il manuale che ogni marito dovrebbe avere: “Manuale di sopravvivenza con una moglie rompicoglioni” di Rocco Sopravvivo.Disponibile qui: https://www.lulu.com/shop/rocco-sopravvivo/manuale-di-sopravvivenza-con-una-moglie-rompicoglioni/paperback/product-95edz68.html?q=rocco+sopravvivo+manuale&page=1&pageSize=4

È stato pubblicato anche l’ultimo saggio del Direttore Ennio Marchetti: ‘’LEGGERE, L’ANTIDOTO ALL’IGNORANZA’’ – Ecco qui, di seguito, il link per acquistarlo:                           https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/leggere-lantidoto-allignoranza/paperback/product-jeqer79.html?q=Leggere%2C+l%27antidoto+all%27ignoranza&page=1&pageSize=4

 




Come sopravvivere con una moglie… rompiscatole, il divertente libro di Rocco Sopravvivo

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95edz68 front shortedge 384“Manuale di sopravvivenza con una moglie rompicoglioni” è il divertentissimo libro dell’amico Rocco Sopravvivo che consigliamo caldamente ai nostri lettori.

Svegliarsi con un rimprovero, cercare di evitare le critiche per ogni piccolo errore, ascoltare consigli “non richiesti” su come vivere meglio: per molti mariti, questa non è solo routine, ma una vera e propria lotta per la sopravvivenza.

In “Manuale di sopravvivenza con una moglie rompicoglioni,” Rocco Sopravvivo racconta con ironia e affetto le dinamiche quotidiane di una convivenza movimentata, offrendo uno spaccato realistico e irresistibilmente comico sulla vita di coppia.

Attraverso capitoli che esplorano situazioni esilaranti e comuni – dagli immancabili sermoni mattutini alle maratone di pulizia casalinga, dalle battaglie per il controllo del telecomando agli scontri silenziosi sul cuscino condiviso – l’autore guida i lettori nell’arte di convivere con una moglie dal carattere forte, senza mai perdere di vista il sorriso (e la propria sanità mentale).

Questo libro non è solo un manuale di sopravvivenza, ma un invito a riscoprire l’umorismo e il lato positivo anche nelle situazioni più esasperanti. Perché, come ci ricorda Sopravvivo, la vita di coppia non è perfetta, ma è proprio nelle imperfezioni che si trova la vera bellezza dell’amore.

Ideale per tutti i mariti che si sentono soli nella loro “maratona coniugale,” e perfetto anche per le mogli che vogliono scoprire come vengono viste le loro manie… con un pizzico di ironia.

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