SUPERCALCIO – NATIONS LEAGUE – L’Italia di Spalletti batte 4-1 Israele, vince e diverte: ora basta un punto per i quarti (VIDEO)

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img 4476In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato delle due partite della Nazionale di calcio giocate mercoledì scorso e, naturalmente, ieri ad Udine: nella terza gara del Gruppo 2 della Lega A di Nations League l’Italia pareggia 2-2 col Belgio e resta in vetta al girone a quota sette punti.

Gara a due facce per gli azzurri: nel primo tempo gli uomini di Spalletti partono forte e si portano avanti di due gol con Cambiaso (2′) e Retegui (24′), poi Pellegrini (41′) si fa espellere per un intervento duro su Theate e i gli ospiti accorciano le distanze con De Cuyper (42′). Gol che cambia il match e riapre la gara. In superiorità numerica, infatti, nella ripresa gli uomini di Tedesco aumentano la pressione, spingono e pareggiano i conti grazie a Trossard (61′).

Nella quarta giornata di Nations League, l’Italia batte 4-1 Israele ed è a un passo dalla qualificazione ai quarti e alla prima fascia al sorteggio delle qualificazioni al Mondiale 2026: a novembre per staccare il pass agli Azzurri basterà un punto nelle sfide con Belgio e Francia.

A Udine, i ragazzi di Spalletti faticano un po’ a ingranare e sbloccano il match al 41′ grazie a un rigore di Retegui. A inizio ripresa Di Lorenzo di testa raddoppia (54′) ma Israele torna in partita al 66′ con Abu Fani che segna direttamente da calcio d’angolo con la complicità di Vicario. Sette minuti dopo Frattesi cala il tris, poi ancora Di Lorenzo fa poker con una conclusione da fuori area. Esordio per Daniel Maldini, il terzo della generazione dopo nonno Cesare e papà Paolo.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gianni Poggio, Pasquale De Stefano, Gioacchino Caroleo e Nicola Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 210 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta, Saverio De Palma, Salvatore Servello, Annibale Merante, Rocco Milo e Antonio Tami Cernuto.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, inclusi gli auguri per il Thanksgiving, poi a Pasquale Simonetta anche con gli auguri per una pronta guarigione, a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Luciano Lombardi, a Saverio De Palma, a Rocco Milo, ad Annibale Merante, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Filippo Gravina, a Sam Gallucci, a Marcello e Mena Paternostro, a Salvatore Marra, a Roberto Sultana, a Joe Giampaolo, a Ferruccio Pagliaro, a Nino Cioppa, a Massimiliano Menna, a Max Rampello, a Giorgio Gigantino, a Sam Dica, a Sergio Onorati, al Sig. Spagnuolo, a Giovanni Liuzzi, a Salvatore Servello, a Tony Moccardi, a Carmine Muto e alla sua Signora in viaggio di nozze e ad Ennio Marchetti, Direttore di Fatti Nostri.

**** È stato pubblicato l’ultimo libro di Ennio Marchetti, IL CASALE https://www.fattinostri.it/canada-il-casale-un-romanzo-che-celebra-limportanza-della-comunita-il-valore-dellamore-e-la-bellezza-di-credere-nei-propri-sogni/

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L’Italia degli uccisori

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capturaLa realtà sta superando la fantasia. L’inspiegabile ondata di violenza che sta sconvolgendo il paese ricorda un vecchio fumetto pubblicato nel febbraio del 1987

L’efferato assassinio della trentatreenne Sharon Verzeni, la trappola mortale tesa da un diciassettenne alla quarantaduenne Maria Campai e l’aggressione di un sedicenne nei confronti di un imprenditore sessantenne massacrato a colpi di mazza da Baseball. Tre storie di straordinaria follia con un unico comun denominatore: i carnefici non conoscevano le proprie vittime, scelte a caso tra decine, centinaia, migliaia di altre possibili vittime.

L’irrefrenabile impulso di colpire e ammazzare un perfetto sconosciuto senza nessun motivo (ammesso che, legittima difesa a parte, possa davvero esistere un valido motivo per uccidere un altro essere umano), mi ricorda un vecchio albo di Dylan Dog dal titolo “Gli Uccisori” nel quale l’indagatore dell’incubo veniva chiamato a fare i conti con una Londra in preda ad un’estasi omicida causata da un fantomatico contagio capace di trasformare chiunque in uno spietato assassino.

Pur non credendo che le cause che spingono ad uccidere un perfetto sconosciuto (o, come nel caso del nuorese Roberto Gleboni, anche a compiere una strage senza apparente movente) siano da ricercare in un virus sconosciuto – magari un ceppo modificato della rabbia, che, secondo qualcuno provvisto di non poca fantasia, potrebbe, un giorno, causare una pandemia zombi – ritengo che, effettivamente, l’umanità sia alle prese con uno dei momenti più bui, cupi e poveri della sua storia.

Ma come siamo arrivati a questo? Forse gli anni duri del Covid, passati a tremare e a cantare sul balcone nell’attesa di uscirne migliori e di poter tornare a una quotidianità nella quale avremmo abbracciato il vicino e lo sconosciuto, ci hanno, in realtà, solo imbruttito? O forse il logorio della vita moderna, che già negli anni ’60, come diceva Ernesto Calindri nello spot della Cynar, minacciava la nostra esistenza, ha ormai raggiunto il suo scopo? Qualunque sia il motivo che ci ha portato a un centimetro da punto di non ritorno, noi tutti abbiamo il dovere di fermarci. Se non per noi, almeno per i nostri figli.

 

 




Lo Chef Pasticciere Emiddio Isernia e gli apollini di Antise Vancouver

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img 2350Oggi presentiamo lo Chef pasticciere Emiddio Isernia e la sua azienda ANTISE in Vancouver, un grande professionista che già da tempo  ha aderito alla ICC Canada – l’Italian Culinary Consortium, Delegazione della British Columbia.

Nativo di Palma Campania in provincia di Napoli, dove ha studiato all’Istituto alberghiero di Ottaviano. Ha cominciato a lavorare in pasticceria già dalla scuola quando, durante le estati, andava in Costiera Amalfitana a lavorare come aiuto pasticciere al Covo dei Saraceni, struttura storica e meravigliosa, letteralmente a 20 metri dal mare.

Terminati gli studi è rimasto in Costiera per altri due anni, questa volta a Sorrento, in qualità di Pasticciere al Ristorante il Buco, prestigiosamente riconosciuto con una stella Michelin. Lasciata la Costiera ha voluto approfondire la conoscenza della Pasticceria e ha fatto diverse esperienze per otto anni tra Napoli e Venezia con due maestri membri dell’AMPI (Associazione Maestri Pasticceri Italiani). Nel 2012 prende parte alle selezioni regionali del World Chocolate Master ottenendo la partecipazione alla finale nazionale Italiana, dove nel 2013 vince il premio per la miglior torta al cioccolato e il miglior Tiramisù rivisitato. Il desiderio di creare nuove opportunità, credendo fortemente che queste si creano non che nascono da un giorno all’altro, lo porta, nello stesso anno, a Vancouver dove, dopo 4 anni, comincia la sua avventura in proprio.

img 2329Il nostro Chef Emiddio è il pasticciere e fondatore di Antise Vancouver, l’azienda prende il nome dal nome (Antonio) e dal cognome (Isernia) del padre. ‘’È venuto a mancare quando avevo 11 anni ma è stato per me e per le mie sorelle una fonte di continua ispirazione’’ – ci racconta lo Chef Emiddio – ‘’Era un artista, un pittore e penso di aver ereditato la mia creatività da lui. Antise Vancouver nasce dall’impossibilità di trovare un panettone tradizionale e artigianale a Vancouver” – aggiunge – “Ho mantenuto il processo tradizionale utilizzato da secoli in Italia per produrre il panettone artigianale più fresco. Utilizzo solo lievito naturale senza conservanti artificiali o chimici’’ – ci dice ancora – ‘’La natura del mio lavoro mi  permette di alternare momenti concentratissimi ad altri più leggeri, quando ritaglio del tempo per me e mi aggiorno professionalmente. Infatti nel 2021 ho avuto finalmente la possibilità di spendere due mesi di aggiornamento all’Ecole Ducasse ad Yssingeaux in Alta Loira e riesco, quando posso, a tornare in Italia per seguire corsi di aggiornamento o a visitare la mia famiglia’’.

Tra i corsi più prestigiosi e recenti che ha frequentato possiamo ricordare il CAST Alimenti in Italia e l’École Nationale Supérieure de Patisserie, dove ha conseguito un Diploma di Esperto in Pasticceria Francese nell’aprile 2021. https://antisevancouver.com/ https://www.instagram.com/antisevancouver/?hl=en https://www.facebook.com/antisevancouver

img 2331Antise Vancouver e’ un’azienda focalizzata nella produzione del Panettone Artigianale e ha il proprio laboratorio situato in Gastown al centro della città dove si sono trasferiti dall’Autunno del 2022.

L’azienda nasce nel 2017 come una produzione di pasticceria per piccola e media distribuzione, ma e’ dal 2021 che si dedicano principalmente alla produzione di Panettoni, utilizzando come canale di vendita il loro online shop che ci permette di ricevere ordini da ogni angolo del paese e hanno in essere anche diverse partnerships con alcuni negozi nell’area Metropolitana di Vancouver e anche a Toronto. I loro panettoni vengono tutti prodotti con Lievito Madre e utilizzano solo prodotti freschi canadesi, dove possibile, specialmente frutti di bosco, cranberries e ciliegie dell’Okanagan. Ma quasi tutto quello che c’è nel loro laboratorio è italiano: packaging, farina per panettoni, attrezzatura.

Fino a qualche anno fa la clientela canadese e anche quella italiana locale era scettica nell’assaggiare il panettone, per via naturalmente di associarlo a quello industriale di importazione: oggi si può senz’altro dire che queste barriere sono state  oltrepassate.

*Ed eccoci alla ricetta del nostro Chef Pasticciere Emiddio Isernia, gli  Apollini di Antise Vancouver. Coda di aragosta o apollini? Napoli o Amalfi? Si tratta in entrambi i casi dell’evoluzione della sfogliatella che, da sempre, entrambe le citta’ si contendono. Stessa pasta sottilissima avvolta a formare un vortice per poi essere riempita con un ripieno di ricotta e semola con arancia candita e un profumo di cannella per quanto riguarda le sfogliatelle, mentre gli Apollini, invece, vengono riempiti con pasta choux, che, in cottura, si espande e insieme alla sfoglia dà la classica forma al prodotto.

Ma perche’ apollini? Non e’ stato semplice trovare una risposta ma comunque si dice che, durante la spedizione dell’Apollo 11 del 1969 che porto’ l’uomo per la prima volta sulla Luna, un pasticcere di Maiori in Costiera Amalfitana, guardando attentamente quello che la TV stava trasmettendo, riempì, per errore, le sfogliatelle con della pasta choux invece della classica ricotta. Accortosi dello sbaglio decise lo stesso di infornare i dolci fatti, ottenendo, come risultato, i prodotti che conosciamo, chiamandoli quindi apollini.

Ad Antise Vancouver si producono questi dolci con differenti ripieni, classico con crema diplomatica alla vaniglia, crema al cioccolato e mandorle pralinate, lamponi e cioccolato bianco ed anche salati con crema al Parmigiano. Per la realizzazione sono necessari 3 – 4 giorni, in quanto la giusta lavorazione della pasta richiede dei riposi intermedi. L’uso del grasso fa la differenza, in quanto per rendere possibile la lavorazione, bisogna utilizzare un grasso abbastanza stabile ad una temperatura di laboratorio di circa 20/22°C., anche perché, quando si avvolge il rotolo di pasta, se ne ha bisogno tra i vari strati altrimenti, ovviamente, le sfoglie si attaccherebbero; e inoltre è necessario un grasso che sia morbido ma che riesca a tenere la forma, per consentire un avvolgimento omogeneo. Tradizionalmente, e quindi anche ad Antise, si usa lo strutto che ha queste caratteristiche invece di grassi vegetali idrogenati.

Ed ecco gli ingredienti e la procedura con la tabella di marcia per 4 giorni di lavorazione; per la sfoglia: farina 00 gr 1500, acqua gr 600, miele gr 20, sale gr 30; per la pasta choux: acqua gr 400, burro gr 200, farina 00 gr 320, uova gr 480, sale gr 10.

Mettete gli ingredienti (acqua, burro e sale) pesati in una pentola e setacciate la farina. Rompete le uova. Portate a bollore l’acqua con gli altri ingredienti, aggiungendo  tutta la farina in una volta,  mescolando il tutto con una frusta per circa due minuti.

Toglietelo dal fuoco e versate il composto in un mixer con l’impastatrice a foglia. Lasciatelo girare per 2 minuti ed aggiungete le uova in 4 volte. Impasto e stesura del panetto: create il vostro impasto che risulta non completamente formato (tipo una biga) e lo lasciate riposare per circa 2 ore, dopodichè si passa al laminatoio piu’ volte fino ad ottenere un pastello liscio e si lascia riposare in frigo per almeno 2 ore o meglio tutta la notte.

A questo punto stendete la pasta al laminatoio il più sottile possibile, aiutandovi con un mattarello, per ogni lato dove si avvolgerà la pasta durante i vari passaggi. Poi, utilizzando dei ganci, tenete il mattarello avvolto con la pasta, sollevato rispetto al tavolo, stendendo un pezzo alla volta e ungendolo con lo strutto appena ammorbidito e, quindi, poi  avvolgendolo su se stesso a mò di girella sottilissima, fino a completare tutta la sfoglia.

Lasciate il tutto in frigo per due giorni in modo che la pasta si rilassi e faciliti l’operazione successiva. A questo punto tirate il vostro rotolo dal frigo e tenetelo 30 minuti fuori. Quindi stendetelo fino ad avere un diametro di circa 5 cm e tagliatelo a fette di 1 cm di spessore. Ogni ‘’girella’’ va lavorata con le dita fino ad ottenere un cono che viene farcito con la pasta choux e poi chiuso. Gli apollini cosi’ ottenuti possono essere cotti subito o congelati crudi per poi essere utilizzati quando se ne ha necessita’.

Per quanto riguarda la cottura, dipende molto dal forno, ma in generale potete cuocerli prima ad una temperatura bassa intorno ai 160°C per far sviluppare la pasta choux, per poi arrivare a circa 180/190 per far imbrunire la sfoglia, più o meno per una ventina di minuti. Una volta cotti si possono farcire con differenti creme o anche con ingredienti salati.

 

 

 

 

 

 




A Matera la serata evento di premiazione di sei Lucani nel Mondo

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12lucanigiustiGrande successo per la sesta edizione del Premio Mondi Lucani, che si è tenuta venerdì 9 agosto a Matera negli spazi di Alvino Relais – Mulino Contemporaneo. Sei i premiati di quest’anno, i quali si aggiungono ad un network di oltre 50 insigniti. A ricevere il prestigioso premio la Prima Presidente della Corte di Cassazione, Margherita Cassano, i cui genitori erano di Grassano e San Mauro Forte; l’attore Carlo De Ruggieri, originario di Matera; Gerardo Sannella, architetto dello Studio MYGG, i cui genitori erano originari di Oppido Lucano; l’artista e direttrice d’orchestra Carolina Bubbico, il cui padre è di Montescaglioso; il materano Alberto Acito, direttore di INNOVIT; la giornalista e conduttrice Rai, Maria Soave, originaria di Potenza.
I premiati, Lucani nel Mondo, si sono raccontati sul palco durante la cerimonia, intervistati dalla giornalista Maria Cristina De Carlo di TRM Network, accettando quel “patto etico” legato all’impegno di mettersi a disposizione della Basilicata per promuovere in sinergia col territorio occasioni di sviluppo e crescita.
Infatti, Connessione, Restituzione, Network rappresentano i valori fondanti del Premio.
Oramai dal 2019, l’organizzazione persegue importanti risultati tra cui esperienze professionali in aziende in Italia e all’estero per giovani lucani, incontri e seminari in università e scuole, relazioni economico-commerciali tra realtà internazionali e imprese lucane, un importante evento di promozione della Basilicata a New York. Inoltre, tra i recenti risultati è da menzionare la visita della Regione Normandia a Matera per coinvolgere alcune regioni italiane, tra cui la Basilicata, nel programma di eventi per le celebrazioni del millenario della nascita di Guglielmo il Conquistatore nel 2027. Tutte occasioni di crescita e sviluppo realizzate grazie a gesti di “Restituzione” dei Premiati Mondi Lucani.
In tal senso, non ha fatto mancare la sua presenza anche il Presidente della Regione Normandia, Hervé Morin che, tramite una lettera, ha rinnovato i suoi auguri al Premio, rimarcando come l’anniversario del 2027 sarà «una splendida occasione per rafforzare i legami di amicizia tra le regioni dell’Europa normanna e per favorire l’avvio di nuovi scambi e partenariati culturali, turistici, economici e scientifici».
La serata è stata impreziosita anche dalle testimonianze di alcuni studenti dell’Università degli Studi della Basilicata, che hanno avuto l’opportunità di fare esperienza professionale nello Studio Viguier di Parigi grazie all’architetto Francesco Paolo Zaccaro, premiato nel 2021. In particolare, si tratta di stage ancora in corso che vedono ciclicamente gli studenti Unibas ospitati in questo importante studio di architettura nella capitale francese dal 2022.
In occasione della premiazione dell’attore Carlo De Ruggieri, l’artista ha rivolto un omaggio a Mario Trufelli, con l’interpretazione della poesia “Lucania”. Un momento commovente dedicato al giornalista, scrittore e poeta di Tricarico – che tanto ha dato alla terra lucana – scomparso alcuni giorni fa.
“Un evento che riesce a coniugare la prospettiva che serve alla nostra terra”, ha dichiarato Pasquale Pepe, Vice Presidente della Regione Basilicata e assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti. “Il Premio – ha sottolineato Pepe – crea connessioni tra la Basilicata e chi è fuori, riuscendo a trasferire conoscenze e competenze di talenti lucani che favoriscono quel dialogo utile alla crescita culturale, economica e sociale della regione”, ha poi concluso.
“Il Premio è solo uno strumento per creare connessioni umane attraverso le quali sviluppiamo progetti insieme ai nostri premiati”, ha sottolineato la Presidente di Mondi Lucani, Maria Andriulli. “Un esempio significativo – ha proseguito Andriulli – è stata la testimonianza questa sera degli studenti dell’Unibas ospitati nello studio Viguier di Parigi da un nostro premiato per un tirocinio formativo. Proseguiremo in questa direzione, continuando insieme ai nostri premiati a costruire opportunità per il territorio e, soprattutto, per i giovani”.
Il Premio Mondi Lucani è ideato e organizzato dall’Associazione Mondi Lucani ETS in collaborazione con Intesa Sanpaolo, con il patrocinio di Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Provincia di Matera, Comune di Matera, Università degli Studi di Basilicata e in collaborazione con il Dipartimento di Scienza aziendali e giuridiche e Centro Ricerche e Studi di Turismo dell’Università della Calabria, Columbus Citizens Foundation (New York), Mutual Benefit Society San Rocco Montescaglioso (New Jersey, USA), Basilicata Cultural Society (Toronto, Canada), CNA Basilicata, Basilicata Creativa, Confapi Matera, Circolo Culturale La Scaletta, Cestari Group, Akiris Hotel R.T.A., Oliver Club Metaponto s.r.l., Lippolis Assicurazioni, de Angelisbus s.r.l. Media partner: Suditaliavideo, TRM Network. Partner tecnico: Fiorincentro. (aise) 




Grana Padano DOP e Prosciutto di Parma DOP protagonisti al Texas Restaurant Show

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grana padanoIl Grana Padano DOP e il Prosciutto di Parma DOP saranno protagonisti al Texas Restaurant Show di San Antonio, Stati Uniti. L’evento è promosso dall’associazione dei ristoratori della città texana, e si terrà il 14 e 15 luglio.
Le due DOP italiana saranno presentate nello stand n. 741 dai loro consorzi di produttori. L’evento sarà una tappa della campagna promozionale congiunta per sensibilizzare i rivenditori, gli chef e i consumatori statunitensi e canadesi su prodotti alimentari europei unici e leader, con il Grana Padano DOP che è il più consumato nel mondo.
“Distinctly, Deliciously, European” è infatti un programma europeo che mette in risalto l’importanza della qualità, dell’autenticità e della tradizione.
Il Grana Padano e il Prosciutto di Parma sono esempi tra i più significativi del valore della Denominazione di Origine Protetta. Il marchio a fuoco racconta e garantisce una filiera fondata su persone reali e di grande esperienza, attiva solo in precise zone di produzione, utilizzando tecniche secolari per produrre eccellenze che sono tali solo se lavorate in un preciso territorio e con regole antiche e generose.
“Stati Uniti e Canada sono nella Top Ten dei maggiori importatori di Grana Padano DOP e siamo convinti di avere ulteriori possibilità di espansione – spiega il Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano, Stefano Berni – Ma, nonostante gli accordi tra Canada e UE e i controlli negli USA da parte dei nostri servizi di tutela, l’Italian sounding continua. Ci auguriamo che i consumatori vengano al nostro stand, assaggino l’unico Grana Padano, si accorgano che è inimitabile e anche nel mit




Comincia la selezione del Premio Italia – Messico

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ccimvertLa Camera di commercio italiana in Messico (Ccim) ha avviato il processo di selezione dei candidati a ricevere il Premio Italia-Messico, uno dei riconoscimenti più prestigiosi concessi alle persone che hanno contribuito con il loro lavoro ad avvicinare l’Italia al Messico.

La 14esima edizione della cerimonia di consegna dei premi —si legge in un comunicato— si svolgerà in data da destinarsi nei prossimi mesi di ottobre o novembre.

Saranno i soci della CCIM a inviare le proposte di candidatura —entro venerdì 5 luglio— affinché vengano valutate da un Comitato composto da Lorenzo Vianello e Francesco Brocchi —presidente e vicepresidente della Camera—, Faribah Gallardo —direttrice generale— il Consiglio aziendale messicano per il commercio estero, gli investimenti e la tecnologia (Comce), il Consejo Coordinador Empresarial (Cce) e l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ita/Ice). L’Ambasciata d’Italia parteciperà ai lavori del Comitato in qualità di osservatore.

Le categorie dell’evento si dividono in piccoli, medi e singoli imprenditori; azionisti o amministratori di grandi aziende e un riconoscimento alla carriera.

Tra le persone selezionate in precedenti occasioni spiccano nomi come quelli degli imprenditori Marco Tronchetti Provera (Pirelli), Carlos Zarlenga (Stellantis), Daniel Servitje (Grupo Bimbo) e Ricardo Salinas Pliego (Grupo Salinas).

Foto: Camera di commercio italiana in Messico

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L’Amerigo Vespucci attracca alle Galapagos

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ecuador lambasciatore davoli accoglie lamerigo vespucci alle galapagos immagine4 396x223La nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci ha attraccato nella baia di Puerto Ayora, nell’arcipelago delle Isole Galapagos.  A bordo, il Capitano Giuseppe Lai insieme al suo equipaggio ha ricevuto con onori militari l’Ambasciatore d’Italia Giovanni Davoli.

Nel corso del suo saluto, l’Ambasciatore Davoli ha sottolineato come, nonostante la distanza tra i due Paesi, l’arrivo della nave simboleggia la vicinanza e l’amicizia tra le due Nazioni, ancor più in un momento in cui l´Ecuador ha tutto il sostegno del governo italiano nella sua lotta contro il crimine organizzato. Ha quindi espresso la propria emozione nel ricevere una nave iconica della nostra Marina in un arcipelago unico al mondo come le Galapagos.  Davoli ha ringraziato la presenza a bordo del Presidente del Consiglio di Governo delle Galapagos, Edwin Altamirano, che ha portato il saluto del Presidente della Repubblica dell’Ecuador. L’Ambasciatore ha inoltre ringraziato per la loro presenza il Sindaco di Santa Cruz, Fanny Uribe e le autorità militari ecuadoriane presenti.(Inform)




Messico elimina i dazi sulle lamiere italiane

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lamierevertLe autorità messicane per il commercio internazionale hanno annunciato che a partire dal 30 aprile sono stati eliminati i dazi compensatori imposti nel 2019 sulle importazioni di lamiere d’acciaio provenienti dall’Italia e dal Giappone.

Il 30 aprile 2019 una risoluzione del ministero dell’Economia del Messico pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Federazione (DOF) aveva comunicato il risultato di un’indagine antidumping sulle importazioni di articoli appartenenti a questa categoria prodotti nelle due nazioni, stabilendo quote compensative.

Le misure antidumping sono azioni di difesa commerciale, nell’ambito delle procedure doganali, che vengono attuate quando un fornitore vende all’estero a prezzi inferiori a quelli praticati nel proprio Paese.

In questo caso la tariffa in Messico era stata fissata in 0,023 dollari al chilogrammo per le lamiere provenienti dall’Italia, citando in particolare le società produttrici Ferriera Valsider S.p.A. e Metinvest Trametal S.p.A.. Per le lastre originarie del Giappone era stata stabilita un’imposta compensativa pari a 0,236 dollari al chilogrammo.

La misura è stata adottata nel quadro delle norme previste dall’Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994, che stabiliscono che i dazi compensativi devono essere eliminati entro un periodo di cinque anni, a decorrere dalla sua entrata in vigore, a meno che le autorità abbiano avviato, prima della scadenza del termine, un esame di validità derivante dalla manifestazione di interesse di uno o più produttori nazionali.

Il 14 settembre 2023 è stato pubblicato nel DOF un «Avviso sulla validità delle quote compensative» relativo a tali tariffe e, poiché nessun produttore nazionale ha espresso interesse a mantenerle, i dazi sono stati ufficialmente annullati tramite una comunicazione divulgata il 30 aprile 2024 con effetto immediato.

Immagine: coferinox.it

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Messico. A Puebla due esperti italiani al Forum per la conservazione del patrimonio

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espertiitalianivertIl 18 e 19 aprile, nella città messicana di Puebla, gli esperti italiani Giovanni Cangi e Duccio Sanesi parteciperanno alla quarta edizione del Forum internazionale per l’innovazione, la ristrutturazione e la conservazione del patrimonio, evento organizzato dal ministero della Cultura e il Centro INAH di Puebla con la Camera messicana dell’industria delle costruzioni che riunirà in quattro tavole rotonde specialisti, ricercatori e tecnici nell’ambito della salvaguardia del patrimonio culturale delle nazioni.

Intitolato Sfide ed opportunità nella gestione del patrimonio materiale e immateriale, l’evento —coordinato dall’architetta Leticia Balbuena Flores, che ha contattato Cangi— si svolgerà presso il Museo Fuerte de Guadalupe e sarà dedicato allo scambio di conoscenze ed esperienze per promuovere pratiche di conservazione efficaci.

I dibattiti saranno dedicati al restauro attraverso l’identità culturale per mezzo del recupero architettonico (moderato da Catalina Montiel e Cecilia Velázquez); alle tecniche di intervento simultaneo al recupero architettonico (moderato da Cecilia Velázquez); alle associazioni civili come ente contribuente alla gestione del patrimonio (moderato da Manuel Alfonso Melgarejo) e alla gestione delle tradizioni e dei beni immateriali (moderato da Rafael Navarro e José René Tabarez).

Cangi, che sarà il relatore della prima conferenza magistrale del programma, affronterà il tema delle problematiche strutturali legate al restauro e al consolidamento degli edifici storici monumentali in zona sismica e in campo archeologico.

Sanesi, invece, terrà una conferenza sulla protezione dei murali ceramici Philips a Valencia, in Spagna.

Giovanni Cangi è ingegnere civile, libero professionista e Associato di ricerca presso l’Istituto di Scienze del patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Svolge attività professionale dal 1985, occupandosi prevalentemente di interventi di recupero e consolidamento antisismico dell’edilizia storica.

Dopo aver conseguito il titolo di Operatore dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, Duccio Sanesi ha completato il suo curriculum accademico con due master —in restauro dei beni storico-artistici e in autenticazione artistica— conseguiti presso l’Universitat Politècnica de València. Da quando vive in Spagna ha realizzato molteplici interventi nel campo del restauro, la riabilitazione, il montaggio, lo smantellamento e la catalogazione di monumenti e opere storiche.

Per maggiori informazioni e iscrizioni https://www.cmicpuebla.org/forointernacional.

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I sentiti ringraziamenti di Michele Caputo agli organizzatori e ai donatori

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img 4446Oggi riparliamo di un evento di beneficenza come quello dello scorso 8 Aprile al Ristorante Lago di Woodbridge in favore di Michele Caputo e della sua bambina: una magnifica serata che ha dato a tutti l’opportunità di entrare in contatto in prima persona con amici, famiglie e anche persone incontrate la prima volta, tutti insieme legati a un progetto comune per una giusta causa, con impegno,  passione ed energia dedicate alla raccolta fondi per aiutare una famiglia in difficoltà, per accendere una luce in fondo al tunnel e per dare le giuste  motivazioni per continuare a sostenere un amico.

Sono stati raccolti in totale $10,745, tutti già mandati al nostro Michele che non ha voluto da parte sua far mancare i ringraziamenti a chi ha organizzato e partecipato alla serata in suo favore. Qui di seguito un suo messaggio pervenuto ai responsabili di Supercalcio, Italo Lo Presti e Alex Ziccarelli, in privato ma con l’espressa volontà di renderlo pubblico:’’Un abbraccio e un ringraziamento di cuore da parte mia e di Annalisa. Sono senza parole’’.

typoramaA cui ne fa seguito un altro, ben più lungo e sentito:’’La prima cosa che ho pensato vedendo le immagini della serata, e prima la locandina, è che forse non meritiamo tutta questa attenzione, c’è tanta gente che soffre e ha bisogno di aiuto e noi, io, la mia famiglia e la mia bambina, siamo tra questa tanta gente. Però poi penso alle amicizie, alle chiacchierate e al tempo passato con alcuni di questi amici, benefattori, non saprei come definirli perché qualsiasi termine è riduttivo. Riduttivo anche nei confronti della gente che ha permesso la serata e mi riferisco a Romolo, che non conosco personalmente, ma che evidentemente è una persona speciale e senza di lui nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. Non nascondo che le difficoltà qua sono tante, che questo aiuto è un qualcosa di straordinario ma che non garantisce una soluzione definitiva ai problemi, però ci fa pensare che non siamo soli e non lo saremo mai. Per cui ringrazio personalmente uno a uno tutti gli amici, conoscenti, amici degli amici e così via, che hanno contribuito alla nostra causa e che hanno alleviato le nostre difficoltà per molti altri giorni. Siamo abituati a vivere alla giornata ormai e un aiuto del genere non può che allentare le ansie e le paure di non farcela, prendere il necessario per le mie cure e per la sopravvivenza della bambina, intesa come le visite settimanali e le sperimentazioni delle terapie esterne, che comunque hanno dei costi e senza nessuna forma di sostentamento diventa tutto difficile. A questo punto vorrei aggiornarvi considerando il secondo mese di ricovero, la bambina ha reagito sempre bene alle terapie alimentari, arrivando ora alle sperimentazioni con l’aggiunta di altri nuovi alimenti. La situazione generale quindi è ricca di tanti miglioramenti ma non bisogna mai mollare la guardia. Altri tre, quattro mesi devono ancora passare per poter iniziare a considerare questo maledetto disturbo in fase di regressione. Al momento non ci sono altre novità, così come la fragilità ossea continua a essere ancora presente, però sapevamo che era dura da risolvere. Io continuo ad avere l’infiammazione con formazione di edema e dolore insopportabile, la mia gamba sinistra continua con i suoi problemi ma non mollo e sto comunque cercando di trovare un lavoro anche part-time che possa aiutarci a sostenere le spese di tutti i giorni. Al momento sto facendo degli extra. Non mi resta che darvi un caro saluto da parte di mia figlia che ha conosciuto la vostra iniziativa ed è felice perché la prima cosa che ha detto è stata, ‘‘che brave persone sono i tuoi amici, ci vogliono bene e ti aiutano a venirmi a trovare tutte le settimane così io non rimango sola’’, con le lacrime agli occhi, una bambina di 13 anni di una sensibilità unica e costretta a maturare in fretta. Io non posso che ringraziarvi con tutto il cuore sperando di potervi abbracciare prima possibile, insieme a mia figlia. Che Dio vi  benedica’’!

Chi volesse ancora contribuire alla causa può farlo al seguente link: https://www.gofundme.com/f/help-a-family-find-their-smile-again