Silli, Turismo delle Radici e Australia

Si è tenuta presso il Comitato permanente Indo-Pacifico della Camera dei Deputati , presieduto da Paolo Formentini, l’audizione del Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli in merito alle missioni istituzionali in Australia e nel Pacifico. Nel suo intervento Silli ha sottolineato la necessità di dare la dovute attenzioni a questa area del globo che risulta essere strategica sotto l’aspetto geopolitico. La missione in Australia del Sottosegretario si è tenuta alla fine del novembre scorso con tappe a Canberra, Sydney e Melbourne: a tal proposito lo stesso Silli ha voluto evidenziare come dal 2017 questa sia stata la prima visita di un esponente di Governo italiano benché l’Australia sia un attore chiave nella regione in questione. “È la tredicesima economia al mondo con un Pil in crescita dal 1991 e con una leggera contrazione nel 2020: un caso unico tra le economie OCSE”, ha spiegato Silli sottolineando come tale contesto positivo sia reso possibile anche grazie alla presenza abbondante di risorse energetiche e minerarie. “La missione è stata caratterizzata da numerosi e proficui incontri istituzionali a livello federale”, ha aggiunto Silli ricordando di aver incontrato i propri omologhi australiani ed esprimendo soddisfazione per lo spirito con il quale è stato accolto dalle autorità di quel Paese. Ha quindi avuto incontri con i Governatori degli Stati di Victoria e Nuovo Galles del Sud. “In tutti i colloqui ho potuto constatare l’apprezzamento per la credibilità che contraddistingue l’azione del nostro Paese sullo scacchiere globale. Ho auspicato che la mia missione possa dare avvio a una fase di intensificazione delle visite istituzionali fondamentali per alimentare le relazioni bilaterali. Dal punto di vista economico, Silli ha ricordato che sono già presenti circa 250 aziende italiane in territorio australiano: nel 2022 l’interscambio commerciale ha sfiorato i 6,5 miliardi con un 30% in più rispetto al 2021 e un saldo positivo per l’Italia di circa 4 miliardi di euro. Infrastrutture e trasporti sono settori dove ci sono ancora molte opportunità, così come nelle energie rinnovabili. Il Sottosegretario ha chiamato in causa anche l’aspetto legato alla cosiddetta Defense Strategic Review che ha recentemente ridisegnato gli obiettivi strategici delle forze armate australiane. Tra le visite a imprese e cantieri, Silli ne ricordate alcune: quella alla sede di Leonardo a e al cantiere per infrastrutture North East Link di Melbourne. Negli incontri istituzionali, Silli ha altresì auspicato il buon esito degli accordi di libero scambio tra Unione europea e Australia; oltre a quelli commerciali sono stati posti all’attenzione anche gli accordi di tipo culturale e accademico. “Ampio spazio è stato dato anche ai principali dossier internazionali: tra questi la transizione energetica, la lotta al cambiamento climatico, i delicati equilibri geostrategici nell’Indo-Pacifico, l’impegno comune nel sostegno all’Ucraina ma anche la crisi in Medio Oriente”, ha spiegato il Sottosegretario. In particolare sull’Indo-Pacifico, Silli ha evidenziato l’attenzione che sarà riservata dalla Presidenza italiana del G7. Si è accennato anche alla situazione tesa nello Stretto di Taiwan sostenendo l’importanza di preservare la stabilità e la sicurezza nella regione opponendosi a ogni tentativo di modificare unilateralmente lo ‘status quo’. “Pechino resta un interlocutore ineludibile per affrontare le grandi sfide globali”, ha però precisato il Sottosegretario. Tornando all’Australia, Silli ha ricordato che lì risiedono circa 180mila iscritti all’Aire ed oltre un milione di italo-discendenti. Una regione di riferimento quindi per la promozione del turismo delle radici. Per Silli La celebrazione dell’anno del Turismo delle Radici italiane nel mondo, ossia il 2024, sarà pertanto occasione per rafforzare i legami con questa grandissima comunità italiana all’estero. Tra gli incontri sono stati ricordati quelli con i Comites, il COASIT e le associazioni regionali. Il Sottosegretario ha poi parlato di come il Governo italiano, in modo particolare il Ministero degli Esteri, seguano con attenzione le problematiche volte alla salvaguardia delle isole più piccole del Pacifico: il prossimo maggio è in programma ad Antigua e Barbuda la Conferenza Generale dei SIDS (Small Island Developing States) che si terrà un decennio dopo quella di Samoa. Ha poi preso la parola il deputato, eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale Andrea Di Giuseppe (FDI) che ha rilevato come l’Australia sia la terza area geografica per numero di italiani nel mondo. Di Giuseppe ha invitato a riflettere su come aiutare le nostre imprese all’estero dal punto di vista anche logistico, con riferimento soprattutto alle piccole e medie imprese che sono quelle maggiormente bisognose di un supporto anche diplomatico. Andrea Orsini (FI) ha sottolineato l’importanza di una missione internazionale come quella effettuata dal Sottosegretario in scenari così strategici per il futuro. Emanuele Loperfido (FDI) ha rievocato la questione della crisi nel Mar Rosso che potrebbe creare problemi su filiere commerciali a lungo raggio. Il Presidente Formentini ha invece chiesto come l’Italia possa diventare sempre più protagonista in quest’area del mondo. “L’Italia è protagonista da millenni nel mondo. Siamo conosciuti, amati e sognati nel mondo”, ha replicato Silli parlando della rilevanza dei marchi italiani ma anche della nostra cultura. “L’Italia è però una Ferrari che va saputa guidare, non basta solo averla”, ha aggiunto il Sottosegretario ponendo un paragone automobilistico. A fronte del genio e della creatività, c’è però un problema evidenziato da Silli che riguarda la forma a volte scomposta e disorganizzata con la quale l’Italia si muove come sistema nel proporre i suoi prodotti rispetto invece a Paesi concorrenti. (Inform)