Sinner convince solo a metà: due vittorie, ma c’è qualcosa che non torna?

sinner afppp

Dopo la qualificazione al terzo turno di Wimbledon, Jannik Sinner ha rotto il silenzio sul malore che lo aveva colpito al Roland Garros. Per la prima volta ha ammesso che lui e il suo staff hanno individuato la causa del problema, senza però entrare nei dettagli.

sinner afppp 400x267

La frase che ha colpito di più è stata un’altra: «Potrebbe risuccedere».

Parole che spiegano anche perché, nelle prime due partite di Wimbledon, il numero uno del mondo non sia apparso brillante come al suo solito.

Sinner ha spiegato che il problema non ha una soluzione immediata e che il suo team sta lavorando per ridurre il rischio che si ripresenti. Ha inoltre chiarito che il malessere avvertito dopo il primo turno di Wimbledon era invece legato alla caduta rimediata contro Kecmanovic e non al blackout accusato a Parigi.

Per i tifosi italiani è una risposta importante. Il tennis espresso finora a Wimbledon non è stato quello travolgente a cui Sinner ci ha abituati, ma ora si capisce che dietro qualche difficoltà potrebbe esserci anche una situazione fisica ancora sotto osservazione.

La buona notizia è che il campione altoatesino continua a vincere e a restare in corsa per il titolo.

La cattiva è che lui stesso non può escludere che quell’episodio possa ripetersi.