Sinner e il fisico sotto pressione: sta giocando troppo?

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cLa sconfitta shock di #Jannik Sinner al Roland Garros ha riaperto una domanda che nel circuito gira già da settimane: il numero uno del mondo sta chiedendo troppo al proprio corpo?

Nelle ultime settimane il campione altoatesino ha dato l’impressione di essere quasi imbattibile sul piano tecnico, conquistando una serie impressionante di tornei tra Montecarlo, Madrid e Roma. Ma proprio durante questa straordinaria cavalcata sono emersi diversi segnali preoccupanti: crampi, problemi respiratori, momenti di forte affaticamento e frequenti richieste di assistenza medica durante i match.

A Parigi la situazione è esplosa in modo evidente. Contro l’argentino Juan Manuel Cerúndolo, Sinner era avanti di due set e conduceva 5-1 nel terzo, a un passo dalla vittoria. Poi il crollo: vertigini, perdita di energie, difficoltà fisiche sempre più evidenti e una rimonta subita fino alla sconfitta in cinque set.

Lo stesso Sinner, dopo il match, ha ammesso di essere arrivato al Roland Garros in condizioni non ottimali, parlando di stanchezza accumulata e di una notte praticamente insonne prima dell’incontro. Ha inoltre lasciato intendere che potrebbe rinunciare a parte della stagione sull’erba per recuperare energie in vista di Wimbledon.

Il problema non sembra essere soltanto il caldo. Certo, le temperature elevate hanno spesso messo in difficoltà il tennista italiano, come già accaduto agli Australian Open e in altri tornei. Ma diversi osservatori ritengono che il vero nodo sia il calendario sempre più pesante del tennis moderno.

Nel 2026 Sinner ha giocato praticamente senza pause, inseguendo risultati e record. Dopo ogni vittoria è ripartito subito per il torneo successivo, accumulando ore di gioco, viaggi, stress mentale e pressione mediatica. Anche dirigenti del tennis italiano e colleghi del circuito hanno ammesso di essere stati seriamente preoccupati per le sue condizioni fisiche già durante gli Internazionali di Roma.

Paradossalmente, la forza mentale che ha reso Sinner il numero uno del mondo potrebbe trasformarsi in un rischio. I grandi campioni tendono a non fermarsi mai, a giocare anche quando il corpo manda segnali di allarme. Ma il tennis di oggi richiede una gestione quasi scientifica delle energie, e forse proprio adesso il campione italiano deve imparare la lezione più difficile: scegliere quando fermarsi.

Perché il dubbio non è più se Sinner sia abbastanza forte per vincere tutto. Il dubbio è se il suo fisico riuscirà a reggere una stagione costruita per giocatori sempre più potenti, ma non necessariamente invincibili.