SUPERCALCIO – Inter, dalla vetta allo shock Audero, un signore dello sport (VIDEO)

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596f60fa 5c09 4317 b5a4 3717bee16cd7In questa puntata di lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 23.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: la 23ª giornata di Serie A si apre con la vittoria della Lazio sul Genoa: l’anticipo in scena all’Olimpico regala infatti un pirotecnico 3-2. Maurizio Sarri fa debuttare subito dal primo minuto il nuovo arrivato Daniel Maldini, ma è costretto a rinunciare sia a Zaccagni (forfait delle ultime ore) che a Romagnoli (ormai un caso mercato). La prima parte di gara è di studio e non regala particolari emozioni. Nella ripresa, dopo una decina di minuti, il Var richiama l’arbitro al monitor per valutare un tocco di mano in area di Martin, dopo un cross di Isaksen deviato anche dal polpaccio ravvicinato di Ostigard: la review è lunga e Zufferli assegna il penalty, che Pedro trasforma. I biancocelesti insistono e dopo pochi minuti salgono raddoppiano: Isaksen sfrutta un erroraccio di Martin e serve l’assist a Taylor, che trova così il suo primo gol in Serie A. Passano pochi istanti e Zufferli viene però richiamato nuovamente dal Var: questa volta a parare il tiro di Malinovskyi è la mano di Gila, con il direttore di gara che indica quindi il dischetto a favore del Genoa. Dagli undici metri si presenta proprio l’ucraino, il quale trasforma. Il Grifone torna a crederci e nel quarto d’ora finale pareggia: Provedel nega il gol olimpico a Malinovskyi, ma non può nulla sulla ribattuta in rete di Vitinha. I colpi di scena all’Olimpico non sono però finiti: al 97’ Zufferli viene infatti invitato per una terza volta al monitor dal Var e per la terza volta assegna un rigore per un fallo di mano. A commetterlo è Ostigard, sull’inzuccata di Ratkov: Cataldi si incarica della battuta del penalty e vince la partita per la Lazio al 100’.

Tre gol del Sassuolo in quel di Pisa: Berardi show, i neroverdi affondano i toscani con il capitano degli emiliani che torna al gol e propizia anche il raddoppio: Koné completa il tris dopo l’illusione nerazzurra di AebischeR.

Il Napoli reagisce dopo la Champions e batte la Fiorentina al Maradona con un gioiello di Antonio Vergara e il raddoppio di Miguel Gutierrez. La reazione della Fiorentina si traduce solo con la rete di Solomon e con due occasioni con Piccoli e una con Kean entrato nel finale. Conte perde anche il suo capitano: si teme un lungo stop per Di Lorenzo.

Sprofondo Verona al Sant’Elia, il Cagliari domina e cala il poker a zero: gli scaligeri restano ultimissimi. Zanetti ora rischia l’esonero, Pisacane sogna. Il match si mette malissimo nel primo tempo, con la rete di Mazzitelli e la sforbiciata di Kilıçsoy, e prosegue anche peggio nella ripresa. L’espulsione di Sarr fa uscire definitivamente dal match l’Hellas, che affonda nel finale subendo il poker: in gol Sulemana e Idrissi, senza opposizione.

A Torino la squadra di casa ritrova la vittoria contro il Lecce: i granata tornano al successo con una rete dello scozzese Che Adams su assist di Vlasic. Buono l’esordio di Obrador.

Solo un pari a reti inviolate per Como e Atalanta con Carnesecchi che ipnotizza Nico Paz e regala un punto ai bergamaschi in 10 per l’espulsione sin dai primi minuti di Ahanor: gli uomini di Palladino resistono fino alla fine, con l’argentino che nel recupero finale sbaglia il rigore della vittoria.

A Cremona passa l’Inter con una doppietta: Chivu vola con Lautaro e Zielinski. La sblocca il capitano dopo un quarto d’ora, raddoppia l’ex Napoli alla mezz’ora. Nella ripresa, il portiere di casa, ex del match, va a terra per un petardo lanciato nella sua direzione dal settore ospiti: la partita, sospesa per qualche minuto, riprende senza particolari problemi.

A Parma la Juventus segna quattro volte: Bremer trascina i bianconeri con due gol, segnano pure McKennie e David. Per il Parma una malaugurata autorete di Cambiaso. Sull’1a zero fallaccio di McKennie su Troilo sanzionato solo con giallo dall’arbitro Forneau.

Udinese batte la Roma con una punizione di Ekkelenkamp, Gasp fuori dalle prime quattro: la rete dell’olandese a inizio ripresa fa gioire Runjaic,  giallorossi ko e superati dalla Juventus in classifica. Nel finale Cristante trovava il pari di testa, ma la rete veniva annullata per fuorigioco del greco ex Liverpool, autore dell’assist. All’ultima azione, Okoye è miracoloso nell’evitare l’autogol di Kabasele e finisce con la vittoria dei friulani.

Rimane da giocare Bologna-Milan.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale Simonetta, Sergio Onorati, Claudio Cinque, Pasquale De Stefano e Salvatore Servello.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 120 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, la Signora Tina Wylie, Vito Caressa e Nicola Caressa.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a John Groe e a tutti gli amici dello Juventus Club Toronto, a Sam Dica, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, agli amici di Lago Ristorante, a Nicola Caressa con gli auguri di pronta guarigione, a Nino Cioppa e a Filippo Gravina. È stato ricordato anche Nicolas Giani, dalle giovanili dell’Inter alla Spal, stroncato da un male incurabile a soli 39 anni. Lascia la moglie e una bambina.

 




Sinner domina Shelton agli Australian Open e vola in semifinale

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sinner head 2024Jannik Sinner ha compiuto un altro passo significativo nella sua corsa verso il titolo agli Australian Open 2026, battendo in modo deciso l’americano Ben Shelton nei quarti di finale e assicurandosi un posto tra i migliori quattro del torneo.

Il campione italiano ha confermato il suo grande stato di forma con una vittoria in tre set (6-3, 6-4, 6-4) su Shelton, una delle giovani promesse più interessanti del circuito. Con questa affermazione Sinner ha raggiunto le semifinali dell’Australian Open per il terzo anno consecutivo, avvicinandosi così all’obiettivo di difendere il titolo e di proseguire la sua striscia vincente sulla superficie veloce del Rod Laver Arena di Melbourne.

Nel match contro l’americano, Sinner ha saputo imporre il proprio ritmo fin dalle fasi iniziali, sfruttando con intelligenza la profondità dei colpi e la precisione dei servizi. Shelton ha provato a reagire con alcune giocate energiche, ma l’azzurro è riuscito a mantenere sempre il controllo, soprattutto nei momenti chiave dei game.

Con questo successo, Sinner prosegue una delle sue migliori stagioni in assoluto: ai 2026 Australian Open ha un record perfetto finora nel torneo (5-0) e si prepara ad affrontare un’altra delle leggende del tennis mondiale in semifinale.

In semifinale Sinner affronterà Novak Djokovic, reduce da un’avanzata nel tabellone che lo ha visto beneficiare della retirada per infortunio del nostro Musetti nei quarti. Il tennista italiano, dopo aver vinto i primi due set, ha dovuto ritirarsi per uno strappo muscolare. Lo scontro con il campione serbo è atteso con enorme curiosità: un vero spettacolo di tennis tra due tra i migliori interpreti del gioco moderno.

Sinner è campione in carica dell’Australian Open e punta a conquistare ancora una volta il titolo: se riuscisse a centrare la finale e poi vincere, entrerebbe ancora di più nella storia del tennis italiano e mondiale. La sua solidità tecnica, la capacità di resistere alle condizioni di pressione e l’esperienza maturata nelle grandi prove di questo livello gli consentono di essere uno dei favoriti principali per il titolo.




Addio a Menichelli, “angelo azzurro” della ginnastica tra Roma ’60 e Tokyo ’64

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imagesLa ginnastica italiana saluta Alberto Menichelli, uno dei suoi volti più luminosi e riconoscibili. Eleganza naturale, disciplina ferrea e un sorriso che accompagnava ogni esercizio: così Menichelli seppe incarnare l’ideale dell’atleta azzurro negli anni in cui lo sport era anche racconto, stile, identità nazionale.

Protagonista alle Olimpiadi di Roma 1960 e alle Olimpiadi di Tokyo 1964, Menichelli attraversò un’epoca di profondo rinnovamento per la ginnastica artistica. In pedana portava una pulizia tecnica che colpiva giudici e pubblico, ma soprattutto un modo di stare in gara che univa rigore e leggerezza. Da qui il soprannome, diventato affettuosa etichetta: “angelo azzurro”.

Negli anni Sessanta la ginnastica non godeva ancora dell’attenzione mediatica di oggi, eppure Menichelli riuscì a rendere visibile la bellezza di uno sport fatto di precisione millimetrica e controllo assoluto del corpo. Le sue esibizioni contribuivano a dare all’Italia un’immagine moderna, elegante, capace di competere ad armi pari con le grandi scuole europee e asiatiche.

Ma l’eredità di Alberto Menichelli va oltre i risultati. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo discreto, generoso, sempre disponibile con i più giovani. Per molti atleti è stato un esempio silenzioso: non solo come eseguire un esercizio, ma come vivere lo sport, con rispetto, dedizione e passione autentica.

Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di storia olimpica italiana, un simbolo di quel tempo in cui la maglia azzurra si portava con compostezza e orgoglio, e ogni gara era anche una lezione di stile.

Alla famiglia, agli amici e a tutto il mondo della ginnastica va l’abbraccio di chi riconosce in Alberto Menichelli non solo un grande atleta, ma una figura che ha lasciato un segno gentile e profondo nello sport italiano.




L’America’s Cup sbarca in Sardegna: Cagliari ospita la prima prova, Luna Rossa pronta a giocare in casa

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luna rossa prada 661861.1024x768 1La 38ª America’s Cup Louis Vuitton, la prestigiosa e storica competizione di vela, prenderà il via in Sardegna con la prima delle regate preliminari che aprono il percorso verso la sfida finale in programma a Napoli nell’estate del 2027.

Cagliari, teatro dell’inizio della “Road to Naples”

Dal 21 al 24 maggio 2026, il Golfo degli Angeli davanti al porto di Cagliari sarà il campo di regata della prima tappa del circuito preliminare dell’America’s Cup, con Luna Rossa e altri quattro team internazionali impegnati nelle prove con gli scafi AC40, monotipo foiling di alta prestazione.

Questa scelta conferma la Sardegna come sede di rilievo per la vela mondiale: oltre alle condizioni marine e climatiche ideali, il capoluogo sardo è la base storica di Luna Rossa, team italiano che da più di dieci anni utilizza il golfo cagliaritano per allenamenti e preparazioni tecniche.

La sfida in casa per Luna Rossa

Per il team italiano – quattro volte sfidante della Coppa e tra le squadre più attese della competizione – regatare davanti al proprio quartier generale è un’occasione speciale: non solo sportiva, ma anche simbolica. Cagliari rappresenta infatti il “campo di casa” di Luna Rossa, con il supporto del pubblico locale, delle istituzioni e degli appassionati di vela.

Max Sirena, team director di Luna Rossa, ha più volte sottolineato l’importanza di questa prima prova: correre sulla costa sarda, dove il team ha costruito esperienza e conoscenza del vento e delle correnti, può offrire vantaggi tecnici non banali.

Un evento che va oltre la regata

L’organizzazione dell’evento ha visto la Regione Sardegna, il Comune di Cagliari, il Governo italiano e Sport e Salute Spa collaborare per promuovere non solo la competizione sportiva, ma anche lo sviluppo dell’economia del mare, del turismo e delle infrastrutture locali.

Il villaggio regata, i maxi-schermi lungo il waterfront e la possibilità di seguire le regate dal mare e da terra renderanno Cagliari un palcoscenico dinamico per appassionati e visitatori.

Verso Napoli e la finale mondiale

Dopo le prove preliminari in Sardegna, il percorso verso la 38ª America’s Cup continuerà con altre regate e culminerà con la finalissima nel Golfo di Napoli nel luglio 2027, dove i team contendenti si sfideranno per conquistare la coppa più antica dello sport internazionale.

Italia, Sardegna e Luna Rossa si trovano così al centro della scena velica mondiale: un mix di tradizione, passione e competizione sportiva che promette di portare spettacolo e attenzione globale verso il Mediterraneo.




Inter…fuga per la vittoria (VIDEO)

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5b120d47 8fe3 4ba2 8c34 b725e8eb344cIn questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 22.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti.

La 22a giornata della Serie A si apre con una rimonta tutt’altro che banale dell’Inter: dopo l’impegno europeo contro l’Arsenal e traditi da Sommer sui due gol subiti, i nerazzurri si ritrovano in doppio svantaggio nella prima mezz’ora (doppietta di Moreo). Chivu dà un segnale forte, sostituendo un disastroso Luis Henrique e inserendo Dimarco, che chiude da Mvp e cambia completamente la partita. L’Inter la pareggia in due minuti con Zielinski e Lautaro, mentre Bastoni serve l’assist per il vantaggio interista ad opera di Pio Esposito nel recupero della prima frazione di gioco. Nella ripresa il Pisa, tramortito dalla reazione rivale, non c’è più e i nerazzurri dilagano segnando altre tre reti: si aggiungono alla festa Dimarco, Bonny e Mkhitaryan.

Sei gol del Como al Torino; show di Fabregas: decidono Douvikas (doppietta), Baturina, Kühn, Caqueret e Da Cunha (su rigore).

Vittoria del Cagliari con la Fiorentina al Franchi: Kilicsoy e Palestra affondano i viola, Brescianini prova a rianimare i gigliati nel finale, ma il suo gol non riapre il match, Gudmundsson scheggia un palo.

Finisce senza gol il match del Via del Mare tra Lecce e Lazio, in un pari con pochissime emozioni.

Il Sassuolo ritrova la vittoria contro la Cremonese: decide Fadera dopo tre minuti; da registrare il rientro di Berardi nell’ultima mezz’ora.

L’Atalanta continua la sua rincorsa all’Europa con la vittoria interna ai danni del Parma: calcio di rigore dopo quindici minuti conquistato da Zalewski e trasformato da Scamacca, poi  de Roon raddoppia su invenzione di De Ketelaere; negli ultimi venti minuti Raspadori trova il suo primo gol nerazzurro su assist del subentrato Krstovic che poi chiude, a sua volta, la pratica nel finale.

La centesima sfida tra Genoa e Bologna va agli uomini di De Rossi. Gara decisa dal rosso del portiere degli emiliani e dagli errori del vice, Ravaglia: una follia di Skorupski lascia il Bologna in dieci con un vantaggio di due reti che poi non basteranno per la super rimonta del Genoa: alle reti di Ferguson e all’autorete di Otoa rispondono Malinovskyi, Ekuban e nel recupero finale, Junior Messias.

È la Juventus a prendersi una netta vittoria contro il Napoli: i bianconeri si impongono con una tripletta allo Juventus Stadium; Jonathan David sigla la prima rete su un ottimo assist di Locatelli. Dopo pochi secondi un salvataggio miracoloso di Buongiorno sulla linea di porta nega il gol a Conceiçao; nel finale del primo tempo, però, rischia di concedere un calcio di rigore: Bremer abbraccia Hojlund in area, con Mariani che non ravvede però gli estremi per concedere il penalty. Rimangono molti dubbi a proposito. Il Napoli prova allora a insistere con maggiore convinzione e intraprendenza, sfruttando anche un calo juventino, con Conte che fa pure debuttare Giovane. A colpire è però nuovamente la Vecchia Signora: Juan Jesus regala clamorosamente palla a Miretti, che offre a Yildiz l’assist che vale il raddoppio. Conte si gioca allora la carta Lukaku, che fa così il suo esordio stagionale, ma Kostic chiude ogni discorso con il terzo gol nel finale. Grazie a questa netta vittoria, la Juventus si porta a -1 dal Napoli che scivola a -9 dall’Inter capolista.

Pellegrini riacciuffa il Milan, contro la Roma è solo pari: i giallorossi dominano nel primo tempo con molte occasioni senza segnare con un Maignan super, poi vengono puniti da Koni De Winter e pareggiano su rigore nel finale.

L’Inter vola a +5 su Allegri. Rimane da giocare solo Verona-Udinese.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Massimiliano Menna, Vito Caressa, Salvatore Servello, Pasquale Simonetta ed Antonio Romanello.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 120 persone, tra le quali hanno commentato in diretta Nicola Caressa, Sebastiano Meli, Martino Stalteri e John Groe.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Sam Dica, a Nicola Caressa, a Claudio Cinque, a Filippo Gravina, a Joe Giampaolo, a Sebastiano Meli, a John Groe, agli amici dello Juventus Club Toronto, a Martino Stalteri, a Romolo Groe e agli amici di Lago Ristorante, a Salvatore Marra e a tutta la sua famiglia in questo momento difficile.




SUPERCALCIO – Conduce l’Inter a +3 sul Milan e a +6 sul Napoli. Crolla la Juve (VIDEO)

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collage export de2d3bae 65c1 43a9 b063 abac35bf384bIn questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 21.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: la ventunesima giornata di Serie A si apre con il pareggio tra Pisa e Atalanta.

Alla Cetilar Arena, portieri protagonisti per quasi tutta la partita, con Scuffet e Carnesecchi che salvano su Scalvini, Moreo e Piccinini, poi la Dea passa con la zampata sotto porta di Krstovic. La rete dell’ex Lecce, però, illude soltanto gli ospiti, perché, a 3 minuti dalla fine del secondo tempo, il nuovo acquisto dei padroni di casa, Durosinmi, pareggia di testa su cross di Leris e regala un punto ai toscani di Gilardino.

Pio-Lautaro tengono a distanza le inseguitrici: il Toro cancella il ko del match d’andata, sbloccando e decidendo la sfida con una magia. Al Bluenergy Stadium esulta infatti l’Inter, che domina contro i bianconeri e vince con Lautaro Martinez che, dopo aver sfiorato subito il gol, la sblocca dopo una ventina di minuti su assist di tacco di Pio Esposito, dribbling e tocco d’esterno del Toro. Dimarco sfiora due volte il bis e si vede anche annullare una rete, mentre l’Udinese reagisce solo nel finale con un buon finale nell’area e nerazzurra. Chivu si protegge con Akanji mediano e con l’ingresso di Acerbi e poi De Vrij, festeggiando con i suoi che restano primi a prescindere dagli altri risultati.

Lobotka riporta Conte alla vittoria con un destro a inizio partita che è sufficiente ai partenopei per restare a -6 dall’Inter. Il gol subito scuote i neroverdi del Sassuolo, che provano ad affidarsi soprattutto a Laurienté. La formazione allenata da Grosso spinge forte nella ripresa, con Milinkovic-Savic decisivo su Pinamonti. Stellini (presente al posto di Conte squalificato) perde i pezzi per infortunio, con Elmas e Rrahmani che sono costretti a lasciare il campo a Politano (che a sua volta si fa male nel finale) e Buongiorno. Gli emiliani provano davvero in tutti i modi a pareggiare i conti, ma gli azzurri si difendono fino alla fine e portano a casa i tre punti.

A Cagliari è arrivato un ko inatteso e pesante, una sconfitta che frena la corsa della Juve che con le cinque vittorie nelle sei partite precedenti la trasferta sarda era tornata a cullare il sogno di poter rientrare nella corsa scudetto con Inter, Milan e Napoli. Contro i rossoblù, in coda a una partita per larghi tratti dominata, è arrivata invece inopinatamente la seconda sconfitta dell’era Spalletti, uno stop che vista la classifica ‘corta’ di questa Serie A mette in pericolo il quarto posto Champions. Mazzitelli abbatte i bianconeri in Sardegna e Spalletti incassa la sua seconda sconfitta da allenatore della Vecchia Signora: decide un gol di Mazzitelli.

Pari al Tardini tra il Parma e il Genoa con un Corvi è strepitoso che salva più volte la porta emiliana: il portiere effettua due grandissimi interventi su Colombo e protegge un punto d’oro per i gialloblù.

La Fiorentina batte il Bologna in trasferta, dominando il derby dell’Appennino, nel ricordo di Commisso: Mandragora e Piccoli rilanciano i gigliati nella lotta per non retrocedere e Fabbian illude i rossoblù accorciando solo nel finale.

Successo importantissimo per la Roma con i giallorossi che vincono in casa del Torino e si prendono il quarto posto, staccando la Juventus. A decidere il match è l’ultimo arrivato nella Capitale: Donyell Malen, in prestito dall’Aston Villa, impiega 26 minuti a sbloccare la partita con un destro su assist di Dybala, il tutto poco dopo un gol annullato. Prima rete con la Roma solo rinviata, poi la Joya serve l’olandese che davanti a Paleari non sbaglia. Svilar deve salvare solo su Lazaro, poi, nella ripresa, il tocco ravvicinato dell’argentino servito da Rensch chiude ufficialmente la partita. L’unico neo per Gasperini è l’infortunio, poco prima dell’episodio decisivo, di Hermoso.

La prima rete di Fullkrug tiene Allegri nella scia dell’Inter: il tedesco decide una gara complicata con un super Falcone nella porta del Lecce con un colpo di testa su assist di Saelemaekers nel quarto d’ora finale.

Rimangono da giocare Cremonese-Verona e Lazio-Como.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello, Romolo Groe e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 150 persone, tra le quali hanno commentato in diretta Pasquale Simonetta, Annibale Merante e Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi al ricordo del Presidente della Fiorentina Rocco Commisso con le condoglianze di tutti alla famiglia e ai tifosi fiorentini, quindi a Sergio Grenci e Ferruccio Pagliaro con gli auguri per i loro compleanni, a Nino Cioppa e al Covo degli Sportivi, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenico Staglianò, a John Groe, ad Ivan Groe, agli amici dello Juventus Club Toronto, a Giorgio Gigantino, a Nicola Caressa con gli auguri di pronta guarigione, ad Annibale Merante, a Pasquale Simonetta, all’Inter Club di Woodbridge, a Filippo Gravina, a Frank Riga, a Max Rampello, a Massimiliano Menna e a Sergio Onorati.




SUPERCALCIO – Inter, Napoli e Milan solo pari, la Juve accorcia (VIDEO)

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e12c79f5 84aa 469c a86f c12469bffcd6In questa puntata di lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 20.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: si apre con un pareggio davanti al pubblico del Sinigaglia il girone di ritorno del Como. I lariani impattano infatti 1-1 contro il Bologna nella 20ª giornata di Serie A, riprendendo nei minuti di recupero una gara che sembrava ormai persa. Reti di Cambiaghi, poi espulso dopo un’ora di gioco, e di Baturina, subentrato nei minuti finali, a tempo quasi scaduto. Palo di Nico Paz poco prima.

Allo Stadio Friuli termina invece in pareggio il match tra l’Udinese e il Pisa. Tramoni porta avanti i toscani ma Kabasele e il rigore di Davis ribaltano tutto per i friulani: a provocare il penalty è Leris, con un fallo su Ekkelenkamp evidenziato dal Var. Meister pareggia però nuovamente i conti per Gilardino al nella ripresa, mentre il palo nega il gol vittoria ad Atta all’ultimo minuto.

La Roma batte il Sassuolo con una doppietta di Koné e di Soulé: Ferguson va ko nel primo tempo, ma i giallorossi nel giro di due minuti con il colpo di testa di Manu Koné e il sinistro dell’argentino si assicurano i tre punti.

Doppietta dell’Atalanta al Toro:Atalanta-Torino 2-0: De Ketelaere e Pasalic lanciano la Dea, terza vittoria di fila per Palladino con De Ketelaere che torna al gol e Pasalic che chiude i conti nel recupero.

Vittoria in rimonta per i gialloblù del Parma a Lecce con i pugliesi che chiudono in 9: vantaggio leccese dopo un minuto; ad inizio ripresa Banda si fa espellere dando il via alla rimonta degli emiliani con un autogol e la rete vincente di Pellegrino. Nel recupero rosso anche a Gaspar.

Il Milan evita il ko nel finale a Firenze: il match con la Fiorentina finisce in un pari al Franchi. Nel corso del primo tempo i viola attaccano soprattutto sulla sinistra, con Gudmundsson e Gosens che mettono dentro tanti cross. Nella ripresa viola avanti con Comuzzo al quarto d’ora dopo i tanti errori di Pulisic, Nkunku salva il Milan e regala un punto ad Allegri all’ultimo minuto. Nel recupero Brescianini colpisce la traversa e, subito dopo, Maignan salva in uscita bassa su Kean.

A Verona la Lazio passa con l’autogol di Nelsson: un tiro di Lazzari nei dieci minuti finali trova la decisiva deviazione del difensore scaligero e riporta la vittoria ai biancocelesti, dopo occasioni da entrambe le parti. Nei biancocelesti debutto dal primo minuto Kenneth Taylor, centrocampista olandese arrivato nei giorni scorsi dall’Ajax.

Primo pareggio per l’Inter, che si fa riacciuffare due volte da Scott McTominay e dal Napoli nello scontro-scudetto. Il turno che avrebbe potuto sancire la fuga nerazzurra, visto il duello con Conte e lo stop del Milan, si trasforma dunque in un nulla di fatto. L’Inter parte decisamente meglio e la sblocca dopo neanche dieci minuti con Dimarco, servito da Thuram e autore di un diagonale imparabile, ma non la chiude e si fa raggiungere. McTominay ristabilisce la parità al 26′ e il Napoli sfiora anche il vantaggio, con lo scatenato Hojlund a mettere in crisi Akanji. La ripresa ci regala però il gol nerazzurro, col rigore netto di Calhanoglu (73′), e il definitivo 2-2 dello scozzese. Palo per l’Inter subito dopo. Un punto per parte a San Siro, l’Inter perde un’occasione e mantiene il +3 sul Milan e il +4 sul Napoli. Espulso Conte per proteste.

Il Genoa di De Rossi con una bella tripletta si prende lo scontro salvezza con il Cagliari: a decidere Colombo, Frendrup e Ostigard: il Grifone aggancia i sardi ed è a +5 sul terzultimo posto.

La ventesima giornata si chiude con la goleada della Juventus, che travolge con 5 gol la Cremonese all’Allianz Stadium. In tre minuti, i bianconeri indirizzano la sfida con le reti di Bremer (su deviazione involontaria di testa sul tiro dal limite di Miretti) e David. Yildiz sbaglia un rigore ma sulla ribattuta firma il 3-0 al 35′, poi nella ripresa l’autorete di Terracciano e l’incornata di McKennie. I rigori sono stati due: uno assegnato alla Juve e uno prima assegnato e poi tolto alla Cremonese, entrambi con moltissimi dubbi sull’esito del giudizio (Nicola espulso).

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Massimiliano Menna, Pasquale Simonetta, Ivan Groe e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 120 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Antonio Romanello, Vito Caressa, Filippo Gravina, Emilio Palermo ed il Dr. Richard Dong.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Pasquale Simonetta, a Frank Riga, al Dr. Richard Dong, ad Antonio Romanello, a Filippo Gravina, agli amici della Coppa Cobras, ad Emilio Palermo, a Nicola Sparano, a Nino Cioppa, a Salvatore Servello, a John Groe e tutti gli amici della Juventus Club Toronto e a Sergio Onorati.




SUPERCALCIO – L’Inter se ne va, Stanciu grazia il Milan

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img 2262 page 0001Intensa, interessante e imprevedibile la 19.a giornata del campionato 2025-2026: tris della Juventus a Sassuolo con i bianconeri che dilagano trascinati dal canadese David dopo l’autogol di Muharemovic e la rete di Miretti, complice l’errore in retropassaggio di Idzes, che amplifica la fama di “scansuolo” della compagine emiliana.

Tris anche del Como a Pisa-Como con la doppietta di Douvikas e il gol di Perrone che trascinano il Como in piena corsa Champions; Nzola sbaglia un rigore, Gilardino ancora ultimo.

Doppietta della Roma a  Lecce: Ferguson e Dovbyk fanno gioire Gasperini. A Bologna Krstovic lancia l’Atalanta con una doppietta, Italiano in crisi.

Sfiora l’impresa la Fiorentina in rimonta all’Olimpico con la Lazio. I viola vanno in svantaggio e sanno rimontare con Gosens e con un rigore contestato che viene trasformato da Gudmundsson ma non basta: Pedro pareggia dal dischetto nel recupero. Vanoli resta in zona-retrocessione, mentre l’Udinese entra nella top-10: sconfitto il Torino in casa, decisivo Zaniolo.

Il Napoli frena contro il Verona, che rischia di ripetere l’impresa con cui aveva aperto lo scorso campionato. Gli uomini di Conte iniziano infatti malissimo il match e fine primo tempo sono sotto di due reti (Frese di tacco e il rigore di Orban); nella ripresa gli azzurri vanno all’assalto e, dopo aver accorciato con McTominay ed essersi visti annullare due volte il pari, lo trovano nel finale con capitan Di Lorenzo, mentre Giovane si divora il gol-vittoria dell’Hellas. Da un lato c’è un punto d’oro per Conte, dall’altro due punti persi.

L’Inter approfitta del mezzo passo falso del Napoli e si conferma in vetta alla classifica: i nerazzurri espugnano il Tardini e battono il Parma in una serata di nebbia fitta. Chivu torna a far visita alla squadra che lo ha lanciato nel massimo campionato sbloccando la gara grazie al destro a fil di palo da un angolo quasi proibitivo di Dimarco nel finale del primo tempo. Prima del vantaggio ospite due legni colpiti: il primo da Bisseck, il secondo dai Ducali con Ondrejka qualche minuto più tardi. Dopo l’intervallo Sucic si divora il raddoppio, ma la squadra di Chivu concede poco e chiude i conti nel recupero con Thuram.

Pareggiano Cremonese e Cagliari: i sardi rimontano due gol ai grigiorossi,  non bastano un assist e una rete di Vardy nel primo tempo, Adopo e Trepy rispondono nel secondo.

Milan e Genoa solo un pari: Leao salva il Diavolo al nel recupero, Stanciu sbaglia un rigore al 99′: succede di tutto nel finale a San Siro: il portoghese pareggia il gol di Colombo, prima dell’errore del rumeno dal dischetto. A spezzare l’equilibrio al Meazza era stato Colombo alla mezz’ora: l’ex di serata ruba il tempo a Gabbia e buca Maignan da pochi passi, valorizzando la bella giocata di Malinovskyi. Nel secondo tempo Pulisic si vede invece annullare un  dal Var il gol del pareggio per un fallo di mano, pareggio che trova invece Leao con un’incornata vincente nell’extra time. I colpi di scena a San Siro non sono però finiti: Bartesaghi commette infatti un fallo da rigore al 99′ e Stanciu si presenta sul dischetto, ma spara altissimo, sprecando un’enorme chance per regalare la vittoria a De Rossi.




SUPERCALCIO – L’Inter vendica Riad e torna in testa (VIDEO)

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collage export 1d301a5b 7f05 4923 aba2 3f514b73b3deIn questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 18.a giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: nell’anticipo, il Milan batte il Cagliari e inaugura il suo 2026 con un successo, anche se a partire meglio sono i rossoblù, spinti da Palestra. Nel primo tempo c’è equilibrio ma nella ripresa i rossoneri trovano il vantaggio con il sinistro sotto la traversa di Leão, servito da Rabiot. Debutto del nuovo acquisto Füllkrug.

In Como-Udinese decide il rigore di Da Cunha con i lariani che tornano a segnare dal dischetto nel massimo campionato dopo 23 anni.

Genoa e Pisa pareggiano, così come Sassuolo e Parma: Leris risponde a Colombo a Marassi, mentre al Mapei è Pellegrino a replicare al vantaggio di Thorstvedt.

Il Lecce ferma la Juventus: solo un pareggio allo Stadium con i bianconeri che dominano nel primo tempo, ma Banda li punisce. McKennie pareggia ad inizio ripresa, poi il grave errore dal dischetto per David.

L’Atalanta batte l’ex Gasperini, decisivo Scalvini che colpisce subito su corner, poi si vede annullare il raddoppio e ottiene tre punti pesantissimi. L’episodio decisivo al quarto d’ora: corner di Zalewski, uscita a vuoto di Svilar e tocco vincente di Scalvini a porta vuota. Se in campo il gol è stato convalidato (escludendo un tocco di mano), l’analisi alla moviola di Dazn è chiara. La rete era da annullare per una carica irregolare, un classico episodio grigio, ma ci sono entrambe le mani di Scalvini sul volto di Svilar prima che il difensore tocchi il pallone. Nonostante il portiere giallorosso esca male (forse anche disturbato), il contatto sul viso avrebbe dovuto portare al fischio per fallo in attacco. Un errore, dunque, non ravvisato né dall’arbitro né dal VAR.

Seconda vittoria consecutiva in campionato per il Napoli, che sbanca l’Olimpico con una doppietta; entrambi i gol arrivano nel primo tempo: Spinazzola la sblocca con un tiro al volo su cross di Politano,  poi il raddoppio di testa di Rrahmani su punizione ancora di Politano. Gli azzurri sfiorano il tris con Elmas, che colpisce la traversa. Nella ripresa Lazio più propositiva ma il Napoli controlla. Rosso a Noslin per doppia ammonizione poi espulsi Mazzocchi e Marusic, protagonisti di una rissa. Traversa di Guendouzi nel finale.

La Fiorentina strappa alla Cremonese i tre punti proprio allo scadere con Kean da poco subentrato.

Tripletta del Torino a Verona-Torino: a segno Simeone, Casadei e Njie.

Una serata da Inter e una serata da Lautaro: la migliore espressione della squadra nerazzurra e del suo capitano portano tre punti e la conferma del primato in classifica. Gara quasi a senso unico, con dominio assoluto dei padroni di casa. Primo tempo chiuso sull’1-0 ma soltanto grazie a una serie di parate eccezionali compiute da Ravaglia. Nel secondo tempo la spallata definitiva e il 3-1 nei minuti finali con l’unica vera distrazione della difesa di Chivu a partita ormai conclusa.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello, Pasquale Simonetta, Sergio Onorati e Romolo Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 130 persone, tra le quali ha commentato in diretta Vito Caressa.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale ai quali sono andati anche gli auguri per il nuovo anno, poi a Vince Ionadi, a Vito Caressa, al ricordo di Domenic Matera scomparso avantieri, a Massimiliano Menna, a Ivan Groe, a John Groe e tutti gli amici dello Juventus Club Toronto, a Sam Dica, a Salvatore Marra (al quale tutti hanno rivolto un pensiero di solidarietà per le note vicende familiari), a Filippo Gravina, a Daniele F. Iapeti, a Nicola Caressa, a Sam Gallucci, a Martino Stalteri e a Francesco Milanesi della Coppa Cobram.




SUPERCALCIO – L’Inter batte la Dea con Lautaro e chiude l’anno in testa (VIDEO)

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b8a23822 0320 4078 9708 dabb0fcda2a1In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 17a. giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti.

Al Tardini di Parma, Sorensen inguaia nuovamente i viola, sempre più ultimi; tris del Como sul Lecce, il Cagliari batte il Torino: l’argentino Nico Paz firma un gol e un assist nel successo dei lariani al Via del Mare e, al Comunale, la giocata del baby turco Kilicsoy condanna i granata.

Arriva un pareggio beffardo per la Lazio, allo scadere sul campo dell’Udinese. Dopo un primo tempo bloccato i biancocelesti stappano la partita a dieci minuti dalla fine con il tiro da fuori area di Vecino deviato in maniera decisiva da Solet. A tempo praticamente scaduto, Davis trova il gol del pari con un bel sinistro dopo un sospetto tocco di mano dello stesso attaccante.

Terza vittoria consecutiva in campionato per la Juventus di Luciano Spalletti in casa del Pisa. Trasferta complicata per i bianconeri che, dopo aver sfiorato la rete con Openda e Koopmeiners, hanno dovuto ringraziare prima la traversa e poi il palo per aver negato il vantaggio al Pisa sulle conclusioni di Moreo e Tramoni. Dopo un legno colpito da Kelly nel secondo tempo, grazie anche all’ingresso di Zhegrova dalla panchina, la Juventus ha trovato il modo di sbancare: l’azione decisiva è arrivata quasi nell’ultimo quarto d’ora con la deviazione vincente di Kalulu con deviazione di Calabresi alle spalle di Semper. Nel recupero a tempo quasi scaduto il raddoppio di Yildiz in ripartenza.

Il Milan batte l’Hellas Verona e torna alla vittoria a San Siro dopo il pareggio nell’ultima occasione: dopo un primo tempo complicato, i rossoneri sbloccano il match nel recupero con la deviazione vincente di Pulisic. Al rientro dall’intervallo sale in cattedra Nkunku con i suoi primi due gol in Serie A: prima si procura un rigore, poi ribadisce in rete un pallone deviato da Montipò sul palo su conclusione di Modric.

Il Napoli espugna lo Zini battendo la Cremonese in trasferta: gli azzurri  passano con una doppietta di Hojlund, col danese che da vero rapace d’area di rigore sfrutta prima una carambola su una conclusione di Spinazzola e poi sigla il raddoppio al termine della prima frazione eludendo la marcatura di Baschirotto.

Alla New Balance Arena i nerazzurri vincono e rispondono a Milan e Napoli nella lotta scudetto; nel primo tempo è l’Inter a fare la gara e a creare le occasioni migliori, ma Lautaro & Co. non riescono a sfondare il fortino bergamasco. Nella ripresa Luis Henrique e Barella sprecano due grandi chance per andare a bersaglio, poi Pio Esposito approfitta di un errore di Djimsiti e Lautaro sblocca il risultato di sinistro decidendo il match. Nel finale Samardzic ha l’occasione di pareggiare ma spreca su un passaggio da valutare come posizione.

Rimane ancora da giocare Roma-Genoa all’Olimpico.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello, Annibale Merante e Antonio Romanello.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 100 persone.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Joe Giampaolo, a Luciano Lombardi, ad Alberto Di Giovanni, a Vito e Nicola Caressa, a Pasquale Simonetta, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Nino Cioppa, a Salvatore Marra, a Filippo Gravina, ad Ivan Groe, a John Groe e tutta la famiglia dello Juventus Club Toronto, a Domenico Staglianò, a Mauro Sarracini di Dolce Bombe, a Sergio Onorati, a Romolo Groe di Lago Ristorante, a Nicola Sparano, a Maurizio Becci e a Patrizio Serafini.