SUPERCALCIO – Crollo azzurro a S. Siro, passa la Norvegia con merito. Ai playoff senza rimpianti (VIDEO)

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20e0cb52 048c 4526 b1cf 7f1a4dac951fIn questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, complice la consueta ed ovvia sosta del campionato di serie A, naturalmente si è parlato della nazionale italiana di calcio, di scena in terra moldova giovedì e poi a Milano contro la Norvegia. Discussioni competenti ma anche un pò accese e miste a delusione per l’esito finale di S.Siro.

Polemiche anche nella prima partita dove Gennaro Gattuso si schiera ‘contro’ i tifosi italiani a Chisinau. Il ct della Nazionale, pochi minuti dopo aver festeggiato la vittoria contro la Moldavia, ha voluto difendere la sua squadra contro diversi cori di contestazione che sono arrivati a più riprese dal settore dei tifosi italiani, arrivati in 500 per sostenere gli azzurri.

Il ct ha espresso il proprio rammarico per il fatto che gli azzurri dovranno andare ai play off nonostante i 18 punti raccolti in 7 partite; ed infatti si dissolvono le speranze dell’Italia del calcio, nonostante la vittoria in Moldova: il successo della Norvegia sull’Estonia qualifica di fatto Haaland e compagni al Mondiale, senza un effettivo bisogno di giocare la seconda partita del weekend; ed infatti, quasi a suggellare i meriti degli avversari, l’Italia crolla per 4-1 contro la Norvegia e chiude il girone al secondo posto e, come da pronostici, sarà costretta a giocarsi l’accesso alla fase finale nei playoff di marzo.

Gli azzurri si illudono con la bella giocata di Pio Esposito e costruiscono anche un altro paio di chance per raddoppiare nel primo tempo, poi crollano nella ripresa facendosi rimontare prima con Nusa e poi con il solito Haaland, capace di segnare due goals nel giro di due minuti, quasi a certificare il dominio norvegese nel girone. Nel finale ci pensa il neo entrato Larsen a calare il poker e rendere ancora più pesante il passivo.

L’attesa è ora però tutta per il sorteggio di giovedì, che svelerà l’avversaria dell’Italia in semifinale. In tutto questo, almeno ci siamo consolati con Jannik Sinner, fresco vincitore dei Masters ATP di tennis di Torino contro Alcaraz.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Vito Caressa ed Annibale Merante.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 50 persone, tra le quali ha commentato in diretta Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Joe Giampaolo, a Luciano Lombardi, a Filippo Gravina, a Nino Cioppa, a Tony La Ferrara, a Pasquale Simonetta, a Pasquale De Stefano, a Frank Riga, a Salvatore Servello, ad Antonio Romanello, a Mauro di Dolce Bombe, a Nicola Sparano e a Salvatore Marra.

 

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SUPERCALCIO – Vetta per Inter e Roma. Crollo Napoli e Dea, frenano Milan e Juve (VIDEO)

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0ca87739 5ba2 4701 bf74 faebd3d6fea0In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 11a. giornata del campionato 2025-2026 con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: un’altra rimonta subita, un’altra occasione persa per portarsi in testa alla classifica da solo: il Milan torna da Parma con un punto e tanti rimpianti: “Siamo stati dei polli” per Allegri a fine partita.

A Parma un bel Milan, solo per venticinque minuti: il tempo necessario a Saelemaekers per segnare e a Leao per raddoppiare su rigore. Poi i rossoneri sono usciti dal campo, il Parma ha creato occasioni a raffica e, dopo avere pareggiato, è anche andato vicino al sorpasso.

Tre pareggi per o-o negli altri anticipi del sabato: senza reti anche il derby di Torino tra il Toro e la Juve, deciso dalle parate di Di Gregorio e Paleari. Juric deluso dall’Atalanta, dopo  l’inspiegabile crollo in casa con il Sassuolo. Si parla già del suo esonero e dell’arrivo di Palladino.

All’Olimpico i giallorossi, reduci dalla trasferta vittoriosa in Europa League, battono l’Udinese e raggiungono la vetta della classifica, ben approfittando del passo falso del Napoli, crollato al Dall’Ara con il Bologna che vede la zona Champions. E, manco a dirlo, oltre alla sconfitta, anche le esternazioni di Conte a proposito delle prestazioni della sua squadra, sicuramente non tenere verso nessuno.

Lautaro e Bonny portano i nerazzurri in testa alla classifica, in compagnia della Roma. Per l’Inter terza vittoria consecutiva in campionato, l’undicesima nelle ultime dodici giocate in tutte le competizioni.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Claudio Cinque, Vito Caressa e Romolo Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 90 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta e Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Pasquale Simonetta, a Massimiliano Menna, a Filippo Gravina, a Nicola Sparano, a John Groe, ad Ivan Groe, agli amici dello Juventus Club di Toronto, a Sergio Onorati, a Nino Cioppa, a Patrick Incurvati con gli auguri per il suo compleanno, a Luciano Lombardi, a Carmine Muto, a Luca Tomanelli, a Tina Wylie e a tutti gli amici di Lago Ristorante.

 

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Addio ad Andrea De Adamich, l’ex pilota di F1 campione dei motori in tv

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È morto a 84 anni Andrea De Adamich, figura simbolo del motorismo italiano: pilota, commentatore e appassionato collezionista. Nato a Trieste nel 1941, aveva iniziato a correre nel 1962 e tre anni dopo conquistava già il titolo italiano di Formula 3. Da lì l’ingaggio con l’Alfa Romeo, con cui vinse due Campionati Europei Turismo consecutivi (1966 e 1967) a bordo della Giulia GTA. Un legame, quello con il Biscione, che avrebbe attraversato tutta la sua vita.

In Formula 1 corse dal 1968 al 1973 con Ferrari, McLaren, March, Surtees e Brabham, dividendo il box con fuoriclasse come Jackie Ickx e Chris Amon. Ma la sua carriera non si limitò ai Gran Premi: con l’Alfa Romeo fu protagonista anche nel Mondiale Prototipi – trionfando a Brands Hatch e Watkins Glen – e in Formula 2, dove vinse la Temporada Argentina al volante della Ferrari Dino F2.

Appesa tuta e casco nel 1974, De Adamich divenne il volto televisivo più riconoscibile dell’automobilismo italiano. Dal 1978 al 2009 raccontò la Formula 1 per Mediaset, in coppia con Guido Schittone, unendo competenza e passione. Nel 1991 fondò a Varano il Centro Internazionale Guida Sicura, punto di riferimento per la formazione su strada e proseguimento naturale della sua collaborazione con Alfa Romeo. Per il suo contributo al mondo dei motori, nel 2022 fu insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Accanto all’attività professionale, De Adamich coltivò una collezione d’auto unica nel suo genere. Nei capannoni di Varano, affacciati sull’autodromo, custodiva centinaia di modelli, “60 Ferrari, 70 Maserati e 150 Alfa Romeo”, raccontava con orgoglio, insieme a moto e rarità d’epoca. Tra i suoi gioielli, la Triumph TR3 con cui iniziò a correre, la Maserati Sebring appartenuta a Luciano Pavarotti e la Ventorosso, una cabriolet costruita da Pavesi su base Ferrari 412.

C’erano anche le sue amate Moto Guzzi, tra cui la V7 Special acquistata negli anni ’70, e perfino qualche curiosità come la dune buggy Autozodiaco Squalo o una serie di minicar Grecav “per far divertire mia figlia Anna coi suoi amici”, diceva sorridendo.

agenzia DIRE – www.dire.it




“100 Italian Sport Stories”: eccellenze italiane nel mondo dello sport e dell’innovazione

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100 italian sport stories eccellenze italiane nel mondo dello sport e dellinnovazione immagine3Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Fondazione Symbola, Confartigianato Imprese, con Deloitte come knowledge partner, hanno promosso l’evento “100 Italian Sport Stories”, uno spazio dedicato alle eccellenze italiane nel mondo dello sport e dell’innovazione. L’appuntamento si è tenuto nei giorni scorsi presso la Sala Walter Corsi di Confartigianato, in Via di S. Giovanni in Laterano, a Roma. L’evento è stato introdotto da Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Imprese, Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader, e Giuseppe Pastorelli, Vice Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. A seguire un intervento di Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani.

La discussione è stata moderata da Manuela Rafaiani, giornalista e membro del CdA della Fondazione Symbola, e ha visto la partecipazione di rappresentanti di imprese innovative del settore sportivo: Barbara Borsani (AD Biotex), Marco Pochetti (Consigliere Cisalfa), Alessandra Sestini (AD Ortholabsport) e Fiorello Turla (Co-founder Retificio La Rete). “100 Italian Sport Stories” sono cento esempi di eccellenza, distribuiti su tutte le Regioni d’Italia, a testimonianza di un Paese che compete e innova. Dietro lo sport c’è un universo di soluzioni e tecnologie che migliorano le performance rendendolo spettacolare, sicuro e sostenibile. In questo campo l’Italia vanta una una ricca filiera produttiva che ha saputo coniugare cultura e innovazione, valorizzando le competenze nei territori. Anche per questo in Italia lo sport, più che in altri Paesi, si è trasformato in arte manifatturiera. L’Italia è infatti seconda, a livello globale, per varietà produttiva, questo tratto distintivo caratterizza l’intera economia nazionale e si riflette anche nel sistema dello sport. La filiera sportiva italiana si compone, infatti, di una molteplicità di realtà altamente specializzate, capaci di operare con successo in diversi mercati. Dietro ogni prodotto, ogni innovazione, ogni traguardo, esistono imprese che interpretano lo sport non solo come un mercato, ma come un patrimonio culturale da custodire e promuovere. Le cento imprese selezionate si articolano in 256 unità locali, occupano 20.716 addetti e generano un fatturato di 13,1 miliardi di euro. Questo gruppo rappresenta circa il 2,4% del fatturato totale delle aziende attive nei propri settori di appartenenza. Il fatturato medio per addetto è pari a 630.864 euro, evidenziando un livello di produttività superiore alla media del settore, con un rapporto di circa 3 volte maggiore rispetto al complesso delle imprese coinvolte nelle stesse attività e di 2,6 volte maggiore rispetto al totale economia italiana. Dati che confermano l’elevata efficienza e la forte capacità competitiva delle realtà prese in considerazione, molte delle quali rappresentano punti di riferimento per l’innovazione e lo sviluppo dell’intero ecosistema sportivo, sia a livello nazionale che sui mercati internazionali. Non a caso circa due terzi del fatturato (63,8%) deriva dall’export, laddove per il parametro delle imprese dello stesso perimetro di codici ATECO è pari al 41,1% che scende al 28,6% se si prende in considerazione il complesso di tutte le attività economiche italiane extra-agricole. Questo indicatore arriva a superare il 70% del fatturato per le attività focalizzate su un’unica disciplina sportiva rispetto a quelle orientate su più discipline, ed è del 73,4% per le imprese che producono attrezzature. (Inform)




SUPERCALCIO – Napoli su, a 1 punto Inter, Milan e Roma KO a S. Siro (VIDEO)

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0859ed3e 80dd 44ee a341 3699f19396b9In questa puntata di lunedì di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 10a. giornata del campionato 2025-2026 con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: su Napoli-Como, conclusasi con un pareggio, i primi commenti sulla frenata dei Campioni d’Italia e della bella prestazione della squadra lariana che non ha saputo trasformare un rigore con Morata.

er quanto riguarda i bianconeri, il nuovo allenatore Spalletti rivolta la Juve ed è subito evidente la mano del tecnico toscano nella vittoria contro la Cremonese.

Tre punti e -1 dal Napoli per l’Inter con una partita che sembrava fosse indirizzata verso il pareggio dopo che al vantaggio iniziale firmato da Zielinski, con un gran gol al volo su schema da calcio d’angolo, ha risposto un destro violento di Giovane, che ha sorpreso Bastoni e Sommer; all’ultimo minuto è arrivato il cross di Barella con Frese rimasto sorpreso dal pallone, che s’è depositato in rete dopo il suo tocco fortuito.

La partita tra Milan e Roma, terminata con il gol decisivo siglato da Pavlovic su assist Leao, ha determinato il Napoli capolista per 1 punto: la squadra di Gasperini, dopo un attimo avvio, ha subito molto quando è venuta fuori la qualità dei rossoneri, che, però, non hanno chiuso la partita. Il rigore causato da un fallo di mano di Fofana poteva essere la svolta per il pareggio ma così non è stato: dal dischetto, parata di Maignan, errore ed ennesimo infortunio per Dybala. Infine, grande partita degli aquilotti laziali: il Cagliari crea troppo poco e Mister Sarri risale in classifica.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Vito Caressa, Annibale Merante, Romolo Groe, Salvatore Servello e Massimiliano Menna.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 110 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Massimiliano Menna, Pasquale Simonetta, Sergio Onorati e Vito Caressa.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Pasquale Simonetta, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Sergio Onorati, agli amici del Covo degli Sportivi, a Nino Cioppa, a Filippo Gravina, a Giorgio Gigantino e agli amici di Lago Ristorante. Nel corso della puntata è stato anche doverosamente ricordato l’ex allenatore Giovanni Galeone scomparso due giorni fa.

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Atp di Parigi, Sinner vince il trofeo e torna numero uno

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sinner ok 1024x683Primo. Il primo trionfo al Masters 1000 di Parigi per Jannik Sinner. E il primo posto nel ranking riconquistato. L’azzurro si è preso torneo e numero 1 al mondo battendo in finale il canadese Felix Auger-Aliassime in due set con il punteggio di 6-4, 7-6. È arrivato così per l’altoatesino anche il 26esimo successo di fila sul cemento indoor. Prossimo obiettivo difendere la prima posizione nella classifica Atp nelle Finals di Torino: impresa non facile visto che Sinner dovrà conquistare il trofeo da imbattuto e Carlos Alcaraz dovrà vincere al massimo due partite.

ATP PARIGI, SINNER: TORNARE NUMERO 1 È UNA COSA ENORME

“È una cosa enorme tornare numero 1 del mondo”. La soddisfazione di Jannik Sinner dopo la vittoria sul canadese Felix Auger-Aliassime nella finale del Masters 1000 di Parigi che lo ha riportato (almeno momentaneamente) in testa al ranking Atp superando lo spagnolo Carlos Alcaraz. “È stata una finale intensa, sapevamo entrambi cosa ci fosse in palio- ha aggiunto l’azzurro- Lui ha sempre servito benissimo e in partite così devi riuscire a sfruttare le occasioni che hai”. Sinner lo ha fatto, vincendo 6-4, 7-6. “Gli ultimi due mesi sono stati pazzeschi. Ho cercato di migliorare aggiungendo variabili al mio gioco, e sono felice. Ringrazio tutto il mio team: senza di loro questo non sarebbe stato possibile” ha quindi concluso.

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Mondiale Under 17 femminile, il Messico batte l’Italia ai rigori

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messicoitaliacalciopuntovertIn Marocco, la nazionale di calcio femminile Under 17 del Messico ha sconfitto l’Italia per 5-4 ai rigori, dopo un pareggio a reti inviolate nei tempi regolamentari. La squadra azteca si è assicurata così uno storico passaggio alle semifinali della Coppa del Mondo, dove affronterà l’Olanda per un posto nell’ultima partita.

La portiera della formazione latinoamericana, Valentina Murrieta, si è trasformata in un’eroina respingendo tre tiri dal dischetto, due nel primo tempo e una nella decisiva serie finale.

La partita tra Messico e Olanda si giocherà mercoledì 5 novembre alle 13:00 (ora del Messico centrale, le 20 in Italia). L’altra semifinale vedrà il Brasile affrontare la Repubblica Popolare Democratica di Corea.

La gara conclusiva della competizione, iniziata il 17 ottobre, è prevista per sabato 8 novembre 2025 e si giocherà allo Stadio olimpico di Rabat.

La Coppa del Mondo Under 17 femminile 2025, che da quest’anno si terrà annualmente, è la nona edizione organizzata dalla Fifa. Si tratta del primo campionato femminile della federazione, a qualsiasi livello, che si tiene nel continente africano.

Foto: X @miseleccionmxEN

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Calcio, Patrick Vieira non è più l’allenatore del Genoa: la squadra affidata a Criscito

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vieiraPatrick Vieira non è più l’allenatore del Genoa. La decisione dopo una notte in cui sembrava invece che il tecnico avrebbe avuto ancora la fiducia della società. Suo forse il passo indietro. La squadra è stata affidata a Domenico Criscito, ex bandiera rossoblù che era alla guida dell’Under 17. “Genoa Cfc comunica che Patrick Vieira non è più l’allenatore della Prima Squadra- si legge nel comunicato ufficiale- La società desidera ringraziare il tecnico e il suo staff per la serietà e la professionalità dimostrate nel corso del loro lavoro e formula i migliori auguri per il prosieguo della loro carriera professionale”. “La guida tecnica della Prima Squadra è stata affidata ad interim a mister Roberto Murgita coadiuvato da mister Domenico Criscito” conclude la nota.




SUPERCALCIO – Vincono le grandi, frena Allegri. Male gli arbitri, firma Spalletti alla Juve (VIDEO)

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8f393c88 b07f 44a4 b085 6fbe266da705In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 9a. giornata del campionato 2025-2026 con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti; il turno infrasettimanale inizia con due anticipi abbastanza significativi: il pareggio tra Atalanta e Milan preceduto dal Napoli vincente a Lecce, che allunga su entrambe le squadre, con Camarda che sbaglia un rigore e fa felice Conte.

Rispondono Roma e Juventus che hanno la meglio rispettivamente su Parma e Udinese. Proprio il match dei bianconeri era da dentro o fuori dopo l’esonero di Tudor. Vlahovic e compagni hanno vinto grazie anche a due rigori fischiati da Di Bello, il secondo dei quali trasforma quello di Di Lorenzo in Napoli-Inter dello scorso turno in un rigorissimo. Problema arbitri evidente.

L’Inter torna alla vittoria, netta sui viola, ma recrimina un rigore di Comuzzo che cintura Esposito, check Var ma niente penalty.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Vito Caressa, Pasquale Simonetta, Ivan Groe e Salvatore Servello.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 50 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Salvatore Servello e Silvestro Lo Presti.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, F.Riga, Sam Gallucci, Sam Dica, Filippo Gravina, Joe Giampaolo, Romolo Groe e gli amici di Lago Ristorante, Domenico Staglianò e Firmino Dimagno.

 

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Non tutti gli angeli hanno le ali: alcuni hanno la coda. In questo libro l’autore ha raccolto le voci e i ricordi dei suoi compagni di vita, cani e gatti che lo hanno amato senza chiedere nulla. Un viaggio nel tempo, tra affetto, nostalgia e gratitudine. Perché l’amore vero non finisce mai: semplicemente, ci aspetta oltre il ponte dell’arcobaleno.

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Spalletti alla Juve, “manca solo la firma”. Ma il tatuaggio del Napoli infiamma i social

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spallettiAl netto di che fine farà il tatuaggio dello scudetto napoletano sottocutaneo, Luciano Spalletti è il prossimo allenatore della Juventus, per rituale prassi retorica: “manca solo la firma”. Quella arriverà, ormai è per tutti scontato, tra oggi e domani. L’ex ct della Nazionale è pronto a salire a bordo della nave bianconera, al momento un colabrodo di falle. Lo farà con un contratto da un anno di base, più rinnovo automatico fino al 2028 in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Gli obiettivi minimi che la Juve cerca di porsi per statuto, insomma.

Spalletti se la gioca come una “rivincita personale”, dopo la doppietta azzurra – Napoli e Nazionale – e quella traiettoria dalle stelle alle stalle che ha, dice, “l’ambizione di rimettere a posto”. Non poteva restare piantato all’onta dell’Europeo del 2024 e alla successiva deludente trasferta in Norvegia che ha costretto l’Italia ai playoff per il Mondiale. L’esonero di Tudor è l’occasione da cogliere, più o meno al volo.

La Juventus poteva ritentare la sorte di nuovo, scegliendo Raffaele Palladino. Ma il ballottaggio s’è chiuso per manifesta superiorità curriculare di Spalletti in meno d’un giorno. Reduce da otto partite senza vittorie e quattro senza gol segnati, la via verso un tecnico già vincente e molto navigato pareva segnata.

Dietro l’accordo c’è il lavoro ai fianchi del nuovo ad Comolli, che insieme a Modesto e Giorgio Chiellini – rientrato in fretta e furia da Riad – ha definito gli ultimi dettagli. Spalletti dovrebbe guadagnare circa 3 milioni fino a giugno, ma ulteriori negoziazioni economiche sono in corso.

Spalletti è dato a Torino già oggi, l’annuncio ufficiale è già in bozze. Da cronoprogramma emergenziale dovrebbe esordire sabato a Cremona, preludio al debutto europeo martedì contro lo Sporting Lisbona in Champions League. La prima vera occasione per bloccare l’indignazione social dei tifosi juventini per lo scudetto del Napoli sulla pelle.