Il CONI: “Lo sport è un formidabile strumento di diplomazia e di promozione dei valori dell’Italia nel mondo”

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xviii conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori ditalia nel mondo a roma e milano dal 14 al 18 dicembre immagine18Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il 16 dicembre è intervenuto a Roma alla XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nel corso del suo intervento, Buonfiglio ha sottolineato il valore profondo dello sport come leva strategica per la diplomazia internazionale, capace di generare relazioni, economia e, soprattutto, valori. “Una delle cose più belle che ti dà lo sport sono le emozioni: in pochi secondi gratificano anni di impegno, passione e determinazione”, ha affermato il Presidente, richiamando il senso di responsabilità e di appartenenza che caratterizza quotidianamente l’impegno degli atleti italiani. Il numero 1 del CONI ha evidenziato come lo sport rappresenti anche una straordinaria scuola di resilienza: “Quando cadi ti devi rialzare immediatamente, ma una delle cose più difficili è tornare a vincere. È lì che si misura la forza di un sistema”. Un concetto che trova piena applicazione anche nell’azione internazionale del Paese. Ringraziando la rete diplomatica italiana, Buonfiglio ha ribadito l’importanza del sostegno delle Ambasciate nel percorso di internazionalizzazione dello sport italiano: “Quando andiamo all’estero e sappiamo che ci siete voi, ci sentiamo più tranquilli. Significa avere qualcuno che è sempre pronto a supportare la squadra Italia”. Nel suo intervento, il Presidente del CONI ha ricordato la nascita del corpo diplomatico sportivo, frutto della collaborazione avviata con il Ministro Tajani subito dopo la sua elezione, e le iniziative concrete messe in campo per valorizzare lo sport come strumento di promozione del Paese, del turismo e del sistema economico. “Il ministro Tajani ha percepito immediatamente il valore dello sport nella diplomazia internazionale – ha detto -. Siamo partiti subito con delle iniziative concrete. Produciamo economia e produttività, ma il bene più prezioso che generiamo sono i valori: rispetto, senso di comunità, responsabilità”. Ha ricordato inoltre la recente missione a Nuova Delhi con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Comitato Olimpico Indiano, come esempio tangibile della capacità dell’Italia di affermare le proprie competenze e la propria identità attraverso lo sport: “A volte non siamo pienamente consapevoli di quanto il nostro Paese sia forte nel promuovere valori e capacità. L’Italia è stabilmente nel top 10 dello sport mondiale da 15-20 anni: questo significa che il Paese crede nello sport. Ho grande fiducia che il cammino appena iniziato tra il CONI e la Farnesina produca risultati sempre più significativi. Il CONI è a completa disposizione”. (agc/Inform)




Dal Canada la Tribuna di SUPERCALCIO (VIDEO)

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8d3b8cbb 4907 471e 8280 45c647e21159In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 15a. giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: i biancocelesti della Lazio passano al Tardini contro il Parma, dove la squadra di Sarri vive una serata surreale. Zaccagni riceve infatti un rosso diretto alla fine del primo tempo per un fallo commesso a gamba alta, mentre Basic viene espulso a poco più di dieci minuti dalla fine per un fallo di reazione. In nove contro undici, la Lazio riesce però comunque a vincere: eroe della serata è Noslin, autore del gol che decide il match all’82.

L’Atalanta di Raffaele Palladino è tornata a fare paura. Dopo l’esonero di Ivan Juric, l’arrivo di Palladino ha portato più equilibrio e idee offensive chiare e, soprattutto, una certa continuità nei risultati. La vittoria contro il Cagliari, per quanto non così banale, è un esempio emblematico di questa svolta e, anche se le zone alte della classifica sono ancora lontane, è del tutto evidente che, anche grazie all’esplosione di Scamacca, la Dea potrà ora dire la sua per la zona Europa.

Il Milan e Allegri non sfatano il tabù Sassuolo e si fanno nuovamente fermare da una neopromossa perdendo una grande occasione per arrivare all’appuntamento con la Supercoppa da primi della classe. Contro i neroverdi finisce in un pareggio al termine di una partita in cui succede davvero di tutto. Va in vantaggio il Sassuolo con Koné ma il Milan, prima pareggia e poi la ribalta ad inizio ripresa sempre con Bartesaghi. Quando però la partita sembra chiusa e dopo due gol annullati, Laurienté (che lamenta anche la concessione di un calcio di rigore) firma il pareggio di precisione e per poco non ribalta di nuovo la gara (palo clamoroso a Maignan battuto). Il Sassuolo recrimina (forse a ragione) per un fallo da rigore su Cheddira.

L’Udinese manda ko il Napoli battendo gli uomini di Antonio Conte. Nella prima frazione la partita è bloccata, con poche occasioni, ritmo basso e tanta attenzione da parte di entrambe le difese. Nella ripresa l’andamento non cambia e l’Udinese cresce trovando il vantaggio con Davis, ma dopo un check col VAR, l’arbitro annulla per posizione di offside dell’attaccante bianconero su conclusione di Bertola. I friulani ci credono e poco dopo vengono frenati solo dalla traversa su tiro potente di Piotrowski, poi è nuovamente il VAR a negare la gioia del gol ai bianconeri con la rete di Zaniolo annullata per fallo di Karlstrom su Lobotka. Esultanza solo rimandata perché, qualche minuto dopo, Ekkelenkamp disegna una traiettoria imprendibile da sinistra, con un destro preciso e potente che batte Milinkovic-Savic per il vantaggio dell’Udinese. Nel finale due grandi occasioni per il Napoli, prima con Hojlund che sbaglia il tap-in da posizione ravvicinata, poi con Lucca che prende il palo esterno.

La Fiorentina perde l’ennesima chance di rilanciarsi nella lotta-salvezza e, anzi, si inabissa sempre più giù perdendo clamorosamente lo scontro diretto contro l’Hellas Verona, che vince nel recupero grazie alla doppietta di Gift Orban.

L’Inter non sbaglia a Marassi, batte il Genoa e scavalca Napoli e Milan e si porta in vetta alla classifica da sola. Il goal che rompe l’equilibrio, dopo pochi minuti, è di Bisseck, poi il Toro Martinez, nella parte finale del primo tempo, d’esperienza, raddoppia di sinistro. Nella ripresa l’Inter abbassa il ritmo e prova a gestire il match. E il Genoa riapre la partita grazie a una grande giocata di Vitinha che beffa Akanji e Bastoni. Rete che cambia un po’ l’inerzia della gara ma il risultato non cambia: all’Inter basta un tempo per tornare in vetta alla classifica.

La Juventus supera di misura il Bologna nel posticipo e lo scavalca al quinto posto in classifica. I bianconeri rischiano qualcosa nel primo tempo, si salvano grazie a un attento Di Gregorio e alla traversa colpita da Zortea, poi alzano i giri nella ripresa e la vincono grazie all’apporto dei subentrati. A sbloccare l’incontro è Cabal, con una zuccata vincente su assist al bacio di Yildiz. Decisivo è però anche Openda, in campo al posto di un inesistente David, che, pochi minuti dopo il vantaggio, causa l’espulsione di Heggem per i felsinei.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello e Pasquale Simonetta.

**Alla trasmissione hanno assistito circ 90 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: John Groe, il Dr. Richard Dong e Sergio Onorati.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Tina Wylie, a Claudio Cinque, a Massimiliano Menna, a John Groe e tutti gli amici dello Juventus Club Toronto, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, al Dr. Richard Dong, a Vito Caressa, ad Annibale Merante, a Pasquale Simonetta, a Sergio Onorati, a Sam Dica, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, a Romolo Groe e tutti gli amici di Lago Ristorante, a Luca Tomanelli, a Salvatore Marra, a Filippo Gravina, a Joe Giampaolo, a Luciano Lombardi, ad Alberto Di Giovanni e a Nicola Sparano.




SUPERCALCIO – 3 per la vetta, Milan, Napoli e Inter a 1 punto. Cade la Juve al Maradona (VIDEO)

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img 9952In questa puntata del lunedì dell’Immacolata di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 14a. giornata del campionato 2025-2026, con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: avvio della giornata con i botti, capodanno anticipato e festeggiano i nerazzurri di Milano, non altrettanto quelli di Bergamo. Si chiude infatti con un poker netto dell’Inter a spese del Como, e con un pesante ko dell’Atalanta a Verona.

Stupisce anche il nuovo ruzzolone della Fiorentina a Sassuolo.

Vittoria casalinga del Cagliari: vittima illustre è la Roma, con i sardi che approfittano nel migliore dei modi dell’espulsione di Celik per un fallo da ultimo uomo. L’uomo decisivo è Gianluca Gaetano, che subentra e la decide nel finale, sfruttando l’assist di Esposito da calcio d’angolo.

Dopo tre vittorie di fila tra Champions, campionato e Coppa Italia, la Juve torna da Napoli con una sconfitta pesante per la classifica (-8 dalla vetta e -4 dalla zona Champions) e per il morale. Al Maradona gli uomini di Spalletti non solo hanno fallito un prova di maturità importante, ma hanno mostrato anche i soliti limiti e difetti al termine di una gara giocata sotto ritmo, con poca qualità e coraggio e con le idee piuttosto confuse sul piano tattico, sui meccanismi di gioco e sulle sostituzioni.

Due reti scandinave, tante occasioni e un punto che piace a entrambe, ma sta stretto alla Lazio. I biancocelesti e il Bologna pareggiano dopo mille emozioni: segnano in due minuti Isaksen e Odgaard, col primo che esce per infortunio. Nella ripresa gli uomini di Sarri spingono e sbattono sullo strepitoso Ravaglia, poi chiudono in dieci e devono difendersi.

Il Milan chiude la 14a giornata con una preziosa vittoria in rimonta contro il Torino, un risultato che permette ai rossoneri di mantenere la vetta della classifica insieme al Napoli. Partenza shock per il Diavolo all’Olimpico Grande Torino, che dopo 17′ minuti si ritrova sotto di due gol: Vlasic su rigore e Zapata illudono il Toro, Rabiot riapre il match, qualche minuto dopo si fa male Leao. Nella ripresa il Milan cambia ritmo, i padroni di casa calano vistosamente e l’ingresso di Pulisic rovescia la partita: l’americano sigla una doppietta che scaccia i fantasmi.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Massimiliano Menna, Claudio Cinque, Sergio Onorati, Romolo Groe e Pasquale Simonetta.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 100 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: John Groe, Carmine Muto e Sergio Onorati.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenico Staglianò, a tutti gli amici di Lago Ristorante, a Carmine Muto e al figlioletto Giacomo, a Filippo Gravina, ad Ivan Groe, a John Groe, agli amici dello Juventus Club di Toronto, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Annibale Merante, a Joe Giampaolo, a Nino Cioppa e agli amici del Covo degli Sportivi.




Accesa la fiamma olimpica: bagno di folla al Colosseo per Milano-Cortina 2026

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foto singola sito 2025 12 06t205454.510 1024x576Il passaggio della Fiaccola Olimpica per le vie di Roma è diventato un evento non solo sportivo, ma anche di musica e spettacolo. Tra i protagonisti, Achille Lauro, scelto come tedoforo per i Giochi Invernali 2026, ha acceso la fiamma davanti al Colosseo, attirando migliaia di curiosi e fan, che lo hanno accolto con applausi, canti e grande entusiasmo.

Durante il tragitto, dopo aver percorso alcuni tratti con la torcia, Lauro ha passato la fiaccola a Boss Doms (nome d’arte di Edoardo Manozzi), noto dj internazionale, che prosegue il viaggio della fiamma.

La staffetta della torcia olimpica è ufficialmente partita questa mattina da Roma, dallo Stadio dei Marmi, per dare inizio al lungo percorso verso i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. In questa prima tappa nella Capitale si sono alternati numerosi tedofori: tra gli atleti già protagonisti ci sono nomi come Gregorio Paltrinieri, Elisa Di Francisca, Gianmarco Tamberi, Matteo Berrettini e Achille Polonara.

ag. DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Milan e Napoli in cima. A 1 punto Inter e Roma (VIDEO)

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60a3d5c5 a7f1 450e a4a8 a9789a7a2da5In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 13a. giornata del campionato 2025-2026 con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: giocati tra venerdì e sabato 4 anticipi con il Como sugli scudi per l’undicesimo risultato utile consecutivo, una grande performance per i lariani di Fabregas.

A seguire, le sfide Juventus-Cagliari e Milan-Lazio concluse con le vittorie di misura dei padroni di casa, non senza qualche difficoltà. Non proprio limpida la vittoria bianconera che, non fosse per la stazza tecnica di uno come Yildiz, avrebbe sudato parecchio per portare a casa 3 punti preziosi per la corsa verso l’Europa. E chi se non lui, il giovane talento turco, può essere quello che si carica la Juventus sulle spalle e regala a Spalletti la prima vittoria casalinga.

In perfetto stile Allegri la quarta vittoria di “corto muso” per il Milan, che poi si conclude in pieno recupero con una mezza gazzarra a causa di un possibile rigore, analizzato al VAR e poi non concesso dall’arbitro Collu che spiega al pubblico le sue decisioni: sarebbe stato concesso il rigore se non ci fosse stato, prima del tocco di gomito di Pavlovic, un fallo in attacco da parte laziale. Ma le immagini sembrano dire l’esatto contrario, semmai poi la trattenuta era vicendevole, ma solo poi. Ma il vero il protagonista finale chi poteva essere, se non il toscanaccio Allegri Violentatore di giacchette, che viene spedito a semaforo rosso negli spogliatoi? Il quale poi, nello scendere furiosamente le scalette, dopo l’ennesimo alterco con un personaggio della panchina laziale, si perde quindi anche l’epilogo della contesa, peraltro a lui favorevole visto che con lo scampato pericolo viene salvata la vittoria milanista che porta la firma di un Leao da primo tempo abulico, quasi irritante.

L’Inter non sbaglia a Pisa e si rialza. Dopo le sconfitte nel derby e in Champions contro l’Atletico, la squadra di Chivu batte gli uomini di Gilardino e si porta a 27 punti in classifica. Alla Cetilar Arena nel primo tempo ritmi alti, tanta pressione e poche azioni pericolose: da una parte ci prova Lautaro un paio di volte, dall’altra invece Piccinini non trova la porta da buona posizione. Nella ripresa poi Chivu cambia l’inerzia della gara con le sostituzioni e il “Toro” archivia la pratica con una grande doppietta andando a bersaglio prima con un sinistro all’incrocio e poi con un tap-in vincente su assist di Barella.

Dopo tre sconfitte consecutive, l’Atalanta torna a sorridere in campionato: prima vittoria in Serie A con la Dea per Palladino, che piega 2-0 la Fiorentina alla New Balance Arena.

Il Napoli espugna Roma battendo i giallorossi e agganciando in testa alla classifica il Milan. All’Olimpico il match si accende già dai primi minuti con un Napoli più propositivo, ma è nel miglior momento della Roma che gli uomini di Conte passano in vantaggio con un contropiede fulmineo sull’asse Neres-Hojlund, col brasiliano che segna nonostante le polemiche giallorosse (per fallo di Beukema su Koné in avvio di azione). Nella ripresa Gasp prova a cambiare volto ai suoi, non riuscendo però a trovare la chiave di lettura giusta per acciuffare il pari. Nel finale è un super riflesso di Milinkovic-Savic a salvare il Napoli, col portiere che neutralizza una conclusione velenosa di Baldanzi.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 85 persone, tra le quali ha commentato in diretta Vito Caressa.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sergio Onorati, a Filippo Gravina, a Luca Tomanelli, a Salvatore Marra, a Sam Dica, a Joe Giampaolo, a Domenico Staglianò, a Nino Cioppa, a Frank Riga, agli amici dello Juventus Club Toronto, a John Groe, ad Ivan Groe, a Rocco Fasano, a Giorgio Gigantino, a Mauro di Dolce Bombe, a Romolo Groe e a tutti gli amici di Lago Ristorante.

 

****È stato pubblicato l’ultimo romanzo di ENNIO MARCHETTI, il Direttore Editoriale di FATTI NOSTRI, il giornale per gli italiani nel mondo, “I RIBELLI DI LAS GAVIOTAS”, che è il “paradiso della luce”: la città modello della Repubblica di Sondora, dove le pale eoliche non si fermano mai, i blackout non esistono e la comunità vive orgogliosa dei suoi servizi impeccabili. Ma quando quattro uomini legati a una rete di sobillatori vengono assassinati con precisione chirurgica, la tranquillità del paradiso si incrina. Il tenente Mariano Andrada viene mandato a indagare in una città che non vuole parlare e che teme più le ombre che la verità. Le strade sussurrano, le voci cambiano ogni giorno, nessuno ha visto nulla… e un killer invisibile colpisce senza lasciare tracce. Tra tensioni sociali, manipolazioni mediatiche e un sistema elettrico che ha fatto della perfezione il suo marchio, Las Gaviotas diventa il teatro di una spirale di violenza silenziosa che nessuna indagine ufficiale sembra in grado di fermare. Un thriller avvolgente, costruito con tensione crescente, dove luce e ombra si sfidano scena dopo scena. Un romanzo che cattura, sorprende e costringe il lettore a chiedersi: quanto può essere fragile un paradiso che non conosce il buio? –

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SUPERCALCIO – La Roma in vetta, l’Inter spreca tanto e regala il derby al Milan con un super Maignan (VIDEO)

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92af4599 94d9 4e02 b0a6 a979c63108d5In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 12a. giornata del campionato 2025-2026 con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: la giornata regala spettacolo sin dalle prime partite.

Il Bologna vince alla grande ad Udine con la doppietta di Pobega e Bernardeschi e nonostante il rigore sbagliato da Orsolini. Spettacolo e divertimento all’Unipol Domus di Cagliari. I padroni di casa vanno vicinissimi alla vittoria in rimonta per 3-2, ma l’infortunio di Caprile regala il definitivo pareggio al Genoa di De Rossi.

Va in scena a Firenze una partita importantissima per le sorti delle due squadre in campionato. E quando c’è troppo in gioco cresce la paura, squadre chiuse e baricentri bassi. Molti tiri da fuori e molte responsabilità dei due portieri. Finisce 1 a 1 una partita equilibrata, al Franchi arrivano i primi applausi. Il pareggio, però, serve poco sia alla Fiorentina che alla Juventus.

Al rientro dall’ultima sosta nazionali del 2025 il Napoli di Antonio Conte affronta l’Atalanta della new entry Palladino. Allo stadio Diego Armando Maradona non c’è partita: gli azzurri si impongono già nel primo tempo: con 3 goals pesantissimi per la Dea, che fatica a reggere la ferocia e l’intensità del Napoli. Nella ripresa l’Atalanta gioca meglio con un grande Scamacca, forse entrato troppo tardi: un goal e un altro sfiorato in pochi minuti con una prestazione della squadra decisamente migliore.

La Roma non soffre di vertigini e batte con una tripletta in trasferta la Cremonese confermandosi in testa al campionato. Dopo aver rischiato di andare sotto per l’occasione ravvicinata di Bonazzoli sventata da Svilar, la formazione di Gasperini sblocca la sfida e con il mancino chirurgico di Soulé e nella ripresa la Roma dilaga con Ferguson e con Wesley; nel recupero il goal della bandiera di Folino per la Cremonese.

I biancocelesti vincono 2-0 in un Olimpico ammutolito: proteste contro Lotito e sciopero del tifo. Ma Sarri perde per infortunio Cataldi e Gila. La Lazio domina nel primo tempo, chiude in apnea e sconfigge il Lecce con Guendouzi e Noslin, dimostrandosi più forte delle assenze.

Il Milan supera 1-0 l’Inter nel derby di Milano, tornando alla vittoria dopo lo stop di Parma e soprattutto scavalcando i nerazzurri al secondo posto in classifica. La squadra di Allegri soffre a lungo l’intensità di quella di Chivu, si salva nel primo tempo grazie ai miracoli di Maignan e ai due legni colpiti dagli avversari, poi la sblocca a inizio ripresa con una zampata del solito Pulisic. L’Inter ha la grande chance di impattare con un penalty assegnato per fallo di Pavlovic su Thuram, ma Calhanoglu si fa ipnotizzare da un eroico Maignan e il risultato non cambia più.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Vito Caressa, John Groe e Claudio Cinque. **Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta e Giuseppe Peppino Fazio.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Silvestro Lo Presti e la sua compagna Kelsey che hanno omaggiato il papà Italo con un panettone in confezione di latta con i colori nerazzurri, a Salvatore Servello e Mauro Sarracini di Dolce Bombe con gli auguri per il loro compleanno, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenico Staglianò, ad Ivan Groe, a Sergio Onorati, a Pasquale Simonetta, ad Annibale Merante, a Massimiliano Menna, a Joe Giampaolo, a Vito Pirri, a Max Rampello, a Sebastiano Meli, a Rocco Fasano e ad Antonio Romanello.

 

****È stato pubblicato l’ultimo romanzo di ENNIO MARCHETTI, il Direttore Editoriale di FATTI NOSTRI, il giornale per gli italiani nel mondo, “I RIBELLI DI LAS GAVIOTAS”, che è il “paradiso della luce”: la città modello della Repubblica di Sondora, dove le pale eoliche non si fermano mai, i blackout non esistono e la comunità vive orgogliosa dei suoi servizi impeccabili. Ma quando quattro uomini legati a una rete di sobillatori vengono assassinati con precisione chirurgica, la tranquillità del paradiso si incrina.

Il tenente Mariano Andrada viene mandato a indagare in una città che non vuole parlare e che teme più le ombre che la verità. Le strade sussurrano, le voci cambiano ogni giorno, nessuno ha visto nulla… e un killer invisibile colpisce senza lasciare tracce. Tra tensioni sociali, manipolazioni mediatiche e un sistema elettrico che ha fatto della perfezione il suo marchio, Las Gaviotas diventa il teatro di una spirale di violenza silenziosa che nessuna indagine ufficiale sembra in grado di fermare.

Un thriller avvolgente, costruito con tensione crescente, dove luce e ombra si sfidano scena dopo scena. Un romanzo che cattura, sorprende e costringe il lettore a chiedersi: quanto può essere fragile un paradiso che non conosce il buio? –

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Coppa Davis, Italia in finale

italy v belgium davis cup finals 2025

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Si è parlato molto in questi giorni del Flavio Cobolli bambino che incontra sul suo cammino tennistico Matteo Berrettini, di sei anni più grande. L’infanzia è finita, perché oggi il ventitreenne romano ha dimostrato la maturità e il coraggio necessari a guidare la nazionale italiana verso la finale della Coppa Davis di domenica, vincendo la partita della vita, 17-15 al tie-break del terzo set (il sesto più lungo della storia della Davis in un set decisivo) contro un encomiabile Zizou Bergs.

Italia batte il Belgio 2-0 e va per la terza volta di fila in finale, grazie a un indomito Cobolli. In platea a seguire le gesta dell’amico, anche l’ex giocatore della Fiorentina e della Roma, Edoardo Bove, inquadrato a più riprese dalle telecamere. Il primo set trascorre velocemente e si chiude 6-3 per l’azzurro, che non concede palle break e si regala tre ace. La storia cambia nel secondo set. Zizou Bergs sa che deve tentare il tutto per tutto per tenere a galla il Belgio e sperare di portarlo sull’1-1.

La frazione si decide al tie break, che si chiude a favore del Belgio. Il belga inizia il terzo set in spinta, sull’onda dell’entusiasmo per essersi rimesso in gioco. Cobolli sente la pressione, subisce l’iniziativa dell’avversario, più determinato nel prendere il comando del gioco. Nel terzo gioco salva tre palle break. Tutta la panchina dell’Italia è in piedi. Bove si mette le mani nei capelli. Al 5-4 per l’Italia si arriva su un’altalena emozionale e tennistica che toglie il respiro.

I 10.000 della Super Tennis Arena si incendiano. Cobolli va 30 a zero sul servizio di Bergs. Si arriva al match point: ben due, entrambi annullati. Nel turno successivo salva una palla break e va 6-5. Zizou gioca per tenere accese le speranze della sua nazionale e si porta sul 6 pari.

Al tie-break ha due match point, che spreca. Arriva il terzo, Cobolli cancella anche quello. Si va avanti sulle montagne russe con match point annullati da una parte e dall’altra. Fino al 16-15, quando il palazzetto esplode in un boato per il suo beniamino, che chiude la partita con un servizio vincente. “Devo essere sincero, oggi ho rischiato un po’. Ma questa è la mia partita ideale, ho vissuto il mio più grande sogno. Grazie a tutti”, dice a fine match, dedicando la vittoria alla mamma, al fratello “che non smette di piangere”, e “a un amico che spero possa tornare presto a giocare a calcio”. E le telecamere inquadrano proprio il fratello in lacrime e Bove che si abbracciano in tribuna.

VOLEVO VINCERE, HO LOTTATO COL SANGUE ALLA BOCCA

Alla fine, dopo aver trasformato il settimo match point sul 16-15 nel tie-break decisivo, Flavio Cobolli, che porta il nome di una stirpe di imperatori e ha combattuto come un gladiatore, si è strappato la maglia azzurra di dosso, mostrando i muscoli, veri e metaforici che gli sono serviti per portare l’Italia nella terza finale consecutiva di Coppa Davis.

“E’ il mio giocatore preferito, ma non ho imitato Nole. Festeggiamo Flavio, non Novak”, assicura in conferenza stampa. “Volevo fare Hulk”, scherza, tornando per un attimo il ragazzino dei campetti del circolo Aniene di Roma che guardava giocare Matteo Berrettini, di sei anni più grande. “Per me è come un fratello”, ammette.

agenziaDire – www.dire.it



La Risoluzione italiana sulla Tregua Olimpica per Milano-Cortina 2026 adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU

tregua olimpica olimpiadas deporte politica internacional

tregua olimpica olimpiadas deporte politica internacionalL’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato oggi per consenso la Risoluzione sulla Tregua Olimpica in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Il testo, facilitato dal Governo italiano in qualità di Paese ospitante in stretto coordinamento con il Comitato Olimpico Internazionale e con la Fondazione Milano-Cortina, ha raggiunto oltre 160 co-sponsorizzazioni.

“L’approvazione corale della risoluzione italiana sulla Tregua Olimpica ci riempie di orgoglio. Oggi restituiamo speranza al multilateralismo grazie allo sport, che ha fatto convergere le posizioni di tutti i Paesi attorno ad un tema centrale, quello della fine delle ostilità, e ad una prospettiva, quella della pace, che ispira costantemente la nostra azione diplomatica. Dobbiamo tutti essere paladini di pace, come insegna anche Papa Leone, e vogliamo che l’Italia sia sempre più un crocevia di dialogo, di sviluppo e di comprensione reciproca fra i popoli. Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina saranno un’occasione unica per contribuire agli sforzi diretti a ricomporre i tanti conflitti internazionali che ancora caratterizzano i nostri giorni. Lavorare insieme per la pace è possibile, sul campo da gioco così come in diplomazia” ha commentato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, felicitandosi insieme al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, per l’ottimo lavoro di squadra.

“L’approvazione di questa importantissima risoluzione, per la quale l’Italia ha svolto un ruolo determinante per attrarre un ampio consenso, trasforma la promozione dell’ideale olimpico da un principio nobile e antichissimo in una pratica quotidiana di dialogo per la pace, che costituisce una delle principali eredità di Milano Cortina 2026”, ha affermato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

Attraverso l’invito rivolto a tutti gli Stati membri a rispettare la tradizionale tregua, l’Assemblea Generale dell’ONU riafferma così il legame profondo tra l’ideale olimpico e l’impegno per la stabilità internazionale. Il testo adottato comprende, inoltre, un riferimento alle Olimpiadi Giovanili di Dakar, primo evento olimpico ospitato in Africa, a conferma del forte impegno del Governo italiano per rilanciare le relazioni con il continente.




SUPERCALCIO – Crollo azzurro a S. Siro, passa la Norvegia con merito. Ai playoff senza rimpianti (VIDEO)

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20e0cb52 048c 4526 b1cf 7f1a4dac951fIn questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, complice la consueta ed ovvia sosta del campionato di serie A, naturalmente si è parlato della nazionale italiana di calcio, di scena in terra moldova giovedì e poi a Milano contro la Norvegia. Discussioni competenti ma anche un pò accese e miste a delusione per l’esito finale di S.Siro.

Polemiche anche nella prima partita dove Gennaro Gattuso si schiera ‘contro’ i tifosi italiani a Chisinau. Il ct della Nazionale, pochi minuti dopo aver festeggiato la vittoria contro la Moldavia, ha voluto difendere la sua squadra contro diversi cori di contestazione che sono arrivati a più riprese dal settore dei tifosi italiani, arrivati in 500 per sostenere gli azzurri.

Il ct ha espresso il proprio rammarico per il fatto che gli azzurri dovranno andare ai play off nonostante i 18 punti raccolti in 7 partite; ed infatti si dissolvono le speranze dell’Italia del calcio, nonostante la vittoria in Moldova: il successo della Norvegia sull’Estonia qualifica di fatto Haaland e compagni al Mondiale, senza un effettivo bisogno di giocare la seconda partita del weekend; ed infatti, quasi a suggellare i meriti degli avversari, l’Italia crolla per 4-1 contro la Norvegia e chiude il girone al secondo posto e, come da pronostici, sarà costretta a giocarsi l’accesso alla fase finale nei playoff di marzo.

Gli azzurri si illudono con la bella giocata di Pio Esposito e costruiscono anche un altro paio di chance per raddoppiare nel primo tempo, poi crollano nella ripresa facendosi rimontare prima con Nusa e poi con il solito Haaland, capace di segnare due goals nel giro di due minuti, quasi a certificare il dominio norvegese nel girone. Nel finale ci pensa il neo entrato Larsen a calare il poker e rendere ancora più pesante il passivo.

L’attesa è ora però tutta per il sorteggio di giovedì, che svelerà l’avversaria dell’Italia in semifinale. In tutto questo, almeno ci siamo consolati con Jannik Sinner, fresco vincitore dei Masters ATP di tennis di Torino contro Alcaraz.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Vito Caressa ed Annibale Merante.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 50 persone, tra le quali ha commentato in diretta Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Joe Giampaolo, a Luciano Lombardi, a Filippo Gravina, a Nino Cioppa, a Tony La Ferrara, a Pasquale Simonetta, a Pasquale De Stefano, a Frank Riga, a Salvatore Servello, ad Antonio Romanello, a Mauro di Dolce Bombe, a Nicola Sparano e a Salvatore Marra.

 

****È uscito I MIEI ANGELI CON LA CODA, il nuovo libro di Ennio Marchetti. Non tutti gli angeli hanno le ali: alcuni hanno la coda. In questo libro l’autore ha raccolto le voci e i ricordi dei suoi compagni di vita, cani e gatti che lo hanno amato senza chiedere nulla. Un viaggio nel tempo, tra affetto, nostalgia e gratitudine. Perché l’amore vero non finisce mai: semplicemente, ci aspetta oltre il ponte dell’arcobaleno.

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SUPERCALCIO – Vetta per Inter e Roma. Crollo Napoli e Dea, frenano Milan e Juve (VIDEO)

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0ca87739 5ba2 4701 bf74 faebd3d6fea0In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 11a. giornata del campionato 2025-2026 con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti: un’altra rimonta subita, un’altra occasione persa per portarsi in testa alla classifica da solo: il Milan torna da Parma con un punto e tanti rimpianti: “Siamo stati dei polli” per Allegri a fine partita.

A Parma un bel Milan, solo per venticinque minuti: il tempo necessario a Saelemaekers per segnare e a Leao per raddoppiare su rigore. Poi i rossoneri sono usciti dal campo, il Parma ha creato occasioni a raffica e, dopo avere pareggiato, è anche andato vicino al sorpasso.

Tre pareggi per o-o negli altri anticipi del sabato: senza reti anche il derby di Torino tra il Toro e la Juve, deciso dalle parate di Di Gregorio e Paleari. Juric deluso dall’Atalanta, dopo  l’inspiegabile crollo in casa con il Sassuolo. Si parla già del suo esonero e dell’arrivo di Palladino.

All’Olimpico i giallorossi, reduci dalla trasferta vittoriosa in Europa League, battono l’Udinese e raggiungono la vetta della classifica, ben approfittando del passo falso del Napoli, crollato al Dall’Ara con il Bologna che vede la zona Champions. E, manco a dirlo, oltre alla sconfitta, anche le esternazioni di Conte a proposito delle prestazioni della sua squadra, sicuramente non tenere verso nessuno.

Lautaro e Bonny portano i nerazzurri in testa alla classifica, in compagnia della Roma. Per l’Inter terza vittoria consecutiva in campionato, l’undicesima nelle ultime dodici giocate in tutte le competizioni.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Claudio Cinque, Vito Caressa e Romolo Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 90 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta e Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Pasquale Simonetta, a Massimiliano Menna, a Filippo Gravina, a Nicola Sparano, a John Groe, ad Ivan Groe, agli amici dello Juventus Club di Toronto, a Sergio Onorati, a Nino Cioppa, a Patrick Incurvati con gli auguri per il suo compleanno, a Luciano Lombardi, a Carmine Muto, a Luca Tomanelli, a Tina Wylie e a tutti gli amici di Lago Ristorante.

 

****È uscito I MIEI ANGELI CON LA CODA, il nuovo libro di Ennio Marchetti. Non tutti gli angeli hanno le ali: alcuni hanno la coda. In questo libro l’autore ha raccolto le voci e i ricordi dei suoi compagni di vita, cani e gatti che lo hanno amato senza chiedere nulla. Un viaggio nel tempo, tra affetto, nostalgia e gratitudine. Perché l’amore vero non finisce mai: semplicemente, ci aspetta oltre il ponte dell’arcobaleno. https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/mis-%C3%A1ngeles-de-cuatro-patas/paperback/product-7kjynzw.html?q=MIS+%C3%81NGELES+DE+CUATRO+PATAS&page=1&pageSize=4

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