Impresa di Pellecani e Santoro: è il primo oro mondiale italiano nei tuffi 3 metri sincro misto

Chiara Pellacani e Matteo Santoro hanno vinto uno storico oro ai Mondiali di Singapore nel trampolino 3m sincro misto. Una gara perfetta quella degli azzurri chiusa con 308.13 punti. Mai nessuna coppia italiana aveva vinto l’oro mondiale nei tuffi sincro. Klaus Dibiasi nella piattaforma a Belgrado 1973 e Cali 1975, e Tania Cagnotto nel trampolino 1m a Kazan 2015 gli unici a prendersi il gradino più alto del podio.
E’ il primo oro italiano di questi Mondiali di nuoto, conquistato davanti all’Australia di Maddison Keeney e Cassiel Rousseau e la Cina di Li Yajie e Zilong Cheng. Per Pellacani e Santoro è il quarto podio iridato consecutivo.
“Una gioia indescrivibile, siamo troppo contenti e non trovo le parole – dice Santoro – Vincerla insieme a Metti è la ciliegina sulla torta. Senza di lui non sarebbe successo tutto questo. L’oro è per Alessio, un amico che non c’è più. E a tutta la sua famiglia, le voglio un bene dell’anima”.
“Non ricordo tante emozioni insieme – dice Pellecani – Ho un mare dentro che si sta muovendo. Tanta felicità, emozione, anche un po’ di paura. Non mi aspettavo di prendere l’oro. Con Chiara è sempre magica”.
Agenzia DIRE – www.dire.it

Sono arrivate altre due medaglie per l’Italia a Tbilisi nel Campionato del Mondo. A dieci anni di distanza, gli azzurri della sciabola hanno vinto la medaglia d’oro nella prova a squadre. Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre hanno piegato in finale l’Ungheria 45-37. Entusiasmante il cammino degli sciabolatori azzurri che, dopo il vittorioso esordio nei sedicesimi di finale contro la Thailandia per 45-29, negli ottavi hanno battuto con il risultato di 45-39 la Germania, nei quarti la Polonia 45-28, e in semifinale il Giappone 45-36. Bronzo per il team di fioretto femminile con Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Alice Volpi.

Prima vittoria sull’erba per Jannik Sinner, il nostro numero uno al mondo, che ha sconfitto ieri, domenica, lo spagnolo due volte campione in carica Carlos Alcaraz, conquistando il suo primo titolo a Wimbledon e ribaltando il risultato della loro epica finale al Roland Garros del mese scorso.
Oggi è il giorno che cambia la storia. È il giorno in cui Wimbledon, il giardino dei Re si tinge di azzurro. Jannik Sinner è il primo italiano a vincere il torneo più desiderato, più ambito. Il torneo che cambia la vita di un tennista e lo mette in un’altra categoria.
Jannik Sinner c’è. Flavio Cobolli no. Djokovic non è mai andato via. Sarà Sinner-Djokovic la semifinale di Wimbledon, venerdì. Niente derby italiano. Si è fermata davanti al campione più vincente della storia del tennis l’avventura di Cobolli a Wimbledon. Il romano ha vinto il primo set al tie-break, poi si è arreso 6-2, 7-5, 6-4.


Claudio Ranieri non sarà il nuovo ct dell’Italia. L’allenatore, dopo averci pensato e riflettuto bene, ha deciso di rispondere no alla chiamata della Figc e lo ha comunicato al presidente Gabriele Gravina. Ranieri ha detto di volersi concentrare solo sul nuovo incarico alla Roma.

Ranieri il papa laico. Ranieri presidente della Repubblica fondata sul pallone. Mettetela come volete, ma soprattutto mettete Ranieri sulla panchina della Nazionale. E’ un appello plebiscitario – i social sulla questione sono esplosi – che persino in Figc hanno intercettato. E quindi ora è mission quasi impossible: convincere il pensionando non-più tecnico della Roma a concedersi. Altro che Pioli: L’Italia chiamò Ranieri.