La pallavolo italiana sul tetto del mondo

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wnuaw09gtyjqiliwtiqwL’Italvolley scrive una nuova pagina della sua gloriosa storia e trionfa ai Campionati del mondo di pallavolo maschile 2025!

Nella finalissima contro la Bulgaria, gli azzurri rispettano i pronostici della vigilia e si impongono per 3-1 (25-21, 25-17, 17-25, 25-10) centrando un fantastico bis dopo il titolo conquistato tre anni fa.

Pur privo di una delle sue stelle come Daniele Lavia, lasciato fuori dalla lista dei convocati a causa di un serio infortunio alla mano, il gruppo allenato da Ferdinando De Giorgi ha saputo crescere alla distanza nel corso della manifestazione e portare a casa il quinto trofeo iridato della propria storia dopo quelli del 1990, del 1994, del 1998 e del 2022.

Osservando l’albo d’oro della pallavolo maschile, solamente l’Unione Sovietica è riuscita a fare meglio con sei successi mondiali totali.

Lungo il percorso, la formazione tricolore ha battuto Algeria e Ucraina e perso con il Belgio nella fase a gironi, prima di superare Argentina agli ottavi, lo stesso Belgio ai quarti e la corazzata Polonia, poi vincitrice della medaglia di bronzo ai danni della Cechia, in semifinale.

Simone Giannelli e compagni, secondi alla Volleyball Nations League 2025 e alla passata edizione dei Campionati europei, riescono dunque nell’impresa di replicare il trionfo della nazionale femminile guidata da Julio Velasco, capace di salire sul tetto del mondo lo scorso 7 settembre in Thailandia.

De Giorgi, dopo lo stesso Velasco, diventa diventa il secondo allenatore nella storia della nazionale maschile a conquistare due Campionati del mondo di fila. Il ct salentino, dopo tre vittorie da giocatore, sale ora a quota cinque in carriera tra campo e panchina.

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Mondiali 2026: ecco le mascotte di Messico, Canada e Usa

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mascottepuntovertSono ufficiali le mascotte che rappresentano i Paesi ospitanti ai Mondiali 2026. Zayu il giaguaro (Messico), Maple l’alce (Canada) e Clutch l’aquila (Stati Uniti) sono state ideate per riflettere fedelmente la cultura, il patrimonio e lo spirito dei rispettivi Paesi, simboleggiando unità, diversità e una passione condivisa per il calcio.

Originario delle giungle del Messico meridionale, il giaguaro Zayu incarna il dinamismo e l’affascinante storia del Paese. Mentre il suo nome è sinonimo di unità, forza e gioia, Zayu si trasforma in campo in un temibile attaccante la cui eccezionale ingegnosità e agilità annientano le difese avversarie. Fuori dal campo, Zayu diffonde la cultura messicana attraverso la danza, la cucina e le tradizioni.

Nato per la vita all’aria aperta, Maple, l’alce, viaggia attraverso le province e i territori canadesi, entrando in contatto con la gente del posto e abbracciando la ricca cultura del Paese. Che sia un artista, un amante della musica o un portiere provetto, Maple si distingue per la sua creatività, la sua resilienza e la sua forte personalità. Noto per le sue parate di classe, il suo coraggio e la sua leadership, Maple brilla per il suo senso dell’avventura e il suo istinto infallibile.

Con un’insaziabile sete di avventura, Clutch, l’aquila dalla testa bianca, vola attraverso gli Stati Uniti, immergendosi in ogni cultura, sport e momento con sconfinata curiosità e ottimismo. Carismatico e appassionato di sport, Clutch unisce chi lo circonda ovunque vada, come tutti i grandi centrocampisti, e dimostra che il volo maestoso è, soprattutto, una questione di determinazione, passione e libertà.

«Più mascotte ci sono, migliore è la celebrazione! Come la Coppa del Mondo, Zayu, Maple e Clutch rappresentano gioia, energia e unione», ha dichiarato il Presidente della FIFA Gianni Infantino. «Le tre mascotte» —ha aggiunto— «saranno essenziali per l’atmosfera festosa e calorosa che speriamo di creare attorno a questa edizione storica. Conquisteranno il cuore del pubblico e creeranno entusiasmo, in Nord America e in tutto il mondo».

Immagini: sport.sky.it

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L’Italia domina la pallavolo mondiale: battuta la Polonia, siamo in finale

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pallavoloUna splendida Italia è in finale ai Mondiali di pallavolo maschile in corso nelle Filippine. Gli azzurri hanno infatti battuto in semifinale con un secco 3-0 – 25-21, 25-22, 25-23 – la Polonia. Domani contro la Bulgaria la sfida per il titolo.

Per l’Italia si tratta della seconda finale mondiale consecutiva, la sesta della sua storia dopo le edizioni del 1978 a Roma (argento), 1990 a Rio de Janeiro (oro), 1994 ad Atene (oro), 1998 a Tokyo (oro) e 2022 a Katowice (oro). Domani si tratterà della prima volta in assoluto in una finale iridata contro la Bulgaria. Per De Giorgi sarà la quinta finale della sua carriera dopo i tre titoli dal ‘90 al ‘98 da giocatore e quella del 2022 da commissario tecnico dell’Italia.

L’Italia scesa in campo con l’ormai consueta formazione composta dalla diagonale Giannelli-Romanò, Michieletto e Bottolo i martelli, Gargiulo e Russo i centrali con Balaso libero. Dall’altra parte della rete Polonia schierata con Komenda in palleggio, Sasak opposto, Semeniuk e Leon gli schiacciatori, Kochanowski e Huber i centrali con Popiwczak libero. Grbic ha quindi dovuto fare a meno dell’infortunato Kurek che ha accusato un problema agli addominali nel corso della rifinitura mattutina.

Primo set nel quale gli azzurri sono partiti contratti ma nonostante qualche oggettiva difficoltà – e un minimo svantaggio oscillato tra i 2 e i 3 punti (10-13) – hanno tenuto l’urto degli avversari, dapprima riducendo lo scarto e poi impattando la situazione sul 14-14 per poi invertire l’inerzia della gara prendendo in mano la situazione fino al 25-21 ottenuto da Bottolo dopo un primo set ball fallito. In evidenza Romanò con 6 punti e il 62% in attacco.

Nel secondo parziale De Giorgi ha dato spazio ad Anzani al posto di Gargiulo con gli azzurri che, come nel set precedente, hanno accelerato nella fase centrale grazie soprattutto a delle buone serie al servizio. Sul +4 per gli azzurri (20-16) però i polacchi improvvisamente si sono rifatti sotto e con un break molto importante hanno agguantato la parità sul 20-20. Da lì è partito una fase di punto a punto (22-22) ma a quel punto il CT ha chiamato Sani dalla panchina, il quale con un fantastico turno al servizio ha messo in enorme difficoltà la ricezione polacca e con un ace ha portato la sua squadra sul 2-0 grazie al 25-22 conclusivo.

Terzo set iniziato con Fornal in campo al posto di Semeniuk e Porro per Bottolo con Anzani ancora in sestetto. I polacchi sono sembrati più reattivi e si sono portati sul +5 (10-5, 13-8), ma con il passare dei minuti Giannelli e compagni si sono riportati lentamente in partita mettendo in mostra ancora una notevole tenuta mentale fino al 18-18 e il 19-19 quando De Giorgi hanno dato spazio nuovamente al servizio a Sani che ha continuato a martellare con la sua battuta. Complice poi Anzani autore di 2 muri e Porro l’Italia si è portata sul 24-21 e dopo due match ball ha chiuso set e match sul 25-23.

Agenzia DIRE e – www.dire.it




SUPERCALCIO – Aspettando il Napoli, il derby alla Roma. Bene le milanesi, frena la Juve (VIDEO)

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51685207 d404 4423 9c3e 5302fe781d49In questa puntata domenicale di Supercalcio in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr o https://www.facebook.com/share/1Jj3YPDjyN/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 4a giornata del campionato 2025-2026 con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti.

Hanno tenuto banco la vittoria del Milan ad Udine e, naturalmente, il pareggio della Juve a Verona con un rigore contestato e una mancata espulsione che sono costate all’arbitro Capuano la Serie A, almeno per le prossime settimane.

Oltre a queste sono state disputate altre cinque partite e la giornata verrà completata con il posticipo del lunedì tra Napoli e Pisa, in cui i Campioni d’Italia avranno l’opportunità di prendersi la vetta della classifica in solitaria rimanendo l’unica squadra a punteggio pieno.

Discussioni e tensioni, come di consueto, nel derby della Capitale, ben argomentate anche nel corso della trasmissione, deciso in favore della Roma, dal gol di Pellegrini e notte fonda per la Lazio di Maurizio Sarri, che ha chiuso il lunch match dell’Olimpico in inferiorità numerica.

Opinioni contrastanti per la partita dell’Inter col Sassuolo, vittoria sì ma con un pò di ansia nel finale ma, come poi ha chiarito l’ex arbitro e esperto di Dazn, Luca Marelli: “Matic e Grosso si lamentano per una trattenuta di Frattesi, ma è una trattenuta molto ritardata, si lascia andare a terra. Corretto non fischiare rigore e lasciare correre”.

È stata infine ricordata la serata di beneficenza per Emiliano Paternostro di lunedì 22 settembre a Lago Ristorante Pizzeria Dancing.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Nicola Caressa, Pasquale De Stefano, Vito Caressa, Annibale Merante, Pasquale Simonetta, Marco Petrongolo e Romolo Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 100 persone, tra le quali hanno commentato in diretta: Calogero Calabro, John Groe, Annibale Merante e Paul Groe. ***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sergio Onorati, a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Sam Dica, a John Groe, a Romolo Groe, a Filippo Gravina, a John Calabro, a Massimiliano Menna, a Marcello e Mena Paternostro e a Giorgio Gigantino.

 

****È uscito L’ALTRA ITALIA, il nuovo libro di Ennio Marchetti. Un saggio forte e diretto che denuncia discriminazioni, squilibri e silenzi, ma che soprattutto lancia un appello: riconoscere la forza politica e civile degli italiani all’estero.  Disponibile ora su lulu.com  e presto su Amazon. Per acquistarlo cliccare sul link qui sotto: https://www.lulu.com/it/shop/ennio-marchetti/laltra-italia/paperback/product-7k8zqn6.html?q=l%27ALTRA+iTALIA+ennio+marchetti&page=1&pageSize=4&fbclid=IwZnRzaAM9ikdleHRuA2FlbQIxMQABHhUKr0dTlyJ65E0nWfqk7-65b5-RqouErGxJyVZIZ9yve3mrJVatWVxofEaH_aem_UXnu4NZg5bJv9nejSNwBAA

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Calcio, l’Uganda sogna il Mondiale con l’italiano Capradossi

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uganda capradossi e1758266833964 1024x559Il gol al Mandela Stadium che ha fissato il 4 a 0 al Mozambico e poi, battuta pure la Somalia, la celebrazione in Parlamento: sono giorni di speranze e sogni per Elio Capradossi e i suoi Uganda Cranes, le “gru dell’Uganda”, grazia e forza anche sul campo da calcio, come gli uccelli della savana in riva al lago Vittoria.

L’ex difensore della Roma, nato a Kampala da padre italiano e madre congolese, già in azzurro con l’under 21, gioca ora nel campionato della Romania con l’Universitatea Cluj. Il 6 settembre è però sceso in campo al Mandela Stadium: proprio lui, con la fascia di capitano al braccio, ha siglato l’ultima delle quattro reti in casa contro il Mozambico. Un successo anche personale, a 29 anni, che accresce le aspettative di tifosi, pubblico e perfino politici. L’Uganda potrebbe in effetti ottenere una qualificazione senza precedenti ai Mondiali, in programma nel 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti: saranno decisive le due partite di ottobre, in casa contro il Botswana e in trasferta contro l’Algeria, la capolista del gruppo G. Vincendo entrambe le partite l’Uganda potrebbe farcela, o subito come prima in classifica o accedendo ai play-off come seconda e sperando in seguito negli spareggi.

“Abbiamo delle chance, quindi ci proveremo, sognare non costa nulla” commenta Capradossi. “Sarebbe una qualificazione storica: dobbiamo dare tutto nelle prossime due partite e poi vedere che succede”. Ci crede anche la politica. Nelle strade di Kampala ci sono ancora i manifesti del Campionato africano per nazioni (Chan) che l’Uganda ha ospitato ad agosto insieme a Kenya e Tanzania. Concluso il torneo, i deputati hanno invitato la squadra in parlamento per ringraziarla di prestazioni che sono state giudicate più che all’altezza, con un’eliminazione solo ai quarti di finale per una sconfitta uno a zero contro il Senegal difensore del titolo. Sul sito dell’assemblea nazionale campeggiano foto dei giocatori in tuta gialla con al centro la speaker Anita Among.

Altre immagini riguardano la cena offerta dal presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni. Il capo dello Stato, riferisce la stampa locale, ha mantenuto la promessa di donare ai calciatori un miliardo e 200 milioni di scellini, l’equivalente di 260mila euro, per ogni partita vinta. Museveni non ha trattenuto l’entusiasmo, paragonando le incursioni delle “gru” a quelle delle Forze di difesa popolari (Updf) che guidò da guerrigliero negli anni Ottanta, fino alla presa del potere. “Ogni reparto ha la sua area di responsabilità” ha detto il presidente, dissertando di tattiche sportive e militari. “Ma attenzione: se tutti vanno all’attacco, la difesa resta scoperta e vincono gli avversari”.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Mondiali di atletica, Furlani oro nel salto in lungo (VIDEO)

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mattia furlani italia team 1024x683Mattia Furlani ha conquistato la medaglia d’oro nel salto in lungo ai Mondiali di atletica a Tokyo. L’atleta azzurro è arrivato a 8.39 battendo il giamaicano Gayle (8.34) e il cinese Shi (8.33).

È un’impresa storica quella di Furlani, diventato campione del mondo all’aperto dopo aver già vinto quest’anno il titolo iridato indoor. A vent’anni diventa il più giovane oro di sempre nel lungo maschile, meglio di Carl Lewis che conquistò il successo a Helsinki nel 1983 a 22 anni.

Una gara emozionante quella di Furlani, risolta al quinto salto con il capolavoro del reatino che riesce a risalire dal quarto posto in classifica superando il giamaicano Tajay Gayle argento con 8,34 (-0.1) e il cinese Shi Yuhao bronzo con 8,33 (0.0) oltre allo svizzero Simon Ehammer, quarto a 8,30 (-0.2).

Video da X

Il portacolori delle Fiamme Oro, che a metà gara era settimo in classifica con la misura di 8,13 (-0.1) ottenuta al secondo tentativo prima di incrementare con 8,22 (+0.4) al quarto, aggiunge un centimetro al suo primato dell’anno scorso, 8,38 per l’argento agli Europei di Roma. Straordinario il curriculum dell’atleta allenato dalla mamma Khaty Seck, alla sesta medaglia internazionale in due stagioni: bronzo olimpico a Parigi, argento mondiale indoor e argento europeo nel 2024, quest’anno anche oro mondiale indoor e argento europeo indoor. È anche il più giovane oro iridato azzurro della storia, un anno in meno di Michele Didoni nel 1995 sui 20 km di marcia.

Quando mancano quattro giornate al termine dei Mondiali, dunque, l’Italia ha potuto festeggiare la quinta medaglia, la prima d’oro dopo gli argenti di Nadia Battocletti (10.000 metri) e di Antonella Palmisano nella gara non olimpica dei 35 km di marcia e i bronzi di Leonardo Fabbri (getto del peso) ed Iliass Aouani (maratona).

FURLANI: “ORO È MAGICO, DUE ANNI FA SOGNAVO TUTTO QUESTO”

“È qualcosa di magico ciò che è successo stasera. Abbiamo gestito la gara in maniera perfetta. Siamo stati lucidi e ci abbiamo creduto fino all’ultimo salto, che era quello che contava. Devo ringraziare mamma in primis, ha fatto un lavoro in pedana incredibile. Memorabile, è stata lucida, concentrata e tutto il tempo siamo rimasti nella nostra bolla ed è accaduto ciò che avete visto tutti. Sono contento, un onore, ringrazio tutti quanti per avermi portato fino a qua, per i risultati che abbiamo ottenuto. È stato un anno fantastico, un anno di crescita che per me è un qualcosa di magico. Fino a due anni fa io sognavo tutto questo e essere qui adesso per me è un onore”. Lo ha dichiarato, ai microfoni Rai, Mattia Furlani.

Video da X

“Ringrazio tutti quanti, a partire dal mio manager, da mio fratello, a Mario Bassani, a Giulia, che è a casa, la mia ragazza. Io ringrazio tutti quanti, tutti quanti, perché questa medaglia non è solo mia, ma è un pezzo appunto di tutti quelli che mi hanno aiutato per ottenerla. Ringrazio anche me stesso, soprattutto per averci creduto. È solo l’inizio per me, perché abbiamo ancora un sacco su cui lavorare, un sacco di competizioni ancora da svolgere, perché io amo fare questo, è la mia vita e raggiungere adesso certi risultati per me è fantastico. Ringrazio anche le Fiamme Oro, perché mi hanno reso professionista e mi hanno dato il modo di raggiungere questo risultato. Spero sia solo l’inizio di numerose future medaglie e anche di record. Vi ringrazio ancora. Questa è per voi e per me”.

MELONI: “CAMPIONE, GRANDISSIMA IMPRESA DI MATTIA FURLANI”

“Campione! Grandissima impresa di Mattia Furlani che conquista l’oro – il primo per l’Italia – nel salto in lungo ai Mondiali di Atletica a Tokyo. Un augurio speciale anche a tutti gli atleti italiani impegnati in questi giorni sul palcoscenico mondiale: il vostro impegno e la vostra passione sono un esempio per tutti noi”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

ROCCA: “MATTIA FURLANI ORGOGLIO DEL LAZIO E D’ITALIA”

“Orgoglio del Lazio e d’Italia: Mattia Furlani è campione del mondo nel salto in lungo. Un ragazzo di Marino adottato da Rieti per gli allenamenti che con talento, sacrificio e determinazione, ha portato il nostro Paese sul gradino più alto del podio mondiale. La sua vittoria non è solo un risultato sportivo straordinario, ma il segno di una terra che sa crescere giovani capaci di trasformare i sogni in realtà. A Mattia vanno le congratulazioni più vive e il ringraziamento di tutti noi: ha regalato emozioni che resteranno nella storia e ha mostrato ai ragazzi e alle ragazze del Lazio che nulla è impossibile quando ci si mettono passione e cuore”. Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Messico, l’Italia promuove il tennis paralimpico

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ambasciatoresportpuntovertA Città del Messico, il tennis paralimpico è stato il tema centrale della seconda edizione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo.

L’Ambasciata, in collaborazione con la Camera di Commercio e la Fondazione Volare, un ente dedicato alla promozione di questa disciplina, ha presentato un programma in cui diversi attori del settore hanno condiviso le esperienze e le sfide affrontate nel corso della loro carriera.

«In Italia» —ha detto l’Ambasciatore Alessandro Modiano- «lo sport paralimpico è un’attività in crescita che punta all’inclusione sociale e suscita un interesse crescente».

«I valori educativi dello sport» —ha proseguito— «sono fondamentali e contribuiscono in modo decisivo allo sviluppo dei bambini, dei giovani e di tutti gli esseri umani. È una pratica che insegna il successo attraverso il sacrificio e aiuta a individuare debolezze e punti di forza. Richiede cooperazione, aiuto reciproco, spirito di squadra, disciplina personale, rispetto delle regole, tolleranza e inclusione».

Paolo Bonino, presidente della Fondazione Volare, ha spiegato che l’associazione che guida sostiene lo sviluppo degli sport paralimpici, in particolare del tennis, e organizza eventi regionali, nazionali e internazionali.

«Nel 2006» —ha raccontato— «alle Paralimpiadi di Torino ho incontrato un atleta giamaicano che, citando una frase di Jim Morrison, mi ha detto che ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sa sognare può imparare a volare. Da lì il nome della nostra organizzazione».

All’evento —presentato da Valentina Valente, responsabile dell’area economica e commerciale dell’Ambasciata d’Italia, e da Francesco Careri, vicedirettore della Camera di Commercio italiana— hanno partecipato anche gli atleti Pietro Mazzei, Raúl Ortega, Tito Bautista, Claudia Taboada e l’allenatore Tom Van Doren.

Nella seconda parte, un gruppo di atleti si è esibito in una breve partita di tennis in carrozzina e il programma si è concluso con la donazione di tre sedie a rotelle a ragazzi che si avvicinano alle attività sportive.

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SUPERCALCIO – È testa a testa Napoli-Juve, in ritardo le altre

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7cd35591 511d 4213 812a ca0185a026a5In questa puntata domenicale di Supercalcio, in diretta sulle pagine  https://www.facebook.com/share/g/1FgoEheuLi/?mibextid=wwXIfr e https://www.facebook.com/share/179YbeXs4g/?mibextid=wwXIfr e visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 3a giornata del campionato 2025-2026 con una discussione serena e competente sui vari temi dettati dalle partite più importanti. La disarmante facilità con cui il Napoli sotto il diluvio del Franchi ha disintegrato la Fiorentina (a parte un po’ di sofferenza finale) certifica che la squadra di Conte – con lo scudetto sul petto e una campagna acquisti sontuosa – è la favoritissima per il titolo 2026. E Conte, con cotanta rosa, dovrà finalmente dimostrare di essere un allenatore top anche in quell’Europa che a fronte della media punti di 2,16 in campionato lo vede scendere a un imbarazzante 1,40 in Champions League.

La sofferta vittoria della Juventus sull’Inter conferma invece le ambizioni bianconere: Tudor ha dato un’identità e uno spirito con i giocatori più talentuosi che gli regalano colpi vincenti. Un derby d’Italia ricco di gol e di spunti interessanti quello di sabato, con un finale che ha visto al 91’ prevalere la squadra di casa pur con qualche strascico polemico e non solo.

Non sono mancati gli accenni alla situazione della Nazionale con gli obiettivi da raggiungere a tutti i costi, al discorso stranieri limitante per i giovani italiani e alla validità di Gattuso come allenatore.

Poi le opinioni sulla competitività delle varie rose delle squadre protagoniste, sia in campionato che in coppa, e una menzione sul prossimo derby della capitale, una partita che già fin d’ora si preannuncia molto ma molto calda, oltre che attesissima dalle tifoserie.

In ultimo è stata ricordata la cena di beneficenza, il prossimo lunedì 22 settembre, nei locali di Lago Ristorante, organizzata da Supercalcio, con il fondamentale aiuto di Romolo Groe, in favore di Emiliano Paternostro.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Vito Caressa, Pasquale De Stefano, Ivan Groe, John Groe e Pasquale Simonetta.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre  100 persone; i saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, Sam Dica, Sergio Onorati, Massimiliano Menna, Romolo Groe e gli amici di Lago Ristorante, Giacomino Muto con il papà Carmine Muto, Luca Tomanelli, Filippo Gravina e Mauro di Dolce Bombe.




Prende avvio a Villa Madama la Seconda Edizione della “Giornata dello Sport Italiano nel Mondo”

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giornata dello seport immagine2 255x223E’ stata presentata a Villa Madama la seconda edizione della “Giornata dello Sport Italiano nel Mondo” che quest’anno è dedicata al tema “Montagna e Mare”. L’evento anticipa i grandi eventi sportivi internazionali del 2026 in Italia: i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina e i Giochi del Mediterraneo a Taranto. Per rendere ancora più efficace il coordinamento del nostro Sistema Paese in vista di tali eventi sportivi è stato firmato un nuovo Protocollo d’intesa tra Maeci, Ministero per lo Sport, Coni e Cip per promuovere l’Italia all’estero, mettendo a sistema la rete diplomatico-consolare e quella dei delegati Coni. L’istituzione della giornata dello sport, il Tavolo permanente sulla diplomazia sportiva e il Protocollo d’intesa consolidano un sistema dedicato alla valorizzazione di atleti, imprese e istituzioni in una strategia unitaria. L’evento ha visto la partecipazione di grandi campioni e leader imprenditoriali del settore. In sala sono state esposte le fiaccole dei Giochi Milano-Cortina ma anche la riproduzione in vetroresina della Mascotte dei Giochi del Mediterraneo. Il Ministro ha anche nominato nuovi “Ambasciatori della diplomazia dello sport”, campioni italiani di varie discipline che testimonieranno nel mondo l’eccellenza italiana, senza contare agli oltre 300 eventi che in questo ambito  sono già stati organizzati nel mondo dalla nostra rete di Ambasciate e consolati. Il lavori sono stati introdotti dall’intervento del Ministro degli Esteri Tajani che ha affermato:  “La Giornata dello Spot Italiano nel Mondo non è solo un’iniziativa di promozione sportiva,  ma vuole essere molto di più, perché noi dobbiamo valorizzare questo comparto che dal punto di vista dell’interesse nazionale può darci molto. Abbiamo delle straordinarie realtà sportive,  penso ad esempio ai risultati degli ultimi mesi , come ad esempio la vittoria delle ragazze della pallavolo, i risultati del mondo del tennis , dove vi sono tanti campioni su cui primeggia Jannik Sinner, e le recenti vittorie nel nuoto”. Tajani, dopo aver rilevato che i nostri sportivi sono ambasciatori dell’Italia nel mondo, ha ricordato come l’export italiano nel settore dello sport valga oggi 5 miliardi, e rappresenti l’1,5% del nostro Pil. Un segmento industriale che va valorizzato anche attraverso il lavoro della Farnesina e della sua rete all’estero.   “Nella riforma del Ministero degli Esteri che abbiamo approvato e che sta entrando in fase attuativa – ha poi aggiunto il Ministro – ci sarà una Direzione Generale per la Crescita che si occuperà anche della diplomazia sportiva, intesa come diplomazia dell’industria dello sport”.  Tajani ha inoltre sottolineato l’importanza dello sport come strumento di pace, in questo difficile contesto mondiale caratterizzato da drammatiche guerre in Ucraina e Medio Oriente.

Ha poi preso la parola Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, che ha ricordato lo stilista  Giorgio Armani definendo lo stile italiano come un qualcosa di non replicabile. Abodi ha poi sottolineato l’importanza del ruolo della rete diplomatico-consolare, evidenziando il concetto di catena di valori. Il Ministro ha poi sottolineato gli importanti insegnamenti che giungono dai giovani atleti italiani. “Il pensiero va anche a coloro che organizzano grandi eventi”, ha aggiunto Abodi. menzionando avvenimenti come le Olimpiadi Milano-Cortina oppure i Giochi del Mediterraneo di Taranto del 2026 fino ad arrivare al 2032 che vedrà gli Europei di Calcio. “Puntiamo a un qualcosa di ambizioso: aumentare la reputazione del nostro Paese, che è un lavoro operoso che riuscite a portare avanti con naturalezza”, ha spiegato Abodi rivolgendosi ancora agli atleti e invitando a celebrare l’impegno quotidiano a prescindere dal risultato. Si è quindi proceduto alla firma di un protocollo d’intesa sullo sport alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, del Ministro dello Sport Andrea Abodi, del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e del Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis. “Si tratta di un protocollo che trasforma in cose concrete e in impegno formale le cose di cui abbiamo parlato: una collaborazione stretta affinché questa strategia possa essere pregnante e far ottenere risultati con il gioco di squadra. Diamo un segnale di unità e stabilità anche alle imprese che operano nel settore dello sport”, ha spiegato il Ministro Tajani. “Non è un’operazione di circostanza ma un impegno solenne e d’onore”, ha ribadito Abodi parlando della firma del protocollo. Buonfiglio ha dal canto suo ringraziato tutti i Presidenti di Federazione che ogni giorno lavorano per portare risultati nelle rispettive discipline sportive. Buonfiglio ha anche segnalato l’importanza del “corpo diplomatico dello sport” riferendosi a quanti si adoperano in questo ambito anche all’estero. De Sanctis ha parlato del parallelismo che riguarda lo sport olimpico e paraolimpico: due facce della stessa medaglia che alla fine confluiscono nell’unico obiettivo del risultato sportivo. Fra gli altri interventi segnaliamo quello di Francesca Porcellato, atleta paraolimpica di successo in più discipline, che ha raccontato di aver avuto il sogno di essere atleta fin da piccola e con la volontà di sperimentare più sport. “Un lavoro fisico ma anche mentale: anche quando avevo tanto da perdere, ho avuto il coraggio di provare”, ha spiegato Porcellato.  Mauro Cedrani (Microplus) ha parlato della sua esperienza professionale nel settore dell’informatica e dello sviluppo di software destinati allo sport; Federico Gori (Microgate) si occupa a sua volta di alta tecnologia applicata allo sport: l’obiettivo di queste aziende è misurare le performance degli sportivi a 360°. Giovanni Malagò (Fondazione Milano-Cortina) ha ricordato che ci sarà a breve una delegazione all’ONU per parlare di “tregua olimpica” in riferimento ai conflitti in corso in Medio Oriente e sul fronte russo-ucraino. “Speriamo che questo avvenga”, ha sottolineato Malagò. Il Presidente di ICE, Matteo Zoppas, ha spiegato che l’ICE si occupa di promozione e sviluppo del Made in Italy. “Ho capito quanto il marchio Made in Italy possa usare lo sport per crescere perché ogni volta che vincete state dando valore aggiunto al potenziale dell’Italia”, ha commentato Zoppas rivolgendosi agli atleti. Ribadito anche l’obiettivo dei 700 miliardi di export da raggiungere entro fine legislatura. La nuotatrice Ginevra Taddeucci ha parlato di una carriera caratterizzata da medaglie e soddisfazioni, ma anche da gran lavoro e difficoltà. Sulle difficoltà degli atleti il Ministro Tajani ha sottolineato l’importanza del sostegno agli studenti-atleti che non devono essere considerati come eccezioni o persone che antepongono lo sport allo studio: “sono ragazzi che vanno premiati”. Antonio Rossi, reggente della Federazione Italiana Canoa e Kayak, ha ricordato che discipline come la canoa permettono di promuovere anche i territori. Eleonora De Paolis, attiva nel canottaggio e nella canoa paraolimpica, ha ribadito l’importanza di vedere lo sport come superamento delle barriere. “Ogni volta che mi stacco dal pontile vedo lasciare alle mie spalle la sedia a rotelle: può apparire retorico ma in realtà ciò mi regala un senso di autonomia e leggerezza mentale che provo solo in quell’occasione”, ha spiegato De Paolis. Marcello Persico (Persico Marina), imprenditore attivo nel settore della costruzione delle imbarcazioni da competizione, ha definito quella dell’imprenditore una sorta di “corsa ad ostacoli quotidiana”. Massimo Ferrarese (Comitato organizzatore Giochi del Mediterraneo) ha ricordato il progetto per la realizzazione di circa 40 opere in 21 Comuni ringraziando il Governo per gli investimenti. Sono stati infine svelati gli undici nuovi “ambasciatori della diplomazia dello sport”: Gianfranco Zola (UK), Kimi Antonelli (San Marino), Maurizio Margaglio (Finlandia), Niccolò Campriani, Gianluca Pascucci e Sofia Cantore (USA), Alessandro Calbucci (Brasile), Dario Capelli (Cina), Luigi Di Biagio (Arabia Saudita), Vincenzo Montella (Turchia), Carola Saletta (ONU). (Inform)




SUPERCALCIO – Nazionale, dalla goleada con l’Estonia al cardiopalma con Israele

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img 3969Due vittorie in questo long weekend per la nostra Nazionale di calcio nel girone di qualificazione ai Mondiali 2026: il nuovo ct Gattuso ha bagnato con i tre punti l’esordio battendo 5-0 l’Estonia a Bergamo.

Dopo un primo tempo ricco di occasioni, ma con solo una traversa colpita da Retegui, gli Azzurri hanno sbloccato il match al 58′ con un colpo di testa ravvicinato di Kean su assist di tacco di Retegui. Lo stesso centravanti della Fiorentina ha colpito un palo un minuto più tardi ma ad aumentare il divario, fondamentale per la differenza reti generale, ci hanno pensato Retegui con una doppietta e Raspadori. Nel recupero il colpo di testa di Bastoni completa la goleada.

Israele-Italia non inizia nel migliore dei modi sugli spalti. Il match, ampiamente criticato, è stato infatti oggetto di proteste già dagli inni, con i pochi tifosi italiani al seguito della Nazionale di Gattuso a Debrecen che hanno fatto sentire la loro voce. Tra i fischi, infatti, i supporter hanno deciso di voltarsi e non guardare il campo, dando le spalle alla bandiera dei padroni di casa mentre risuonava “Hatikvah”, l’inno israeliano.

L’Italia ha battuto 5-4 Israele registrando la seconda vittoria consecutiva del nuovo allenatore Gattuso agganciando proprio gli uomini di Ben Simon a nove punti in classifica. In campo neutro gli Azzurri hanno sofferto l’aggressività degli avversari trovandosi ad inseguire, prima al 16′ per l’autorete di Locatelli e poi al 52′ per la rete dell’ex Venezia Dor Peretz. In entrambe le occasioni, prima al 40′ e poi al 54′ è stato Moise Kean con la collaborazione di Retegui a trovare il pareggio, poi le reti di Politano al 58′ (sul terzo assist di Retegui) e Raspadori all’81’ hanno indirizzato il match in favore dell’Italia prima di un finale folle: all’87’ l’autorete di Bastoni ha riaperto i giochi, Dor Peretz all’89’ ha firmato un nuovo pareggio e due minuti più tardi Tonali ha trovato il tanto clamoroso, quanto importante, 5-4 finale che ha premiato l’Italia.