Milano Cortina 2026, a Toronto la tappa canadese dell’International Roadshow delle Olimpiadi invernali

A poco più di 200 giorni dall’inizio dei Giochi, il Consolato Generale d’Italia a Toronto ha patrocinato l’ultima tappa dell’International Roadshow delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. L’evento si è svolto venerdì sera nella prestigiosa cornice del Distillery District, per iniziativa del Console Generale Luca Zelioli e in collaborazione con l’Italian Contemporary Film Festival (ICFF) e l’Agenzia Nazionale dl Turismo (ENIT S.p.A.). La serata, che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo e del CEO della Fondazione Milano Cortina Andrea Varnier, è stata un momento di alto profilo istituzionale, volto a rafforzare i tradizionali profondi legami sportivi tra Italia e Canada e a riaffermare l’impegno di Milano Cortina 2026 verso una legacy duratura a livello culturale, sociale e infrastrutturale. Tricia Smith, Presidente del Comitato Olimpico Canadese e membro CIO, ha portato la prospettiva istituzionale del movimento olimpico, mentre Karen O’Neill, CEO del Comitato Paralimpico Canadese, ha condiviso il forte impegno del Canada nel promuovere l’inclusione e l’accessibilità nello sport. A rendere ancora più vivo l’incontro sono stati gli interventi degli sportivi: Lia Pereira e Trennt Michaud, promettente coppia del pattinaggio artistico canadese, e Tyler McGregor, capitano della nazionale di para ice hockey, hanno raccontato le proprie esperienze, i sacrifici e l’entusiasmo per i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici in Italia. La serata si è conclusa con la proiezione di “La Valanga Azzurra”, documentario prodotto da Fandango e Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari, dedicato alla straordinaria epopea della grande squadra italiana degli anni ‘70.(Inform)

Prima vittoria sull’erba per Jannik Sinner, il nostro numero uno al mondo, che ha sconfitto ieri, domenica, lo spagnolo due volte campione in carica Carlos Alcaraz, conquistando il suo primo titolo a Wimbledon e ribaltando il risultato della loro epica finale al Roland Garros del mese scorso.
Oggi è il giorno che cambia la storia. È il giorno in cui Wimbledon, il giardino dei Re si tinge di azzurro. Jannik Sinner è il primo italiano a vincere il torneo più desiderato, più ambito. Il torneo che cambia la vita di un tennista e lo mette in un’altra categoria.
Jannik Sinner c’è. Flavio Cobolli no. Djokovic non è mai andato via. Sarà Sinner-Djokovic la semifinale di Wimbledon, venerdì. Niente derby italiano. Si è fermata davanti al campione più vincente della storia del tennis l’avventura di Cobolli a Wimbledon. Il romano ha vinto il primo set al tie-break, poi si è arreso 6-2, 7-5, 6-4.


Claudio Ranieri non sarà il nuovo ct dell’Italia. L’allenatore, dopo averci pensato e riflettuto bene, ha deciso di rispondere no alla chiamata della Figc e lo ha comunicato al presidente Gabriele Gravina. Ranieri ha detto di volersi concentrare solo sul nuovo incarico alla Roma.

Ranieri il papa laico. Ranieri presidente della Repubblica fondata sul pallone. Mettetela come volete, ma soprattutto mettete Ranieri sulla panchina della Nazionale. E’ un appello plebiscitario – i social sulla questione sono esplosi – che persino in Figc hanno intercettato. E quindi ora è mission quasi impossible: convincere il pensionando non-più tecnico della Roma a concedersi. Altro che Pioli: L’Italia chiamò Ranieri.

E uno! Lorenzo Musetti è in semifinale al Roland Garros. Aspettando Jannik Sinner, ‘Muso’ fa un altro passo da gigante a Parigi superando Frances Tiafoe in quattro set con il punteggio di 6-2, 4-6, 7-5, 6-2. Finora lo statunitense non aveva perso nemmeno un set. Musetti è il quinto italiano nell’Era Open con almeno due semifinali Slam all’attivo insieme a Sinner (5), Adriano Panatta (3), Matteo Berrettini (3) e Corrado Barazzutti (2).
