Sinner e Alcaraz. Il tennis bifocale: due modi di stare in campo, di dominarlo, con una stessa visione. Di nuovo uno di fronte all’altro, come se altra finale non fosse ammissibile. I tre mesi di squalifica del numero 1 al mondo hanno funzionato da catalizzatore: a Roma in fondo ci arrivano i più forti. I due che secondo il New York Times stanno rivoluzionando il modo di giocare a tennis, cambiandone la natura, il dna. E’ un passaggio di stato, poco appariscente.
Per il Nyt Sinner e Alcaraz giocano a tennis a intermittenza, come se fosse un fantastico gioco per computer. Hanno completamente riconfigurato lo sport, trasformandolo in un gioco iper-aggressivo. Colpire una palla neutra significa essere in difesa e essere in difesa significa perdere (l’uno contro l’altro) o rubare il punto (contro praticamente tutti gli altri). Fuori i secondi, ovvero tutti gli altri. Comparse. Il tennis che conoscevano si sta sgretolando davanti ai loro occhi.
I campi sono ancora lunghi 24 metri e larghi 8. Non sono cresciuti. Sono Sinner e Alcaraz che li hanno deformati, trovando soluzioni inedite. Nella maggior parte degli scambi il giocatore che costringe l’avversario a entrare o uscire dalle linee del corridoio ha buone probabilità di vincere il punto. O la palla non tornerà indietro perché l’angolazione è troppo acuta, oppure tornerà morbida e fluttuante, pronta per essere spedita nello spazio restante. Rotaie di un tram. Invece per quei due non funziona così: quella presunta zona di non ritorno è dove possono mettersi in mostra. È un non-luogo a procedere. Lì Alcaraz può mostrare la sua velocità bruciante e i suoi dritti in sprint, sopra o intorno al palo della rete è uguale. Lì Sinner si china come in piega sugli sci mentre fa oscillare la racchetta e forzando tutta la teoria delle leve.
Sinner e Alcaraz vincono punti, o attaccano, da posti in cui dovrebbero perdere. Si è creato un paradosso: più provi a stressarli e pressarli più loro si esaltano. Il movimento, in particolare dentro e fuori dagli angoli, è diventato importante quanto il servizio e la risposta.
Oggi, spiega Michael Russell, l’allenatore di Fritz, “non c’è spazio per errori insoliti. Letteralmente, non ti danno un centimetro”. Ma “non sto parlando di una palla che vola lunga o che finisce in rete, non forzata o meno. Sto parlando di qualsiasi palla che non abbia abbastanza velocità, profondità o larghezza per impedire a Sinner e Alcaraz di sfruttarla. Per decenni, un primo principio del tennis è stato quello di resettare un punto, cambiandone lo stato da attacco a neutrale o da difesa a neutrale. Sinner e Alcaraz non lo consentono”.
E’ questa la sfida che si ripresenta inesausta al Foro Italico, di domenica alle 5. Sarà la undicesima volta: Alcaraz ha vinto 6 partite, Sinner 4. Ecco l’elenco completo:
2023 – ATP 500 PECHINO, SEMIFINALE Sinner b. Alcaraz 7-6, 6-1
2024 – MASTERS 1000 INDIAN WELLS, SEMIFINALE Alcaraz b. Sinner 1-6, 6-3, 6-2
2024 – ROLAND GARROS, SEMIFINALE Alcaraz b. Sinner 2-6, 6-3, 3-6, 6-4, 6-3
2024 – ATP 500 PECHINO, FINALE Alcaraz b. Sinner 6-7, 6-4, 7-6
Agenzia DIRE – www.dire.it
Napoli ‘nCoppa America: la grandissima vela per la prima volta in Italia nel 2027
scritto da Fatti Nostri | 17 Maggio 2025
“Sono orgogliosa di annunciare che l’America’s Cup si disputerà, per la prima volta nella storia, in Italia. Sarà Napoli la città che ospiterà nel 2027 la trentottesima edizione del torneo velico più famoso e prestigioso al mondo, un evento globale che coinvolge milioni di appassionati e rappresenta una sintesi unica tra tradizione, innovazione tecnologica, eccellenza ingegneristica e spirito competitivo”. L’ufficialità di forma – e sostanza – arriva da Giorgia Meloni. Con una virata verso Castel dell’Ovo, il Vesuvio a fare da quinta e il bradisismo a terra. Il mare non trema. Luna Rossa contro i defender di Team New Zealand. E l’Italia, stavolta a casa sua, a ristudiare il glossario della vela for dummies: tutti esperti di spinnaker e foil. E’ un attimo.
Italia batte Arabia Saudita, il Golfo di Napoli meglio di quello Persico (sempre che sia ammissibile chiamarlo così): di questi tempi è un contropiede quasi distopico. I neozelandesi hanno chiuso l’accordo col Governo, dopo aver difeso la coppa a Barcellona l’anno scorso. L’Arabia Saudita già aveva ospitato una delle regate preliminari della 37esima edizione con successo ma senza troppi entusiasmi. C’era in ballo anche un’ipotesi Grecia, ma alla fine il vento è cambiato di colpo.
“Ringrazio il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Sport e Salute e tutti coloro che hanno lavorato, con passione e determinazione, per raggiungere questo grande risultato – ha detto la Presidente del Consiglio – La scelta del capoluogo partenopeo contribuirà a rafforzare il rinnovato protagonismo del Sud, che in questi anni ha saputo riscoprire il suo dinamismo e il suo orgoglio, registrando una crescita del PIL e dell’occupazione superiore alla media nazionale”.
“L’organizzazione dell’America’s Cup a Napoli consentirà, inoltre, di accelerare l’imponente piano di riqualificazione e rigenerazione avviato dal Governo per trasformare l’area di Bagnoli in un moderno polo turistico, balneare e commerciale. La scelta dell’Italia è una scelta che ci inorgoglisce, perché è un riconoscimento all’identità stessa della nostra Nazione. Senza il mare, infatti, noi non saremmo ciò che siamo. Il mare è storia, identità, cultura ma anche un pezzo insostituibile del nostro sistema produttivo ed economico, grazie alla posizione di leadership che ricopriamo nella nautica, nella cantieristica, nell’industria armatoriale, nella crocieristica e in tanti altri ambiti connessi alla blue economy”.
“Non vediamo l’ora di accogliere l’America’s Cup. L’Italia sarà all’altezza di questa sfida, e dimostrerà ancora una volta al mondo di cosa è capace”.
NEW ZEALAND: “NAPOLI TANA DEL LEONE”
“Non potrei essere più entusiasta di annunciare Napoli, in Italia, come sede ospitante della 38a America’s Cup Louis Vuitton. C’è uno spirito innato e un orgoglio assoluto in Italia che sembra davvero appropriato per ospitare qui la prossima America’s Cup”, spiega Grant Dalton, Ceo di Team New Zealand, defender dell’America’s Cup. “Portare la 38a America’s Cup Louis Vuitton in questo Paese significa – aggiunge – avvicinarla alla gente, nel nostro obiettivo di far crescere continuamente il pubblico dell’America’s Cup e della vela”.
“Gli italiani – conclude Dalton – sono il pubblico più appassionato e coinvolto dell’America’s Cup e, ovviamente, questa è la casa di Luna Rossa, un team straordinario e formidabile. Dal punto di vista del defender, è come se stessimo entrando nella tana del leone, ma l’Italia appare come la sede perfetta per ospitare la 38a America’s Cup Louis Vuitton”.
“L’Italia è da tempo uno dei rivali più agguerriti e appassionati del Team New Zealand e siamo entusiasti di vedere Napoli, in Italia, indicata come sede ospitante della 38a edizione dell’America’s Cup”, evidenzia il commodoro David Blakey, del Royal New Zealand Yacht Squadron. “Riportare l’America’s Cup in Europa, nel cuore di una delle comunità veliche più vivaci al mondo, non solo onora la ricca storia dell’evento – aggiunge – ma crea anche un’incredibile opportunità per mostrare la vela e l’innovazione neozelandesi su un palcoscenico globale”. “Napoli, in Italia – evidenzia ancora Blakey – promette di essere una cornice spettacolare per la 38a America’s Cup Louis Vuitton, così come per le regate giovanili e femminili. I membri del nostro Squadron hanno vissuto un’esperienza indimenticabile viaggiando in Europa per l’ultima America’s Cup e non vediamo l’ora di offrire esperienze ancora più esclusive e opportunità a Napoli, in Italia”.
MANFREDI: “IL PIU’ IMPORTANTE EVENTO SPORTIVO MAI OSPITATO A NAPOLI”
“Ospitare a Napoli la 38esima edizione dell’America’s Cup rappresenta per la città e l’Italia intera una straordinaria vetrina a livello internazionale per la bellezza e la storia del nostro territorio”. Così il sindaco di Napoli e commissario straordinario di governo su Bagnoli, Gaetano Manfredi.
“Abbiamo lavorato duramente al dossier in questi mesi insieme al governo vincendo la competizione con altre città e cogliendo uno straordinario successo che produrrà enorme impatto economico sul territorio, come accaduto in passato per Barcellona e Valencia. Napoli – prosegue Manfredi – è pronta ad accogliere la più importante competizione velica del mondo in un momento storico, i 2.500 anni dalla fondazione della città, in preparazione di Napoli Capitale Europea dello Sport nel 2026 dove lo sport è leva di coesione sociale e sviluppo sostenibile. Una simbolica convergenza che rende questo evento ancora più significativo”.
“Si tratta del più grande evento sportivo mai ospitato da Napoli, un appuntamento di portata globale – evidenzia il sindaco – che vedrà il nostro meraviglioso Golfo diventare teatro di sfide spettacolari tra i migliori team velici del mondo. Un’occasione per mostrare al mondo non solo la bellezza del nostro paesaggio, ma anche la capacità della città di affrontare con competenza le grandi sfide del presente. Le gare si svolgeranno nello straordinario specchio d’acqua tra Castel dell’Ovo e Posillipo mentre Bagnoli ospiterà le basi dei team sfidanti in un’area strategica sulla quale il Governo ha scelto di investire con decisione per restituirla finalmente alla città e ai cittadini. La complessa opera di bonifica e riqualificazione di Bagnoli è già avviata e procede secondo il programma, l’America’s Cup rappresenterà un potente ed ulteriore catalizzatore per il turismo, l’economia del mare, l’imprenditoria locale e la formazione di nuove competenze, offrendo fin da subito un’anteprima concreta di ciò che quest’area potrà diventare al termine del processo di rigenerazione urbana”.
“Desidero ringraziare il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro dello Sport Andrea Abodi e tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti per la fiducia riposta nella nostra città. Napoli – conclude Manfredi – è pronta e continuerà a dare grande prova di concretezza. La città è ancora di più pronta a stupire, ad accogliere, a raccontare la sua storia millenaria guardando al futuro, per realizzare una festa dello sport, del mare e della nostra identità, con il fondamentale coinvolgimento dei napoletani”.
Agenzia DIRE – www.dire.it
Sinner è stato ricevuto dal Papa
scritto da Fatti Nostri | 17 Maggio 2025
Non potendo – per ora, almeno – andare a benedire gli Internazionali, Leone XIV ha ricevuto Jannik Sinner, la sua famiglia e il presidente della FITP Angelo Binaghi, questa mattina.
E’ il lieto fine di una relazione nata mediaticamente a distanza, tra il “Papa tennista” e il numero uno del tennis mondiale che nel frattempo è ai quarti di finale del torneo romano.
A Prevost i giornalisti avevano chiesto di un’eventuale chiamata in Vaticano di Sinner. E il Pontefice americano aveva risposto scherzando sul gioco di parole: “Non portatemi Sinner”, ovvero… “il peccatore”. I giornalisti hanno poi imbeccato in sala stampa, al Foro Italico. E l’altoatesino si è schernito: “Non mettetemi in imbarazzo”.
Ci ha pensato direttamente Leone a chiudere la questione, rispondendo così anche a Binaghi che già il giorno dopo la fumata bianca gli aveva scritto per invitarlo al Foro.
Agenzia DIRE . www.dire.it
Internazionali di tennis, implacabile Sinner: vince in due set e va ai quarti
scritto da Fatti Nostri | 17 Maggio 2025
Implacabile Jannik Sinner. L’azzurro ha superato in due set l’argentino Francisco Cerundolo e raggiunto i quarti di finale agli Internazionali di Roma di tennis.
Dopo la lunga attesa a causa della pioggia, che ha fatto slittare l’inizio dell’incontro, il numero 1 al mondo ha impiegato un set a carburare, ma poi al momento del tie break contro l’argentino specialista della terra rossa, numero 18 del ranking Atp che due anni fa proprio qui a Roma lo aveva battuto, ha preso in mano il gioco e non ha più lasciato il pallino.
Portato a casa il primo set, festeggiato con il ritorno dei ‘pugnetti’ a sottolineare la soddisfazione, Sinner si è scrollato di dosso ogni remora e si è preso anche il secondo chiudendo con il punteggio di 7-6, 6-3.
Agenzia DIRE – www.dire.it
Sport e Innovazione Made in Italy”: presentazione il 16 maggio della seconda edizione del progetto
scritto da Fatti Nostri | 17 Maggio 2025
Venerdì 16 maggio , alle ore 11.30, presso la Sala dei Trattati della Farnesina, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri On. Antonio Tajani e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, apriranno la seconda edizione del progetto “Sport e Innovazione Made in Italy”, un’iniziativa di diplomazia dello sport che promuove le eccellenze italiane nel mondo grazie al partenariato strategico tra Sport e Salute S.p.A. e ICE-Agenzia, ed in collaborazione con le Federazioni italiane di Atletica Leggera, Nuoto e Tennis e Padel. Il Direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, modererà l’evento in cui interverranno il Presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, nonché il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi e della Federazione Italiana Atletica Leggera, Stefano Mei – accompagnati da atleti rappresentativi di ciascuna Federazione. (Inform)
SUPERCALCIO – Scudetto in 180 minuti (VIDEO)
scritto da Alex Ziccarelli | 17 Maggio 2025
In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 36.ma giornata di campionato.
Il Milan batte 3-1 il Bologna e conquista la sua terza vittoria consecutiva in campionato, facendo suo l’antipasto della finalissima di Coppa Italia che andrà in scena mercoledì all’Olimpico. Dopo un primo tempo non particolarmente emozionante la sfida si incendia nella ripresa: la sblocca il solito Orsolini con un gran sinistro al 49′, la pareggia il subentrato Gimenez al 73′ e la ribalta Pulisic al 79′, prima che il messicano metta il sigillo con la doppietta personale nel recupero. I ragazzi di Conceiçao salgono a -2 da quelli di Italiano, che incappa in una brusca frenata nella corsa Champions.
La giornata consolida ulteriormente la stagione del Como e di Cesc Fabregas, sempre più nel mirino delle big italiane ed europee. I lariani vincono infatti la sesta gara consecutiva, rimontando dopo lo svantaggio iniziale di Adopo (22′): Caqueret (40′), Strefezza (47’pt) e Cutrone (77′) siglano il 3-1 sul Cagliari.
Lazio e Juventus pareggiano 1-1 lo scontro Champions e rimangono a braccetto al quarto posto a quota 64 punti. Dopo un primo tempo deludente, la gara si accende nella ripresa. Al 51′ Kolo Muani porta avanti i bianconeri con un bel colpo di testa, poi Kalulu al 60′ si fa espellere per un colpo alla schiena a Castellanos. La Juve sembra resistere prima dell’incredibile finale: all’87 Massa assegna e poi toglie un rigore a Castellanos (fuorigioco), al 93′ Dia prende in pieno il palo, poi al 96′ Vecino è il più rapido nel tap-in dopo la respinta di Di Gregorio sul colpo di testa dell’attaccante argentino.
Questa giornata riporta il sorriso all’Empoli, che trova la prima vittoria dall’8 dicembre. I toscani la sbloccano con Fazzini (11′), grande protagonista del match, poi beneficiano della superiorità numerica: espulso Valenti al 32′ per doppia ammonizione. Djuric la riapre a sorpresa (73′) ma la magia dalla distanza di Anjorin chiude i giochi: 2-1 per l’Empoli.
Dopo nove sconfitte e un solo punto nelle ultime dieci gare, la 36a giornata riporta la vittoria al Monza. I biancorossi, che erano a secco di successi dal 13 gennaio e non vincevano in trasferta dal 21 ottobre, si sbloccano a sorpresa contro l’Udinese. Caprari sblocca il match col tap-in al 52′, Lucca pareggia (75′) e Keita zittisce il Bluenergy Stadium col 2-1 al 90′. Nesta e i suoi, già retrocessi, salgono a 18 punti. Brutto stop per Runjaic.
Lo scontro salvezza della giornata finisce in parità: 1-1 al Bentegodi tra Verona e Lecce, risultato certamente più favorevole ai gialloblù, quasi al sicuro. I salentini la sbloccano grazie a Krstovic, che sfrutta l’assist in verticale di Tete Morente al 23′, ma prima dell’intervallo (41′) arriva la replica degli scaligeri con il colpo di testa su calcio di punizione di Coppola.
L’Inter espugna Torino battendo 2-0 i granata. All’Olimpico Grande Torino i nerazzurri sbrigano la pratica dopo la notte magica di San Siro contro il Barcellona mettendo a segno una rete per frazione, con Zalewski (14′) che apre le marcature con una conclusione forte e precisa dalla distanza e Asllani che su rigore (49′) regala il raddoppio nella ripresa. Un successo che permette agli uomini di Inzaghi di rimanere in scia del Napoli per la lotta scudetto a due giornate dal termine del campionato.
Il Napoli non è andato oltre il 2-2 casalingo contro il Genoa nella 36a giornata di Serie A, restando in testa alla classifica ma riducendo il vantaggio sull’Inter a un punto a due giornate dalla fine. Azzurri in vantaggio già al 15′ con il diagonale vincente di Lukaku su assist di McTominay, ma raggiunti dal Grifone al 32′ con un’autorete di Meret propiziata dal classe 2008 Ahanor. Nella ripresa una bella giocata sull’asse McTominay-Raspadori riporta il Napoli avanti ma, a sei minuti dal novantesimo, un colpo di testa di Vasquez firma il pareggio definitivo del Genoa.
Dopo quasi otto mesi, il Venezia esce dalla zona-retrocessione e prende in mano il suo destino: basterà far meglio di Empoli e Lecce per restare in Serie A. Il Penzo esulta per la grande prestazione dei lagunari, che spezzano l’equilibrio e travolgono la Fiorentina con un letale uno-due: Candé (60′) e Oristanio (68′) colpiscono i viola, stanchi e privi di Kean. Vano il gol di Mandragora (76′): Europa a rischio, ora, per Palladino.
L’Atalanta si qualifica alla Champions League 2025/26 battendo 2-1 la Roma e conquistando matematicamente il terzo posto in Serie A. Al Gewiss Stadium la Dea impiega nove minuti per sbloccare il match con un diagonale vincente del recuperato Lookman. Nella prima mezz’ora però i nerazzurri mancano più volte il raddoppio, subendo invece il pareggio di testa di Cristante al 32′ su perfetto assist di Soulé. Nella ripresa però Gasperini pesca la carta giusta dalla panchina inserendo Sulemana: il giovane centrocampista al 76′ infila all’angolino il pallone da tre punti che fa partire la festa con due turni di anticipo.
La Roma, invece, scivola al sesto posto alle spalle di Juventus e Lazio. Claudio Ranieri furioso a fine gara per il rigore prima fischiato per un contatto tra Pasalic e Koné e poi revocato al Var. E proprio l’intervento del Var è nel mirino del tecnico della Roma: “Voglio sapere cosa pensate del rigore, perché si può discutere se c’era o non c’era, ma ci hanno sempre detto che il Var interviene solo se c’è un evidente errore. Si vede chiaramente che Pasalic sbaglia l’intervento, si pianta e tocca il ginocchio del mio giocatore. Il Var non doveva intervenire: l’arbitro ha dato il rigore e rigore era. Ci dispiace che non ci sia uniformità di giudizio. Lo dirà anche Rocchi: perché sei intervenuto? Una volta dato il rigore, il Var non poteva intervenire, questo ci è stato detto. Poi facciamo i complimenti all’Atalanta, ma anche ai miei giocatori”.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta ed Ivan Groe. **Alla trasmissione hanno assistito circa 140 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Salvatore Servello, Sam Dica, Richard Dong, Joe Giampaolo e Giorgio Gigantino.
*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Salvatore Servello con gli auguri di tutti per una pronta guarigione, a Joe Giampaolo, a Sam Dica, a Sergio Onorati e alla Sig.ra Doriana anche per la splendida organizzazione dell’incontro con il Dr. Antonio Nicaso alla biblioteca di Jane & Sheppard, a Sergio Grenci, a Vito Caressa, a John Groe e a tutti gli amici dello Juventus Club di Woodbridge, a Filippo Gravina, a Richard Dong, a Domenic Staglianò, a Frank Riga, ad Annibale Merante, a Romolo Groe con la sua nuova attività del Lago Social Club, a Massimiliano Menna, a Claudio Cinque e alla sua signora, a Sebastiano Meli, a Ferruccio Pagliaro e a Luciano Lombardi.
****È stato pubblicato l’ultimo romanzo thriller di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI: Lo aveva promesso agli amici di Crevacuore e Guardabosone. Eccolo: MORTALIS.
Tra Crevacuore, Guardabosone e Postua… gli omicidi si susseguono. E qualcuno, nell’ombra, muove i fili. Tutto comincia con un DJ ritrovato morto nel torrente Strona. Poi un altro delitto. E un altro ancora. Intorno, la vita quotidiana continua: il barista della Lanterna Blu con la sua filosofia disillusa, il sindaco di Guardabosone, brillante e affabile, il “pittore” e consigliere comunale, la giornalaia pettegola che osserva ogni cosa, la speaker che ha ballato con Raoul Casadei… Voci, volti, paesi veri che diventano protagonisti di una storia travolgente.
Un thriller ambientato nella Valsessera. Dove ogni paese ha i suoi segreti. E ogni segreto, prima o poi, presenta il conto.
Un’Inter infinita elimina il Barça (4-3) e va in finale di Champions
scritto da Alex Ziccarelli | 17 Maggio 2025
Un 4-3 che evoca, da quasi 55 anni, sempre dolci ricordi a noi italiani. Questa volta, invece, soprattutto ai tifosi dell’Inter.
Entrando allo stadio i tifosi discutevano sicuramente di una partita difficile, tesa, probabilmente determinata da qualche episodio o dalle abili giocate tecniche dei campioni in campo, dei quali molti indossavano le magliette e scandivano i loro nomi, come per invocarli, a volte anche al ritmo dei tamburi.
Gli spagnoli, in campo e fuori, sicuri di loro e del superbo cammino compiuto negli incontri precedenti e nella Liga, gli italiani, specialmente in campo, schiacciati dalla pressione dei numerosi impegni e vogliosi di andare a giocarsi la finale ancora una volta.
Quei tifosi interisti, non molti per fortuna loro, che hanno deciso di lasciare lo stadio al novantesimo sul 2-3, stanchi e anche un po’ sfiduciati, hanno perduto un pezzetto di gioia pura che forse non vivranno mai più. Anche tra altri 55 anni chi ha avuto la forza di rimanere fino alla fine non potrà mai dimenticare quell’abbraccio dato a San Siro anche a sconosciuti in questa fantastica notte di maggio.
L’Inter elimina il Barça in una semifinale storica e pazzesca, con 13 gol in totale tra andata e ritorno e va in finale di Champions per la seconda volta in tre anni, sette nella storia. I ringraziamenti vanno ad Acerbi, al secolo Francesco come il Santo, sceso dal cielo nell’area avversaria come un’aquila agli ultimi secondi di una partita ormai destinata alla vittoria blaugrana, e gli altri a Frattesi, al secolo Davide come quello che anticamente sconfisse Golìa, che nei supplementari tira fuori dal mazzo una giocata delle sue e si inerpica sulla grata di fronte ai tifosi come se stesse scalando la vetta del Monte Bianco.
Uscendo qualcuno piangeva, molti guardavano con emozione i compagni ed i tifosi. Sapevano tutti di essere entrati a far parte della storia dell’Inter e non solo. Su molti volti, di quelli che hanno avuto la forza di sostenere la squadra fino all’ultimo, scorrevano lacrime di soddisfazione mista a gioia sofferta. Negli altri si leggeva la disperazione per la sconfitta dopo aver cullato il sogno della rimonta che avrebbe significato la finale.
Da domani, nei pensieri di tutti, la prossima partita, l’ultima, quella che vale la coppa dalle grandi orecchie, a Monaco in Germania, il 31 maggio, contro l’Arsenal o il PSG.
SUPERCALCIO – L’Inter nella scia del Napoli ma con la testa al Barça (VIDEO)
scritto da Alex Ziccarelli | 17 Maggio 2025
In questa puntata di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 35.ma giornata di campionato.
Finisce 1-1 Torino-Venezia: i lagunari partono fortissimo, si vedono annullare il vantaggio di Zerbin per un fuorigioco millimetrico, poi passano al 37’ con una grande azione personale di Kike Perez. I granata reagiscono nella ripresa, sbattono un paio di volte contro un super Radu ma alla fine trovano il pari su calcio di rigore con Vlasic (tocco di mano di Idzes).
Quinta vittoria di fila e quarto clean sheet consecutivo per il Como di Cesc Fabregas: contro il Parma è decisivo Strefezza da subentrante al 78′, mentre Kristensen fa esultare l’Udinese dopo due mesi: 2-1 esterno sul Cagliari, che si era portato avanti con Zortea. Troppo rilassati i sardi, che mancano l’allungo verso la salvezza.
Il Napoli non sbaglia nella lotta scudetto: la squadra di Conte batte 1-0 il Lecce al Via del Mare con una punizione di Raspadori (24′) che sblocca la partita. Poi gli azzurri rischiano su un’incornata di Gaspar che si stampa sulla traversa sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa gli uomini di Giampaolo reagiscono e aumentano il ritmo ma la capolista serra le linee, tiene i nervi saldi e difende il risultato portando a casa una vittoria preziosissima.
L’Inter batte 1-0 il Verona e tiene il passo del Napoli. A San Siro, in un match equilibrato e con poche emozioni, ai nerazzurri basta Asllani (9′) che realizza il rigore concesso da Manganiello per il tocco di mano di Valentini in area. Inter che ritrova il successo dopo cinque gare di digiuno (tra campionato e coppe), una vittoria importante che mantiene i nerazzurri a tre punti dagli uomini di Conte a tre giornate dalla fine.
La Lazio espugna il Castellani di Empoli e conquista tre punti importanti in ottica Champions. I toscani di D’Aversa, falcidiati dalle assenze, restano al penultimo posto in classifica. I toscani vengono colpiti subito da Dia (1′); Viti al 7′ della ripresa in girata sugli sviluppi di un calcio di punizione pareggia i conti ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Espulsi Colombo (39′) e Hysaj (76′), le squadre hanno chiuso in dieci.
L’Atalanta non sbaglia in zona Champions e spedisce il Monza in Serie B. La squadra di Gasperini travolge 4-0 gli uomini di Nesta, difende il terzo posto e sancisce definitivamente l’aritmetica retrocessione dei brianzoli. All’U-Power Stadium nel primo tempo De Ketelaere dà una spallata alla gara con una doppietta (12′ e 23′) e Carnesecchi disinnesca la reazione biancorossa. Nella ripresa poi Lookman (47′) e Brescianini (88′) mettono il risultato in cassaforte insieme ad altri due interventi super di Carnesecchi.
La Roma batte 1-0 la Fiorentina: una prima frazione equilibrata con le occasioni gol più ghiotte capitate tra i piedi di Kean, nel recupero è Dovbyk (45’+5′) a sbloccarla per i giallorossi. Nella ripresa poi Mandragora ha l’occasione per il pari ma viene murato dalla difesa giallorossa che neutralizza le sortite offensive viola anche grazie a un super Svilar che chiude la porta a Kean riuscendo a difendere il successo che regala a Ranieri il 19esimo risultato utile consecutivo in campionato.
Bologna e Juventus pareggiano 1-1 la sfida Champions, un risultato che fa felici le due romane, Roma e Lazio, che agganciano i bianconeri al quarto posto a quota 63 punti. Al Dall’Ara partono meglio i ragazzi di Tudor che al 9′ sbloccano il match con Thuram e la complicità di Skorupski. Alla mezzora fondate proteste rossoblù dopo che McKennie travolge Freuler in area: Doveri fa proseguire e il Var non interviene. Al 54′ il pareggio del centrocampista svizzero, un destro dentro l’area deviato da Veiga che spiazza Di Gregorio.
Nell’ultimo match giornata di Serie A, il Milan batte 2-1 in rimonta il Genoa e sale a quota 54 punti in classifica. Nel primo tempo di Marassi le migliori occasioni sono per il Grifone e solo un super-Maignan salva i rossoneri, prima su Norton-Cuffy, poi sul quasi autogol di Pulisic e infine su Messias. Al 28′ Leao prende il posto dell’infortunato Fofana (problema al piede sinistro). Dopo un’ora di gioco, Vieira si gioca la carta Vitinha e il brasiliano al primo pallone toccato fa secco Maignan con un piatto al volo su assist di Martin (61′). Conceiçao si gioca anche le carte Gimenez e Joao Felix e tra il 76′ e il 77′ la ribalta, prima con Leao (conclusione deviata da Norton-Cuffy) e poi con lo sfortunato autogol di Frendrup.
Nella prossima giornata ci saranno Milan-Bologna e Lazio-Juventus per una corsa Champions più entusiasmante che mai.
*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Claudio Cinque e Pasquale Simonetta.
**Alla trasmissione hanno assistito circa 145 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Tony Moccardi, Vito Caressa, Joseph Speranza e Massimiliano Menna.
*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Frank Riga e a suo nipote Nico della Metro Croazia U13, a Sam Dica, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a Vito Caressa, a Domenic Staglianò, a Firmino Dimagno, ad Antonio Romanello, a Guido Romanello, a Sergio e Doriana Onorati, a Nicola Sparano, a Joseph Speranza, a Ferruccio Pagliaro, ad Ivan Groe, a John Groe e tutto lo Juventus Club di Woodbridge, a Rinaldo Dario Paonessa, ad Annibale Merante, a Joe Giampaolo, al Prof. Alberto Di Giovanni, a Luciano Lombardi, a La Società dei Magnaccioni, a Nino Cioppa, a Luca Tomanelli, a Nick Sbrocchi, a Mauro Sarracini di Dolce Bombe, a Loris Suppo e a Romolo Groe di Lago Pizzeria Ristorante Dancing e Lago Social Club.
****È stato pubblicato l’ultimo romanzo thriller di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI: Lo aveva promesso agli amici di Crevacuore e Guardabosone. Eccolo: MORTALIS.
Tra Crevacuore, Guardabosone e Postua… gli omicidi si susseguono. E qualcuno, nell’ombra, muove i fili.
Tutto comincia con un DJ ritrovato morto nel torrente Strona. Poi un altro delitto. E un altro ancora. Intorno, la vita quotidiana continua: il barista della Lanterna Blu con la sua filosofia disillusa, il sindaco di Guardabosone, brillante e affabile, il “pittore” e consigliere comunale, la giornalaia pettegola che osserva ogni cosa, la speaker che ha ballato con Raoul Casadei… Voci, volti, paesi veri che diventano protagonisti di una storia travolgente.
Un thriller ambientato nella Valsessera. Dove ogni paese ha i suoi segreti. E ogni segreto, prima o poi, presenta il conto.
“Le macchine Lego vanno più forte”, Hamilton demolisce la Ferrari via radio
scritto da Fatti Nostri | 17 Maggio 2025
“Le macchine Lego vanno più forte”. Il Lewis Hamilton show è andato in onda (radio) su tutte le tv del mondo, mentre la regia internazionale della F1 abbandonava al loro destino vincente le McLaren che volavano verso il traguardo di Miami. Le Ferrari impantanate tra il settimo e l’ottavo posto, a dirsi di tutto di sponda sul muretto: passo io, no passi tu. “Faccio passare anche Sainz?”, sbotta ad un certo punto il pilota inglese.
Tutto comincia quando la gara vera è già finita, per le Rosse. Al giro 38 Hamilton chiede lo scambio di posizioni con Leclerc per andare a prendere Kimi Antonelli. “Devo restare qui tutta la gara?Questo non è un buon gioco di squadra”.
Vasseur ci mette un giro, poi concede il via libera allo swap: Leclerc lo lascia passare ma il ritmo del britannico non è quello promesso. Il monegasco allora lo becca: “Però adesso deve andare veloce. Ora sono io in aria sporca”. Hamilton risponde: “In Cina, quando mi avete chiesto di cedere la posizione, l’ho fatto. Andiamo, ragazzi! Prendetevi un tè mentre ci pensate“.
Al giro 53 Leclerc riprende la posizione su Hamilton con un altro ordine di scuderia. Dal muretto avvertono l’inglese che c’è Sainz, alle sue spalle, vicino. La battuta chiude la gara nella gara: “Faccio passare anche lui?”
Agenzia DIRE – www.dire.it
Barcellona-Inter, oggi l’andata: formazioni e dove vederla in tv
scritto da Fatti Nostri | 17 Maggio 2025
Un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di calcio: Barcellona-Inter, la semifinale d’andata di ChampionsLeague in programma oggi mercoledì 30 aprile alle ore 21, è visibile in chiaro su Nove. È diventato il match che vale una stagione per la squadra di SimoneInzaghi: dopo aver detto addio alla Coppa Italia e aver lasciato lo scudetto nelle mani del Napoli, la Champions è diventata paradossalmente l’unico obiettivo dei nerazzurri. A Montjuic servirà però una partita di lotta contro il Barcellona di HansiFlick, una macchina da gol che ha appena travolto anche il Real Madrid in Copa del Rey. I blaugrana, loro sì, sono ancora in lotta per uno storico Triplete.
Barcellona-Inter, le formazioni
I padroni di casa schierano tra i pali l’ex Juve Szczesny nonostante il recupero di Ter Stegen. In difesa i centrali sono Cubarsì e Inigo Martinez, mentre i terzini dovrebbero essere Koundé e Gerard Martin. A centrocampo il consolidato due composto da De Jong e Pedri, mentre sulla trequarti spazio a Yamal, Dani Olmo e Raphina. In attacco, Ferran Torres dovrà sostituire l’infortunato Lewandowski.
Per quanto riguarda l’Inter, in porta ci sarà Sommer. Il terzetto difensivo sarà invece composto da Bisseck (al posto dell’infortunato Pavard), Acerbi e Bastoni che ha saltato la gara con la Roma per squalifica. Come esterni a tutta fascia, Inzaghi ha sciolto le riserve: torneranno i due titolari, Dumfries che Dimarco. I tre centrocampisti centrali saranno ovviamente Barella, Calhanoglu, e Mkhitaryan. In attacco giocherà il capitano Lautaro Martinez e il recuperato Marcus Thuram che già martedì ha svolto l’intera sessione d’allenamento in gruppo.
BARCELLONA (4-2-3-1): Szczesny; Koundé, Cubarsí, Martínez, Martín; De Jong, Pedri; Lamine Yamal, Dani Olmo, Raphinha; Ferran Torres. All. Flick
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Inzaghi
Barcellona-Inter, dove vederla in tv e perché viene trasmessa in chiaro
La semifinale d’andata di Uefa Champions League tra Inter e Barcellona sarà trasmessa in chiaro su Nove. Warner Bros. Discovery trasmetterà in diretta il match, reso disponibile in chiaro in Italia da Prime Video. Lo prevede il regolamento AgCom, che inserisce la semifinale di Champions con impegnata una squadra italiana tre le competizioni di massimo interesse nazionale, che quindi devono essere disponibili per tutti.
Il prepartita di Prime Video sarà disponibile in chiaro anche sul Nove dalle ore 19.30 in diretta dallo Stadio Olimpico Lluis Companys, meglio noto come Montjuic, di Barcellona. Nello studio a bordocampo di Prime Video ci saranno Giulia Mizzoni, Clarence Seedorf, Julio Cesar, Fernando Llorente e Maicon. Anche la telecronaca, affidata a Sandro Piccinini e Massimo Ambrosini, e il post-partita saranno trasmessi in chiaro sul Nove. Nella Var Room di Prime Video sarà presente Gianpaolo Calvarese. Inviati a bordo campo Alessia Tarquinio, Alessandro Alciato e Fernando Siani.