SUPERCALCIO – Sorpasso del Napoli e bagarre per la Champions (VIDEO)

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b8b0bcbb 6872 4fa5 8614 3d1ea12fe6caIn questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 34.ma giornata di campionato.

Torna con tre punti in tasca dal Penzo il Milan di Sergio Conceiçao che in casa del Venezia si impone per 2-0. Rossoneri subito in vantaggio al 5′ con la decima rete in campionato di Pulisic, servito in area da Fofana dopo un rinvio sporcato di Candé. La reazione del Venezia ha messo in difficoltà il Milan, soprattutto con la velocità di Yeboah al quale è stato annullato il gol del pari al 33′. Nella ripresa la pressione degli arancioneroverdi non produce l’agognato pareggio mentre in pieno recupero arriva il raddoppio di Gimenez.

Il Como è ufficialmente salvo, mentre il Genoa dovrà aspettare ancora. È questo il verdetto della giornata, che vede Fabregas e i suoi conquistare il quarto successo di fila (non accadeva dal 1952 nel massimo campionato). Al Sinigaglia, infatti, il Genoa gioca un ottimo primo tempo ma cade per 1-0: Strefezza è l’autore della rete decisiva al 59′. I lariani salgono a 42 punti e sognano la top-10.

Stecca l’Inter, vola la Roma. Dopo la sconfitta col Bologna in campionato e col Milan in Coppa Italia, la squadra di Inzaghi perde 1-0 contro gli uomini di Ranieri e concede una chance importante al Napoli per uno scatto in vetta alla classifica. A San Siro nel primo tempo i giallorossi sbloccano la gara con Soulé (22′), falliscono il bis con Cristante e Shomurodov e respingono la reazione nerazzurra. Nella ripresa poi l’Inter attacca a testa bassa ma gli uomini di Ranieri tengono botta e si divorano ancora il raddoppio in contropiede con Pellegrini, Pisilli e Dovbyk. Nel finale giuste proteste nerazzurre per una trattenuta in area di Ndicka su Bisseck non punita con un rigore netto non assegnato poi riconosciuto dai vertici arbitrali.

La Fiorentina trova i tre punti vincendo 2-1 il derby toscano contro l’Empoli: i viola stappano la partita dopo sette minuti con l’imbucata di Gudmundsson per Adli, poi raddoppiano al 25’ grazie all’eurogol in rovesciata di Mandragora, innescato dall’ex Milan. Fazzini accorcia le distanze al 57’, ma la squadra di Palladino gestisce nel finale. Gli uomini di D’Aversa restano al penultimo posto.

La Juventus batte 2-0 il Monza: i bianconeri chiudono il discorso già nel primo tempo, grazie alle reti di Nico Gonzalez e Kolo Muani: l’attaccante argentino stappa il match con un preciso sinistro nell’angolino (11′), il francese prima si divora un gol fatto poi con un preciso piatto supera Turati e torna al gol dopo 79 giorni di astinenza. Nel recupero del primo tempo, follia di Yildiz che si fa espellere per una gomitata a Bianco: l’attaccante turco salterà di certo il Bologna e molto probabilmente la Lazio, trasferte decisive per le speranze Champions della Juve. Nella ripresa i brianzoli chiudono i padroni di casa nella propria metà campo, ma non trovano il guizzo per riaprire il match. La squadra di Nesta è ormai in Serie B.

Atalanta e Lecce pareggiano 1-1 al Gewiss Stadium: la partita si decide dal dischetto: i salentini la sbloccano con il rigore di Karlsson (29′) provocato da un fallo di mano di Hien, poi l’autore dell’1-0 stende Cuadrado e Retegui (69′) rimette in equilibrio il match.

Il Napoli batte 2-0 il Torino e conquista il primo posto in classifica in solitaria sfruttando il ko dell’Inter. Al Diego Armando Maradona gli azzurri ci mettono 7′ per passare in vantaggio con McTominay, poi lo scozzese firma la doppietta personale (41′) con un gol fotocopia inserendosi tra Casadei e Linetty. Nella ripresa la traversa nega la gioia del gol a Billing ma il Toro non riesce a essere pericoloso per minare il successo dei partenopei. Una vittoria che segna il +3 degli azzurri sull’Inter a quattro giornate dalla fine.

Il Bologna non va oltre lo 0-0 contro l’Udinese e scivola di nuovo al quinto posto in classifica, scavalcato dalla Juventus. I ragazzi di Italiano, per l’occasione squalificato dopo il rosso rimediato contro l’Inter, soffrono molto nel primo tempo l’intensità di quelli di Runjaic, che colpiscono anche una traversa con Davis. Gli ospiti crescono nella ripresa, colpiscono a loro volta una traversa con Orsolini su punizione ma non riescono mai a mettersi in condizione di impensierire davvero Okoye. Domenica al Dall’Ara lo scontro diretto con la squadra di Tudor che può rappresentare uno snodo cruciale nell’assalto alla prossima Champions League.

Una serata da dimenticare per il Verona, sconfitto e fischiato dal suo pubblico per una prestazione incolore, visto che gli scaligeri non hanno creato pericoli dalle parti di Caprile. Esulta e vince il Cagliari, che sconfigge 2-0 i rivali ed effettua uno scatto importante verso la salvezza: sardi a +8 sulla terzultima quando mancano quattro giornate. In gol gli uomini-simbolo, Pavoletti (30′) e Deiola (93′).

Lazio-Parma è finita 2-2. All’Olimpico, la formazione di Chivu ha sbloccato immediatamente il match con la rete di Ondrejka con lo svedese capace di ripetersi dopo pochi secondi della ripresa per la prima doppietta nel massimo campionato italiano. Una grande parata di Mandas a tu per tu con Pellegrino ha evitato il ko tecnico alla Lazio che con l’ingresso di Pedro, doppietta tra il 79′ e l’84’, è riuscita ad evitare la sconfitta restando a -2 dal quarto posto della Juventus che vale la Champions.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Massimiliano Menna, Sergio Onorati, Pasquale Simonetta, Ivan Groe e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale De Stefano, Vito Caressa, Mauro di Dolce Bombe, Sam Dica e Nicolangelo Cioppi. *** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Pasquale De Stefano con gli auguri per una pronta guarigione, a Romolo Groe, a Vince Ionadi, a Vito Caressa con gli auguri per il matrimonio di sua figlia Riva, a San Gallucci, a Sam Dica, a Nino Cioppa, a Nicolangelo Cioppi, a Romina e Mauro Sarracini per la nascita della loro figlia Martina, a John Groe, a Tony Moccardi, a Nicola Sparano, a Connie Amato, a Filippo Gravina, a Marco Petrongolo, a Rocco Simone e Tony Parola dello Juventus Club di Woodbridge.

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Tra Crevacuore, Guardabosone e Postua… gli omicidi si susseguono. E qualcuno, nell’ombra, muove i fili.
Tutto comincia con un DJ ritrovato morto nel torrente Strona. Poi un altro delitto. E un altro ancora. Intorno, la vita quotidiana continua: il barista della Lanterna Blu con la sua filosofia disillusa, il sindaco di Guardabosone, brillante e affabile, il “pittore” e consigliere comunale, la giornalaia pettegola che osserva ogni cosa, la speaker che ha ballato con Raoul Casadei… Voci, volti, paesi veri che diventano protagonisti di una storia travolgente.
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Papa Francesco. Il San Lorenzo: “Gli intitoleremo il nuovo stadio”

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immagine 2025 04 21 155956 e1745244085648“Hasta siempre, Santo Padre!”. E’ questo il messaggio di saluto che il San Lorenzo de Almagro rivolge a Papa Francesco nel giorno della scomparsa.

Il pontefice era dichiaratamente un grande tifoso della società argentina, che sul proprio sito ricorda: “Socio onorario del nostro club, la sua passione per il San Lorenzo ci ha sempre profondamente commosso e ci unisce in una preghiera costante per la sua anima. Fin da bambino è stato affascinato dai colori blu e rosso, richiesti dalla sua famiglia: suo padre, Mario José, giocava a basket in Avenida La Plata. Dalla sua casa a Flores imparò ad amare il Ciclone. E si godeva quella squadra emblematica del Viejo Gasómetro, campione nel 1946, che schierava in attacco Armando Farro, René Pontoni e Rinaldo Martino. La sua idolatria per René era senza pari”.

Il club ricorda ancora: “Da sempre vicino al club, celebrò una messa nella cappella della Città dello Sport quando era già arcivescovo di Buenos Aires (incarico che aveva assunto nel 1998) e amministrò il sacramento della Cresima ad alcuni ragazzi del collegio: tra questi, anche Angelito Correa. E ogni traguardo lo ha celebrato insieme a noi, con enorme generosità, ricevendo in Vaticano le delegazioni che lo hanno visitato durante i suoi anni di pontificato. L’anno scorso, ad esempio, ha ricevuto il nostro presidente, Marcelo Moretti, che ha proposto ufficialmente che il futuro stadio di Avenida La Plata venga intitolato a ‘Papa Francesco’.

Commosso, il Santo Padre accettò senza esitazione”.

Per il San Lorenzo “fu un personaggio chiave nella vita istituzionale argentina, un uomo riflessivo, aperto e colto, assolutamente devoto alle sue convinzioni e alla sua visione del mondo. E un tifoso del San Lorenzo che ci ha riempito di orgoglio, trasmettendo questa meravigliosa passione in ogni occasione che ha avuto modo di incontrare.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Il Parma batte la Juve e un’Inter stanca esce male dalla Coppa Italia

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3968be73 92c5 4aa3 9bb3 9708e8f64791La 33a giornata della Serie A  è stata una giornata, possiamo dire, a tappe, con le partite di lunedì rinviate di 2 giorni per la morte di Sua Santità il Papa.

La giornata si apre con le partite di sabato, con quella che rappresenta un autentico incubo per il Lecce che, nonostante un buon avvio e quattro occasioni nitide neutralizzate da Jean Butez, subisce una nettissima sconfitta in casa. Il Como vince 3-0 e ipoteca la salvezza, portandosi a 39 punti. Il trascinatore è Assane Diao, che sigla una doppietta (33′ e 92′) e condanna i giallorossi. Giampaolo resta a +2 sulla zona-retrocessione, ma non vince dal 31 gennaio.

Il Napoli supera 0-1 il Monza: la squadra di Conte soffre molto nel primo tempo, rischia parecchio ma la risolve nella ripresa con l’ingresso di Raspadori e il gol del solito McTominay su assist dell’attaccante azzurro. La squadra di Nesta è invece ormai a un passo dalla retrocessione.

La Roma batte 1-0 il Verona, porta a 17 la striscia di gare senza sconfitte: a decidere la sfida dell’Olimpico un gol a porta vuota di Shomurodov, dopo una grande azione di Soulé, il migliore in campo. Lo stesso argentino al 15′ sfiora il raddoppio ma Montipò si salva in angolo con un bel tuffo sul primo palo. L’Hellas complessivamente tiene bene il campo ma Svilar non corre particolari pericoli.

Finisce 2-2 la sfida salvezza tra Empoli e Venezia: dopo un primo tempo piuttosto piatto il match si incendia nella ripresa: lo sblocca Fazzini con un grande inserimento al 59′, risponde Yeboah al 68′ sugli sviluppi di corner, approfittando di una clamorosa uscita a vuoto di Vasquez. I lagunari la ribaltano con Busio all’85’, ma poi si rilassano inspiegabilmente e all’87’ incassano il definitivo pareggio targato Anjorin. Il risultato serve a poco sia a D’Aversa sia a Di Francesco, che non approfittano appieno dell’ultimo ko del Lecce, rosicchiano solo un punto ai salentini e restano inchiodati rispettivamente al penultimo e terzultimo posto in classifica.

Il Bologna batte 1-0 l’Inter con una rete in rovesciata di Orsolini al 94′ riaprendo pienamente corsa scudetto e Champions League. Al Dall’Ara, in un match ad alta intensità ma con poche emozioni da gol, è servita la giocata tecnicamente spettacolare dell’esterno rossoblù per rompere l’equilibrio e regalare i tre punti alla formazione di Italiano, sugli sviluppi di un fallo laterale battuto quasi 11 metri più avanti (e da annullare) in pieno recupero. L’Inter, pericolosa solo da calcio d’angolo nel primo tempo con Carlos Augusto e Bastoni, in questo modo si fa raggiungere in testa alla classifica dal Napoli a quota 71 punti.

È la volta dell’Atalanta che batte il Milan 1-0 espugnando San Siro per blindare il terzo posto. In un match equilibrato nella prima frazione con poche occasioni e tanto studio da parte delle due, a bastare alla Dea è un gol di Ederson (62′)  arrivato nel momento migliore dei rossoneri che sembravano pronti a sfondare il muro nerazzurro. Nonostante i tentativi di arrembaggio nel finale, con Conceiçao che schiera il 4-2-4, il Milan non riesce a trovare il pari e ad evitare la sconfitta che rende sempre più mission impossible l’aggancio a un posto per l’Europa.

Ed eccoci alle partite rinviate del giorno di Pasquetta per la morte di Papa Francesco; il Parma batte 1-0 la Juventus: al Tardini la formazione di Chivu, che perde  Vogliacco e Bernabé nei primi minuti, infligge a Tudor la prima sconfitta da allenatore bianconero grazie a un primo tempo di grande intensità. La giocata vincente è arrivata proprio prima dell’intervallo con l’incornata potente di Pellegrino su assist di Valeri dalla sinistra. Nella ripresa la Juventus prova a rientrare in partita ma le occasioni di Kolo Muani e Conceiçao non producono risultati. Bianconeri superati dal Bologna al quarto posto, l’ultimo valido per la qualificazione in Champions.

Negli altri recuperi, Lazio e Fiorentina centrano due importantissimi successi per alimentare il sogno Champions. La formazione di Baroni batte 2-0 il Genoa grazie a Castellanos (32′) e Dia (65′) e salgono a 59 punti, agganciando la Juve a -1 dal quarto posto del Bologna. Gosens e Beltran firmano invece il 2-1 della Viola a Cagliari, a cui non basta Piccoli: Palladino si porta a -4 da Italiano.

È il Torino a prendersi la vittoria contro l’Udinese. I granata si impongono per 2-0 nella gara rinviata a oggi: a decidere il match sono le reti di Che Adams (39’) e Dembélé (85’): lo scozzese eguaglia così Law, mentre il francese trova il suo primo gol in Serie A. Vanoli si porta a +3 in classifica proprio su Runjaic, al quinto ko consecutivo.

Alle partite rinviate si aggiunge la prima semifinale di ritorno della Coppa Italia, con il Milan che batte 3-0 l’Inter ed è la prima finalista della competizione. Dopo l’1-1 dell’andata, i nerazzurri partono forte a San Siro col pubblico dalla loro ma dopo la traversa di Dimarco (22′) e l’occasione fallita da Lautaro sono i rossoneri a passare in vantaggio con Jovic (36′) con un colpo di testa preciso che batte Martinez. Da segnalare che l’Inter lascia in panchina alcuni titolari per il turnover deciso da Inzaghi, tra cui anche il portiere titolare Sommer. In avvio di ripresa il serbo sigla la doppietta personale (50′) spuntando nella mischia sugli sviluppi di un corner da destra dopo la deviazione di Barella, con Martinez in ritardo. All’85’ è Reijnders a mettere il punto esclamativo sul match con una giocata che passa tra le gambe di Martinez, autore, tra l’altro, di un’uscita alquanto improbabile.

I rossoneri ora attendono di conoscere il nome dell’avversaria nella finale di Roma del 14 maggio, col Bologna favorito dopo 3-0 dell’andata sull’Empoli.




Inter-Roma rinviata: quando si gioca la partita che potrebbe decidere Scudetto e Champions

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calcio festival parma 1 1024x683La partita tra Inter e Roma, valida per la 34ª giornata di Serie A e in programma inizialmente per sabato 26 aprile, è stata ufficialmente rinviata a causa dei funerali di Papa Francesco, fissati per quella mattina alle ore 10 in Piazza San Pietro.

Lo ha annunciato il Governo, che ha disposto il differimento di tutti gli eventi sportivi previsti per quel giorno.

Oltre a Inter-Roma, slittano anche Como-Genoa e Lazio-Parma. La Lega Serie A si trova ora a dover trovare nuove date in un calendario già estremamente fitto.

Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, al termine del Consiglio dei ministri, ha confermato che il campionato sarà sospeso sabato, ma le partite di domenica potranno svolgersi regolarmente. La decisione definitiva spetterà ora alla Lega Serie A.

Per questo motivo, una delle ipotesi sul tavolo è quella di spostare Inter-Roma a domenica 27 aprile, con fischio d’inizio alle 12.30. Una soluzione che permetterebbe ai nerazzurri di non comprimere ulteriormente il programma settimanale.

IL CALENDARIO DELL’INTER

Il caso più delicato riguarda l’Inter, che è coinvolta in più competizioni. I nerazzurri, allenati da Simone Inzaghi, affrontano mercoledì 23 aprile il Milan nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (1-1 all’andata). In caso di qualificazione, la finale si disputerebbe il 14 maggio.

Inoltre, l’Inter affronterà il Barcellona in semifinale di Champions League: andata il 30 aprile in Spagna, ritorno il 6 maggio a San Siro. Se dovesse accedere alla finale europea, l’appuntamento è fissato per il 31 maggio a Monaco di Baviera.

IL CALENDARIO DELL’INTER (DATE AGGIORNATE)

23 aprile: Inter-Milan (Coppa Italia, semifinale di ritorno)

30 aprile: Barcellona-Inter (Champions League, andata)

3 maggio: Inter-Verona

6 maggio: Inter-Barcellona (ritorno)

11 maggio (data da definire): Torino-Inter

14 maggio: eventuale finale Coppa Italia

18 maggio: Inter-Lazio

25 maggio: Como-Inter

31 maggio: eventuale finale Champions League, Monaco

Agenzia DIRE – www.dire.it




Inter: è semifinale! 2-2 a San Siro e Bayern eliminato

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avanza inter de milan a las semifinales de la champions league 1160x700 1Notte da sogno. Notte da campioni. L’Inter vola per la decima volta nella sua storia in semifinale di Champions League grazie al pareggio casalingo ai danni del Bayern Monaco. Decisiva la vittoria all’Allianz Arena per 2-1. Serviva una grande Inter per contrastare una squadra che fino ad oggi, aveva sempre vinto al Meazza contro i nerazzurri. Cosi è stato. La squadra di Inzaghi è sempre rimasta in partita. Si è difesa nel primo tempo, non ha mollato dopo il momentaneo vantaggio bavarese, ha ribaltato il risultato con le reti di Lautaro Martinez e Pavard nel giro di 3 minuti ma soprattutto ha stretto i denti dopo il gol di Dier. Lottando su ogni pallone e difendendo con ordine e cattiveria.

Ad accompagnare l’Inter verso la seconda semifinale negli ultimi 3 anni, è stato sicuramente il capitano Lautaro Martinez artefice di una partita clamorosa di cuore e “garra”. Il numero 10 ha dato il suo contributo non solo in fase offensiva, con un gol da vero rapace d’area, ma anche in difesa aiutando la squadra a recuperare il possesso in mezzo al campo e duellare con i tedeschi. La seconda rete meneghina invece porta la firma di Benjamin Pavard. Serata indimenticabile per il 28 francese che in una delle partite più importanti della storia recente dell’Inter si rende protagonista segnando il suo primo gol con questi colori. Non solo, per il difensore si tratta anche di un gol dell’ex visto il suo passato in Baviera.

In semifinale la squadra di Simone Inzaghi se la vedrà con il Barcellona. Questo accoppiamento non può che far tornare alla mente dei tifosi nerazzurri la famosa semifinale del 2010, anno del triplete con Mourinho in panchina. In quell’occasione l’Inter vinse per 3-1 la gara d’andata grazie alle reti di Snejider, Maicon e Milito che ribaltarono il vantaggio blaugrana firmato da Pedro.
Al ritorno fu una sconfitta indolore per Zanetti e compagni in quanto la rete di Pique fu inutile per il Barcellona. Quello che accadde un mese più tardi, lo conosciamo tutti…

da ilprimatonazionale.it




SUPERCALCIO – Inter (+3) e Napoli (senza coppe) per lo scudetto (VIDEO)

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d831c326 558d 4af5 8244 7b8cbbcc5db8In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 32.ma giornata di campionato.

Il Milan supera 4-0 l’Udinese nel primo anticipo della giornata e ritrova i tre punti dopo due partite e prova a rimanere agganciato al treno per l’Europa. I rossoneri, schierati da Conceiçao col 3-4-3, la indirizzano al tramonto del primo tempo con le reti di Leao e Pavlovic, per poi chiuderla nel secondo con quelle di Theo Hernandez e Reijnders. Per i friulani, sostanzialmente privi di obiettivi in questo finale di stagione, un ko pesantissimo, il quarto di fila. È

il Venezia ad aggiudicarsi la sfida salvezza contro il Monza: dopo un primo tempo chiuso a reti bianche, i veneti trovano il colpo che vale l’1-0 finale al 72’, quando Fila (poi espulso) segna il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Una rete pesantissima e che tiene la squadra di Di Francesco nella corsa salvezza, facendo invece sprofondare ancora più giù i brianzoli: retrocessione sempre più probabile per i ragazzi di Nesta.

L’Inter supera 3-1 il Cagliari  e allunga momentaneamente a + 6 sul Napoli in vetta alla classifica. I nerazzurri, in campo con qualche rotazione in vista del ritorno dei quarti di Champions League col Bayern Monaco, la sbloccano dopo appena 13′ con un bolide mancino di Arnautovic, che poi serve a Lautaro lo splendido assist del 2-0. I sardi provano a riaprirla a inizio ripresa con l’incornata di Piccoli ma dopo pochi minuti i ragazzi di Inzaghi blindano il risultato grazie a Bisseck, sugli sviluppi di corner.

La Juve tenta lo scatto nell’affollata lotta per la zona Champions. All’Allianz Stadium il primo tempo è un monologo bianconero segnato dalle reti di Koopmeiners (2′) e Yildiz (34′) e interrotto solo da un palo di Krstovic. Nella ripresa poi la Juve abbassa i giri e nel finale deve stringere i denti dopo un’incornata vincente di Baschirotto (87′) sugli sviluppi di un calcio piazzato.

Dopo tre sconfitte di fila la squadra di Gasperini vince 2-0 lo scontro diretto col Bologna e difende il terzo posto portandosi a quota 61 punti. Al Gewiss Stadium nel primo tempo la Dea va a segno con Retegui (3′) e Pasalic (21′) e rischia grosso su una conclusione di Ndoye deviata sul palo da Carnesecchi. Nella ripresa poi Italiano prova a cambiare l’inerzia della gara con le sostituzioni ma i nerazzurri difendono il risultato con personalità e spediscono i rossoblù fuori dalla zona Champions.

Non arrivano gol dalla domenica pomeriggio di Serie A: finiscono 0-0, infatti, sia Fiorentina-Parma che Verona-Genoa.

Al Franchi, i viola si vedono annullare un gol a Richardson al 74′ per fuorigioco e  Palladino si allontana dalla Champions.

Al Bentegodi, invece, gli scaligeri fanno un altro passo in avanti verso la salvezza, ormai virtualmente raggiunta dal Grifone.

Il Como batte 1-0 il Torino e blinda la salvezza. A decidere la partita del Sinigaglia è Douvikas, che al 38′ impatta perfettamente il cross di Vojvoda e di testa realizza una rete fondamentale per la stagione dei lariani. La formazione di Fabregas sale a 36 punti e, di fatto, si assicura la permanenza nel massimo campionato. Annullato al 92′ il possibile pari di Ilic per un doppio tocco di Biraghi sulla battuta del calcio d’angolo da cui era scaturita la rete: i granata restano a quota 40.

Finisce 1-1 il Derby della Capitale tra Lazio e Roma. All’Olimpico, la formazione di Baroni ha approcciato meglio la sfida sfiorando il vantaggio già nel primo tempo con le occasioni di Romagnoli e Isaksen (due) disinnescate dagli interventi di Svilar. Subito dopo l’intervallo, con un colpo di testa vincente,  Romagnoli sblocca la stracittadina anticipando Mancini ma un lampo sotto la traversa di Soulé dalla distanza al 69′ ristabilisce la parità. Ancora Svilar, con altre due parate decisive su Guendouzi e Dia, blinda il pareggio che, in chiave qualificazione alla prossima Champions League, penalizza entrambe.

Il Napoli risponde alla vittoria dell’Inter superando nettamente 3-0 l’Empoli e  riportandosi a -3 dalla vetta dei nerazzurri. Al Maradona è stata serata di gala per Scott McTominay e Romelu Lukaku, protagonisti assoluti nel successo degli uomini di Conte già al 18′ quando un lavoro di sponda a centrocampo del centravanti belga ha spalancato le porte allo scozzese fino al destro vincente. A inizio ripresa è stato lo stesso Lukaku a trovare il raddoppio al 56′, rivestendo i panni dell’uomo assist cinque minuti più tardi ancora per McTominay per la doppietta dell’ex United.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Claudio Cinque e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 130 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Sam Dica, Vince Ionadi e Sam Gallucci.

*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenic Staglianò, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a Ralph Cavallaro, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, a Sergio Onorati, allo Juventus Club di Woodbridge, a John Groe, ad Ivan Groe, a Paul Groe e Romolo Groe di Lago Ristorante #1 e #2, a Patrick Incurvati, a Mauro di Dolce Bombe e a Massimiliano Menna.

 

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Calcio e scommesse, di nuovo: indagati anche giocatori di Serie A

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calcioscommesseUn milione e mezzo di euro sequestrati, cinque richieste di domiciliari, una dozzina di calciatori indagati. La Procura di Milano scoperchia – di nuovo – un giro di scommesse illegali che, tra dicembre 2021 e ottobre 2023, ha coinvolto nomi noti della Serie A. A innescare tutto i cellulari sequestrati a Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, già squalificati dalla giustizia sportiva.

Secondo le indagini, i calciatori scommettevano su piattaforme illegali gestite da Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera. I debiti venivano poi “ripuliti” con l’acquisto fittizio di orologi di lusso presso la gioielleria milanese Elysium Group, usata come banca occulta. I bonifici risultavano regolari, ma gli orologi restavano in negozio. Tra gli indagati anche i tre amministratori dell’oreficeria, per riciclaggio.

Tonali e Fagioli ora rischiano anche penalmente per aver usato e promosso siti di scommesse vietati. Con loro, circa venti altri calciatori — tra cui Florenzi, Zaniolo, Perin, McKennie, Paredes e Di Maria — sono indagati per aver partecipato a poker illegale su piattaforme non autorizzate. La sanzione penale è lieve (250 euro con oblazione), ma potrebbe scattare il procedimento sportivo.

Dalle chat emerge che Tonali avrebbe collaborato di più con gli inquirenti rispetto a Fagioli, che avrebbe negato il proprio ruolo di “procacciatore”, smentito però dai messaggi trovati nei telefoni.

Il sequestro- spiega una nota- riguarda un totale oltre il milione e mezzo di euro (1.533.753,00) e le accuse vanno dall’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, al riciclaggio e responsabilità amministrativa degli enti. I cinque indagati sono ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia del gip. Le scommesse venivano effettuate attraverso piattaforme online non autorizzate, le perdite pagate con finte vendite di orologi e monili di lusso che “costituivano unicamente la causale per il bonifico emesso dagli scommettitori a saldo del debito contratto”.

I pagamenti, per coprire ancora meglio gli scommettitori, avvenivano attraverso prestanome che mettevano a disposizione le proprie carte PostePay, account Revolut e conti correnti, su cui sono circolati non meno di 300.000 euro, mentre gli investigatori della Guardia di Finanza sono anche riusciti a ricostruire circa 400.000 euro riscossi in contanti.

Alcuni scommettitori, in cambio di bonus, ovvero di una riduzione del proprio debito di gioco, diffondevano e pubblicizzavano le piattaforme illegali nei confronti di altri soggetti, facilitando così l’apertura e il caricamento di sempre nuovi conti di gioco.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Pareggiano tutte, Inter sempre prima a +3 (VIDEO)

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8b099c42 b582 418b b22f bf8675e5648dIn questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 31.ma giornata di campionato.

Il Genoa inaugura la giornata  battendo 1-0 l’Udinese, raccogliendo il quinto successo nelle ultime sei partite disputate al Ferraris e brindando alla salvezza con largo anticipo. In un match bloccato e con poche occasioni, la più nitida capita a Lucca al 47′ ma il centravanti dell’Udinese la divora spedendo il pallone sul fondo con la porta spalancata. Non sbaglia, invece, Zanoli al 77′: dopo il grande intervento di Leali su Rui Modesto al 74′, l’esterno del Grifone si fa trovare pronto sul secondo palo per spedire il pallone alle spalle di Okoye. Annullato il pareggio di Rui Modesto al 93′.

Va al Como l’altro Derby lombardo: all’U-Power Stadium, i lariani battono 3-1 in rimonta il Monza, che passa dopo 5 minuti con il destro di Dany Mota ma cade sotto i colpi di Ikoné (16′), Diao (39′) e Vojvoda (51′). Con questo successo, la formazione di Fabregas sale a 33 punti e si avvicina sensibilmente alla salvezza, ormai invece un miraggio per i brianzoli di Nesta, sempre ultimi a quota 15.

L’Inter non va oltre il 2-2 contro il Parma: gara dai due volti al Tardini, con i nerazzurri che chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie a un sinistro di Darmian (15′) e a un gollonzo di Thuram al 45′, con un pallonetto involontario. Chivu rivolta la squadra nella ripresa e prima Bernabé (60′) e poi Ondrejka (con l’involontaria ma fatale deviazione di Darmian) realizzano i loro primi gol in Serie A, pesantissimi per la corsa salvezza dei ducali.

Serata da dimenticare per Yunus Musah in Milan-Fiorentina. L’americano, schierato a sorpresa titolare come esterno destro del 4-2-3-1, è stato sostituito dopo appena 25 minuti, macchiati dall’errore in fase di uscita che è costato al 7′ il primo gol della Viola. Subito dopo l’1-2 di Abraham, Sergio Conceiçao ha richiamato in panchina l’ex Valencia, uscito tra i fischi di San Siro. Musah è scappato subito negli spogliatoi, dove è stato raggiunto da Florenzi, mandato dal tecnico portoghese a scusarsi per la sua decisione. Dopo qualche minuto, il centrocampista è tornato in panchina, si è scusato e poi abbracciato con Conceiçao. Rossoneri e viola danno vita ad una partita spettacolare: l’autogol di Thiaw e il 17° centro in campionato di Kean illudono Palladino (espulso), Abraham e Jovic rimontano. I portieri protagonisti.

Lecce e Venezia si dividono la posta per 1-1, un pareggio che consente ai salentini di mettere fine alla serie di 5 sconfitte di fila, mentre i lagunari, che non vincono dal 22 dicembre, rimangono sempre a -5 dal quartultimo posto. Dopo un primo tempo con poche emozioni, al 50′ gli ospiti passano grazie a un autogol di Gallo. Il primo gol stagionale di Baschirotto, un bel colpo di testa al 65′, riequilibra il match. Nel finale clamoroso palo interno di N’Dri e super parata di Radu su Baschirotto.

La 31a giornata non fa uscire l’Empoli dalla zona rossa e non consente a D’Aversa di approfittare del pareggio del Lecce, la sua ex squadra. I toscani sbattono infatti sul Cagliari alla Computer Gross Arena, ricavando solo uno scialbo 0-0 dal duello-salvezza. Decisivo l’ex Elia Caprile, che salva due volte la porta dei sardi. L’Empoli resta terzultimo a -2 dalla salvezza ed eguaglia la sua peggior striscia di match senza vittoria (16).

Finisce 1-1 Torino-Verona: dopo un primo tempo a tratti soporifero la sfida si incendia nella ripresa e succede tutto nel giro di cinque minuti: prima Adams si fa parare da Montipò il rigore del potenziale 1-0, poi la sbloccano gli ospiti con un gol di Sarr su clamoroso pasticcio di Milinkovic-Savic. Infine ci pensa Elmas, con un gran sinistro, a pareggiare subito i conti e salvare i suoi dal ko interno. Nel finale espulso Ricci per un fallaccio su Ajayi. Un punto a testa per Vanoli e Zanetti, che non fa fare loro balzi avanti importanti, ma che aiuta a consolidare le rispettive classifiche.

La Lazio vince 1-0 in casa dell’Atalanta conquistando un successo importantissimo in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Al Gewiss Stadium i biancocelesti, dopo un primo tempo bloccato e privo di occasioni, trovano la ripartenza giusta al 54′ con Isaksen dopo un pasticcio in copertura tra Hien e Kolasinac. La reazione dell’Atalanta si ferma contro le parate di Mandas e per la Dea, ora solo a tre punti di vantaggio sul sesto posto della Lazio, è la terza sconfitta consecutiva in campionato.

Nel posticipo Roma e Juventus non si fanno del male pareggiando 1-1. All’Olimpico, dopo i legni di Nico Gonzalez ed El Shaarawy, al termine della prima frazione è la Juventus a passare in vantaggio con Locatelli (40′), poi in avvio di ripresa arriva subito la risposta giallorossa con Shomurodov (49′). Un pari che permette a entrambe di restare in corsa per la Champions. Nell’ultimo match della giornata il Napoli pareggia 1-1 contro il Bologna e non riesce ad approfittare del pareggio dell’Inter a Parma, riportandosi a -3 dai nerazzurri, mentre gli emiliani tornano al 4° posto a +1 sulla Juve e a una lunghezza dall’Atalanta terza. Meglio nel primo tempo i ragazzi di Conte, che sbloccano il match al 18′ con un’azione di forza di Anguissa che salta 4 uomini e batte Skorupski. Nella ripresa, invece, dominano i padroni di casa, che trovano il pareggio al 64′ con uno splendido colpo di tacco di Ndoye, mentre Castro al 90′ si divora il gol-vittoria. In pieno recupero Ravaglia salva d’istinto sul sinistro di Raspadori deviato da Olivera.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, John Groe e Massimiliano Menna.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 90 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta e Nicolangelo Cioppi.

***Inizialmente c’è stato il ricordo della nota Suor Paola, tifosissima della Lazio e dell’ex calciatore colombiano del Modena e del Parma Jorge Bolaño, ambedue recentemente scomparsi, poi i saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Domenic Staglianò, a Filippo Gravina, a Romolo Groe, a Nicolangelo Cioppi, a Sebastiano Meli con un saluto al figlio Franco in via di guarigione, a Luca Tomanelli, a Vito Caressa e a Frank Riga.




La comunità italiana New York celebra la Giornata Internazionale dello Sport

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Anche la comunità italiana New York celebra la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace.
Il Comites di New York, insieme all’Italian Running Club di New York, La Scuola d’Italia New York e l’Enit, ha promosso una “Pass-aggiata” & “Corsa” che si terrà sabato, 5 aprile, a Manhattan nello splendido scenario di Central Park.
L’evento, che gode del sostegno dell’InterComites Usa e del Coni, avrà inizio alle ore 10:00 per concludersi entro le 11:30. La partenza e il traguardo saranno nel piazzale del ristorante Tavern on the Green, a Central Park West, tra 66th & 67th Street.
Si potrà partecipare al Loop 1, che prevede 2.5 km di “pass-aggiata” o al Loop 2: 5 km a passo-di-corsa non competitiva. Al termine dell’evento, i partecipanti potranno socializzare presso il ristorante Le Pain Quotidien, 60 West 65th Street.
Per partecipare alla ragioni organizzative chiediamo di registrarti con indicazione se solo alla “Pass-aggiata” & “Corsa” occorre registrarsi scrivendo all’indirizzo email italianrunningclub@gmail.com, indicando se si prenderà parte alla “pass-aggiata” o alla “corsa”. (aise)




Incidente Brignone, Panzeri: “Frattura importante, subito l’intervento chirurgico”

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gjq5zctwsae0w29 1024x682“Come sta Federica? Non bene. La frattura è abbastanza importante, abbiamo valutato la situazione della cute e di quanto era gonfio il ginocchio: per questo abbiamo deciso di andare subito in sala operatoria”. Così il dottor Andrea Panzeri, presidente della Commissione medica della Fisi, sulle condizioni di Federica Brignone, arrivata nel tardo pomeriggio alla Clinica La Madonnina di Milano in seguito alla caduta di oggi nel gigante degli Assoluti in cui si è procurata la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. “Non nascondo che la frattura è impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo ma lei è forte. Fortunatamente è sana non si è mai fatta male in modo importante prima di oggi. Vediamo in sala operatoria, adesso è difficile fare previsioni”.

L’infortunio di Brignone fa temere per la sua presenza a Milano Cortina 2026. “Non chiedetemi delle Olimpiadi- ha aggiunto Panzeri- né dei tempi di recupero. Dobbiamo prima capire come riusciamo a ridurre la frattura, poi potremo essere più precisi” nelle prossime ore. L’intervento chirurgico durerà “dai 90 ai 120 minuti di sicuro. Poi vediamo, speriamo di meno perché vorrà dire che andrà tutto bene”. Panzeri ha anche commentato l’umore della campionessa di La Salle, fresca vincitrice della Coppa del mondo generale di sci e di altre due coppe di specialità. “Devo dire che l’ho trovata serena. Come tutte le grandi atlete, accettano quello che succede. Chiaramente non è felice. Ha avuto una stagione eccezionale, ha vinto tutto quello che poteva vincere. Questa cosa non ci voleva, ma come tutti i grandi campioni anche lei saprà reagire. L’importante è che vada tutto per il meglio”. La fase postoperatoria dipenderà da come andrà l’intervento e da quante viti saranno apposte, ma per Brignone ci sarà “un periodo di scarico, sarà importante che il ginocchio non si gonfi troppo. Non sarà un recupero velocissimo, parliamo di mesi”. Quanto al fatto di non aver avuto in carriera grossi infortuni, Panzeri spiega: “Può incidere positivamente sul recupero? Dipende dai punti di vista. Magari chi è abituato ad avere avuto grandi problemi, magari lo accetta meglio dal punto di vista psicologico. Lei comunque è forte, è una tigre”.

Agenzia DIRE – www.dire.it