SUPERCALCIO – Scudetto a 3: c’è anche l’Atalanta che umilia (0-4) la Juve allo Stadium (VIDEO)

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bbcdcbcc f9ba 4195 903e 6201a898b18cIn questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 28.ma giornata di campionato.

Pareggio per 1-1 tra Cagliari e Genoa: all’Unipol Domus, i sardi si vedono annullare un gol a Piccoli per fuorigioco e centrano un palo con Coman, poi passano in vantaggio al 18′ con il gol di Viola. A inizio ripresa, però, Ekuban serve Cornet che al 47′ segna ed evita il ko alla squadra di Vieira, che con questo punto sale a quota 32. Si porta a 26, invece, la squadra di Nicola.

Parma e Torino pareggiano 2-2, un risultato che non può far felice i padroni di casa invischiati nella lotta per non retrocedere. Sono i granata i primi a passare al 19′ con Elmas, al terzo centro in quattro gare. La parte alta della traversa ferma il colpo di testa di Valenti (45′), ma i ducali trovano il pareggio al 60′ con Pellegrino, appena entrato. Adams al 72′ riporta avanti gli ospiti ma ancora Pellegrino trova la prima doppietta in Serie A e salva Chivu.

La 28a giornata non riconsegna i tre punti al Como, che ottiene solo un pareggio dallo scontro-salvezza contro il Venezia. I lariani, che avevano tempestato Radu di tiri, erano passati al 49′ con Ikoné e vengono raggiunti all’ultimo respiro. Smolcic travolge Carboni e causa un rigore, trasformato da Gytkjaer al 95′: è 1-1 dunque al Sinigaglia, con Fabregas che vede sfumare due punti. Di Francesco resta penultimo.

Il Milan di Sergio Conceiçao torna a vincere in Serie A battendo 3-2 il Lecce in trasferta rimontando da 0-2 nel giro di tredici minuti. Al Via del Mare i rossoneri completano un viaggio all’inferno con ritorno, subendo il primo gol di Krstovic alla prima ripartenza al 7′ e il raddoppio al 59′ dello stesso montenegrino. Nel mezzo due gol annullati per fuorigioco a Gimenez e Gabbia e due pali, uno per parte, prima della clamorosa rimonta. Al 68′ l’autorete di Gallo su cross potente di Leaõ riapre i giochi, poi è Pulisic a prendere per mano il Diavolo: al 73′ si conquista il rigore che trasforma e poi, otto minuti più tardi, capitalizza un assist di Leaõ.

L’Inter vince in rimonta 3-2 sul Monza e conferma il primato in classifica. A San Siro la formazione di Inzaghi, rivisitata in ottica del ritorno di Champions contro il Feyenoord, si complica la vita nella prima frazione con Birindelli (32′) che porta in vantaggio il Monza dopo la rete annullata a Lautaro, poi l’ex Keita Balde raddoppia (44′). La rete di Arnautovic (45’+1′) manda gli uomini di Inzaghi al riposo sotto di uno, con l’avvio della ripresa con lo sprint per i nerazzurri che al 64′ trovano il pari con Calhanoglu e il vantaggio al 77′ con l’autorete di Kyriakopoulos. Vittoria importante per l’Inter in ottica scudetto. Per il Monza, invece, è notte fonda con l’ultimo posto.

Terza vittoria consecutiva per il Bologna che  batte 2-1 in trasferta l’Hellas Verona nel match dell’ora di pranzo. Al Bentegodi, rossoblù in vantaggio al 40′ con la rete di Odgaard sul primo assist con la nuova maglia di Calabria. Nella ripresa Montipò tiene in vita l’Hellas con due interventi decisivi ma è una sua papera a consegnare a Cambiaghi il raddoppio al 79′ con i gialloblù in inferiorità numerica per l’espulsione di Valentini. Un minuto dopo però Mosquera riapre il match ma non basta agli uomini di Zanetti per evitare la sconfitta.

Il  Napoli ritrova la vittoria battendo 2-1 la Fiorentina. Al Maradona gli uomini di Conte, in formazione tipo, sbrigano la pratica viola con un gol per tempo, ambedue firmati dagli attaccanti. Dopo l’avvio ad alta intensità è Lukaku (26′) a sbloccarla col tap in vincente dopo la respinta corta e non assente da colpe di De Gea su conclusione di McTominay, poi è l’incrocio dei pali a negare la rete a capitan Di Lorenzo. Appuntamento col gol che viene rimandato fino all’ora di gioco, con Raspadori (61′) che si inserisce su assist di Lukaku per il raddoppio azzurro. Di Gudmundsson, al 66′, il gol che riduce il gap e mette qualche pensiero ai partenopei per il finale del match. Vittoria ritrovata e risposta immediata all’Inter, col Napoli che torna a -1 dai nerazzurri.

La rincorsa della Roma alla zona valida per un posto in Europa continua: la squadra di Ranieri batte 1-0 l’Empoli, infila il quinto successo consecutivo e si porta a -4 dal sesto posto del Bologna. Al Castellani nel primo tempo i giallorossi fanno il match e dominano. Soulé (1′) sblocca subito la gara con un sinistro chirurgico, poi un tentativo di Shomurodov si stampa sulla traversa, Pellegrini fallisce il raddoppio e Koné centra un palo di destro. Stesso film nella ripresa con i giallorossi che controllano la gara col possesso, costringono Silvestri agli straordinari e rischiano grosso solo nel recupero su un’incornata di Kouamè.

Grande prova di forza dell’Atalanta che batte 4-0 la Juventus, risponde a Inter e Milan e domenica si gioca una bella fetta di scudetto a Bergamo contro i campioni d’Italia in carica. All’Allianz Stadium ci vuole un rigore di Retegui al 39′ per sbloccare il match, poi è un dominio totale dei bergamaschi che trovano il 2-0 a inizio ripresa con De Roon e poi dilagano con i sigilli di Zappacosta e Lookman. I bianconeri si fermano bruscamente dopo 5 vittorie di fila, precipitano a -9 dall’Inter e dicono addio ai sogni scudetto. Anzi, ora devono guardarsi dalla Lazio e dal Bologna. A fine partita i fischi dello Stadium all’indirizzo di Locatelli e compagni.

Rimane da giocare Lazio-Udinese.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello e Pasquale Simonetta. **Alla trasmissione hanno assistito circa 150 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Nino Cioppa, Filippo Gravina e Tony Moccardi.

***Sia la  conduzione che gli intervenuti hanno voluto menzionare inizialmente il ricordo del compianto e grande giornalista Bruno Pizzul, scomparso in settimana, e poi anche il 117.mo compleanno dell’Inter; i saluti poi sono andati indistintamente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci con gli auguri per il suo compleanno, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Nino Cioppa con gli auguri per una pronta guarigione, a Filippo Gravina e alla Sig.ra Nancy con gli auguri per il recente anniversario di matrimonio, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, a Tony Moccardi, a Claudio Cinque, ad Alex Capano con gli auguri per una pronta guarigione, ad Ermanno De Marco e agli amici di Inter Fan Zone, un gruppo Whatsapp, ed in particolare a Francesco Milanesi, Anthony T. e Shane T., ai soci dell’Inter Club Peppino Prisco di Woodbridge, a Romolo Groe di Lago Ristorante, a Paul Groe, a Carmine Muto, recente papà del piccolo Giacomo, a Massimiliano Menna e a Max Rampello.

 

*****Un grande romanzo di Ennio Marchetti, ‘’Una storia contadina’’: Gina veniva dalla Romagna. Era di un paese vicino a Forlì. Era una ragazza non molto carina, ma aveva un corpo che toglieva il fiato. Inoltre aveva negli occhi un’espressione che sembrava voler dire a tutti gli uomini che guardava: “Senti un po’… perché non andiamo a farci un giretto?” – Leggilo qui:

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Tutti al Mondiale, la Fifa pensa di allargarlo a 64 squadre dal 2030

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imagesLa Fifa vuole espandere i Mondiali del 2030 a 64 squadre. L’idea è emersa nel consiglio direttivo, complicando i piani – già molto complicati – di un torneo che si giocherà per la prima volta in tre continenti diversi.

I Mondiali sono una macchina da soldi per la Fifa, e Infantino ha già allargato a 48 squadre l’edizione 2026, che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. L’idea delle 64 squadre è stata avanzata dal delegato uruguaiano Ignacio Alonso sul finale della riunione, lasciando i presenti in silenzio attonito.

Infantino ha riconosciuto l’iniziativa e ha promesso un’analisi approfondita. Non sarebbe la prima volta che prova a rimodellare il calcio mondiale, spesso scontrandosi con la resistenza di federazioni e club. In passato, un progetto di Mondiale biennale è stato accantonato dopo forti opposizioni, in particolare dall’Uefa.

Un torneo a 64 squadre ridurrebbe l’importanza delle qualificazioni regionali, con molte nazioni che avrebbero un accesso quasi automatico. Già nel 2026, il Sud America avrà 7 posti su 10 disponibili, e un’ulteriore espansione potrebbe ridurre l’attrattiva del torneo per le emittenti televisive. Inoltre, la durata del torneo aumenterebbe: nel 2026, con 48 squadre, si giocheranno già 104 partite.

La FIFA continua a cercare nuove formule per monetizzare il suo evento di punta. Ha annunciato per esempio – anche questa volta tra mille polemiche – una partnership con i Coldplay per un concerto nell’intervallo della finale del Mondiale 2026, ispirandosi al Super Bowl.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Gli alpinisti del Cai scalano il Cerro Piergiorgio in Patagonia

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patagonia cai 1024x538Dario Eynard (bergamasco classe 2000), il tutor Matteo Della Bordella e Mirco Grasso (alpinista veneziano classe ’93 che si è unito al Cai Eagle Team durante la spedizione) hanno raggiunto la vetta del Cerro Piergiorgio (2.719 metri, gruppo del Fitz Roy), completando la via “Gringos Locos”, che Maurizio Giordani e Luca Maspes tentarono nel 1995 sul versante nord-ovest della montagna. È questo “il risultato più importante” della spedizione in Patagonia del Cai Eagle Team, finanziata dal Club alpino italiano, coronamento del progetto formativo durato due anni. La via ha uno sviluppo totale di 27 tiri, con difficoltà massima di 7a/A2. Nei tratti più difficili, i tre hanno alternato passaggi in libera a tratti in artificiale mediante skyhook. Negli ultimi cinque tiri la via si ricongiunge alla “Via dell’Hermano” dei Ragni di Lecco, aperta nel 2008 da Hervè Barmasse e Christian Brenna. La cordata è arrivata in vetta alle 3 del mattino di venerdì 28 febbraio, per poi scendere immediatamente, evitando così l’arrivo del maltempo.

“Siamo veramente al settimo cielo per questa nuova via, una delle più belle e difficili che io abbia mai fatto, unica nel suo genere: affronta una parete verticale, senza evidenti fessure che indicano una linea naturale, e la risale con uno stile pulito”, afferma Matteo Della Bordella. “Non poteva esserci miglior conclusione del progetto Cai Eagle Team: abbiamo realizzato una spedizione complessa, che ha messo alla prova tutti i partecipanti nel loro battesimo con le montagne più belle al mondo“. L’apertura di “Gringos Locos” è stata accolta con grande soddisfazione da Antonio Montani, presidente generale del Club alpino italiano: “Sono orgoglioso del fatto che il Cai sia riuscito a riproporre un alpinismo di alto livello partendo dal coinvolgimento dei giovani alpinisti, ragazzi e ragazze che hanno dimostrato non soltanto doti tecniche, ma quello spirito di aggregazione che permea da oltre un secolo e mezzo il nostro sodalizio”. Anche Maurizio Giordani, arrivato in Patagonia per seguire la salita, si è complimentato con i ragazzi: “Questo risultato è la perfetta conclusione di un progetto storico, che rimane nei miei ricordi come un’avventura irripetibile”.

LA NUOVA VIA

Camilla Reggio (torinese classe 1996) e Giacomo Meliffi (originario di Urbania, in provincia di Pesaro, classe 1996) hanno invece aperto sulla Aguja Medialuna (massiccio del Cerro Torre) “Jineteada” una variante di 200 metri della “Rubio y Azul”. La nuova via, composta da cinque tiri con difficoltà massima 7a, parte sullo strapiombo del versante sud-est della Aguja de la Medialuna, per poi girare lo spigolo e ricongiungersi alla Rubio y Azul. Per Reggio e Meliffi “Jineteada” consente “un’arrampicata tutta in fessura, pulita, piena di incastri bellissimi su tutti i tiri”. Marco Cordin (trentino classe 1999), Alessandra Prato (milanese classe 1995) e il tutor Massimo Faletti sono stati colpiti da una violenta influenza intestinale ai piedi delle pareti e hanno dovuto rinunciare alle salite.

L’ultima cordata, composta da Luca Ducoli (originario di Breno, in provincia di Brescia, classe 2001) e dalla tutor Silvia Loreggian, che stava tentando la vetta del Cerro Torre per la Via dei Ragni giovedì scorso, si è dovuta calare senza raggiungere la vetta a causa della presenza di ben dieci cordate, un numero davvero elevato. A metà febbraio Ducoli e Loreggian avevano raggiunto la vetta dell’Aguja Poincenot (3.002 metri), dapprima tentando la salita della via Potter-Davis sulla parete nord, per poi ripiegare sulla Whillans-Cochrane (una via classica per la vetta) a causa delle avverse condizioni meteorologiche. I componenti della spedizione rientreranno in Italia nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 marzo.

Agenzia DIRE – www.dire.it




È morto Bruno Pizzul, storica voce del giornalismo sportivo italiano

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67c7eeb58edf5.r d.1471 934 1795Avrebbe compiuto 87 anni sabato.  È stato la voce delle notti magiche del Mondiale 1990, dei rigori di Pasadena quattro anni dopo. Il suo “Robertobaggioooo” entrò nel cuore di tutti. Ha raccontato le partite dell’Italia per 16 anni, dal 1986 al 2002, l’ultima è stata Italia-Slovenia del 21 agosto 2002, amichevole giocata a Trieste e persa dagli azzurri 1-0.

Pizzul ha commentato le partite della nazionale in cinque campionati mondiali, quattro campionati europei, in tutte le partite di qualificazione ai Mondiali e agli Europei a eccezione della finale per il 3° posto di Italia ’90 (solo perché impegnato in quella per il titolo del giorno seguente allo Stadio Olimpico.

Nato a Udine, in Rai dal 1969, aveva giocato a calcio prima poi nella squadra parrocchiale di Cormons, la Cormonese, poi nella Pro Gorizia. Diventato professionista, il suo ruolo era il centromediano e fu ingaggiato dal Catania nel 1958. Laureato in giurisprudenza, ha insegnato nelle scuole medie prima di essere assunto in Rai con un concorso.

La sua prima telecronaca – 8 aprile 1970, Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia sul campo neutro di Como) – inizio al 16° minuto perché arrivò in ritardo.

Nel 1972 raccontò la prima finale internazionale, quella dell’Europeo vinto dalla Germania Ovest sull’Urss per 3-0.

Nel 1973 fu la voce del successo del Milan in Coppa delle Coppe, gli ultimi successi internazionali sono quelle del 1999 (Lazio in Coppa Coppe e Parma in Coppa Uefa).

E’ stato anche il commentatore della finale di Coppa Campioni della Juve quando ci fu la strage dell’Heysel, il 29 maggio 1985. In anni in cui la Serie A dominava l’Europa e le finali le giocavamo vincendole.

Pizzul è stato anche conduttore della Domenica Sportiva, oltreché di Sport Sera, Domenica Sprint dal 1976 al 1990.

gazzetta.it




SUPERCALCIO – L’Inter sempre in vetta. Sprofondo Milan (VIDEO)

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db87bdb7 d405 4168 965b b311a90d4196In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 27.ma giornata di campionato.

Dodò fa l’assist, Gosens trova il gol e la Fiorentina allontana le densissime nubi sul futuro di Raffaele Palladino, che sarebbe stato a rischio con un’altra sconfitta. Dopo tre ko consecutivi, i viola fanno esultare un Franchi sull’orlo della contestazione e sconfiggono 1-0 il Lecce, passando al 3-5-2 e sbagliando un rigore.

L’Atalanta spreca una grande occasione per mettere pressione nella serrata lotta per lo scudetto. Nella 27.ma giornata di Serie A la squadra di Gasperini non va oltre lo 0-0 col Venezia e resta alle spalle di Napoli e Inter a quota 55 punti. Al Gewiss Stadium nel primo tempo la Dea spinge e crea, centra un palo con Zappacosta, un incrocio con Cuadrado ma poco prima dell’intervallo rischia grosso su un inserimento di Zerbin. Nella ripresa poi i nerazzurri provano a cambiare l’inerzia della gara coi cambi ma Lookman fallisce una grande occasione e il risultato resta inchiodato sullo 0-0.

Finisce 1-1 l’attesissima sfida scudetto tra Napoli e Inter. I nerazzurri la sbloccano al 22′ con una magia di Dimarco su calcio di punizione, ma poi calano vistosamente nella ripresa e dopo una lunga sofferenza vengono raggiunti dalla zampata del neo entrato Billing (87′), che evita a Conte il secondo ko consecutivo e impedisce a Inzaghi di andare in fuga. L’Inter resta in vetta a +1, ma la lotta per il titolo è più viva che mai.

Grande vittoria all’Udinese, la terza consecutiva e la quarta nelle ultime cinque gare per i friulani. Runjaic e i suoi dominano per tutta la gara contro il Parma, sbattendo solo sulle parate di Suzuki: l’estremo difensore si arrende solo a Florian Thauvin, che lo batte su rigore al 38′. Chiuso il caso con Lucca che consegna il pallone al compagno.

Arriva un altro ko per il Monza, sconfitto 2-0 tra le mura casalinghe dell’U-Power Stadium per mano del Torino. Primo tempo a correnti alternate, ma al 41’ la zampata di Elmas su cross di Lazaro porta avanti gli ospiti. Nella ripresa gli uomini di Nesta cercano il pari, ma vengono puniti al 66’ dal primo gol in Serie A di Casadei, su errore di Palacios. Brianzoli sempre più giù, ultimi a 14 punti.

Il Bologna non si ferma più: batte 2-1 in rimonta il Cagliari al Dall’Ara e mantiene viva la lotta per il quarto e quinto posto: ad andare in vantaggio sono stati gli ospiti con un colpo di testa di Piccoli nel primo tempo ma nella ripresa Italiano indovina i cambi e la sua squadra ribalta l’incontro grazie a una doppietta di Orsolini (il primo gol su rigore). Per il Cagliari si tratta della seconda sconfitta di fila dopo il ko interno con la Juventus.

L’Empoli sogna a lungo il ritorno a una vittoria che manca ormai da inizio dicembre ma viene condannato dal suo portiere. Contro il Genoa arriva solo un pareggio, che muove parzialmente la classifica dei toscani: aveva aperto le danze Grassi su azione da corner (36′), poi la follia di Silvestri: clamorosa papera sulla girata di Vasquez e 1-1 all’81’. Il Genoa resta così imbattuto in casa nel 2025.

La Roma batte in rimonta il Como, imponendosi per  2-1. All’Olimpico dopo un primo tempo equilibrato a sbloccarla nel finale della prima frazione è Da Cunha (44′) sfruttando una dormita difensiva dei capitolini. Nella ripresa Ranieri pesca dalla panchina Saelemaekers che ci mette due minuti tra l’ingresso e il gol del pari (61′), poi un minuto più tardi i Lariani restano in 10 per l’espulsione di Kempf. Ne approfitta la Roma, che con un uomo in più e le forze fresche ribaltano il match con Dovbyk (76′) che trova il 2-1. Nel finale solo il palo ferma Vojvoda, con la Roma che può festeggiare la quarta vittoria di fila in campionato e undicesimo risultato utile consecutivo per gli uomini di Ranieri.

Il Milan cade 2-1 a San Siro contro la Lazio, rimedia il terzo ko di fila e dice definitivamente addio alle speranze Champions League. Molto meglio gli ospiti nel primo tempo che passano con un tap in di Zaccagni. Il Diavolo cresce nella ripresa, rimane in 10′ dal 68′ per un fallaccio di Pavlovic su Isaksen, Conceiçao si gioca il tutto per tutto inserendo anche Chukwueze che trova il pareggio con un colpo di testa all’85’. In pieno recupero Maignan stende Isaksen e Manganiello richiamato dal Var assegna il rigore che Pedro non sbaglia (98′).

Resta da giocare Juventus-Verona.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Salvatore Servello, Nicola Caressa, Pasquale Simonetta, Romolo Groe e Pasquale De Stefano.

**Alla trasmissione hanno assistito circa  150 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Gianni Mirigliani e Silvestro Lo Presti.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Loris Suppo, a cui sono andate le condoglianze di tutti per la perdita della nuora, a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Sam Dica, a Romolo Groe, a Paul Groe, a Carmine Muto, a Sergio Onorati, a Gianni Mirigliani, ad Annibale Merante, a Vito Caressa, a Claudio Cinque, a Pasquale De Stefano, a John Groe, a Marco Petrongolo, a Rocco Simone, a tutti i soci dello Juventus Club di Woodbridge e a Filippo Gravina.

****Dai navigatori del passato ai cervelli in fuga di oggi, dagli imprenditori agli artisti, milioni di italiani hanno lasciato la loro terra per costruire il proprio futuro nel mondo. ‘’Noi, Italiani all’Estero’’, di Ennio Marchetti, racconta la loro storia! Lo trovate qui :    https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/noi-italiani-allestero/paperback/product-q62e94p.html?q=Noi+italiani+all%27estero&page=1&pageSize=4

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8 marzo. Torna la Milano – Sanremo messicana

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classicissimapuntovertSabato 8 marzo si svolgerà nello stato messicano di Guanajuato la seconda edizione speciale della Classicissima Milano Sanremo, versione amatoriale di una delle competizioni più emblematiche del ciclismo italiano.

L’evento, organizzato dalla Camera di commercio italiana in Messico (Ccim), è realizzato in coordinamento con l’Ambasciata d’Italia, l’emittente televisiva pubblica decentrata del governo di Guanajuato, TVCuatro, il comune di San Miguel de Allende e la Commissione sportiva dello Stato di Guanajuato.

In base a un accordo siglato con RCS Sport, la società che detiene i diritti di due importanti competizioni ciclistiche italiane — la Milano-Sanremo e il Giro d’Italia — la Classicissima sarà disputata per la seconda volta con partecipanti amatoriali in territorio messicano.

Si prevede la partecipazione di oltre 1.000 concorrenti provenienti da vari stati del Paese latinoamericano, ognuno dei quali, a propria scelta, si cimenterà in una delle tre prove previste per l’edizione 2025: Gran Fondo (250 km), Medio Fondo (148 km) e Ruta Corta (76 km).

«La gara partirà dalla piazza centrale di San Miguel de Allende e l’arrivo, al termine di ognuno dei circuiti previsti, sarà nel Viñedo San Lucas, dove verrà organizzato un evento nel quale i partecipanti, assieme ad amici e parenti, potranno godersi il meglio della gastronomia e della convivialità italiana», ha detto all’ANSA/Puntodincontro Lorenzo Vianello, presidente della Camera di commercio italiana in Messico.

Nell’ambito dell’evento, l’Ambasciata d’Italia presenterà la mostra L’Italia è bici, uno spazio dedicato alla valorizzazione del ciclismo nel Bel Paese.

Foto: Instagram @classicissimamx




Tajani: “Imola con la rossa Ferrari è un simbolo del Made in Italy”

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farnesina evento presentaziomne imola immagine1Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aperto alla Farnesina l’evento di lancio del calendario sportivo di Imola per la stagione 2025 dal titolo “Imola e Made in Italy: dove sport, motori e musica incontrano il mondo”. Il settore sportivo è un importante motore economico per il nostro Paese. Dal punto di vista delle esportazioni, esso vale 7 miliardi di Euro, posizionando l’Italia al quarto posto a livello UE per esportazione di prodotti sportivi nel mondo, con l’8,1% della quota europea. Imola e la motor valley riuniscono eccellenze industriali, sportive e ingegneristiche che la Farnesina e la sua rete diplomatico-consolare sono impegnate a promuovere e far conoscere nel mondo. L’evento è stato organizzato dal Ministero degli Esteri e dal Comune di Imola e si inserisce nel quadro delle iniziative di diplomazia sportiva volte a promuovere l’Italia e i suoi territori attraverso lo sport. L’iniziativa mira al contempo a valorizzare l’intero settore della Motor Valley e i distretti produttivi ad essa collegati. All’incontro sono intervenuti come relatori, oltre al Ministro Tajani,  il Presidente di ICE Agenzia Matteo Zoppas e il Sindaco di Imola Marco Panieri; in videomessaggio sono arrivati i saluti di Stefano Domenicali, quale Amministratore delegato di Formula One Group, e di Frédéric Lequien in veste di CEO di FIA World Endurance Championship. “Imola con la sua industria dell’auto e la rossa Ferrari – ha esordito nel suo intervento il Ministro Antonio Tajani – non è solo un fenomeno che riguarda lo sport ma qualcosa di più: è un simbolo del Made in Italy e di un’Italia che piace e può continuare a esportare anche in un settore come quello dello sport. Questo comparto è fondamentale anche per la nostra politica estera”. Tajani ha anche segnalato l’istituzione della Giornata dello sport italiano nel mondo e la creazione al Ministero di un’unità appositamente concepita per la diplomazia sportiva. Nella prossima riforma della Farnesina vi sarà inoltre, nell’ambito del comparto della diplomazia economica, uno spazio importante per la diplomazia dello sport. Un settore, quello sportivo , che oggi rappresenta l’1, 5% del Pil. L’idea del Ministro è quindi valorizzare il Paese inserendo anche lo sport in un contesto di politica estera, con le Ambasciate che dovranno essere una trampolino di lancio dell’immagine dell’Italia e per i diversi progetti in questo settore; lo sport e il circuito di Imola rappresentano anche una calamita per attrarre turisti. “Imola è uno strumento fondamentale per la crescita e la promozione dell’immagine dell’Italia e del Made in Italy nel mondo”, ha aggiunto Tajani precisando come tutto ciò debba essere utile al sistema Paese in una strategia complessiva. L’obiettivo del Governo, secondo il Ministro, sarebbe arrivare alla soglia dei 700 miliardi di export alla fine della legislatura. “I 700 miliardi sono un obiettivo che ci siamo posti”, ha dal canto suo ribadito il Presidente dell’Ice Matteo Zoppas tornando sulla questione dell’export. “Imola non è solo una gara di Formula Uno ma una rappresentanza di quello che si chiama la “motor valley”, ha spiegato Zoppas sottolineando che l’automotive è uno dei cavalli di battaglia dell’Italia nonostante il momento di sofferenza internazionale. “Un evento come quello di Imola è uno strumento eccezionale per mettere insieme la promozione e il marketing”, ha precisato Zoppas evidenziando l’opportunità rappresentata della diplomazia della crescita, ma anche il potenziale bacino di utenza nel mondo di appassionati del settore. Ha poi preso la parola il sindaco Marco Panieri che ha parlato di una grande opportunità non solo per Imola ma per tutti i Comuni limitrofi in una promozione integrata del territorio emiliano-romagnolo. Tra gli eventi del calendario spiccano naturalmente quelli legati al mondo della Formula Uno e più in generale all’automobilismo: dal World Endurance Championship di metà aprile passando per il memorial annuale per Ayrton Senna del 1° maggio fino al Gran Premio vero e proprio di metà maggio, fino ai concerti estivi come quelli di Max Pezzali o il tour della storica rock-band internazionale degli AC/DC. Stefano Domenicali ha espresso soddisfazione per questa iniziativa di presentazione del calendario degli eventi che si terranno a Imola, sottolineando l’importanza della diplomazia dello sport in chiave di promozione dell’Italia. “La Formula Uno ha da sempre un legame profondo con Imola”, ha precisato Domenicali ricordando che il 2025 rappresenterà anche il 75° anniversario della Formula Uno. “Per l’Italia la Formula Uno è una grande vetrina e genera opportunità per il territorio”, ha aggiunto Domenicali. Anche Frédéric Lequien da parte sua ha espresso un commento molto positivo sull’impatto che il World Endurance Championship ha nel territorio di Imola attraendo migliaia di appassionati e generando quindi un indotto economico importante. “Grazie alla passione dei fans che sempre rendono tutto questo possibile”, ha quindi rilevato con soddisfazione Lequien. La presentazione si è conclusa con l’invito a partecipare agli eventi da parte del pilota automobilistico Antonio Giovinazzi della scuderia Ferrari e dell’ex campione di motociclismo Valentino Rossi attualmente nel Team WRT. (Inform)

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Demetrio Albertini, leggenda del calcio italiano, arriva nella Repubblica Dominicana per presentare la prima accademia internazionale a Las Terrenas

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a322566e 27bf 45ce 858b 1e29cdabe4e6Durante questo incontro è stata presentata la prima accademia internazionale di calcio a Las Terrenas, un progetto che unirà giovani dominicani e italiani in uno spazio di formazione e crescita sportiva.

Santo Domingo, R.D. – Il Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) e il progetto urbanistico Blu Terrenas hanno organizzato un esclusivo cocktail di benvenuto per gli amanti del calcio e della cultura sportiva, con la presenza della leggenda del calcio italiano Demetrio Albertini.

Durante l’evento è stata annunciata la creazione della prima accademia internazionale di calcio a Las Terrenas, un progetto innovativo che offrirà ai giovani dominicani e italiani uno spazio di formazione e crescita sportiva.

Oscar de Castro, Direttore Commerciale di Blu Terrenas, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa:
“Questa è un’opportunità unica per rafforzare i legami tra Italia e Repubblica Dominicana attraverso il calcio.

A Blu Terrenas puntiamo su iniziative che vanno oltre lo sviluppo immobiliare, contribuendo alla crescita sociale e sportiva della comunità.”

734e6c34 bb01 4587 90f5 8c0daf00a8bbL’arrivo di un ex campione, che è anche Direttore Tecnico della Nazionale Italiana, nella Repubblica Dominicana per fondare un’accademia di calcio è un evento di grande rilievo.

Questo progetto non solo ci permetterà di scoprire e formare futuri campioni, ma porterà anche i migliori tecnici del mondo ad allenare i nostri giovani talenti.

Le implicazioni di questa iniziativa sono enormi, poiché posiziona il nostro Paese come un vivaio di eccellenza calcistica e apre la porta affinché i nostri giocatori possano brillare in Italia.

ef00cb79 7689 4289 a6b9 bbaf5f4ad3e9Da parte sua, Demetrio Albertini ha espresso il suo entusiasmo per l’accademia e il suo impatto nel Paese:
“È un onore essere nella Repubblica Dominicana e condividere la mia passione per il calcio con le nuove generazioni. Questa accademia sarà un ponte tra Italia e Repubblica Dominicana, utilizzando lo sport come strumento di sviluppo, disciplina e unione.”

Questo progetto rappresenta l’inizio di una collaborazione che consentirà ai giovani talenti di entrambi i Paesi di accedere a una formazione di alto livello, promuovendo il calcio come veicolo di integrazione culturale e crescita personale.

L’evento rafforza l’impegno di Blu Terrenas e MAIE per lo sviluppo dello sport nella Repubblica Dominicana, creando opportunità per le future generazioni. La partecipazione di una figura come Albertini non solo arricchisce il panorama sportivo, ma simboleggia anche lo scambio culturale e tecnico tra Europa e Caraibi. Così, si gettano le basi per il consolidamento della formazione di giovani talenti e la promozione di iniziative che utilizzano lo sport come strumento di trasformazione sociale e integrazione comunitaria.

Chi è Demetrio Albertini

Demetrio Albertini è una delle figure più emblematiche del calcio italiano. Durante la sua illustre carriera si è affermato come uno dei centrocampisti più talentuosi della sua generazione, distinguendosi per la sua visione di gioco, precisione nei passaggi e leadership. Il suo straordinario percorso con l’AC Milan, con cui ha conquistato numerosi titoli della Serie A e trofei nelle competizioni europee, ha segnato un’epoca gloriosa nella storia del club. La sua influenza si è estesa anche alla Nazionale Italiana e, successivamente, al suo ruolo dirigenziale all’interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

A livello internazionale, Albertini ha lasciato un segno indelebile nella Nazionale italiana, con oltre 70 presenze. Ha rappresentato il suo Paese in tornei di grande prestigio, tra cui i Mondiali del 1994 e 1998, oltre agli Europei del 1996 e 2000, raggiungendo la finale nei tornei del 1994 e del 2000.

La sua carriera è stata costellata di titoli importanti. Con l’AC Milan, ha conquistato molteplici scudetti di Serie A, la Champions League nel 1994, la Supercoppa Europea nel 1990 e 1994, e la Supercoppa Italiana nel 1988, 1992, 1993 e 2003. Con il FC Barcellona, ha vinto la Liga e la Supercoppa di Spagna nel 2005, mentre con la SS Lazio ha conquistato la Coppa Italia nella stagione 2003-2004.




SUPERCALCIO – L’Inter va a Napoli a +1, segue la Dea, che c’è (VIDEO)

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img 1751In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 26.ma giornata di campionato.

Vittoria dell’Udinese a Lecce: finisce 1-0 al Via del Mare. Decide il rigore realizzato al 32′ da Lucca, che toglie però il pallone a Thauvin e litiga coi compagni prima di segnare: viene poi tolto pochi minuti dopo dal campo da Runjaic. Con questo successo, i friulani salgono a 36 punti. Restano a quota 25, invece, i salentini.

Lazio avanti piano in zona Champions League: la squadra di Baroni non va oltre lo 0-0 col Venezia. Al Penzo nel primo tempo squadre corte, poco ritmo e una sola grande occasione fallita da Dia su assist di Zaccagni. Nella ripresa poi Baroni prova a dare una spallata al match coi cambi, ma sono i lagunari a rendersi più pericolosi con un’incornata di Maric e un corner di Kike Perez che si stampa sul palo.

La 26.a giornata fa risorgere il Parma, che torna subito alla vittoria nel debutto di Cristian Chivu sulla panchina gialloblù. L’ex tecnico della Primavera dell’Inter, alla prima nella massima serie, esulta per il 2-0 nel derby contro il Bologna. Apre le marcature Bonny, che ritrova il gol su rigore al 37′, le chiude Sohm (79′): assist di Dennis Man e due big ritrovati. Il Parma risale così in quartultima posizione, con 23 punti.

Prosegue il momento no del Milan che, dopo la clamorosa eliminazione in Champions per mano del Feyenoord, perde 2-1 in casa del Torino: una partita nata nel peggiore dei modi per i rossoneri, subito sotto per una clamorosa autorete di Thiaw sulla respinta sbagliata di Maignan. Milinkovic-Savic para un rigore a Pulisic nel primo tempo ma non può nulla nella ripresa in occasione del gol di Reijnders. Il pari dura però solo tre minuti: al 77′ il Toro segna la rete del definitivo 2-1 col neo-entrato Gineitis che sfrutta una punizione battuta alla svelta da Sanabria con la difesa del Milan colpevolmente imbambolata. Vittoria che permette agli uomini di Vanoli di salire a 31 punti all’undicesimo posto in classifica, mentre si complica forse definitivamente la rincorsa Champions per il Milan, fermo al settimo posto a quota 41.

L’Inter ci mette un po’ ma alla fine batte 1-0 il Genoa: nel primo tempo succede poco o nulla se non l’infortunio di Correa al ginocchio nel finale. Il Grifone si difende con ordine, l’Inter prova ad alzare i giri del motore e al 70′ Barella colpisce un incredibile incrocio dei pali. Al 78′ è decisivo il colpo di testa di Lautaro su corner di Calhanoglu. Nel finale altre due occasioni per Taremi e il Toro, ma Leali si supera.

Il Napoli perde 2-1 contro il Como e si presenterà alla sfida scudetto di sabato prossimo con un punto di ritardo dall’Inter, nuova capolista del campionato. Il pomeriggio al Sinigaglia comincia nel peggiore dei modi con l’incredibile autogol di Rrahmani: al 7′ il difensore kosovaro passa indietro una rimessa di Politano senza vedere la posizione di Meret che è fuori dallo specchio. Passano 10′ e Kempf ricambia il regalo con un controllo goffo che aziona Raspadori per l’1-1. I lariani crescono nella ripresa e trovano la giocata vincente con Diao al 77′, un diagonale che non lascia scampo a Meret. Per Conte solo tre punti nelle ultime quattro giornate.

Altro tonfo della Fiorentina in zona Champions League. Dopo le sconfitte contro Inter e Como, la squadra di Palladino perde 1-0 in extremis anche contro il Verona e resta inchiodata a 42 punti in classifica. Al Bentegodi nel primo tempo ritmi bassi, difese attente e poche occasioni con Kean che impegna Montipò di testa e Sarr che testa i riflessi di De Gea dal limite. Nella ripresa poi Kean esce in barella dopo aver rimediato una profonda ferita al volto in uno scontro di gioco e l’Hellas centra il colpo grosso in chiave salvezza nel recupero con Bernede (95′).

Per quanto riguarda l’Atalanta, gli uomini di Gasperini battono l’Empoli 5-0 e riscattano la deludente eliminazione in Champions. Sblocca il match un autogol di Gyasi al 27′, poi Retegui (al 33′), Lookman (con una splendida doppietta tra il 43′ e il 55′) e Zappacosta al 74′ firmano il comodo successo nerazzurro. I nerazzurri di Bergamo salgono a 54 punti in classifica e si portano a -2 dal Napoli e -3 dall’Inter mentre D’Aversa si ritrova terz’ultimo.

La Juventus batte 0-1 il Cagliari e centra la quarta vittoria consecutiva in campionato salendo al quarto posto in solitaria, staccando la Lazio. A decidere il match dell’Unipol Domus è una zampata di Vlahovic in avvio, che approfitta al meglio di uno svarione di Mina. La squadra di Motta domina il primo tempo divorandosi più di una chance per il raddoppio, soffre maggiormente nella ripresa ma alla fine rischia tutto sommato poco e porta a casa tre punti fondamentali visti gli inciampi delle rivali. La Roma continua a correre a ridosso della zona valida per un posto in Europa.

Nel posticipo che chiude la 26.ma giornata di Serie A la squadra di Ranieri travolge 4-0 il Monza, incassa la terza vittoria consecutiva e si porta a -2 dal sesto posto della Fiorentina a quota 40 punti. All’Olimpico va in scena un monologo giallorosso. Nel primo tempo Saelemaekers (10′) sblocca il match con un gran sinistro a giro dal limite e Shomurodov (32′) raddoppia i conti di testa su perfetto assist di Soulé. Nella ripresa poi ci pensano Angeliño (73′) e Cristante (88′) ad archiviare la pratica con un sinistro chirurgico e una bella girata di testa.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Ivan Groe, Vito Caressa e Nicola Caressa. **Alla trasmissione hanno assistito circa 190 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta, Frank Panacci e Filippo Gravina.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Frank Panacci, a Domenico Staglianò, a Nick Sbrocchi, a Pasquale Simonetta – tra l’altro nominato nei giorni scorsi Ambasciatore di Supercalcio, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Patrick Incurvati, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a John Groe dello Juventus Club e tutti gli amici del loro Bocce Tournament, a Frank Russo, a Sebastiano Meli, a Max Rampello, a Massimiliano Menna, a Tony Moccardi, a Loris Suppo, a Romolo Groe, a Paul Groe, a Carmine Muto e a Salvatore Servello.

 




Brignone vince il Gigante al Sestriere

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gjq5zctwsae0w29 1024x682La donna-tigre l’ha fatto ancora: Federica Brignone trionfa nel Gigante di Sestriere, a casa sua, con una seconda manche che va dritta nel suo caveau di capolavori. Reduce da un’influenza, la campionessa del mondo ha abbassato il casco e divorato la pista. Deve inchinarsi la neozelandese Robinson, che aveva chiuso la prima manche in testa con un buon margine, tenuta dietro a 40 centesimi. Terza la norvegese Stjernesund a 1 secondo e 57.

Con questa vittoria (sesta stagionale, ne mancano ancora 12) sale a quota 33 in Coppa del Mondo, ed è nella top ten delle più vincenti di sempre.

Brignone aumenta così il vantaggio in classifica generale su Lara Gut-Behrami, uscita nella prima manche: ora ha 170 punti di margine.

Tredicesima Goggia, diciottesima Bassino.

Agenzia DIRE – www.dire.it