SUPERCALCIO – Il Parma batte la Juve e un’Inter stanca esce male dalla Coppa Italia

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3968be73 92c5 4aa3 9bb3 9708e8f64791La 33a giornata della Serie A  è stata una giornata, possiamo dire, a tappe, con le partite di lunedì rinviate di 2 giorni per la morte di Sua Santità il Papa.

La giornata si apre con le partite di sabato, con quella che rappresenta un autentico incubo per il Lecce che, nonostante un buon avvio e quattro occasioni nitide neutralizzate da Jean Butez, subisce una nettissima sconfitta in casa. Il Como vince 3-0 e ipoteca la salvezza, portandosi a 39 punti. Il trascinatore è Assane Diao, che sigla una doppietta (33′ e 92′) e condanna i giallorossi. Giampaolo resta a +2 sulla zona-retrocessione, ma non vince dal 31 gennaio.

Il Napoli supera 0-1 il Monza: la squadra di Conte soffre molto nel primo tempo, rischia parecchio ma la risolve nella ripresa con l’ingresso di Raspadori e il gol del solito McTominay su assist dell’attaccante azzurro. La squadra di Nesta è invece ormai a un passo dalla retrocessione.

La Roma batte 1-0 il Verona, porta a 17 la striscia di gare senza sconfitte: a decidere la sfida dell’Olimpico un gol a porta vuota di Shomurodov, dopo una grande azione di Soulé, il migliore in campo. Lo stesso argentino al 15′ sfiora il raddoppio ma Montipò si salva in angolo con un bel tuffo sul primo palo. L’Hellas complessivamente tiene bene il campo ma Svilar non corre particolari pericoli.

Finisce 2-2 la sfida salvezza tra Empoli e Venezia: dopo un primo tempo piuttosto piatto il match si incendia nella ripresa: lo sblocca Fazzini con un grande inserimento al 59′, risponde Yeboah al 68′ sugli sviluppi di corner, approfittando di una clamorosa uscita a vuoto di Vasquez. I lagunari la ribaltano con Busio all’85’, ma poi si rilassano inspiegabilmente e all’87’ incassano il definitivo pareggio targato Anjorin. Il risultato serve a poco sia a D’Aversa sia a Di Francesco, che non approfittano appieno dell’ultimo ko del Lecce, rosicchiano solo un punto ai salentini e restano inchiodati rispettivamente al penultimo e terzultimo posto in classifica.

Il Bologna batte 1-0 l’Inter con una rete in rovesciata di Orsolini al 94′ riaprendo pienamente corsa scudetto e Champions League. Al Dall’Ara, in un match ad alta intensità ma con poche emozioni da gol, è servita la giocata tecnicamente spettacolare dell’esterno rossoblù per rompere l’equilibrio e regalare i tre punti alla formazione di Italiano, sugli sviluppi di un fallo laterale battuto quasi 11 metri più avanti (e da annullare) in pieno recupero. L’Inter, pericolosa solo da calcio d’angolo nel primo tempo con Carlos Augusto e Bastoni, in questo modo si fa raggiungere in testa alla classifica dal Napoli a quota 71 punti.

È la volta dell’Atalanta che batte il Milan 1-0 espugnando San Siro per blindare il terzo posto. In un match equilibrato nella prima frazione con poche occasioni e tanto studio da parte delle due, a bastare alla Dea è un gol di Ederson (62′)  arrivato nel momento migliore dei rossoneri che sembravano pronti a sfondare il muro nerazzurro. Nonostante i tentativi di arrembaggio nel finale, con Conceiçao che schiera il 4-2-4, il Milan non riesce a trovare il pari e ad evitare la sconfitta che rende sempre più mission impossible l’aggancio a un posto per l’Europa.

Ed eccoci alle partite rinviate del giorno di Pasquetta per la morte di Papa Francesco; il Parma batte 1-0 la Juventus: al Tardini la formazione di Chivu, che perde  Vogliacco e Bernabé nei primi minuti, infligge a Tudor la prima sconfitta da allenatore bianconero grazie a un primo tempo di grande intensità. La giocata vincente è arrivata proprio prima dell’intervallo con l’incornata potente di Pellegrino su assist di Valeri dalla sinistra. Nella ripresa la Juventus prova a rientrare in partita ma le occasioni di Kolo Muani e Conceiçao non producono risultati. Bianconeri superati dal Bologna al quarto posto, l’ultimo valido per la qualificazione in Champions.

Negli altri recuperi, Lazio e Fiorentina centrano due importantissimi successi per alimentare il sogno Champions. La formazione di Baroni batte 2-0 il Genoa grazie a Castellanos (32′) e Dia (65′) e salgono a 59 punti, agganciando la Juve a -1 dal quarto posto del Bologna. Gosens e Beltran firmano invece il 2-1 della Viola a Cagliari, a cui non basta Piccoli: Palladino si porta a -4 da Italiano.

È il Torino a prendersi la vittoria contro l’Udinese. I granata si impongono per 2-0 nella gara rinviata a oggi: a decidere il match sono le reti di Che Adams (39’) e Dembélé (85’): lo scozzese eguaglia così Law, mentre il francese trova il suo primo gol in Serie A. Vanoli si porta a +3 in classifica proprio su Runjaic, al quinto ko consecutivo.

Alle partite rinviate si aggiunge la prima semifinale di ritorno della Coppa Italia, con il Milan che batte 3-0 l’Inter ed è la prima finalista della competizione. Dopo l’1-1 dell’andata, i nerazzurri partono forte a San Siro col pubblico dalla loro ma dopo la traversa di Dimarco (22′) e l’occasione fallita da Lautaro sono i rossoneri a passare in vantaggio con Jovic (36′) con un colpo di testa preciso che batte Martinez. Da segnalare che l’Inter lascia in panchina alcuni titolari per il turnover deciso da Inzaghi, tra cui anche il portiere titolare Sommer. In avvio di ripresa il serbo sigla la doppietta personale (50′) spuntando nella mischia sugli sviluppi di un corner da destra dopo la deviazione di Barella, con Martinez in ritardo. All’85’ è Reijnders a mettere il punto esclamativo sul match con una giocata che passa tra le gambe di Martinez, autore, tra l’altro, di un’uscita alquanto improbabile.

I rossoneri ora attendono di conoscere il nome dell’avversaria nella finale di Roma del 14 maggio, col Bologna favorito dopo 3-0 dell’andata sull’Empoli.




Inter-Roma rinviata: quando si gioca la partita che potrebbe decidere Scudetto e Champions

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calcio festival parma 1 1024x683La partita tra Inter e Roma, valida per la 34ª giornata di Serie A e in programma inizialmente per sabato 26 aprile, è stata ufficialmente rinviata a causa dei funerali di Papa Francesco, fissati per quella mattina alle ore 10 in Piazza San Pietro.

Lo ha annunciato il Governo, che ha disposto il differimento di tutti gli eventi sportivi previsti per quel giorno.

Oltre a Inter-Roma, slittano anche Como-Genoa e Lazio-Parma. La Lega Serie A si trova ora a dover trovare nuove date in un calendario già estremamente fitto.

Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, al termine del Consiglio dei ministri, ha confermato che il campionato sarà sospeso sabato, ma le partite di domenica potranno svolgersi regolarmente. La decisione definitiva spetterà ora alla Lega Serie A.

Per questo motivo, una delle ipotesi sul tavolo è quella di spostare Inter-Roma a domenica 27 aprile, con fischio d’inizio alle 12.30. Una soluzione che permetterebbe ai nerazzurri di non comprimere ulteriormente il programma settimanale.

IL CALENDARIO DELL’INTER

Il caso più delicato riguarda l’Inter, che è coinvolta in più competizioni. I nerazzurri, allenati da Simone Inzaghi, affrontano mercoledì 23 aprile il Milan nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (1-1 all’andata). In caso di qualificazione, la finale si disputerebbe il 14 maggio.

Inoltre, l’Inter affronterà il Barcellona in semifinale di Champions League: andata il 30 aprile in Spagna, ritorno il 6 maggio a San Siro. Se dovesse accedere alla finale europea, l’appuntamento è fissato per il 31 maggio a Monaco di Baviera.

IL CALENDARIO DELL’INTER (DATE AGGIORNATE)

23 aprile: Inter-Milan (Coppa Italia, semifinale di ritorno)

30 aprile: Barcellona-Inter (Champions League, andata)

3 maggio: Inter-Verona

6 maggio: Inter-Barcellona (ritorno)

11 maggio (data da definire): Torino-Inter

14 maggio: eventuale finale Coppa Italia

18 maggio: Inter-Lazio

25 maggio: Como-Inter

31 maggio: eventuale finale Champions League, Monaco

Agenzia DIRE – www.dire.it




Inter: è semifinale! 2-2 a San Siro e Bayern eliminato

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avanza inter de milan a las semifinales de la champions league 1160x700 1Notte da sogno. Notte da campioni. L’Inter vola per la decima volta nella sua storia in semifinale di Champions League grazie al pareggio casalingo ai danni del Bayern Monaco. Decisiva la vittoria all’Allianz Arena per 2-1. Serviva una grande Inter per contrastare una squadra che fino ad oggi, aveva sempre vinto al Meazza contro i nerazzurri. Cosi è stato. La squadra di Inzaghi è sempre rimasta in partita. Si è difesa nel primo tempo, non ha mollato dopo il momentaneo vantaggio bavarese, ha ribaltato il risultato con le reti di Lautaro Martinez e Pavard nel giro di 3 minuti ma soprattutto ha stretto i denti dopo il gol di Dier. Lottando su ogni pallone e difendendo con ordine e cattiveria.

Ad accompagnare l’Inter verso la seconda semifinale negli ultimi 3 anni, è stato sicuramente il capitano Lautaro Martinez artefice di una partita clamorosa di cuore e “garra”. Il numero 10 ha dato il suo contributo non solo in fase offensiva, con un gol da vero rapace d’area, ma anche in difesa aiutando la squadra a recuperare il possesso in mezzo al campo e duellare con i tedeschi. La seconda rete meneghina invece porta la firma di Benjamin Pavard. Serata indimenticabile per il 28 francese che in una delle partite più importanti della storia recente dell’Inter si rende protagonista segnando il suo primo gol con questi colori. Non solo, per il difensore si tratta anche di un gol dell’ex visto il suo passato in Baviera.

In semifinale la squadra di Simone Inzaghi se la vedrà con il Barcellona. Questo accoppiamento non può che far tornare alla mente dei tifosi nerazzurri la famosa semifinale del 2010, anno del triplete con Mourinho in panchina. In quell’occasione l’Inter vinse per 3-1 la gara d’andata grazie alle reti di Snejider, Maicon e Milito che ribaltarono il vantaggio blaugrana firmato da Pedro.
Al ritorno fu una sconfitta indolore per Zanetti e compagni in quanto la rete di Pique fu inutile per il Barcellona. Quello che accadde un mese più tardi, lo conosciamo tutti…

da ilprimatonazionale.it




SUPERCALCIO – Inter (+3) e Napoli (senza coppe) per lo scudetto (VIDEO)

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d831c326 558d 4af5 8244 7b8cbbcc5db8In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 32.ma giornata di campionato.

Il Milan supera 4-0 l’Udinese nel primo anticipo della giornata e ritrova i tre punti dopo due partite e prova a rimanere agganciato al treno per l’Europa. I rossoneri, schierati da Conceiçao col 3-4-3, la indirizzano al tramonto del primo tempo con le reti di Leao e Pavlovic, per poi chiuderla nel secondo con quelle di Theo Hernandez e Reijnders. Per i friulani, sostanzialmente privi di obiettivi in questo finale di stagione, un ko pesantissimo, il quarto di fila. È

il Venezia ad aggiudicarsi la sfida salvezza contro il Monza: dopo un primo tempo chiuso a reti bianche, i veneti trovano il colpo che vale l’1-0 finale al 72’, quando Fila (poi espulso) segna il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Una rete pesantissima e che tiene la squadra di Di Francesco nella corsa salvezza, facendo invece sprofondare ancora più giù i brianzoli: retrocessione sempre più probabile per i ragazzi di Nesta.

L’Inter supera 3-1 il Cagliari  e allunga momentaneamente a + 6 sul Napoli in vetta alla classifica. I nerazzurri, in campo con qualche rotazione in vista del ritorno dei quarti di Champions League col Bayern Monaco, la sbloccano dopo appena 13′ con un bolide mancino di Arnautovic, che poi serve a Lautaro lo splendido assist del 2-0. I sardi provano a riaprirla a inizio ripresa con l’incornata di Piccoli ma dopo pochi minuti i ragazzi di Inzaghi blindano il risultato grazie a Bisseck, sugli sviluppi di corner.

La Juve tenta lo scatto nell’affollata lotta per la zona Champions. All’Allianz Stadium il primo tempo è un monologo bianconero segnato dalle reti di Koopmeiners (2′) e Yildiz (34′) e interrotto solo da un palo di Krstovic. Nella ripresa poi la Juve abbassa i giri e nel finale deve stringere i denti dopo un’incornata vincente di Baschirotto (87′) sugli sviluppi di un calcio piazzato.

Dopo tre sconfitte di fila la squadra di Gasperini vince 2-0 lo scontro diretto col Bologna e difende il terzo posto portandosi a quota 61 punti. Al Gewiss Stadium nel primo tempo la Dea va a segno con Retegui (3′) e Pasalic (21′) e rischia grosso su una conclusione di Ndoye deviata sul palo da Carnesecchi. Nella ripresa poi Italiano prova a cambiare l’inerzia della gara con le sostituzioni ma i nerazzurri difendono il risultato con personalità e spediscono i rossoblù fuori dalla zona Champions.

Non arrivano gol dalla domenica pomeriggio di Serie A: finiscono 0-0, infatti, sia Fiorentina-Parma che Verona-Genoa.

Al Franchi, i viola si vedono annullare un gol a Richardson al 74′ per fuorigioco e  Palladino si allontana dalla Champions.

Al Bentegodi, invece, gli scaligeri fanno un altro passo in avanti verso la salvezza, ormai virtualmente raggiunta dal Grifone.

Il Como batte 1-0 il Torino e blinda la salvezza. A decidere la partita del Sinigaglia è Douvikas, che al 38′ impatta perfettamente il cross di Vojvoda e di testa realizza una rete fondamentale per la stagione dei lariani. La formazione di Fabregas sale a 36 punti e, di fatto, si assicura la permanenza nel massimo campionato. Annullato al 92′ il possibile pari di Ilic per un doppio tocco di Biraghi sulla battuta del calcio d’angolo da cui era scaturita la rete: i granata restano a quota 40.

Finisce 1-1 il Derby della Capitale tra Lazio e Roma. All’Olimpico, la formazione di Baroni ha approcciato meglio la sfida sfiorando il vantaggio già nel primo tempo con le occasioni di Romagnoli e Isaksen (due) disinnescate dagli interventi di Svilar. Subito dopo l’intervallo, con un colpo di testa vincente,  Romagnoli sblocca la stracittadina anticipando Mancini ma un lampo sotto la traversa di Soulé dalla distanza al 69′ ristabilisce la parità. Ancora Svilar, con altre due parate decisive su Guendouzi e Dia, blinda il pareggio che, in chiave qualificazione alla prossima Champions League, penalizza entrambe.

Il Napoli risponde alla vittoria dell’Inter superando nettamente 3-0 l’Empoli e  riportandosi a -3 dalla vetta dei nerazzurri. Al Maradona è stata serata di gala per Scott McTominay e Romelu Lukaku, protagonisti assoluti nel successo degli uomini di Conte già al 18′ quando un lavoro di sponda a centrocampo del centravanti belga ha spalancato le porte allo scozzese fino al destro vincente. A inizio ripresa è stato lo stesso Lukaku a trovare il raddoppio al 56′, rivestendo i panni dell’uomo assist cinque minuti più tardi ancora per McTominay per la doppietta dell’ex United.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Claudio Cinque e Vito Caressa.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 130 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Sam Dica, Vince Ionadi e Sam Gallucci.

*** I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenic Staglianò, a Sam Gallucci, a Filippo Gravina, a Ralph Cavallaro, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, a Sergio Onorati, allo Juventus Club di Woodbridge, a John Groe, ad Ivan Groe, a Paul Groe e Romolo Groe di Lago Ristorante #1 e #2, a Patrick Incurvati, a Mauro di Dolce Bombe e a Massimiliano Menna.

 

****È stato pubblicato l’ultimo romanzo thriller di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI: Lo aveva promesso agli amici di Crevacuore e Guardabosone. Eccolo: MORTALIS.

Tra Crevacuore, Guardabosone e Postua… gli omicidi si susseguono. E qualcuno, nell’ombra, muove i fili.
Tutto comincia con un DJ ritrovato morto nel torrente Strona. Poi un altro delitto. E un altro ancora. Intorno, la vita quotidiana continua: il barista della Lanterna Blu con la sua filosofia disillusa, il sindaco di Guardabosone, brillante e affabile, il “pittore” e consigliere comunale, la giornalaia pettegola che osserva ogni cosa, la speaker che ha ballato con Raoul Casadei… Voci, volti, paesi veri che diventano protagonisti di una storia travolgente.
Un thriller ambientato nella Valsessera. Dove ogni paese ha i suoi segreti. E ogni segreto, prima o poi, presenta il conto.
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Calcio e scommesse, di nuovo: indagati anche giocatori di Serie A

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calcioscommesseUn milione e mezzo di euro sequestrati, cinque richieste di domiciliari, una dozzina di calciatori indagati. La Procura di Milano scoperchia – di nuovo – un giro di scommesse illegali che, tra dicembre 2021 e ottobre 2023, ha coinvolto nomi noti della Serie A. A innescare tutto i cellulari sequestrati a Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, già squalificati dalla giustizia sportiva.

Secondo le indagini, i calciatori scommettevano su piattaforme illegali gestite da Tommaso De Giacomo e Patrick Frizzera. I debiti venivano poi “ripuliti” con l’acquisto fittizio di orologi di lusso presso la gioielleria milanese Elysium Group, usata come banca occulta. I bonifici risultavano regolari, ma gli orologi restavano in negozio. Tra gli indagati anche i tre amministratori dell’oreficeria, per riciclaggio.

Tonali e Fagioli ora rischiano anche penalmente per aver usato e promosso siti di scommesse vietati. Con loro, circa venti altri calciatori — tra cui Florenzi, Zaniolo, Perin, McKennie, Paredes e Di Maria — sono indagati per aver partecipato a poker illegale su piattaforme non autorizzate. La sanzione penale è lieve (250 euro con oblazione), ma potrebbe scattare il procedimento sportivo.

Dalle chat emerge che Tonali avrebbe collaborato di più con gli inquirenti rispetto a Fagioli, che avrebbe negato il proprio ruolo di “procacciatore”, smentito però dai messaggi trovati nei telefoni.

Il sequestro- spiega una nota- riguarda un totale oltre il milione e mezzo di euro (1.533.753,00) e le accuse vanno dall’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, al riciclaggio e responsabilità amministrativa degli enti. I cinque indagati sono ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia del gip. Le scommesse venivano effettuate attraverso piattaforme online non autorizzate, le perdite pagate con finte vendite di orologi e monili di lusso che “costituivano unicamente la causale per il bonifico emesso dagli scommettitori a saldo del debito contratto”.

I pagamenti, per coprire ancora meglio gli scommettitori, avvenivano attraverso prestanome che mettevano a disposizione le proprie carte PostePay, account Revolut e conti correnti, su cui sono circolati non meno di 300.000 euro, mentre gli investigatori della Guardia di Finanza sono anche riusciti a ricostruire circa 400.000 euro riscossi in contanti.

Alcuni scommettitori, in cambio di bonus, ovvero di una riduzione del proprio debito di gioco, diffondevano e pubblicizzavano le piattaforme illegali nei confronti di altri soggetti, facilitando così l’apertura e il caricamento di sempre nuovi conti di gioco.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Pareggiano tutte, Inter sempre prima a +3 (VIDEO)

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8b099c42 b582 418b b22f bf8675e5648dIn questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 31.ma giornata di campionato.

Il Genoa inaugura la giornata  battendo 1-0 l’Udinese, raccogliendo il quinto successo nelle ultime sei partite disputate al Ferraris e brindando alla salvezza con largo anticipo. In un match bloccato e con poche occasioni, la più nitida capita a Lucca al 47′ ma il centravanti dell’Udinese la divora spedendo il pallone sul fondo con la porta spalancata. Non sbaglia, invece, Zanoli al 77′: dopo il grande intervento di Leali su Rui Modesto al 74′, l’esterno del Grifone si fa trovare pronto sul secondo palo per spedire il pallone alle spalle di Okoye. Annullato il pareggio di Rui Modesto al 93′.

Va al Como l’altro Derby lombardo: all’U-Power Stadium, i lariani battono 3-1 in rimonta il Monza, che passa dopo 5 minuti con il destro di Dany Mota ma cade sotto i colpi di Ikoné (16′), Diao (39′) e Vojvoda (51′). Con questo successo, la formazione di Fabregas sale a 33 punti e si avvicina sensibilmente alla salvezza, ormai invece un miraggio per i brianzoli di Nesta, sempre ultimi a quota 15.

L’Inter non va oltre il 2-2 contro il Parma: gara dai due volti al Tardini, con i nerazzurri che chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie a un sinistro di Darmian (15′) e a un gollonzo di Thuram al 45′, con un pallonetto involontario. Chivu rivolta la squadra nella ripresa e prima Bernabé (60′) e poi Ondrejka (con l’involontaria ma fatale deviazione di Darmian) realizzano i loro primi gol in Serie A, pesantissimi per la corsa salvezza dei ducali.

Serata da dimenticare per Yunus Musah in Milan-Fiorentina. L’americano, schierato a sorpresa titolare come esterno destro del 4-2-3-1, è stato sostituito dopo appena 25 minuti, macchiati dall’errore in fase di uscita che è costato al 7′ il primo gol della Viola. Subito dopo l’1-2 di Abraham, Sergio Conceiçao ha richiamato in panchina l’ex Valencia, uscito tra i fischi di San Siro. Musah è scappato subito negli spogliatoi, dove è stato raggiunto da Florenzi, mandato dal tecnico portoghese a scusarsi per la sua decisione. Dopo qualche minuto, il centrocampista è tornato in panchina, si è scusato e poi abbracciato con Conceiçao. Rossoneri e viola danno vita ad una partita spettacolare: l’autogol di Thiaw e il 17° centro in campionato di Kean illudono Palladino (espulso), Abraham e Jovic rimontano. I portieri protagonisti.

Lecce e Venezia si dividono la posta per 1-1, un pareggio che consente ai salentini di mettere fine alla serie di 5 sconfitte di fila, mentre i lagunari, che non vincono dal 22 dicembre, rimangono sempre a -5 dal quartultimo posto. Dopo un primo tempo con poche emozioni, al 50′ gli ospiti passano grazie a un autogol di Gallo. Il primo gol stagionale di Baschirotto, un bel colpo di testa al 65′, riequilibra il match. Nel finale clamoroso palo interno di N’Dri e super parata di Radu su Baschirotto.

La 31a giornata non fa uscire l’Empoli dalla zona rossa e non consente a D’Aversa di approfittare del pareggio del Lecce, la sua ex squadra. I toscani sbattono infatti sul Cagliari alla Computer Gross Arena, ricavando solo uno scialbo 0-0 dal duello-salvezza. Decisivo l’ex Elia Caprile, che salva due volte la porta dei sardi. L’Empoli resta terzultimo a -2 dalla salvezza ed eguaglia la sua peggior striscia di match senza vittoria (16).

Finisce 1-1 Torino-Verona: dopo un primo tempo a tratti soporifero la sfida si incendia nella ripresa e succede tutto nel giro di cinque minuti: prima Adams si fa parare da Montipò il rigore del potenziale 1-0, poi la sbloccano gli ospiti con un gol di Sarr su clamoroso pasticcio di Milinkovic-Savic. Infine ci pensa Elmas, con un gran sinistro, a pareggiare subito i conti e salvare i suoi dal ko interno. Nel finale espulso Ricci per un fallaccio su Ajayi. Un punto a testa per Vanoli e Zanetti, che non fa fare loro balzi avanti importanti, ma che aiuta a consolidare le rispettive classifiche.

La Lazio vince 1-0 in casa dell’Atalanta conquistando un successo importantissimo in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Al Gewiss Stadium i biancocelesti, dopo un primo tempo bloccato e privo di occasioni, trovano la ripartenza giusta al 54′ con Isaksen dopo un pasticcio in copertura tra Hien e Kolasinac. La reazione dell’Atalanta si ferma contro le parate di Mandas e per la Dea, ora solo a tre punti di vantaggio sul sesto posto della Lazio, è la terza sconfitta consecutiva in campionato.

Nel posticipo Roma e Juventus non si fanno del male pareggiando 1-1. All’Olimpico, dopo i legni di Nico Gonzalez ed El Shaarawy, al termine della prima frazione è la Juventus a passare in vantaggio con Locatelli (40′), poi in avvio di ripresa arriva subito la risposta giallorossa con Shomurodov (49′). Un pari che permette a entrambe di restare in corsa per la Champions. Nell’ultimo match della giornata il Napoli pareggia 1-1 contro il Bologna e non riesce ad approfittare del pareggio dell’Inter a Parma, riportandosi a -3 dai nerazzurri, mentre gli emiliani tornano al 4° posto a +1 sulla Juve e a una lunghezza dall’Atalanta terza. Meglio nel primo tempo i ragazzi di Conte, che sbloccano il match al 18′ con un’azione di forza di Anguissa che salta 4 uomini e batte Skorupski. Nella ripresa, invece, dominano i padroni di casa, che trovano il pareggio al 64′ con uno splendido colpo di tacco di Ndoye, mentre Castro al 90′ si divora il gol-vittoria. In pieno recupero Ravaglia salva d’istinto sul sinistro di Raspadori deviato da Olivera.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, John Groe e Massimiliano Menna.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 90 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Pasquale Simonetta e Nicolangelo Cioppi.

***Inizialmente c’è stato il ricordo della nota Suor Paola, tifosissima della Lazio e dell’ex calciatore colombiano del Modena e del Parma Jorge Bolaño, ambedue recentemente scomparsi, poi i saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Domenic Staglianò, a Filippo Gravina, a Romolo Groe, a Nicolangelo Cioppi, a Sebastiano Meli con un saluto al figlio Franco in via di guarigione, a Luca Tomanelli, a Vito Caressa e a Frank Riga.




La comunità italiana New York celebra la Giornata Internazionale dello Sport

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Anche la comunità italiana New York celebra la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace.
Il Comites di New York, insieme all’Italian Running Club di New York, La Scuola d’Italia New York e l’Enit, ha promosso una “Pass-aggiata” & “Corsa” che si terrà sabato, 5 aprile, a Manhattan nello splendido scenario di Central Park.
L’evento, che gode del sostegno dell’InterComites Usa e del Coni, avrà inizio alle ore 10:00 per concludersi entro le 11:30. La partenza e il traguardo saranno nel piazzale del ristorante Tavern on the Green, a Central Park West, tra 66th & 67th Street.
Si potrà partecipare al Loop 1, che prevede 2.5 km di “pass-aggiata” o al Loop 2: 5 km a passo-di-corsa non competitiva. Al termine dell’evento, i partecipanti potranno socializzare presso il ristorante Le Pain Quotidien, 60 West 65th Street.
Per partecipare alla ragioni organizzative chiediamo di registrarti con indicazione se solo alla “Pass-aggiata” & “Corsa” occorre registrarsi scrivendo all’indirizzo email italianrunningclub@gmail.com, indicando se si prenderà parte alla “pass-aggiata” o alla “corsa”. (aise)




Incidente Brignone, Panzeri: “Frattura importante, subito l’intervento chirurgico”

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gjq5zctwsae0w29 1024x682“Come sta Federica? Non bene. La frattura è abbastanza importante, abbiamo valutato la situazione della cute e di quanto era gonfio il ginocchio: per questo abbiamo deciso di andare subito in sala operatoria”. Così il dottor Andrea Panzeri, presidente della Commissione medica della Fisi, sulle condizioni di Federica Brignone, arrivata nel tardo pomeriggio alla Clinica La Madonnina di Milano in seguito alla caduta di oggi nel gigante degli Assoluti in cui si è procurata la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. “Non nascondo che la frattura è impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo ma lei è forte. Fortunatamente è sana non si è mai fatta male in modo importante prima di oggi. Vediamo in sala operatoria, adesso è difficile fare previsioni”.

L’infortunio di Brignone fa temere per la sua presenza a Milano Cortina 2026. “Non chiedetemi delle Olimpiadi- ha aggiunto Panzeri- né dei tempi di recupero. Dobbiamo prima capire come riusciamo a ridurre la frattura, poi potremo essere più precisi” nelle prossime ore. L’intervento chirurgico durerà “dai 90 ai 120 minuti di sicuro. Poi vediamo, speriamo di meno perché vorrà dire che andrà tutto bene”. Panzeri ha anche commentato l’umore della campionessa di La Salle, fresca vincitrice della Coppa del mondo generale di sci e di altre due coppe di specialità. “Devo dire che l’ho trovata serena. Come tutte le grandi atlete, accettano quello che succede. Chiaramente non è felice. Ha avuto una stagione eccezionale, ha vinto tutto quello che poteva vincere. Questa cosa non ci voleva, ma come tutti i grandi campioni anche lei saprà reagire. L’importante è che vada tutto per il meglio”. La fase postoperatoria dipenderà da come andrà l’intervento e da quante viti saranno apposte, ma per Brignone ci sarà “un periodo di scarico, sarà importante che il ginocchio non si gonfi troppo. Non sarà un recupero velocissimo, parliamo di mesi”. Quanto al fatto di non aver avuto in carriera grossi infortuni, Panzeri spiega: “Può incidere positivamente sul recupero? Dipende dai punti di vista. Magari chi è abituato ad avere avuto grandi problemi, magari lo accetta meglio dal punto di vista psicologico. Lei comunque è forte, è una tigre”.

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SUPERCALCIO – All’Inter risponde il Napoli (a -3) (VIDEO)

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74c3c579 363d 43b9 bb33 b11f252dd126In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 30.ma giornata di campionato.

Nell’anticipo giornata, colpo esterno del Bologna, che batte 1-0 il Venezia e blinda il quarto posto in classifica, portandosi a quota 56 punti. Nel primo tempo le migliori occasioni capitano a Zerbin (31′) e Idzes (40′) ma a inizio ripresa ci pensa Orsolini con uno splendido sinistro al volo su assist di Cambiaghi a sbloccare il match e regalare ad Italiano tre punti fondamentali. Poi Skorupski è bravissimo sul tentativo di scavetto di Yeboah (73′). I lagunari non vincono da 13 gare e rimangono sempre al penultimo posto: la Serie B è sempre più vicina.

Il quarto d’ora finale continua a essere stregato per il Como, che viene raggiunto dall’Empoli e non riesce a effettuare il suo scatto-salvezza. Lo scontro diretto del Sinigaglia finisce col punteggio di 1-1: apre le danze Douvikas (61′), pareggia Kouamé (75′) che sfiora anche il gol-vittoria. D’Aversa e i suoi muovono la classifica ma restano terzultimi. Nel recupero espulso Fazzini.

Inizia con una vittoria l’avventura di Igor Tudor sulla panchina della Juve dopo l’esonero di Thiago Motta: i bianconeri battono 1-0 il Genoa, si portano a 55 punti in classifica e tengono il passo del Bologna nella lotta per il quarto posto. Allo Stadium nel primo tempo ci pensa Yildiz (25′) a concretizzare la manovra bianconera e a sbloccare la gara con una grande giocata in area. Nella ripresa poi il Grifone prova a reagire con i cambi ma la Juve gestisce la gara e difende il vantaggio portando a casa tre punti preziosi nella battaglia per la Champions e sfiorando il raddoppio nel recupero con Weah.

La Roma batte 1-0 il Lecce al Via del Mare, ottenendo la settima vittoria consecutiva in campionato e ribadendo la propria candidatura nella corsa al piazzamento Champions. La formazione di Ranieri nel primo tempo spreca due occasioni da gol clamorose con Angelino e Koné, poi soffre e rischia sotto i colpi di Karlsson e Gallo. Nella ripresa il Lecce torna in campo con più coraggio ma la scelta di Giampaolo riceve il giusto premio: all’80’ una giocata individuale di Dovbik trova la rete da tre punti infliggendo ai salentini la quinta sconfitta di fila.

Il lunch match della giornata vede il Cagliari battere 3-0 il Monza. Si decide tutto nella ripresa: al 49′, Viola si fionda sul cross di Augello e di testa batte Turati. Poco dopo, al suo posto, entra Gaetano, che invece al 73′ chiude la partita con una splendida punizione. Infine, al 92′, il tris in ripartenza di Luvumbo.

Colpo grosso della Fiorentina nei piani alti della classifica: la squadra di Palladino batte 1-0 l’Atalanta e in un colpo solo infrange il sogno scudetto della Dea e tiene vive le proprie ambizioni europee. Al Franchi nel primo tempo la Viola fa il match e Kean (45′) sblocca la gara dopo aver rubato palla a Hien a centrocampo. Nella ripresa poi i nerazzurri provano a reagire, ma è sempre la Fiorentina a creare le occasioni migliori e a impegnare un super Carnesecchi con Ranieri.

L’Inter batte 2-1 l’Udinese e blinda il primo posto in classifica, anche se il divario sul Napoli rimane sempre di soli tre punti dopo il successo dei partenopei contro il Milan. Nel primo tempo in campo ci sono solo i nerazzurri, che colpiscono un palo con Frattesi (8′), poi sbloccano il match al 12′ con una bella girata di sinistro di Arnautovic e trovano il raddoppio al 29′ con lo stesso Frattesi con un bell’inserimento. Entrambi gli assist del rientrante Dimarco. Nella ripresa il match cambia completamente: i friulani accorciano con una conclusione dalla distanza di Solet (72′) e sfiorano il pareggio prima con un colpo di testa di Lucca (74′) e poi in pieno recupero con lo stesso Solet, ma in entrambe le occasioni Sommer è bravissimo.

Il Napoli batte 2-1 il Milan e risponde subito all’Inter rimanendo in scia nella corsa scudetto. Al Maradona gli uomini di Antonio Conte mettono subito in chiaro le cose e, pronti via, passano in vantaggio dopo appena 62 secondi con Politano (2′) che approfitta della dormita difensiva rossonera per portare in vantaggio gli azzurri, che poi raddoppiano con Lukaku (19′). Nella ripresa il Milan ha l’occasione di accorciare le distanze al 69′ su rigore, ma Gimenez si fa ipnotizzare da Meret che blocca la conclusione dagli undici metri. Poi è Jovic (84′) a riaccendere le speranze rossonere. Un successo che mantiene gli azzurri a -3 dall’Inter e permette di mettere in cassaforte il secondo posto a +6 sull’Atalanta. Il Milan, nono, vede sempre più distante la zona Europa.

l lunedì della 30a giornata di Serie A si apre con un pareggio. Parma e Verona non si fanno male nello scontro-salvezza, bloccandosi sullo 0-0 e non muovendo eccessivamente le rispettive classifiche: scaligeri a +7 sulla terzultima e ducali a +3.

Lazio avanti piano nella lotta serrata per la zona Champions. Dopo l’imbarcata col Bologna, nel posticipo che chiude la 30.ma giornata di Serie A la squadra di Baroni pareggia 1-1 col Torino e si fa agganciare dalla Roma a quota 52 punti. All’Olimpico nel primo tempo tanto equilibrio e due parate importanti di Milinkovic-Savic su Zaccagni e Pedro. Nella ripresa poi Provedel disinnesca un’incornata ravvicinata di Maripan, Marusic (57′) sblocca la gara con un bel destro a giro e nel finale Gineitis (82′) pareggia i conti su assist di Biraghi. *Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale Simonetta, Vito Caressa e John Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre  120 persone, tra i quali ha commentato in diretta Pasquale Simonetta.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Domenic Staglianò, a Frank Riga, a Nino Cioppa con gli auguri per una completa guarigione, a Joe Giampaolo, a Filippo Gravina, a Pasquale Simonetta, a Massimiliano Menna, a Sam Gallucci, a Sam Dica, a Romolo Groe, a Domenic Flavino, a Marco Petrongolo e a Rocco Simone dello Juventus Club di Woodbridge, ad Antonio Romanello, a Nicola Caressa, a Patrick Incurvati, a Fausto Di Berardino, a Mimmo Tortarolo, a Luca Tomanelli, ad Ivan Groe e a Sebastiano Meli con gli auguri per suo figlio di una pronta guarigione.

 

 

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“In agonia per 12 ore prima di morire”, in tribunale il video dell’autopsia di Maradona

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maradona 1“Il cuore pesava 503 grammi, il doppio del suo peso, aveva tre litri d’acqua nell’addome, in entrambe le pleure e nel cuore, non è normale”: i segni di un’agonia prolungata sul corpo senza vita di Diego Armando Maradona sono stati discussi e anche visionati nella sesta udienza del processo per la morte del calciatore argentino, che si è tenuta giovedì 27 marzo a Buenos Aires.

I procuratori Patricio Ferrari e Cosme Iribarren, hanno presentato infatti per la prima volta i dettagli dell’autopsia eseguita sul cadavere dell’uomo, il 25 novembre 2020. Non solo: è stato esibito il video di quell’autopsia e hanno testimoniato anche i medici forensi che l’hanno realizzata per spiegare come Diego Armando Maradona avrebbe sofferto una lunga agonia prima del suo decesso.

“MORTO PER EDEMA POLMONARE E INSUFFICIENZA CARDIACA, 10 GIORNI PER RIDURLO COSÌ”

Le immagini sono state molto forti ma, diversamente dalla precedenti, l’udienza non è stata trasmessa in diretta e quindi non sono state diffuse. Nella precedente udienza aveva fatto scandalo la foto mostrata dal Pm del cadavere di Maradona ancora nel letto e con il ventre visibilmente gonfio.
“Nel cuore abbiamo trovato un coagulo di colore rossiccio che compare solo in caso di una lunga agonia, forse anche di 12 ore, durante la quale non ha ricevuto cure”, ha infatti spiegato Carlos Mauricio Cassinelli, uno dei cinque periti che hanno firmato il referto dopo l’esame del cadavere. L’autopsia ha sostanzialmente stabilito che Diego Maradona è morto per “edema polmonare acuto secondario a insufficienza cardiaca congestizia acuta e cardiomiopatia dilatativa”. Un quadro che per i periti si è generato nel corso di diversi giorni: “Non si produce in un giorno, è un quadro che va progredendo- ha spiegato il medico legale- Si tratta di almeno 10 giorni”», ha detto Cassinelli.

“CERVELLO, CUORE E POLMONI PIENI D’ACQUA”

La testimonianza dei forensi ha in sostanza rafforzato la tesi del pubblico ministero e della querela che attribuiscono gravi responsabilità per la morte del campione allo staff medico che lo seguiva.
In dettaglio, attraverso l’analisi del corpo, si è accertato lo stato di salute dei diversi organi di Maradona: secondo l’esperto Cassinelli, la maggior parte pesava quasi il doppio di quelli ‘normali’ di un adulto. “L’esame è iniziato dalla testa. La massa cerebrale era molto congestionata, edematosa, per l’acqua- ha testimoniato- Pesava più di un cervello normale. Poi il collo: nelle cavità pleuriche abbiamo trovato del liquido, circa mezzo litro in ciascuna. Cioè i polmoni erano molto turgidi, con un peso aumentato. Erano pieni d’acqua”, ha ribadito infine il professionista.

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