Inter in finale di Supercoppa. Atalanta battuta. Oggi Juventus – Milan

dumfries afp 020125

dumfries afp 020125È l’Inter la prima finalista della Supercoppa Italiana in corso a Riyad. La squadra di Simone Inzaghi ha battuto l’Atalanta per 2-0 nella prima semifinale, grazie alla doppietta di Dumfries nella ripresa al 49′ e al 61′. L’Inter approda in finale per la quarta volta consecutiva e ora attende la vincente della sfida di domani tra Milan e Juventus.

La partita

Al 2′ subito occasione per l’Inter con Thuram che si invola, doppia conclusione di Lautaro ribattuta, poi Zappacosta mette in angolo il tap in di Barella. L’Inter continua ad attaccare e al 10′ girata di Lautaro Martinez con Carnesecchi che salva i suoi.

L’Atalanta si fa vedere al 16′ sul cross di Ruggeri, una deviazione favorisce Scalvini che, da due metri, manda di testa tra le braccia di Sommer. La spinta della squadra di Inzaghi non si arresta e al 21′ è ancora Carnesecchi che respinge prima su Lautaro e poi su Dimarco. Poco dopo ancora l’argentino manda al lato. Lautaro ci prova senza successo anche al 38′ su sponda di Thuram: conclusione al volo alta.

La spinta dei nerazzurri trova lo spazio giusto al 49′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, gran stop a seguire e rovesciata di Dumfries per un supergol e il vantaggio dell’Inter.

L’Atalanta spinge e concede spazi. Al 61′ contropiede con Dimarco e Taremi, poi alle spalle dell’attaccante arriva ancora Dumfries che calcia fortissimo sotto la traversa per il 2-0. I bergamaschi provano a reagire al 65′ con Lookman che calcia di poco a lato, ma l’azione era viziata da fuorigioco. La squadra di Gasperini prova a rimettere in piedi la sfida ma l’Inter trova ampi spazi e al 70′ Dimarco recupera palla e serve Lautaro che si fa ancora ipnotizzare da Carnesecchi.

Al 72′ l’Atalanta va in rete con Ederson, da poco entrato, ma dopo il controllo del Var la rete viene annullata per la posizione di fuorigioco precedente di De Ketelaere. Nel finale di gara ancora Inter pericolosa all’80’: sul cross di Taremi, Lautaro sul secondo palo viene anticipato da Palestra. Ultimi tentativi nel finale dell’Atalanta al 90′ con Brescianini che conclude sopra la traversa e al 91′ con Sommer che si supera prima sulla conclusione ravvicinata di Djmsiti respinta, e poi su quella di Lookman, poi la palla termina alta. Nel recupero l’Inter spreca ancora con Lautaro e Frattesi; finisce 2-0.

adnkronos.com




È morto Aldo Agroppi, aveva 80 anni

agroppi

agroppiAll’età di 80 anni si è spento, all’ospedale di Piombino, Aldo Agroppi, ricoverato da giorni in terapia intensiva per una polmonite bilaterale. Nato il 14 aprile del 1944 nella città toscana, in provincia di Livorno, Agroppi ha esordito in Serie A con la maglia del Torino il 15 ottobre 1967, nella gara vinta contro la Sampdoria 4-2. Nel ruolo di centrocampista con la squadra granata ha disputato quasi 10 stagioni, collezionando 15 gol in 212 presenze e conquistando due Coppa Italia (1967-1968, 1970-1971), prima di chiudere la carriera nel 1977 con il Perugia, dove ha indossato la fascia da capitano.

Per Agroppi c’è stata anche la chiamata in Nazionale, con il debutto il 17 giugno 1972, nell’amichevole pareggiata 3-3 contro la Romania a Bucarest. Alla fine disputerà in totale solo cinque partite con la maglia azzurra.

Dopo la carriera calcistica Agroppi intraprende quella da allenatore, prima con il Pescara in Serie B (1980-1981) e poi con il Pisa (1981-1982), che riesce a portare nella massima Serie. Negli anni successivi l’allenatore toscano ha guidato anche il Padova, lasciando la panchina perché colpito dalla depressione, prima di sfiorare la Serie A col Perugia nel 1984-85: in quella stagione perse un solo match in campionato, un record per la Serie B. Poi l’approdo alla Fiorentina. Stagione non facile per Agroppi, nonostante il quarto posto in classifica: duramente contestato dai tifosi, subì un’aggressione per un contrasto con il capitano della squadra Giancarlo Antognoni; in quell’occasione tempestivo fu l’intervento di Daniel Passarella che calmò gli animi.

Dopo due parentesi con il Como e l’Ascoli, Agroppi è tornato di nuovo sulla panchina viola, chiudendo l’esperienza da allenatore con l’esonero a poche giornate dalla chiusura del campionato che vedrà la retrocessione in Serie B della Fiorentina. Terminata l’esperienza sui campi, Agroppi si è rilanciato come opinionista e ha frequentato molte realtà televisive e radiofoniche locali e nazionali, caratterizzandosi per il suo modo anticonformista di vedere il calcio.

La camera ardente è stata allestita all’ospedale di Piombino.
Agroppi lascia la moglie Nadia e i figli Nilio e Barbara.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – La Dea, il Napoli e l’Inter in vetta. Cordoglio per la scomparsa di Silverio Groe (VIDEO)

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img 8172In questa puntata domenicale di fine anno di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti
Nostri, naturalmente si è parlato, oltre che della 18.ma e ultima giornata di campionato del
2024, anche di una breve analisi del torneo di Serie A finora disputato, unitamente agli
auguri a tutti per il 2025 e, soprattutto, alle nostre condoglianze più sentite a tutta la Famiglia
Groe per la prematura perdita del compianto Silverio, avvenuta a Lago, in provincia di
Cosenza, lo scorso 28 dicembre.

Il Monza disputa una buona gara nel debutto di SalvatoreBocchetti, vedendosi annullare tre reti, ma va ko. Il match vive la sua svolta al 53′, quando Pablo Marì si fa espellere per doppia ammonizione e causa un rigore: Hernani segna il vantaggio per il Parma, che però si fa raggiungere da Pedro Pereira all’85’. I cambi sembrano salvare i brianzoli, che invece cadono al 97′: stacco di Valenti e 2-1 del Parma. I ducali salgono a 18 punti, Monza ultimo. Vittoria del Genoa sull’Empoli: il Grifone si impone 2-1 al Castellani, grazie alle reti di Badelj ed Ekuban, e ritrova un successo che gli mancava da inizio dicembre. Succede tutto nel secondo tempo: i rossoblù vanno a segno due volte al 46’ e al 68’, mentre Esposito sbaglia un rigore al 54’, prima di segnare di testa al 74’.

L’Inter espugna Cagliari battendo 3-0 i sardi. All’Unipol Domus succede tutto nella ripresa, con
Bastoni che la sblocca (53′) con un campanile di testa, Lautaro che raddoppia (71′) e
Calhanoglu che dal dischetto (78′) mette il punto esclamativo sul match. Una vittoria che
permette ai nerazzurri di chiudere il 2024 col sorriso, mandando un chiaro messaggio
all’Atalanta che interrompe la striscia di undici vittorie consecutive e che, dopo tre mesi,
conosce un risultato diverso dalla vittoria. Contro un’ottima Lazio, che era passata in
vantaggio con Dele-Bashiru al 27′, i nerazzurri rischiano grosso e riacciuffano il pareggio
solo nel finale: Brescianini sigla l’1-1 all’88’. Gasperini e i suoi tornano così in vetta con 41
punti.

Termina in pareggio 2-2 la sfida tra Udinese e Torino. I ritmi nel corso del primo tempo
non sono altissimi, ma i bianconeri stappano la partita al 41’ con la zampata di Touré su
corner. Al 49’ Lucca raddoppia di testa sempre da calcio d’angolo, poi parte la rimonta
granata: al 53’ Adams accorcia le distanze, poi al 64’ Ricci dal limite dell’area buca Sava
all’angolino regalando il punto al Toro.

Il Napoli batte il Venezia 1-0 e chiude il 2024 al primo posto in classifica, seppure in coabitazione con l’Atalanta e con l’Inter a 1 punto ma con unapartita da recuperare. Dopo l’errore dal dischetto di Lukaku (37′) ipnotizzato dall’estremo difensore dei lagunari Stankovic, nella ripresa il belga colpisce un palo prima del gol vittoria di Raspadori (79′) che scaraventa di potenza e rabbia in rete un pallone vagante a centro area. Un gol che regala agli azzurri l’aggancio all’Atalanta in vetta e che lascia i lagunari al penultimo posto in classifica a due punti dalla zona salvezza.

La Juve chiude il 2024 da imbattuta ma con l’11.mo pareggio stagionale in campionato: la squadra di Thiago Motta incassa un 2-2 amaro con la Fiorentina e resta appaiata in classifica alla Viola a quota 32 punti. All’Allianz Stadium nel primo tempo Thuram sblocca il match di destro al 20′ dopo un’incursione centrale palla al piede, poi nella ripresa riporta avanti i bianconeri dopo il momentaneo pareggio di Kean (38′). Doppietta che non basta a decidere la gara. Nel finale, infatti, Sottil (87′) riacciuffa la Juve firmando il 2-2 dopo un errore di Cambiaso.

Finisce 1-1 Milan-Roma: i rossoneri la sbloccano al 16′ con un gol del solito Reijnders su invito di Fofana ma vengono raggiunti al 23′ dalla rete di Dybala, servito con una magia da Dovbyk. Il resto del match è caratterizzato da tanto nervosismo, una pioggia di cartellini gialli e un rosso per Fonseca. Le occasioni non mancano ma alla fine nessuna delle due squadre ha la forza di
vincerla: rossoneri e giallorossi non riescono a dare continuità alle vittorie contro Verona e
Parma, rimanendo lontani dalle posizioni di vertice.

Rimangono da giocare Como-Lecce e Bologna-Verona.

*Protagonisti della trasmissione, alla quale hanno assistito circa 180 persone, come sempre in diretta, in via eccezionale, stavolta solo i due conduttori, Italo Lo Presti ed Alex Ziccarelli che, come già menzionato, hanno formulato gli auguri per il nuovo anno a tutti i membri e i partecipanti a Supercalcio, indistintamente. E, naturalmente, hanno, in chiusura, rinnovato le proprie condoglianze e quelle di tutti i membri a tutti i componenti della Famiglia Groe, sia in Canada che in Italia.

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SUPERCALCIO: Alla Dea e al Napoli risponde “Presente!” l’Inter (VIDEO)

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typoramaIn questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 17.ma giornata di Serie A.

Il Milan batte 1-0 in trasferta l’Hellas Verona nonostante la piena emergenza infortuni accentuata al 30′ dal problema muscolare di Leao, i rossoneri hanno trovato tre punti fondamentali al termine di una sfida complicata e con poche occasioni da gol. A sbloccare la contesa è stata la firma di Reijnders al 56′ premiato nell’inserimento da un assist perfetto di Fofana dalla trequarti. Per i gialloblù di Zanetti tante potenziali occasioni, ma non abbastanza per scalfire il muro di Maignan.

Il Bologna batte 2-0 il Torino e centra il secondo successo consecutivo, tornando a candidarsi per un posto in Europa. I ragazzi di Italiano sciupano la chance di sbloccare subito l’incontro quando Castro si fa parare un rigore da Milinkovic-Savic e disputano un primo tempo sottotono ma crescono nella ripresa: centrano una traversa con Pobega, la sbloccano con Dallinga (al primo gol in maglia rossoblù) e poi la chiudono con lo stesso Pobega. Vanoli non riesce a dare continuità al successo con l’Empoli e resta inchiodato a metà classifica.

Il Napoli vince 2-1 in casa del Genoa: al Ferraris la formazione di Conte capitalizza al massimo un primo tempo di altissimo livello sbloccato al 15′ da Anguissa dopo una traversa clamorosa di Lukaku nei primi minuti. Al 23′ il raddoppio di Rrahmani è arrivato sugli sviluppi di palla inattiva, ma quando la contesa sembrava indirizzata e a senso unico, la reazione del Genoa nella ripresa ha portato il Grifone a riaprire il match al 51′ con Pinamonti. Le parate di Meret sul centravanti e su Badelj hanno fatto il resto, con il palo di Balotelli nel finale come grande rimpianto per i rossoblù di Vieira.

La Lazio batte 2-1 il Lecce, e riscatta la sconfitta contro l’Inter: i biancocelesti, trascinati da Castellanos, sbloccano il match nel recupero del primo tempo, quando Guilbert salva con il braccio sulla linea di porta un tiro dell’argentino: rosso e rigore, trasformato dal Taty. A inizio ripresa Tete Morente sorprende Provedel dal limite (50′), poi Marusic, appena entrato, trova l’angolino vincente (87′). Al 95′ clamorosa traversa di Kaba di testa, poi Pierotti non trova la porta.

Tutto facile per la Roma: i giallorossi battono 5-0 il Parma, riscattano la brutta sconfitta di Como e salgono a quota 19 punti in classifica. Grande protagonista all’Olimpico è Paulo Dybala, che si procura e trasforma il rigore dell’1-0 e chiude la contesa al 51′ con un facile tiro a porta vuota,  dopo una conclusione di Saelemaekers  deviata con la schiena da Dovbyk. In mezzo, al 13′, il destro al volo del belga ex Bologna che sorprende Suzuki sul suo palo. Al 74′ il poker su rigore di Paredes, poi all’83’ c’è gloria anche per Dovbyk. Per i ducali, troppo fragili in difesa, due traverse: la prima di Hernani con una super-parata di Svilar (18′), la seconda con Camara (parte alta) al 66′.

Vittoria importantissima nella corsa salvezza per il Venezia al Penzo contro il Cagliari: finisce 2-1. Stankovic fa il miracolo con la testa su Mina, poi Zampano firma il vantaggio per i padroni di casa al 38′ su colpo di testa su assist di Oristanio. Nella ripresa lo stesso Oristanio firma il 2-0 ma il gol viene annullato per fuorigioco. Regolare quello di Sverko qualche minuto dopo. Finale tutto del Cagliari che prima accorcia con Pavoletti poi mette pressione al Venezia. Ma il risultato non cambia: decisivo Stankovic.

L’Atalanta batte 3-2 l’Empoli e centra l’undicesima vittoria consecutiva in campionato, confermandosi da sola in vetta alla classifica. I ragazzi di Gasperini vanno sotto dopo 13′ puniti da Colombo, ma la ribaltano già nel primo tempo con i gol di De Ketelaere e Lookman. A inizio ripresa Esposito fa 2-2 su rigore, ma quando sembra fatta per i toscani arriva il colpo da biliardo di De Ketelaere, che sigla la sua doppietta personale e fa impazzire il popolo nerazzurro.

Dopo quattro pareggi di fila, la Juve torna a vincere in campionato: la squadra di Thiago Motta batte 2-1 il Monza e si rilancia in classifica a quota 31 punti. All’U-Power Stadium nel primo tempo McKennie (14′) sblocca la gara sugli sviluppi di un corner, Birindelli (22′) pareggia con un bel sinistro al volo e Nico Gonzalez (39′) riporta avanti i bianconeri con una zampata in area. Gol che bastano a decidere la partita. Nella ripresa i brianzoli e i bianconeri continuano infatti a spingere e a creare occasioni, ma Di Gregorio e Turati sono attenti e il risultato non cambia più.

L’Inter batte 2-0 il Como: in una serata più sofferta di quanto lasciasse prevedere la classifica, i nerazzurri di Simone Inzaghi sfruttano al meglio il calcio d’angolo di Calhanoglu a inizio ripresa infilando il gol vittoria con Carlos Augusto, alla seconda marcatura di consecutiva. Nel recupero il raddoppio di Thuram con un siluro all’incrocio dei pali. Con questa vittoria l’Inter tiene il ritmo di Atalanta e Napoli, in una partita in cui anche il Como ha confermato i progressi delle ultime settimane.

Colpo dell’Udinese che batte 2-1 la Fiorentina al Franchi. Kean la sblocca su rigore all’8′, ma a inizio ripresa i bianconeri trovano la rimonta con Lucca, che dopo il pari al 49′ centra un palo con una rovesciata, e Thauvin (57′). I friulani salgono a 23 punti, mentre i toscani restano a quota 31 e subiscono l’aggancio della Juventus.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Marco Petrongolo, Pasquale Simonetta, Salvatore Servello, Sergio Onorati, Massimiliano Menna, Annibale Merante, Gioacchino Caroleo e John Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Mauro di Dolce Bombe, Sergio Onorati, Saverio De Palma, Gianni Poggio, Sam Dica e Joe Giampaolo.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, oltretutto con gli auguri per un sereno Natale indistintamente estesi, poi a Frank Riga, a Stefan Mitrovic, a Ivan Mitrovic, a Sam Gallucci, a Gianni Poggio con gli auguri di una pronta guarigione, a Romolo Groe, a Joe Giampaolo, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenic Staglianò, a Gioacchino Caroleo, a Filippo Gravina, a Connie Amato, a Giacomo Stecher, a tutti in generale nell’azienda Majestic Wine, a Teresa Bree Bree, ad Alfonso Conti, ad Antonio Romanello, ai soci dell’Inter Club ‘’Peppino Prisco’’ di Woodbridge e a Saverio De Palma.

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USA. Gloria Peritore: l’Italia che combatte, da Filadelfia (USA) al ring

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23ferreroGloria Peritore, una delle figure più rappresentative della kickboxing italiana, tre volte campionessa mondiale di kickboxing e Campionessa EBU Silver di boxe, ha recentemente fatto tappa a Filadelfia, una città che incarna il mito del combattimento e della resilienza grazie alla leggendaria figura di Rocky Balboa. Questo viaggio non è stato solo un omaggio simbolico a un luogo che ispira generazioni di atleti, ma anche un momento per ribadire la sua filosofia di vita e carriera: combattere, sempre, sia sul ring che nella vita. “Se l’America mi chiama, sono pronta a combattere sul ring”, ha dichiarato Gloria, sottolineando il legame speciale che sente con gli Stati Uniti e il richiamo che questa terra rappresenta per chi, come lei, ha un cuore da guerriero. Filadelfia, con la scalinata resa celebre da Rocky e il suo spirito di tenacia, ha offerto a Gloria l’energia necessaria per continuare a spingersi oltre i propri limiti. Durante la sua visita, Gloria ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo impegno e per il legame profondo con la sua terra d’origine, la Sicilia, in occasione del 15° anniversario dalla nascita dell’associazione Carini IOD. Questo premio celebra non solo i suoi traguardi sportivi, ma anche il suo contributo come ambasciatrice di valori universali di forza e determinazione.
Oltre alla sua carriera sportiva, Gloria Peritore è impegnata con “The Shadow Project”, la sua associazione di promozione sociale. Tra le iniziative più significative c’è #FIGHTTHEVIOLENCE, uno sportello di ascolto gratuito creato in collaborazione con Alteya Onlus, un progetto unico nel mondo degli sport da combattimento. Questo sportello offre supporto a chi vive situazioni di difficoltà, dimostrando che lo sport può essere un potente strumento di cambiamento sociale. Attraverso questa iniziativa, Gloria lavora per ispirare donne e uomini a trovare il proprio coraggio e la propria voce, dimostrando che ogni sfida può essere superata con determinazione e volontà.
Un altro aspetto interessante della vita di Gloria è la sua amicizia con Elisabetta Canalis, ex showgirl e ora anch’essa atleta impegnata in tornei di kickboxing. La loro amicizia è nata proprio grazie a questo sport, che ha creato un legame profondo basato su valori comuni di forza e determinazione. Elisabetta ha anche iniziato a sostenere le battaglie di Gloria fuori dal ring, dimostrando che lo sport è un potente strumento di solidarietà e sostegno reciproco tra donne.
Un Futuro a Stelle e Strisce?
Gloria Peritore non nasconde il desiderio di portare la sua carriera a un livello internazionale ancora più alto, con un occhio rivolto agli Stati Uniti. Filadelfia potrebbe essere stata solo una tappa simbolica, ma rappresenta un ponte verso un futuro dove la sua voglia di combattere possa trovare nuovi scenari e nuove sfide. Con il suo spirito combattivo, l’impegno sociale e le sue iniziative innovative come #FIGHTTHEVIOLENCE, Gloria Peritore continua a dimostrare che il vero valore di un’atleta non si misura solo nelle vittorie, ma anche nell’impatto positivo che riesce a generare dentro e fuori dal ring. (aise) 




La fortuna coi divani e il salame sul cofano dell’auto: chi è Dan Sucu, che si è appena comprato il Genoa

dan sucu

dan sucuIl Genoa ha un nuovo proprietario. Una persona, non un fondo. Chiusa l’era 777 Partners, l’imprenditore rumeno Dan Sucu ha sottoscritto per intero l’aumento di capitale di 45.356.262 euro, acquisendo il 77% del capitale sociale del club.

Sucu si è fatto con i divani. Ha 61 anni, e dal 2022 è già l’azionista di maggioranza del Rapid Bucarest. E’ il fondatore di Mobexpert, uno dei principali gruppi del settore dell’arredamento in Romania. Leggenda vuole che abbia iniziato con un piccolo investimento di 1.000 dollari nel 1993, vendendo la casa dei genitori per aprire un negozio di mobili a Parigi. Oggi il suo patrimonio è stimato intorno ai 145 milioni di euro. Mobexpert ha otto stabilimenti, tre piattaforme logistiche e negozi in Romania, a Belgrado e Sofia, con 2.100 dipendenti.

Soprattutto, Sucu è un personaggio, con una vita personale abbastanza movimentata. E’ stato sposato due volte: la prima con Camelia, dalla quale ha avuto due figlie, Ioana e Cristina, che gestiscono attività imprenditoriali nel settore della ristorazione e degli immobili. Nel 2007, nel giorno del suo compleanno, si è risposato con Diana Lascarescu, ex presentatrice televisiva, con cui ha avuto due figli, Dan Matei e Petru Andrei Cristian, giovanissimi calciatori.

E’ diventato l’idolo dei tifosi del Rapid seguendo una trasferta con loro, mangiando salame sul cofano di un’auto.

L’imprenditore ha diversificato le sue attività, investendo anche in progetti immobiliari. Tra cui un complesso residenziale con 1.250 appartamenti e 1.500 posti auto a Bucarest e il progetto “Petrom City”, che prevede la costruzione di abitazioni, un hotel e un ospedale.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – La Dea, il Napoli e un’Inter stellare in testa, Juve e Milan contestate (VIDEO)

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img 7675In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 16.ma giornata di Serie A.

Grazie al capolavoro di Ché Adams, il Torino batte 1-0 l’Empoli nel match che inaugura la giornata. Alla Computer Gross Arena, decide il pallonetto da centrocampo dello scozzese, entrato al 64′ e in gol sei minuti dopo. Vanoli ritrova la vittoria dopo quasi due mesi (non vinceva dall’1-0 al Como del 25 ottobre) e sale a 19 punti, agganciando in classifica proprio i toscani, al quinto ko in campionato.

L’Atalanta batte 0-1 il Cagliari e centra la decima vittoria consecutiva in campionato (per la prima volta nella sua storia), rafforzando la sua posizione in vetta alla classifica. La Dea soffre parecchio nel primo tempo e viene salvata dalle parate di uno strepitoso Carnesecchi, poi cambia marcia nella ripresa e trova il gol decisivo con Zaniolo (66′), entrato da meno di due minuti. Gasperini mette ulteriore pressione a Napoli e Inter, mentre Nicola rischia di essere risucchiato nelle zone bollenti della classifica.

Il Napoli batte 3-1 l’Udinese: al Bluenergy Stadium di Udine la partita si mette in salita per gli uomini di Conte, sotto all’intervallo ma abili a rientrare aggressivi nel secondo tempo per pareggiare e vincere. Nella prima frazione è Thauvin a regalare il vantaggio ai friulani (22′) sulla ribattuta del rigore paratogli da Meret, nella ripresa poi è Lukaku (50′) a pareggiare i conti prima dell’autogol di Giannetti (76′) su gran giocata di Neres. Di Anguissa (81′) il gol che conferma il successo degli azzurri che rispondono subito all’Atalanta rimanendo a -2 dalla Dea capolista.

La Juve non sa più vincere in campionato: la squadra di Thiago Motta non va oltre il 2-2 contro il fanalino di coda Venezia e incassa il quarto pareggio consecutivo. All’Allianz Stadium nel primo tempo Gatti (19′) sblocca il match deviando in porta un colpo di testa di Thuram e un destro di Andersen si stampa sulla traversa. Nella ripresa Giua annulla un gol di Yildiz per un tocco di mano, poi le incornate di Ellertson (61′) e di Idzes (83′) ribaltano il risultato e Vlahovic (95′) salva i bianconeri dal dischetto nel recupero con un rigore abbastanza dubbio. Clima incandescente all’Allianz Stadium al fischio finale di Juventus-Venezia:  nel mirino del tifo organizzato della Vecchia Signora specialmente Dusan Vlahovic, autore del gol sul rigore che ha regalato ai bianconeri almeno un punto in una notte a dir poco amara. Recatosi sotto la curva insieme ai compagni, il serbo ha mal sopportato le critiche e i fischi piovuti dalla curva. Atteggiamento che non è passato inosservato ai supporter, i quali hanno reagito intonando un coro molto pesante: “Uomo di mer**a”.

Buon successo del Lecce, che fa suo lo scontro-salvezza contro il Monza: al Via del Mare finisce 2-1 per i padroni di casa, dopo un primo tempo folle. Tete Morente segna subito (3′), poi Krstovic sbaglia un rigore (14′) e Dorgu pareggia con un’autorete (37′), prima che lo stesso montenegrino sigli il gol-vittoria (44′). Scatto-salvezza per i giallorossi, ora a quota 16 punti.

Dopo otto vittorie consecutive, la Fiorentina cade a Bologna: la squadra di Palladino perde 1-0 contro gli uomini di Italiano e resta ferma a 31 punti in classifica. Al Dall’Ara nel primo tempo ritmi alti, squadre cortissime e continui capovolgimenti di fronte: da una parte Skorupski respinge un’incornata ravvicinata di Kean, dall’altra invece Cataldi spreca una buona chance e Ndoye non trova la porta. Nella ripresa poi i rossoblù aumentano i giri, Castro centra un palo di destro e Odgaard (59′) decide la partita spedendo in rete un cross di Dominguez deviato da Freuler.

Torna alla vittoria il Verona, che dopo quattro sconfitte consecutive piega il Parma 3-2 al Tardini. Gli ospiti passano subito in vantaggio con Coppola al 5’, ma al 19’ Sohm in tap-in pareggia i conti. Nel secondo tempo gli uomini di Zanetti la vincono con le reti di Sarr al 57’ e Mosquera al 75’. Inutile il secondo gol di Sohm al 90’. I veneti salgono a 15 punti in classifica, agganciando proprio il Parma.

Il Como batte 2-0 la Roma  grazie a un finale da favola di Alessandro Gabrielloni. Dopo una partita sofferta nel primo tempo, ma dominata nella ripresa e tenuta in equilibrio fino al novantesimo dalle parate di Svilar, l’attaccante protagonista della scalata lariana dalla Serie D è diventato – nuovamente – l’eroe per il Como. Al 93′ ha deviato in rete l’assist di Cutrone anticipando tutti sul primo palo con la punta del piede, poi regalando a Nico Paz il pallone solo da spingere in rete per il raddoppio. Per il Como primo clean sheet in campionato, per la Roma ottava sconfitta.

Nel posticipo il Milan non va oltre lo 0-0 contro il Genoa nel giorno della festa per il 125° anniversario della nascita del club. A San Siro è un monologo rossonero, ma il muro del Grifone viene scalfito ma regge fino alla fine. Nel primo tempo il migliore è il giovane Jimenez, il sostituto di Theo Hernandez, ma il più pericoloso è Emerson Royal. Il brasiliano impegna seriamente Leali con un colpo di testa al 46’, ma è Morata ad avere l’occasione più ghiotta che, al 79′, coglie in pieno la traversa con un destro potentissimo. Il Diavolo (con una gara in meno) sprofonda a -14 dall’Atalanta capolista.

Dopo le vittorie di Atalanta e Napoli, l’Inter risponde presente nei piani alti della classifica. Nel posticipo che chiude la 16.ma giornata di Serie A la squadra di Inzaghi travolge 6-0 la Lazio e allunga in classifica sui biancocelesti e sulla Fiorentina portandosi da sola al terzo posto a quota 34 punti, con una partita ancora da recuperare. All’Olimpico nel primo tempo gli uomini di Baroni fanno la gara fino alla mezz’ora, poi Calhanoglu (41′) sblocca il match dal dischetto per un tocco di mano in area di Gigot e Dimarco (45′) raddoppia i conti su perfetto assist di Dumfries. Reti che spaccano la gara e indirizzano la partita sui binari nerazzurri. In pressione, nella ripresa l’Inter dilaga grazie a una magia dal limite di Barella (51′), a un colpo di testa imperioso di Dumfries (53′), a una gran giocata di Carlos Augusto (77′) e a un numero in area di Thuram (90′).

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Claudio Cinque, Gianni Poggio e Massimiliano Menna.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 130 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Pasquale Simonetta e la Sig.ra Tina Wylie.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi ad Annibale Merante, ad Ermanno De Marco con le nostre condoglianze per la perdita del fratello, a Silverio Groe a cui auguriamo tutto il meglio possibile, a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Sam Dica, a Filippo Gravina, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Gioacchino Caroleo, ad Ivan Groe, a John Groe, ai membri dello Juventus Club di Woodbridge, a Salvatore Servello, a Luca Tomanelli, a Nino Cioppa, a Salvatore Marra, alla Sig.ra Tina Wylie, a Romolo Groe, a Carmine Muto, a Paul Groe e alla Sig.ra  Angelica Leonardi di Lago Ristorante.

****È stato pubblicato l’ultimo avvincente romanzo di Ennio Marchetti, Direttore Editoriale di FATTI NOSTRI: ‘’IL PRESIDENTE DI SANTA ELVIRA’’ – Ecco qui, di seguito, il link per acquistarlo: https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/il-presidente-di-santa-elvira/paperback/product-kvm6gk6.html?q=IL+PRESIDENTE+DI+SANTA+ELVIRA&page=1&pageSize=4

*****È stato pubblicato anche l’ultimo saggio del Direttore Ennio Marchetti: ‘’LEGGERE, L’ANTIDOTO ALL’IGNORANZA’’ – Ecco qui, di seguito, il link per acquistarlo:                           https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/leggere-lantidoto-allignoranza/paperback/product-jeqer79.html?q=Leggere%2C+l%27antidoto+all%27ignoranza&page=1&pageSize=4




Infinita Sofia Goggia: clamorosa vittoria in SuperG dopo 10 mesi fuori con una gamba rotta

goggia

goggiaSofia Goggia verso l’infinito e oltre. Ci ha messo solo due gare a ribaltare il destino: dieci mesi dopo il terribile infortunio in allenamento (con doppia frattura e doppia operazione), al sabato arriva seconda nella discesa libera, e alla domenica vince il SuperG. Spettacolo assoluto sulla Birds of Prey di Beaver Creek, in Colorado, primo appuntamento di Coppa del Mondo: la fuoriclasse bergamasca rifila 48 centesimi a Lara Gut-Behrami e 55 ad Ariane Raedler.

Con il 25esimo successo in Coppa del Mondo Goggia supera Gustav Thoni, ed è ora terza da sola nella classifica degli azzurri più vincenti di sempre dietro Federica Brignone (28) e Alberto Tomba (50).

Era dalla discesa di Altenmark dello scorso 13 gennaio che non vinceva in Coppa del mondo. Centrale sugli sci, scorrevole, ha fermato il cronometro sul tempo di 1’03″90, inavvicinabile per chiunque.

Federica Brignone si è piazzata quinta a 9 centesimi dal podio, una posizione meglio di Marta Bassino, sesta ma seconda fino all’ultimo intermedio.

“Sono molto contenta di questa prestazione, rispetto alla discesa sono riuscita a sciare meglio, ho messo in pista un misto fra cattiveria agonistica, tecnica e tanto istinto – dice alla fine Goggia – Sono grata per essere tornata a fare Coppa del mondo, è stata una sfida dura nei mesi scorsi, adesso sono ancora qui e all’infortunio non penso. Stamattina mi sono alzata molto gioiosa e mi sono detta ‘se arrivo al traguardo con luce verde faccio un balletto alla Braathen’, il problema è che non sono brasiliana ma italiana e di Bergamo e l’unica cosa che mi viene bene è fare la polenta”.

“Sono scesa con grande solidità, sapevo che dal momento in cui gli allenatori mi avevano mandato il video del supergigante, lo avevo sentito mio. Sapevo che dovevo stare attenta alle prime cinque porte per poi scatenare i miei cavalli e così è stato. Forse è stato uno dei miei più belli supergiganti di sempre. La vittoria più importante è sempre la prossima, però chiaramente è una pietra miliare nel mio percorso. Devo ringraziare i dottori che il 5 febbraio erano pronti ad aspettarmi in ospedale per ridurre la frattura, il mio percorso è stato come l’operazione, ho rimesso insieme curva dopo curva, pezzo dopo pezzo, alla fine però sei i pezzi vengono messi bene insieme, escono cose straordinarie. Sono molto grata a loro, alla mia famiglia, alla Federazione, alla Guardia di Finanza e ai miei fans che mi vogliono bene, anche quando vinco. Torno in Italia a distanza di un mese perchè ho bisogno di mangiare una bella matriciana tra due giorni e poi testa a Sankt Moritz”.

Agenzia DIRE – www.dire.it

 




Sorteggi qualificazioni Mondiali 2026, l’Italia affronterà la Slovacchia o la Norvegia. Tutti i gironi

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Se gli azzurri batteranno la Germania a marzo finiranno nel gruppo A con Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo. In caso di sconfitta nel gruppo I con Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia.

L’Italia ha due binari pronti per andare ai Mondiali 2026. In caso di successo sulla Germania, a marzo in Nations League, gli Azzurri andrebbero nel gruppo A delle qualificazioni, con Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo. In caso di sconfitta con i tedeschi invece finirebbero nel gruppo I da cinque squadre, con Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia.

Questi i gironi sorteggiati finora:

  • Gruppo A: VINCENTE Germania-Italia, Slovacchia, Irlanda del Nord, Lussemburgo
  • Gruppo B: Svizzera, Svezia, Slovenia, Kosovo
  • Gruppo C: Perdente Portogallo-Danimarca, Grecia, Scozia, Bielorussia
  • Gruppo D: Vincente Francia-Croazia, Ucraina, Islanda, Azerbaigian
  • Gruppo E: Vincente Spagna-Olanda, Turchia, Georgia, Bulgaria
  • Gruppo F: Vincente Portogallo-Danimarca, Ungheria, Irlanda, Armenia
  • Gruppo G: Perdente Spagna-Olanda, Polonia, Finlandia, Lituania, Malta
  • Gruppo H: Austria, Romania, Bosnia, Cipro, San Marino
  • Gruppo I: PERDENTE Germania-Italia, Norvegia, Israele, Estonia, Moldavia
  • Gruppo J: Belgio, Galles, Macedonia del Nord, Kazakistan, Liechtenstein
  • Gruppo K: Inghilterra, Serbia, Albania, Lettonia, Andorra
  • Gruppo L: Perdente Francia-Croazia, Repubblica Ceca, Montenegro, Far Oer, Gibilterra

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Ministro Tajani inaugura alla Farnesina una mostra dedicata alla Nazionale italiana di calcio

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8e298f40846522ccc838d6bc3ab6a02aIl Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, aprirà domani alla Farnesina l’evento di presentazione della Mostra “Sfumature di Azzurro”, organizzata e curata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio insieme al Museo del Calcio di Coverciano.La presentazione sarà incentrata sulla diplomazia sportiva quale strumento di promozione dell’Italia all’estero, sul ruolo della Nazionale di calcio e i suoi successi che, attraverso i cimeli e gli oggetti iconici esposti eccezionalmente in Farnesina, ripercorrono anche momenti della storia del nostro Paese.

Con un impatto sul PIL di oltre 11,1 miliardi di euro e 126.000 posti di lavoro, il calcio rappresenta la prima disciplina sportiva in Italia. Attraverso di esso e di una fitta rete di iniziative realizzate dalla Farnesina e dai suoi 309 Uffici all’estero, vengono raccontate le eccellenze, i distretti e le industrie italiane di settore, per promuovere le nostre conoscenze, contribuire al posizionamento strategico e aumentare la forza attrattiva dell’Italia.

Le Nazionali azzurre e il calcio italiano nel suo complesso rappresentano un’eccellenza del made in Italy nel mondo e uno straordinario strumento di unità e di condivisione. La collaborazione tra Ministero degli Esteri e FIGC contribuirà alla promozione dell’immagine dell’Italia e al rafforzamento del sentimento di Comunità che interessa milioni di italiani all’estero.

All’evento interverranno, oltre al Presidente Gabriele Gravina, anche il Presidente del Museo del Calcio di Coverciano Matteo Marani, il Commissario Tecnico della Nazionale Luciano Spalletti e il Capo Delegazione della Nazionale maschile Gianluigi Buffon, alla presenza di rappresentanti delle Ambasciate UE e G7 accreditate a Roma, enti sportivi, associazioni di categoria, atleti, nonché due classi scolastiche di giovanissimi studenti di scuola media.