SUPERCALCIO – Serie A a tinte nerazzurre, Napoli e Milan ko, frena la Juve (VIDEO)

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img 7279In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 15.ma giornata di Serie A.

L’Inter riprende la rincorsa al Napoli con un tris. Dopo il rinvio del match con la Fiorentina per il malore in campo di Bove, la squadra di Inzaghi batte 3-1 il Parma e si porta a quota 31 punti. Al Meazza nel primo tempo sono i padroni di casa a fare il match e, dopo una traversa di Dumfries, i ducali devono arrendersi a un capolavoro di Dimarco (40′). Gol che apre la strada allo show nerazzurro. Nella ripresa ci pensano infatti Barella (56′ – assist meraviglioso di Mkhitaryan) e Thuram (67′) ad arrotondare il risultato e ad archiviare la pratica. Nel finale autogol di Darmian (81′). E sono nove.

L’Atalanta non si ferma più e nel secondo anticipo della giornata  batte 2-1 il Milan infilando il nono successo consecutivo in tutte le competizioni. La Dea di Gasperini, squalificato e sostituito in panchina da Gritti, sfrutta al massimo le palle inattive trovando entrambe le reti del match, prima con De Ketelaere al 12′ – bravo a svettare su Hernandez – e poi con Lookman a tre minuti dalla fine. Nel mezzo il Milan era riuscito a trovare il pareggio con Morata al 22′ su assist di Leaõ ma non è bastato per uscire indenne da Bergamo e restare in scia delle prime.

Genoa e Torino pareggiano 0-0 e muovono la classifica senza farsi male, portandosi rispettivamente a quota 15 e 16. Con punti pesanti in palio per rimanere lontani dalla zona retrocessione, a Marassi va in scena un match tattico ed equilibrato con tanti scontri fisici e poche occasioni. Nel primo tempo da una parte un destro di Vojvoda si stampa sul palo, dall’altra invece Ricci mura un destro a botta sicura di Badelj. Nella ripresa poi le squadre serrano le linee e con poca qualità nelle giocate individuali, nonostante una grande occasione per Karamoh nel recupero, il risultato non si schioda dallo 0-0.

La Juventus pareggia 2-2 contro il Bologna dopo essere stata sotto per 0-2 grazie a un destro alla Del Piero di Mbangula al 92′. All’Allianz Stadium, i ragazzi di Italiano giocano per ampi tratti meglio dei bianconeri e vanno vicinissimi al colpaccio. Alla mezzora apre le danze Ndoye con un destro sotto la traversa, poi al 53′ raddoppia Pobega messo davanti a Perin da un colpo di tacco da fantascienza di Castro. Il primo gol in bianconero di Koopmeiners (62′) ridà linfa i padroni di casa, che trovano il definitivo pareggio grazie al giovane talento entrato da pochi minuti. Thiago Motta (espulso) mantiene l’imbattibilità di campionato, ma la vetta è ora lontana 7 punti. Qualcosa da recriminare da parte del Bologna.

La Roma batte 4-1 e torna al successo dopo quattro ko consecutivi in campionato, allontanandosi dalle zone calde della classifica. I giallorossi la sbloccano dopo 13′ con Saelemaekers, ma vengono riagguantati al 40′ dal rigore trasformato da Krstovic. Nella ripresa il dominio dei padroni di casa viene premiato dai gol di Mancini (59′) e Pisilli (66′), per poi essere certificato dal poker firmato Kone (86′). Claudio Ranieri conquista i primi tre punti dal suo ritorno, la squadra di Giampaolo chiude in 10 a causa dell’infortunio di Gaspar a cambi finiti e ora rischia di essere nuovamente risucchiata in zona retrocessione.

La Fiorentina batte 1-0 il Cagliari trovando l’ottavo successo di fila in campionato. Al Franchi il pranzo è indigesto per i rossoblù che cercano di chiudersi per non lasciare spazi alla Viola, ma che cadono già nella prima frazione. A sbloccarla al 24′ è Cataldi con un piattone destro preciso su assist di Beltran, poi nella ripresa i sardi ci provano ma non riescono a far male alla difesa gigliata ben messa in campo. Successo che permette alla Fiorentina di salire al terzo posto con una gara in meno, Cagliari che occupa il 15° posto a +3 dalla zona retrocessione.

L’Empoli torna al successo in Serie A e dopo aver centrato l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia si è imposto nettamente 4-1 in casa dell’Hellas Verona con un primo tempo sontuoso. Come al Franchi, anche al Bentegodi l’uomo copertina è stato Sebastiano Esposito, capace di andare in gol due volte tra il 16′ e il 19′. I toscani alla mezz’ora hanno infilato il tris con Cacace, chiudendo la partita al 42′ con una conclusione dalla distanza di Colombo – subentrato all’infortunato Pellegri – dopo il lampo illusorio di Tengstedt per l’Hellas.

Termina in parità lo scontro per la salvezza del Penzo, che potrebbe essere decisivo per il futuro di Eusebio Di Francesco. Il Venezia passa in vantaggio col tiro (deviato) di Nicolussi Caviglia al 16′, si fa del male con l’autogol di Candela (49′) e si fa superare da Belotti (56′) ma riesce ad artigliare un pari che non soddisfa nessuno. Merito del “gol olimpico” da corner di Oristanio (69′), che strappa la vittoria a Fabregas: il Como aggancia così il Verona a 12 punti.

La Lazio batte 1-0 il Napoli, bissa il successo di tre giorni fa in Coppa Italia e fa perdere la vetta della classifica a Conte: a guardare tutti dall’alto in basso è l’Atalanta, che venerdì ha battuto il Milan. Al Maradona va in scena una gara molto accesa agonisticamente ma con poche emozioni. Nel primo tempo Provedel è attento su McTominay e Meret su Isaksen. La ripresa si apre con la clamorosa traversa di Dele-Bashiru (51′), venti minuti dopo il colpo di testa di Anguissa bacia il palo. Al 79′ il grande sinistro a giro di Isaksen su cui Meret nulla può. Rimane da giocare solo Monza-Udinese.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Nicola Caressa, Salvatore Servello, Romolo Groe e Gioacchino Caroleo. **Alla trasmissione hanno assistito oltre 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Mauro di Dolce Bombe e Joe Giampaolo.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, ad Antonio Romanello, a Vito Caressa, a Frank Riga e Signora, ad Annibale Merante, a Sam Gallucci, a Joe Giampaolo, a Filippo Gravina, a Rocco Simone, a Peter Brighton, a Dominic Staglianò, a Sam Dica, a Marco Petrongolo e a tutti i soci dello Juventus Club.

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SUPERCALCIO – Paura per Bove a Firenze, partita sospesa. Comanda il Napoli, Juve beffata al 93’ (VIDEO)

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img 6904In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 14.ma giornata di Serie A e del malore occorso in campo ad Edoardo Bove durante la partita Fiorentina-Inter, al quale siamo tutti vicini con l’augurio di una completa guarigione.

Questa giornata non fornisce l’esito sperato dall’Hellas Verona, reduce da una settimana di ritiro. Gli scaligeri lottano nel primo tempo e si sciolgono come neve al sole dopo la rete di Piccoli, che firma il definitivo 1-0 al 76′. Vince il Cagliari, che riparte dopo cinque gare senza vittoria e sale a 14 punti, mentre la panchina di Paolo Zanetti rischia di diventare rovente: prosegue la crisi dell’Hellas, a +2 sulla retrocessione.

Como e Monza pareggiano 1-1 nel Derby lombardo, un punto che non serve né ai lariani né ai brianzoli, che restano rispettivamente a quota 11 e 10, in piena zona retrocessione. Al Sinigaglia, padroni di casa avanti al 36′ con il colpo di testa di Engelhardt ma al 53′ Caprari realizza il calcio di rigore concesso per fallo di mano di Nico Paz ed evita il ko alla formazione allenata da Nesta.

Il Milan batte 3-0 l’Empoli a San Siro: la formazione di Fonseca ritrova il successo in campionato dopo due pareggi consecutivi e lo ha fatto sbloccando il match al 19′ con un destro all’angolino di Morata. Con un pressing offensivo assillante il Milan crea diverse occasioni prima dell’intervallo trovando quella giusta al 44′ con Reijnders, con una giocata balisticamente simile a quella del compagno. Nella ripresa i toscani di D’Aversa  spaventano Maignan colpendo una traversa con Maleh al 54′, ma poi si arrendono al contropiede di Reijnders per la doppietta dell’olandese al 69’.

Il Bologna batte 3-0 il Venezia e rimane all’ottavo posto in scia al Milan. I padroni di casa sbloccano il match al 21′ grazie a Ndoye, che si procura (trattenuta di Haps) e realizza un calcio di rigore. I lagunari gettano al vento una buona chance con Nicolussi Caviglia al 25′, poi nella ripresa crollano nel giro di 2′ dopo l’ingresso di Orsolini: l’azzurro realizza dagli 11 metri il 2-0 (69′) e poi serve a Ndoye l’assist per la prima doppietta in Serie A dello svizzero (71′). Venezia alla terza sconfitta di fila e sempre più ultimo.

Prima vittoria sulla panchina del Genoa per Vieira, che batte 2-0 l’Udinese. Il match del Bluenergy Stadium è indirizzato al 4′ dal rosso a Touré per una gomitata su Zanoli: il Grifone ne approfitta subito e sblocca al 13′ con Pinamonti, per poi chiudere i conti al 67′ con l’autorete di Giannetti. Con questa vittoria, i liguri salgono a 14 punti, abbandonando la zona retrocessione. Restano a 17 i friulani.

Il Napoli batte 1-0 il Torino confermandosi capolista. Allo stadio Olimpico Grande Torino gli azzurri di Antonio Conte passano grazie al gol di McTominay al 31′, poi sbattono più e più volte su Milinkovic-Savic che salva il Toro da un risultato più pesante e tondo. Azzurri che concedono alcune occasioni, ma che ringraziano i granata per la poca precisione, soprattutto Coco che sbaglia un goal incredibile.

Il Parma batte 3-1 la Lazio interrompendo a cinque la striscia di successi consecutivi dei biancocelesti in campionato. Match strano al Tardini fin dai primi minuti con il gol di Rovella al 1′ annullato e ribaltato al 6′ da Man per i padroni di casa, sfruttando proprio un errore del centrocampista. Due gol annullati alla Lazio e due salvataggi sulla linea dei gialloblù hanno portato poi al primo gol in Serie A del giovane tunisino Haj a inizio ripresa. A nulla è servito alla Lazio il ritorno al gol di Castellanos all’80’ sfruttando un errore tra Valeri e Suzuki in area, nel recupero è arrivato il tris di Delprato solo davanti a Provedel.

Paura per Edoardo Bove durante Fiorentina-Inter: il centrocampista ha un malore intorno al quarto d’ora di gioco e viene subito portato via in ambulanza, trasferito all’ospedale Careggi. Insieme a lui il ds viola Daniele Pradè e il dg Alessandro Ferrari. L’arbitro Doveri ha prontamente sospeso il match, successivamente è arrivata l’ufficialità del rinvio da parte della Lega Serie A: “La partita non riprenderà e viene rinviata a data da destinarsi. A distanza di un paio d’ore dall’evento è arrivata la nota ufficiale del club viola sulle sue condizioni: “ACF e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi comunicano che il calciatore Edoardo Bove, soccorso in campo a seguito della perdita di coscienza occorsa durante la gara Fiorentina-Inter, si trova attualmente in sedazione farmacologica ricoverato in terapia intensiva. Bove è arrivato stabile dal punto di vista emodinamico presso il pronto soccorso e i primi accertamenti cardiologici e neurologici effettuati hanno escluso danni acuti a carico del sistema nervoso centrale e del sistema cardio respiratorio. Sarà rivalutato nelle prossime 24h”. Beppe Marotta si è presentato ai microfoni di Sky Sport per commentare quanto accaduto. “I dirigenti della Fiorentina sono in ospedale col giocatore. Sono qui per dimostrare la vicinanza dell’Inter e di tutto il mondo del calcio alla famiglia di Bove e alla Fiorentina – ha detto il presidente dell’Inter -. La decisione di rinviare la gara è stata una scelta spontanea. Siamo una comunità e quando ci sono situazioni così emotivamente negative è giusto comportarsi così di fronte a un fatto che speriamo non sia gravissimo”.

Pari beffa per la Juve a Lecce: la squadra di Thiago Motta non va oltre l’1-1 contro gli uomini di Giampaolo e perde altro terreno in classifica scivolando a -6 dal Napoli. Nel primo tempo i bianconeri controllano il possesso e fanno il match ma sbattono contro l’organizzazione giallorossa e centrano due pali con Weah e Conceicao. Nella ripresa Cambiaso (68′) sblocca la gara con la complicità di una deviazione di Gaspar, poi nel recupero Rebic (93′) rimette tutto in parità su assist di Krstovic.

Rimane da giocare solo il posticipo Roma-Atalanta.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello e Romolo Groe. **Alla trasmissione hanno assistito circa 125 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante e Sam Gallucci.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Sam Gallucci, a cui facciamo le condoglianze per la perdita della suocera, a Marco Petrongolo, a Giorgio Gigantino con gli auguri per il suo compleanno, a Sergio Onorati, a Filippo Gravina, a Massimiliano Menna, a Carmine Muto e tutto lo staff di Lago Ristorante, a Fausto Ferro, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Frank Riga, a Domenico Staglianò e ad Armand Sá.

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SUPERCALCIO – Napoli in testa, il VAR e Conte tacciono e seguono in 4 a 1 punto (VIDEO)

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img 6580In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 13.ma giornata di Serie A.

L’Inter di “riserva” dilaga a Verona. Nonostante alcune assenze importanti la squadra di Inzaghi travolge l’Hellas 5-0: al Bentegodi ai nerazzurri basta il primo tempo per mandare in tilt gli uomini di Zanetti e segnare indelebilmente la gara. Correa (17′) apre le danze con un bel tocco sotto, poi Thuram (22′ e 25′) firma una doppietta e De Vrij (31′) e Bisseck (41′) arrotondano il risultato mandando i Campioni d’Italia negli spogliatoi in vantaggio di cinque reti e trasformando la ripresa in una formalità.

Milan e Juventus pareggiano 0-0: a San Siro gli uomini di Paulo Fonseca e quelli di Thiago Motta si dividono la posta in palio senza riuscire a farsi male e senza regalare emozioni, con la tattica che vince sullo spettacolo. Poche, quasi nulle, le occasioni da gol con un pareggio a reti bianche giusto per quanto visto in campo.

Continua il momento d’oro dell’Atalanta che vince 3-1 sul campo del Parma, conquista la settima vittoria di fila (11° risultato utile in tutte le competizioni) e aggancia l’Inter. Al Tardini la Dea gioca un primo tempo spettacolare e sblocca il match al 4′ con un bel colpo di testa di Retegui. Il Var nega il raddoppio di Lookman, i bergamaschi creano tantissime occasioni e trovano il secondo gol con Ederson al 39′. Poi Suzuki salva su Lookman e Ruggeri. I padroni di casa svegliano nel finale ma Carnesecchi respinge i tentativi di Bonny e Valeri. A inizio ripresa (49′) Cancellieri accorcia le distanze e riaccende le speranze dei ducali, spente da Lookman al 75′. Nel finale si rivede in campo Scalvini dopo il brutto infortunio.

Comincia con un pareggio l’avventura di Vieira sulla panchina del Genoa: a Marassi finisce 2-2 contro il Cagliari. Ospiti avanti all’8′ con Marin su rigore per fallo di mano di Thorsby ma i padroni di casa trovano subito l’1-1 con Frendrup. Al 14′ della ripresa sorpasso Genoa firmato Miretti su assist di Thorsby, al 41′ fallo di Martin su Piccoli e rigore, che lo stesso Piccoli non sbaglia. Dentro anche Balotelli ma il risultato non cambia.

La 13a giornata della Serie A non riporta al successo il Torino che soffre nel primo tempo e viene fermato dallo strepitoso Turati nella ripresa. I granata pareggiano 1-1 contro il Monza, con le reti che arrivano a strettissimo giro di posta: apre le danze Masina al 60′ (l’assist è di Lazaro), pareggia Djuric tre minuti più tardi sull’asse collaudato con Kyriakopoulos. Il Toro sale a quota 15 punti, il Monza a quota 9.

La Fiorentina batte 2-0 il Como in casa lariana e riaggancia Atalanta e Inter, centrando la settima vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Palladino disputa un buon primo tempo e la sblocca dopo 20′ grazie a un gran destro di Adli e a un’incertezza di Audero. Nella ripresa soffre molto l’iniziativa dei ragazzi di Fabregas ma poi li punisce nel loro momento migliore con una zampata del solito Kean. Il sogno viola continua.

Il Napoli batte 1-0 la Roma confermandosi in vetta alla classifica e tornando al successo dopo due giornate a vuoto. Al Maradona gli azzurri di Conte hanno sfruttato una zampata da pochi passi dell’ex Romelu Lukaku, graziato da due gialli netti mancati dall’arbitro Massa, bravo ad anticipare un lento Hummels su assist di Di Lorenzo al 53′. Esordio tris di Ranieri sulla panchina giallorossa rovinato dal belga ma anche dalla traversa colpita da Dovbyk al 66′ in una delle diverse occasioni del match per gli ospiti. Roma che resta a 13 punti dopo 13 giornate.

La Lazio batte 3-0 il Bologna: all’Olimpico gli uomini di Marco Baroni costruiscono e sfruttano l’espulsione di Pobega al 35′ per far male ai rossoblù, col match deciso nella ripresa. Gigot di testa (68′) e il destro chirurgico di Zaccagni (72′) sono l’uno-due letale per i felsinei che poi nel recupero capitolano col tris di Dele-Bashiru. Vittoria che permette ai capitolini di restare agganciati al treno d’alta classifica, una risposta ai successi di Atalanta, Inter e Fiorentina per mantenere il secondo posto a un punto di distanza dalla capolista Napoli.

Restano da giocare Empoli-Udinese e Venezia-Lecce.

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**Alla trasmissione hanno assistito circa 140 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Salvatore Servello e Joe Giampaolo.

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Coppa Davis, Sinner e Berrettini firmano il trionfo azzurro: “Una vittoria speciale”

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italia tennis ok 1024x683Storica doppietta in Coppa Davis per l‘Italia. Jannik Sinner ha battuto in due set (7-6, 6-2) Tallon Griekspoor portando il punto del 2-0 contro l‘Olanda nella finale, regalando così agli azzurri la seconda ‘Insalatiera’ di fila, la terza in bacheca.Primo set in equilibrio, con il numero 40 al mondo che è stato in partita e ha ceduto solo al tie break: Sinner lo ha chiuso con un netto 7-2 a suo favore. E da lì non c’è stata più gara, anche se Griekspoor ha annullato tre match point prima del liberatorio urlo azzurro. Tutti in campo ad abbracciarsi i ragazzi di capitan Filippo Volandri.

Doppietta storica è anche quella che ha visto quindi l’Italia trionfare sia a livello maschile nella Davis che femminile nella Bjk Cup, quinta Nazione a riuscire in questa impresa dopo Stati Uniti, Australia, Repubblica Ceca e Russia. Un dominio in un 2024 davvero indimenticabile, con l’azzurro a colorare il mondo, partito con il successo di Sinner agli Australian Open e che ha visto l’altoatesino conquistare anche il numero 1 della classifica Atp. Ma oltre a lui sono stati grandi protagonisti Jasmine Paolini, appunto la Nazionale femminile che ha vinto la Billie Jean King Cup, il doppio Simone Bolelli-Andrea Vavassori, ma anche quello della Paolini con Sara Errani (oro a Parigi 2024) e il misto Errani-Vavassori, il bronzo olimpico Lorenzo Musetti, fino al ‘rinato’ Matteo Berrettini. Una vittoria dopo l’altra e un record dopo l’altro in un anno d’oro per il nostro tennis.

SINNER E BERRETTINI: “UNA VITTORIA SPECIALE”

L’inno di Mameli a risuonare e la Coppa Davis sollevata al cielo. A Malaga l’Italia del tennis è salita nuovamente sul tetto del mondo. Terza volta dopo il successo del 1976 e quello dello scorso anno. Due ‘Insalatiere’ di fila, quindi, una impresa riuscita prima solo ad altre 5 Nazioni: Stati Uniti, Svezia, Germania, Spagna e Repubblica Ceca. Un’altra vittoria per la Nazionale azzurra di capitan Filippo Volandri, trascinata da Jannik Sinner e Matteo Berrettini.

“Sofferta, voluta, tanto desiderata” l’ha definita Matteo Berrettini. “Una Coppa Davis ‘pesante’- ha detto- ma noi siamo stati un gruppo davvero forte. La voglia di rappresentare l’Italia in questa competizione è stato uno dei motori che mi ha dato energia quest’anno per tornare ai miei livelli dopo tante difficoltà. Per me è uno dei successi più belli della carriera. Lo dedico alla mia famiglia, ma anche a me stesso”.
“E’ un successo dal sapore speciale che vuol dire tanto per tutti noi- sono state invece le parole di Sinner– La squadra ha dato più del 100% perché non era affatto scontato ripetersi. Ma ce l’abbiamo fatta e siamo contenti. Per me è stato un 2024 davvero pieno di emozioni, sono super contento, anche perché ci sono state anche grandi difficoltà e avevo una grande voglia di essere qui a difendere questo trofeo con la maglia dell’Italia”.

VOLANDRI: “INCREDIBILE, SEMBRAVA DI GIOCARE IN ITALIA”

“Sembrava di giocare in Italia, è incredibile. Grazie a tutti i nostri i tifosi”. Lo ha detto Filippo Volandri, capitano dell’Italtennis che a Malaga ha conquistato per la seconda volta di fila la Coppa Davis.
“Abbiamo vinto Davis e Billie Jean King Cup con la Nazionale femminile, davvero eccezionale. Io devo ringraziare tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte per renderlo possibile, e anche i giocatori che hanno contribuito a questo titolo ma non sono qui a Malaga, come Arnaldi e Cobolli”.

MELONI: “SQUADRA STRAORDINARIA, HA PORTATO IN ALTO IL TRICOLORE”

“L’Italia conquista nuovamente la #CoppaDavis, dimostrando forza, determinazione e talento ai massimi livelli. Un plauso a una squadra straordinaria che ha portato in alto il nostro Tricolore, rendendo orgogliosi tutti noi. Grazie, campioni!”.
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, su X.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Nations League, l’Italia pesca male: ai quarti di finale trova la Germania

convegno sport human factor

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LUCIANO SPALLETTI, CT DELLA NAZIONALE DI CALCIO

Quanto pesa l’1-3 di domenica a San Siro contro la Francia. Eccolo, tattile, l’esito di quella sconfitta: ai quarti di finale di Nations League l’Italia dovrà vedersela con la Germania.

Il sorteggio di Nyon ha sancito ovviamente anche gli altri quarti: Olanda-Spagna, Danimarca-Portogallo e Croazia-Francia. In caso di passaggio del turno, in semifinale la Nazionale sfiderebbe la vincente tra Danimarca e Portogallo.

 

ag Dire – www.dire.it




Genoa, ribaltone in panchina: esonerato Gilardino, arriva Vieira

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gilardino fgSalta un’altra panchina in Serie A. A pochi giorni dalla ripresa del campionato dopo la sosta delle Nazionali, il Genoa ha deciso di esonerare Alberto Gilardino, che lo scorso maggio aveva firmato un rinnovo biennale con i rossoblù. Sulla panchina rossoblù arriva Patrick Vieira, ex centrocampista dell’Inter che ha già allenato Nizza e Crystal Palace.

Fatale per l’ex attaccante del Milan, che proprio al Genoa aveva esordito da allenatore, i soli 10 punti conquistati in questo avvio di stagione. Il Grifone, alla vigilia della 13esima giornata di Serie A, è infatti fermo al quartultimo posto a una sola lunghezza di distanza sulla zona rossa.

adnkronos.com




SUPERCALCIO – Dopo la vittoria-qualificazione in Belgio, l’Italia si spegne contro la Francia a San Siro (VIDEO)

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img 6191In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della nostra Nazionale e delle due partite disputate in questo fine settimana.

L’Italia si è qualificata per i quarti di finale di Nations League con un turno di anticipo grazie alla vittoria 1-0 in casa del Belgio. Gli Azzurri di Spalletti, a cui sarebbe bastato un pareggio per la qualificazione, hanno capitalizzato la rete di Tonali all’11’ dopo una bella azione costruita da Barella e Di Lorenzo. Il difensore del Napoli nella ripresa ha avuto due buone occasioni per raddoppiare, ma è stato decisivo nel finale in chiusura su Retegui prima del palo colpito da Faes.

Ed ecco l’ultima partita per stabilire il primato nel Gruppo 2 della Nations League: l’Italia è stata sconfitta 1-3 in casa dalla Francia perdendo il primo posto per differenza reti. Gli Azzurri, già qualificati ai quarti di finale come i transalpini, sono stati puniti a San Siro dalle palle inattive studiate dal ct Deschamps. Al 3′ l’ex juventino Rabiot ha aperto la sua serata di grazia infilando il vantaggio sugli sviluppi di corner, ripetendosi poi anche al 65′ da calcio di punizione per la sua doppietta. Nel mentre la Francia ha trovato il raddoppio con l’autorete sfortunata di Vicario sulla punizione di Digne dal limite al 33′ e agli Azzurri non è bastata la fiammata di Cambiaso al 35′ per mantenere il primo posto nel girone.

Venerdì avrà luogo il sorteggio che già si preannuncia in ogni caso impegnativo (Germania, Portogallo o Spagna).

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Gioacchino Caroleo e Pasquale Simonetta.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 200 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Mauro di Dolce Bombe, Dominic Clarino, Salvatore Servello, John Giampaolo e Vincenzo Antezza.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Nicola Sparano, a John Groe, a Patrick Incurvati, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Vince Ionadi, a Mauro di Dolce Bombe, a Salvatore Servello, a Joe Giampaolo, a Ennio Marchetti, a Dominic Clarino, a Vincenzo Antezza, a Filippo Gravina, ad Angelo Trimmeliti, a Sebastiano Meli, ad Antonio Romanello, a Nicola Caressa, a Vito Caressa, a Antonio Romanello, a Carmelo Lorefice, a Nino Cioppa, a Joseph Quartarone, a Firmino Dimagno, a Roberto Sultana, a Massimiliano Menna, a Frank Rizzo, a Saverio De Palma, a Marcello e Mena Paternostro, a Sergio Onorati, a Rocco Cerone, a Gianni Mirigliani, a Marco Petrangolo, a Lenny Lotta e a Toni Canale Parola.

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Tyson battuto ai punti

tyson paul

tyson paulE’ finita che Tyson ha perso. Il match-evento intergenerazionale che serviva a lanciare la discesa in campo di Netflix nella trasmissione dei grandi eventi sportivi live è finita ai punti, per l’ex Iron Mike. Ha vinto, non sorprendendo nessuno, Jake Paul, anni 27.

Tyson non combatteva da quasi vent’anni, e ora ne ha 58. Però è rimasto in piedi per otto round. Fino a quando il verdetto unanine dei giudici ne ha sancito la sconfitta ai punti: Laurence Cole e Jesse Reyes hanno assegnato punteggi di 79-73, mentre David Iacobucci ha segnato un 80-72.

“Prima di tutto, Mike Tyson: è un tale onore. Facciamo i complimenti a Mike. Fratello, questo è… è una leggenda – le prima parole di Paul sul ring dopo il match – È il più grande ad averlo mai fatto. È il Goat. Lo ammiro, mi ispira e non saremmo qui oggi senza di lui. Quest’uomo è un’icona ed è un onore poterlo affrontare. Ed è ovviamente l’uomo più duro e cattivo del pianeta”.

A Tyson viene chiesto se è soddisfatto della sua prestazione (lo è, ndr) e se è sorpreso che abbia concluso il match: “No. Sapevo che era un bravo pugile. Sapevo che era preparato. Ma sono venuto per combattere. Non ho dimostrato niente a nessuno, solo a me stesso”, dice.

A Tyson viene chiesto del tutore al ginocchio destro, in particolare se aveva un infortunio prima del combattimento: “Sì, ma non posso usare questo come scusa. Se lo facessi, non sarei lì dentro”.

Poi gli viene chiesto perché ha continuato a rosicchiarsi il guanto durante le pause del combattimento: “Ho l’abitudine di mordermi i guantoni quando combatto, sì. Ho una fissazione per i morsi“.

Poi Paul s’è lasciato ad andare, al microfono: “Volevo ringraziare tutti i veri eroi, l’esercito americano, i dottori, gli infermieri del pronto soccorso, i poliziotti, i pompieri, gli agricoltori, i camionisti, tutte le persone che fanno andare bene questo mondo. Grazie, America. È l’era della verità. È l’era del bene. C’è un cambiamento nel mondo e il bene sta vincendo”.

Il record di Mike Tyson scende così a 50 vittorie e sette sconfitte con due no-contest. Ma no, potrebbe non essere finita qui. A domanda Tyson risponde: “Non lo so. Dipende dalla situazione. Non credo”.

Alla domanda su cosa potrebbe portarlo al suo 60esimo incontro da pro, Tyson guarda oltre la spalla di Jake Paul, il fratello Logan: “Beh, non lo so. Forse suo fratello”.

Quasi come se fosse un segnale, gli occhi di Logan Paul si spalancano: “Figlio di puttana. Ti ammazzo”.

“È come se Platoon avesse una scena post-credits che stuzzica il sequel”, scrive divertito il Guardian.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Mike Tyson schiaffeggia Jake Paul durante la pesatura. Stasera l’attesissimo match

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usatsi 24763270Jake Paul ha dichiarato ieri di non aver sentito lo schiaffo ricevuto da Mike Tyson durante la cerimonia di pesatura, e in tono beffardo ha minimizzato l’abilità di “Iron”, con il quale incrocerà i guantoni stasera in un combattimento d’esibizione . “Non ho nemmeno sentito il colpo. Il ragazzo è arrabbiato e ormai questa è diventata una questione personale. Deve morire”, ha detto Paul con evidente rabbia dopo l’incidente di alto profilo.

Tyson ha dimostrato di essere in gran forma a 58 anni, e cercherà di confermarlo questo venerdì ad Arligton, in Texas.

L’attacco di Mike Tyson al suo rivale di 31 anni più giovane ha acceso l’atmosfera di una lotta da circo tra uno dei più grandi pugili della storia, ritiratosi quasi 20 anni fa da professionista, e l’irriverente uomo delle reti sociali, con 10 vittorie, sette prima del limite e una sconfitta.

Il match ha scatenato critiche, ma è circondato da aspettative per la morbosità di vedere Tyson ritornare contro un giovane provocatore, anche lui praticante di arti marziali miste. Durante la pesatura, Paul ha avvertito che manderà Tyson al tappeto e lui gli ha risposto di restare calmo perché il suo rivale di 27 anni “si è messo nei guai”.

Nuevo Herald

 

 

 




Atp Finals. Sinner batte Medvedev e va in semifinale. Chi affronterà?

jannik sinner

jannik sinnerJannik Sinner adesso aspetta il suo avversario alle semifinali delle Atp Finals. Dopo i tre successi nel girone iniziale e il passaggio del turno da primo della classe, per il numero 1 al mondo c’è da attendere ancora qualche ora per scoprire contro chi sarà il prossimo match a Torino. L’azzurro affronterà il secondo del gruppo John Newcombe, in cui tutto è ancora aperto. Alexander Zverev, Casper Ruud, Carlos Alcaraz e Andrey Rublev sono tutti in corsa per agguantare un posto tra i migliori 4 del torneo.

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