SUPERCALCIO – La Dea, il Napoli e l’Inter in vetta. Cordoglio per la scomparsa di Silverio Groe (VIDEO)

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img 8172In questa puntata domenicale di fine anno di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti
Nostri, naturalmente si è parlato, oltre che della 18.ma e ultima giornata di campionato del
2024, anche di una breve analisi del torneo di Serie A finora disputato, unitamente agli
auguri a tutti per il 2025 e, soprattutto, alle nostre condoglianze più sentite a tutta la Famiglia
Groe per la prematura perdita del compianto Silverio, avvenuta a Lago, in provincia di
Cosenza, lo scorso 28 dicembre.

Il Monza disputa una buona gara nel debutto di SalvatoreBocchetti, vedendosi annullare tre reti, ma va ko. Il match vive la sua svolta al 53′, quando Pablo Marì si fa espellere per doppia ammonizione e causa un rigore: Hernani segna il vantaggio per il Parma, che però si fa raggiungere da Pedro Pereira all’85’. I cambi sembrano salvare i brianzoli, che invece cadono al 97′: stacco di Valenti e 2-1 del Parma. I ducali salgono a 18 punti, Monza ultimo. Vittoria del Genoa sull’Empoli: il Grifone si impone 2-1 al Castellani, grazie alle reti di Badelj ed Ekuban, e ritrova un successo che gli mancava da inizio dicembre. Succede tutto nel secondo tempo: i rossoblù vanno a segno due volte al 46’ e al 68’, mentre Esposito sbaglia un rigore al 54’, prima di segnare di testa al 74’.

L’Inter espugna Cagliari battendo 3-0 i sardi. All’Unipol Domus succede tutto nella ripresa, con
Bastoni che la sblocca (53′) con un campanile di testa, Lautaro che raddoppia (71′) e
Calhanoglu che dal dischetto (78′) mette il punto esclamativo sul match. Una vittoria che
permette ai nerazzurri di chiudere il 2024 col sorriso, mandando un chiaro messaggio
all’Atalanta che interrompe la striscia di undici vittorie consecutive e che, dopo tre mesi,
conosce un risultato diverso dalla vittoria. Contro un’ottima Lazio, che era passata in
vantaggio con Dele-Bashiru al 27′, i nerazzurri rischiano grosso e riacciuffano il pareggio
solo nel finale: Brescianini sigla l’1-1 all’88’. Gasperini e i suoi tornano così in vetta con 41
punti.

Termina in pareggio 2-2 la sfida tra Udinese e Torino. I ritmi nel corso del primo tempo
non sono altissimi, ma i bianconeri stappano la partita al 41’ con la zampata di Touré su
corner. Al 49’ Lucca raddoppia di testa sempre da calcio d’angolo, poi parte la rimonta
granata: al 53’ Adams accorcia le distanze, poi al 64’ Ricci dal limite dell’area buca Sava
all’angolino regalando il punto al Toro.

Il Napoli batte il Venezia 1-0 e chiude il 2024 al primo posto in classifica, seppure in coabitazione con l’Atalanta e con l’Inter a 1 punto ma con unapartita da recuperare. Dopo l’errore dal dischetto di Lukaku (37′) ipnotizzato dall’estremo difensore dei lagunari Stankovic, nella ripresa il belga colpisce un palo prima del gol vittoria di Raspadori (79′) che scaraventa di potenza e rabbia in rete un pallone vagante a centro area. Un gol che regala agli azzurri l’aggancio all’Atalanta in vetta e che lascia i lagunari al penultimo posto in classifica a due punti dalla zona salvezza.

La Juve chiude il 2024 da imbattuta ma con l’11.mo pareggio stagionale in campionato: la squadra di Thiago Motta incassa un 2-2 amaro con la Fiorentina e resta appaiata in classifica alla Viola a quota 32 punti. All’Allianz Stadium nel primo tempo Thuram sblocca il match di destro al 20′ dopo un’incursione centrale palla al piede, poi nella ripresa riporta avanti i bianconeri dopo il momentaneo pareggio di Kean (38′). Doppietta che non basta a decidere la gara. Nel finale, infatti, Sottil (87′) riacciuffa la Juve firmando il 2-2 dopo un errore di Cambiaso.

Finisce 1-1 Milan-Roma: i rossoneri la sbloccano al 16′ con un gol del solito Reijnders su invito di Fofana ma vengono raggiunti al 23′ dalla rete di Dybala, servito con una magia da Dovbyk. Il resto del match è caratterizzato da tanto nervosismo, una pioggia di cartellini gialli e un rosso per Fonseca. Le occasioni non mancano ma alla fine nessuna delle due squadre ha la forza di
vincerla: rossoneri e giallorossi non riescono a dare continuità alle vittorie contro Verona e
Parma, rimanendo lontani dalle posizioni di vertice.

Rimangono da giocare Como-Lecce e Bologna-Verona.

*Protagonisti della trasmissione, alla quale hanno assistito circa 180 persone, come sempre in diretta, in via eccezionale, stavolta solo i due conduttori, Italo Lo Presti ed Alex Ziccarelli che, come già menzionato, hanno formulato gli auguri per il nuovo anno a tutti i membri e i partecipanti a Supercalcio, indistintamente. E, naturalmente, hanno, in chiusura, rinnovato le proprie condoglianze e quelle di tutti i membri a tutti i componenti della Famiglia Groe, sia in Canada che in Italia.

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SUPERCALCIO: Alla Dea e al Napoli risponde “Presente!” l’Inter (VIDEO)

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typoramaIn questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 17.ma giornata di Serie A.

Il Milan batte 1-0 in trasferta l’Hellas Verona nonostante la piena emergenza infortuni accentuata al 30′ dal problema muscolare di Leao, i rossoneri hanno trovato tre punti fondamentali al termine di una sfida complicata e con poche occasioni da gol. A sbloccare la contesa è stata la firma di Reijnders al 56′ premiato nell’inserimento da un assist perfetto di Fofana dalla trequarti. Per i gialloblù di Zanetti tante potenziali occasioni, ma non abbastanza per scalfire il muro di Maignan.

Il Bologna batte 2-0 il Torino e centra il secondo successo consecutivo, tornando a candidarsi per un posto in Europa. I ragazzi di Italiano sciupano la chance di sbloccare subito l’incontro quando Castro si fa parare un rigore da Milinkovic-Savic e disputano un primo tempo sottotono ma crescono nella ripresa: centrano una traversa con Pobega, la sbloccano con Dallinga (al primo gol in maglia rossoblù) e poi la chiudono con lo stesso Pobega. Vanoli non riesce a dare continuità al successo con l’Empoli e resta inchiodato a metà classifica.

Il Napoli vince 2-1 in casa del Genoa: al Ferraris la formazione di Conte capitalizza al massimo un primo tempo di altissimo livello sbloccato al 15′ da Anguissa dopo una traversa clamorosa di Lukaku nei primi minuti. Al 23′ il raddoppio di Rrahmani è arrivato sugli sviluppi di palla inattiva, ma quando la contesa sembrava indirizzata e a senso unico, la reazione del Genoa nella ripresa ha portato il Grifone a riaprire il match al 51′ con Pinamonti. Le parate di Meret sul centravanti e su Badelj hanno fatto il resto, con il palo di Balotelli nel finale come grande rimpianto per i rossoblù di Vieira.

La Lazio batte 2-1 il Lecce, e riscatta la sconfitta contro l’Inter: i biancocelesti, trascinati da Castellanos, sbloccano il match nel recupero del primo tempo, quando Guilbert salva con il braccio sulla linea di porta un tiro dell’argentino: rosso e rigore, trasformato dal Taty. A inizio ripresa Tete Morente sorprende Provedel dal limite (50′), poi Marusic, appena entrato, trova l’angolino vincente (87′). Al 95′ clamorosa traversa di Kaba di testa, poi Pierotti non trova la porta.

Tutto facile per la Roma: i giallorossi battono 5-0 il Parma, riscattano la brutta sconfitta di Como e salgono a quota 19 punti in classifica. Grande protagonista all’Olimpico è Paulo Dybala, che si procura e trasforma il rigore dell’1-0 e chiude la contesa al 51′ con un facile tiro a porta vuota,  dopo una conclusione di Saelemaekers  deviata con la schiena da Dovbyk. In mezzo, al 13′, il destro al volo del belga ex Bologna che sorprende Suzuki sul suo palo. Al 74′ il poker su rigore di Paredes, poi all’83’ c’è gloria anche per Dovbyk. Per i ducali, troppo fragili in difesa, due traverse: la prima di Hernani con una super-parata di Svilar (18′), la seconda con Camara (parte alta) al 66′.

Vittoria importantissima nella corsa salvezza per il Venezia al Penzo contro il Cagliari: finisce 2-1. Stankovic fa il miracolo con la testa su Mina, poi Zampano firma il vantaggio per i padroni di casa al 38′ su colpo di testa su assist di Oristanio. Nella ripresa lo stesso Oristanio firma il 2-0 ma il gol viene annullato per fuorigioco. Regolare quello di Sverko qualche minuto dopo. Finale tutto del Cagliari che prima accorcia con Pavoletti poi mette pressione al Venezia. Ma il risultato non cambia: decisivo Stankovic.

L’Atalanta batte 3-2 l’Empoli e centra l’undicesima vittoria consecutiva in campionato, confermandosi da sola in vetta alla classifica. I ragazzi di Gasperini vanno sotto dopo 13′ puniti da Colombo, ma la ribaltano già nel primo tempo con i gol di De Ketelaere e Lookman. A inizio ripresa Esposito fa 2-2 su rigore, ma quando sembra fatta per i toscani arriva il colpo da biliardo di De Ketelaere, che sigla la sua doppietta personale e fa impazzire il popolo nerazzurro.

Dopo quattro pareggi di fila, la Juve torna a vincere in campionato: la squadra di Thiago Motta batte 2-1 il Monza e si rilancia in classifica a quota 31 punti. All’U-Power Stadium nel primo tempo McKennie (14′) sblocca la gara sugli sviluppi di un corner, Birindelli (22′) pareggia con un bel sinistro al volo e Nico Gonzalez (39′) riporta avanti i bianconeri con una zampata in area. Gol che bastano a decidere la partita. Nella ripresa i brianzoli e i bianconeri continuano infatti a spingere e a creare occasioni, ma Di Gregorio e Turati sono attenti e il risultato non cambia più.

L’Inter batte 2-0 il Como: in una serata più sofferta di quanto lasciasse prevedere la classifica, i nerazzurri di Simone Inzaghi sfruttano al meglio il calcio d’angolo di Calhanoglu a inizio ripresa infilando il gol vittoria con Carlos Augusto, alla seconda marcatura di consecutiva. Nel recupero il raddoppio di Thuram con un siluro all’incrocio dei pali. Con questa vittoria l’Inter tiene il ritmo di Atalanta e Napoli, in una partita in cui anche il Como ha confermato i progressi delle ultime settimane.

Colpo dell’Udinese che batte 2-1 la Fiorentina al Franchi. Kean la sblocca su rigore all’8′, ma a inizio ripresa i bianconeri trovano la rimonta con Lucca, che dopo il pari al 49′ centra un palo con una rovesciata, e Thauvin (57′). I friulani salgono a 23 punti, mentre i toscani restano a quota 31 e subiscono l’aggancio della Juventus.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Marco Petrongolo, Pasquale Simonetta, Salvatore Servello, Sergio Onorati, Massimiliano Menna, Annibale Merante, Gioacchino Caroleo e John Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Mauro di Dolce Bombe, Sergio Onorati, Saverio De Palma, Gianni Poggio, Sam Dica e Joe Giampaolo.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, oltretutto con gli auguri per un sereno Natale indistintamente estesi, poi a Frank Riga, a Stefan Mitrovic, a Ivan Mitrovic, a Sam Gallucci, a Gianni Poggio con gli auguri di una pronta guarigione, a Romolo Groe, a Joe Giampaolo, a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Domenic Staglianò, a Gioacchino Caroleo, a Filippo Gravina, a Connie Amato, a Giacomo Stecher, a tutti in generale nell’azienda Majestic Wine, a Teresa Bree Bree, ad Alfonso Conti, ad Antonio Romanello, ai soci dell’Inter Club ‘’Peppino Prisco’’ di Woodbridge e a Saverio De Palma.

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USA. Gloria Peritore: l’Italia che combatte, da Filadelfia (USA) al ring

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23ferreroGloria Peritore, una delle figure più rappresentative della kickboxing italiana, tre volte campionessa mondiale di kickboxing e Campionessa EBU Silver di boxe, ha recentemente fatto tappa a Filadelfia, una città che incarna il mito del combattimento e della resilienza grazie alla leggendaria figura di Rocky Balboa. Questo viaggio non è stato solo un omaggio simbolico a un luogo che ispira generazioni di atleti, ma anche un momento per ribadire la sua filosofia di vita e carriera: combattere, sempre, sia sul ring che nella vita. “Se l’America mi chiama, sono pronta a combattere sul ring”, ha dichiarato Gloria, sottolineando il legame speciale che sente con gli Stati Uniti e il richiamo che questa terra rappresenta per chi, come lei, ha un cuore da guerriero. Filadelfia, con la scalinata resa celebre da Rocky e il suo spirito di tenacia, ha offerto a Gloria l’energia necessaria per continuare a spingersi oltre i propri limiti. Durante la sua visita, Gloria ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo impegno e per il legame profondo con la sua terra d’origine, la Sicilia, in occasione del 15° anniversario dalla nascita dell’associazione Carini IOD. Questo premio celebra non solo i suoi traguardi sportivi, ma anche il suo contributo come ambasciatrice di valori universali di forza e determinazione.
Oltre alla sua carriera sportiva, Gloria Peritore è impegnata con “The Shadow Project”, la sua associazione di promozione sociale. Tra le iniziative più significative c’è #FIGHTTHEVIOLENCE, uno sportello di ascolto gratuito creato in collaborazione con Alteya Onlus, un progetto unico nel mondo degli sport da combattimento. Questo sportello offre supporto a chi vive situazioni di difficoltà, dimostrando che lo sport può essere un potente strumento di cambiamento sociale. Attraverso questa iniziativa, Gloria lavora per ispirare donne e uomini a trovare il proprio coraggio e la propria voce, dimostrando che ogni sfida può essere superata con determinazione e volontà.
Un altro aspetto interessante della vita di Gloria è la sua amicizia con Elisabetta Canalis, ex showgirl e ora anch’essa atleta impegnata in tornei di kickboxing. La loro amicizia è nata proprio grazie a questo sport, che ha creato un legame profondo basato su valori comuni di forza e determinazione. Elisabetta ha anche iniziato a sostenere le battaglie di Gloria fuori dal ring, dimostrando che lo sport è un potente strumento di solidarietà e sostegno reciproco tra donne.
Un Futuro a Stelle e Strisce?
Gloria Peritore non nasconde il desiderio di portare la sua carriera a un livello internazionale ancora più alto, con un occhio rivolto agli Stati Uniti. Filadelfia potrebbe essere stata solo una tappa simbolica, ma rappresenta un ponte verso un futuro dove la sua voglia di combattere possa trovare nuovi scenari e nuove sfide. Con il suo spirito combattivo, l’impegno sociale e le sue iniziative innovative come #FIGHTTHEVIOLENCE, Gloria Peritore continua a dimostrare che il vero valore di un’atleta non si misura solo nelle vittorie, ma anche nell’impatto positivo che riesce a generare dentro e fuori dal ring. (aise) 




La fortuna coi divani e il salame sul cofano dell’auto: chi è Dan Sucu, che si è appena comprato il Genoa

dan sucu

dan sucuIl Genoa ha un nuovo proprietario. Una persona, non un fondo. Chiusa l’era 777 Partners, l’imprenditore rumeno Dan Sucu ha sottoscritto per intero l’aumento di capitale di 45.356.262 euro, acquisendo il 77% del capitale sociale del club.

Sucu si è fatto con i divani. Ha 61 anni, e dal 2022 è già l’azionista di maggioranza del Rapid Bucarest. E’ il fondatore di Mobexpert, uno dei principali gruppi del settore dell’arredamento in Romania. Leggenda vuole che abbia iniziato con un piccolo investimento di 1.000 dollari nel 1993, vendendo la casa dei genitori per aprire un negozio di mobili a Parigi. Oggi il suo patrimonio è stimato intorno ai 145 milioni di euro. Mobexpert ha otto stabilimenti, tre piattaforme logistiche e negozi in Romania, a Belgrado e Sofia, con 2.100 dipendenti.

Soprattutto, Sucu è un personaggio, con una vita personale abbastanza movimentata. E’ stato sposato due volte: la prima con Camelia, dalla quale ha avuto due figlie, Ioana e Cristina, che gestiscono attività imprenditoriali nel settore della ristorazione e degli immobili. Nel 2007, nel giorno del suo compleanno, si è risposato con Diana Lascarescu, ex presentatrice televisiva, con cui ha avuto due figli, Dan Matei e Petru Andrei Cristian, giovanissimi calciatori.

E’ diventato l’idolo dei tifosi del Rapid seguendo una trasferta con loro, mangiando salame sul cofano di un’auto.

L’imprenditore ha diversificato le sue attività, investendo anche in progetti immobiliari. Tra cui un complesso residenziale con 1.250 appartamenti e 1.500 posti auto a Bucarest e il progetto “Petrom City”, che prevede la costruzione di abitazioni, un hotel e un ospedale.

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – La Dea, il Napoli e un’Inter stellare in testa, Juve e Milan contestate (VIDEO)

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img 7675In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 16.ma giornata di Serie A.

Grazie al capolavoro di Ché Adams, il Torino batte 1-0 l’Empoli nel match che inaugura la giornata. Alla Computer Gross Arena, decide il pallonetto da centrocampo dello scozzese, entrato al 64′ e in gol sei minuti dopo. Vanoli ritrova la vittoria dopo quasi due mesi (non vinceva dall’1-0 al Como del 25 ottobre) e sale a 19 punti, agganciando in classifica proprio i toscani, al quinto ko in campionato.

L’Atalanta batte 0-1 il Cagliari e centra la decima vittoria consecutiva in campionato (per la prima volta nella sua storia), rafforzando la sua posizione in vetta alla classifica. La Dea soffre parecchio nel primo tempo e viene salvata dalle parate di uno strepitoso Carnesecchi, poi cambia marcia nella ripresa e trova il gol decisivo con Zaniolo (66′), entrato da meno di due minuti. Gasperini mette ulteriore pressione a Napoli e Inter, mentre Nicola rischia di essere risucchiato nelle zone bollenti della classifica.

Il Napoli batte 3-1 l’Udinese: al Bluenergy Stadium di Udine la partita si mette in salita per gli uomini di Conte, sotto all’intervallo ma abili a rientrare aggressivi nel secondo tempo per pareggiare e vincere. Nella prima frazione è Thauvin a regalare il vantaggio ai friulani (22′) sulla ribattuta del rigore paratogli da Meret, nella ripresa poi è Lukaku (50′) a pareggiare i conti prima dell’autogol di Giannetti (76′) su gran giocata di Neres. Di Anguissa (81′) il gol che conferma il successo degli azzurri che rispondono subito all’Atalanta rimanendo a -2 dalla Dea capolista.

La Juve non sa più vincere in campionato: la squadra di Thiago Motta non va oltre il 2-2 contro il fanalino di coda Venezia e incassa il quarto pareggio consecutivo. All’Allianz Stadium nel primo tempo Gatti (19′) sblocca il match deviando in porta un colpo di testa di Thuram e un destro di Andersen si stampa sulla traversa. Nella ripresa Giua annulla un gol di Yildiz per un tocco di mano, poi le incornate di Ellertson (61′) e di Idzes (83′) ribaltano il risultato e Vlahovic (95′) salva i bianconeri dal dischetto nel recupero con un rigore abbastanza dubbio. Clima incandescente all’Allianz Stadium al fischio finale di Juventus-Venezia:  nel mirino del tifo organizzato della Vecchia Signora specialmente Dusan Vlahovic, autore del gol sul rigore che ha regalato ai bianconeri almeno un punto in una notte a dir poco amara. Recatosi sotto la curva insieme ai compagni, il serbo ha mal sopportato le critiche e i fischi piovuti dalla curva. Atteggiamento che non è passato inosservato ai supporter, i quali hanno reagito intonando un coro molto pesante: “Uomo di mer**a”.

Buon successo del Lecce, che fa suo lo scontro-salvezza contro il Monza: al Via del Mare finisce 2-1 per i padroni di casa, dopo un primo tempo folle. Tete Morente segna subito (3′), poi Krstovic sbaglia un rigore (14′) e Dorgu pareggia con un’autorete (37′), prima che lo stesso montenegrino sigli il gol-vittoria (44′). Scatto-salvezza per i giallorossi, ora a quota 16 punti.

Dopo otto vittorie consecutive, la Fiorentina cade a Bologna: la squadra di Palladino perde 1-0 contro gli uomini di Italiano e resta ferma a 31 punti in classifica. Al Dall’Ara nel primo tempo ritmi alti, squadre cortissime e continui capovolgimenti di fronte: da una parte Skorupski respinge un’incornata ravvicinata di Kean, dall’altra invece Cataldi spreca una buona chance e Ndoye non trova la porta. Nella ripresa poi i rossoblù aumentano i giri, Castro centra un palo di destro e Odgaard (59′) decide la partita spedendo in rete un cross di Dominguez deviato da Freuler.

Torna alla vittoria il Verona, che dopo quattro sconfitte consecutive piega il Parma 3-2 al Tardini. Gli ospiti passano subito in vantaggio con Coppola al 5’, ma al 19’ Sohm in tap-in pareggia i conti. Nel secondo tempo gli uomini di Zanetti la vincono con le reti di Sarr al 57’ e Mosquera al 75’. Inutile il secondo gol di Sohm al 90’. I veneti salgono a 15 punti in classifica, agganciando proprio il Parma.

Il Como batte 2-0 la Roma  grazie a un finale da favola di Alessandro Gabrielloni. Dopo una partita sofferta nel primo tempo, ma dominata nella ripresa e tenuta in equilibrio fino al novantesimo dalle parate di Svilar, l’attaccante protagonista della scalata lariana dalla Serie D è diventato – nuovamente – l’eroe per il Como. Al 93′ ha deviato in rete l’assist di Cutrone anticipando tutti sul primo palo con la punta del piede, poi regalando a Nico Paz il pallone solo da spingere in rete per il raddoppio. Per il Como primo clean sheet in campionato, per la Roma ottava sconfitta.

Nel posticipo il Milan non va oltre lo 0-0 contro il Genoa nel giorno della festa per il 125° anniversario della nascita del club. A San Siro è un monologo rossonero, ma il muro del Grifone viene scalfito ma regge fino alla fine. Nel primo tempo il migliore è il giovane Jimenez, il sostituto di Theo Hernandez, ma il più pericoloso è Emerson Royal. Il brasiliano impegna seriamente Leali con un colpo di testa al 46’, ma è Morata ad avere l’occasione più ghiotta che, al 79′, coglie in pieno la traversa con un destro potentissimo. Il Diavolo (con una gara in meno) sprofonda a -14 dall’Atalanta capolista.

Dopo le vittorie di Atalanta e Napoli, l’Inter risponde presente nei piani alti della classifica. Nel posticipo che chiude la 16.ma giornata di Serie A la squadra di Inzaghi travolge 6-0 la Lazio e allunga in classifica sui biancocelesti e sulla Fiorentina portandosi da sola al terzo posto a quota 34 punti, con una partita ancora da recuperare. All’Olimpico nel primo tempo gli uomini di Baroni fanno la gara fino alla mezz’ora, poi Calhanoglu (41′) sblocca il match dal dischetto per un tocco di mano in area di Gigot e Dimarco (45′) raddoppia i conti su perfetto assist di Dumfries. Reti che spaccano la gara e indirizzano la partita sui binari nerazzurri. In pressione, nella ripresa l’Inter dilaga grazie a una magia dal limite di Barella (51′), a un colpo di testa imperioso di Dumfries (53′), a una gran giocata di Carlos Augusto (77′) e a un numero in area di Thuram (90′).

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Claudio Cinque, Gianni Poggio e Massimiliano Menna.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 130 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Pasquale Simonetta e la Sig.ra Tina Wylie.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi ad Annibale Merante, ad Ermanno De Marco con le nostre condoglianze per la perdita del fratello, a Silverio Groe a cui auguriamo tutto il meglio possibile, a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Sam Dica, a Filippo Gravina, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Gioacchino Caroleo, ad Ivan Groe, a John Groe, ai membri dello Juventus Club di Woodbridge, a Salvatore Servello, a Luca Tomanelli, a Nino Cioppa, a Salvatore Marra, alla Sig.ra Tina Wylie, a Romolo Groe, a Carmine Muto, a Paul Groe e alla Sig.ra  Angelica Leonardi di Lago Ristorante.

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Infinita Sofia Goggia: clamorosa vittoria in SuperG dopo 10 mesi fuori con una gamba rotta

goggia

goggiaSofia Goggia verso l’infinito e oltre. Ci ha messo solo due gare a ribaltare il destino: dieci mesi dopo il terribile infortunio in allenamento (con doppia frattura e doppia operazione), al sabato arriva seconda nella discesa libera, e alla domenica vince il SuperG. Spettacolo assoluto sulla Birds of Prey di Beaver Creek, in Colorado, primo appuntamento di Coppa del Mondo: la fuoriclasse bergamasca rifila 48 centesimi a Lara Gut-Behrami e 55 ad Ariane Raedler.

Con il 25esimo successo in Coppa del Mondo Goggia supera Gustav Thoni, ed è ora terza da sola nella classifica degli azzurri più vincenti di sempre dietro Federica Brignone (28) e Alberto Tomba (50).

Era dalla discesa di Altenmark dello scorso 13 gennaio che non vinceva in Coppa del mondo. Centrale sugli sci, scorrevole, ha fermato il cronometro sul tempo di 1’03″90, inavvicinabile per chiunque.

Federica Brignone si è piazzata quinta a 9 centesimi dal podio, una posizione meglio di Marta Bassino, sesta ma seconda fino all’ultimo intermedio.

“Sono molto contenta di questa prestazione, rispetto alla discesa sono riuscita a sciare meglio, ho messo in pista un misto fra cattiveria agonistica, tecnica e tanto istinto – dice alla fine Goggia – Sono grata per essere tornata a fare Coppa del mondo, è stata una sfida dura nei mesi scorsi, adesso sono ancora qui e all’infortunio non penso. Stamattina mi sono alzata molto gioiosa e mi sono detta ‘se arrivo al traguardo con luce verde faccio un balletto alla Braathen’, il problema è che non sono brasiliana ma italiana e di Bergamo e l’unica cosa che mi viene bene è fare la polenta”.

“Sono scesa con grande solidità, sapevo che dal momento in cui gli allenatori mi avevano mandato il video del supergigante, lo avevo sentito mio. Sapevo che dovevo stare attenta alle prime cinque porte per poi scatenare i miei cavalli e così è stato. Forse è stato uno dei miei più belli supergiganti di sempre. La vittoria più importante è sempre la prossima, però chiaramente è una pietra miliare nel mio percorso. Devo ringraziare i dottori che il 5 febbraio erano pronti ad aspettarmi in ospedale per ridurre la frattura, il mio percorso è stato come l’operazione, ho rimesso insieme curva dopo curva, pezzo dopo pezzo, alla fine però sei i pezzi vengono messi bene insieme, escono cose straordinarie. Sono molto grata a loro, alla mia famiglia, alla Federazione, alla Guardia di Finanza e ai miei fans che mi vogliono bene, anche quando vinco. Torno in Italia a distanza di un mese perchè ho bisogno di mangiare una bella matriciana tra due giorni e poi testa a Sankt Moritz”.

Agenzia DIRE – www.dire.it

 




Sorteggi qualificazioni Mondiali 2026, l’Italia affronterà la Slovacchia o la Norvegia. Tutti i gironi

coppa del mondo

convegno sport human factor

Se gli azzurri batteranno la Germania a marzo finiranno nel gruppo A con Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo. In caso di sconfitta nel gruppo I con Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia.

L’Italia ha due binari pronti per andare ai Mondiali 2026. In caso di successo sulla Germania, a marzo in Nations League, gli Azzurri andrebbero nel gruppo A delle qualificazioni, con Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo. In caso di sconfitta con i tedeschi invece finirebbero nel gruppo I da cinque squadre, con Norvegia, Israele, Estonia e Moldavia.

Questi i gironi sorteggiati finora:

  • Gruppo A: VINCENTE Germania-Italia, Slovacchia, Irlanda del Nord, Lussemburgo
  • Gruppo B: Svizzera, Svezia, Slovenia, Kosovo
  • Gruppo C: Perdente Portogallo-Danimarca, Grecia, Scozia, Bielorussia
  • Gruppo D: Vincente Francia-Croazia, Ucraina, Islanda, Azerbaigian
  • Gruppo E: Vincente Spagna-Olanda, Turchia, Georgia, Bulgaria
  • Gruppo F: Vincente Portogallo-Danimarca, Ungheria, Irlanda, Armenia
  • Gruppo G: Perdente Spagna-Olanda, Polonia, Finlandia, Lituania, Malta
  • Gruppo H: Austria, Romania, Bosnia, Cipro, San Marino
  • Gruppo I: PERDENTE Germania-Italia, Norvegia, Israele, Estonia, Moldavia
  • Gruppo J: Belgio, Galles, Macedonia del Nord, Kazakistan, Liechtenstein
  • Gruppo K: Inghilterra, Serbia, Albania, Lettonia, Andorra
  • Gruppo L: Perdente Francia-Croazia, Repubblica Ceca, Montenegro, Far Oer, Gibilterra

 

Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Ministro Tajani inaugura alla Farnesina una mostra dedicata alla Nazionale italiana di calcio

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8e298f40846522ccc838d6bc3ab6a02aIl Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, aprirà domani alla Farnesina l’evento di presentazione della Mostra “Sfumature di Azzurro”, organizzata e curata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio insieme al Museo del Calcio di Coverciano.La presentazione sarà incentrata sulla diplomazia sportiva quale strumento di promozione dell’Italia all’estero, sul ruolo della Nazionale di calcio e i suoi successi che, attraverso i cimeli e gli oggetti iconici esposti eccezionalmente in Farnesina, ripercorrono anche momenti della storia del nostro Paese.

Con un impatto sul PIL di oltre 11,1 miliardi di euro e 126.000 posti di lavoro, il calcio rappresenta la prima disciplina sportiva in Italia. Attraverso di esso e di una fitta rete di iniziative realizzate dalla Farnesina e dai suoi 309 Uffici all’estero, vengono raccontate le eccellenze, i distretti e le industrie italiane di settore, per promuovere le nostre conoscenze, contribuire al posizionamento strategico e aumentare la forza attrattiva dell’Italia.

Le Nazionali azzurre e il calcio italiano nel suo complesso rappresentano un’eccellenza del made in Italy nel mondo e uno straordinario strumento di unità e di condivisione. La collaborazione tra Ministero degli Esteri e FIGC contribuirà alla promozione dell’immagine dell’Italia e al rafforzamento del sentimento di Comunità che interessa milioni di italiani all’estero.

All’evento interverranno, oltre al Presidente Gabriele Gravina, anche il Presidente del Museo del Calcio di Coverciano Matteo Marani, il Commissario Tecnico della Nazionale Luciano Spalletti e il Capo Delegazione della Nazionale maschile Gianluigi Buffon, alla presenza di rappresentanti delle Ambasciate UE e G7 accreditate a Roma, enti sportivi, associazioni di categoria, atleti, nonché due classi scolastiche di giovanissimi studenti di scuola media.




SUPERCALCIO – Serie A a tinte nerazzurre, Napoli e Milan ko, frena la Juve (VIDEO)

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img 7279In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 15.ma giornata di Serie A.

L’Inter riprende la rincorsa al Napoli con un tris. Dopo il rinvio del match con la Fiorentina per il malore in campo di Bove, la squadra di Inzaghi batte 3-1 il Parma e si porta a quota 31 punti. Al Meazza nel primo tempo sono i padroni di casa a fare il match e, dopo una traversa di Dumfries, i ducali devono arrendersi a un capolavoro di Dimarco (40′). Gol che apre la strada allo show nerazzurro. Nella ripresa ci pensano infatti Barella (56′ – assist meraviglioso di Mkhitaryan) e Thuram (67′) ad arrotondare il risultato e ad archiviare la pratica. Nel finale autogol di Darmian (81′). E sono nove.

L’Atalanta non si ferma più e nel secondo anticipo della giornata  batte 2-1 il Milan infilando il nono successo consecutivo in tutte le competizioni. La Dea di Gasperini, squalificato e sostituito in panchina da Gritti, sfrutta al massimo le palle inattive trovando entrambe le reti del match, prima con De Ketelaere al 12′ – bravo a svettare su Hernandez – e poi con Lookman a tre minuti dalla fine. Nel mezzo il Milan era riuscito a trovare il pareggio con Morata al 22′ su assist di Leaõ ma non è bastato per uscire indenne da Bergamo e restare in scia delle prime.

Genoa e Torino pareggiano 0-0 e muovono la classifica senza farsi male, portandosi rispettivamente a quota 15 e 16. Con punti pesanti in palio per rimanere lontani dalla zona retrocessione, a Marassi va in scena un match tattico ed equilibrato con tanti scontri fisici e poche occasioni. Nel primo tempo da una parte un destro di Vojvoda si stampa sul palo, dall’altra invece Ricci mura un destro a botta sicura di Badelj. Nella ripresa poi le squadre serrano le linee e con poca qualità nelle giocate individuali, nonostante una grande occasione per Karamoh nel recupero, il risultato non si schioda dallo 0-0.

La Juventus pareggia 2-2 contro il Bologna dopo essere stata sotto per 0-2 grazie a un destro alla Del Piero di Mbangula al 92′. All’Allianz Stadium, i ragazzi di Italiano giocano per ampi tratti meglio dei bianconeri e vanno vicinissimi al colpaccio. Alla mezzora apre le danze Ndoye con un destro sotto la traversa, poi al 53′ raddoppia Pobega messo davanti a Perin da un colpo di tacco da fantascienza di Castro. Il primo gol in bianconero di Koopmeiners (62′) ridà linfa i padroni di casa, che trovano il definitivo pareggio grazie al giovane talento entrato da pochi minuti. Thiago Motta (espulso) mantiene l’imbattibilità di campionato, ma la vetta è ora lontana 7 punti. Qualcosa da recriminare da parte del Bologna.

La Roma batte 4-1 e torna al successo dopo quattro ko consecutivi in campionato, allontanandosi dalle zone calde della classifica. I giallorossi la sbloccano dopo 13′ con Saelemaekers, ma vengono riagguantati al 40′ dal rigore trasformato da Krstovic. Nella ripresa il dominio dei padroni di casa viene premiato dai gol di Mancini (59′) e Pisilli (66′), per poi essere certificato dal poker firmato Kone (86′). Claudio Ranieri conquista i primi tre punti dal suo ritorno, la squadra di Giampaolo chiude in 10 a causa dell’infortunio di Gaspar a cambi finiti e ora rischia di essere nuovamente risucchiata in zona retrocessione.

La Fiorentina batte 1-0 il Cagliari trovando l’ottavo successo di fila in campionato. Al Franchi il pranzo è indigesto per i rossoblù che cercano di chiudersi per non lasciare spazi alla Viola, ma che cadono già nella prima frazione. A sbloccarla al 24′ è Cataldi con un piattone destro preciso su assist di Beltran, poi nella ripresa i sardi ci provano ma non riescono a far male alla difesa gigliata ben messa in campo. Successo che permette alla Fiorentina di salire al terzo posto con una gara in meno, Cagliari che occupa il 15° posto a +3 dalla zona retrocessione.

L’Empoli torna al successo in Serie A e dopo aver centrato l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia si è imposto nettamente 4-1 in casa dell’Hellas Verona con un primo tempo sontuoso. Come al Franchi, anche al Bentegodi l’uomo copertina è stato Sebastiano Esposito, capace di andare in gol due volte tra il 16′ e il 19′. I toscani alla mezz’ora hanno infilato il tris con Cacace, chiudendo la partita al 42′ con una conclusione dalla distanza di Colombo – subentrato all’infortunato Pellegri – dopo il lampo illusorio di Tengstedt per l’Hellas.

Termina in parità lo scontro per la salvezza del Penzo, che potrebbe essere decisivo per il futuro di Eusebio Di Francesco. Il Venezia passa in vantaggio col tiro (deviato) di Nicolussi Caviglia al 16′, si fa del male con l’autogol di Candela (49′) e si fa superare da Belotti (56′) ma riesce ad artigliare un pari che non soddisfa nessuno. Merito del “gol olimpico” da corner di Oristanio (69′), che strappa la vittoria a Fabregas: il Como aggancia così il Verona a 12 punti.

La Lazio batte 1-0 il Napoli, bissa il successo di tre giorni fa in Coppa Italia e fa perdere la vetta della classifica a Conte: a guardare tutti dall’alto in basso è l’Atalanta, che venerdì ha battuto il Milan. Al Maradona va in scena una gara molto accesa agonisticamente ma con poche emozioni. Nel primo tempo Provedel è attento su McTominay e Meret su Isaksen. La ripresa si apre con la clamorosa traversa di Dele-Bashiru (51′), venti minuti dopo il colpo di testa di Anguissa bacia il palo. Al 79′ il grande sinistro a giro di Isaksen su cui Meret nulla può. Rimane da giocare solo Monza-Udinese.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Nicola Caressa, Salvatore Servello, Romolo Groe e Gioacchino Caroleo. **Alla trasmissione hanno assistito oltre 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Mauro di Dolce Bombe e Joe Giampaolo.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, ad Antonio Romanello, a Vito Caressa, a Frank Riga e Signora, ad Annibale Merante, a Sam Gallucci, a Joe Giampaolo, a Filippo Gravina, a Rocco Simone, a Peter Brighton, a Dominic Staglianò, a Sam Dica, a Marco Petrongolo e a tutti i soci dello Juventus Club.

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SUPERCALCIO – Paura per Bove a Firenze, partita sospesa. Comanda il Napoli, Juve beffata al 93’ (VIDEO)

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img 6904In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 14.ma giornata di Serie A e del malore occorso in campo ad Edoardo Bove durante la partita Fiorentina-Inter, al quale siamo tutti vicini con l’augurio di una completa guarigione.

Questa giornata non fornisce l’esito sperato dall’Hellas Verona, reduce da una settimana di ritiro. Gli scaligeri lottano nel primo tempo e si sciolgono come neve al sole dopo la rete di Piccoli, che firma il definitivo 1-0 al 76′. Vince il Cagliari, che riparte dopo cinque gare senza vittoria e sale a 14 punti, mentre la panchina di Paolo Zanetti rischia di diventare rovente: prosegue la crisi dell’Hellas, a +2 sulla retrocessione.

Como e Monza pareggiano 1-1 nel Derby lombardo, un punto che non serve né ai lariani né ai brianzoli, che restano rispettivamente a quota 11 e 10, in piena zona retrocessione. Al Sinigaglia, padroni di casa avanti al 36′ con il colpo di testa di Engelhardt ma al 53′ Caprari realizza il calcio di rigore concesso per fallo di mano di Nico Paz ed evita il ko alla formazione allenata da Nesta.

Il Milan batte 3-0 l’Empoli a San Siro: la formazione di Fonseca ritrova il successo in campionato dopo due pareggi consecutivi e lo ha fatto sbloccando il match al 19′ con un destro all’angolino di Morata. Con un pressing offensivo assillante il Milan crea diverse occasioni prima dell’intervallo trovando quella giusta al 44′ con Reijnders, con una giocata balisticamente simile a quella del compagno. Nella ripresa i toscani di D’Aversa  spaventano Maignan colpendo una traversa con Maleh al 54′, ma poi si arrendono al contropiede di Reijnders per la doppietta dell’olandese al 69’.

Il Bologna batte 3-0 il Venezia e rimane all’ottavo posto in scia al Milan. I padroni di casa sbloccano il match al 21′ grazie a Ndoye, che si procura (trattenuta di Haps) e realizza un calcio di rigore. I lagunari gettano al vento una buona chance con Nicolussi Caviglia al 25′, poi nella ripresa crollano nel giro di 2′ dopo l’ingresso di Orsolini: l’azzurro realizza dagli 11 metri il 2-0 (69′) e poi serve a Ndoye l’assist per la prima doppietta in Serie A dello svizzero (71′). Venezia alla terza sconfitta di fila e sempre più ultimo.

Prima vittoria sulla panchina del Genoa per Vieira, che batte 2-0 l’Udinese. Il match del Bluenergy Stadium è indirizzato al 4′ dal rosso a Touré per una gomitata su Zanoli: il Grifone ne approfitta subito e sblocca al 13′ con Pinamonti, per poi chiudere i conti al 67′ con l’autorete di Giannetti. Con questa vittoria, i liguri salgono a 14 punti, abbandonando la zona retrocessione. Restano a 17 i friulani.

Il Napoli batte 1-0 il Torino confermandosi capolista. Allo stadio Olimpico Grande Torino gli azzurri di Antonio Conte passano grazie al gol di McTominay al 31′, poi sbattono più e più volte su Milinkovic-Savic che salva il Toro da un risultato più pesante e tondo. Azzurri che concedono alcune occasioni, ma che ringraziano i granata per la poca precisione, soprattutto Coco che sbaglia un goal incredibile.

Il Parma batte 3-1 la Lazio interrompendo a cinque la striscia di successi consecutivi dei biancocelesti in campionato. Match strano al Tardini fin dai primi minuti con il gol di Rovella al 1′ annullato e ribaltato al 6′ da Man per i padroni di casa, sfruttando proprio un errore del centrocampista. Due gol annullati alla Lazio e due salvataggi sulla linea dei gialloblù hanno portato poi al primo gol in Serie A del giovane tunisino Haj a inizio ripresa. A nulla è servito alla Lazio il ritorno al gol di Castellanos all’80’ sfruttando un errore tra Valeri e Suzuki in area, nel recupero è arrivato il tris di Delprato solo davanti a Provedel.

Paura per Edoardo Bove durante Fiorentina-Inter: il centrocampista ha un malore intorno al quarto d’ora di gioco e viene subito portato via in ambulanza, trasferito all’ospedale Careggi. Insieme a lui il ds viola Daniele Pradè e il dg Alessandro Ferrari. L’arbitro Doveri ha prontamente sospeso il match, successivamente è arrivata l’ufficialità del rinvio da parte della Lega Serie A: “La partita non riprenderà e viene rinviata a data da destinarsi. A distanza di un paio d’ore dall’evento è arrivata la nota ufficiale del club viola sulle sue condizioni: “ACF e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi comunicano che il calciatore Edoardo Bove, soccorso in campo a seguito della perdita di coscienza occorsa durante la gara Fiorentina-Inter, si trova attualmente in sedazione farmacologica ricoverato in terapia intensiva. Bove è arrivato stabile dal punto di vista emodinamico presso il pronto soccorso e i primi accertamenti cardiologici e neurologici effettuati hanno escluso danni acuti a carico del sistema nervoso centrale e del sistema cardio respiratorio. Sarà rivalutato nelle prossime 24h”. Beppe Marotta si è presentato ai microfoni di Sky Sport per commentare quanto accaduto. “I dirigenti della Fiorentina sono in ospedale col giocatore. Sono qui per dimostrare la vicinanza dell’Inter e di tutto il mondo del calcio alla famiglia di Bove e alla Fiorentina – ha detto il presidente dell’Inter -. La decisione di rinviare la gara è stata una scelta spontanea. Siamo una comunità e quando ci sono situazioni così emotivamente negative è giusto comportarsi così di fronte a un fatto che speriamo non sia gravissimo”.

Pari beffa per la Juve a Lecce: la squadra di Thiago Motta non va oltre l’1-1 contro gli uomini di Giampaolo e perde altro terreno in classifica scivolando a -6 dal Napoli. Nel primo tempo i bianconeri controllano il possesso e fanno il match ma sbattono contro l’organizzazione giallorossa e centrano due pali con Weah e Conceicao. Nella ripresa Cambiaso (68′) sblocca la gara con la complicità di una deviazione di Gaspar, poi nel recupero Rebic (93′) rimette tutto in parità su assist di Krstovic.

Rimane da giocare solo il posticipo Roma-Atalanta.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello e Romolo Groe. **Alla trasmissione hanno assistito circa 125 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante e Sam Gallucci.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, a Sam Dica, a Sam Gallucci, a cui facciamo le condoglianze per la perdita della suocera, a Marco Petrongolo, a Giorgio Gigantino con gli auguri per il suo compleanno, a Sergio Onorati, a Filippo Gravina, a Massimiliano Menna, a Carmine Muto e tutto lo staff di Lago Ristorante, a Fausto Ferro, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Frank Riga, a Domenico Staglianò e ad Armand Sá.

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*****È stato pubblicato anche l’ultimo saggio del Direttore Ennio Marchetti: ‘’LEGGERE, L’ANTIDOTO ALL’IGNORANZA’’ – Ecco qui, di seguito, il link per acquistarlo:                           https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/leggere-lantidoto-allignoranza/paperback/product-jeqer79.html?q=Leggere%2C+l%27antidoto+all%27ignoranza&page=1&pageSize=4