SUPERCALCIO – Napoli in testa, il VAR e Conte tacciono e seguono in 4 a 1 punto (VIDEO)

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img 6580In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della 13.ma giornata di Serie A.

L’Inter di “riserva” dilaga a Verona. Nonostante alcune assenze importanti la squadra di Inzaghi travolge l’Hellas 5-0: al Bentegodi ai nerazzurri basta il primo tempo per mandare in tilt gli uomini di Zanetti e segnare indelebilmente la gara. Correa (17′) apre le danze con un bel tocco sotto, poi Thuram (22′ e 25′) firma una doppietta e De Vrij (31′) e Bisseck (41′) arrotondano il risultato mandando i Campioni d’Italia negli spogliatoi in vantaggio di cinque reti e trasformando la ripresa in una formalità.

Milan e Juventus pareggiano 0-0: a San Siro gli uomini di Paulo Fonseca e quelli di Thiago Motta si dividono la posta in palio senza riuscire a farsi male e senza regalare emozioni, con la tattica che vince sullo spettacolo. Poche, quasi nulle, le occasioni da gol con un pareggio a reti bianche giusto per quanto visto in campo.

Continua il momento d’oro dell’Atalanta che vince 3-1 sul campo del Parma, conquista la settima vittoria di fila (11° risultato utile in tutte le competizioni) e aggancia l’Inter. Al Tardini la Dea gioca un primo tempo spettacolare e sblocca il match al 4′ con un bel colpo di testa di Retegui. Il Var nega il raddoppio di Lookman, i bergamaschi creano tantissime occasioni e trovano il secondo gol con Ederson al 39′. Poi Suzuki salva su Lookman e Ruggeri. I padroni di casa svegliano nel finale ma Carnesecchi respinge i tentativi di Bonny e Valeri. A inizio ripresa (49′) Cancellieri accorcia le distanze e riaccende le speranze dei ducali, spente da Lookman al 75′. Nel finale si rivede in campo Scalvini dopo il brutto infortunio.

Comincia con un pareggio l’avventura di Vieira sulla panchina del Genoa: a Marassi finisce 2-2 contro il Cagliari. Ospiti avanti all’8′ con Marin su rigore per fallo di mano di Thorsby ma i padroni di casa trovano subito l’1-1 con Frendrup. Al 14′ della ripresa sorpasso Genoa firmato Miretti su assist di Thorsby, al 41′ fallo di Martin su Piccoli e rigore, che lo stesso Piccoli non sbaglia. Dentro anche Balotelli ma il risultato non cambia.

La 13a giornata della Serie A non riporta al successo il Torino che soffre nel primo tempo e viene fermato dallo strepitoso Turati nella ripresa. I granata pareggiano 1-1 contro il Monza, con le reti che arrivano a strettissimo giro di posta: apre le danze Masina al 60′ (l’assist è di Lazaro), pareggia Djuric tre minuti più tardi sull’asse collaudato con Kyriakopoulos. Il Toro sale a quota 15 punti, il Monza a quota 9.

La Fiorentina batte 2-0 il Como in casa lariana e riaggancia Atalanta e Inter, centrando la settima vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Palladino disputa un buon primo tempo e la sblocca dopo 20′ grazie a un gran destro di Adli e a un’incertezza di Audero. Nella ripresa soffre molto l’iniziativa dei ragazzi di Fabregas ma poi li punisce nel loro momento migliore con una zampata del solito Kean. Il sogno viola continua.

Il Napoli batte 1-0 la Roma confermandosi in vetta alla classifica e tornando al successo dopo due giornate a vuoto. Al Maradona gli azzurri di Conte hanno sfruttato una zampata da pochi passi dell’ex Romelu Lukaku, graziato da due gialli netti mancati dall’arbitro Massa, bravo ad anticipare un lento Hummels su assist di Di Lorenzo al 53′. Esordio tris di Ranieri sulla panchina giallorossa rovinato dal belga ma anche dalla traversa colpita da Dovbyk al 66′ in una delle diverse occasioni del match per gli ospiti. Roma che resta a 13 punti dopo 13 giornate.

La Lazio batte 3-0 il Bologna: all’Olimpico gli uomini di Marco Baroni costruiscono e sfruttano l’espulsione di Pobega al 35′ per far male ai rossoblù, col match deciso nella ripresa. Gigot di testa (68′) e il destro chirurgico di Zaccagni (72′) sono l’uno-due letale per i felsinei che poi nel recupero capitolano col tris di Dele-Bashiru. Vittoria che permette ai capitolini di restare agganciati al treno d’alta classifica, una risposta ai successi di Atalanta, Inter e Fiorentina per mantenere il secondo posto a un punto di distanza dalla capolista Napoli.

Restano da giocare Empoli-Udinese e Venezia-Lecce.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Frank Riga, Pasquale De Stefano, Pasquale Simonetta, Gioacchino Caroleo e Massimiliano Rampello.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 140 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Salvatore Servello e Joe Giampaolo.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Sam Dica, a Sam Gallucci con un pensiero per la salute di sua suocera, a Vince Ionadi, a Sebastiano Meli, a Romolo Groe di Lago Ristorante, a John Groe e a tutti i soci dello Juventus Club, a Joe Giampaolo, ad Annibale Merante, a Filippo Gravina, a Navlis Furlan, ad Antonio Romanello, a Ralph Cuda, a Patrick Incurvati, a Fausto Ferro, a Vincenzo Marchese, a Dominic Clarino, a Sergio Onorati, a Mario Rubello e a Vincenzo Antezza.

****È stato pubblicato l’ultimo avvincente romanzo di Ennio Marchetti, Direttore Editoriale di FATTI NOSTRI: ‘’Il Presidente di Santa Elvira’’ – Ecco qui, di seguito, il link per acquistarlo: https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/il-presidente-di-santa-elvira/paperback/product-kvm6gk6.html?q=IL+PRESIDENTE+DI+SANTA+ELVIRA&page=1&pageSize=4




Coppa Davis, Sinner e Berrettini firmano il trionfo azzurro: “Una vittoria speciale”

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italia tennis ok 1024x683Storica doppietta in Coppa Davis per l‘Italia. Jannik Sinner ha battuto in due set (7-6, 6-2) Tallon Griekspoor portando il punto del 2-0 contro l‘Olanda nella finale, regalando così agli azzurri la seconda ‘Insalatiera’ di fila, la terza in bacheca.Primo set in equilibrio, con il numero 40 al mondo che è stato in partita e ha ceduto solo al tie break: Sinner lo ha chiuso con un netto 7-2 a suo favore. E da lì non c’è stata più gara, anche se Griekspoor ha annullato tre match point prima del liberatorio urlo azzurro. Tutti in campo ad abbracciarsi i ragazzi di capitan Filippo Volandri.

Doppietta storica è anche quella che ha visto quindi l’Italia trionfare sia a livello maschile nella Davis che femminile nella Bjk Cup, quinta Nazione a riuscire in questa impresa dopo Stati Uniti, Australia, Repubblica Ceca e Russia. Un dominio in un 2024 davvero indimenticabile, con l’azzurro a colorare il mondo, partito con il successo di Sinner agli Australian Open e che ha visto l’altoatesino conquistare anche il numero 1 della classifica Atp. Ma oltre a lui sono stati grandi protagonisti Jasmine Paolini, appunto la Nazionale femminile che ha vinto la Billie Jean King Cup, il doppio Simone Bolelli-Andrea Vavassori, ma anche quello della Paolini con Sara Errani (oro a Parigi 2024) e il misto Errani-Vavassori, il bronzo olimpico Lorenzo Musetti, fino al ‘rinato’ Matteo Berrettini. Una vittoria dopo l’altra e un record dopo l’altro in un anno d’oro per il nostro tennis.

SINNER E BERRETTINI: “UNA VITTORIA SPECIALE”

L’inno di Mameli a risuonare e la Coppa Davis sollevata al cielo. A Malaga l’Italia del tennis è salita nuovamente sul tetto del mondo. Terza volta dopo il successo del 1976 e quello dello scorso anno. Due ‘Insalatiere’ di fila, quindi, una impresa riuscita prima solo ad altre 5 Nazioni: Stati Uniti, Svezia, Germania, Spagna e Repubblica Ceca. Un’altra vittoria per la Nazionale azzurra di capitan Filippo Volandri, trascinata da Jannik Sinner e Matteo Berrettini.

“Sofferta, voluta, tanto desiderata” l’ha definita Matteo Berrettini. “Una Coppa Davis ‘pesante’- ha detto- ma noi siamo stati un gruppo davvero forte. La voglia di rappresentare l’Italia in questa competizione è stato uno dei motori che mi ha dato energia quest’anno per tornare ai miei livelli dopo tante difficoltà. Per me è uno dei successi più belli della carriera. Lo dedico alla mia famiglia, ma anche a me stesso”.
“E’ un successo dal sapore speciale che vuol dire tanto per tutti noi- sono state invece le parole di Sinner– La squadra ha dato più del 100% perché non era affatto scontato ripetersi. Ma ce l’abbiamo fatta e siamo contenti. Per me è stato un 2024 davvero pieno di emozioni, sono super contento, anche perché ci sono state anche grandi difficoltà e avevo una grande voglia di essere qui a difendere questo trofeo con la maglia dell’Italia”.

VOLANDRI: “INCREDIBILE, SEMBRAVA DI GIOCARE IN ITALIA”

“Sembrava di giocare in Italia, è incredibile. Grazie a tutti i nostri i tifosi”. Lo ha detto Filippo Volandri, capitano dell’Italtennis che a Malaga ha conquistato per la seconda volta di fila la Coppa Davis.
“Abbiamo vinto Davis e Billie Jean King Cup con la Nazionale femminile, davvero eccezionale. Io devo ringraziare tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte per renderlo possibile, e anche i giocatori che hanno contribuito a questo titolo ma non sono qui a Malaga, come Arnaldi e Cobolli”.

MELONI: “SQUADRA STRAORDINARIA, HA PORTATO IN ALTO IL TRICOLORE”

“L’Italia conquista nuovamente la #CoppaDavis, dimostrando forza, determinazione e talento ai massimi livelli. Un plauso a una squadra straordinaria che ha portato in alto il nostro Tricolore, rendendo orgogliosi tutti noi. Grazie, campioni!”.
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, su X.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Nations League, l’Italia pesca male: ai quarti di finale trova la Germania

convegno sport human factor

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LUCIANO SPALLETTI, CT DELLA NAZIONALE DI CALCIO

Quanto pesa l’1-3 di domenica a San Siro contro la Francia. Eccolo, tattile, l’esito di quella sconfitta: ai quarti di finale di Nations League l’Italia dovrà vedersela con la Germania.

Il sorteggio di Nyon ha sancito ovviamente anche gli altri quarti: Olanda-Spagna, Danimarca-Portogallo e Croazia-Francia. In caso di passaggio del turno, in semifinale la Nazionale sfiderebbe la vincente tra Danimarca e Portogallo.

 

ag Dire – www.dire.it




Genoa, ribaltone in panchina: esonerato Gilardino, arriva Vieira

gilardino fg

gilardino fgSalta un’altra panchina in Serie A. A pochi giorni dalla ripresa del campionato dopo la sosta delle Nazionali, il Genoa ha deciso di esonerare Alberto Gilardino, che lo scorso maggio aveva firmato un rinnovo biennale con i rossoblù. Sulla panchina rossoblù arriva Patrick Vieira, ex centrocampista dell’Inter che ha già allenato Nizza e Crystal Palace.

Fatale per l’ex attaccante del Milan, che proprio al Genoa aveva esordito da allenatore, i soli 10 punti conquistati in questo avvio di stagione. Il Grifone, alla vigilia della 13esima giornata di Serie A, è infatti fermo al quartultimo posto a una sola lunghezza di distanza sulla zona rossa.

adnkronos.com




SUPERCALCIO – Dopo la vittoria-qualificazione in Belgio, l’Italia si spegne contro la Francia a San Siro (VIDEO)

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img 6191In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della nostra Nazionale e delle due partite disputate in questo fine settimana.

L’Italia si è qualificata per i quarti di finale di Nations League con un turno di anticipo grazie alla vittoria 1-0 in casa del Belgio. Gli Azzurri di Spalletti, a cui sarebbe bastato un pareggio per la qualificazione, hanno capitalizzato la rete di Tonali all’11’ dopo una bella azione costruita da Barella e Di Lorenzo. Il difensore del Napoli nella ripresa ha avuto due buone occasioni per raddoppiare, ma è stato decisivo nel finale in chiusura su Retegui prima del palo colpito da Faes.

Ed ecco l’ultima partita per stabilire il primato nel Gruppo 2 della Nations League: l’Italia è stata sconfitta 1-3 in casa dalla Francia perdendo il primo posto per differenza reti. Gli Azzurri, già qualificati ai quarti di finale come i transalpini, sono stati puniti a San Siro dalle palle inattive studiate dal ct Deschamps. Al 3′ l’ex juventino Rabiot ha aperto la sua serata di grazia infilando il vantaggio sugli sviluppi di corner, ripetendosi poi anche al 65′ da calcio di punizione per la sua doppietta. Nel mentre la Francia ha trovato il raddoppio con l’autorete sfortunata di Vicario sulla punizione di Digne dal limite al 33′ e agli Azzurri non è bastata la fiammata di Cambiaso al 35′ per mantenere il primo posto nel girone.

Venerdì avrà luogo il sorteggio che già si preannuncia in ogni caso impegnativo (Germania, Portogallo o Spagna).

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Gioacchino Caroleo e Pasquale Simonetta.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 200 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Mauro di Dolce Bombe, Dominic Clarino, Salvatore Servello, John Giampaolo e Vincenzo Antezza.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Nicola Sparano, a John Groe, a Patrick Incurvati, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Vince Ionadi, a Mauro di Dolce Bombe, a Salvatore Servello, a Joe Giampaolo, a Ennio Marchetti, a Dominic Clarino, a Vincenzo Antezza, a Filippo Gravina, ad Angelo Trimmeliti, a Sebastiano Meli, ad Antonio Romanello, a Nicola Caressa, a Vito Caressa, a Antonio Romanello, a Carmelo Lorefice, a Nino Cioppa, a Joseph Quartarone, a Firmino Dimagno, a Roberto Sultana, a Massimiliano Menna, a Frank Rizzo, a Saverio De Palma, a Marcello e Mena Paternostro, a Sergio Onorati, a Rocco Cerone, a Gianni Mirigliani, a Marco Petrangolo, a Lenny Lotta e a Toni Canale Parola.

****È stato pubblicato l’ultimo avvincente romanzo di Ennio Marchetti, Direttore Editoriale di FATTI NOSTRI: ‘’Il Presidente di Santa Elvira’’ – Ecco qui, di seguito, il link per acquistarlo: https://www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/il-presidente-di-santa-elvira/paperback/product-kvm6gk6.html?q=IL+PRESIDENTE+DI+SANTA+ELVIRA&page=1&pageSize=4




Tyson battuto ai punti

tyson paul

tyson paulE’ finita che Tyson ha perso. Il match-evento intergenerazionale che serviva a lanciare la discesa in campo di Netflix nella trasmissione dei grandi eventi sportivi live è finita ai punti, per l’ex Iron Mike. Ha vinto, non sorprendendo nessuno, Jake Paul, anni 27.

Tyson non combatteva da quasi vent’anni, e ora ne ha 58. Però è rimasto in piedi per otto round. Fino a quando il verdetto unanine dei giudici ne ha sancito la sconfitta ai punti: Laurence Cole e Jesse Reyes hanno assegnato punteggi di 79-73, mentre David Iacobucci ha segnato un 80-72.

“Prima di tutto, Mike Tyson: è un tale onore. Facciamo i complimenti a Mike. Fratello, questo è… è una leggenda – le prima parole di Paul sul ring dopo il match – È il più grande ad averlo mai fatto. È il Goat. Lo ammiro, mi ispira e non saremmo qui oggi senza di lui. Quest’uomo è un’icona ed è un onore poterlo affrontare. Ed è ovviamente l’uomo più duro e cattivo del pianeta”.

A Tyson viene chiesto se è soddisfatto della sua prestazione (lo è, ndr) e se è sorpreso che abbia concluso il match: “No. Sapevo che era un bravo pugile. Sapevo che era preparato. Ma sono venuto per combattere. Non ho dimostrato niente a nessuno, solo a me stesso”, dice.

A Tyson viene chiesto del tutore al ginocchio destro, in particolare se aveva un infortunio prima del combattimento: “Sì, ma non posso usare questo come scusa. Se lo facessi, non sarei lì dentro”.

Poi gli viene chiesto perché ha continuato a rosicchiarsi il guanto durante le pause del combattimento: “Ho l’abitudine di mordermi i guantoni quando combatto, sì. Ho una fissazione per i morsi“.

Poi Paul s’è lasciato ad andare, al microfono: “Volevo ringraziare tutti i veri eroi, l’esercito americano, i dottori, gli infermieri del pronto soccorso, i poliziotti, i pompieri, gli agricoltori, i camionisti, tutte le persone che fanno andare bene questo mondo. Grazie, America. È l’era della verità. È l’era del bene. C’è un cambiamento nel mondo e il bene sta vincendo”.

Il record di Mike Tyson scende così a 50 vittorie e sette sconfitte con due no-contest. Ma no, potrebbe non essere finita qui. A domanda Tyson risponde: “Non lo so. Dipende dalla situazione. Non credo”.

Alla domanda su cosa potrebbe portarlo al suo 60esimo incontro da pro, Tyson guarda oltre la spalla di Jake Paul, il fratello Logan: “Beh, non lo so. Forse suo fratello”.

Quasi come se fosse un segnale, gli occhi di Logan Paul si spalancano: “Figlio di puttana. Ti ammazzo”.

“È come se Platoon avesse una scena post-credits che stuzzica il sequel”, scrive divertito il Guardian.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Mike Tyson schiaffeggia Jake Paul durante la pesatura. Stasera l’attesissimo match

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usatsi 24763270Jake Paul ha dichiarato ieri di non aver sentito lo schiaffo ricevuto da Mike Tyson durante la cerimonia di pesatura, e in tono beffardo ha minimizzato l’abilità di “Iron”, con il quale incrocerà i guantoni stasera in un combattimento d’esibizione . “Non ho nemmeno sentito il colpo. Il ragazzo è arrabbiato e ormai questa è diventata una questione personale. Deve morire”, ha detto Paul con evidente rabbia dopo l’incidente di alto profilo.

Tyson ha dimostrato di essere in gran forma a 58 anni, e cercherà di confermarlo questo venerdì ad Arligton, in Texas.

L’attacco di Mike Tyson al suo rivale di 31 anni più giovane ha acceso l’atmosfera di una lotta da circo tra uno dei più grandi pugili della storia, ritiratosi quasi 20 anni fa da professionista, e l’irriverente uomo delle reti sociali, con 10 vittorie, sette prima del limite e una sconfitta.

Il match ha scatenato critiche, ma è circondato da aspettative per la morbosità di vedere Tyson ritornare contro un giovane provocatore, anche lui praticante di arti marziali miste. Durante la pesatura, Paul ha avvertito che manderà Tyson al tappeto e lui gli ha risposto di restare calmo perché il suo rivale di 27 anni “si è messo nei guai”.

Nuevo Herald

 

 

 




Atp Finals. Sinner batte Medvedev e va in semifinale. Chi affronterà?

jannik sinner

jannik sinnerJannik Sinner adesso aspetta il suo avversario alle semifinali delle Atp Finals. Dopo i tre successi nel girone iniziale e il passaggio del turno da primo della classe, per il numero 1 al mondo c’è da attendere ancora qualche ora per scoprire contro chi sarà il prossimo match a Torino. L’azzurro affronterà il secondo del gruppo John Newcombe, in cui tutto è ancora aperto. Alexander Zverev, Casper Ruud, Carlos Alcaraz e Andrey Rublev sono tutti in corsa per agguantare un posto tra i migliori 4 del torneo.

adnkronos




Tyson-Paul tra sold out e numeri record: tutto sul match dell’anno

jake paul e mike tyson

jake paul e mike tysonMike Tyson contro Jake Paul, ci siamo. Il sold out dell’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, delinea il contesto del match-show. La casa in cui danno di solito spettacolo i Dallas Cowboys, nel football, aspetta al varco circa 80mila appassionati di guantoni. È il contorno dell’incontro che si prepara a essere il più visto della storia della boxe. Grazie alla popolarità raggiunta negli anni dai due protagonisti, uno youtuber dal seguito clamoroso sui social, e una leggenda del ring.

I numeri di Tyson-Paul

Qualche numero per entrare nella sfida. Il match che andrà in scena ad Arlington, nella notte tra venerdì e sabato (diretta su Netflix, con collegamento dalle 2 in italia), dovrebbe mettere insieme – stando alle previsioni – circa 25 milioni di telespettatori tra gli abbonati. I biglietti vanno dai 37 ai 50mila dollari delle prime file, con suite a bordo ring che permetteranno di godersi l’evento a pochi metri di distanza dai protagonisti (messe in vendita per i vip a 2 milioni). Discorso borse: 40 milioni di dollari andranno a Paul, l’ideatore, mentre 20 andranno a Tyson.

Tyson torna sul ring

Altre curiosità? La prima, che avvolge di fascino l’evento, è il ritorno del 58enne Tyson sul ring 19 anni dopo l’ultima volta. Non solo: Paul, che ha un record di 9 vittorie e un ko, non è mai andato al tappeto e ha aumentato il suo peso di 14 chili per l’occasione. Tyson, che non combatte da un po’, aveva invece collezionato nella sua carriera 50 vittorie (44 di queste per ko) e 6 sconfitte. Numeri che hanno portato la commissione pugilistica del Texas a decidere per alcune modifiche al regolamento: ci saranno intanto guanti più pesanti, da 14 once, per alleggerire i colpi. E poi 8 round da 2 minuti, per rendere il confronto meno duro dal punto di vista fisico.

Paul vs Tyson

A poche ore dal match, Paul si è mostrato sicuro: “Voglio che sia il vecchio Mike selvaggio. Pretendo che sia un killer. Voglio il match più duro possibile venerdì sera e voglio che non ci siano scuse da parte di nessuno quando lo metterò al tappeto. Sarà una guerra. Siamo entrambi pesi massimi, non durerà tutti i 16 minuti”. Tyson, tranquillo, ha parlato così: “Sono solo pronto a combattere. Non ho intenzione di perdere”.

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Mike Tyson contro Jake Paul, ci siamo. Il sold out dell’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, delinea il contesto del match-show. La casa in cui danno di solito spettacolo i Dallas Cowboys, nel football, aspetta al varco circa 80mila appassionati di guantoni. È il contorno dell’incontro che si prepara a essere il più visto della storia della boxe. Grazie alla popolarità raggiunta negli anni dai due protagonisti, uno youtuber dal seguito clamoroso sui social, e una leggenda del ring.

I numeri di Tyson-Paul

Qualche numero per entrare nella sfida. Il match che andrà in scena ad Arlington , nella notte tra venerdì e sabato (diretta su Netflix, con collegamento dalle 2 in italia), dovrebbe mettere insieme – stando alle previsioni – circa 25 milioni di telespettatori tra gli abbonati. I biglietti vanno dai 37 ai 50mila dollari delle prime file, con suite a bordo ring che permetteranno di godersi l’evento a pochi metri di distanza dai protagonisti (messe in vendita per i vip a 2 milioni). Discorso borse: 40 milioni di dollari andranno a Paul, l’ideatore, mentre 20 andranno a Tyson.

Tyson torna sul ring

Altre curiosità? La prima, che avvolge di fascino l’evento, è il ritorno del 58enne Tyson sul ring 19 anni dopo l’ultima volta. Non solo: Paul, che ha un record di 9 vittorie e un ko, non è mai andato al tappeto e ha aumentato il suo peso di 14 chili per l’occasione. Tyson, che non combatte da un po’, aveva invece collezionato nella sua carriera 50 vittorie (44 di queste per ko) e 6 sconfitte. Numeri che hanno portato la commissione pugilistica del texas a decidere per alcune modifiche al regolamento: ci saranno intanto guanti più pesanti, da 14 once, per alleggerire i colpi. E poi 8 round da 2 minuti, per rendere il confronto meno duro dal punto di vista fisico.

Paul vs Tyson

A poche ore dal match, Paul si è mostrato sicuro: “Voglio che sia il vecchio Mike selvaggio. Pretendo che sia un killer. Voglio il match più duro possibile venerdì sera e voglio che non ci siano scuse da parte di nessuno quando lo metterò al tappeto. Sarà una guerra. Siamo entrambi pesi massimi, non durerà tutti i 16 minuti”. Tyson, tranquillo, ha parlato così: “Sono solo pronto a combattere. Non ho intenzione di perdere”.




Sinner in contemporanea con la Nazionale, chi vincerà il match dell’audience?

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foto a 2 sito 32 1024x576Sinner contro la Nazionale. Tutto in chiaro, sulla Rai, praticamente in contemporanea, a dividersi il pubblico dello sport italiano. Il numero uno del mondo giocherà (ore 20:30) a Torino l’ultima partita del suo girone delle Finals contro il russo Medvedev, mentre l’Italia Spalletti affronterà il Belgio per la Nations League.

L’idea iniziale era di non far “scontrare” i nostri big, programmando il match di Sinner nella sessione pomeridiana. La Rai aveva avanzato la richiesta, e Sky non si era messa d’intralcio. Alla fine ha vinto la logica sportiva: Sinner-Medvedev prima di Fritz-De Minaur avrebbe disinnescato il match serale, rendendolo praticamente superfluo.

Perché? Perché a Sinner basta appena un set contro il russo per volare in semifinale del torneo di fine stagione. Anzi, meglio: con un set vinto Sinner potrebbe comunque qualificarsi da primo nel girone. Ha 2 vittorie e zero sconfitte, Fritz e Medveved hanno una partita vinta a testa (ma l’americano ha lo scontro diretto a favore), De Minaur ha due sconfitte su due.

Sinner dunque sarà primo battendo Medvedev. O potrebbe perdere 2 set a 1 e arrivare primo lo stesso, se Fritz battesse De Minaur. Ma Sinner si qualificherebbe come secondo persino perdendo 2-0 contro Medvedev, nel caso in cui De Minaur battesse Fritz. Persino se Sinner perdesse 2-0 e Fritz battesse 2-0 De Minaur non sarebbe ancora eliminato, perché si andrebbe a calcolare la migliore differenza game. E al momento Sinner comanda con 24 game vinti e solo 15 persi.

Agenzia DIRE – www.dire.it