Lisbona, “Grande Torino: 75 anni di leggenda”

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248a6451 scaledÈ stata inaugurata il 14 ottobre a Lisbona la mostra “Grande Torino: 75 anni di leggenda”, che rimarrà aperta fino al 4 maggio 2025 presso il Museo del Benfica.

Questa iniziativa è stata promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione della Prima Giornata dello Sport Italiano nel Mondo e sponsorizzata dall’Ambasciata d’Italia a Lisbona. La mostra, curata da Luis Lapão e Andrea Ragusa, è frutto della collaborazione tra il Museo del Benfica e il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, a testimonianza del legame che si è creato a seguito del tragico evento avvenuto 75 anni fa. Il 4 maggio 1949, dopo un incontro con il Benfica disputato a Lisbona, l’aereo che riportava il Grande Torino in Italia si schiantò a Superga, a pochi chilometri dalla sua destinazione. Morirono nell’incidente 31 uomini che si trovavano a bordo, inclusi i tre giornalisti che viaggiavano al seguito dei giocatori.

Il Museo Cosme Damiao ha voluto onorare la storia del Torino ospitando per la prima volta un’esposizione dedicata ad un’altra squadra, alla presenza del presidente del Club Benfica Manuel Rui Costa. Grazie alla dedizione del presidente del Museo del Grande Torino Domenico Beccaria e del direttore Giampaolo Mulinari, sono stati prestati dei cimeli che erano stati esposti solo in Italia.

L’esposizione è stata aperta dalle parole dell’Ambasciatore Claudio Miscia che ha ripercorso la storia del Grande Torino e ha sottolineato l’importanza dello sport come mezzo di comunicazione e di creazione di legami internazionali. A seguire ci sono stati gli interventi del Presidente del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata Domenico Beccaria e del Vice Presidente di Sport Lisboa e Benfica Jaime Antunes.

Tra i cimeli esposti, una foto che ritrae una grande folla di cittadini di Lisbona che, il 5 maggio 1949, all’indomani della tragedia, si era spontaneamente riversata dentro e fuori l’Ambasciata d’Italia, allora Legazione d’Italia, in segno di solidarietà.

 

Crediti fotografici: João Freitas/SL Benfica




Tumore al seno, le donne di ‘Rosaremo’ sbarcano a Boston

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rosaremo copertina 1La ‘Head of the Charles’, la storica regata di Boston, l’evento di canottaggio più grande del mondo, a cui il 18 ottobre prenderanno parte 11.000 concorrenti e 400.000 spettatori, quest’anno può vantare un pizzico d’Italia al femminile e si tinge di… ‘Rosaremo’. L’associazione formata da un gruppo di donne operate di tumore al seno è infatti pronta a imbarcarsi per la città americana e navigare nelle acque del fiume Charles.

La partenza dall’aeroporto romano di Fiumicino, è in programma il 15 ottobre.

A guidare le 8 vogatrici azzurre sarà la presidente di Rosaremo, Simona Lavazza, nel ruolo di capovoga, rematrice fin da quando aveva 14 anni. ‘Siamo pronte- spiega all’agenzia Dire- siamo tutte molto emozionate e, soprattutto, stiamo chiudendo gli ultimi aspetti burocratici. L’iniziativa è stata sostenuta dalla Regione Lazio, da Guna, dalla Fondazione Athena, da un’azienda d’abbigliamento che realizza maglie termiche e da una di occhiali da sole. Voglio inoltre ringraziare il Circolo Canottieri Aniene di Roma, che ci sostiene e ci permette di allenarci sempre’.
Le ragazze in partenza per gli Stati Uniti non hanno praticato molto sport nella propria vita e hanno compiuto un percorso sportivo insieme a un percorso di salute, affiancate dal medico sportivo e dal medico nutrizionista. ‘Quanto avverrà a Boston- prosegue- rappresenta per tutte noi il completamento di un percorso di salute a 360 gradi e devo dire che siamo tutte in forma. In barca saremo in otto, più una riserva. Abbiamo tre allenatori, di cui uno sarà al timone, e due medici che ci seguono, ovvero la dottoressa Mirri e il medico sportivo nutrizionista. Con noi verrà anche un atleta master che ha vinto i Mondiali, il campione di canottaggio Luca Dell’Elice, che parteciperà alla gara agonistica da singolo e che ci ha già detto che farà di tutto per vincere una medaglia da dedicarci. La cosa carina è che alloggiamo tutti nella stessa casa colonica che abbiamo affittato. La nutrizionista si occuperà dei nostri pasti, sarà davvero divertente’.
‘La cosa importante non è vincere ma partecipare’, ha affermato il dirigente sportivo, pedagogo e storico francese, fondatore dei moderni Giochi Olimpici, Pierre de Coubertin: è così anche per le atlete di Rosaremo e per le loro avversarie? ‘Innanzitutto- tiene a precisare Simona Lavazza- non si può parlare di gara, perché essendo un gruppo di donne sopravvissute al cancro la chiamano esibizione. Poi, però, non è mai così, perché ognuna delle partecipanti cerca di dare il massimo rispetto a quello che può e, perché no, anche di vincere. La cosa importante di questo evento, però, è che per la prima volta nel mondo del canottaggio, a Boston si raduneranno 11 squadre formate da donne sopravvissute al cancro‘.
A rappresentare l’Italia sarà dunque il team composto dalle ‘cancer survivors’ di Rosaremo, che per l’occasione sfoggeranno un outfit di colore viola, con il logo rosa. ‘Insieme alla compagine francese di Lione- informa Lavazza- siamo l’unica squadra che viene dall’Europa, tutte le altre 8 squadre provengono da Boston, Chicago e Philadelphia. È la prima edizione in cui queste compagini si radunano nell’ambito del ‘Survivor Rowing Network’ con l’obiettivo di portare conoscenza e programmi di salute in tutto il mondo. Il Network si è formato da un anno, sta raccogliendo numerose adesioni e sono certa che il prossimo anno le compagini saranno più numerose’.
La partenza si avvicina ma l’animo è sereno. ‘Ognuna di noi ha cercato di arrivare a questo evento nella migliore delle condizioni- evidenzia la presidente di Rosaremo- e, soprattutto, con un grande spirito di condivisione. Basti pensare che all’interno del gruppo ogni atleta ha avuto un incarico: chi si è occupata dei check in, chi dei trasferimenti, chi di stilare il calendario dei nostri impegni. Una condivisione che si rifletterà anche nella casa colonica che ci ospiterà: a turno, ogni sera, cucinerà una coppia diversa. Lo spirito, dunque, è proprio quello di una squadra, la cosa probabilmente più bella. E poi credo davvero che ognuna delle mie compagne si senta bene proprio perché sta per tagliare il traguardo di un percorso di salute’.

A tracciare il percorso di salute è stata la dottoressa Maria Alessandra Mirri, direttore della Breast Unit della Asl Roma 1. ‘L’importanza del movimento è fondamentale durante e dopo le terapie oncologiche– afferma- ma il movimento, specialmente il tipo di sport che si fa in squadra, in gruppo, è importantissimo per lo spirito e per l’anima del gruppo stesso che si viene a creare. A volte, infatti, con il cancro si perde perché ci si tende a isolare. È bellissimo vedere la competitività e l’impegno che queste donne stanno mettendo, perché loro fanno un allenamento doppio rispetto a noi che remiamo nella squadra’.
La dottoressa Mirri aggiunge che ‘è estremamente bello vedere come, da tutto questo, emerga con tutta la sua forza l’animo femminile: noi stiamo partendo per una regata che, sportivamente parlando, sarà terribile, perché non siamo abituate a fare tutto questo percorso in acqua, mentre invece la ‘Head of the Charles’ è molto più lunga rispetto a quanto facciamo noi. Eppure indosseremo le scarpe, i pantaloni, la cerata e il cappello dello stesso colore: anche questi dettagli ricordano alle partecipanti che si torna alla vita. Lo sport, il fatto di dover fare un’attività tutti insieme, risveglia la vita. E anche chi ha avuto il cancro, c’è passato o ci sta passando, può comunque gareggiare, rientrare in pista, rimettersi in gioco’.
‘Io vado ad accompagnare tutto il gruppo come medico- ricorda inoltre- e insieme a me sarà presente un’altra dottoressa: sarà un supporto medico ma, soprattutto, psicologico, perché anche queste donne, come tutti noi, hanno la paura di non farcela. Però tutte loro sono state caricate con allenamenti in acqua e in palestra e tramite video, da fare in casa. E tutte sono legate da un grande spirito di squadra’.
‘La cosa che fa più impressione- sorride poi la dottoressa Mirri- è vedere le dimensioni delle nostre atlete rispetto a quelle delle atlete avversarie, perché in questo periodo ci siamo scambiati video e call e abbiamo potuto vedere che le altre atlete hanno muscolature più imponenti rispetto a noi. Nonostante tutto è sicuramente un grande traguardo e voglio ribadire che lo sport è importantissimo come terapia integrata e che riesce a migliorare anche i risultati oncologici. Se, però, non diventa un gioco di squadra, e nella squadra devono entrare le istituzioni, tutto ciò non si riesce a fare, perché fare sport ha un costo. E se noi andremo a Boston lo faremo proprio grazie all’aiuto della Regione Lazio e delle varie aziende che da subito sono state al nostro fianco‘.
Rosaremo, dunque, non è solo sport: è una comunità di donne che si sostengono a vicenda e che trovano nel canottaggio un modo per riscoprire la propria forza interiore. Ogni bracciata è un passo verso la guarigione, non solo fisica ma anche emotiva, mentre l’acqua diventa metafora di rinascita. Remando unite, queste donne dimostrano come la vita, nonostante le difficoltà, possa essere vissuta con intensità e bellezza.
‘La cosa più emozionante che mi hanno detto alcune ragazze, alcune delle quali si sono ammalate da poco- conclude Simona Lavazza- è che nessuna di loro avrebbe mai pensato che da una malattia come questa sarebbe potuta nascere una cosa così bella e che una patologia così brutta può comunque rappresentare una rinascita. Non bisogna fermarsi nemmeno durante la malattia, perché continuare a fare sport è una salvezza. Questo è il messaggio che voglio dare a tutti coloro che navigheranno nelle acque di Boston. Saremo in tante e in tanti, perché durante questa regata la città si paralizza e tutti sono affacciati al ponte per vedere cosa accade’.
Sarà possibile seguire l’esibizione in diretta streaming sul sito della Head of the Charles. E, come affermava Pierre de Coubertin, ‘La cosa importante non è vincere ma partecipare’. Già, ma non ditelo alle donne di ‘Rosaremo’!

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Il Napoli si conferma capolista, subito dietro l’Inter. Frena la Juve in casa e crolla il Milan a Firenze (VIDEO)

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img 3903In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato del settimo turno della Serie A con la conferenza da parte del Napoli della vetta della classifica subito seguito dall’Inter.

Il Napoli ha aperto la  giornata battendo 3-1 il Como al Maradona e assicurandosi la vetta della classifica per un’altra settimana. Nonostante un match sbloccato dopo appena 26 secondi con il primo gol in campionato di McTominay, il Napoli ha sofferto il talento del Como nel primo tempo subendo il palo di Paz prima e il gol del pari di Strefezza poi. Dopo l’intervallo però la squadra di Conte ha alzato il ritmo e Lukaku, con un rigore al 53′ e un assist a Neres all’86’, ha completato l’operazione tre punti.

Arriva anche un successo per il Verona che strappa in rimonta i tre punti nel derby veneto contro il Venezia. I lagunari stappano la partita al secondo minuto grazie a Oristanio ma al 9’ il destro al volo di Tengstedt riporta in bilico la partita. In un secondo tempo più bloccato e intenso a completare la rimonta sono i gialloblù, grazie all’autorete di Joronen all’81’ causata dall’incornata di Kastanos.

Vittoria pesante per l’Udinese che tra le mura casalinghe supera 1-0 il Lecce. Dopo un primo tempo di dominio (due legni colpiti da Kabasele e Zarraga), la squadra di Runjaic stappa la partita al 75’ con la punizione perfetta di Zemura. Un ottimo Falcone, soprattutto nei primi 45 minuti, non basta ai salentini per evitare la sconfitta. L’Udinese continua a stupire e sale a 12 punti.

Super Atalanta al Gewiss Stadium: la Dea travolge 5-1 il Genoa di Gilardino. Mattatore del match il grande ex, Mateo Retegui, che realizza una tripletta: zampata al 24′, ribattuta al 50′ e rigore al 74′, tre reti alle quali aggiunge l’assist a Ederson (60′). Il quinto gol porta la firma di De Roon (80′), mentre per il Grifone segna Ekhator all’83’: Gasperini sale a 10 punti e torna alla vittoria.

L’Inter batte 3-2 il Torino nel quinto anticipo della  giornata e sale al secondo posto in classifica, confermandosi a -2 dal Napoli capolista. A spianare la strada al successo nerazzurro è l’espulsione dopo 20’ di Maripan, ma il vero protagonista della serata è Marcus Thuram, che indirizza il match con una doppietta tra il 25’ e il 35’ e poi la chiude al 60’ con la sua prima tripletta italiana. In mezzo il gol di Zapata (36’), poi fuori per un infortunio all’apparenza piuttosto grave. Nel finale il rigore trasformato da Vlasic (86’) per un fallo di Çalhanoğlu su Masina.

Mezzo passo falso della Juve in campionato dopo la grande rimonta in Champions col Lipsia. La squadra di Thiago Motta non va infatti oltre l’1-1 col Cagliari e si fa scavalcare dall’Inter e agganciare dall’Udinese in classifica. All’Allianz Stadium nel primo tempo i bianconeri dominano il possesso, fanno la partita e sbloccano il match grazie a un rigore (rigorino ?) di Vlahovic (15′). Nella ripresa poi i sardi reagiscono grazie anche ai cambi e dopo un errore clamoroso di Dusan davanti a Scuffet, pareggiano dal dischetto con Marin (88′) per un’ingenuità in area di Douglas Luiz su Piccoli. Nel finale espulso Conceiçao per doppia ammonizione e pali di Obert e Fagioli.

La Lazio batte 2-1 l’Empoli e sale a quota 13 in classifica, agganciando la Juventus e l’Udinese al terzo posto. A sbloccare il match dell’Olimpico è la squadra di D’Aversa, dopo appena 9′, con l’incornata di Esposito; ma dopo un lungo forcing i ragazzi di Baroni trovano il pari grazie alla girata di testa di Zaccagni. A inizio ripresa Castellanos si fa parare da Vasquez il rigore del potenziale 2-1, che però arriva all’84’ grazie al subentrato Pedro.

L’Empoli incappa nel suo primo ko stagionale, la Lazio centra la terza vittoria di fila tra campionato ed Europa League e può continuare a sognare.

La 7.a giornata non sorride al Bologna che non sfrutta la superiorità numerica e si ferma contro il Parma: è 0-0 nel derby emiliano che torna dopo tre anni e ci regala una partita vibrante e ricca di occasioni. Gialloblù in dieci dal 53′ per il rosso a Coulibaly, ma Pecchia e i suoi reggono il colpo: Castro, Ndoye e Karlsson mancano il vantaggio. Pari che soddisfa tutti e nessuno: 8 punti in 7 gare per Italiano, 6 per il Parma.

Finisce 1-1 tra Monza e Roma, un risultato che serve a poco a entrambe le squadre: Nesta è ancora a secco di vittorie, primo pareggio in campionato per Juric dopo le vittorie con Udinese e Venezia. Il primo squillo del match è di Koné, il cui sinistro si stampa sul palo (15′). Svilar si supera su Maldini, poi Pellegrini (due volte) e ancora Koné non trovano il gol. La rete la trova, invece, Dovbyk al 61′ ma il vantaggio dei capitolini dura solo 9′, fino a quando Mota è bravo nel tap-in a porta vuota dopo una respinta sbagliata di Svilar. All’87’ negato un calcio di rigore alla Roma per un pestone su Baldanzi. La Roma sale a 10 punti, Monza sempre ultimo con 4.

La Fiorentina batte 2-1 il Milan chiudendo la settima giornata di Serie A. Al Franchi, al termine di una partita in cui è successo di tutto, la formazione viola ha portato a casa i tre punti grazie alle reti dell’ex rossonero Adli e di Gudmundsson. Al Diavolo di Fonseca non è bastata l’ennesima rete di Pulisic per evitare la seconda sconfitta esterna in campionato. Nel mezzo sono stati ben tre i rigori sbagliati: prima Maignan ha ipnotizzato Kean, poi De Gea si è superato su Hernández nel primo tempo e su Abraham nella ripresa. A partita finita espulso Theo Hernández, preceduto dall’espulsione del tecnico viola Palladino a partita ancora in corso.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Romolo Groe, Gioacchino Caroleo, Annibale Merante e Saverio De Palma.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 120 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Tony Moccardi e Joe Giampaolo.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Paul Groe, a Luca Tomanelli, a Salvatore Marra, a Sergio Onorati, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Sam Dica, a Filippo Gravina, a Sam Gallucci, a Marco Petrongalo, ad Antonio, Mario, Leonardo e ai coniugi Scatozza dello Juventus Club di Woodbridge, a John Groe, a Tony Moccardi, a Salvatore Servello, a Mimmo Servello, a Massimiliano Menna, a Ferruccio Pagliaro, ad Angelo Cuocolo con gli auguri per il matrimonio della figlia Sabrina, a Nicola Sparano e a Giorgio Gigantino.

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Santo Domingo: l’Ambasciata alla UASD per la Giornata dello Sport Italiano

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1santodomsportIn occasione della prima Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia in Repubblica Dominicana e la Universidad Autónoma de Santo Domingo (UASD) hanno promosso un incontro sulla diplomazia sportiva, volto a esplorare le potenzialità della cooperazione tra Italia e Repubblica Dominicana in quest’ambito, sulla scia dei successi ottenuti dai due Paesi agli ultimi Giochi Olimpici.
All’evento – riporta l’Ambasciata – hanno partecipato esponenti della dirigenza della UASD, tra cui il Direttore della Escuela de Educación Física y Ciencias del Deporte, Confesor Lapaix, il Direttore delle Attività Sportive, Julio Gomez, e il Direttore Generale della Cooperazione e Relazioni Internazionali, Antonio Medina Calcaño.
Presente anche il Vice Capo Missione dell’Ambasciata, Rodolfo Colaci, e Davide Bellini, Segretario Generale della Federazione Dominicana di Rugby, il quale ha condiviso la sua esperienza nella promozione del rugby in Repubblica Dominicana.
Bellini, cittadino italiano trasferitosi a Santo Domingo da oltre 15 anni, ha raccontato il suo impegno e la sua passione nell’introdurre la pratica di questo sport in Repubblica Dominicana – ricordando come anche da noi il rugby fosse fino a qualche decennio fa una disciplina marginale, mentre oggi l’Italia partecipa alle massime competizioni internazionali. Bellini ha inoltre illustrato le possibilità di collaborazione con la UASD per introdurre programmi di formazione sul rugby destinati agli insegnanti di scienze motorie. In questo modo, ha spiegato, si potrebbe ampliare l’offerta sportiva dell’università, che attualmente conta 17 discipline, e fornire ai futuri insegnanti di educazione fisica conoscenze aggiuntive per insegnare uno sport di squadra che risponde a molti criteri formativi e che può essere modulato anche nelle sue versioni senza contatto.
L’incontro – rimarca l’Ambasciata – ha evidenziato il ruolo della diplomazia sportiva come strumento di inclusione sociale, pace e dialogo internazionale, sfruttando il potere dello sport di superare barriere culturali e ideologiche. La UASD, in quanto istituzione pubblica con un ampio bacino studentesco, può svolgere un ruolo chiave nella promozione di questi valori. I prossimi giochi Tony Barreiro, il principale evento sportivo universitario della Repubblica Dominicana, sono un esempio di come l’università possa favorire l’interazione e la collaborazione tra studenti.
Durante la riunione si è discusso anche dell’ampliamento della cooperazione universitaria in ambito sportivo, grazie agli accordi che la UASD ha già in essere con diverse università italiane. Progetti che possono essere cruciali per promuovere il dialogo e la comprensione reciproca, coinvolgendo comunità altrimenti distanti.
Lo sport dominicano annovera vari casi di connessione col nostro Paese: il Presidente della locale Federcalcio, José Francisco Deschamps Cabral, è attualmente impegnato nella ricerca di accordi con le squadre primavera dei principali Club italiani, mentre l’italo-dominicano Robert Garcia è regolarmente convocato in questa squadra nazionale di baseball. (aise) 




L’eccessiva debolezza di Inter e Milan, “sudditi” degli ultras: cosa rischiano i club?

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ultras intercettazioniNon complici. “Sudditi” però sì. Un termine non usato a caso dal procuratore capo di Milano Marcello Viola. Inter e Milan non hanno tesserati indagati nella storiaccia delle infiltrazioni criminali degli ultras negli affari da stadio. Per gli inquirenti restano dall’altro lato della sbarra, per ora “parte lesa”. Il problema è capire quanto abbiano però contrastato l’avanzare prepotente degli ultras.

La procura di Milano ha avviato nei confronti dei due club un “procedimento di prevenzione”: se non dovessero riuscire a dimostrare di non aver subito passivamente, rischierebbero di finire in amministrazione controllata, prevista dall’articolo 34 del decreto legislativo 159/2011. Si tratta di una possibilità remota, ma teoricamente possibile. Si tratterebbe di una misura temporanea (per un periodo non superiore a un anno, ma può essere prorogata di ulteriori sei mesi per un periodo comunque non superiore complessivamente a due anni) che servirebbe all’amministratore giudiziario per provare a recidere gli eventuali legami tra club e criminalità, se questi venissero accertati.

Come già accaduto in passato per la Juventus, anche Inter e Milan si sono rese immediatamente disponibili a collaborare con gli inquirenti. Ma i pm milanesi accusano le società di “carenze organizzative”, soprattutto dell’Inter, nella “gestione dei rapporti con la tifoseria”. La cedevolezza con cui ad esempio furono concessi ai tifosi i biglietti per la Champions League del 2023 è un sintomo evidente di una patologia più grave.

C’è poi il risvolto “sportivo”: il procuratore federale della Figc Giuseppe Chinè ha chiesto ai pm di acquisire l’ordinanza di custodia cautelare e gli atti di indagine non coperti da segreto, per verificare eventuali condotte “rilevanti” anche per l’ordinamento sportivo. Perché per il Codice di Giustizia Sportiva è esplicitamente vietato “ai tesserati di avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società”. E “in ogni caso tali rapporti devono essere autorizzati dal delegato della società ai rapporti con la tifoseria”. Il rischio in questo caso è la squalifica dei singolo tesserati, con ammende variabili.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Supercalcio – Il Napoli di Conte in vetta alla Serie A, subito dietro la Juve e le milanesi (VIDEO)

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img 3567In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato del sesto turno della Serie A con la conquista da parte del Napoli della vetta della classifica.

Il Milan ha dato continuità alla vittoria nel derby e ha battuto 3-0 il Lecce a San Siro. I rossoneri di Fonseca, dopo trentacinque minuti a basso ritmo, sbloccano il match con Morata sugli sviluppi di una palla inattiva e, nei cinque giri di orologio successivi, travolgono il Lecce di Gotti: Hernandez e Pulisic calano il tris già prima dell’intervallo, rendendo il secondo tempo una formalità. Espulso Bartesaghi all’80’.

La Juventus torna a vincere in Serie A battendo 3-0 il Genoa in trasferta, nel silenzio del Ferraris, in una gara disputata a porte chiuse. Dopo un primo tempo bloccato e privo di occasioni da gol, i bianconeri  aprono le marcature già al 48′ con un calcio di rigore di Vlahovic dopo un disgraziato fallo di mano in area di De Winter. Tempo altri nove minuti e l’attaccante serbo firma la seconda doppietta in campionato con un diagonale vincente che ha chiuso la contesa in anticipo. Per la Juventus, al sesto clean sheet in sei partite di questa Serie A, c’è stato tempo anche per il tris di Conceiçao nel finale.

Il Bologna pareggia 1-1 contro l’Atalanta e deve ancora rimandare l’appuntamento con la prima vittoria al Dall’Ara. Dopo un primo tempo con poche emozioni (miracolo di Skorupski su Lookman), la gara si incendia nella ripresa. Al 46′ Castro sblocca il match con destro a giro dal limite (il terzo consecutivo), poi al 50′ gli emiliani rimangono in 10 per il rosso a Lucumì (fallo su De Katelaere). Bellanova colpisce la traversa da pochi passi al 53′ ma poi nel finale si scatena Samardzic che coglie prima un palo (89′) e poi trova nel finale il sinistro vincente (90′).

Il Torino perde 3-1 in casa contro la Lazio e lascia la vetta solitaria, conquistata la settimana scorsa dopo un’attesa di 47 anni. I biancocelesti sbloccano il match dopo 8′, grazie a un tiro di Guendouzi servito dal quarto assist in altrettante gare di Nuno Tavares. I granata cambiano marcia nella ripresa con l’ingresso di Ché Adams, ma Dia al 60′ piazza il destro vincente. L’ex Southampton accorcia le distanze al 67′. Al 90′ Noslin, entrato da pochi secondi, cala il tris. Coco in semirovesciata fa centro al 92′. Baroni sale a quota 10 punti, Vanoli (espulso) rimane a 11.

Continua a stupire il Como, vittorioso per 3-2 in casa contro il Verona. Primo tempo dominato dalla squadra di Fabregas, chiuso 1-0 con il destro deviato di Cutrone al 43’. Nella ripresa Lazovic pareggia su rigore, poi però l’espulsione di Suslov compromette la sfida per i veneti: Cutrone riporta i lombardi avanti al 72’, poi Belotti, partito dalla panchina, la chiude all’89’. Inutile il gol di Lambourde al 94’.

La Roma non sbaglia e infila la seconda vittoria di fila in campionato: la squadra di Juric batte il Venezia 2-1 in rimonta e guadagna terreno in classifica portandosi a nove punti. All’Olimpico, nel primo tempo, i giallorossi controllano il possesso ma i neroverdi giocano bene in ripartenza, confezionano diverse occasioni e sbloccano il match con Pohjanpalo (44′) dopo un palo di Busio. Nella ripresa i padroni di casa aumentano i giri grazie anche ai cambi, spingono e ribaltano il risultato con un destro dal limite di Cristante (74′) deviato da Busio alle spalle di Joronen e con un’incornata di Pisilli (83′) sugli sviluppi di un corner.

Finisce senza reti e con poche emozioni il derby toscano della sesta giornata di Serie A. Al Castellani, infatti, finisce 0-0 tra Empoli e Fiorentina, con la formazione di Palladino che ci prova nella ripresa con una conclusione al volo di Gosens di poco a lato e de Gea che, invece, salva su Pezzella. Con questo pareggio, D’Aversa sale a 10 punti, i viola, invece, si portano a quota 7.

Il Napoli batte 2-0 il Monza nel posticipo della sesta giornata di Serie Il Napoli batte 2-0 il Monza nel posticipo della sesta giornata e vola in vetta alla classifica in solitaria con 13 punti. Al Maradona è festa azzurra con i gol nel primo tempo di Politano e Kvaratskhelia che spianano la strada al successo degli uomini di Conte. Terza sconfitta in cinque gare di campionato, invece, per i brianzoli che restano penultimi in graduatoria a quota 3. Rimane solo il posticipo da giocare, quello tra Parma e Cagliari. Dopo un avvio molto equilibrato e senza particolari emozioni, il match si sblocca alla prima vera occasione: al 22′ Politano si infila troppo facilmente in area e lascia partire un sinistro che trafigge Turati sul secondo palo. Al 31′ episodio dubbio in area di rigore del Napoli: Bianco colpisce proprio sulla linea il piede di Di Lorenzo ma per arbitro e Var non si tratta di “step on foot” e quindi niente rigore. Due minuti più tardi i padroni di casa trovano comunque il raddoppio: Anguissa recupera la sfera sul disimpegno errato di Turati, serve in mezzo McTominay che prova il destro ma viene contrastato da Carboni, il pallone arriva a Kvara che, tutto solo, insacca il più facile dei tap-in. Il primo tempo si chiude così sul 2-0 per un Napoli in totale controllo. Nella ripresa il copione non cambia con i partenopei che vanno a un passo dal terzo gol con un colpo di testa di McTominay che sfiora il palo alla destra di Turati. Il primo squillo del Monza arriva al 59′ con una deviazione di testa di Djuric sugli sviluppi di un angolo parata da Caprile. Due minuti più tardi è Maldini ad andare a un passo dal gol con una punizione che si spegne di un soffio a lato. Il Napoli entra poi in una fase di totale gestione del risultato e non rischia più nulla. Nel finale girandola di cambi e proprio i neo-entrati, Raspadori prima e Neres poi,  sfiorano il tris senza fortuna. Il Napoli conquista così la quarta vittoria in sei giornate e vola al comando della classifica in solitaria, cosa che non accadeva dalla trionfale stagione 22-23.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gianni Poggio, Pasquale De Stefano, Salvatore Servello, Pasquale Simonetta, John Groe e Gioacchino Caroleo.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 150 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Tony Moccardi, Romolo Groe e Joe Giampaolo.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Tony Moccardi, recentemente convolato a giuste nozze con la Sig.ra Imma Romano e ai quali sono andati gli auguri di tutti, a Pasquale Saggese, a Sam Dica, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, a Salvatore Marra e a Paolo Canciani, ai quali sono andati gli auguri per i loro compleanni, a Joe Giampaolo, a Sam Gallucci, a Vince Ionadi, a Romolo Groe, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, a Filippo Gravina, a Roberto Sultana, a Nino Cioppa, a Sergio Onorati, ad Antonio Romanello e a Ennio Marchetti.

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La Wada fa ricorso contro Sinner per il caso doping, intanto lui vince a Pechino

conferenza stampa con jannik sinner

conferenza stampa con jannik sinner
JANNIK SINNER, TENNISTA

L’Agenzia mondiale antidoping ha deciso di fare ricorso contro l’assoluzione di Jannik Sinner nel ‘caso Clostebol‘. In un comunicato la Wada “conferma di aver presentato giovedì 26 settembre un ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport per il caso del tennista italiano Jannik Sinner, giudicato da un tribunale indipendente dell’International Tennis Integrity Agency (Itia) senza colpa o negligenza per essere risultato positivo per due volte al clostebol, una sostanza proibita, nel marzo 2024″.

Secondo l’Agenzia antidoping, però, “la constatazione di ‘assenza di colpa o negligenza’ non è corretta ai sensi delle norme vigenti”. La richiesta della Wada, quindi, è quella di una squalifica compresa “tra uno e due anni”.

ALL’ATP PECHINO, ALTRA VITTORIA IN RIMONTA PER L’AZZURRO CHE VA AI QUARTI

Un’altra vittoria in rimonta. E’ la risposta di Jannik Sinner alla decisione della Wada, l’Agenzia mondiale antidoping, di fare ricorso contro la sua assoluzione per il caso Clostebol, con la richiesta di una squalifica tra uno e due anni. Nel secondo turno del torneo Atp 500 di Pechino, contro il lucky loser Roman Safiullin, il numero 1 al mondo non è sembrato lui nel primo set: male il servizio, ritmo lento, mai capace di condurre il gioco.
Poi riecco il vero Sinner, con la prima ‘pesante’, grande sicurezza nei colpi e anche un paio delle sue magie. Per il russo non c’è stato nulla da fare. Risultato finale: 3-6, 6-2, 6-3.
L’azzurro adesso, nei quarti di finale, troverà il ceco Jiri Lehecka che ha superato, anche lui in tre set, lo spagnolo Roberto Bautista Agut.

agenzia DIRE – www.dire.it




Lo sport italiano celebrato in Messico

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sportitalianopuntovertAlla presenza di alcune classi del liceo dell’Unam della capitale del Paese, l’Ambasciata d’Italia in Messico ha presentato ieri presso l’Istituto italiano di cultura (Iic) un ricco programma di conferenze e colloqui su alcuni importanti aspetti dello sport italiano. L’evento si è svolto nell’ambito della giornata internazionale dedicata alle eccellenze del Bel Paese in questo settore, promossa nel mondo dalla Farnesina.

«Si tratta di una nuova iniziativa» —ha detto l’Ambasciatore Alessandro Modiano— «lanciata perché lo sport è parte della vita delle persone e, quindi, un importante elemento aggiuntivo per la promozione delle nostre relazioni internazionali».

«L’Italia, nonostante sia un Paese relativamente piccolo in termini di popolazione, è una potenza sportiva nel mondo, ha recentemente ottenuto prestazioni eccezionali nei Giochi olimpici e paralimpici e sarà l’organizzatore delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina del 2026. Gli investimenti governativi in questo comparto sono tradizionalmente molto importanti e la nostra nazione è diventata negli anni un importante sviluppatore ed esportatore di strumenti e tecnologie legate a queste attività», ha aggiunto il diplomatico.

Il programma dell’evento — coordinato da Valentina Valente, responsabile dell’ufficio economico-commerciale dell’Ambasciata — è stato sviluppato con la partecipazione della Camera di commercio italiana in Messico (Ccim).

Dopo l’introduzione di Gianni Vinciguerra, direttore dell’Iic, gli interventi si sono aperti con una sessione – moderata dall’addetto scientifico dell’Ambasciata, Roberto Marani – dedicata ai contributi dell’Italia nel campo della ricerca scientifica e tecnologica legata allo sport. Gli interventi sono stati tenuti dalla professoressa Tiziana D’Orazio del Cnr e dal professor Christian Micheloni dell’Università di Udine.

Francesco Careri, vicedirettore della Ccim, ha poi intervistato i campioni del ciclismo Giuseppe e Alessandra Grassi sulle sfide e sui sacrifici impliciti nella carriera degli atleti professionisti.

L’evento si è concluso con la partecipazione di Edoardo Papini — direttore commerciale di Mexico Business Publishing — che ha offerto ai presenti una dissertazione sull’imprenditorialità nel mondo dello sport.

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico

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Tajani a New York: “Promuovere il Sistema Paese attraverso lo sport”

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sede consolato generale a new york avviso di assunzione immagine4 170x223Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha fatto visita al Consolato Generale d’Italia dove ha lanciato l’evento per la prima Giornata dello sport italiano nel mondo. “Vogliamo fare squadra e promuovere il Sistema Paese attraverso lo sport e i suoi atleti, valorizzandone le eccellenze e attraendo investimenti e turismo”, ha sottolineato Tajani sui canali social. A New York il Ministro ha inoltre partecipato alla Messa nella Cattedrale di San Patrizio: “Ho voluto che per la prima volta nella storia fosse celebrata in italiano. Grato per l’emozionante partecipazione dei nostri connazionali, un bel momento di unità e fede”, ha commentato Tajani.(Inform)




SUPERCALCIO – Dopo 6 derby vinti l’Inter ‘’inGabbiato’’ dal Milan, Juve e Napoli solo un pari e Toro in vetta (VIDEO)

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img 3133In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato del quinto turno della Serie A. La 5a giornata si apre col sogno ad occhi aperti dell’Empoli, che resta imbattuto e sale a quota nove punti, agganciando il Napoli. I toscani sconfiggono infatti 2-0 il Cagliari all’Unipol Domus, rendendo rovente la panchina dell’ex Davide Nicola. Un gol per tempo per la formazione ospite, che si porta in vantaggio con Colombo (33′) e raddoppia con Esposito (49′). Esulta D’Aversa, per la prima volta in panchina dopo la squalifica.

Nel secondo anticipo della giornata centra un’altra vittoria il Torino, che stende l’Hellas Verona 3-2. Sanabria apre al 10’, subito ripreso da Kastanos (12’). Al 22’ i padroni di casa restano in dieci uomini per il rosso diretto a Dawidowicz, con la squadra di Vanoli che torna avanti con Zapata (34’) e poi la chiude con Adams (79’). Inutile il gol di Mosquera al 93’. I granata svettano a 11 punti.

Primo successo stagionale per il Venezia che batte 2-0 il Genoa di Gilardino. Al Penzo, dopo un primo tempo avaro di occasioni da gol, gli arancioneroverdi hanno accelerato nella ripresa trascinati da Busio e Pohjanpalo. L’americano ha conquistato il rigore che il centravanti ha sbagliato al 58′, sbloccando poi il match in prima persona cinque minuti più tardi beffando Gollini. La reazione del Genoa non è arrivata e all’85’ Pohjanpalo si è fatto perdonare l’errore dal dischetto firmando il raddoppio. Brutto infortunio per Malinovskyi.

Terzo 0-0 di fila per la Juventus, Antonio Conte resta a +1 sui bianconeri nel giorno del suo ritorno a Torino: questi il verdetto del primo big match della Serie A, una sfida che non resterà di certo nella storia di un dualismo che negli ultimi anni ha regalato tante emozioni. La prima parte del match dell’Allianz Stadium, infatti, vede le squadre schermarsi alla perfezione, con le occasioni che arrivano soltanto dopo la mezz’ora. La prima è per McTominay che ci prova dalla distanza trovando l’opposizione di Di Gregorio, attento poi anche su una punizione di Politano sulla quale Lukaku fa da ostacolo visivo. Nel mezzo, la tegola per gli azzurri, con Meret che esce per infortunio muscolare: al 36′, al suo posto, entra Caprile. I bianconeri, invece, sono tutti in una serie di cross, sui quali è bravo in diverse occasioni Buongiorno. La ripresa si apre con un colpo di scena: Motta lascia negli spogliatoi Vlahovic, mai davvero nel vivo dell’azione bianconera, inserendo Weah. Al 55′ Politano va vicinissimo all’1-0 ma il suo sinistro a giro finisce alto sopra la traversa. Episodio da rivedere pochi minuti dopo: Olivera alleggerisce verso Caprile che blocca, ma Doveri non concede la punizione a due in area, poi la Juve sfiora al 70′ il vantaggio con il destro di Koopmeiners. Due minuti dopo, triplo cambio di Conte, che cambia tutto il reparto offensivo: escono Kvaratskhelia, Lukaku e Politano per Folorunsho, Simeone e Neres. Motta risponde “solo” con Thuram al posto di McKennie ma il match resta bloccato. L’ultimo acuto è proprio di Weah, poi arriva il triplice fischio di Doveri. La Juve resta ancora senza gol in campionato dopo il 3-1 al Psv in Champions. Grandi proteste della Juventus nella sfida dell’Allianz Stadium contro il Napoli. Intorno all’ora di gioco un episodio controverso nell’area degli azzurri ha mandato su tutte le furie il pubblico bianconero e il tecnico Thiago Motta, ammonito per proteste nell’occasione. Nell’occasione l’esterno sinistro del Napoli Olivera anziché rinviare ha accomodato il pallone al centro dell’area verso Caprile, con il portiere che ha bloccato la sfera con le mani. ‘’Olivera voleva chiaramente passarla al portiere come si vede dal tocco orientato verso il compagno’’ – secondo Graziano Cesari – ‘’In quella situazione l’arbitro avrebbe dovuto fischiare un calcio di punizione a due in area per la Juventus’’. L’episodio ha fatto infuriare gli spettatori allo stadio che hanno subissato di fischi il direttore di gara, ma anche la panchina bianconera. A farne le spese con una ammonizione è stato Thiago Motta che, sempre secondo il direttore di gara, ha ecceduto nelle proteste.

Partita clamorosa al Via del Mare, dove il Parma riprende il Lecce, avanti 2-0, grazie a due gol nei minuti di recupero. Partita subito in discesa per i salentini, che passano dopo 32′ con Dorgu. Quando però la squadra di Gotti sembra in controllo, Guilbert si fa espellere per una manata a Cancellieri innescando qualche minuto di forcing dei ducali. Forcing che finisce al 58′ quando lo stesso Cancellieri si fa mandare prematuramente sotto la doccia per un fallo su Dorgu lanciato a rete. La punizione che ne consegue è l’occasione per Krstovic per raddoppiare. Sembra finita, il Lecce spreca diverse occasioni (almeno una clamorosa con lo stesso Krstovic) e il Parma non molla: Almqvist riapre la partita al 93′, Hainaut la pareggia al 95′.

Prima vittoria stagionale per la Fiorentina in campionato: la squadra di Palladino batte 2-1 la Lazio in rimonta e dopo tre pareggi e una sconfitta si porta a quota sei punti. Al Franchi gara vivace e tante occasioni. Nel primo tempo Provedel devia sul palo una conclusione di Colpani e De Gea disinnesca tre situazioni pericolose prima di arrendersi a un’incornata vincente di Gila (41′). Nella ripresa entra Gudmundsson (49′) e l’islandese ribalta il risultato con due rigori (49′ e 90′). Nel finale anche una traversa di Guendouzi.

La 5a giornata fa sorridere il Bologna che, dopo tante difficoltà iniziali, riesce a conquistare la prima vittoria. I rossoblù sconfiggono 2-1 un Monza impetuoso, che non riesce a ottenere un’altra impresa. La sblocca Urbanski al 24′, ma Djuric pareggia approfittando di un errore di Ravaglia (44′): si va al riposo sul pareggio e nella ripresa la decide Castro con un gran tiro (80′). Italiano sale a 6 punti, Nesta fermo a quota 3.

Parte con il piede giusto l’avventura di Ivan Juric sulla panchina della Roma: i giallorossi hanno battuto 3-0 l’Udinese, conquistando così la prima vittoria stagionale. A sbloccare il match ci pensa Dovbyk al 19, con un grande diagonale di sinistro. I friulani non sono pervenuti e a inizio ripresa Dybala si procura e trasforma il rigore del 2-0. Al 70′ c’è gloria anche per Baldanzi, che supera Okoye dopo aver scambiato con Dovbyk. Per l’Udinese, in vetta dopo 4 turni, è la prima sconfitta stagionale.

Il Milan ha vinto il Derby della Madonnina ed è tornato a dipingere di rossonero la città di Milano. Nella stracittadina gli uomini di Fonseca hanno battuto 2-1 l’Inter con una prova coraggiosa fin dalle scelte iniziali. Vantaggio rossonero al 10′ con una percussione centrale di Pulisic che ha sorpreso la difesa di Inzaghi, ma il pareggio dell’Inter è arrivato al 28′ con un diagonale preciso di Dimarco. Prima dell’intervallo Maignan compie un miracolo su Thuram mentre nella ripresa è Sommer a diventare protagonista con diversi interventi decisivi; all’89’ però il portiere dell’Inter non può nulla sull’incornata vincente di Gabbia.

Rimane da giocare solo il posticipo, Atalanta-Como.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Gioacchino Caroleo, Pasquale Simonetta ed Ivan Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 150 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Salvatore Servello, Rino Zaurrini e Domenico Staglianò.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Nino Cioppa, Roberto Sultana, Vince Ionadi, Carmine Muto e Signora, ai quali sono anche andati gli auguri per il loro matrimonio, a Salvatore Servello, a Rino Zaurrini, a Loris Suppo, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Annibale Merante, alla Sig.ra De Stefano, a Massimiliano Menna, a Marcello e Mena Paternostro, ad Angelo Trimmeliti, ad Ennio Marchetti, a Sam Gallucci e a Sebastiano Meli.

****Il nuovo libro di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI, ‘’LAS VEREDAS, IL PARADISO PERDUTO’’ lo potete trovare a questo link:  👉 https//www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/las-veredas-il-paradiso-perduto/paperback/product-7k9rdp5.html