Claudio Ranieri è il nuovo allenatore della Roma

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6734d4d25241b.r d.512 312La fumata bianca è arrivata intorno alle 17,30: Claudio Ranieri è il nuovo tecnico della Roma. Il quarto nell’anno solare, il terzo in questa pazza stagione.

L’allenatore, nato a Testaccio, ha accettato la proposta dei Friedkin dopo una giornata convulsa a Golden Square dove si trova la sede londinese del Friedkin Group e dove erano presenti sia Dan che Ryan.

Ranieri era partito ieri sera insieme al suo agente Chiodi verso la capitale inglese dove da lunedì si erano riuniti i vertici del Friedkin Group con l’obiettivo di risolvere la crisi della Roma.

Ranieri resterà di sicuro fino a giugno, ma per lui è previsto anche un futuro di più lunga durata all’interno del club.

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SUPERCALCIO – Ammucchiata con in testa il Napoli imbattuto al Meazza

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typoramaOggi la puntata di SUPERCALCIO non è andata in onda: il nostro Italo Lo Presti sta rientrando dalla sua vacanza nella Repubblica Dominicana e, per l’occasione, ci siamo concessi una breve pausa.

Nel primo anticipo della 12ª giornata di Serie A, il Genoa riesce a pareggiare 1-1 in pieno recupero contro il Como. A Marassi i lariani passano al 17′ con la prima rete in campionato di Da Cunha, ma Vogliacco al 92’ trova il colpo che evita la sconfitta ai rossoblù: nel mezzo anche una rete annullata per fuorigioco a Cutrone. Entrambe le squadre restano a quota 10 punti, al termine di una gara in cui a brillare è soprattutto Nico Paz. Balotelli in campo dal 26′ della ripresa e ancora ammonito.

Termina in pareggio per 1-1 la sfida tra Lecce ed Empoli al Via del Mare. Ottimo primo tempo degli ospiti, che riescono a sbloccare la partita al 33’ con il bel destro preciso di Pietro Pellegri. Nella ripresa i pugliesi aumentano l’intensità e pareggiano i conti al 77’ con l’incornata di Pierotti, sfiorando il 2-1 almeno in tre occasioni (due traverse, una di Sansone su punizione e una di Krstovic).

Il Milan non va oltre il pareggio in casa del Cagliari con uno spettacolare 3-3 all’Unipol Domus. Sardi subito in vantaggio al 2′ con il destro al volo di Zortea sul secondo palo ma rimontati dalla doppietta di Leao (15′ e 40′) già prima dell’intervallo. Dopo una rete annullata per il colpevole tocco di Viola in fuorigioco, Zappa si è rifatto nella ripresa: prima firmando la rete del 2-2 sfruttando l’errore di Fofana, poi inventandosi la rete del 3-3 con un destro al volo all’incrocio all’89’ rispondendo al nuovo vantaggio rossonero di Abraham.

La Juventus batte il Torino 2-0 e si aggiudica il derby della Mole numero 159 in campionato. Per il Toro, sempre più in crisi, sesta sconfitta nelle ultime 7 gare e tabù derby che prosegue: i granata ne hanno vinto solo uno degli ultimi 37, il 26 aprile 2015. Il primo tempo dell’Allianz Stadium è un monologo bianconero che sbloccano il match al 18′: Milinkovic-Savic si salva con il piede sulla percussione di Cambiaso ma non può nulla sul tap-in a porta vuota di Weah. I granata, che perdono anche Ilic e Ricci per infortunio, giocano con più coraggio nella ripresa, ma Perin non corre pericoli. All’85’ Yildiz in tuffo di testa su cross di Conceicao firma il raddoppio.

L’Atalanta batte 2-1 in rimonta l’Udinese al Gewiss Stadium. Meglio i friulani del primo tempo, che si chiude con il vantaggio di Kamara. Nella ripresa Pasalic su assist di Bellanova trova il pareggio all’11’ e quattro minuti dopo l’autorete di Touré porta avanti la Dea. Per Gasp infortuni a Djimsiti, Zappacosta e Zaniolo appena entrato.

La Roma è stata battuta 2-3 in casa dal Bologna raccogliendo la quarta sconfitta nelle ultime cinque giornate di Serie A. All’Olimpico, in un clima di contestazione, la formazione di Juric non ha trovato la reazione sperata sul campo andando sotto al 25′ con la rete di Castro. Nella ripresa nemmeno la doppietta di El Shaarawy (63′ e 82′) è bastata ai giallorossi per interrompere il periodo negativo, battuti dai gol di Orsolini (66′) e Karlsson (77′). Al triplice fischio finale chiaro il malumore della tifoseria di casa per un ko che potrebbe mettere fine all’esperienza in panchina alla Roma di Juric. Ed infatti dopo pochi minuti arriva anche l’ufficialità: la Roma ha esonerato Ivan Juric. Per il tecnico croato è stato fatale il ko interno col Bologna. Tra i nomi più caldi per la successione, anche se la trattativa non è semplicissima, c’è quello dell’ex ct Roberto Mancini.

Vola la Lazio, affonda il Monza: la squadra di Baroni batte 1-0 gli uomini di Nesta, incassa la quarta vittoria consecutiva in campionato.  All’U-Power Stadium nel primo tempo Maldini si divora una buona occasione, Turati disinnesca un sinistro di Dia e Zaccagni (36′) sblocca il match con un gran destro a giro dopo aver centrato un palo poco prima. Nella ripresa poi i padroni di casa reagiscono, ma i biancocelesti serrano le linee e difendono il vantaggio sfiorando anche il raddoppio con Castellanos. Monza ultimo in classifica a otto punti come il Venezia.

Finisce 1-1 il big match Inter-Napoli, posticipo della 12esima giornata di Serie A. I partenopei la sbloccano al 23′ sugli sviluppi di corner con una zampata da pochi passi di McTominay ma vengono raggiunti allo scadere del primo tempo da un siluro dalla distanza di Calhanoglu. I nerazzurri crescono nella ripresa e a un quarto d’ora dalla fine hanno la grande occasione di ribaltare il match, ma lo stesso Calhanoglu tradisce dal dischetto colpendo in pieno il palo e sbagliando così il suo primo rigore da quando gioca in Serie A. Inzaghi frena dopo due vittorie consecutive, Conte resta in vetta ad una classifica cortissima: appena due punti tra il suo Napoli capolista e la Juve sesta.

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SUPERCALCIO – Gasp annichilisce Conte, l’Inter a un punto

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img 5450Oggi la puntata di SUPERCALCIO non è andata in onda: il nostro Italo Lo Presti si trova in vacanza nella Repubblica Dominicana e, per l’occasione, ci siamo concessi una breve pausa.

Il Bologna inaugura la giornata con una vittoria pesantissima, la seconda consecutiva per gli uomini di Italiano. I rossoblù dominano nel possesso palla contro un Lecce in assetto difensivo ma la sbloccano solo nel finale: Juan Miranda crossa e Orsolini incorna di testa all’84’. I felsinei vincono dunque 1-0 e salgono a 15 punti, ritrovando Lewis Ferguson: otto minuti più recupero per lo scozzese tra gli applausi del Dall’Ara.

La Juve torna a vincere: dopo i pareggi contro Inter e Parma la squadra di Thiago Motta batte 2-0 l’Udinese e prova a recuperare punti in classifica portandosi a quota 21. Al Bluenergy Stadium nel primo tempo sono gli ospiti a controllare il possesso e a fare il match. Una deviazione sfortunata di Okoye (19′) dopo un palo di Thuram sblocca il risultato, poi Savona (37′) raddoppia i conti dopo un altro palo centrato da Yildiz. Gol che bastano a decidere la gara. Nella ripresa i friulani provano infatti a reagire ma gli uomini di Motta difendono bene, rischiano solo su un’incornata di Lucca che si stampa sulla traversa e portano a casa i tre punti.

Il Milan batte 1-0 il Monza e conquista la prima vittoria stagionale lontano da San Siro. Trascinato da un ottimo Maldini il Monza gioca meglio nel primo tempo ma sbatte contro un grande Maignan che dice no al figlio d’arte e compie un miracolo su Pedro Pereira. Nel finale di tempo il gol che decide il match: il colpo di testa di Morata sbatte contro Izzo, il pallone arriva a Reijnders che in tuffo di testa non sbaglia. Nella ripresa il Diavolo rischia poco e sfiora il raddoppio con Theo Hernandéz e Leão.

Grande partita dell’Atalanta che batte 3-0 il Napoli e conquista la 5a vittoria di fila frenando la corsa della capolista. Al Maradona vittoria meritatissima della Dea, trascinata da un’incontenibile Lookman: il nigeriano sblocca il match con un sinistro al volo al 10′, poi trova il raddoppio al 31′ con un potente destro da fuori area. Lukaku viene annullato da Hien, Kvaratskhelia è in giornata no e l’occasione più nitida per riaprire il match capita sulla testa di Buongiorno ma Carnesecchi è super (66′). Tris Retegui al 92′ con una girata di destro. Il Napoli rimane fermo a 25 punti, l’Atalanta sale a 22.

Continua la risalita della Fiorentina che batte 1-0 il Torino all’Olimpico e raggiunge a 22 punti l’Atalanta a -3 dal Napoli. A decidere la sfida, al 41′, è Kean, che sfrutta l’errore di Maripan sul lancio lungo di Ranieri e batte Milinkovic-Savic. Quinta vittoria di fila per Palladino, la settima se si considera pure la Conference. I granata di Vanoli, invece, restano a quota 14.

Un’altra vittoria per l’Inter che batte 1-0 il Venezia accorciando sul Napoli in classifica. A San Siro, nel posticipo di giornata, il match si sblocca nella ripresa dopo una girandola di emozioni nella prima frazione, con i portieri Sommer e Stankovic protagonisti. A risolverla per i nerazzurri è capitan Lautaro Martinez (65′) che sfrutta un cross dalla sinistra di Dimarco per incornare e mandare ko i lagunari. Nel finale brivido col pareggio di Sverko annullato per fallo di mano. Tre punti importanti per gli uomini di Inzaghi che sfruttano la sconfitta del Napoli per portarsi a -1 dagli azzurri. E domenica sarà scontro diretto.

Rimangono da giocare i posticipi: Empoli-Como, Parma-Genoa e Lazio-Cagliari.

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SUPERCALCIO – Dal Derby d’Italia (4-4) all’uomo più felice d’Italia (Conte) (VIDEO)

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img 5072In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato della nona giornata di Serie A.

L’Udinese batte 2-0 il Cagliari nel primo anticipo giornata e si regala un’altra notte nella zona nobile della classifica salendo infatti a 16 punti. A sbloccare il match del Friuli ci pensa il solito Lucca di testa (38’), mentre il raddoppio porta la firma di Davis (78’). Rossoblù costretti a giocare in dieci dal 30’ per l’espulsione di Makoumbou (doppio giallo).

Nel secondo anticipo il Torino batte 1-0 il Como e ritrova la vittoria dopo tre sconfitte di fila. Il primo tempo è di marca lariana ma Fadera si fa murare da Milinkovic-Savic. I granata crescono nella ripresa ma Audero dice no al colpo di testa di Lazaro. Poi sale in cattedra Milinkovic-Savic che salva due volte su Strefezza e si supera con l’aiuto della traversa sul sinistro di Nico Paz. Nel momento migliore degli ospiti, al 75′, Braunoder combina la frittata: folle retropassaggio corto in tuffo di testa sul quale si avventa Njie che salta Audero e realizza il primo gol in Serie A in carriera. Al 96′ il portiere serbo salva su Mazzitelli.

Il Napoli non sbaglia e allunga in vetta battendo un buon Lecce per 1-0. Al Maradona nel primo tempo ritmi alti ma poca precisione sottoporta: da una parte annullato un gol a Di Lorenzo per posizione irregolare, dall’altra grande parata di Meret su un’incornata ravvicinata di Baschirotto. Nella ripresa poi gli ingressi di Politano e Kvara danno più qualità agli azzurri e Di Lorenzo (al 73′) decide la gara ribadendo in rete una respinta di Falcone su un colpo di testa di McTominay.

La partita Bologna-Milan è stata rinviata a data da destinarsi a causa del maltempo.

Grande partita dell’Atalanta che manda ko il Verona vincendo per 6-1. Al Gewiss Stadium è spettacolo di gol ed emozioni, con gli uomini di Gasperini che annichiliscono i gialloblù già nella prima frazione. Nerazzurri che partono bene giocando una mezz’ora micidiale che manda subito ko gli Scaligeri. De Roon (6′), Retegui (9′), De Ketelaere (14′) e Lookman (prima al 29′ e poi al 34′), mandando all’inferno gli uomini di Zanetti con una cinquina da incubo resa meno amara dalla rete di Sarr (42′). Nella ripresa Retegui (58′) sigla la doppietta personale e chiude i conti con Gasperini che festeggia la panchina numero 400 con la Dea nel migliore dei modi, con tre punti che portano gli orobici ai primi posti della classifica.

Finisce 1-1 Parma-Empoli: i toscani giocano nettamente meglio nel primo tempo e lo chiudono in vantaggio grazie all’autogol di Coulibaly, propiziato dal cross di Gyasi per Fazzini. I padroni di casa reagiscono nella ripresa soprattutto grazie ai cambi, trovano il pari con Charpentier, poi sprecano la grande occasione di ribaltarla, con il rigore calciato sulla traversa da Bonny. Un punto a testa per D’Aversa e Pecchia e per entrambi prosegue l’astinenza di vittorie.

La Lazio batte 3-0 il Genoa e si conferma imbattuta all’Olimpico. A decidere la sfida sono il super gol al 21′ di Noslin che dopo un tunnel si sposta palla sul destro e batte Leali, Pedro (all’86′), che nel finale chiude i conti insaccando dopo la respinta non precisa della difesa rossoblù e Vecino, a segno al 94′. La formazione di Baroni sale a 16 punti in classifica e aggancia l’Atalanta.

Il Venezia non riesce ad abbandonare l’ultimo posto in classifica ma aggancia il Lecce. La sfida contro il Monza è ricca d’emozioni e si conclude su un 2-2 che non soddisfa i lagunari in superiorità numerica dall’80’ per il rosso a Bondo (doppia ammonizione) e incapaci di colpire. Succede tutto nel primo tempo: i veneti vanno due volte in vantaggio con Ellertsson (15′) e Svoboda (39′) ma si fanno raggiungere da Kyriakopoulos (23′) e Djuric (44′).

Pari show a San Siro nel derby d’Italia numero 252. Nella nona giornata di Serie A tra la squadra di Inzaghi e gli uomini di Thiago Motta finisce 4-4 al termine di una partita spettacolare ricca di gol ed emozioni. Nel primo tempo Zielinski sblocca il match dal dischetto, poi Vlahovic e Weah ribaltano il risultato, ma i nerazzurri rimettono la gara in carreggiata grazie a un sinistro di Mkhitaryan e a un altro rigore del polacco. Nella ripresa Dumfries cala il poker con un diagonale preciso sugli sviluppi di un corner e i nerazzurri sprecano poi più volte il quinto goal. Nel finale Yildiz riacciuffa i nerazzurri con una splendida doppietta, complice una difesa inguardabile.

La Fiorentina ha dominato e battuto la Roma 5-1, trovando la quinta vittoria consecutiva in tutte le competizioni. Al Franchi la formazione di Palladino ha sbloccato subito il match con Kean che al 9′ ha infilato Svilar in diagonale. La reazione dei giallorossi di Juric non c’è stata, anzi, al 17′ Beltran ha raddoppiato su rigore e Kean al 41′ ha calato il tris, pochi secondi dopo la rete di Kone che sembrava poter riaprire il match. Nella ripresa è calato il sipario sul match prima con il poker dell’ex Bove, poi con l’autorete di Hummels all’esordio con la Roma dopo l’espulsione di Hermoso.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Gioacchino Caroleo, Pasquale De Stefano, Romolo Groe, Pasquale Simonetta e John Groe, ai quali si è poi aggiunto Nicola Caressa da Roma.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 180 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Tony Moccardi, Ivan Groe, Sebastiano Meli, Salvatore Servello, Angelo Trimmeliti, Joe Giampaolo e Sam Gallucci.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Paul Groe, a Carmine Muto, a Vince Ionadi, a Sam Dicà, a Domenico Staglianò, a Frank Riga, a Ivan Groe, a Filippo Gravina, a Nino Cioppa, a Vito Caressa, a Tony Moccardi, a Sebastiano Meli, a Sergio Onorati e alla Signora Doriana, a Firmino Dimagno, a Joe Giampaolo, a Sam Gallucci, ad Antonio Romanello e a Gianni Poggio e alla Signora Maria.

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SUPERCALCIO – COPPE – Bene le milanesi e le romane, crolla la Juve in casa (VIDEO)

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img 4929In questa puntata di giovedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato di Champions League, di Europa League e di Conference League. Il Milan ha battuto 3-1 il Bruges nella terza giornata di Champions League conquistando i primi tre punti stagionali nella competizione. Dopo un inizio difficile con le parate di Maignan a tenere in equilibrio il risultato, i rossoneri di Fonseca hanno sbloccato il match al 34′ con un gol direttamente da calcio d’angolo di Pulisic, restando poi in superiorità numerica cinque minuti più tardi. Nonostante questo i belgi a inizio ripresa hanno firmato l’1-1 con Sabbe, ma poi si è scatenato Reijnders: l’olandese pochi secondi dopo l’uscita dal campo di Leão ha firmato il 2-1 al 61′, trovando la doppietta dieci minuti più tardi in un’azione fotocopia con assist di Chukwueze. Nel finale esordio per Camarda, il più giovane italiano di sempre a giocare in Champions League, a cui è stato annullato un gol per fuorigioco.

La Juventus cade 0-1 contro lo Stoccarda e incappa nel suo primo ko stagionale. La squadra di Thiago Motta soffre moltissimo la pressione e il ritmo di quella di Hoeness, non crea sostanzialmente alcuna azione offensiva degna di nota ma resiste a lungo grazie soprattutto ad un Perin in serata di grazia, che, ad una manciata di minuti dalla fine, para anche un rigore a Millot (nell’occasione espulso Danilo). In pieno recupero e in inferiorità numerica arriva però il gol dell’ex atalantino Touré, che condanna i bianconeri a una meritata sconfitta.

Il Bologna perde 2-0 in casa dell’Aston Villa e si conferma senza vittorie né gol nella competizione. La formazione di Italiano strappa lo 0-0 all’intervallo, poi McGinn sblocca la sfida al 55′ su calcio di punizione. La deviazione nove minuti dopo di Duran vale il raddoppio. I rossoblù restano allora con un solo punto in classifica, mentre gli uomini di Emery sono primi a punteggio pieno.

L’Atalanta domina in lungo e in largo ma ottiene soltanto un punto nel pareggio a reti bianche del Gewiss Stadium contro il Celtic: l’incontro termina 0-0. Nel corso del primo tempo Pasalic si rende pericoloso più volte con i suoi inserimenti ma, nelle due occasioni più nitide, viene fermato prima dalla traversa e poi da Schmeichel. I bergamaschi salgono a 5 punti in classifica.

Dopo il pareggio col City e la vittoria con la Stella Rossa, l’Inter batte 0-1 lo Young Boys e si porta a quota sette punti in classifica. A Berna nel primo tempo tanto equilibrio e poche occasioni: da una parte Sommer e Pavar respingono i tentativi di Virginius e Lakomi, dall’altra Von Ballmoos invece disinnesca una grande combinazione Taremi-Bisseck. Nella ripresa Von Ballmoos para un rigore ad Arnautović (48′), poi un destro di Monteiro si stampa sul palo e nel finale Thuram (93′) beffa gli svizzeri con una zampata vincente su perfetto assist di Dimarco, entrambi subentrati.

Nella seconda giornata di Europa League, la Roma batte 1-0 la Dinamo Kiev e conquista i primi tre punti nella manifestazione. Juric fa un ampio turnover come annunciato e il match si decide al 23′: Baldanzi salta con un tunnel Mykhavko, che lo trattiene per la maglia: rigore netto che Dovbyk non sbaglia, spiazzando il portiere avversario. I giallorossi rischiano nel finale di tempo (occasioni per Tymchyc e Guerrero) ma l’imprecisione e Svilar salvano la panchina di Juric. Nella ripresa i capitolini controllano senza patemi, si divorano il raddoppio con Shomurodov, e riscattano la sconfitta all’esordio con l’Elfsborg.

La Lazio vola in Europa League: dopo le vittorie contro Dinamo Kiev e Nizza, nella terza giornata a girone unico la squadra di Baroni batte 2-0 anche il Twente e si porta in vetta alla classifica a punteggio pieno insieme al Tottenham. All’Arke Stadion, nel primo tempo, Unnerstall (11′) si fa subito espellere per un fallo fuori area su Dia, poi un sinistro di Marusic si stampa sul palo e Pedro (35′) sblocca il match su assist di Vecino. Nella ripresa Pellegrini si divora il raddoppio, poi gli olandesi provano a reagire, ma i biancocelesti serrano le linee e chiudono i conti con Isaksen (87′) nel finale.

Seconda giornata di Conference League e seconda vittoria per la Fiorentina, che supera 4-2 il San Gallo in rimonta al Kybunpark. I viola soffrono l’aggressività degli elvetici nel primo tempo e si ritrovano a inseguire: Mambimbi sblocca il match al 23’. Martinez Quarta (50’) e Ikone (54’) ribaltano il risultato a inizio ripresa, prima del pareggio di Gortler (62’). A segnare i goals partita ci pensano ancora il francese (69’) e Gosens (93’).

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano e Romolo Groe.

**Alla trasmissione hanno assistito oltre 100 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Gioacchino Caroleo, Pasquale Simonetta ed Annibale Merante.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi ad Annibale Merante, a San Gallucci, a Gigione Maresca, ad Ennio Marchetti, a Filippo Gravina, a Pasquale Simonetta, agli amici di Lago Ristorante, a Paolo Groe, a Carmine Muto, ai soci dell’Inter Club ‘’Peppino Prisco’’, a Rocco Cerone, a Ciccio Bonofiglio, a Joe Iannello, a Gianni Mirigliani, a Nino Cioppa del Covo degli Sportivi e di Moda by Nino, a Nicola Caressa, a Vito Caressa, a Sam Dica, a Vince Ionadi, a Frank Riga, a Domenico Staglianò, a Salvatore Servello, a Salvatore Marra, a Sergio Onorati, a Mario Rubello, a tutto il personale e la proprietà di Majestic Wine e a Gianni Poggio.

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Ferrari, cose dell’altro mondo: doppietta rossa negli Usa

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ferrari 1024x683Ferrari, cose dell’altro mondo! Splendida doppietta ‘rossa’ nel Gp degli Stati Uniti con Charles Leclerc davanti a Carlos Sainz. Come a marzo scorso in Australia, quando però fu lo spagnolo a vincere davanti al compagno di squadra. Inevitabile, in una giornata di grande festa per la scuderia di Maranello, un pensiero e una dedica all’Emilia Romagna, nuovamente alle prese con la tragedia maltempo.

Una gara con la Ferrari protagonista fin dall’inizio: Lando Norris, partito dalla pole, e Max Verstappen si sono infatti affrontati già alla prima curva e sono stati infilati entrambi da Leclerc. Il pilota monegasco ha quindi preso la testa della corsa e l’ha tenuta fino al cambio delle gomme, rientrando alle spalle delle McLaren dello stesso Norris e di Oscar Piastri che non avevano ancora fatto la sosta ai box. Buona strategia anche per Carlos Sainz, che è tornato in pista alle spalle di Leclerc e davanti a Verstappen.

Al giro numero 34, con gli avvenuti cambi gomme delle due McLaren, le due Ferrari si sono ritrovate davanti a tutti e hanno iniziato a tirare, rinnovando la sfida interna tra Leclerc e Sainz.

Dietro altra battaglia avvincente tra Verstappen e Norris in chiave classifica generale, con il leader del Mondiale a cercare di difendere i punti di vantaggio e il pilota della McLaren a tentare la rimonta. Una sfida senza esclusione di colpi, che ha portato alla fine, nonostante un sorpasso riuscito, a una penalità per Norris e al terzo gradino del podio per Verstappen.

Obiettivo raggiunto quindi dalla prima guida della Red Bull, ormai senza successi da ben 9 Gp ma con 57 punti di vantaggio sul rivale: 354 a 297. Terzo Leclerc a 275. Prossimo appuntamento il Gp del Messico il 27 ottobre, che si correrà alle ore 21 italiane.

 

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SUPERCALCIO – In un weekend – orrore per arbitri e VAR, si conferma in testa il Napoli, seguito dall’Inter (VIDEO)

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img 4773In questa puntata di lunedì di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato dell’ottava giornata di Serie A: termina con un pareggio la sfida tra Como e Parma, al Sinigaglia il risultato finale è di 1-1. I ducali colpiscono al 20’ in contropiede con una magia di tacco di Bonny su assist di Hernani, poi sfiorano il raddoppio con la traversa di Bernabé. A pochi istanti dall’intervallo Nico Paz trova il suo primo gol in Serie A e pareggia i conti, poi nella ripresa le due squadre non si fanno male ulteriormente.

Grazie alla doppietta di Pinamonti, il Genoa riprende il Bologna sul 2-2: a Marassi, la formazione di Italiano si porta sul doppio vantaggio con i gol di Orsolini (37′) e Odgaard (56′) ma le due reti dell’ex Sassuolo al 73′ (su errore di Casale) e all’85’ (colpo di testa quasi dal limite dell’area) evitano un altro ko agli uomini di Gilardino. I felsinei salgono a 9 punti, a +3 sul Grifone.

Il Milan batte 1-0 l’Udinese e riparte dopo il passo falso di Firenze: il goal che decide il match arriva al 13′, grazie a Chukwueze, bravo a capitalizzare una grande azione di Okafor e l’assist di Pulisic. I rossoneri sono in completo controllo ma al 29′ Reijnders stende Lovric lanciato a rete e viene espulso. Ehizibue al 44′ trova il pareggio in tuffo di testa, ma il gol viene annullato per un fuorigioco. I friulani ci provano nella ripresa, ma non riescono a sfondare. Abraham ko per un problema a una spalla, Leao 90 minuti in panchina. Al 95′ annullato il pari di Kabasele per un fuorigioco millimetrico (la punta della scarpa) di Ekkelenkamp.

Sorride la Juventus che vince una gara complicata contro la Lazio: l’espulsione di Romagnoli al 24′ distrugge i piani di Baroni ma i suoi reggono fino all’85’: l’autogol di Gila, che anticipa Provedel, condanna i biancocelesti alla sconfitta per 1-0. Sorride Thiago Motta, che ottiene tre punti d’oro: la Juve torna a vincere in casa dopo due mesi.

Il Napoli batte 1-0 l’Empoli nel lunch match dell’ottava giornata di Serie A e si conferma da solo in vetta alla classifica: la squadra di Conte fatica moltissimo nel primo tempo e si salva in più occasioni grazie agli interventi di Caprile ma poi la sblocca a inizio ripresa, grazie al rigore trasformato da Kvaratskhelia (63’), pochi minuti dopo l’uscita dal campo di Lukaku. I partenopei gestiscono poi il vantaggio fino alla fine senza particolari rischi, conquistando la loro sesta vittoria in campionato e rafforzando la loro leadership.

Invece l’Atalanta espugna Venezia battendo 2-0 i lagunari: al Penzo, alla Dea bastano i primi minuti delle due frazioni per sbrigare la pratica, con Pasalic (7′) che regala il vantaggio e Retegui (47′) che raddoppia con un cucchiaio al bacio. Tre punti molto importanti per i bergamaschi in ottica classifica.

Grande e storico risultato per la Fiorentina che approfitta della pessima fase difensiva di un Lecce in crisi e in dieci (espulso Gallo) travolgendolo con un clamoroso 6-0 in trasferta. Cataldi (20′, 45′) e Colpani (34′, 54′) segnano due gol a testa, in rete anche Beltran (61′) e Parisi (73′). Palladino guadagna tre punti preziosi ma perde Gudmundsson e Kean per infortunio.

Il Cagliari batte 3-2 il Torino, certifica il momento difficile dei granata (terzo ko di fila in campionato) e si allontana dalla zona bassa della classifica portandosi a quota nove punti. All’Unipol Domus gol ed emozioni. Nel primo tempo Viola (38′) sblocca il match su punizione, poi Sanabria (41′) pareggia i conti di testa su calcio d’angolo. Nella ripresa Linetty (55′) porta avanti i granata con un bolide dal limite ma i sardi ribaltano il risultato grazie a un’incornata di Palomino (74′) e a un autogol di Coco (78′).

L’Inter batte 1-0 la Roma e centra la terza vittoria consecutiva in campionato  restando in scia del Napoli capolista a -2 punti. Sfida combattuta quella dell’Olimpico che i nerazzurri hanno affrontato perdendo nel primo tempo Calhanoglu e Acerbi per infortunio, rischiando di subire gol da cross di Pellegrini per una papera di Sommer cancellata dal palo. Nella ripresa la giocata decisiva è arrivata al 60′: sfruttando una palla persa di Zalewski, l’Inter  colpisce in contropiede con la ripartenza di Frattesi chiusa da Lautaro per la rete decisiva.

Rimane da giocare solo il posticipo tra il Verona e il Monza.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Gioacchino Caroleo, Pasquale Simonetta e Annibale Merante.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 120 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Annibale Merante, Antonio Tami Cernuto e Domenico Staglianò.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Vince Ionadi, Sam Dica, Domenico Staglianò, Armando Sà, Antonio Tami Cernuto, Sergio Onorati, Tony Moccardi, Filippo Gravina, Salvatore Marra, Saverio De Palma, Mena e Marcello Paternostro, Joe Giampaolo, Salvatore Servello, Giorgio Gigantino, Massimiliano Menna, Nino Cioppa e Luciano Lombardi.

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Lisbona, “Grande Torino: 75 anni di leggenda”

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248a6451 scaledÈ stata inaugurata il 14 ottobre a Lisbona la mostra “Grande Torino: 75 anni di leggenda”, che rimarrà aperta fino al 4 maggio 2025 presso il Museo del Benfica.

Questa iniziativa è stata promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione della Prima Giornata dello Sport Italiano nel Mondo e sponsorizzata dall’Ambasciata d’Italia a Lisbona. La mostra, curata da Luis Lapão e Andrea Ragusa, è frutto della collaborazione tra il Museo del Benfica e il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, a testimonianza del legame che si è creato a seguito del tragico evento avvenuto 75 anni fa. Il 4 maggio 1949, dopo un incontro con il Benfica disputato a Lisbona, l’aereo che riportava il Grande Torino in Italia si schiantò a Superga, a pochi chilometri dalla sua destinazione. Morirono nell’incidente 31 uomini che si trovavano a bordo, inclusi i tre giornalisti che viaggiavano al seguito dei giocatori.

Il Museo Cosme Damiao ha voluto onorare la storia del Torino ospitando per la prima volta un’esposizione dedicata ad un’altra squadra, alla presenza del presidente del Club Benfica Manuel Rui Costa. Grazie alla dedizione del presidente del Museo del Grande Torino Domenico Beccaria e del direttore Giampaolo Mulinari, sono stati prestati dei cimeli che erano stati esposti solo in Italia.

L’esposizione è stata aperta dalle parole dell’Ambasciatore Claudio Miscia che ha ripercorso la storia del Grande Torino e ha sottolineato l’importanza dello sport come mezzo di comunicazione e di creazione di legami internazionali. A seguire ci sono stati gli interventi del Presidente del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata Domenico Beccaria e del Vice Presidente di Sport Lisboa e Benfica Jaime Antunes.

Tra i cimeli esposti, una foto che ritrae una grande folla di cittadini di Lisbona che, il 5 maggio 1949, all’indomani della tragedia, si era spontaneamente riversata dentro e fuori l’Ambasciata d’Italia, allora Legazione d’Italia, in segno di solidarietà.

 

Crediti fotografici: João Freitas/SL Benfica




Tumore al seno, le donne di ‘Rosaremo’ sbarcano a Boston

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rosaremo copertina 1La ‘Head of the Charles’, la storica regata di Boston, l’evento di canottaggio più grande del mondo, a cui il 18 ottobre prenderanno parte 11.000 concorrenti e 400.000 spettatori, quest’anno può vantare un pizzico d’Italia al femminile e si tinge di… ‘Rosaremo’. L’associazione formata da un gruppo di donne operate di tumore al seno è infatti pronta a imbarcarsi per la città americana e navigare nelle acque del fiume Charles.

La partenza dall’aeroporto romano di Fiumicino, è in programma il 15 ottobre.

A guidare le 8 vogatrici azzurre sarà la presidente di Rosaremo, Simona Lavazza, nel ruolo di capovoga, rematrice fin da quando aveva 14 anni. ‘Siamo pronte- spiega all’agenzia Dire- siamo tutte molto emozionate e, soprattutto, stiamo chiudendo gli ultimi aspetti burocratici. L’iniziativa è stata sostenuta dalla Regione Lazio, da Guna, dalla Fondazione Athena, da un’azienda d’abbigliamento che realizza maglie termiche e da una di occhiali da sole. Voglio inoltre ringraziare il Circolo Canottieri Aniene di Roma, che ci sostiene e ci permette di allenarci sempre’.
Le ragazze in partenza per gli Stati Uniti non hanno praticato molto sport nella propria vita e hanno compiuto un percorso sportivo insieme a un percorso di salute, affiancate dal medico sportivo e dal medico nutrizionista. ‘Quanto avverrà a Boston- prosegue- rappresenta per tutte noi il completamento di un percorso di salute a 360 gradi e devo dire che siamo tutte in forma. In barca saremo in otto, più una riserva. Abbiamo tre allenatori, di cui uno sarà al timone, e due medici che ci seguono, ovvero la dottoressa Mirri e il medico sportivo nutrizionista. Con noi verrà anche un atleta master che ha vinto i Mondiali, il campione di canottaggio Luca Dell’Elice, che parteciperà alla gara agonistica da singolo e che ci ha già detto che farà di tutto per vincere una medaglia da dedicarci. La cosa carina è che alloggiamo tutti nella stessa casa colonica che abbiamo affittato. La nutrizionista si occuperà dei nostri pasti, sarà davvero divertente’.
‘La cosa importante non è vincere ma partecipare’, ha affermato il dirigente sportivo, pedagogo e storico francese, fondatore dei moderni Giochi Olimpici, Pierre de Coubertin: è così anche per le atlete di Rosaremo e per le loro avversarie? ‘Innanzitutto- tiene a precisare Simona Lavazza- non si può parlare di gara, perché essendo un gruppo di donne sopravvissute al cancro la chiamano esibizione. Poi, però, non è mai così, perché ognuna delle partecipanti cerca di dare il massimo rispetto a quello che può e, perché no, anche di vincere. La cosa importante di questo evento, però, è che per la prima volta nel mondo del canottaggio, a Boston si raduneranno 11 squadre formate da donne sopravvissute al cancro‘.
A rappresentare l’Italia sarà dunque il team composto dalle ‘cancer survivors’ di Rosaremo, che per l’occasione sfoggeranno un outfit di colore viola, con il logo rosa. ‘Insieme alla compagine francese di Lione- informa Lavazza- siamo l’unica squadra che viene dall’Europa, tutte le altre 8 squadre provengono da Boston, Chicago e Philadelphia. È la prima edizione in cui queste compagini si radunano nell’ambito del ‘Survivor Rowing Network’ con l’obiettivo di portare conoscenza e programmi di salute in tutto il mondo. Il Network si è formato da un anno, sta raccogliendo numerose adesioni e sono certa che il prossimo anno le compagini saranno più numerose’.
La partenza si avvicina ma l’animo è sereno. ‘Ognuna di noi ha cercato di arrivare a questo evento nella migliore delle condizioni- evidenzia la presidente di Rosaremo- e, soprattutto, con un grande spirito di condivisione. Basti pensare che all’interno del gruppo ogni atleta ha avuto un incarico: chi si è occupata dei check in, chi dei trasferimenti, chi di stilare il calendario dei nostri impegni. Una condivisione che si rifletterà anche nella casa colonica che ci ospiterà: a turno, ogni sera, cucinerà una coppia diversa. Lo spirito, dunque, è proprio quello di una squadra, la cosa probabilmente più bella. E poi credo davvero che ognuna delle mie compagne si senta bene proprio perché sta per tagliare il traguardo di un percorso di salute’.

A tracciare il percorso di salute è stata la dottoressa Maria Alessandra Mirri, direttore della Breast Unit della Asl Roma 1. ‘L’importanza del movimento è fondamentale durante e dopo le terapie oncologiche– afferma- ma il movimento, specialmente il tipo di sport che si fa in squadra, in gruppo, è importantissimo per lo spirito e per l’anima del gruppo stesso che si viene a creare. A volte, infatti, con il cancro si perde perché ci si tende a isolare. È bellissimo vedere la competitività e l’impegno che queste donne stanno mettendo, perché loro fanno un allenamento doppio rispetto a noi che remiamo nella squadra’.
La dottoressa Mirri aggiunge che ‘è estremamente bello vedere come, da tutto questo, emerga con tutta la sua forza l’animo femminile: noi stiamo partendo per una regata che, sportivamente parlando, sarà terribile, perché non siamo abituate a fare tutto questo percorso in acqua, mentre invece la ‘Head of the Charles’ è molto più lunga rispetto a quanto facciamo noi. Eppure indosseremo le scarpe, i pantaloni, la cerata e il cappello dello stesso colore: anche questi dettagli ricordano alle partecipanti che si torna alla vita. Lo sport, il fatto di dover fare un’attività tutti insieme, risveglia la vita. E anche chi ha avuto il cancro, c’è passato o ci sta passando, può comunque gareggiare, rientrare in pista, rimettersi in gioco’.
‘Io vado ad accompagnare tutto il gruppo come medico- ricorda inoltre- e insieme a me sarà presente un’altra dottoressa: sarà un supporto medico ma, soprattutto, psicologico, perché anche queste donne, come tutti noi, hanno la paura di non farcela. Però tutte loro sono state caricate con allenamenti in acqua e in palestra e tramite video, da fare in casa. E tutte sono legate da un grande spirito di squadra’.
‘La cosa che fa più impressione- sorride poi la dottoressa Mirri- è vedere le dimensioni delle nostre atlete rispetto a quelle delle atlete avversarie, perché in questo periodo ci siamo scambiati video e call e abbiamo potuto vedere che le altre atlete hanno muscolature più imponenti rispetto a noi. Nonostante tutto è sicuramente un grande traguardo e voglio ribadire che lo sport è importantissimo come terapia integrata e che riesce a migliorare anche i risultati oncologici. Se, però, non diventa un gioco di squadra, e nella squadra devono entrare le istituzioni, tutto ciò non si riesce a fare, perché fare sport ha un costo. E se noi andremo a Boston lo faremo proprio grazie all’aiuto della Regione Lazio e delle varie aziende che da subito sono state al nostro fianco‘.
Rosaremo, dunque, non è solo sport: è una comunità di donne che si sostengono a vicenda e che trovano nel canottaggio un modo per riscoprire la propria forza interiore. Ogni bracciata è un passo verso la guarigione, non solo fisica ma anche emotiva, mentre l’acqua diventa metafora di rinascita. Remando unite, queste donne dimostrano come la vita, nonostante le difficoltà, possa essere vissuta con intensità e bellezza.
‘La cosa più emozionante che mi hanno detto alcune ragazze, alcune delle quali si sono ammalate da poco- conclude Simona Lavazza- è che nessuna di loro avrebbe mai pensato che da una malattia come questa sarebbe potuta nascere una cosa così bella e che una patologia così brutta può comunque rappresentare una rinascita. Non bisogna fermarsi nemmeno durante la malattia, perché continuare a fare sport è una salvezza. Questo è il messaggio che voglio dare a tutti coloro che navigheranno nelle acque di Boston. Saremo in tante e in tanti, perché durante questa regata la città si paralizza e tutti sono affacciati al ponte per vedere cosa accade’.
Sarà possibile seguire l’esibizione in diretta streaming sul sito della Head of the Charles. E, come affermava Pierre de Coubertin, ‘La cosa importante non è vincere ma partecipare’. Già, ma non ditelo alle donne di ‘Rosaremo’!

Agenzia DIRE – www.dire.it




SUPERCALCIO – Il Napoli si conferma capolista, subito dietro l’Inter. Frena la Juve in casa e crolla il Milan a Firenze (VIDEO)

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img 3903In questa puntata domenicale di Supercalcio, visibile come di consueto su Fatti Nostri, naturalmente si è parlato del settimo turno della Serie A con la conferenza da parte del Napoli della vetta della classifica subito seguito dall’Inter.

Il Napoli ha aperto la  giornata battendo 3-1 il Como al Maradona e assicurandosi la vetta della classifica per un’altra settimana. Nonostante un match sbloccato dopo appena 26 secondi con il primo gol in campionato di McTominay, il Napoli ha sofferto il talento del Como nel primo tempo subendo il palo di Paz prima e il gol del pari di Strefezza poi. Dopo l’intervallo però la squadra di Conte ha alzato il ritmo e Lukaku, con un rigore al 53′ e un assist a Neres all’86’, ha completato l’operazione tre punti.

Arriva anche un successo per il Verona che strappa in rimonta i tre punti nel derby veneto contro il Venezia. I lagunari stappano la partita al secondo minuto grazie a Oristanio ma al 9’ il destro al volo di Tengstedt riporta in bilico la partita. In un secondo tempo più bloccato e intenso a completare la rimonta sono i gialloblù, grazie all’autorete di Joronen all’81’ causata dall’incornata di Kastanos.

Vittoria pesante per l’Udinese che tra le mura casalinghe supera 1-0 il Lecce. Dopo un primo tempo di dominio (due legni colpiti da Kabasele e Zarraga), la squadra di Runjaic stappa la partita al 75’ con la punizione perfetta di Zemura. Un ottimo Falcone, soprattutto nei primi 45 minuti, non basta ai salentini per evitare la sconfitta. L’Udinese continua a stupire e sale a 12 punti.

Super Atalanta al Gewiss Stadium: la Dea travolge 5-1 il Genoa di Gilardino. Mattatore del match il grande ex, Mateo Retegui, che realizza una tripletta: zampata al 24′, ribattuta al 50′ e rigore al 74′, tre reti alle quali aggiunge l’assist a Ederson (60′). Il quinto gol porta la firma di De Roon (80′), mentre per il Grifone segna Ekhator all’83’: Gasperini sale a 10 punti e torna alla vittoria.

L’Inter batte 3-2 il Torino nel quinto anticipo della  giornata e sale al secondo posto in classifica, confermandosi a -2 dal Napoli capolista. A spianare la strada al successo nerazzurro è l’espulsione dopo 20’ di Maripan, ma il vero protagonista della serata è Marcus Thuram, che indirizza il match con una doppietta tra il 25’ e il 35’ e poi la chiude al 60’ con la sua prima tripletta italiana. In mezzo il gol di Zapata (36’), poi fuori per un infortunio all’apparenza piuttosto grave. Nel finale il rigore trasformato da Vlasic (86’) per un fallo di Çalhanoğlu su Masina.

Mezzo passo falso della Juve in campionato dopo la grande rimonta in Champions col Lipsia. La squadra di Thiago Motta non va infatti oltre l’1-1 col Cagliari e si fa scavalcare dall’Inter e agganciare dall’Udinese in classifica. All’Allianz Stadium nel primo tempo i bianconeri dominano il possesso, fanno la partita e sbloccano il match grazie a un rigore (rigorino ?) di Vlahovic (15′). Nella ripresa poi i sardi reagiscono grazie anche ai cambi e dopo un errore clamoroso di Dusan davanti a Scuffet, pareggiano dal dischetto con Marin (88′) per un’ingenuità in area di Douglas Luiz su Piccoli. Nel finale espulso Conceiçao per doppia ammonizione e pali di Obert e Fagioli.

La Lazio batte 2-1 l’Empoli e sale a quota 13 in classifica, agganciando la Juventus e l’Udinese al terzo posto. A sbloccare il match dell’Olimpico è la squadra di D’Aversa, dopo appena 9′, con l’incornata di Esposito; ma dopo un lungo forcing i ragazzi di Baroni trovano il pari grazie alla girata di testa di Zaccagni. A inizio ripresa Castellanos si fa parare da Vasquez il rigore del potenziale 2-1, che però arriva all’84’ grazie al subentrato Pedro.

L’Empoli incappa nel suo primo ko stagionale, la Lazio centra la terza vittoria di fila tra campionato ed Europa League e può continuare a sognare.

La 7.a giornata non sorride al Bologna che non sfrutta la superiorità numerica e si ferma contro il Parma: è 0-0 nel derby emiliano che torna dopo tre anni e ci regala una partita vibrante e ricca di occasioni. Gialloblù in dieci dal 53′ per il rosso a Coulibaly, ma Pecchia e i suoi reggono il colpo: Castro, Ndoye e Karlsson mancano il vantaggio. Pari che soddisfa tutti e nessuno: 8 punti in 7 gare per Italiano, 6 per il Parma.

Finisce 1-1 tra Monza e Roma, un risultato che serve a poco a entrambe le squadre: Nesta è ancora a secco di vittorie, primo pareggio in campionato per Juric dopo le vittorie con Udinese e Venezia. Il primo squillo del match è di Koné, il cui sinistro si stampa sul palo (15′). Svilar si supera su Maldini, poi Pellegrini (due volte) e ancora Koné non trovano il gol. La rete la trova, invece, Dovbyk al 61′ ma il vantaggio dei capitolini dura solo 9′, fino a quando Mota è bravo nel tap-in a porta vuota dopo una respinta sbagliata di Svilar. All’87’ negato un calcio di rigore alla Roma per un pestone su Baldanzi. La Roma sale a 10 punti, Monza sempre ultimo con 4.

La Fiorentina batte 2-1 il Milan chiudendo la settima giornata di Serie A. Al Franchi, al termine di una partita in cui è successo di tutto, la formazione viola ha portato a casa i tre punti grazie alle reti dell’ex rossonero Adli e di Gudmundsson. Al Diavolo di Fonseca non è bastata l’ennesima rete di Pulisic per evitare la seconda sconfitta esterna in campionato. Nel mezzo sono stati ben tre i rigori sbagliati: prima Maignan ha ipnotizzato Kean, poi De Gea si è superato su Hernández nel primo tempo e su Abraham nella ripresa. A partita finita espulso Theo Hernández, preceduto dall’espulsione del tecnico viola Palladino a partita ancora in corso.

*Protagonisti della serata, come sempre in diretta, mirabilmente condotta da Italo Lo Presti, coadiuvato da Alex Ziccarelli, Pasquale De Stefano, Romolo Groe, Gioacchino Caroleo, Annibale Merante e Saverio De Palma.

**Alla trasmissione hanno assistito circa 120 persone, tra i quali hanno commentato in diretta: Tony Moccardi e Joe Giampaolo.

***I saluti della conduzione e degli intervenuti sono invece andati inizialmente a tutti gli amici che ci seguono in generale, poi a Paul Groe, a Luca Tomanelli, a Salvatore Marra, a Sergio Onorati, a Vito Caressa, a Nicola Caressa, ad Antonio Romanello, a Sam Dica, a Filippo Gravina, a Sam Gallucci, a Marco Petrongalo, ad Antonio, Mario, Leonardo e ai coniugi Scatozza dello Juventus Club di Woodbridge, a John Groe, a Tony Moccardi, a Salvatore Servello, a Mimmo Servello, a Massimiliano Menna, a Ferruccio Pagliaro, ad Angelo Cuocolo con gli auguri per il matrimonio della figlia Sabrina, a Nicola Sparano e a Giorgio Gigantino.

****Il nuovo libro di Ennio Marchetti, Direttore di FATTI NOSTRI, ‘’LAS VEREDAS, IL PARADISO PERDUTO’’ lo potete trovare a questo link:  👉 https//www.lulu.com/shop/ennio-marchetti/las-veredas-il-paradiso-perduto/paperback/product-7k9rdp5.html